-
Numero di post
14349 -
Iscritto dal
-
Giorni Vinti
365
Tipo di contenuto
Profili
Forum
Blogs
Gallery
Calendario
Tutti i contenuti di Shito
-
Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shito in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
In ogni economia emergente, la cosa più emergente è la voglia di ricchezza. :-) Avete presente come si fa a dislocare davvero la schiavitù? Allevando buoni caporali locali. Dove si sta morendo di sete, non devi vendere acqua a buon mercato. Devi vendere CocaCola sovraprezzata. E stare a guardare mentre si scannano fra loro in cento così che uno possa pagare te, no? Credevo fosse l'ABC dell'innesco imperialista, tipo. -
Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shito in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Mi sembra in effetti strano che non abbiano trumpettato un nuovo modo di coating della colorazione spaziale, precedentemente usato solo nei visori degli shuttle e never seen before in un prodotto consumer. E che non abbiano dato un nome a detta tecnologia produttiva. Il nome è fondamentale. -
Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shito in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Non si esagera. Puoi vendere qualsiasi cosa a chiunque se riesci a passare una idea nel suo subconscio. Non è che Nolan fosse particolarmente sveglio, eh! (spero qualcuno apprezzi la scelta semantica). Non è il progetto Monarch, né complottismo. E' la banalità della psiche umana. Puoi dire quello che vuoi di datasheet e tecnobabble al pubblico, che tanto solo l'1% del tuo pubblico capirà, e poi puoi dire tutto il contrario, e meno dell'1% si accorgerà della contraddizione. E' irrilevante. L'importante è come dici le cose, come le instilli nella mente di qualcuno che ha bisongo di qualcosa (non come oggetto reale, ma come frammento di pensiero - per proiettarci sé stesso su quello). Quindi, il blu è bello. E poi, sapete, il rosso è il nuovo blu! Va benone. Funziona. La storia lo dimostra. Gli ebrei sono cattivi, sono il male del mondo. Gli ebrei sono i poverini, sono le vittime del mondo. La bomba atomica è stato un atto necessario compiuto per porre fine a una guerra ingiusta, la bomba atomica è stato il più grande crimine contro l'umanità della storia. L'equipaggio dell'Enola Gay era fatto di eroi: hanno ucciso decine di migliaia di persone (cadauno), ma eseguivano ordini -> sono stati decorati. I nazisti erano subumani: hanno ucciso non certo decine di migliaia di persone *cadauno*, ma eseguivano degli ordini -> sono stati condannati. Non esiste un umano valore di giudizio assoluto, le umane antinomie vengono risolte umanamente (Protagora), in modo del tutto (in)deliberato (ahi, Protagora! Quanto male vieni letto, e ancor peggio inteso!). Ha sempre funzionato così per le cose importanti, figurarsi per instillare l'idea che 'plastica è brutto' e poi 'no questa platica è bello' nella mente di chi, essenzialmente, non vuole che un altro giocattolo con cui intrattenere la sua mente. :-) Non ha importanza se la plastica si graffia. Ha importanza se qualuno dice che con la plastica si graffia meno. Sai quanto era il return rate degli iPhone4 in pieno 'antenna gate', che sembra una cosa grossa grossa. 1,4%. Il return rate dell'iPhone3Gs era del 4%, e nessuno aveva mai detto nulla. Per la maggioranza degli esseri umani, non ha importanza cosa E' (ammesso poi che qualcosa sia, in assoluto), ma cosa si dice che sia. Handicappato, dici? Si sta già instillando l'idea che i 'diversamente abili' siano persone super-umane, migliori delle persone 'normali', figurati per un telefono. Non c'è nulla di più semplice e di più trendy che negare l'evidenza, non lo sapevi? Ti dà carisma, ti dà personalità, fa intellettuale! Non te n'eri accorto? A me, invece, interessa sapere come mai dici che nella realtà 5s dovrebbe essere più schratch resistant di 5. Mi spieghi? :-) Io sono una persona rozza e limitata, che pensa con la sua testa e giudica con i suoi sensi. Ho bisogno di brute realtà, perdonami. ^^; Ora sento davvero la mancanza del Product(RED) della gamma... XD -
Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shito in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Non credo, dato che si vedono sui dispositivi iOS. -
Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shito in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Chibi: è la Apple. La strategia non cambia. Anche se 'si abbassano' a fare qualcosa che è più wide-public oriented, comunque deve avere un'aura di elitismo, e il prezzo è la prima cosa che definisce ciò. Deve costare PIU' della media, più della concorrenza, affinché sia *percepito* come superiore a quella, affinché sia ambito come oggetto del desiderio. L'utente medio NON sa valutare l'effettiva qualità tecnologica delle cose. Dirgli che i loro telefoni sono amici della natura, dire che i panda li usano come supposte, dire che non sono un rischio per i fanoni delle balenottere, dire che la plastica è super compatta e robusta come mai prima, dire che che a tenerlo in mano si prova un orgasmo tattile... sono tutte sensazioni che si INDUCONO nella psiche dell'acquirente medio. Non è difficile. Cosa sia meglio l'acquirente medio non lo sa decidere, meno che meno saprebbe decidere cosa sia meglio PER LUI: se così fosse, non si venderebbe che un millesimo della tecnologia che si vende, anzi molto molto molto meno, non credi? La Apple ha sempre venduto prodotti tecnologici che escono 'out of the box' con un bagaglio di immaginifico attaccato. Le foto dei fiori, dei bmbini felici, delle famiglie nucleari amabili, delle vacanze di-lusso-ma-non-sembra. Hai presente? La Apple vende i suoi prodotti tecnologici spacciano surrettiziamente tutte questi dieali al suo pubblico, che si sente bravo, in gamba, tecnologico ma con un cuore. Un vero hipster moderno. Mica per nulla dal Mac in poi la Apple ha fatto cose alla Jobs, e non alla Wozniak. ^^ L'iPhone5c nasce, credo, per avere un'estetica più giovanile e più 'robusta', meno passibile di graffi. Sembra l'ideale per le ragazzine danarose, no? O per i sedicenni. Che vogliono fare i fighetti. E cmq, come dicevo, non è la prima volta che l'Italia non è nella prima tranche di paese di distribuzione. Mi pare fosse accaduto lo stesso con iPhone4s. -
Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shito in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Parlando seriamente, credo che Jony abbia messo nell'iPhone5c tutto il suo amore per un certo tipo di design Braun. ^^ -
Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shito in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Succede spesso, con Apple. Il secondo mondo non è mai nella prima tranche di territori d'uscita dei prodotti. -
Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shito in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
E' tutto molto buffo. Ok, due prodotti nuovi, belli e tutto, ma c'è un limite al pimping, vero? Vero? Strano che tengano iPhone4s (vecchio connettore e schermo e aspect ratio) nella gamma, btw. Oh beh. -
Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shito in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
-
La Rivoluzione di Utena: idealità vs. crescita
topic ha risposto a Shito in una silent bob nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Sicuramente nei manuali di psicologia dell'età dello sviluppo o psicopedagogia, quantomeno. ^^; Non avevo mai indagato il termine, il cui significato mi è sempre parso chiaro nel suo contesto (potere della semantica nel piano sintagmatico dei discorsi). Facendolo ora, ho trovato: http://www.simone.it/newdiz/?action=view&id=27&dizionario=15 e poi varie cose come: http://www.ibs.it/code/9788883359460/adultita-vol-26:.html Non so quanto la prima fonte sia autorevole, ma lì in effetti lo citano come un termine recente. Che sia un conio di provenienza forestiera? (tipo: da adultness?) Io l'ho incontrato la prima volta forse cinque o sei anni fa, ma chiaramente non vuol dire molto. Quando nel 1997 usai per mio conio di 'calco estensivo' i termini 'misandria' e 'autoinganno', non avevo alcun dizionario sottomano che li citasse, ma in realtà in testi appena un po' specialistici pare fossero attestati da un pezzo. Notabilmente, Treccani non mi pare riporti il termine nel suo dizionario, pur includendolo nel testo di suoi articoli, direi sempre intorno all'ambito sopra circoscritto: http://www.treccani.it/enciclopedia/competenza/ http://www.treccani.it/enciclopedia/educazione_%28Universo_del_Corpo%29/ -
Captain Harlock, il film in CG
topic ha risposto a Shito in una Kuro no Kishi nella sezione Anime & Manga
Quando la potenzialità espressiva di un medium è strettamente legata all'evoluzione tencologica degli strumenti usati per produrre opere in quel medium, i prodotti in quel medium vanno incontro a una fisiologica obsolescenza formale. Non contenutistica, ma formale. La bellezza di un contenuto comunicativo non invecchia mai davvero, se il contenuto è bello e non troppo legato in modo 'esaustivo' all'epoca che lo partorisce. I contenuti più sublimi diventano classici, credo, proprio perché svettano per universalità a-temporale. Quando la potenziaità espressiva di un medium non è affatto vincolata all'evoluzione degli strumenti usati in quel medium, o perché essa abbia già raggiunto il suo limite di definizione, oppure perché è tanto basica da non distinguersi, neppure la forma dell'opera invecchia. Non invecchia una statua di Michelangelo, perché la modernità dello scalpello non inficia tecnologicamente l'atto della scultura del marmo. Non invecchiano i suoi disegni a china, come non invecchiano i disegni animati 'a mano' - dico da un punto materico/formale, non stilistico (quello è nello spirito di ogni tempo, si capisce). Potremmo dire che il neoclassismo di Canova è 'più moderno' della terribilità Michelangiolesca, ma è una questione di stile, non di vetustà della forma artistica. Di fatto, maggiore è il fattore tecnologico che si frappone tra l'artista e la sua opera, più rapida è l'obsolescenza formale dell'opera. E' anche un po' il caso della grafica bitmap e di quella 3D nei videogiochi. La grafica bitmap, che si esaurisce nel momento in cui il pixel diviene invisibile (diventa semplicemente grafica disegnata, poi: cel-art), ha toccato il suo limite quando i pixel erano così piccoli che iniziavano a sparire. Per questo, 'i più moderni' videogiochi in grafica bitmap (seconda metà degli anni '90) sono invecchiati molto meno dei coevi giochi in 3D, la cui rampa di evoluzione tecnologica era ancora lunga. :-) -
Ne parlai un po' con Sadamoto. Se ben ricordo il progetto originale era anche su, il titolo 'doppio era' 'Ginga Kuukou - Aoki Uru'. O forse mi confondo, e Ginga Kuukou era il sottotitolo di Route 20? Mmmh...
-
Captain Harlock, il film in CG
topic ha risposto a Shito in una Kuro no Kishi nella sezione Anime & Manga
Questo assioma, o meglio corollario diretto della realtà fattuale, è tanto semplice, imprecindibile e veritiero quanto negato e impenetrabilmente profondo per i più. Come sempre accade. Una cosa tipo il postulato logico della ragion pratica Kantiano o il 3° Principio della Dinamica, quelle cose che tutti credono di avere capito, ma hanno frainteso, ovvero non hanno afferrato dell'intimo profondo del significato metalinguistico. Grazie per averlo scritto, e scritto così bene, Roger. -
Non ho capito a cosa alludi. ^^;
-
Non faccio lo tsuntsun perché non sto trattando sgarbatamente nessuno. :-P Sì, anche Madoka mi schifava, e esteticamente mi schifa/distruba ancora, però il contenuto mi ha presto convinto. Al contrario, è proprio il contenuto di questa Rebuilt che non mi convince/attira/atttrae, anzi mi infastidisce/irrita e in questi casi non c'è miele che tenga, per me. ^^ In effeti no, non sono curioso dell'opera. Al più sono un po' curioso per Anno, regista che ho apprezzato molto in verie opere (ma ormai sono già parecchie altre, a pensarci, per cui non lo apprezzo porprio), e averlo visto dire che inconfernza che "Con cKaze Tachinu Miyasan è diventato un po' adulto" (sic.), con Miyasan che gli dice "Come, un po'?" E luo "S^, un po'." è stato carino. Sorrideva in una maniera piuttosto dolce, certamente imbarazzata, ma a suo agio come non l'avevo mai visto. :-)
-
Il filesystem è necessario all'end-user? (riflessioni)
topic ha risposto a Shito in una Shito nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Un sacco di begli interventi, in questo thread - grazie a tutti i partecipanti. Sopratutto Shuji e Chibi mi hanno dato un contributo molto interessante. Chibi ha focalizzato molto il punto di partenza della mia speculazione: nell'ementtere un giudzio su questioni simili, quanto si può credere di essersi *davvero* emancipati dalla propria 'visione di abitudine'? Chibi porta in campo un'onesta realtà esperienziale che molti conosceranno: le ricerche indicizzate (remote o locali) sono più veloci del percorso di folder > subfolder > subfolder. E' un fatto, credo. Tuttavia, e qui calcia dentro la conpulsione del vecchiaccio che sono, anche se uso una ricerca Spotlight per trovare un file, *voglio che il file stia dove deve stare*, perché mi rendo conto che l'ordine del FS del mio computer è una proiezione del mio ordine mentale, tanto quanto lo è l'ordine delle mie cose nei miei cassetti, mobili, stante di casa. Sappiamo che il prossimo OS X permetterà di taggare tutti i file. Ma taggare i file è (almeno per me) uno stress. In genere, il mio ordine è così ingegnerizzato che se non ricordo dove ho messo un file basta che pensi a dove lo metterei, e lo trovo lì. Perché la destinazione segue una rigida logica (da me decisa e fissata) con proriorità gerarchiamente ordinate per risolvere casi di aporia. Dicono che per noi Vulcan funzioni così. ^^; Tuttavia, uscendo da me, credo che Chibi abbia sostanzialmente ragione. -
L'ho scritto in, mh, tre minuti? Forse cinque, credo sicuramente meno di dieci. Ma non è una questione di tempo, non sono Bancio (XD), è che tutto quello che ho intravisto, letto (da fonti affidabili, autori in primis), sentito (come sopra) in merito a questi film mi irrita e/o disgusta, indi non credo che li vedrò. Sicuramente non ho alcuna spinta a farlo. ^^;
-
Non ne parlavo, buttavo solo un sassolino a chi può parlarne. :-)
-
Grazie, ma... in che senso "lucchettato"? Così? Lucchettato l'adattamento, nel senso "che non lo possano cambiare in sala di doppiaggio". ^^
-
Il filesystem è necessario all'end-user? (riflessioni)
topic ha risposto a Shito in una Shito nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Ma pure più macchinose, alla fine. Infatti credo che il vero rischio sia rendere le cose più macchinose nel tentativo di semplificarle. Per me, nella gestione di file cross-app, con iOS è tremendamente così. Di mio, trovavo che il sistema operativo di Psion fosse una buona linea evolutiva, dal pdv concettuale di 'file e applicazioni'. -
Suppongo che per qualsiasi opera legata a Saint Seiya, l'ideale sarebbe Garion alla traduzione e Il Vì all'adattamento (lucchettato, grazie).
-
Ovviamente è una cosa che arriva da chi conosce un po' l'autore e le sue molte interviste/dichiarazioni, e ama pensare di conoscere un po' il suo pensiero e l'evoluzione di quello, ma non ha visto i film in questone - ne ha letto (specie o quasi esclusivamente quanto scritto dagli autori stessi, ok) e sentito, ma non li ha visti. Quindi giudicate voi se può essere una chiave di lettura fittante. Ma a quel che ho capito, il progetto della Rebuild era fare tre film in cui il primo fosse calcalto pari-pari sul primo nucleo di episodi della serie originale, quello che era stato sceneggiato all'inizio dei lavori della seire TV, ovvero gli episodi 1-6, fino cieé al sorriso che 'esaurisce' (parole di Anno) il personaggio di Rei. Il secondo film avrebbe dovuto iniziare a divergere dalla linea narrativa pregressa. Il terzo, concludere il tutto in maniera originale. Mi pare che dopo il primo film, già tutto è incominciato ad andare a pallino - a livello creativo. Non si sapeva come gestire il nuovo personaggio che si voleva introdurre, che essendo 'nuovo' aveva bisogno di più spazio per stabilire sé stesso. A scapito di chi? Problemi di questo genere, che pare Anno risolse andando a sentimento, fantasia e tutto a caso (la sua maniera). Poi, dopo il secondo film, pare che Anno abbia avuto un po' una crisi creativa, ha mandato all'aria tutto, e ha stravolto trama e storia per fare qualcosa di completamente diverso "usando" il precedente impianto. E sappiamo cosa narra Q, che è diventato un nuovo inizio piuttosto che una conclusione. Quindi? La mia sensazione è che Anno avesse iniziato a fare tutto Rebuild come una cosa più 'seria e posata' delle sue vecchie produzione, una cosa rivolta al mercato in maniera più semplice e schietta, con molto meno stomaco della serie originale. Credo che poi abbia avuto in contraccolpo dinanzi al suo stesso manierismo, alla vacuità di quello. Credo che Q sia la prima parte del progetto Rebuild ad avere un intento realmente comunicativo, espressivo. Tipo: non ce la faccio a fare animazione vuota così! BANG! E viene Q. Qual'è il contenuto? Boh, a me pare che Anno sia passato dal denunciare la società degli otaku che non vogliono o comunque non riescono a crescere (scrisse una volta: "in Giappone sono tutti bambini, questo è un paese di bambini"), a denunciare una società in cui 'gli adulti' cercano di *impedire* la crescita dei bambini, ovvero inducono a restare bambini, perché quei bambini (gli otaku, i consumatori infantili) GLI SERVONO. Ovvero, mi pare una denuncia della nuova società del COOL JAPAN, dove lo sdoganamento dei contenuti mediatici otaku ha assorbito l'otakuzoku così com'è nella società, e anzi gli fa pastura. Sarebbe una sorta di conflitto spiral/antispiral, dove come al solito l'evoluzione altro non è che la crescita individuale, anelata da un lato, antagonizzata dall'altro. Se così fosse, Anno è andato allo step successivo a quello di Tsurumaki (FLCL, DieBuster - i bambini disprezzano gli adulti, gli adulti depredano i bambini della loro giovinezza per proprio uso e consumo di comodo). Mi pare comunque uno scenario di 'guerra di bambini contro adulti'. Sbaglio tutto, vero?
-
Il filesystem è necessario all'end-user? (riflessioni)
un topic ha aggiunto Shito in PC Zone (TechnoFap included)
Ieri notte stavo riguardando l'ultimo Keynote del buon Steve, quando introducendo iCloud ribadì la sua convinzione che l'evoluzione del personal computing debba passare per l'eliminazione del filesystem come tool a disposizione dell'utente finale. E' una cosa che non mi ha mai convinto. Ovviamente, io appartengo a una generazione di persone che ha incominciato a usare i computer quando ancora non c'erano le GUI, figurarsi quindi pensare di fare a meno di 'desktop & file & folder'. Non sono un techy, un hacker o che, non sbrodolo per scrivere 'sudo' in una finestra di terminal sotto OS X, ma ho comunque il bisogno psicofisiologico di 'gestire i file delle mie cose'. Credo sia una cosa che si è indotta in me in molti anni di computing basati sulle GUI come il primo Mac le diffuse al pubblico, tutto sommato. In più, siccome molto presto iniziai a usare Mac sul lavoro (redazionale), ho sempre usato anche Windows molto 'a là Mac', quindi estremo uso di drag&drop (scarsissimo uso di menù dropdown per aprire i file dall'interno delle applciazioni), grande uso di scorciatorie, scarso uso di menù contestuali sul tasto destro. Quindi all'idea di elimintare l'accesso al livello iconizzato del filesytem, ho sempre pensato 'mh, forse questa cosa potrà essere giusta per persone più giovani o più vecchie di me, che non hanno bisogno di 'attaccarsi a quel livello di astrazione' per sentire il controllo del computer nelle loro mani, ma non può fare per me. Credo che già questo sia stato un buon livello di umiltà intellettuale, no? Ho pensato di andare oltre nella mia indagine (autoanalisi). Davvero, perché non potrei farne a meno? A cosa mi SERVE il controllo del filesystem? La prima risposta che mi sono dato è: sono un ossessivo-compulsivo dell'ordinare le cose a modo mio, del sorting. Non mi va che sia tutto gestito dietro al sipario dalle applicazioni. Per un po' ho pensato che fosse così, che fosse diciamo proprio questo il motivo. Certo, ovviamente noi sappiamo che il livello astrattivo del filesystem NON risponde aun reale ordine fisico di immagazzinamento dati sul disco, ma quel livello di astrazione e di visualizzazione ci da un appiglio 'fisicizzato' (iconizzato) di ciò che di nostro è del tutto immateriale: dati digitali. Del resto, la GUI era nata proprio per questo, no? Ho pensato che senza poter ordinare modo mio le cose sulla mia scrivania, senza vedere i miei file così iconicamente 'oggettivizzati', senza poterli gestire liberamente in questa pseudo-fisicità, io non posso stare. Ma ieri, risentendo il Keynote, Steva mi ha fatto pensare al banale fatto che -ehi!- le mia mail, quindici e più anni di mail, sono tutte ordinatamente archiviate *all'interno* di un programma, un client (Outlook Express), e sono accessibili solo tramite l'interfaccia di quello. Non ho certo cartelle di file con le mie mail. La gestione delle mail, per me, è 'nata così' e quindi è OK per me che sia così. Quindi, perché non potrebbe essere altrettanto per ogni altro tipo di file? In fondo, ogni file -aprendolo- richiama comunque l'apertura del suo programma di lettura associato. Allora, mi sono detto, no: è solo una questione di abitudine! Ho pensato ancora. Mi sono reso conto che, in effetti, Steve/Apple hanno cercato di fare lo stesso con tutti i soft della suite iLife, da un sacco di anni. Con iTunes non gestisci i tuoi file, gestisci le tue canzoni, attravere la mera interfaccia del programma, non la GUI del filesytem. Prima di passare a iTunes, io avevo folder e folder, e subfolder e subfolder, di giga di mp3. Tutti sortati a modo mio, ovviamente avevo deciso e stabilito un mio canone di sorting e naming dei file, oltre che di raggruppamento. Passare a iTunes è stata una cosa molto dura, perché l'interfaccia è essenzialmente soltanto un insieme di puntatori virtuali che rimandano ai file tenuti in una library che non solo l'utente non gestisce da sé, ma che non vuole neppure essere gestita dall'utente, e non permette all'utente di decidere alcuna logica di organizzione/ordinazione. Nell'interfaccia di iTunes si possono creare infiniti alias, tanto sono solo puntatori. Ci ho messo quindi UN SACCO ad abituarmi a tutto questo. Alla fine ce l'ho fatta. E' stato un processo molto faticoso e lungo, che è andato per stadi: all'inizio tenevo le canzoni SIA dentro iTunes (quindi: file nella sua library) SIA nelle 'mie cartelle', perché i file dentro iTunes non li sentivo 'sufficientemente miei'. Sì, lo so che si dire a iTunes 'lascia i file dove sono, non copiarteli', ma tanto poi non funziona per niente. Con iPhoto è stata ancora più dura. Per vari motivi. In primis, perché le foto sono files che mi paiono 'ancora più fisici' di una canzone (che è immateriale per definizione, la canzone in sé è immateriale anche su un vinile, o un CD, mentre le foto le tieni in mano), in secudis la gestione dei file di iPhoto è ancora più 'stealth' di quella di iTunes: tutto viene copiato dentro un 'pacchetto' (neppure una semplice cartella di cartelle!), e lì il soft fa quello che vuole lui, crea doppioni per light editing, sorta in maniere matte, di tutto. Come risultato, uso iPhoto solo come 'archivio delle mie perfettamente trimmate gallerie di foto'. Ovvero uso iPhoto non per le IMMAGINI, e neppure per tutte le mie foto (archivio), ma solo come showcase di cose già perfettamente ordinate, trimmate e selezionate. Anche qui, processo moooooolto lungo. Ma in effetti, mi sono detto, i file .doc li apro e gestisco proprio solo con Word. I file .pdf con Preview. Quindi, perché non riesco a pensarmi senza un filesystem GUI? La risposta, alla fine, è che pensare a un computer in cui i file sono accessibili solo tramite l'applicazione che li gestisce diventa, in soldoni, un obbligo di 'sorting (mentale) by type'. Ma spesso io ordino le cose per tema: il mio folder di 'Kaze Tachinu' contiene tutti i materiali di lavoro di quel film, ma attenzione - quello è il subfolder del folder 'work'. Un altro subfolder sempre di nome 'Kaze Tachinu', sotto 'movies', contiene file di molti generi, ma non di lavoro. Questa organizzazione non è (solo) compulsiva: è funzionale. Ho bisogno di avere sott'occhio le cose in un certo modo per visualizzare il da farsi. Quindi, mi sono risolto a credere che 'computing with no filesystem GUI' va bene solo per la comunicazione e la FRUZIONE dei contenuti. Non per la loro gestione creativa. E credo sia questo il motivo per cui, alla fine, con iPad ovvero iOS si consumano contenuti, ma molto difficilmente se ne creano - e se lo si fa poi si synch con un PC e li si gestisce lì. Che ne pensate? -
Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shito in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Beh, ora come ora mi trovo molto bene con l'iPhone4. ^^ -
Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shito in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Basta "fermare" anche lo smarphone al momento che più ti soddisfa, suppongo. :-)