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Shito

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Tutti i contenuti di Shito

  1. Concordo fortemente che un giudizio globale su un'opera non possa e non debba prescindere da un'indagine ermeneutica genuina su quella. Ritengo la Commedia di Dante Alighieri un'opera di grande valore sotto molti aspetti, sopravvalutata sotto molti altri. E' un'opera assai egotica, come ci si aspetterebbe da un fiorentino. De factu, l'autore si rende personaggio di un sistema trascendentale di cui lui è il solo creatore e giudice assoluto. Uomini presenti, passati e futuri sono giudicati da lui. E' una cosa che, come presupposto di base, non mi piace molto. Siamo lontani dal personalismo minimalista di un Petrarca, per intenderci, il cui umanesimo è interiore, o dall'intelletto sociale e filosofico di Boccaccio, che scrive un'opera di educazione sentimentale e non solo, e non si rende protagonista (esplicito) di quella. Se mai farò un film sulla divina commedia, alla fine al posto di Dio il poeta trova un monolite di specchio che riflette la sua propria immagine, e tutto il mondo da lui creato -inferno, purgatorio e paradiso- si gretola come un sogno al risveglio del sognatore. Tipo Yume wo Miru Shima, ecco. Credo che Dante sia sopravvaluto da sempre e 'vada di moda' soprattutto oggi, perché viviamo tempi narcisistici ed egotici come lui assolutamente fu. Ma questo non annienta il valore della sua opera, che brilla per l'intensità di molti passaggi, per la composizione agile ma profonda, per l'ampio respiro. Ugualmente, prendere 'a spunto' una cosa che si conosce poco è male, e non andrebbe fatto. Se Dante 'conosceva poco' l'Odissea era un buon motivo per lasciarla stare, non una giustificazione affinché noi si debba tollerare la sua inopportunità (il costrutto un po' toscano quivi inserito è inteso).
  2. Tu hai mostri sacri e incontestabili nella tua mente/educazione/formazione? Io no. Non dico che la Commedia sia un'opera men che mirabile sotto molti aspetti, altresì dico assai sopravvalutata, ma quello che Dante fa con il personaggio di Ulisse lo trovo esecrabile.
  3. Lo Zero fu il più agile, manovrabile e performante nel combattimento aereo al momento della sua introduzione. Il che era strabiliante, data l'arretratezza tecnologica del Giappone dei tempi sull'Occidente. Il genio di Horikoshi Jiro supplì con la progettazione di un'aerostruttura mai vista alla manchevolezza dei motori giapponesi - tutto ciò è peraltro davvero ben rappresentato nel film. In seguito, la poderosa macchina di ingegneria aeronavale americana poté evolvere in risposta i propri mezzi, riequilibrando paragoni e sorti del conflitto nei cieli, laddove lo Zero non andò incontro a una costante e subitanea evoluzione. PS: 'aerei kamikaze' è oltre l'indignitoso. A parte che 'kamikaze' non erano neppure l'armata speciale o i piloti di quella, sicuramente non esistevano mezzi appositi. Scrivere una cosa del genere è un'infamia. Così come lo è scrivere 'bomba H' quasi a scherzare, in un intervista a una persona che era in vita quando dei suoi connazionali morirono realmente liquefatti da due bombe A. Non era un film, quello.
  4. Colui che disprezza tutti, in effetti disprezza sé stesso. Tra 'molti' e 'tutti' c'è una grande differenza. Si può disprezzare la maggioranza, anche schiacciante. Ma un atteggiamento di disprezzo assoluto del prossimo non può che celare narcisismo e proiezione in negazione. Spero (per lui) non sia il caso di kyoshinhei. :-)
  5. Ovviamente tutto per me, certo. E sempre per me ho parlato anche di 'impianto' di un originale che reinterpreta i personaggi di opera pregressa. Uruseiyatsura è cosa ridanciana e scanzonata, per come la sua autrice lo volle. La serietà dei temi di Oshii, impiantata in quel contesto 'preso a prestito', è senz'altro -per me- pura deformità. Anche se amo quei seri temi di Oshii. Dante, semplicemente, utilizzò un perssonaggio sul quale aveva vaghe notizie perchè gli sembrò adatto per esprimere delle sue idee personali.. Che è esattamente quello che depreco.
  6. Nota a margine: All'epoca di Dante il testo originale del'ODISSEA era pressochè sconosciuto in Europa, visto che pochissimi erano in grado di leggere il Greco; Dante quindi conosceva l'opera ed il personaggio solo da fonti di seconda mano molto imprecise (tanto che non sapeva neppure del ritorno a Itaca di Ulisse..), da qui la sua personale "rielaborazione" del personaggio. Sì, ricordo. Mi pare che all'interno della narrazione ci sia appunto l'interpretariato di Virgilio con le anime della 'fiamma antica' anche per questo. Il doppiaggio era ancora di là a venire. XD Ma anche con questo, non credo sia una giustificazione. Nel senso che mai nulla, nell'arte, è obbligatorio. Quindi mai nulla può ontologicamente giustificarsi per limitatezza di mezzi.
  7. La terminologia che uso è negativa perché considero il fatto negativo, tutto qui. :-) La rielaborazione dell'opera altrui è per me sempre negativa, autorialmente vile, e in ultima analisi sbagliata.
  8. L'articolo è tanto ignorante che mi sono vergognato alle prime domande. "la pellicola che racconta l'ingegnere ideatore dei caccia kamikaze" "Miyazaki, che risponde a chi l'accusa di aver riequilibrato a colpi di matita l'apocalisse d'Hiroshima? " "Dunque, nessun prequel di cartoon della bomba H." E poi, messo in UNA RISPOSTA: "i tristemente noti Mitsubi ASM Zero dei kamikaze" --- sono seriamente tentato di retrotradurre in giapponese e mandare a Studio Ghibli.
  9. E' un paragone, Wario. Anche molto diretto (qui passi a metafora dalla similitudine sopra abbozzata). Sì, la considero storta, perché figlia di un abuso che considererò sempre illegittimo a livello etico autoriale.
  10. Hai mai visto una splendida architettura eretta in un posto in cui è del tutto inappropriata? Oppure, un'archiettura bellissima ma usata per un edificio la cui finalità non si sposa in alcun modo con quell'archiettura, pur bella per sé? Sono cose che capitano spesso. Potrei dirti che adoro la pittura di Michelangelo ma detesto il fatto che sia spesso a soggetto biblico, cosa che veniva dalla committenza del tempo. Per questo amo la sua scultura pagana (il Bacco, le Cappelle Medicee) in un modo forse più profondo, anche se ritengo che Michelangelo sia stato un più grande pittore che scultore (Vasari concorda, lol). Questo solo per dire che poiché un'opera umana poò essere figlia di molti elementi, e parimenti mostrare molti parti di sé, un giudizio peronale 'globale' sull'opera non perscinde, ma neppure si identifica, con il giudizio delle sue parti. Altri esempi altrettanto, se non più, radicali. Ci sono tre film della Pixar che adoro, ma proprio tanto. Nel senso che li ritengo belli e intelligenti. L'animazione in CG mi fa schifo. Mi fa proprio schifo. E non è che in quei film che mi piacciono tanto l'animazione in CG mi piaccia. Mi fa ancora proprio schifo. Ma quei film sono così belli a livello di contenuto, che il contenuto vince (per me) sulla suprema bruttura della forma. A me viene davvero da vomitare vedendo quelle facce dementi con espressioni esagerate, mi sembra una cosa troppo troppo idiota - tipo Tomino con Disney, suppongo. Però quei tre film sono stupendi. Anche se realizzati in quel modo. C'è poco da dire che il Lupin di Cagliostro 'non è Lupin'. Lo è, nel senso che si chiama Lupin e ne ha l'aspetto. Non è che 'non è Lupin', è un Lupin del tutto snaturato. Non ha senso che per fare quel film si sia usato Lupin, e non ha senso che esista un film di Lupin con quel protagonista. Ma è un bel film, per molti versi. E' un bel film che si basa sull'abuso di un personaggio/opera preesistente, che è di per sé una cosa orribile. L'una cosa (l'elemento orribile) non annienta l'altra (la bellezza globale), nel senso che possono coesistere: un elemento orribile in un qualcosa la cui totalità è bella. La bellezza non presuppone perfezione. Non c'è bisogno di sentirti male per una presunta antinomia, perché questa in effetti non c'è. In ultimo, Roger, nota il 'direi' alla fine del virgolettato. Non era mica il titolo di una tesi. Dio e Shuji sanno quanto sono nemico dell'accademia. XD Era solo una nomenclatura buttata lì alla bisogna, e scolpita tra virgolette per rendere un filo più chiara la sua demarcazione. Wario: il tuo paragone con le 'variazione sul tema di un motivo popolari' non ha senso, perché le storie popolari in genere non hanno una autore definito. In ogni caso, visto che se Omero sia esistito o meno ancora si discute, io *detesto* che Dante abbia in un canto dell'inferno fatto una fanfit su Odisseo, perché palesemente Dante non aveva capito nulla del personaggio di Odisseo e del valore profondo del libro che ne porta il nome, un manifesto dell'umanità di una levatura tale che evidentemente sfuggiva in toto al "sommo" poeta (lol). Ovviamente che la Sirenetta della Disney alla fine baci il principe e vissero felici e contenuti è uno schifo.
  11. Della Takahashi non so, ho appreso del suo spregio per Beautiful Dreamer solo qui e ora. Kato fu molto duro. Il 'litigio' con Miyasan è be noto, Kato arrivò a disconoscere Cagliostro no Shiro in toto. Per contro Miyasan ha esplicitamente dichiarato pubblicamente che considera tutto Lupin tranne quello che ne ha fatto lui, "insignificante" (sic.) E' una stana situazione, perché Miyasan ha fatto il suo bel film, la sua bella storia, usando quell'impianto: è come prendere delle cose orrende e rimontarle in qualcosa che, pur bello che volesse dirsi, è fatto di quella materia. La mia in ogni caso non è una interpretazione del loro pensiero, e non mi pare di averla passata per tale. E' la *mia propria* idea su una questione di 'ontologia dell'autorato di un'opera e delle sue trasposizioni in media diversi da quello originale ad opera di autori diversi dall'originale', direi. Tale questione muove dai casi particolari citati come taleìi, e astrae da essi all'idea generale che li raccoglie.
  12. Roger: no, no. Per esempio io, nel complesso, Beautiful Dreamer lo adoro. E' un film stupendo, per me (non amo Uruseiyatsura, i conti tornano). Ma non posso non notare che con Uruseyatsura non c'entra nulla. E' per questo come una fanfict. E' un ufficiale e legale abuso delle creazioni di una persona (Takahashi Rumiko) a pur legittima opera di altro (Oshii Mamoru). Posso capire che l'autrice dell'opera 'madre' lo detesti. E' come uno stupro legalizzato. Come per Casliostro no Shiro, che pure apprezzo molto (non a caso, detesto Lupin Sansei). Sono opere che hanno la stortura di essere storie originali distopicamente impiantate su narrazioni pregresse. Non lo considero un pregio.
  13. Sì, moltissimo. Ha detto che non si riconosceva nel film, che è più che altro un'opera di Oshii. Non sua. Infatti la cosa orrenda di Beautiful Dreamer è che 'usa' Uruseiyatsura. E' come una fanfict. E' come Cagliostro no Shiro. Cose che avrebbero dovuto essere loro stesse, non le deformità che hanno mostrato. Ammetto di farlo molto raramente, in effetti. Ma non che la cosa sia significativa.
  14. Shito

    Sailor Moon

    Poi SPESSO davvero capita che l'opera originale sia meglio delle sue trasposizioni ma appunto è solo quel che capita DI SOLITO non che debba PER FORZA essere SEMPRE così ricordiamo che secondo Shito, la serie TV di Devilman è migliore del manga. Ho spesso detto il contrario. In quel caso, è dura. Come credo tu stesso mi abbia spiegato, la serie tv di DevilMan nasce come 'traposizione' dell'idea base di ReDemone Dante, e quindi viene riproposta in un nuovo manga che l'autore gestisce da solo. Al di la della tua provocazione, credo che quello sia un caso in cui le produzioni mediatiche si sono così intrecciate e accavallate da essere davvero difficile capire 'cosa è l'originale'. Perché a Naoko Takeuchi sta sul cazzo che la sua opera sia stata modificata, ad esempio. Se Sailor Moon manga è uno sciocco shojo per bambine delle elementari, lei vuole che sia così anche l'anime. ^^; Ma mandatela a sukare! che sui diritti che si intasca per quel manghetto del piffero ci campa da una vita... ringrazi e stia zitta Viene da pensare che tu sia una persona misera come quello che scrivi, e ritengo che leggerti sia spesso un modo per abbruttire di un poco la propria giornata, perché mi ricordi quanto gretto il pensiero umano riesca a essere. Quello che scrivo lo penso davvero, per quel che ti interessi (non che mi interessi se ti interessa). Ed è comunque molto più circostanziato e onesto di quello che hai scritto tu su una persona che non conosci neppure.
  15. Shito

    Urania era molto meglio del camioncino

    Questo è un bel post, per me, uno di quelli che è consolatorio leggere.
  16. Devo essermi perso questi picchi. Io ho sempre visto Apple portare l'evoluzione tecnologica 'per sé' alle masse con un abito non dico da sera ma abbastanza elegante. La vocazione di Apple è sempre stata quella di fare prodotti tecnologici mass-market con un'aura di lusso unita a una usabilità semplificata intorno. Ma cosa si debba realmente fare con i suoi prodotti e una questione che Apple ha sempre rimandato a posteriori. Quando Jobs volle proporre un personal computer come prodotto domestico, ed era il Mac, nessuno sapeva cosa si sarebbe dovuto fare con quello. Davvero nessuno lo immaginava. Alla presentazione italiana del Mac a cui andati, c'era un videogioco di atletica in visione areale dove due puntini erano i velocisti. E poi poteva sintetizzare un messaggio vocale. Wow. Utilità? Boh. iPad è lo stesso. Non sempre poi una cosa prende davvero piede. iPhone ha preso subito piede perché ha raffinato, con una interfaccia che ne faceva esplodere le potenzialità, un concetto già noto. Lo stesso che l'iPod, si direbbe. L'iPod non inventa la musica in tasca. L'iPhone non inventa un cellulare 'multimediale'. L'iPad non inventa niente, e delle sue potenzialità ancora non si sa bene cosa farci. Forse non lo si troverà mai, e il segmento morirà. O forse esploderà in un grande successo, chissà. Ovviamente, credo anche io che 'la reale necessità' non sia mai il traino dei mercati di consumo di massa. Nessuno, o molte poche persone, avevano tutto sommato bisogno di fotocamere e videocamere 24/7. La vita delle persone comuni non è così interessante da dover aver sempre un mezzo per immortalarla, ma fargli crede il contrario è un buon modo per vendere qualcosa. Come far credere che il mondo possa essere interessato alle grida nel silezio della vita media contemporanea, e che quindi cose come FaceBook, Twitter e simili siano proprio desiderabili. Ma questo mi pare pacifico più che ovvio. (ciò detto, trovo molto agevole a lettura su iPad. I dizionari sempre disponibili sulle parole fanno la differenza per la lettura in lingua straniera originale. Non patisco disturbi oculari, ma suppongo sia soggettivo).
  17. Mica tanto. Giustamente chi è rimasto fregato -e di brutto- non ci pensa proprio a ri-affidarsi alla compagnia che l'ha fregato. ^^; ma che estensione ha avuto questo problema? Migliaia di utenti/devices. Puoi leggere infiniti thread di sgomento e fix rudimentali (quello temporaneo - iPhone nel freezer, no joke) a partire dai forum Apple ufficiali sino ai blog di tecnologia. Principalmente 4S. Ma anche 4. E anche su iPad vari. Decisamente sì. La campagna di sostituzione caricabatterie fake è cmq in guadagno - mandano prodotti bulk/oem a clienti recuperati. Inoltre, lì c'è stato un morto - una brutta pubblicità a livello mediatico. Qui Apple, che è colpevole al 100%, dice 'fatti tuoi'. Questo non è buono (<- con accento siculo).
  18. Mica tanto. Giustamente chi è rimasto fregato -e di brutto- non ci pensa proprio a ri-affidarsi alla compagnia che l'ha fregato. ^^; A parte una ovvia questione di prezzo, dubito che sia possibile utilizzare un laptop, sebbene "piccolo", in piedi in treno (per fare un esempio). Aggiungici che per connetterti ad internet con un Air ti serve una chiavetta usb esterna. L'ipad inoltre avendo iOS permette di accedere ad un mercato di applicazioni che, putroppo, molto spesso non hanno una controparte su computer. Questa è la risposta che stavo per dare io stesso, mi hai risparmiato di scriverla. ^^ Quindi, tirando le somme: 1) costo minore 2) maggiore portabilità 2.1) utilizzo touch (ovvero: maggiore uso portalite) 3) possibilità di connessione su rete cellulare dati nativa 3.1) possibilità di networking quasi ovunque 4) applicazioni dedicate Ovviamente, è un tablet - non un pc. C'è poco da fare. Non sostituisce un PC. Credo sia proprio un oggetto più 'fruitivo' di contenuti che 'creativo' (o anche solo: gestionale) di contenuti. Le applicazioni dedicate (4) sono pià che altro di svago/intrattenimento, c'è poco da fare. Ma bisogna anche dire che l'iPad è un ottimo ebook reader, come un notebook non credo potrà mai essere (è una questione di posizionamento tra le mani, manipolazione, distanza focale dal viso). Altre applicazioni 'serie' che rendono molto bene sono quelle di consultazione: dai dizionari a quello che diceva Gara. O applicazioni utili in viaggio, da Booking.com a mappe e simili. Difficile girare per le strade con un laptop aperto in mano alla ricerca di una vita. Diciamo che un tablet sostituisce egregiamente la carta che uno potrebbe portarsi in giro: guide, cartine, bloc notes e quant'altro. Carta da usare anche per strada. Un computer, no. Per usare un computer devi comunque 'metterti al computer'. Ovviamente ci sono anche app di comunicazione (Skype anyone), e nessuno dica 'ci fai anche foto e filmati' perché scattare una foto con un iPad è forse la cosa più retard di sempre. XD Da un punto di vista di computing, direi quindi che l'iPad è in effetti un 'pod'. Lo può sfruttare molto chi ha bisogno di light computing on the go, non da giustificare il portarsi appresso un portatiel, e può così connettersi a internet, consultare file e svagarsi come no, su un iPhone non potrebbe fare. ^^; There's no need to justify buying anything you don't really need, you know. Just don't buy it and don't bother (cfr. Chibi Goku's post).
  19. Il prossimo iPad sarà probabilmente quello da comprare dopo il primo (originale) modello. :-) C'è da dire che nella mia esperienza il cavo Lighting è uber fail. E' molto piccino e sofisticato, è reversibile, tutto bello. Ma è molto delicato. Così tanto che ha una percentuale di DOA terribile. Se lo fletti troppo nella parte vicina all'attacco lighting semplicemente si rompe. E spesso il confenzionamento stesso del cavo raggiunge quel livello di 'troppo'. Capisco che abbiano cambiato il vecchio connettore perché faceva introdurre così tanta sporcizia nell'iPhone che dopo un po' il tasto home cominciava a disfunzionale, ma qui è troppo. Comunque, di recente si è verificato il PIU' GROSSO epic fail di Apple di sempre. Ma di sempre, eh! In buona sostanza, dopo che un update di iOS aveva mandato a pallino la connettività wireless in un buon numero di iDevice, hanno fatto un nuovo update-patch che puntava a risolvere la cosa inducendo un forte riscaldamento del chip wifi. Come risultato, però, in molti casi suddetti chip (ovvero: i suoi connettori) sono proprio morti, e dico a livello HARDWARE. Per sistemare la cosa, l'unico fix è aprire il telefono e risaldare il chip. Cosa che Apple fa pagare tipo 200 dollari. Per un danno hardware indotto da un loro software update (che poi viene pushato in maniera vergognosamente forzosa). Senza ovviamente dire del surriscaldamento (e consumo, obv) extra. No, dico, questa è seriamente imbarazzante. Ma seriamente.
  20. Shito

    Yamato Video - News

    Cosa centra la nobile confraternita? (Waterhouse è il migliore, ma erano bravi quasi tutti, e avevano capito tutto).
  21. Shito

    Urania era molto meglio del camioncino

    Credevo fosse una trollata random, dico quella di Ryoga. Non si può mica prendere sul serio un asserzione del genere.
  22. Credo che Obama, come ogni politico, abbia una bilancia costi-benefici. Credo che Apple in US gli convenga comunque. Se così non fosse, o se così cessasse di essere, farebbe qualcosa. Sono americani, mica italiani.
  23. Shito

    Lolita

    Ma Traumnovelle è un racconto lungo o un romanzo breve. Ha un'unità narrativa che ne permette una messa-in-scena. Lolita, no.
  24. Shito

    Sailor Moon

    quando si dice slatus freudiano? XD
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