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Infatti anche se noi parliamo di 'matite', grandi artisti -da Michelangelo a Cavazzano, per coprire un arco italico- schizzano a penna o con altri tratti indelebili. La maggioranza degli schizzi di M. sono a china, direttamente, o a carboncino, raramente a punta d'argento (iirc). Cavazzano schizza con penna o pennarello con una fermezza di polso, leggiadria e a tempo stesso decisione (e quindi personalità) del tratto da fare paura, davvero.
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Avete mai visto le matite di Michelangelo? Sono infinitamente più belle, espressive, intense dei disegni finalizzati (generalmente affreschi, nel caso). Questo perché, c'è veramente poco da fare, la testa-braccio-mano-matita-grafite è un canale molto più diretto che la chinatura, che il ripasso, che il touch-up. E' la ragione per cui, se vedi i genga o anche i layout (per chi usa questo passaggio intermedio) di un anime, beh, è infinitamente più intenso del prodotto finito, dei cel. La pulizia, la nitidezza, la 'normalizzazione del tratto e della tavola' ne minimizzano quell'imperfezione che *è* essa stessa l'espressività. Nel disegno originale c'è yuyya la forza vivida della generazione del disegno stesso. Del resto, la vita stessa è una perturbazione, no?
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SDF Macross - Serie tv e DYRL Bluray (jp)
topic ha risposto a Shito in una Garion-Oh nella sezione Kyodai Robotto, hasshin!
E' quasi troppo triste per crederci. ;_; E invece bisogna crederci. Sono affranto. -
Ma no, è che tu non hai focalizzato il personaggio di Takaiya. Non Takaya Noriko, dico il personaggio di Takaiya, eh! Parlando dell'episodio, direi che 'chiaramente' il picco è di quando Noriko fa la ramanzina alla signorina. La ramanzina finisce con Noriko che chiama la signorina per nome e senza onorifici, la chiama "Kazumi" e basta. "Onegai, Kazumi..." In quel momento, Noriko è "cresciuta" oltre la signorina. Infatti, la signorina risponde "ho capito". E' stata Noriko a spiegare a Kazumi le ragioni del Coach, che pure la ama, le ragioni del sacrificio di lui, del sacrificio di loro due. Il momento di 'debolezza femminile' della signorina 'alunna modello' è un altro magistrale colpo di scalpello in un tuttotondo impeccabile. Non una venatura nel marmo. Ma è tristissimo quando il finale è lieto per Kazumi, che si ricongiuge al suo amore ancora in vita, e dietro alla porta Noriko è sola, anche se ha elaborato il lutto paterno (ep.1-2), il lutto di Smith (ep.3-4) Noriko è sola con i suoi ricordi, non ha amici, non ha coetanei, non ha nulla che le sue memoria e ancora un pezzo di una giovinezza già esaurita anche se mai davvero vissuta. Monumentale. Come il GunBuster nel finale.
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London 2012
topic ha risposto a Shito in una Il Toma nella sezione Pluschan Sports - It's in the game
Davvero la Vezzali dovrebbe essere un esempio per una generazione di ragazze, donne e madri italiane. Anche quando viene intervistata, sembra la migliore delle persone, la più sensata, la più seria, la più semplice (<- che è la preziosa summa del tutto). -
Dieci e lode per la selezione delle tre immagini.
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Quanto prima? Perchè in Yuusha Reideen di Tomino (1975) c'è un personaggio che si chiama "Asuka Rei". E' del tutto probabile che venga da lì. Smith conobbe la futura moglie a casa GAiNAX, e direi di non aggiungere altro. ^^
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No, calma, sei partito per la tangente e non hai capito. Il problema fondamentale è che quello che hai visto in questo film NON è Peter Parker/Spider-Man. Non è un problema d'età o di target, ma di fedeltà al personaggio. Te puoi farmi anche un Peter Parker nel 2050, che io non capisco per modi e gergo, ma per essere Peter Parker un personaggio DEVE avere dei requisiti essenziali: essere onesto (questo ruba in più occasioni e si fa bello con i meriti altrui), essere simpatico (questo è un bulletto gasato), essere nerd nel senso di "socialmente non gradito" (e questo lo è, anche se all'acqua di rose), sviluppare un forte senso di responsabilità/colpa (che questo non ha manco-po-cazzo) ed essere uno spiantato cronico (che questo proprio non è). Al di là della mia età (che comunque resta più bassa della tua, caro il mio lei! ), se te mi rappresenti un Peter Parker come questo, a me non piace, PERCHE' NON E' PETER PARKER. Mancano i fondamentali, direbbero nel basket. Poi, essendo lui il fulcro del film, è ovvio che se non mi piace lui non mi piace il film. Il tuo discorso è sensatissimo. Tuttavia, nel 'riconoscimento' di una cosa 'antica', anche nell'enucleazione dei suoi tratti fondamentali, c'è un conflitto di base. Perché i tempi cambiano, e con essi cambia sempre più di quanto non si creda. Per intendeci, già io, ho trovato Peter generalmente onesto, generalmente simpatico/carino, sfigato il giusto (e con dei motivi di sfigataggine), e responsabilizzato. Spiantato, anche: tutta la cena a casa della tipa èperché lui è poveraccio, e lo vedi in un contesto borghesissimo. Ho trovato bilanciata e credibile la 'crescita' del personaggio. Quando gli ammazzano lo zio,non è che il giorno dopo è "from zero to hero": è un ragazzino, e vuole lasua vendetta, la SUA giustizia. Non capisce i poliziotti (vi sto dando una mano!). Quando poi salva il bimbo invece di correre appresso a Lizard, beh, vedo una crescita. Quando il padre riabbraccia il figlio, e gli chiede "chi sei tu?", lui tace e non vedi l'espressione, ma nella sua testa muta capisci che qualcosa è cambiato e sta cambiando. IMHO. Quello che intendo dire è che ai tempi dello Spider-Man originale/real anche la società era mooooolto più ingenua. Non puoi pensare che certi concetti quali 'onestà', 'sfigataggine', 'responsabilizzazione' -e i percorsi mentali che li legano- non siano inficiati dal cambiamento sociologico che c'è tra i tempi. In questo, ho trovato questo Spider-Man credibile e forse 'fedele' non ai *tratti* originali, pedissequamente riproposti, ma gli *intenti di caratterizzazione originale. Quando modernizzi qualcosa, devi mettere un delta su tutto. Altrimenti viene fuori come lo Spider-Man di Raimi, così fuori dal tempo da sembrare grottesco, parossistico, DEMENTE, quando NON avrebbe dovuto esserlo, no? Vedi, io leggo Ultimate Spider-Man con lo stesso piacevole distacco con cui tu hai guardato questa pellicola e sì, ne trovo soddisfazione anche se capisco benissimo che non è pensato per me. Sai perché? Perché nonostante l'attualizzazione di tante cose, situazioni, ambienti, è un prodotto ben scritto. Tu la definiresti probabilmente una "lettura per l'infanzia", ma sai benissimo che le buone letture per l'infanzia sono tra i prodotti letterari più difficili da realizzare e sono, nella cultura pop, tra gli strumenti più importanti a disposizione per mettere a fuoco il mondo. Molte verità qui riportate, e intendiamoci: tu sai della materia molto più di me, quindi NON dubito affatto che Ultimate Spider-Man sia attualizzazione del classico infinitamente migliore di questo film. Mi sento di crederti sulla parola in base a quanto hai qui scritto, e come l'hai scritto. Quel che dico è solo che questo film, che sarà sicuramente imperfetto ai miei occhi, e pieno di bug a quelli dell'esperto che non sono e che tu sei, funziona tutto sommato. Tutto sommato. Avrebbe potuto essere migliore, infinitamente migliore, forse anche con pochi accorgimenti. Ancora, così com'è pursempre funziona. Funziona per quel che si intende vuol fare. Dico: ok. Non mi strappo i capelli dalla gioia. Dico anche: woah, dai, con le dovute equazioni di traslazione temporale, questo è Spider-Man, mentre quell'ingessato salame by Raimi no, era solo un cosplayer non molto nel ruolo.
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My bad, anche se la punzione mi è parsa eccessiva (ouch!)
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Credo che, naturalmente, i tratti psicologici di un personaggio dei fumetti, di un protagonista, vengano esagerati nell'ottica di un'archetipizzazione. Sono certo che su queste basilari tecniche narrative Shuji avrebbe a che erudire almeno me, ma del resto è pur chiaro che un comics non è un film neorealista, e non si penserà di trovarci psicologie credibili a livello di 'intensità delle tinte con cui sono tracciate'. Del resto, la finzione si fa (anche) perché la realtà è spesso banale, e allora ci vuole l'estremo per sfuggirgli, no?
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Erik, alla fine è che tu sei vecchio, e non lo accetti, mentre Spider-Man (quello originale) era per i giovani. Quindi, se rifai Spider-Man adesso, è sensato che sia per i giovani, non per te. Se uno Spider-Man piacesse a te -che sei vecchio- sarebbe un fallimento in quanto Spider-Man. Sucks to get old, huh? ;-) Il motivo per cui ho gradito questo film è che lo sono andato a vedere come un nuovo animato della Pimpa. Nel senso "una cosa che non è per me". L'ho visto da questa certa distanza. Altrimenti non lo sarei andato a vedere, perché mi sarei spaventato allo specchio. Capiscimi, ho trentacinque fottuti anni, non vorrai dirmi che i 'comics' possano ancora essere adatti/pensati/soddisfacenti per me, vero? Ecco, no. Devo ripostare il video di Onions su la saga di 'Green Man'? :-)
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Inerentemente a quella scena, c'era una nota originale nei materiali scritti su Eva da GAiNAX (non ricordo se l'avessi riportato nell'Encyclopedia) dove si spiegava che la tecnica è "farsi trafiggere la carne per spezzare le ossa", originariamente sviluppata dai bushi/samurai, ovvero offrirsi al ferimento per uccidere il nemico. E' la stessa cosa che fa Shinji nel terzo episodio. Nota di colore: faccio presente che (anche) da GunBuster viene il personaggio di Benimaru Nikaidou (di The King of Fighters), che non solo ha i capelli di Toren Smith (e di Polnareff di JoJo, si itende), ma ha anche lo "Inazuma Kick" e il "Benimaru Collider" ^^ Inutile parlare di Toren Smith, vero? Dico, quello vero. Ah, sua moglie si chiamava (nel senso che credo fosse un pename) "Rei Asuka". Molto prima di Eva, sì. :-)
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Anche tu arrivato qui dalla shoutbox, eh?
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Non è una girella, ma un "Andromeda-yaki", come è scritto sulla tenda del chiosco in cui Noriko lo acquista nel penultimo disegno della ending. Ovviamente, non esiste realmente alcun 'Andromeda-yaki' (a mia gnosi), ma viene spontaneo pensare a un qualche tipo di dolcetto o snack da street-food tipo, che so, il classico tai-yaki. Nell'ultima immagine, dove si vede Noriko che lo mangia, si capisce anche il perché del nome: la spirare che ti ha fatto pensare a una girella ricorda la spirare di una Galassia (di Andromeda), credo, come quella che si vede sul fondale.
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Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shito in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Appunto io non ho il televisore. ^^ -
Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shito in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Per Lion, ne avevo fatta ai tempi una ben più puntuale, dove spiegavo come l'aver fattualmente ucciso Exposé in favore del ridicolo "Mission Control" da solo rendeva inutilizzabile tutto OSX. Gay Lion continua nella stessa direzione, ovvero quella di fare un OS giocattolo che assomiglia sempre più a iOS, ovvero un OS pensato per utilizzatori che non sanno come funziona un computer. Tutto è nascosto, dall'installazione delle applicazioni, alla gestione delle applicazioni aperte e chiuse (e questo andrebbe pure bene), ai salvataggi, alle versioni. Ovviamente, è probabile che per chi è nato dopo un certo segno, una cosa come il file system sia solo una seccatura. E' quello che pensava Jobs. Non posso dire che avesse torto, ma poiché la mia mentalità di utilizzo di un computer se formata con quel tipo di astrazione, non credo di potermene alienare ora. Oh beh. -
Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shito in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Lion era inusabile. Gay Lion è inusabile e gay. Il giorno che per un motivo o per l'altro dovrò forzatamente abbandonare Snow Leopard, abbandonerò OSX. Sarà stato bello finché sarà durato. ^^ -
Altro che 3-D, questo sì è super realismo! La cosa grandiosamente banale è che, quando un collega al lavoro mi ha detto del fatto, la prima freddura che mi è venuta da sputare è stata: "ah, sarà stato un fan dell'episodio precedente, sai, il Joker"... E INFATTI! E' veramente misero, non trovate?
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Kokuriko Zaka Kara/From Poppy Hill (by Studio Ghibli)
topic ha risposto a Shito in una Shuji nella sezione Anime & Manga
Info di servizio: il doppiaggio del film è ultimato. Una divinità beffarda deve volere che tutti i film Ghibli più ostici dal pdv del doppiaggio siano anche quelli più ostici dal pdv del nostro mercato locale. Così Ponpoko, così Coquelicot. Ma va bene così. Sono molto soddisfatto di questo lavoro fatto su un film che sono giunto ad adorare come pochi. In effetti, il film è molto 'cresciuto in me' man mano che, lavorandoci, ne ho acquisito comprensione. Sono passato da "bello" a "straordinario" a "il migliore di sempre, o qualcosa". Attualmente lo ritengo uno dei film Ghibli più belli in assoluto, insieme a Ponpoko, a Majou no Takkyuubin, a Terramare. Come scrivevo altrove, sicuramente Goro è ben più vicino a Takahata che a suo padre. Questo è sempre stato evidente, sin dai tempi del diario/blog di produzione di Ged Senki, ma anche nello special sul Museo Ghibli (quello pubblicato in DVD) è proprio evidente l'ammirazione che Goro ha per Takahata. La sensazione è che Goro viva di una intellettualità che lo porta a essere un regista molto meno 'sensuale' e 'fantastico' e 'escapista' del padre, anzi tutto volto alla responsabilità tipica della più consapevole intelligentsia culturale. Nell'attuale panorama dei registi di animazione, è una cosa più unica che rara. Goro è un regista di animazione che non pensava di diventare tale, come Takahata, e ancor più come Tomino. In effetti Coquelicot mi ricorda da vicino proprio Ponpoko in molte cose. Nella coralità della composizione dei personaggi, per esempio. Nell'uso dei brani letterari, per esempio. Nel realismo visivo trasfigurato, tanto degli scenari, tanto delle espressioni - su cui è sempre il focus della sceneggiatura (come in Ged Senki). Di seguito, il cast dei personaggi principali e comprimari. Non è un cast completo, mancano le voci minori (dai pescivendoli ai macellai ai compagni di classe agli impiegati). Come si noterà, questo è un film davvero 'corale'. MATSUZAKI UMI Giulia Tarquini KAZAMA SHUN Lorenzo De Angelis MIZUNUMA SHIROU Alessio De Filippis MATSUZAKI HANA Aurora Cancian MATSUZAKI RYOUKO Roberta Paladini MATSUZAKI SORA Sara Labidi MATSUZAKI RIKU Andrea Di Maggio HOKUTO MIKI Laura Romano HIROKOUJI SACHIKO Benedetta Ponticelli MAKIMURA SAORI Micaela Incitti YOKOYAMA NOBUKO Letizia Ciampa KATO YUUKO Giulia Franceschetti KAZAMA AKIO Roberto Draghetti ONODERA YOSHIO Luca Biagini DIRIGENTE CAPO TOKUMARU Giorgio Favretto SAWAMURA YUUICHIROU Lorenzo De Angelis TACHIBANA HIROSHI Alessio De Filippis MATSUZAKI RYOUKO (giovane) Giulia Tarquini SHIRAKI TOMOKO Marta Altinier SHIRAKI GEN’NOSUKE Gaetano Lizzio YOSHINO Gianluca Crisafi YAMAZAKI Sasha De Toni MIMURA Dario De Rosa “FILOSOFO” Gianfranco Miranda “RETORE” Stefano Miceli “CHIMICO” Alessandro Campaiola Ward “POETI MODERNI” Simone Veltroni e Angelo Evangelista “ASTRONOMI” Andrea Lopez e Omar Vitelli “ARCHEOLOGI” Stefano Billi e Furio Pergolani ORATORE Massimiliano Aresu PROFESSORE DI STORIA Edoardo Nordio PORTIERE Mauro Magliozzi SEGRETARIA Emanuela D’Amasio -
Beh, che ci sarebbe stato un sequel è evidente proprio dal film stesso. ^^
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Visto ieri sera, davvero carino. L'ho trovato "molto Uomo-Ragno" in tutto. Quando sono uscito, mi pareva di avere visto per la prima volta un film sull'Uomo-Ragno. La realizzazione è molto buona, dal casting alle movenze alla recitazione al costume agli effetti. Tutto è stato molto modernizzato, e credo che questo renda giustizia all'intento del personaggio di rivolgersi ai ragazzini/adolescenti. La Stacey è molto anime-style, veste con la zettai ryouki e sembra uscita da un manga. Tutto bene. Il film ha anche un sacco di cose positive a livello di messaggio: non ci sono veri cattivi, ci sono persone che sbagliano, e altre che si pentono. Persino Flash ne esce come un bello scolpito umano. Parker è credibilissimo, non è perfetto, non è impeccabile. E le lezioni non sono per niente preachy, nonostante tutto, il che è un benissimo. La trama a volte è un po' ingenua, un filo forzata in certi passaggi affrettati, ma è un film, non una serie. Ci sono alcune mancanze per non ricalcare la precedente trilogia, ma nulla di che. Alla fine il leit-motif della ricerca della "verità sui genitori" è più nel trailer che nel film. Nel filmè un motore immobile della psicologia di Peter, ma non si esagera. Credo stiano mettendo carne al fuoco per il prossimo. Nel prossimo, prevedo: Norman Osborne, il Folletto Verde, l'università, il Daily Bugle con J.J., la morte di Gwen. Ah, l'unica cosa che mi è mancata è un po' più di senso di ragno che pizzica. :(
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Il salvataggio in ritardo serve principalmente per due cose: 1) fare arrivare loro giusto in tempo per la cerimonia di completamento della Excelion. Simili cerimonie sono un momento molto classico per la società giapponese, se ne fanno per la presentazione di un film, per le aperture degli anni scolastici, per la presentazione di un palazzo, quello che vuoi. Se loro non avessero perso quesi "diciassetti secondi" extra, sarebbero arrivati prima - in tempo per il compleanno di Noriko e Jung. Invece, arrivando in ritardo, si setuppa la 'scenata' di lei che scappa dalla festa, e di Kazumi che dice 'per noi era solo qualche istante fa, vi prego di lasciarle un po' di tempo". 2) sottolineare l'amore di Kazumi per il coach. Kazumi ha contravvenuto a un ordine, e per una 'tensai' come lei, per una anzi 'yuutosei' (prima della classe / studentessa modello) come lei, questo è strano ed è estremo. Lei ha aspettato infrangendo un ordine, e per amore. Non a caso, il coach stesso lo sa. Capisce. Non le chiede "eravamo in ritardo, vero?". Le chiede "di QUANTO eravano in ritardo?". E quando lei risponde, lui dice "capisco". Credo che in quel momento il coach abbia realizzato i sentimenti di Kazumi.
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Interessante. E The Joker? stessa cosa? The Riddler? E "your friendly neighborhood spider-man?" ^^
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Se lo fossero, non userebbero l'articolo nel riferirli in terza persona. Non direbbero "we must kill the Bat-Man", ma "we must kill Bat-Man"
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Cosa ti è difficile cogliere in: non è che non fosse stato detto, eh. O senza l'esplicazione meccanica, non capisci di che si parla?