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Quando mi sono perso la versione manga della V1 di Hyooga che mi pare di vedere nella sign di Garion?
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Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shito in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Alla gente che segue il mondo Apple: è previsto un nuovo modello di iPad per un prossimo futuro? Pensavo proprio di prenderne uno, ma mi piacerebbe una versione 2.0 con display retinoso e più memoria. Se ne sa nulla? -
Sarebbe una gioia. Ricordo con piacere un paio di occasioni, tra cui una proiezione con commento di Howl, che tenni in alcune location nell'hinterland milanese. Per questa rassegna abbiamo ricevuto una delegazione ghibliana padana, e l'ironia vicendevole si è sprecata. Cose come: "Ah, siete riusciti ad arrivare nonostante la nebbia?" "Guarda, a Milano ti trovo le strade anche in mezzo alla nebbia, ma qui in mezzo ai terun c'era rischio di perdersi" "Eh, però non state troppo, che se vi dilettare con queste facezie chi torna a lavorare in Padania per trainare il PIL?" Cose così. :) Del resto si vede anche in Porco Rosso, come si è sempre lavorato duro a Milano! Propongo Fio Piccolo che lavora sino a notte come una nuova icona delle 'ragazze lombarde', che ne dite? A parte le facezie (scanzonatissime e divertenti, però!), avrei puranco ricevuto un contatto per organizzare una rassegna simile nel norditalia. Vediamo se riusciamo a conretizzare qualcosa di interessante. :-)
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Arrietty - Il mondo segreto sotto il pavimento
topic ha risposto a Shito in una Roger nella sezione Anime & Manga
Stai dicendo un mucchio di scemenze, renditene conto. Ho sempre difeso la totale integrità dei miei adattamenti, come faccio ora. NON SONO MAI STATO CREDITATO COME TRADUTTORE NEI MIEI ADATTAMENTI. SONO SEMPRE STATI CREDITATI DEI TRADUTTORI DEI MIEI ADATTAMENTI. Cosa ne deduci? Io non 'mi faccio fare' la traduzione da qualcuno. Semplicemente, la traduzione (in una lavorazione) la fa un traduttore. Come è sempre stato ovvio, giusto, chiedo e palese. Non ho mai detto, e neppure lasciato a intendere, il contrario. Mai. Se tu hai visto un altro film nella tua mente, era un film. Credo tutto tuo. Il fatto che poi io 'non adatti' la traduzione è un'altra tua illazione. Non so cosa tu indenda per 'adattare', ma io adatto come meglio ritengo, e poi -sempre perché ritengo sia giusto e meglio farlo- ridiscuto ANCHE il mio adattamento con i traduttori. E' sempre stato il mio modo di lavorare. Come credo di avere già scritto, soprattutto perché avevo sentito male (sono scarsissimo nel riconoscimento a mero udito, tant'é che nel caso ho dato maggiore fiducia ad Arcuum che alle mie proprie orecchie, caso volle che c'avessi preso più io di lui, nel caso), perché anche se sapevo che il tentativo era solo un tentativo a spanna e non valeva niente ho pensato di condividerlo PER QUELLO CHE ERA con gli amici di un forum, e perché avevo voglia di divertirmi in puro scazzo mode, con un po' di minuti da 'sprecare'. Io non evito alcuna domanda, sei tu che eviti di capire anche quello che viene ripetuto. Poi oh, se tu ti diverti con colori e grassetti qui, come dici bene, ognuno si divertirà a modo suo. :) -
Salve a tutti, e grazie per l'attenzione riservata alla rassegna. Colgo occasione anch'io per salutare il simpatico e attento ElBarto che ha seguito tutte le proiezioni! Ah, poi la citazione del Buddha per Mononoke l'ho fatta davvero. La cosa bella è che quella intro l'ho chiusa con una citazione di Ashitaka ("vi auguro di buona visione *con occhi non velati*), e quanto la battuta è apparsa nei sub si è sentito un mormorio. Allora, che dire? Le temporizzazioni dei sub erano imprecise, per usare un eufemismo. I sub stessi erano stati rimaneggiati, spesso malamente. Da poco (Nausicaa, Kiki, Mononoke) e troppissimo (Chihiro & Sen, Ootuska), ma che dobbiamo farci? Nonostante gli intoppi che possono accadere in situazioni 'complesse' (nel senso puro del termine) come una fiera grande come questa, direi che l'esperienza è stata fantastica. Almeno per me. E anche per un bel pochetto di persone che ci hanno espresso il loro apprezzamento. Alla fine, ne valeva la pena di perdere tutte quelle notti di sonno. Ponpoko in italiano al cinema = dream come true for Shito. Grazie a Taro e altrettanto a chiunque del forum fosse intervenuto alle proiezioni anche senza passare a salutare. :) EDIT: Intervista a Shitarello che credo non dirà nulla di nuovo a chi legge i suoi sproloqui qui, ma tant'è :-)
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Arrietty - Il mondo segreto sotto il pavimento
topic ha risposto a Shito in una Roger nella sezione Anime & Manga
Come giustamente fatto notate, credo ci capire abbastanza il giapponese per riuscire a seguire un film, specie avendone il testo scritto (si trova online), o i sottotitoli ufficiali in giapponese (presenti sui DVD ufficiali), o molte altre risorse accessibili a tutti. Onestamente, non posso dire che avessi bisogno di doppiare Porco Rosso per capirne i testi. In questo senso, come dicevo in quella introduzione, il doppiaggio di Porco Rosso non serviva certo a me. Ovviamente, lavorarci è tutt'altro mondo. In primo luogo, si richiede una traduzione puntualissima. La traduzione di Porco Rosso è stata eseguita dalla 'solita' Elisa Nardoni Sato, bimadrelingua italiana giapponese, che ha studiato sin dalle scuole dell'obbligo e qui e lì, oltre ad essersi poi laureata in inghilterra (e chiaramente possedere l'attestato di Livello1 del Nihongo Noryoku Shiken). Per la cronaca, la stessa ha eseguito anche la traduzione di Ponpoko. Va da sé che con una traduzione di Elisa io stesso ho capito Porco Rosso MEGLIO e PIU' PROFONDAMENTE di quanto avrei potuto mai fare da solo. Questo è ovvio. Ora, siccome io sono un appassionato di linguistica e filologia, e siccome -benché non mi ritenga competente in giapponese- un pochino ne capisco (soprattutto quando ho un testo scritto su cui indagare filologicamente, cosa che NON era il caso del trailer giocato a capirsi a orecchio e for fun), indago magari su talune parole chiave, e poi vado a RIDISCUTERE con Elisa questo e quello, per approfondire eventualmente le singole frasi, i singoli concetti, le sfaccettature. In questo modo, in fase di stesura del copione cerco di avvicinarmi ULTERIOREMENTE all'originale, sempre però sotto il controllo del traduttore (le re-invio il copione adattato!), per non rischiare di prendere cantonate. Non so se a qualcuno interessasse, ma questo è il modo in cui lavoro. L'ho scritto per chiarificare le idee a Velvet, i cui fantasiosi (per colori e corpi del font) post mi hanno dato occasione di esplicitare la fonte di una certa fiducia della correttezza dei miei adattamenti, che spero sia ora più chiara a tutti. Resta che anche così l'errore umano può capitare, eh. Io non sono perfetto, neppure il migliore traduttore lo è, e tutti possiamo sbagliare. Infine, tornando un ULTIMA VOLTA sul trailer: -era e resta un tentativo di traduzione amatoriale, fatta a orecchio, per divertimento, e senza impegno, pubblicata altrettanto giocosamente su un forum a mero titolo personale, senza alcuna attinenza ad alcun metodo o opera professionale. -è sempre stata intesa e dichiarata così. -in nessun modo o caso può intendersi o ritenersi indice del mio modus operandi professionale, e il farlo mi appare piuttosto un capzioso tentativo di screditare il mio lavoro, ma tant'è. :) Velvet, ho usato anche io i colori come fai tu nella speranza che tu possa meglio, o meglio infine, capire. Credo che tutti gli altri l'abbiano già fatto da tempo. Siccome non sono egocentrico, sto continuando a credere che il tuo NON sia un attacco ad personam. Spero di non essere smentito da tuo ulteriore immotivato accanimento. Per la cronaca, qualche tempo mi è stato puranco passato il copione giapponese di Arrietty, e avrei senz'altro potuto correggere gli errori. Pensa che il buon Arcuum mi aveva persino segnalato "avevi ragione tu! Dice 'nanto ookino' e 'haabu'...", e me la sono segnata sul calendario, perché in genere Arcuum è molto migliore di me sul riconoscimento a orecchio (io sono pessimo, in questo), ma non ho manco pensato di corregge prontamente il nostro 'gioco del provare a capire', perché era appunto solo un gioco fatto per svago, tra un lavoro serio e un altro. Se ti interessa, posso segnalarti io stesso altre traduzioni giocose tentate da me e noi (sempre con Arcuum) dove sono sicuro ci siano errori. A volte ci proviamo con le canzoni. Mi svago anche così, e spesso imparo qualcosa di nuovo. Ti va? Non c'è problema, per me. Per esempio la canzone di Porco Rosso avevamo provato a tradurla un sacco di tempo fa. Con il testo scritto, avevamo 'indovinato' quasi tutto. E indovina cosa? Quando ho dovuto lavorare il film, l'ho fatta verificare a Elisa, che mi ha corretto questo e quello, fatto notare questo e quell'altro, e ne abbiamo parlato sino a giungere a una versione finale che io gli ho risottoposto ancora per una verifica finale, e poi infine ok. Lavoro così. Per la canzone di Ponpoko, invece, ne ho persino discusso direttamente con lo Studio Ghibli, pur avendo avuto la traduzione di Elisa, dato che c'erano delle questioni di 'intendimento' su cui ancora volevo conferme. Vedi? Forse siccome quando lavoro ho tutti questi scrupoli, questi doppi e tripli confronti di verifica, questo modo di essere certosino, poi quando mi svago mi svago. Direi che va bene così. E sai, non ho ancora capito quale sia in effetti il tuo problema con il mio modo di LAVORARE. -
Arrietty - Il mondo segreto sotto il pavimento
topic ha risposto a Shito in una Roger nella sezione Anime & Manga
La traduzione su Nanoda non mi pare nulla di professionale. Le traduzioni di Premonition, Infection e Time of Eve sono state eseguite dall'inglese, come credo sia stato puranco riportato in varie sedi. Ripeto, ancora una volta, che non ho mai svolto e giustamente non sono mai stato creditato per una traduzione professionale da giapponese (vi rimando al mio primo post sulla querelle). Shuji: non è che non avevi capito. Avevi fatto illazioni muovendo da un'illazione basata su un sillogismo insensato. Quello scaldato mi pari tu, btw. Strano. Non ho capito il discorso dei 'contributi'. Voglia di fare l'anima civitatis? Pippov (disdetta non esserci incrociati, a Roma!): su Arrietty: ad oggi, giorno della proiezione ufficiale del film, Lucky Red non ne ha acquisito i diritti di distribuzione. -
Arrietty - Il mondo segreto sotto il pavimento
topic ha risposto a Shito in una Roger nella sezione Anime & Manga
Shuji: da dove avresti mai desunto anche solo la possibilità che una traduzione DEFINITA DA PRINCIPIO COME UN MERO GIOCO AMATORIALE potesse essere USATA (professionalmente) da qualche parte? Che domanda è? Non ha senso. Domani mi chiederai sei i post del mio blog finiranno in delle cartelle stampa solo perché sono da me liberamente scritti? Ma che significa? Non so, forse credi questo perché è il tuo modo di lavorare? Non è il mio e non lo è mai stato. Io conosco bene la differenza tra gioco e lavoro, cosa che dalle tue illazioni non mi pare altrettanto chiara a te [però sei un bomber con gli smiley, continua così che vai forte!]. Velvet: dove ho scritto che la persona con cui mi sono divertito a 'provare a capire qualcosa' di un trailer visto su YouTube esprima i livello professionale dei professionali traduttori con cui collaboro quando lavoro? Ma che stai dicendo? In che modo, secondo quale logica un divertissement personalissimo e del tutto amatoriale, DEFINITO COME TALE DA PRINCIPIO, dovrebbe essere in qualche modo equiparabile alla seria opera professionale svolta secondo altri modi, con altre persone, in altri luoghi? Tutto questo ha davvero poco senso. Continui ad attaccare il mio operato professionale in nome di qualcosa che non ha nulla a che fare con quello, e tutto questo ha poco senso. Ovvero, non ne ha nessuno oltre alla tua dichiarazione che 'i miei dialoghi non ti piacciono affatto'. Il che, chiaramente, è legittimo. -
Arrietty - Il mondo segreto sotto il pavimento
topic ha risposto a Shito in una Roger nella sezione Anime & Manga
L'ho scritto già tre volte, riprovo. Non sono un traduttore da giapponese. Non ho mai fatto il traduttore da giapponese. Non ho mai scritto in alcun luogo di 'sapere il giapponese'. Non ho MAI LAVORATO in veste di traduttore da giapponese, e, di conseguenza: Non sono MAI STATO CREDITATO come traduttore da giapponese. Capisci? Di conseguenza, NO: non mi sono mai 'vantato' delle MIE TRADUZIONI. Dato che non he ho MAI svolte. Capisci? E' semplice. Il mio ruolo professionale è quello di 'adattatore dialoghista'. In questo luogo professionale, lo ripeto (mi perdonino tutti gli altri per il tedio), io lavoro su traduzioni fornitemi da traduttori professionali e qualificati, con i quali poi lavoro anche spalla a spalla per proseguire, sempre insieme, nell'indagine linguistica e filologica. Quello che tu hai letto a mio nome non può essere stato che discorsi sulla logica e la deontologia dell'adattamento in primis, e della traduzione in lato senso, nella resa di opere straniere. Che va benone. Se vuoi parlarne, sono qui. Che poi DOPO aver LAVORATO su un prodotto giapponese INSIEME a un traduttore che NON sono io possa avere capito cosa si dice in QUEL film è un'altra cosa, ti pare? :-) Tutto questo, come spero avrai ben compreso infine, NON sia applica a un gioco di 'proviamo a capirci qualcosa' fatto su un trailer, o su ogni altro oggetto di genuina passione. Ho fatto anche altri tentativi, eh! Tipo, su canzoni. Per divertimento. Se poi ho lavorato su quelle cose, ho stracciato i miei tentativi e sono ripartito da zero sulla traduzione affidabile di un affidabile traduttore. Spero che tu possa infine capire la differenza. Se leggi, è semplice. Se non leggi, oh, non posso dartene io la voglia. In entrambi i casi: amen. :) -
Arrietty - Il mondo segreto sotto il pavimento
topic ha risposto a Shito in una Roger nella sezione Anime & Manga
Ehm, ma: Il vero punto è dunque: tu l'italiano lo capisci? ^^; Ai lettori l'ardua (?) sentenza. Biometallo: non ricordo di avere mai avuto attriti con l'utente in questione, btw. -
Arrietty - Il mondo segreto sotto il pavimento
topic ha risposto a Shito in una Roger nella sezione Anime & Manga
Ehilà! :-) C'è una ragione per cui avevo scritto 'è una traduzione amatoriale', ovvero perché non era niente di più. :-) Si tratta solo di un gioco fatto da me e il mio amico Arcuum a partire da un filmato tratto da YouTube, intendiamoci. Non è che si sentisse granché bene. Né che ci fosse il testo scritto per il 'copione'. Era il gioco di 'vediamo che ci capiamo'. E non è che il gioco del 'vediamo che ci capiamo' fosse stato fatto per il Roma Film Festival. Era stato fatto ai tempi in cui ci capitò di vedere il trailer. ^^; Era semplicemente un gioco in cui mi ero divertito insieme a un amico. Fortunatamente, anche sa lavoro nel settore da tanti anni, non ho del tutto perso il gusto per queste cose da fan appassionato. :-) Al contrario, c'è anche una ragione per cui io non sono MAI figurato come 'traduttore' di alcuno dei lavori su cui abbia operato, e la ragione è che non sono un traduttore e lo so bene, meglio di chiunque altro. Quando lavoro, mi affido sempre a traduzioni fatte in genere da traduttori bimadrelingue, con i quali lavoro piuttosto spalla a spalla per indagare questo e quello, ma che certo non potrei mai sostituire! :-) E naturalmente anche per tutte le proiezioni della rassegna presso il Festival del Cinema di Roma, di cui sono curatore, è andata precisamente così. Debbo però dire che 'nante ooki no' anche io la sentivo così, con Arcuum optammo per l'altra (fantasiosa) interpretazione più per l'immagine che c'è nella scena che altro. :-/ Ah, tra le correzioni ne manca una, la aggiungo io: 'haabu no ii kaori' <- che buon profumo di erbe. L'avevamo prima sentita coì, poi c'era venuto il dubbio che fose 'kabu no ii kaori' (che buon profumo di cavolo) e infine ci convincemmo di questo 'ascolto'. Era il contrario! Del resto, sciocco io, il cavolo notoriamente puzza! Altro che buon profumo! :-) In ogni caso, per Karigurashi no Arrietty, non sono stato io ad occuparmi dell'adattamento sottotitoli per il Roma Film Festival. E ribadisco che se anche l'avessi dovuto fare, non ne avrei curato la traduzione. -
Ok, la rassegna inizia domani. Per l'angolo delle trollate shitesche. Come saprere (?) oltre ai film in rassegna verrà anche proiettato 24/7 il documentario sul museo d'Arte Ghibli, in apposita saletta. La mia idea era mettere un volantinatore vestito da SenzaVolto che offrisse i volantini della rassegna facendo 'Ah... ah...'. Non sono stato preso sul serio. E' un peccato che siano state segate le introduzioni dei film sottotitolati. Avrei aperto quella di Mononoke dicendo: "Il buddha disse che chi perde l'occasione di correggere un errore ha già commesso un altro errore. Quindi oggi proiettiamo La principessa spettro". Quella di Sen to Chihiro invece sarebbe iniziata con "Volevo partire dai significati cardine del film. Tipo, l'importanza del nome. Perdendo il nome si perde la propria identità, la via di casa, e quindi sé stessi. Ora, per un film il nome è il titolo. Quindi qualcuno aveva chiaramente detto a questo film "D'ora in avanti il tuo titolo sarà La città incantata...", e il film non riusciva a ritrovare sé stesso." Trollate simili, ecco.
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Mi viene da dubitare sia tanto fake per i nomi, se è il licenziatario con cui continuano a lavorare. Comunque questo diceva wiki, ANN dice "Jiko". Mi sembrano tutte e tre cose a dir poco INSIGNIFICANTI a riguardo di ciò che parliamo. Un film giapponese. Riferisciti all'originale giapponese, conoscendolo. Non c'è NIENTE altro. La cosa divertente è che non si può non essere d'accordo: ma non cambia nulla. Dove ho detto che non fossero robe comuni? Quando hai detto che non andrebbero tradotte, implicitamente, l'hai fatto. Davvero, non è che tu debba studiare di più. Devi studiare nella giusta ottica. Sennò è uno spreco ed un peccato. Solo una mia insignificante opinione, eh. Ma affettivamente sentivo di dirlo. PS: seguito il link. Trovo umiliante parlare seriamente con te di giapponese riferendomi a un dizionario da strada americano. Seriamente, eh. Sìsì, KTHXB e cose. Come sono l33t e non weeaboo. Ora il mio ego è salvo.
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Ma quale traslitterazione? Quella fake-ammerrigana-doppiaggiostorico o che? L'economia del discorso è che nella percezione interna della lingua originale e della storia che ne vive, quei termini sono termini comuni. Le cose che dicono i bambini. Cose semplicissime, con aree semantiche vaste e generiche. Questo conta. Non so cosa siano le 'moonrunes' ma non credo che contino, in un simile ambito. Così come non conta la supercazzola prematurata, ecco.
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-fatto -auspicabilmente Insomma: ogni pietra posta per bene, è il principio di un muro dritto! (btw, le tue domande sono le benvenute :) )
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Obake e bakemono sono due cose abbastanza diverse nella percezione. 'obake' è un fantasma, un'apparizione. Tipicamente, una cosa che appare. "obake ga detaaaa!", tipicamente (è apparso un fantasma!). Spesso si usa 'obake' per cose immateriali (tipo i 'fantasmi' classici nostri). Bakemono è molto più fisico. Significa 'mostro' nel senso 'una cosa mostruosa'. Per intenderci, Kushana chiama 'bakemono' il kyoushinhei, ma non l'avrebbe mai chiamato 'obake'. I significati hanno significati anche nella loro percezione (nativa), non solo nella loro filologia. Jigo 'ufficialmente' nel doppiaggio storico? Per Eboshi, se ti riferisci a al suffisso 'gozen', nel film non viene *mai* usato.
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Delle sue origini folkloriche ed estetiche, nulla più. Non è certo una creatura venuta fuori dal nulla. Quante ne sai. E quante ne dai per scontate come certe e sicure. Tu SAI da dove 'è venuto fuori' Tororo? O *speculi* in base a tue *supposizioni* che assumi per certe? Beh, il referente principale estetico di Totoro è, dichiaramente, una civetta. Si chiama (Totoro) 'Miminzuku' apposta per questo. Ma non ha mai avuto nessun legame con l'idea della 'trasformazione'. Che TORNO A DIRTI è assente nel concetto di 'obake'. E questo è 'fuori' dal film, nel senso che è nell'auotre, non nei personaggi. Mei e Satsuki non l'associano MAI a nessun tipo di creatura. Dicono solo che è un 'fantasma', e Mei lo scambia per un troll visto in un libro illustrato di fiabe (occidentali). Ma qui stiamo davvero sfiorando il grottesco. :/ Ho tirato fuori lui solo perché un esterno pareva più sensato desse un nome proprio al luogo (se uno deve andare in centro città e ci abita, dice "vado in centro", uno da fuori "vado al cento di QuelLuogo"). Lui si chiama jiKo. Bonzo Jiko. Sull'ennesima speculazione: non pensare a cosa sembra 'più sensato' a TE. Questo non ha infatti alcun valore. Cerca di capire cosa il film è e dice A PRESCINDERE da TE. Non devi plasmare il film nei tuoi schemi mentali. Devi *riceverlo* a prescindere da quelli. Perché il film prescinde da te.
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Ma che film hai visto? Davvero, di cosa stai parlando? Ma Jigo come si riferisce all'insediamento? JiGo? Ok, campione. Non ricordo neppure che lo faccia, in effetti. 'Tataraba' compare forse due volete in tutto il film. Più spesso con 'tatara' ci si riferisce al mantice che le donne pigiano.
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Bene. Oddio, se è un termine davvero antico mi pare strano che significasse originariamente oranghi... Boh. Mi pare strano. Bakeru si scrive in kanji (dato che obake no)? Come παν-όρμος Ora, io non so perché tu voglia fare questo, ma occorre domandarsi: quanto giapponese sai? Non è che siccome due parole hanno lo stesso kanji, vogliono dire la stessa cosa, eh! Non necessariamente. Come ogni lingua, esistono radici concettuali comuni che si perdono nell'etimologia dei termini. Altrimenti lo spettro non potrebbe essere in italiano sia lo spirito di un defunto che quello cromatico. In originale, come sappiamo, la parola alludeva alla 'visione' di qualcosa. Ma perché mi stai obbligando a fare il professorino speculando su cose che, a quanto vedo, NON conosci realmente eppure contesti? Ah, per Satsuki e Mei Totoro è un 'obake'. Sul tatara. Non ho capito la logica di parallelo. Tatara non è un nome proprio, e NON lo è diventato all'interno della linguistica di Mononoke Hime. Le donne dicono 'noi pigiamo sul tatata tutta la notte!'. Il tatara è il mantice della fucina, il tatara-ba è semplicemente il 'nome comune' di quell'accastellamento dove c'è il mantice. Tutto qui. Ti prego di non continuare a spargere false e infondate visioni delle cose. E' diseducativo. Chi ti legge potrebbe presumerle fondate. Ad ogni modo, sì: Mononoke Hime è pieno di contestualizzazioni terminologiche tutte di Miyazaki. Gli piacque fare così. Forse perché uscì insieme a The End of Eva. Doveva esserci qualcosa nell'acqua di Tokyo, in quegli anni.
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No, gli shoujou sono proprio oranghi. E' un termine antico. Non chiedermi perché. No, obake non c'entra niente con le trasformazioni. Significa 'fantasmi'. La casa dei fantasmi in giapponese è 'Obake no Yashiki', tipicamente. il fatto che 'bakeru' significhi anche 'mutarsi, mutare aspetto, essere sotto mentite spoglie' non c'entra. C'entra con Ponpoko, ma è altra storia. Tatara(ba) non è un nome proprio. E' un nome comune. Prende tranquillamente i dimostrativi. Di tatara ce n'erano tanti. Il tatara è la fucina dove le donne pigiano per fare l'altoforno. Ti prego di non dare per assodate cose che evidentemente non lo sono, spacciandole per certe. Altrimenti fai (involontariamente) confusione.
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Tutti questi termini italiani, ovviamente, hanno un'accezione più stretta -tipicamente più tradizionale- e una più ampia. Che poi è una cosa normalissima. Ora, è evidente che per una cultura come la nostra, tutto l'immateriale di una personalità è anima fuori (senza) il corpo. Non è che ci sia rimasto molto di tradizioni di 'spiriti immanenti delle cose', etc. Quindi un po' anche amen. Ovvero, non ha senso tenere un termine giapponese che per i giapponesi è comune ed evoca subito un senso di 'oddio che paura' in una traduzione italiana, rendendolo in questo un tecnicismo da OMG nipponista. PS: ho editato il post con mattità varie.
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Non è che 'spirito' sia triste. E' che 'spirito' è plain, e traduce nel copione un altro termine più 'plain' ('sei', tipicamente -> 'mori no sei' = gli spiriti del bosco). Al contrario, 'mononoke' è quello che per gli umani è una cosa che fa paura. Se 'obake' è tipicamente 'fantasma/apparizione', 'mononoke' è proprio uno spettro che fa paura. Quando Kouroku vede un kodama, grida dicendo 'aaaah, uno spettro!', nel senso che gli fa paura. Vi è un senso di 'terminologia umana da spauracchio' nel termine 'mononoke'. Andando a pescare dai miei files matti. --- Shoujou = oranghi (originariamente un nome per le scimmie cinesi) Shishigami = non può dirsi 'dio cervo'. A parte che 'shishi' chiaramente non è 'shika', ma un vecchio termine generico per 'bestia' (kemono), c'è una battuta in cui Ashitaka chiede se lo shishigami sia uno yamainu: si capisce chiaramente che per ShishiGami si intende genericamente 'dio bestia', o 'dio delle bestie'. Anche Nago-no-Kami viene chiamato a volte solo 'shishi' invece che 'inoshishi', in particolare da Hii-sama (la sciamana del villaggio Emishi). Ancora, si vede che il termine 'shishi' è usato come sinonimo del generico 'kemono'. Kodama = è un nome particolare per gli spiriti degli alberi, come le driadi nella cultura greca, quindi non va cambiato. Inugami = Dei Cane, questa era facile. Mononoke = ho deciso di tradurlo come 'spettro'. Tatarigami = Dio Dannato. Pensavo a cose fantasiose tipo 'Anatema', ma poi fanno solo 'effetto gioco di ruolo', qundi anche no. Bakemono = in genere lo traduco come 'mostro', dato che viene usato sempre in modo dispregiativo. Obake = fantasma. Rei = spirito. Come si vede, ho cercato di mantenere una certa geometria tra Mononoke/Obake/Bakemono/Rei. Jibaraishi = nel film sono cacciatori d'elite, ma è un uso che ne fa Miyazaki. Tant'è che anche nel film la gente non sa bene che significhi. Originariamente sarebbe il nome di una tecnica ninja di corsa veloce e agile sulle montagne. Sto pensando a come tradurlo (lasciarlo in giapponese è abbastanza insesato oltre che incomprensibile, dato che il termine giapponese non può neppure evocare 'assonanze' all'orecchio italiano). Tatara(ba) = direi 'fucina', dentro c'è quello che si chiama correttamente 'mantice'. YamaInu = letteralmente 'cani montani', significa 'cani selvatici', nel senso di 'non domestici'. All'epoca cani e lupi non erano ancora distinti per i giapponesi, il termine 'ookami' non esisteva, e i lupi erano intesi come 'cani selvativi'. Didarabocchi = gigantesco yokai ricorrente in certe leggende giapponesi. Si chiamerebbe in realtà Daidarabocchi. Ma Miyazaki ha cambiato la pronuncia, forse perché... Dialetto = al Tatara(ba) mi pare si parli un po' con il dialetto di Iyo (antica provincia di Ehime, se ricordo bene). Si nota da certe inflessioni verbali tipo 'ikitotta', invece di 'ikiteita'. Ma potrei confondermi. Shishouren = questa è dura. In particolare 'Shishouren degli Ombrelli di Carta'. Chiaraente, è un gruppo di persone, un'organizzazione (ren). Dalle mie ricerche, pare che a quell'epoca arrivarono in Giappone dalla Corea degli immigratici Cinesi capaci di lavorare il ferro e fabbricare i primi fucili. Siccome questa 'arte' era misteriosa (fushigina) per i giapponesi, questi ne facevano un po' una cosa iniziativa... inoltre, lo stesso termine indicava un gruppo di religiosi, proprio come in mononoke hime. Quindi credo che 'shishouren' sia un po' come una congregazione/corporazione o 'gilda'. Attualmente propendo per quest'ultima traduzione. Ishibiya = antichi fucili ad avancarica, pensavo quindi di tradurre con 'archibugi'. Ishibiyashuu sarebbe quindi 'gli archibugieri'. Come ultima nota: ho notato che Kaya (la fidanzata di Ashitaka che gli dona il suo pugnale nuziale quando lui lascia il villaggio) è doppiata dalla stessa doppiatrice di San (a cui Ashitaka dona poi lo stesso pugnale, con il quale San cerca poi di trafiggere Ashitaka prima della loro definitiva conciliazione). Sicuramente è una cosa simbolica intenzionale. Allo stesso modo, sono CONVINTO (tipo SICURO) che l'anziano del villaggio di Ashitaka, quello che fa il discorsetto sulla storia degli Emishi, sia doppiato dalla buonanima di Morishige, ovvero l'anziano doppiatore di Okkotonushi. Credo anche anche questo sia voluto: de dovevano fare la pecionata di risparmiare su una voce, certo non andavano a scomodare Morishige. Quindi, penso che Miyazaki stesse cercando di enfatizzare il parallelismo tra il desiderio di sopravvivere degli umani e quello delle bestie, come a dire che alla fine sono tutti parte della natura, ed è sempre per la loro natura che si trovano l'uno contro l'altro.
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Perché mononoke è semplicemente una parola giapponese che significa 'spettro'? ^^;
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Koros è moe.
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Imo posti ce ne saranno, la sala è grande. :) Se vuoi prenotare prima stai sicuro. I posti sono 'a esaurimento scorte' (non si fa overbooking), ma non numerati.