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Non è così semplice, quello che tu metti in tavola suona alle mie orecchie come egoismo. Non è che se anche una cosa mi piacesse (e dico sensibilmente, come sembra piacere a te) non mi farei scrupoli/questioni eticomorali. Per esempio, ho comprato la prima stesura di The Adventures of Alice in Wonderland, ovvero The Adventures of Alice Underground, e NON l'ho letta. Anche se mi piacerebbe, ma Carroll non la voleva pubblicata. Io davvero detesto che a Gerusalemme Liberata sia stata pubblicata, vorrei esistesse solo La Conquistata, visto che l'autore ci è quasi mipazzito (letteralmente) sopra. Pensare che il proprio apprezzamento, anche sincero, giustifichi ogni cosa è egoismo puro. :( Sulla questione della prostituzione dell'aoore se ne parlava un po' anche qui. e c'è anche una nota su questo egoismo dissimulato dall'inconscio umano.
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Per voi una forma espressiva che ha poco più di un secolo è già abbastanza santa da non poter essere discussa realmente, ovvero messa in discussione in toto? Strano.
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Oh, per carità. Non fraintendetemi. Non è che io consideri il cinema arte, ma proprio no. Infatti scrivevo 'arte', nel senso lato. Per quanto mi riguarda le Arti sono solo pittura/disegno, scultura, letteratura e musica (nota: anche l'architettura è esclusa, non è una dimenticanza). :) Tuttavia, quel che intendevo dire è che una evoluzione non dovrebbe trascendere il canone fondante di uno stilema, altrimenti lo distrugge in termini. Come per il bitmap senza pixel. Non credo che la fotografia abbia ucciso la pittura, non ragionate in termini funzionalisti (non valgono nulla). Sono cose diverse: la pittura è la ri-creazione della realtà da parte di un artista, occhio->mente->mano. La fotografia è la cattura dell'immagine della realtà stessa. Il cinema cos'era? Non 'immagini in movimento', per me. Ma fotografia, ovvero diapositive, sequenziali e quindi in movimento. Se non sono diapositive, per me non è cinema. L'animazione, ad esempio, è cinema a metà. Credo che l'animazione sia piuttosto un 'disegno animato' (nella sequenzialità) e indi ascrivo la sua ontologia più alla pittura/disegno che al cinema. :) Ah, personalmente ho un conflitto col cinema, perché la recitazione è prostituzione. E io sono contro la prostituzione. Indi, se davvero si arriverà OMG OMG ad avere solo attori digitali, boh, io direi 'tanto meglio'. Nel mio stato ideale QUALSIASI esposizione del corpo umano è bandita (salvo eccezioni). Ma per me non sarà 'cinema', ecco.
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Non è così. Perché da sempre l'applicazione dell'ingegno umano, ovvero l'arte, nasce nel tentativo di aggirare un limite tecnico (o tecnologico). La grafica bitmap ha avuto senso finquando si vedevano i pixel. Per aggirare quel limite, occorreva inventarsi sinbolismi grafici e cromatici. Era la pixel art. Poi la definizione salì così tanto che uccidendo la ragion d'essere di quella 'arte', uccise quell'arte. E' la ragione perché la fotografia in b/n sarà sempre più 'artistica' di quella a colori. Idem con l'animazione. Specie giapponese, eh! Perché credete che sia nato uno 'stile' dell'animazione giapponese? Perché non avevano i soldi degli americani, e allora devi inventarti gli artifizi per girare intorno ai tuoi limiti. Così funziona. Ne parlavo anche qui. E comunque nessuno gridò al miracolo ai tempi di Immortal: AD VITAM. Come tipologia di 'nuovo strumento' c'eravamo già, forse. Anche se il film era realizzato palesemente con una PS1 o qualcosa.
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Signori, si celebra qui la morte del Sense of Wonder cinematografico. R.I.P. Brutti videogiochi al cinema e brutti film sulle console. L'avevo detto anzitempo. Non è una consolazione.
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Ho visto il trailer al cinema e mi è parsa una pellicola stupida, banale, manierista, stupida, inutile, fastidiosa, stupida, gonfiata, volgare e... ho detto che mi è parsa stupida? E' un vergogna che il nome di The Adventures of Alice in Wonderland sia associato a una simile baracconata che non c'entra proprio nulla né con lo spirito, né con lo stile, né con l'atmosfera del testo da cui si dice 'ispirato'. Ah, nella traduzione italiana ovviamente lei si chiama alìce, come il pesce. Mica àlis, come Alice Liddell. Eh beh.
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Gli umani non se ne sono resi conto. Nel mondo di Time of Eve, il fatto che gli androidi 'sappiano amare', ovvero abbiano dei sentimenti, è una cosa assolutamente non nota. Tutto dovrebbe chiarirsi nella seconda stagione, quando i piani del professore che ha inventato la A.I. degli androidi saranno chiariti. Avrete notato che la dottoressa a cui fa rapporto Setoro cita continuamente un dato professore. Se volete spoiler, sono qui. :) Posso però dire che il 'vero intreccio' che c'è sotto questo 'universo' funziona davvero bene. :)
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E' davvero triste vedere il trionfo della solitudine affettiva in ciò che invece dovrebbe essere uno dei massimi livelli di comunione: la dominazione sentimentale. Questi giochetti non fanno altro che male agli animi. Più piccolo principe e meno club idioti. Ricordate cosa disse la volpe: "Tu diventi responsabile PER LA VITA di ciò che hai addomesticato": E il principe si SUICIDA per questo, eh! Per recupero retroattivo di responsabilità nei confronti dell'abbandono della rosa. La SUA rosa.
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Il punto di Time of Eve è che gli androidi sanno amare più degli umani. Il punto di Time of Eve è che amare significa conoscere, empatizzare con i problemi dell'altro. Gli androidi di Time of Eve sono stati creati per servire gli umani. E sono assolutamente in pace con questo. Sammy vuole servire Rikuo, e va al café per trovare modi per renderlo più felice. Koji & Rina, allo stesso modo, vogliono servire i loro padroni, e cercano di imparare modi per essere maggiormente utili a loro. E via dicendo. In time of Eve è insomma un'apologia della morale (ovvero della psiche) del servo come unica morale d'amore, in un modno dove il benessere e l'individualismo dei 'padroni' portano alla libertà, ovvero alla solitudine. Perché libertà *è* solitudine.
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Consigliatemi voi gli anime putrefatti
topic ha risposto a Shito in una Gogol nella sezione Anime & Manga
Ma dal punto di vista igenico, non è un tantino 'rischioso' farsi recapitare roba di questo genere 'usata'? -
Oh, per inciso, a me non importa un fico secco di questo modello. Solo che mi fa ridere, perché *non sembra il Daitarn*. :) E non parlo dei ricordi di bambino. Parlo di googlate di 5 minuti fa. Sembra, insisto, una concept version modernizzata del Daitarn. ShinDaitarn? Garion, capisco cosa dici, ma boh. Non mi pare che lo Zambot fosse altro che lo Zambot, per citare la cosa più vicina al Daitarn. :) Quanto alla modernizzazione come punto di fascino, a me -come osservatore obiettivo nel suo disinteresse- sembra solo grottesco. Perché il design delle cose vecchie o lo mantieni o lo rifai daccapo. Le cose a metà riescono sempre storte. IMHO, eh.
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A me la versione SoC sembra ridicola, come un cosplayer, davvero. Fate il paragone: Il diadema e tutte le parti lanceolate sono davvero TROPPO esagerate. Inoltre, la faccia vera e proria è schiacciata, tutta la proporzione della testa è matta. Il tondo solare è grosso quanto tutta la faccia, dai. E' ridicolo davvero.
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Certo che il Daitarn3 è brutto assai. Sembra la versione 'concept' iperstylingzata, non quello che era. Chissà come mai l'han fatto così. Ho notato invece che il Gordian/Guardian è uscito in altra serie...
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I promessi sposi e la comicità demenziale
topic ha risposto a Shito in una Endrius nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Infatti è assolutamente così. -
I promessi sposi e la comicità demenziale
topic ha risposto a Shito in una Endrius nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Credo che quel 'jardin' andrebbe tradotto come 'orto'. Voltaire era un borghese, alla fine, ben lungi dall'apologia (sarcastica, mica è l'ultimo Rousseau) bucolica di Candide. -
I promessi sposi e la comicità demenziale
topic ha risposto a Shito in una Endrius nella sezione La tesi dell'angelo crudele
LoL la risposta alla bella Cunegonda. O si rispondeva al saggio Pangloss? O come disse Giustiniano (che d'entro le leggi trasse il troppo e'l vano!) "io coltivo i miei cavoli..." O come dissero ancora prima: "Vivi nascosto." Ma per vivere nascosto ci vuole quell'affetto speciale che, da solo (o con pochi altri) può confermarci la nostra stessa esistenza. Gianpaolo mi guarda e lo sa. E' proprio per questo motivo che dalla solitudine affettiva reale nasce la voglia di autoesposizione mediatica. E' un guaio del nostro tempo, soprattutto. -
] Presa un annetto fa, ancora da unboxare...
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I promessi sposi e la comicità demenziale
topic ha risposto a Shito in una Endrius nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Leggo molto desiderio di autodistruzione, che poi è inconscio desiderio di santificazione da martirio, tra le tue righe. Ancora poco nichilismo. Così siamo ancora a livelli di Storia dell'Occhio di Bataille, se si parla di sentimentalità. Ma in quest'epoca di individualismo sfrenato e vuoto, di edonismo marcio, è più ribelle il marito consapevole & amorevole che il bombarolo, imho. -
Aureola e cataclismi accidentalmente innescati: ok. Colore che cambia random di una *armatura estrerna* allo Shogouki: no.no. <-Anno.....Shito->
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Oppure per dovere morale NON devo vederlo. (Avrei dovuto fare così con la seconda trilogia di SW e con i film di Robocop dopo il primo... )
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Quindiil Tasso di Sincronia al 200% fa cambiare il colore dell'ARMATURA dello Shogouki? Il matrimonio deve avere fatto davvero bene ad Anno, essì...
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Come ipotizzavo, e' in ritardo. Non credo vada oltre gennaio, cmq. E io che pensavo che mettessi in sign solo quel che avevi già ricevutoa casetta! E invece lo Shogouki con le colorazioni da writers rampange cos'è?
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Una scoperta sensazionale!
topic ha risposto a Shito in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Tutte le info che cercate sono su Yahoo JPN + Babelfish + un po' di intuito. :) Segata: la tua gnosi in certi ambiti mi fa' pensare in logica inversa al detto 'chi cerca trova'... -
Ma poi è uscito? Chiedo perché vedo la nuova sign di Garione. AmiAmi mi ha confermato l'ordine, ma tace.
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Fede è ogni volta che si crede in qualcosa di non *realmente* (onticamente) comprovabile. Se tu mi dici 'ieri ho mangiato una pizza', e io ti credo, è un atto di fede. Non so se mi spiego, non so se ci capiamo.