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Shito

Pchan User
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  1. Shito

    Otaku no Thread

    Capito, però allora c'è da considerare il fatto che non sono pochi gli intellettuali "con la pancia piena" (come diresti tu) ad essere stati "affascinati" da tali ideali, anche fino alle estreme conseguenze.. Per questo ti rimando all'autocitazione inclusa nella mia sign.
  2. Shito

    Otaku no Thread

    Perdonami. In quel caso mi riferivo agli 'ideali socialisti' di buono/cattivo di classe, dato che parlavamo de Il Rosso e il Nero.
  3. Shito

    Otaku no Thread

    Forse allora non hai inteso cosa scrivevo. :) Non vi è alcuna differenza, per me, tra ogni 'ideale' superumano e l'esalatazione mistica, religiosa, ascetica, filosofica, quelchevuoi. Alla fine si marcisce lo steso, e la Blue Water ancora non l'hanno trovata. Sfiga.
  4. Shito

    Otaku no Thread

    Considerando che il tizio che ha cercato di farsi saltare in aria su di un aereo di linea appena pochi giorni fa proveniva da una famiglia ricca e colta, mi pare che i fatti smentiscano questa teoria.. Cosa centra ora il senso di vuoto esistenziale e l'esaltazione che l'eco di un fine eterodeterminato (già citata religione, superstizione, et similia) può generare in esso?
  5. Ho sempre detestato quel tipo di 'comicità' demente.
  6. Shito

    Otaku no Thread

    Riprendendo dal precedente. Io credo che queste due forme di di 'etica' siano parimenti 'estetiche', sempre parlando con K. Infatti, credo che la vita 'etica' di K sia in realtà una vita estetica cammuffata. Come ti dicevo, non credo che possa esistere una vera etica né senza lo 'stadio morake (saltandolo), né 'superandolo'. Perché in effetti allora l'etica diviene una forma di narcisismo psicologico, ovvero compiacimento superegotico, ed è sempre una forma di appagamento estetico onanista, se ci pensi. Ora vorrei anche far notare che nella 'etica dei principi' sopra esposta si tratterebbe di sapere CHI detta 'i principi morali'. Perché se la morale è individualmente autodeterminata, allora la suddetta 'etica dei principi' può non solo equipollere, ma proprio risolversi nell'etica del successo. Che poi altro non è che una forma di a-morale edonista di stampo tipico ('filosofia' decadentista, dandy, quel che vuoi). Mi sembra invero un ragionamento del tutto folle. Ovvero, la prima cosa mi sembra una romanticata random, ma è comunque una forma di 'vita estetica'. Da dove viene l'idea che la vita 'debba essere degna di essere vissuta'? Da dove viene l'idea che questa cosa sia un principio etico? Non vi è nulla di nobile in questo. Già considerare la *propria* vita come u centro di 'potenziale dignità' (come valore assoluto) è narcisismo puro, direi. Terribilmente, nel secondo caso riduci il tutto a una vita ancora estetica di tipo edonista (tipo1) o a una vita che direi 'pseudo morale' (perché come argomentavo prima sembra narcisismo filosofico-intelletuale, quindi è comunque sporcata di estetica). Mmmh... su questo potrei concordare. Ma cosa intendi per 'felicità'? Io per felicità intendo piuttosto la 'serenità', ovvero un senso di pace e al tempo stesso 'correttezza dell'essere'. Ma questo punto è fondamentale, un po' come tradurre 'bonheur' quando si cerca di capire la migliore filosofia illuminista. Salto gli scacchi perché mi sembrano argomentazioni già troppo autoreferenziali, perdonami. Qui dovrei ora scrivere di tutto il mio pensiero esistenzialista, eho l'ardire e la presuzione di pensare che interesserebbe almeno te. Ne ho la forza? Non credo. Comunque, nel mio caso tutto parte da un nichilismo reale. (E nota bene che il mio pensiero esistenzialista è una cosa valida per la sola mente maschile). Ovvero, credo che tutto si rompa quando l'individualismo intellettuale (puro) e morale (pratico) si scontra con il muro del nonsenso della vita e dell'esistenza umana essa tutta. Ciò, ovvero l'angoscia che ne determina, getta l'uomo o nell'autoinganno (religione, superstizione, qualsiasi tipo di fine eterodeterminato che tu voglia) o in una volontà di potenza (desiderio, tentativo di autodeterminazione del sé e dei propri fini). Tuttavia, anche nel caso 2, tutto fi sgretola sempre per la mancanza di un postulato. Di un 'fine di base', perché anche determinando i fini all'INTERNO della propria esistenza, essa stessa è insensata, ovvero priva di un fine fondamentale. Quindi anche i tentativi di autodeterminazione portano all'angoscia, e ricordo di un grosso baraccone filosofico che cercava di autoconvincersi del contrario finito a mal partito sotto un cavallo a Torino, mi pare, perché come tu capisci l'eudemone che predica una dottrina la deve innanzitutto vivificare rendendosene il primo adepto. Indi Cristo (in croce) 1, Federico (sotto il cavallo) 0. La mia idea è che la vita sia per la vita. E anche se gli uomini (maschi) proprio non riescono ad accettare questo fatto, è proprio così. La risposta è ovviamente nella complementarità con quegli esseri odiosi, ma al tempo stesso tristi e indi amabili, che sono le donne. Loro sono la vita. In questo, le une come l'altra possono essere abbracciate, ma non *comprese* (in senso maschile/logotico) appieno. Perché il mistero della vita e della femminilità (che è lo stesso) è in quella goccia di insensatezza che è alla base del tutto. E' per questo che la misoginia reale, anhe la più intellettuale, puzza di morte. Quindi è implicito che l'unico 'senso' (se di senso si può parlare), ovvero 'appiglio alla vita' che un uomo possa trovare è nella sua complementare metà, ovvero in quella stessa complementarità. Che poi è quello che Macross insegna, no? Beh, poi ci sarebbe anche tutta la mia filosofia sessista, dico nel dettaglio, con dicotomie e giustapposizione speculari e cose, etica e morale sentimentali e persino amorose incluse, ma credo che i capelli di Dairon si siano già rizzati abbastanza sino a questo punto.
  7. Gold. Che poi è la stessa cosa che direi anche nell'annosa questione del 'doppiaggio vs sottotitoli'. :)
  8. Boh, il Mac mini ha il suo bravo Power Brick esterno, lo metti in terra o sotto la scrivania, e in design IMHO batte ogni singolo iMac. Il (vecchio) Cinema Display ha il suo bravo Power Brick esterno, lo metti in terra o sotto la scrivania, e in design IMHO batte ogni singolo iMac. Anche il buon vecchio G4 Cube aveva l'alimentatore esterno, e sta bel bello al MOMA (ma pure lui scaldava troppo, per altri motivi...). E se si rompe un alimentatore, non devi porta in assistenza tutto il computer. Ricompri l'alimentatore e bon (tra l'altro, è la prima componente che 'salta' con gli sbalzi di tensione). Io credo semplicemente che al di là degli schermi 'gorgeus' (salvo essere riflettenti come specchi, eh! ), gli iMac siano sempre stati pensati per degli utenti un po' giocattolai.
  9. Shito

    Otaku no Thread

    Silent, hai letto troppo nel mio scritto del caso. Leggerò con attenzione il tuo, ma prima permettimi di illustrarti la semplice riflessione che c'era dietro alla mia allusione. Il bravo protagonista de Il Rosso e il Nero è un vero socialista intellettuale, si direbbe. Viene 'dal popolo' e ama la lettura, odia l'ignoranza che è parte del suo retaggio (il padre che gli fa cadere il libro nel fiume ne è simbolo, IIRC), e ha 'alti ideali' di tipo meritocratico individuale. Non scomodiamo Nietzsche. E' il tipo di francese che ricorda gli ideali della rivoluzione francese, che era socialismo minimalista reale, si potrebbe ben dire menscevichismo. Ovviamente, il nostro Julien, che si direbbe 'rosso', ha una ruggine contro il 'nero'. Il nero rappresenta ciò che al tempo stesso lui odia (la baronia 'padronale' dell'ancieme regime, con il suo parossistico rituale, la sua falsità), ma al tempo testo qualcosa a cui lui ambisce: quella ricchezza alla quale lui si sentirebbe di accedere di diritto in base al giudizio etico delal sua 'genunità'. Cosa accade? Accade che, immesso nella scalata sociale, Julien diverrà peggio. Peggio di tutti. Peggio del padre ignorante, peggio dei 'vecchi neri'. Macchiato di orribili delitti, reo di avere calpestayo l'onestà del sentimento pure genuino che gli ra stato rivolto da varie parti, alla fine, condannato e rimasto solo nel suo abbruttimento etico, come un pazzo non potrà che gridare 'carogne' a tutti. Era Julien 'cattivo'? Ma come, non era 'buono'? Come funziona? Non erano 'buoni' i rossi, e 'cattivi' i neri? Julien è un'eccezione? E forse il sinbolo di come il 'male' possa corrompere anche il 'bene'? Credo che questo magnifico messaggio di Stendhal incornici meravigliosamente il fallimento dell'ideale socialista. Miyazaki disse: il sogno dell'uomo è stato il socialismo. Come risultato, si è avuto un fallimento. L'uomo deve accettare questo fallimento. Essenzialmente, io credo che il socialismo sia il sogno dell'uomo che si crede migliore di quel che può essere, come singolo e come razza. La testa di Robespierre cadde sotto la stessa lama che staccò quelle di Luis XVI e Marie Antoinette. E quando, più a Est, pensarono per questo che il menscevichismo fosse epic fail sin da principio, pure il socialismo massimalista aka bolscevichismo sappiamo come finì. Perché, essenzialmente, io credo che ogni uomo abbia una vita, uno stomaco e -se è fortunato- gli Affetti Speciali di una singola vita. Tale è la dimensione di ogni uomo, e chi pensa di trascenderla è un autoingannato pazzo. Gli ideali sono cose dei poveri, per dirla in termini bruti, perché sono la consolazione dei poveri: non avendo beni materiali, ci si consola con l'autoinganno di possederne di spirituali. Ma è un autoinganno, appunto: divenendo ricco, il povero si avventrebbe sul banchetto come il ricco, anzi peggio, avendo in luogo della tradizione, dell'educazione della ricchezza solo una fame regrezza e un fegato colmo di livore. A questo proposito ti consiglio anche l'assai interessante "L'attenzione", di Moravia, da me ribattezzato 'Il Nero e il Rosso'. E infine, torando al singolo Soriel, conosci la favola dell'agnello che stanco che il suo gregge fosse vittima dei lupi, volle farsi lupo? Andò a cercare il branco di carnivori, e sprezzante dichiarò la sua intenzione. L'anziano capobranco, sorpreso, lo prese in simpatia e l'allevò. La prima cosa che gli disse, però, come un monito, fu: tu sai cosa significhi essere agnello, ma non puoi sapere ancora cosa significhi essere lupo. Comunque, crescendo tra i lupi, l'agnellino divenne un terribile ariete da combattimento. Nei muscoli, nello sguardo da predatore, nell'indole ferina. Tornò al vecchio gregge, infine, convinto di poter infine ergersi a difesa dei suoi. Ma quelli, indovina un po', non lo riconobbero più come 'dei loro'. Lo temevano, e lo rifiutarono. Lo scacciarono. E così, non lupo e non più angello, il nostro rimase solo. Giuro che mi aspettavo di sentirlo gridare "carogne, carogne, carogne!" nell'ultima scena. (E le persone mie conterranee che dopo che Dio, ovvero un terremoto, gli ha distrutto la casa ma dopo 24h avevano un casa di plastica -o un hotel gratuito, o altro- dove passare la notte, e entro Natale non erano neppure più in tenda, non hanno da ringraziare Dio, e neppure la 'bontà' di Silvio Berlusconi. Devono ringraziare solo che Silvio Berlusconi sia egotico abbastanza da voler fare qualcosa per 'essere ricordato' dalle masse. Io al suo posto vivrei ben nascosto, si capisce. E nel fare il mio bene non farei il bene di alcuno che dei miei Cari. Lui, nel fare il suo egotico bene, ha fatto il bene di parecchi. Ma non è che sia buono. O cattivo. Ma non ci sono buoni e cattivi, lo sai. Ci sono solo vite singole, con i desideri, i bisogni, gli amori e gli odii propri di vite singole. Tale è la dimensione umana. Tutto scorre con la corrente.)
  10. Fatemi capire, ma l'iMac ha la PSU intesa come il trasformatore di corrente DENTRO lo chassis?
  11. Se non è la stessa che ti è stata già consigliata, per questo e per altro ti consiglio caldamente iStatPRO, in widgets davvero essenziale. :) Ci sono anche varie App per forzare i giri delle fan a livelli superiori da quelli autoselezionati. Ma i nuovi iMac hanno problemi di surriscaldamento? L'avevo detto io che All-In-One è sempre un po' una fregatura. :uff: Mac mini rulez uber alles. All heil Mac mini.
  12. Non ho mai usato MSN, quindi non so illuminarti molto in questo campo se non dicendoti: www.imo.im Quanto a qualsiasi domanda, ti prego di addarmi su Skype. Se non usi Skype (e la versione per Mac è consigliatissima!), sempre www.imo.im. :)
  13. Ma seriamente, qualche delinquente usa ancora inet? No, perché su inet quasi tutto è loggato e tracciato/tracciabile. Al contrario, con la buona vecchia snail mail, penso proprio di no. Credo che qualsiasi incensurato potrebbe delinquere bellamente su snail mail, no?
  14. Shito

    Terramare su RaiDue!

    La canzone di Therru, ovvero le sue liriche, sono dichiaratamente ispirate a una poesia giapponese preesistente ed alquanto elevata, come venne dichiarato dall'autore stesso (Miyazaki Goro). Per quanto riguarda il film, i suoi contenuti e il suo valore: http://juste.splinder.com/post/11086750
  15. Se lo scarichi e lo installi, direi di sì. :)
  16. Shito

    Aoshima Nautilus!

    Lo sconto di AmiAmi rulez! :) E anche il loro servizio, per ora, mi pare piuttosto buono.
  17. Cos'è il multidesktop Apple? Mu, conto di poterti essere d'aiuto alla bisogna. :) Il mio skypename è justedesadec. :)
  18. Bella notizia davvero, speriamo in un trattamento sontuoso come per Howl l'anno scorso (o era due anni fa?). :)
  19. Shito

    Browsers War

    Direi prorpio di sì. Tuttavia, le features reclamizzate mi paiono pressapoco quelle di IE8, o sbaglio?
  20. Shito

    JRPG - Topic ufficiale

    Vorrei una versione in full bitmap di Radical Dreamers...
  21. Shito

    Alice In Wonderland - di Tim Burton

    Tu scherzi, ma quando vedi alle 3 di pomeriggio la telecamera che insiste sulle lacrime comunque vere di una diciottenne... beh... quella è la VERA pornografia.
  22. Chiedo gentilmente al topic starter di cambiare il topic in Arrietty la Prendinprestito aka 'Karigurashi no Arriety', il prossimo film dello Studio Ghibli pare infatti confermato che NON esista in Giappone un libro della 'saga' a chiamarsi esattamente così, né la saga essa tutta pare essere indicata con questo titolo, che quindi è farina del sacco Ghibli. Pare inoltre che il film sia 'tratto' dall'opera letteraria, ma con pesante ricontestualizzazione (in sostanza, nel Giappone di oggi piuttosto che nell'Inghilterra di allora). Grazie! :)
  23. Grazie per il link all'interessante intervista. Quanto all'esistere di una componente girellica all'interno dell'essere otaku, questo è, o almeno era, vero alla prima generazione degli otaku nipponici. Bisognerebbe parlarne. Credo che la demarcazione, qui, tra 'girellismo' e 'otakuismo' è che il girellaro ama gli idoli in infanzia per MERA voglia di regressione infantile, e quindi lo fa spegnendo la sua mente e rimettendola al livello di quella di un infante. Al contrario, l'otaku pur amando, ovvero continuando ad amare, quegli stessi idoli di infanzia/adolescenza lo fa senza derogare a un'intelletto più o meno adulto, quindi anche critico, che spesso porta all'eviscerazione dei contenuti delle opere e al recupero della loro originalità rispetto alle edizioni localizzate a braccio della nostra infanzia. :) Ma son d'accordo che fanno schifo entrambi. Del resto qua siamo un attimo più esteticamente sani e non collezioniamo nessuno dei due. ... però non credo esistano girellari dei modellini vintage che sostengano valore dei loro superiore a quello dei chogokin... Sottoscrivo Darion. Dire 'd'epoca' è una cosa, dire 'farlocco' è un altra. Si potrebbe argomentare che se si parla di adorazione di idoli d'epoca (come -che so- l'animazione classica), allora il prodotto del tempo è più filolociamente corretto, seppure la produzione recente sia più 'raffinata'. La farloccaggine nel collezionismo sarebbe collezionare solo i vintage CEPPIRATTI, perché sono OMG fake come ai bei tempi della girella.
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