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Shito

Pchan User
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Tutti i contenuti di Shito

  1. Talvolta mi dicono alcuni che "solo io" lavoro come lavoro, nel mio ambito. Nel mio settore. Altri citano tal Lawrence Venuti, che conosco di nome e un po' di contenuti, ma il suo strutturalismo categorizzante sarebbe stato affine al mio io liceale, prima che divenissi un innamorato deluso del filosofo di Königsberg come lui lo era della metafisica. Non sapevo ancora pronunciare "Königsberg" decentemente. Per tappare un buco tutto mio di indagine sull'opera residuo del lavoro del 2019, in questo periodo mi sono ripassato un po' il vocabolario freudiano e kleiniano che c'è in Evangelion, e per evitare tremende sovrapposizioni angliste, veri falsi amici in certi specifici casi del caso, ho fatto giapponese -> tedesco, tedesco -> italiano. Una triangolazione interessante. In ogni caso, sono poi incappato in questo (grazie anche a un caro timido amico): https://www.corriere.it/cultura/trend-topic/notizie/renata-colorni-ho-tradotto-freud-mann-mio-padre-altiero-spinelli-mi-ha-insegnato-essere-rigorosa-3f287e6c-67d1-11eb-92aa-881f0caf741f.shtml Estratti (con grassetti miei nelle risposte): Però lei fa notare che oggi numerose traduzioni hanno l’aria di essere «tutte uguali», tutte così elegantemente banali, tanto che autori molto diversi tra loro finiscono per assomigliarsi. È il frutto di una cattiva educazione al tradurre o è il mercato che incoraggia questo? «Entrambe le cose. Certo, c’è una cattiva educazione al tradurre e forse il trattamento economico non aiuta. Ma c’è anche un mercato che rifugge le asperità, i grumi, l’originalità. Qualche volta l’originalità di uno scrittore è un rischio editoriale, può creare sconcerto. O ferire una certa idea di eleganza. L’ho visto fare molte volte, anche in fase di revisione: si elimina, poniamo, una ripetizione perché è poco elegante ma non ci si chiede se quella ripetizione sia funzionale alla voce dello scrittore». [...] Perché si rifiutò di tradurre Jung? «Non volevo tradire Freud». [...] Mann. Quando lei tradusse il romanzo per Mondadori cambiò il titolo da «Montagna incantata» a «Montagna magica». Un rovesciamento di paradigma. «Sì, secondo me era molto importante per la comprensione del libro. Quella non è una montagna passivamente incantata, come suggerisce l’uso del participio passato. Anzi, è una montagna fertile. Crea sortilegi, malefici, mutazioni. A volte basta una parola sbagliata per perdere il senso di un’opera letteraria». --- Quando adattai "Si alza il vento", si citava Der Zauberberg. Lo adattai come La montagna magica. Non perché la signora Colorni l'avesse ritradotto così. Perché avevo studiato il significato del titolo, originale. Nelle sue semplici parole. Zauberberg non significa una montagna che ha subito in incantesimo, significa una montagna che sortisce effetti magici. Come zauberformel, formula magica. Tutto qui, Ogni altra cosa è indebita. Sempre. E comunque. Il significato nelle parole è nelle parole. Tutto è semantica, e poi tutto si regge. Sono certo che il caro professor Zingari mi capirebbe.
  2. Anno Hideaki scrisse nel 1997 che dopo aver letto il finale d Nausicaä voleva solo "fare quel film in animazione". Mentre tutti citano l'equazione (Ideon+Devilman)/2 = Evangelion, citando una singola boutade di Sadamoto Yoshiyuki in una singola intervistina, ignorano i contenuti di due interi libri di interviste alll'autore principale dell'opera (Schizo, Parano). Che il finale di Eva voglia essere e sia essenzialmente quello del manga di Nausicaä lo dice lui, non io, non nessun critico (infatti). Xhi ha letto e visto se ne sarà forse reso conto da solo. Il mondo ideale, il rifiuto del lasciarsi andare alla morte, l'apocalisse che riscrive l'ordine col bestio "arbitro e giudice" (così Mars, così Ohma). L'apostolo (anche N. venie chiamata così) fa la sua scelta. Cose di madre e figlio, anche a parti invertite. I conti tornano. Per te, il mio animo sincero. Dicono che amare sia lasciar andare. Date: Marzo 1994 - conclusione della della serializzazione del manga Kaze no Tani no Nausicaä sulla rivista Animage 10 dicembre 1994 - uscita dell'ultimo volume monografico del manga Kaze no Tani no Nausicaä 20 marzo 1995 - la setta Aum Shinrikyo conduce attacchi con gas Sarin nella metropolitana di Tokyo [settimane seguenti] - la polizia giapponese esegue raid in tutte le sedi della setta 4 ottobre 1995 - debutto della serie televisiva ShinSeiki Evangelion sulla rete televisiva TokyoTV 27 marzo 1996 - conclusione della serie televisiva ShinSeiki Evangelion sulla rete televisiva TokyoTV 15 marzo 1997 - uscita del film ShinSeiki Evangelion Gekijouban - Shi to Shinsei [DEATH&REBIRTH] 19 luglio 1997 - uscita del film ShinSeiki Evangelion Gekijouban - Air / Magokoro wo, Kimi ni [THE END OF EVANGELION]
  3. E ora, qualcosa di completamente originale! Retrocensione bicipite.
  4. Shito

    But then again, who does?

    Once more, once upon a time. (Such a stylish way to bump an old thread from a cold grave, huh?) Per AkiraSakura: pensavo che la Sean Young di questo film è, in soldoni, Betty Boop. Figli illegittimi del benessere postmoderno. Figlie neglette del consumismo postmoderno.
  5. Sul topic, vorrei segnalare un libro la cui uscita mi è stata segnalata dal filosofo prof. Morioka Masahiro: https://www.bloomsbury.com/us/philosophy-through-science-fiction-stories-9781350081239/ Personalmente non l'ho letto, ma credo che sia anche un po' sul filo di una certa critica che l'autore di Solaris, vedi sopra, muoveva alla fantascienza mainstrem americana dei suoi tempi.
  6. Credo che i contributi più preziosi e veri (perché vissuti) siano però quelli di AkiraSakura, che è uno scienziato vero - per quello che i nostri tempi intendono – nello specifico un dottorato in fisica teorica con all'attivo parecchie pubblicazioni scientifiche, anche. https://lanostrarivoluzione.blogspot.com/2021/01/la-scienza-postmoderna.html ma è anche un intelligente (in senso proprio) lettore dell'animazione giapponese, della sociologica postmoderna comparata: https://lanostrarivoluzione.blogspot.com/2016/05/akira-recensione.html https://lanostrarivoluzione.blogspot.com/2016/04/aum-shinrikyo-considerazioni-e-spunti.html Però secondo me la cosa più bella che abbia mai composto sta qui: https://lanostrarivoluzione.blogspot.com/2016/11/la-postmodernita-considerazioni-e.html pare infatti l'abbia scrita dietro sunto e pungolo di una fidanzata vera. Il che mi fa tornare un po' i conti.
  7. Shito

    Shin Ultraman

    Sì, sì, e Iron Giant, poi. Dicevo solo "quello che ricordava a me", tipo suggestione, non di fonti di ispirazione. :-)
  8. Shito

    (Free) Libro sul NEO•GEO

    Grazie! Spero che la nostra ineffabile P.R. ti abbia risposto! :-) Comunque l'avvio alla stampa della tiratura è fissato in questa settimana.
  9. Shito

    Rebuild of Evangelion

    Garion: eh beh, in fondo Hogan era l'amico della DAICON (la convention), e eredi delle stelle a a parte, giganti adamitici a parte, Toren Smith era il suo interprete. :-) Il primo feticcio non si scorda mai.
  10. Shito

    Rebuild of Evangelion

    I'm such a lucky guy, you know. :-) You see, I can even indulge in true intellectual honesty. That's the utmost luxury in human life, in fact.
  11. Se guardi il video, capisci a cosa mi riferisco. Lui parlava meramente della mole e della credibilità di quella. E cita Tetsujin28, che credo sia più affine a GR che a MazingerZ.
  12. Shito

    Shin Ultraman

    Prima o poi riuscirò a ricordami cosa mi ricorda il viso di Ultraman. A parte un insetto, Robot Keiji-K, l'Iron Giant, il SoldatoTitano... Ah! Forse l'androide di Metropolis (quello originale, si intende) mischiato con un insetto.
  13. Devo rileggere. E riflettere. Ok, faccio il rifarlo d'accapo.
  14. Shito

    Rebuild of Evangelion

    Non sai proprio di cosa parli, vero? Prova solo a cercare "Okada Toshio". Leggi anche solo quello che trovi in inglese (che è poco e nulla), già basta a rendersi conto di cosa stai dicendo.
  15. Ehm, ma Giant Robo non è ben prima di Maziger Z? ^^;
  16. Il 25 Aprile 2015 (data del tutto simbolica, per me), dovevo essere molto molto impegnato col lavoro per aver perso questo meraviglioso messaggio. Sei anni di ritardo non cambiano la sostanza: nulla da eccepire, nulla da aggiungere davvero. Pochi mesi prima, dicevo un po' di riconsiderazione anche qui: Ma in verità era un crossposting, ragion per cui devo essermi perso il messaggio di Dio. Me tapìno.
  17. Shito

    Earwig and the Witch

    Sì, Shu, hai ragione. Faccio il rifarlo d'accapo e senza provocazione. Dunque il film è uscito da un mese, quindi è tutt'altro che prossimo (il concetto è chiaramente assoluto, non locale), e in effetti pensavo anch'io che sia strano che se ne parli così poco. Però a pensarci in effetti anche di Ronja si è parlato pochissimo. Anche qui sul forum penso che ne avessi parlato più o meno solo io, in un thread che ogni tanto bumpo. Nel caso, andai a approfondire l'originale della Lindgren, e trovai anche un film live dedicatogli. Ma anche di tutto questo, del contenuto dell'opera (originale e animata derivata), non mi pare proprio se ne sia parlato granché. E si noti che la serie di Ronja ha vinto vari premi, anche in occidente. Dunque alla fine mi sono semplicemente confermato l'idea che "si parla di quello che si parla". Non si parla di tutto, no. Non ci sono garanzie di interesse. Credo sia sempre tutto molto a caso, e che l'inganno di essere informati non sia che un inganno. Inoltre, siace ammetterlo ma l'animazione cinematofrafica giapponese allla fine arriva sempre in pompa magna dall'Atlantico, non dalla Via della Seta, vedasi Mononoke Hime che arriva in Italia perché distribuito in america, e Sen & Chihiro & quello che assomiglia a mio zio Oscar (anche se so che tu sei stato – e direi sensatamente – molto più colpito dall'orso dorato, cosa che da abruzzese apprezzo molto). Nello specifico, semplicemente credo che, tanto per Ronja prima che per Earwig ora, trattandosi di animazione davvero per bambini, come usa fare Miyazaki Gorou, i bambinoni si sentano a disagio nel seguila, e quindi tacciano. Questo in generale. È un discorso che feci anche in Lucky Red ai tempi di Ponyo, e poi i risultati della distribuzione confermarono la mia visione. Al tempo. Tu cosa ne pensi, Shu? Dato che tu non hai un'avversione né per la 3DCG né (non mi pare) per la letteratura inglese contemporanea per ragazzi, forse il film non dovrebbe neppure farti storcere il naso. Ma io, io ho ogni muscolo orripilatore del mio corpo contratto. Gallina in fuga.
  18. Shito

    Rebuild of Evangelion

    Beh, il contrario. Io parlo spesso seriamente di quello che è e resta futile intrattenimento. Sono un adulto che parla di cartoni animati e del loro contenuto narrativo. Non è una cosa che mi disturbi, e proprio per questo non ho bisogno di chiamare le cose per altro di quello che sono. In particolare, Anno Hideaki è un autore otaku che fa opere otaku, ovvero cose per bambinoni anagraficamente fuori tempo massimo. Talvotat sono (secondo me) anche intelligenti, almeno un po', ma Ejisonta ebbe già a che dirne (esaurendo il discorso sul nascere, io credo). Non mi sento di chiamarmi fuori da questa demografia, ma tant'è. Quindi, in che senso "scuse2?
  19. Shito

    Earwig and the Witch

    Prossima opera? Guarda che è stata rilasciata giusto un mese fa, se non erro. Buongiorno! Grazie per il sunto della wiki, BTW. <in effetti se ne "parla" da quanto, due anni? Forse eri distratto. Certo però uno spezzone in inglese cambia tutto. Ora sì che se ne può parlare! LoL. Visto che sei disattento, comunque, ti ricordo che il 26 aprile dello scorso anno abbiamo aperto i preordini per il mio libro sul NEO·GEO, e gli ordini ufficiali il 1 Luglio! Date simboliche! :-D Però in effetti pensavo anch'io che sia strano che se ne parli così poco. Per carità, però: a pensarci anche di Ronja si è parlato pochissimo. Anche qui sul forum penso che ne avessi parlato più o meno solo io. Un thread che ogni tanto bumpo. Semplicemente credo che essendo un film davvero per bambini, come usa fare Miyazaki Gorou, i bambinoni si sentano a disagio nel vederlo, e quindi tacciano. Bene. Io non ne parlo perché non amo quel genere di pubblicità di figure, e neppure quel genere di letteratura per l'infanzia da cui prende spunto. Della storia si sa poco, dici? Basta informarsi sul libro, ovvero il gensaku (原作). Miyazaki Gorou è come Takahata Isao, in genere mantiene persino gli stessi dialoghi. Così in Anne, così in Ronja. Ma che te lo dico a fare? Saprai già tutto, campione!
  20. Shito

    Rebuild of Evangelion

    Boh, ognuno avrà la sua motivazione. Di mio, per esempio, non ho visto alcun film della serie Rebuild of Evangelion, perché da quel che ne so non ne intuisco alcun punto di mio interesse, e neppure di gradevolezza scenica, ma non dico certo che chi invece li apprezza stia sbagliando. Chiaramente ognuno ha i suoi gusti, e per di più parliamo di futile intrattenimento.
  21. Shito

    Rebuild of Evangelion

    Beh, già ai tempi del primo Eva il buon Hideaki dichiarò esplicitamente che Eva (l'originale) era un "show di masturbazione", nel senso che lui stava a masturbarsi sul palco e il pubblico sotto a guardarlo. Usò proprio queste parole. Sappiamo bene quanto utile abbia creato il brand. C'è da dire che in confronto a quello che riusciva a fare Takahata, a livello di pretese e attese, questo è nulla. Certo anche i risultati, secondo me, non sono paragonabili. Ma quest'ultimo è un giudizio strettamente soggettivo.
  22. Shito

    MANGA&ANIME Sul Serio

    La mia illustrazione preferita. Domenico è proprio gentile a farmi queste sorprese.
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