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Shuji

Troll
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Tutti i contenuti di Shuji

  1. Shuji

    Totoro

    Fensah sta contagiando la Papirite a tutto il forum ( )
  2. Shuji

    SO Alternativi

    Chrome-os potrebbe essere interessante per quelle motherboard che consentono, volendo, di partire con un mini sistema linux embedded in qualche rom, in modo da poter accedere a internet ed a una ridotta suite di programmi per una minima produttivita' personale.
  3. Shuji

    AFUI strikes back!

    (Che poi stavo per scrivere che non avrebbero speso un piffero per rispedire, visto che quando avrebbero fatto i pacchi da rimandare all'editore con i richiami da giacenza... poi mi e' tornato in mente che le fumetterie in pratica ricevono e basta visto che non hanno diritto di resa; in che modo le fanno avere all'editore, le possono mettere in mezzo ad altre spedizioni, fa' il ritiro direttamente il corriere quando porta la nuova merce... come funge far avere le copie difettate all'editore, oppure le fumetterie le mandano direttamente al macero? In se la cosa ha un senso, visto che gli editori sanno bene quali e quante copie sono state date e quindi ne possono al massimo ben dare tot per punto vendita).
  4. Shuji

    AFUI strikes back!

    Ma... è un prodotto fallato, quello finale. Non è che perchè è quello finale, automaticamente non può essere fallato. Non... trovo il senso di un simile pensiero. E' qualcosa di Moebiusizzante. Qua serve l'emoticon dedicato
  5. Ah ma sul fatto che gli autori difficilmente enucleano i Veri spunti per le proprie opere, in quanto gli spunti sostanziali e reali per la creazione non sono quelli 'consci' ma quelli gia' frutto di rielaborazione personale, siamo d'accordo. E per il resto, se un autore ha realmente bisogno del 'pechenino' per veicolare cio' che voleva dire e come voleva dirlo, significa che l'opera in se' ha fallito nei suoi intenti comunicativi e non solo. Per quanto mi riguarda, visto che sono stato tirato in ballo per parlarne dell'opera in se' (cosa di cui non mi puo' fregare di meno, i miei interventi erano mirati ad altro), per me, Eva e' un'accozzaglia di citazioni (spesso) incoerenti l'una con l'altra, messa in piedi sul pretesto del robottone gigante. Che poi ci sia il mondo a livello di citazioni, poco mi cale, visto che l'inconsistenza dell'opera in se' e' molto ben denotata dalla miriade di sovrainterpretazioni in giro sull'opera; quando non c'e' una reale linea comune interpretativa e le interpretazioni si basano su sovrainterpretazioni di simboli e sopravvalutazione di citazioni, significa che l'opera in questione puo', a buon titolo, significare tutto e il contrario di tutto.
  6. ? e dove avrei parlato qui nello specifico di eva, o fatto strane e particolari metafore o altro? O ti riferisci al discorso del palcoscenico? Quello e' solo riferito al discorso 'sovrastruttura', pensavo fosse anche fin troppo chiaro, ho messo pure il disegno... Io prima, ho fatto un discorso nel merito unicamente dei 'buchi di narrazione', e non si parla di *mie* teorie sulla narrativa, al massimo di cose che *tu* non conosci, tanto per dire. Poi ho appunto parlato della sovrainterpretazione, mai entrando nello specifico del tema dell'opera. Anzi, con cose che hai detto anche tu del resto. Mi sfugge quindi un po' quale tipo di attinenza o coerenza ci sia nel tuo intervento a me diretto, che dimostra quello si' di non avere conoscenza reale dell'ambito della discussione o di cio' di cui sta parlando colui cui ti riferisci. Poi, vedi tu. Un po' curioso che io parli di sovrainterpretazione e di altro, e su questo poi si basi l'intervento di un altro, in piena sovrainterpretazione. O dobbiamo parlare di fraintendimento? Bai bai
  7. in altri pezzi c'è molto da interpretare obbligatoriamente ma in quello linkato ben poco, o anche in quello dello scontro con l'Eva 04. è tutto molto evidente, fossimo anche del tutto digiuno della filosofia che ch'è in Eva ( tipo fossimo nati nel '700 ) capiremmo molto anche senza dargli il nome. Come anche il film di Vigo che ho preso ad esempio, ci si possono scrivere mille parole o apprezzarlo in modo quasi immediato: c'è poco da interpretare molto da sentire. Oh ciò vale per alcune parti di Eva, non per tutto eh. Poi se ho studiato o ho voglia di filosofeggiare posso cominciare a dar nomi e definizioni, scrivere e altre cazzate ma l'essenza rimane. Ma torniamo al fatto che stai evidenziando una 'essenza' quando in realta' poi parli di interpretazione. p.s. Questa e' una di quelle volte in cui non comprendo benissimo come si inserisca nel contesto di una discussione un intervento di Shito
  8. Shuji

    AFUI strikes back!

    Beh, nel caso specifico e' sacrosanto che il prodotto sia fallato visto che tale l'ha dichiarato appunto l'editore Pero', e c'e' un pero' grosso quanto una casa. Parliamo di sostituzioni particolari, di un tipo che puo' esistere solo in questo strano mercato. Quando ad una societa' capita di riconoscere un prodotto come fallato, la *prima* cosa che fa e' richiamare il prodotto in questione. Poi c'e' la sostituzione, che agisce specialmente e ovviamente per i prodotti gia' venduti. Il sostituire soltanto su richiesta, e' un discorso un po' particolare. Poi, vabbe', alla fine e' gia' tanto se qualcuno ogni tanto f' di queste correzioni, quindi ben vengano.
  9. Il Vero Problema e' che in realta' non c'e' nulla da interpretare. Puo' essere divertente 'cogliere' citazioni o riferimenti qua e la', ma non c'e' tutto l'impianto para-iper-filosofico-immaginifico che si legge da anni. Che poi taluni aspetti possano 'suggerire' spunti di riflessione, come dicevo, qualunque cosa per ciascuno puo' suggerirne. Evangelion a suo modo e' un capolavoro, ma nel senso di aver lasciato spunti qua e la' con l'unico riferimento evidente quello del 'canone' dei robottoni affrontato in modo piu' o meno particolare, e lasciando alla sovrainterpretazione dello spettatore di 'unire' i puntini di tali spunti lanciati e lasciati isolati e non in modo sistemico. Del resto, se delle macchie di inchiostro possono diventare farfalle, perche' non divertirsi sparando migliaia di puntini su un foglio di carta, e stare a vedere come il lettore puo' unirli creando un sistema...
  10. Shuji

    AFUI strikes back!

    Lassa perde n'attimo le denunce, le procedure conciliative presso la C.C.I.A. etc. Quello che mi lascia un po' perplesso e' la definizione di prodotto fallato sulla base di refuso di testo, comunque di entita' non significativa per la fruizione dell'opera. Nei casi citati l'editore ha ritenuto opportuno fare ristampe, ma non ne e' obbligato: alla fine l'obbligo deriva dal patto con il lettore che comunque in base a refusi puo' anche non prendere altri prodotti dell'editore, o continuare a seguire la pubblicazione. Ma dubito assai fortemente si possa arrivare a chiamare in causa un editore, intendo in senso 'legale', per dei refusi sul testo.
  11. Shuji

    L'antro del collezionista

    Sta incatenato quello buono :lolla:
  12. Shuji

    Solomon Kane

    Ammazza la punizione Certo, in quel caso c'e' stata una 'recitazione', un intento di un certo tipo, pero' alla fine l'intento era suppergiu' quello di cazzeggiare amabilmente; non ci trovo niente di male, pero' vorrei farlo io su un'opera e non sentire questi due gioielli di Sdoppiaggio
  13. Shuji

    AFUI strikes back!

    Beh.... tecnicamente correzioni postume su testi in nuove edizioni di libri, errata varie allegate magari con fogli sempre a testi, se ne sono viste e se ne vedono da anni, e rappresentano cosa diversa dal prodotto 'non conforme' o che ha vizi di difformita'. Se si dovessero fare richiami di tirature di riviste o di libri per refusi, non se ne uscirebbe piu'. Secondo me e' un po' il concetto di vizio legato ad un errata di un testo in un ambito poi ampio come quello di un volume, che sarebbe da esplorare; trovo difficile affermare che a parte determinati passi, degli errori sul testo inficino la comprensione di tutto il prodotto e di tutto il testo precedente e successivo. Ovviamente sempre parlando in ambito piu' legalese che altro
  14. si però forse ti potrò dire in buona fede che hai sovrainterpretato, tu puoi dirlo a me se io il mostro te lo tiro fuori da quel link ? Non mi pare di averne mai fatto questione di buonafede, anzi, chi sovrainterpreta lo fa perche' appunto convinto di cio' che dice, non c'e' niente di strano. E' la realta' di cio' viene sovrainterpretato che resta comunque assai piu' lineare, in ogni caso.
  15. bene, veniamo ora allo specifico. Se io da questo estratto dalla puntata 3 ( http://www.youtube.c...feature=related l'ho visto a spezzoni e non so perché mi sembra messo male graficamente ma vabbé ) ti tiro fuori un mostro su uomo, solitudine, porcospino, tristezza e via così ho sovrainterpretato ? Silent, postami il link di *qualunque cosa sulla faccia della terra* e io ne tiro fuori un mostro su almeno 3 livelli di lettura con bibliografia annessa.
  16. Shuji

    Solomon Kane

    O Kung Fusion (ho ancora gli incubi )
  17. Shuji

    AFUI strikes back!

    Forse intendono che l'albo fallato e' un albo difettoso fisicamente, mentre li' si parla di correzioni sul testo.
  18. Nello specifico, sono cose messe insieme solo per la rappresentazione scenica, mentre c'e' la diciamo cosi' "verve" di un certo pubblico ( ) che si e' convinto dell'esistenza di molto al di la' di cio' che viene rappresentato. E unendo i 'puntini' di tali elementi, ha creato dei 'mostri'.
  19. Shuji

    Solomon Kane

    Prossime date di uscita (ovviamente non in Italia (negli stati uniti il 6 novembre in manifestazione) Francia – 23 Dicembre 2009 Russia – 31 Dicembre 2009 Olanda – 14 Gennaio 2010 Inghilterra – 5 Febbraio 2010
  20. Shuji

    ONE PIECE

    Mi ha anticipato di un minuto (Forse volevi dire Sengoku, e finalmente vedremo quello che sa' fa sto tipo...)
  21. (non so a cosa si riferisca l'immagine ma rende abbastanza l'idea) vedi dove c'e' lo sfondo? Quello e' una parte della scenografia, al suo posto ci puo' essere uno sfondo dipinto, e sul davanti del dipinto delle sagome di cartone che rappresentano delle abitazioni davanti ad esso, ma non sono case complete; ambedue, se si va dietro lo sfondo, o se si va dietro le sagome delle abitazioni, mostrano cio' che le regge, delle impalcature. Allo stesso modo in Eva, vengono posti molti elementi sul palcoscenico, ma dopo un po' si vede con chiarezza che non ci sono vere abitazioni e lo sfondo non e' reale, sono sorretti da impalcature. E uscendo di metafora, si vede che la profondita' e complessita' della rappresentazione in Eva e' solo immaginaria, e sta unicamente nell'occhio di chi la osserva. E come per lo spettatore a teatro che vede una rappresentazione, e che *vuole* credere, per la recita che vi si tiene, che vi siano case e uno sfondo di un paesaggio e non elementi fittizi, allo stesso modo molti spettatori di Eva sono portati a soprainterpretare elementi messi in scena solo per la rappresentazione e per impatto 'scenico' o citazionale. Ma che in realta', non hanno significato altro. Ecco, girando dietro il palco, la 'magia' del teatro svanisce. Molti hanno fatto analoga cosa con Eva e hanno compreso bene che la struttura complessissima e pregna di simboli vari, e' in realta' un insieme di sagome tenute su da una impalcatura. Da qua, il cazzeggio.
  22. Shuji

    AFUI strikes back!

    (Che praticamente e' quello che sta facendo )
  23. Allora, il 'problema' con Eva e' proprio questo, l'analisi in se'. Quando alla fine molte delle scelte a livello narrativo sono fatte piu' per inseguire certi determinati 'richiami' di serie tv, sommato ad un sesquipedalico camion di citazioni prese un po'a 360° da ovunque, l'analizzare porta alla superinterpretazione. Ad esempio, se io trovo il modo di coniugare in una stessa struttura narrativa, la Bhagavadgita e dracula di bram stoker, piu' altre diecimila citazioni prese un po' da ovunque, ad esempio dal solito Heinlein, citando tanto per cambiare Rodger Young ma solo per il nome, ci sara' una quantita' industriale di persone pronte a unire i puntini ed a parlare di una sorta di geniale romanzo di formazione post litteram con protagonista un vampiro che affonda le proprie radici nella letteratura e nelle tradizioni pre-cristiane con un preciso intento dissacratorio e moraleggiante insieme. Sono poi sostanzialmente 'contro' comunque un certo tipo di atteggiamento nei riguardi di elementi volutamente 'elisi' da una narrazione, che vengono considerati 'buchi'. In questo caso poi molto e' anche da considerare nell'ottica di 'unire' dei puntini lasciati in sospeso del gioco enigmistico di prima. E considerando che la figura risultante comunque non sara' mai realmente chiarissima. Alla fine poi, uno dei principali compiti di chi realizza una sceneggiatura, e' anche quella di 'legare' delle scene che nello sviluppo narrativo possono essere venute in mente su sollecitazione di altri stimoli, e fare in modo che in qualche modo leghino insieme. Ho avuto modo di dirlo di altro, la sospensione dell'incredulita', non opera solamente sulla verosimiglianza di un racconto o di una storia che dir si voglia, ma anche sul legare la consequenzialita' delle scene stesse tra di loro; per dire, in ogni telefilm o fiction che dir si voglia, tra differenti scene, passano anche ore e ore, ma la loro rappresentazione e' quasi consequenziale. Questo aumenta il ritmo della narrazione, ma inevitabilmente crea delle 'ELLISSI' temporali. Quelle che altri poco benignamente chiamano 'buchi', ma le elisioni sono parte integrante della sistemazione delle sequenze. Per dire, in una sequenza vediamo due che parlano al telefono chiedendo aiuto l'uno all'altro, nella successiva sequenza vediamo che uno dei due entra a casa dell'altro. Qui i casi sono due, o diventiamo seguaci di Tarkovskij e per questo motivo giriamo tutto l'arrivo in macchina a casa dell'altro, facendo anche una certa citazione ad esempio ad una certa scena di Solaris, rimanendo in un piano di quasi immobile sequenzialita'. Oppure diventiamo seguaci di Eizenstein e rendiamo giustizia ad un certo tipo di montaggio delle sequenze in questione, tagliando i cica 30 minuti di viaggio in soggettiva di Solaris. Eva, alla fine, e' un continuo ammiccare a situazioni e citazioni. Basta poco per vedere con chiarezza che io' che noi immaginiamo come 'sfondo' e' solamente un tipo di 'palcoscenico', di fondale con delle sagome di cartapesta. Il problema e' quando si sovrainterpreta quel tipo di palcoscenico. Per questo e' sempre piu' facile trovare chi cazzeggia su Eva. Perche' dopo un po' di tempo, e' facile rendersi conto che dietro quel palco cosi' allestito, ci sono funi per tirare dei teloni, sacchi di sabbia per tenere ancorate delle sagome a scomparsa. E parte il cazzeggio.
  24. Shuji

    IMPORT problemi e consigli

    State impilando tutti i motivi di stress per cui ho diradato molto gli acquisti dall'estero SDA e', infatti, la chiave d tutti i problemi. Ma non SDA di per se', ma due fattori; 1) l'outsourcing a vari padroncini 2) la rotazione delle assunzioni e i precari. Infatti, anche a me la maggior parte dei pacchi me li consegnava sempre UN postino, con il quale oltretutto c'era un buon rapporto. Cos'e' successo al primo pacco consegnato da 'niubbo'? Semplice; 1) sono dovuto passare alle minacce di denunce regolamento alla mano per la CONSEGNA AL PIANO... 2) consegna verso le ore DICIANNOVE (na roba che non ci credevo visti i tempi entro le 18.30 tipici, e di pacchi ne ho visti e spediti pure in giappone TANTI) 3) un regalo che dvevo fare un anno per compleanno, finito in un burrone insieme al camioncino della consegna e consegnato qualche giorno dopo in una busta di plastica di SDA, ovviamente malamente scassato. Il problema contingente del discorso pero' e' che la struttura di SDA viene usata a loro volta in outsourcing per la consegna dell'ultimo tratto anche da molti vettori internazionali, quali anche per molte localita' UPS o FedEx. Morale della favola; decade il servizio SDA -> siamo fottuti
  25. Shuji

    Hiro

    Si ma porca zozza, e' quasi matematicamente impossibile che, ad esempio, non ci sia un mercoledi' senza partite, eh...
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