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Shuji

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  1. Shuji

    Che film avete visto oggi?

    Non sono d'accordo. Ribadisco, e' un discorso piu'che sensato. Ma ci sono MIGLIAIA di proposte l'anno per film in sala, meglio ancora con l'inbuto di un anno, per me non e' accettabile che le sale campino solo con e in vista dei cinepanettoni.
  2. Shuji

    Che film avete visto oggi?

    Sara' comprensibile di certo, ma per me non e' accettabile.
  3. Shuji

    Che film avete visto oggi?

    Credo anch'io molte sale aspettino i blockbuster tipo quelli Marvel. E' un po' triste eh, perche' il periodo sarebbe bellissimo per recuperare cose che in sala non ci sarebbero mai andate. Tipo l'attuale retrospettiva di Wong Kar-wai. E chi ne ha la possibilita' e non va in sala a vedere In The Mood for Love, si rassegni al fatto che NCUCDC (Non Capisce Un Cazzo Di Cinema)
  4. Shuji

    Che film avete visto oggi?

    curiosita' sul film di prima (che poi e' un po' quello che dicevo anch'io in precedenza) Fai conto che a Roma ci sono sale che hanno aperto solo per 3 giorni per proiettare il film di Verdone e poi hanno richiuso. Mi sa che la caccia non si fa solo da te ^^ P.s. https://www.indiewire.com/2021/02/cameras-lens-2021-best-cinematography-oscar-contenders-1234618799/ “Another Round” cinematographer Sturla Brandth Grøvlen courtesy of filmmaker Dir: Thomas Vinterberg, DoP: Sturla Brandth Grøvlen Format: 3.2K ProRes 4444 XQ Camera: Arri Alexa Mini Lens: Canon K35 (rehoused by P+S Technik) Grøvlen: We wanted the film to feel playful, human and honest, and we approached the shooting style in the same way. The whole film is shot handheld and we lit for 360 degrees, which meant that we could explore every scene with a lot of freedom. It was an intuitive process where the handheld camera would react differently in every take, depending on what felt right. For this the Alexa Mini is great. It not only produces amazing images, but it is lightweight once you strip it down to the bare minimum. I wore the battery and other accessories in a belt and that made me able to move very freely. The Canon K35 lenses have a characteristic that I really love, they are fairly lightweight and fast, quite soft and easy to work with. We wanted an imperfect image, that slowly became more crisp and clear as the characters’ alcohol level rise. For some of the drinking sequences I used a close focus diopter to get an extreme low depth of field, that hopefully helped the feeling that the characters become more in touch with themselves and care less about their surroundings.
  5. Shuji

    Che film avete visto oggi?

    UN ALTRO GIRO (another round, Druk) E' sempre positivo quando dietro ad una rappresentazione filmica c'e' un'idea. Non chissa' quale colpo di genio, ma almeno il barlume di una fiammella che, lungi dal bruciare, illumini almeno un po' quella parte di cervello ormai rassegnati a tener spenta per 'godersi' al meglio l'ultimo carrozzone Marvel. E in questo film ecco che il regista, camera in mano, non rappresenta l'algido punto di vista di una macchina da presa, ma segue passo passo l'azione portata dentro la rappresentazione da quell'idea. Non granche', ma un'idea. Ed ecco che appunto la camera segue con moto naturale l'azione, con fare ebbro di vita come l'alcol incendia le vite di tanti, tutti, ottimi interpreti di se stessi, sfuggendo dalla nozione di protagonisti, cercando di essere personaggi che si muovono in un contesto appropriatamente culturale. Ed ecco che il regista pennella con la camera, indeciso e mai goffo, presente ma pronto al taglio, che trattiene il movimento quando sullo schermo qualcuno trattiene il respiro, garrulo quando l'azione lo richiede, che umilmente soltanto riprende quando la vita si appropria della scena, che vibra quando una notizia negativa viene data, e con infinito rispetto della situazione e dello spettatore si china e nessun altro suono o parola viene da lei riportata. Ma corre ad essere presente, quando un personaggio si disincarna dalle sue passioni. E Mads Mikkelsen dimostra anche di essere un bravo ballerino. THAT'S CINEMA AT HIS BEST E se alla conclusione non vi siete gia' inchinati dinanzi alla bellezza del Cinema, un colpo al cuore lo da' una semplice dedica con il nome di qualcuno, la figlia del regista scomparsa prima dell'inizio delle riprese. Ma qua non c'e' l'ombra della pornografia del dolore, c'e' la bellissima rappresentazione di un inno alla vita. Chapeau al regista. Per il film e per tutto il resto.
  6. ecco mi mancava solo il design di tiger and bunny su roba marvel. apposto cosi' proprio.
  7. E' fantastica sta cosa. Abbiamo un editore che ha da un lato dichiara che ha una cosa in stampa con 4 milioni di copie. E un'altra che ne ha venduto 1 milione (sempre di un numero). Eppero' l'editore fa un esempio e un pregio non di quello che avendo in stampa 4 millioni di copie, ma di quello che ne ha venduto un quarto. Picce' l'editore deve spingere MHA oltre ogni delirante possibilita', e crearne a tutti i costi un caso editoriale dove NON c'e', mentre un'altra serie come Demon Slayer e' li' che vende ed ha avuto un exploit drammatico al cinema specie negli USA, MA l'editore non vuole spingerlo. Con piu' di un dubbio sul fatto che non abbia idea del perche' abbia avuto successo, specie senza uno straccio di supporto. Questa cosa mi da' da pensare e mi preoccupa. Perche' e' parte della forma mentis dell'"editoria" italiana.
  8. Shuji

    TRAILERS E NEWS

    HAPPY TOGETHER Meraviglioso e scandaloso, ritorna al cinema dal 10 giugno il classico di Wong Kar Wai: restaurato in 4K e con scene mai viste in Italia! Dopo In the Mood for Love e Hong Kong Express, ancora in sala, è il terzo titolo della monografia Una questione di stile. comunicato stampa del 5 giugno 2021 con preghiera di pubblicazione/diffusione UDINE – La cronaca di un amore tanto desiderato quanto impervio. Il racconto di un esilio geografico e sentimentale, tra Hong Kong e Buenos Aires, con la celebre canzone dei Turtles chiamata a giocare di contrappunto. Meraviglioso e scandaloso, ritorna la cinema dal 10 giugno Happy Together: premiato a Cannes nel 1997, e adesso restaurato in 4K, il classico di Wong Kar Wai sarà distribuito con scene mai viste in Italia! Mentre In the Mood for Love e Hong Kong Express continuano a splendere nelle sale, dimostrando che i grandi capolavori non hanno mai problemi d’età, la Tucker Film è dunque pronta a portare a lanciare (dopo una serie di anteprime) il terzo capitolo della monografia Una questione di stile. Po-wing e Yiu-fai sono una coppia. Una coppia gay che decide di spostarsi da Hong Hong all’Argentina in cerca di futuro. Po-wing (Leslie Cheung) e Yiu-fai (Tony Leung Chiu-Wai) non potrebbero essere più diversi, nonostante il fortissimo legame, e sui loro tormenti, sulle loro distanze, Wong Kar Wai costruisce splendidamente Happy Together. La coppia reggerà agli urti della nuova vita o la celebre scena del tango sarà solo il presagio di un inevitabile addio? Happy Together è lo specchio di un regista inquieto e visionario, geniale e rivoluzionario. Amato dalla critica, amato dal pubblico, amato dalle giurie dei Festival internazionali. E Una questione di stile (sei film, sei cult) ripercorre la sua luminosa traiettoria cominciando dall’inizio, dalle versioni rimasterizzate di As Tears Go By e Days of Being Wild (due titoli finora inediti per il grande schermo italiano), e sfogliando poi le pagine gloriose di Hong Kong Express, Happy Together, Angeli perduti e In the Mood for Love (tutti restaurati in 4K da L’Immagine ritrovata di Bologna e dalla Criterion di New York sotto la supervisione dello stesso Wong Kar Wai).
  9. Shuji

    Che film avete visto oggi?

    THE FATHER avendone postposto la visione all'infinito, alla fine l'ho visto. Io sono Allibito rispetto a quanto leggo in giro di sto film. Non lo capisco. E' senz'altro un film ben realizzato, che affronta un tema molto sensibile nella societa' moderna che progressivamente, e da decenni, relega i propri anziani ad essere la piu' grande scocciatura possibile. Prima abbiamo iniziato con la pornografia del dolore. Ora abbiamo svoltato e siamo giunti alla pornografia dell'umiliazione. Volete vedere un affresco, quello comunque fatto molto bene, di una disumanita' dolente, fatta di percosse e umiliazioni fino alle lacrime ad un anziano indifeso e non autosufficiente? Questo e' il film per voi. Vi viene duro a pensare con il tramite di Anthony Hopkins (cui presumo sia stato dato un'oscar per l'interpretazione come una sorta di compensazione per aver fatto tale parte) che questo accada a lui, magari pensando a vostro padre? Questo e' sempre il film per voi. Pero' un po' mi fate schifo.
  10. Shuji

    Belle aka Ryū to Sobakasu no Hime

    Puo' esserlo anche in bielorusso, le immagini sono quelle che sono. E il banalissimo fatto che due adolescenti di opere affatto differenti come genere, tenore, storia, setup, caratterizzazioni, siano associabili per via di alcuni punti messi alla bene e meglio sul disegno del viso, e' la pretestuosita' fatta a persona. Con brufoli. P.s. Una certa critica letteraria, quel concetto che dichiari a te refrattario, ha speso fiumi di inchiostro sulle unghie di Madame Bovary. Sei ancora in tempo a salvarti dal non far parte di 'un certo tipo' di critica che dichiari a te avversa.
  11. Shuji

    TRAILERS E NEWS

    24 giugno/2 luglio 2021 - Udine, Italy, Visionario e Cinema Centrale Dalla scrivania alla gang: le “Office Lady” più rissose del Giappone irromperanno nella line-up del FEFF 23! Office Royale di Seki Kazuaki rilegge il girl power in chiave ultra pop: risate e botte da orbi con la giovane diva Mei Nagano! comunicato stampa del 4 giugno 2021 con preghiera di pubblicazione/diffusione UDINE- Naoko ha 26 anni e trova lavoro in un’azienda di Tokyo. Un buon lavoro in una buona azienda. Ambientarsi, da ultima arrivata, non le sembra difficile: l’atmosfera è distesa, i colleghi sono amichevoli. Ma sotto quella patina di placida normalità, sotto quella superficie idilliaca, arde impetuoso il fuoco della guerra. La solita guerra di potere che si combatte ai piani alti? La solita guerra tra colletti bianchi? No. Una nuova guerra, tutta femminile, che vede protagoniste le impiegate: le insospettabili, implacabili e rissosissime Office Lady (OL per gli amici)! Ispirata da un manga, e non poteva essere altrimenti, Office Royale di Seki Kazuaki è la commedia giapponese dell’anno e farà (letteralmente) irruzione nella line-up del Far East Film Festival 23, in anteprima internazionale. Uno spassoso e chiassoso manifesto del girl power contemporaneo che, senza mai prendersi sul serio, non lascia spazio (né scampo) ai maschietti e agli eventuali pregiudizi degli spettatori. Cosa farà Naoko quando capirà che le Office Lady sono organizzate in gang, vere e proprie gang di teppiste, e si contendono il territorio a furia di calci e pugni? E cosa succederà quando scenderanno in campo le Office Lady dell’intero Giappone? Office Royale, con un titolo che ammicca scherzosamente a Battle Royale e con un impatto visivo ultra pop che trasforma la vita in fumetto, mantiene ogni singola promessa: risate, divertimento, botte da orbi e un team di attrici irresistibili, a cominciare dalla bellissima diva Mei Nagano (attrice e modella, cinque anni in meno della sua Naoko). Una giovane Beatrix Kiddo che non ha nessun Bill da ammazzare ma può fieramente gridare al mondo «I am an Office Lady!». Sarà il grido di battaglia del FEFF 23?
  12. Shuji

    Belle aka Ryū to Sobakasu no Hime

    No, allora, le lentiggini sono macchie cutanee, non 'roba che spunta sopra la pelle', questi sono brufoli o come li si vuole chiamare. Quelli dell'immagine qua sopra del film in questione sono brufoli, non sono macchie. E se proprio devo dirla tutta, posso anche capire la difficolta' di rendere tridimensionali gli elementi di un ovale bidimensionale disegnato, ma anche quelle del disegno sotto, se si deve dire che sono tali, il disegno e' fatto male. Cio' detto, stare a sindacare sulla presenza di brufoli o lentiggini sul viso di adolescenti, tracciando per tale elemento un qualcosa in comune tra due opere che nulla hanno di comune, e' quanto meno forzato. Cio' detto, ulteriormente, il riferimento visivo al massimo e' per l'avatar o quello che e' il personaggio 'oltre mondo' o cos'e', per il quale appunto vige al massimo l'elemento virtuale di un filtro di instagram.
  13. Shuji

    Belle aka Ryū to Sobakasu no Hime

    brufoli e lentiggini non sono sinonimi.
  14. Shuji

    Black Widow

    circa quando?
  15. Shuji

    Che film avete visto oggi?

    Dimenticavo, la questione della 'donazione' non sta ne' in cielo ne' in terra.
  16. Shuji

    Che film avete visto oggi?

    Se avessi scritto 'steampunk' t'avrei dato foco alla coda. Facezie a parte. Sostanzialmente concordo. Non ci ho visto tanto cinismo pero', era sempre pieno di cuccioli e cose luccicose. Certo, una storia che se non esplorasse il villain di uno dei piu' iconici personaggi animati Disney, non avrebbe comunque granche' ragion d'essere.
  17. Shuji

    Joker (You can (not) have a origin movie)

    Visto quanto ha incassato era impossibile dal primo istante che non volessero farne un seguito.
  18. Shuji

    Marvel's Spiderman

    Siccome a quanto pare sarebbero in lavorazione insieme al nuovo del ragno, il secondo di venom, spiderwoman (strano ci abbiano messo tanto) e Madame Web (!) mi e' venuta la curiosita' di vedere come avrebbero reso la babbiona e ho cercato nell'universo Ultimate e... e' una roba da pazzi, non riconosco piu' quello che leggevo anni e anni fa, ancora qualche anno e mi convincero' di essermi immaginato tutto.
  19. Shuji

    TRAILERS E NEWS

    24 giugno/2 luglio 2021 - Udine, Italy Visionario e Cinema Centrale 800 EROI Sul grande schermo del Far East Film Festival 23 e nei cinema italiani arriva il blockbuster cinese di Guan Hu! Già campione d'incassi, il war movie sarà distribuito dalla NOTORIOUS PICTURES da venerdì 25 giugno, in contemporanea con l'anteprima europea di Udine. comunicato stampa del 27 maggio con preghiera di pubblicazione/diffusione ▸ Qui il trailer italiano: http://bit.ly/800eroi Shanghai, 1937. L'esercito cinese, messo alle strette dall'implacabile avanzata giapponese, distacca una piccola unità militare a difesa di un deposito di armi. 800 uomini in tutto. 800 uomini che fanno immediatamente pensare alle Termopili e ai 300 spartani di Leonida, impegnati a respingere il maestoso attacco dei persiani di Serse. Anche gli 800 uomini asserragliati sulla sponda del Suzhou Creek, il fiume che attraversa il centro della città, si opporranno infatti all'assedio nemico fino all'ultimo respiro... Super produzione tanto spettacolare quanto patriottica, forse il titolo più importante uscito in Cina nel 2020, il campione d'incassi 800 eroi (The Eight Hundred) di Guan Hu brillerà nella line-up del Far East Film Festival 23 di Udine e sarà distribuito in Italia dalla Notorious Pictures dal 25 giugno, in contemporanea con l'anteprima europea del FEFF. Un segno tangibile e prezioso di come i grandi film asiatici, dopo l'esplosione popolare di Parasite, stiano continuando a fare breccia nel sistema-cinema del nostro paese (pensiamo anche al recente successo di Minari e al meraviglioso ritorno di In the Mood for Love, premiato dal pubblico dopo vent'anni dalla prima uscita). 800 eroi, adattando un episodio storico non molto conosciuto in Occidente, affronta temi universali come la fratellanza e il sacrificio. Un potente blockbuster bellico dove il coraggio individuale diventa coraggio collettivo e dove il buio della guerra fa da specchio ai colori della normalità: mentre la battaglia imperversa, vediamo infatti che "dall'altra parte" del fiume la vita quotidiana scorre tranquillamente. Come se la morte fosse un film. Ed è questo doloroso paradosso il valore aggiunto di 800 eroi, opera avvincente, commovente e, appunto, ricca di possibili controletture. Ricordiamo che il Far East Film Festival 23 si svolgerà dal 24 giugno al 2 luglio, a Udine e online, e che la Campagna accrediti è in pienissimo svolgimento. Tariffe speciali fino al 30 maggio. Per tutte le info consultare il sito ufficiale www.fareastfilm.com o i canali social del Festival.
  20. Shuji

    MCU's The Eternals

  21. Shuji

    MCU's The Eternals

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