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AkiraSakura

Pchan User
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Tutti i contenuti di AkiraSakura

  1. Sono contento di aver stimolato una riflessione così spontanea e significativa. :) Purtroppo molti intellettuali lasciano intendere che la civiltà occidentale e il suo modo di essere siano inscindibili dall'ebraismo (culto della proprietà, del denaro, un Dio separato dalla terra, onnipotente, che detiene una verità assoluta altra rispetto al mondo sensibile in cui viviamo, che invero è la prima cosa che dovremmo imparare a conoscere, in quanto siamo parti infinitesimali di esso). Ma non è così, come hai giustamente dimostrato. Anzi, se vogliamo essere pignoli anche gli stessi ebrei hanno creato delle eresie incompatibili col loro modo di essere. Tipo lo gnosticismo. E guardacaso la Chiesa non ha mai accettato i vangeli gnostici. BTW, c'è una poesia di Basho che adoro: Yoku mireba Nazuna ana saku Kakine kana Nel libro "Psicanalisi e Buddhismo Zen" (sempre di Fromm) viene tradotta così (io il giapponese non lo conosco): Quando io guardo attentamente vedo il nazuna in fiore presso alla siepe! Di mio, non penso di essere un illuminato - ma neanche per sogno! E poi, se lo fossi veramente, dovrei adeguarmi ogni volta alle aspettative altrui, cosa che in quanto essere umano fatto di carne e sangue non potrei garantire. Inoltre, troverei impossibile rinunciare completamente alla mia porzione di comodità per intraprendere un'esperienza mistica (conosco cmq gente che l'ha fatto). Nondimeno, riscoprire determinati valori andati perduti e osservare le cose del mondo per quelle che sono, con una certa lucidità - tipo il Mono no Aware, volendo usare un termine orientale - di certo mi aiuta a vivere meglio. Zettai Shounen insegna. Insomma, ben venga il non separarsi dalla terra (che poi diventa un separarsi dal proprio sé, e quindi alienazione). In fondo tutto è uno.
  2. AkiraSakura

    I nostri marchi

    E poi Marx e Engels non erano riusciti a trascendere alcuni cliché tipici della borghesia. Dico proprio a livello teorico.
  3. AkiraSakura

    I nostri marchi

    Volevo testare la reazione di Ryoga etichettandolo con una cosa a lui avversa. Cmq il vero comunismo non esiste più. O forse non è mai esistito. Di certo Lenin e soci avevano un po' travisato il marxismo puro. Alla luce di ciò (ma anche dei fatti) chi si dice comunista oggigiorno - ma anche ai tempi di Berlinguer e co. - di comunista non ha proprio nulla. Tipo i leninisti universitari. Quelli non li sopporto. Di Marx non avranno letto neanche una pagina. Eppure, dato che hanno gli abiti trasandati e la roba più cheap che esista, sono poveracci comunisti che lottano contro er borghese cattivo. Facepalm. Tutto qui. (E mi scuso per l'OT.)
  4. Ciononostante, per quanto sia una cazzata, volendo fare l'avvocato delle cause perse, dico che l'Eva/madre fa tutto per lui. Lo protegge, gli dà il potere assoluto, cerca di capire ciò che più desidera per renderlo felice (Shinji, preferisci farlo con Rei, Asuka o Misato?) E' un po' diverso dalla generazione di cui parlano gli spokon anni '70, in cui i protagonisti dovevano sputare sangue e sacrificare tutto, ma dico proprio tutto, in nome della nazione (tipo Attack n 9). Senza alcuna mamma robotica a proteggerli. Ma dopotutto l'otakuzoku è la negazione di questa mentalità, in un certo senso. Perché "se sacrifico l'Eva non sono più me stesso", o qualcosa del genere. Non sono più otaku. Insomma, è roba simbolica, non letterale.
  5. Direi di sì. Non ricordo bene se in quell'occasione fosse stata utilizzata la parola "viziato" in senso stretto (son passati tipo 12 anni), però la cosa certa è che il rapporto - oserei dire morboso, sebbene in modo indiretto - tra madre/figlio in qualche modo aveva colpito - ovviamente in modo negativo. Di mio penso che Shinji sia un incestuoso che vuole tornare simbolicamente nell'utero materno (l'entry plug) e ammazzare il padre/società (rituale che ripete con Asuka, che lo fa sentire inadeguato). Inoltre, per me l'otaku ha un rapporto speciale con la madre, che idealizza ed eleva a divinità - la famosa soggezione "castrante" della grande madre di cui parlano alcuni psicanalisti -. Da qui l'Eva che protegge il figlio (e addirittura si unisce incestuosamente a lui, riassorbendolo al suo interno), Yui, Rei ecc. Ma in fondo, già i creatori di Sailor Moon anime dicevano che nelle Bishoujo Senshi vedevano le loro adorate mammine (fonte: Saburo Murakami). E poi vabbò, è risaputo che Anno e soci da piccoli rimanevano a casa con la mamma perché il padre doveva andare a fare il tetro salaryman. Era proprio la figura materna che usava la parola "otaku", una figura che quella generazione di bambini identificava con la casa, la stanzetta, in un ultima sintesi "il mio mondo confortevole" che voi estranei non potete comprendere.
  6. AkiraSakura

    Dynit - Novità e discussioni

    C'è Amy Lee per protagonista. XD
  7. Ue', l'avevano detto loro eh, mica io. Io dico che è... una grande trollata. Cmq che l'otaku sia viziato dalla madre un po' vero lo è, basta pensare all'origine del termine (anni sessanta se non erro).
  8. Dai, in fondo l'Eva viziava troppo er shinjispingi. :trollface:
  9. Una volta, da adolescente, feci vedere Eva a mia madre e mia zia. Io in quell'anime, a quei tempi, ci vedevo tutto me stesso e il mio essere adolescente, mentre invece, le due suddette persone adulte, una volta finito l'End of Eva (ebbene si', si erano sorbite pure il film) lo bollarono come un'immane cazzata. Come la storia di un ragazzino viziato dalla mamma. Oltre al discorso generazionale (in fondo Shinji ragiona come un tizio dell'Aum Shinrikyo: la societa' non mi vuole, allora la distruggo) direi che c'e' anche quello adolescenziale, come giustamente alcuni hanno fatto notare.
  10. AkiraSakura

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    Anche a me piacciono le fatine, btw. Quest'estate ne ho presa una in Spagna (una hada prodotta localmente).
  11. Sì, Anassimandro aveva sviluppato una concezione filosofica molto vicina al taoismo. Direi che cmq il mondo di oggi e i suoi schematismi mentali derivino dall'ebraismo. Il modello americano e il capitalismo imho in ultima sintesi vengono da lì.
  12. @Shito Protagora non l'ho mai letto. Le tue osservazioni cmq cascano a puntino con Fromm, che nel suo libro attribuisce grande dignità alla cultura greca antica. @Chocozell Il senso di insoddisfazione dell'uomo di cui parla Fromm (cioé quello postmoderno) deriva da un vuoto interiore causato dall'alienazione e dalla perdita d'identità e di fine in un contesto in cui nulla viene più legittimato da metanarrazioni (cioé ideologie, sistemi di valori ecc.) Il desiderio di conoscenza dei filosofi è ben diverso dal volersi comprare l'ultimo modello di automobile alla moda per sentirsi fighi. Il primo lo chiamerei "volontà", è qualcosa di consapevole. Io (persona cosciente) voglio conoscere. Il secondo è un impulso immediato, meno nobile. Ciò detto, penso che i filosofi cinesi puntino più che altro all'accrescimento della consapevolezza (vedi gli esercizi del Tai Chi, mirati a coordinare corpo e mente), ovvero del sapere quello che si sta facendo. La conoscenza senza consapevolezza è insensata e fine a sé stessa. Infatti oggigiorno ti ritrovi super intellettuali che sanno tutto di tutto, ma che spiritualmente sono rimasti indietro all'età di 6 anni.
  13. Infatti ci ho fatto una risata sopra: è bello sbagliare ogni tanto, è umano. In fondo non siamo macchine. :)
  14. Epicuro mi piace parecchio, sopratutto la sua concezione della morte.
  15. AkiraSakura

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    E' una ridondanza, la passera è già un fiore di per sé.
  16. Direi che la situazione ideale sia la via di mezzo tra il filosofo cinese (consapevolezza) e l'insoddisfazione che spinge a (illudersi?) di poter fare qualcosa.
  17. Carina come gaffe. Cmq scrivevo da telefonino e non ho avuto il tempo di pormi il problema/rileggere. Purtroppo il mio è un mordi e fuggi frenetico dettato dagli impegni che ho IRL.
  18. Chi ti ha detto che i sub eng dell'home video yankee non sono affidabili?
  19. Sono postmodernamente animista. :P Cmq ne ho poche (ma buone).
  20. Fromm ti darebbe ragione anche su quest'ultimo bel post che hai scritto.
  21. AkiraSakura

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    Complimenti per l'acquisto, pero' personalmente preferisco il ferro da stiro volante. Il teschio sul muso e' troppo edgy imho.
  22. AkiraSakura

    Dynit - Novità e discussioni

    Ma EvangHelion in BD non l'avevano annunciato? O ricordo male?
  23. Sembra che Fromm inviti l'uomo moderno ad una maggiore consapevolezza citando Lao Tze e gli insegnamenti degli antichi maestri spirituali della storia dell'umanita'. Pero' le soluzioni vere e proprie (secondo il suo pensiero) sono nel capitolo finale del libro e devo ancora arrivarci. Mi sono sentito in dovere di citare quella riflessione perche' e' mostruosamente affine allo shitopensiero.
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