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Otaku no Thread


Shito

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shirow che...

Fa illustrazioni al limite del porno e ci guadagna eccome.

Resta il rammarico per la sua carriera da fumettista.

 

 

lo so, in fin dei conti alla base è un altro mikimoto. non penso sia un caso che la sua carriera fumettistica sia terminata proprio a fine anni '90 (possibile che se hai degli appunti e li perdi non ti ricordi più nulla?).

ma anche shirow dopo appleseed (parte uno) non ha più avuto nulla di rivoluzionario da dire (alla fine appleseed è TUTTO bello, ma è quell'inizio a dire tutto... e se olympus fosse anche il regno degli otaku?).

attendo con una certa intensità che mamoru nagano dia la risposta a tutto; già il nuovo corso di 5SS potrebbe esserlo, ma non ne sono sicuro.

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Boh, non capisco il tuo post sinceramente.

 

Il potere c'è l'ha chi produce ciò che gli otaku vogliono: le novel con i personaggi moe. Questa roba tira tantissimo ancora adesso grazie a cliché, autoreferenziata' ed elementi moe dei personaggi.

 

Forse leggere il Generazione Otaku di Azuma potrebbe chiarirti le idee. È ancora attualissimo.

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vedrai che tra 50 anni potremo parlare ancora di otaku esistenti ed appartenenti ad una precisa generazione di otaku, perchè in un qualsiasi prodotto nato nel 2066 e magari pensato da uno che avrà 25 anni troverai traccia di qualcosa connesso all'otaku che viveva negli anni '80.

io già a parlare di canovaccio mi squaglio pensando a cosa questo termine implica, quindi vedi te...

 

(scusa la brutalità, ma non so più come provare a rispiegare lo stesso dubbio che finora non è stato smentito)

 

ora per depurarmi mi serve una vecchia intervista ad oshii...

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Nel 2066 staranno ancora a fapparsi con le ragazzine, perché non c'è niente che tira di più della figa giovane,casta e pura (ovvero il moe). Sicuramente cambieranno gli elementi moe, come sono cambiati da Minky Momo a Card Captor Sakura e da Card Captor Sakura a Renato: Zero.Ma oltre alla figa, non si va.

 

Possiamo fare come Okada e splittare tutto in due: la fantascienza e la figa. La fantascienza è finita, perché la figa tira di più; e la figa, nel corso degli anni, è stata rappresentata con diversi simboli e diversi metodi di vendita da diverse generazioni di persone.

 

Mi scuso pure io per la brutalità sperando di essere stato comprensibile.

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ho ripreso? davvero? :o

I volumi ce li ho, quindi ti confermo che con calma continua.

Ma di sicuro non concluderà mai Ecole du ciel, a questo punto.

 

 

permetti l'ot ma questa proprio non me l'aspettavo, visto che il vol 6 è dell'anno scorso e pensavo che il manga fosse fermo da prima.

a che punto della storia è arrivato? l'animaletto puccioso che hanno appioppato a minmay ha tirato le cuoia?

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Il problema è che ad oggi non vedo più grandi narrazioni, per dire, ad oggi, soprattutto per quanto riguarda il fantasy forse le due cose migliori a livello di setting, personaggi e sviluppo sono state Gundam Tekketsu no Orphans e Arslan Senki.

 

Ciò che Azuma (e Kojeve) chiamano "grandi narrazioni" sono sistemi sociali umani basati su degli ideali, come il comunismo, una seria pratica religiosa, l'idea colonialista o quelle "grandi aspirazioni" con cui l'essere umano usava rapportare la sua singolarità all'infinito trascendente, passando per grandi idee quali razza, nazione, epoca.

 

Tutto questo finisce con l'inizio della postmodernità, e la prospettiva di vita individualista e narcisistica che comporta.

il punto è che si vuole continuare a chiamare otaku la generazione successiva; e quella dopo ancora, e quella dopo ancora, e quella dopo ancora eccetera.

ma sulla base di cosa, nel concreto? a me sembra più un non voler ammettere che un'epoca, quella degli otaku, tolti alcuni stralci è finita e nel frattempo è nata una nuova classe che di otaku ha poco o nulla (se bastasse la fissazione per quattro cose, o la messa in scena di alcuni topoi per dire che c'è un otaku, stiamo a posto eh). è come se ci fosse un grande dispiacere nel constatarlo, e allora è meglio negarlo.

 

Hai perfettamente ragione, e il punto è proprio questo.

 

Okada concorda con te: lui non vede una "terza generazione" perché -appunto- per lui l'otakuzoku è una parentesi sociologica che si chiude prima di quella.

 

E tutto sommato, credo abbia ragione.

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Però intanto - oggi, adesso - quelle persone che a questo punto non sono più otaku si stanno costruendo dei simulatori per poter "fare sesso" con le waifu che si sono creati con qualche simulatore di appuntamenti.

 

Come li defiamo in rapporto alla società giapponese?

Modificato da AkiraSakura
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Dai, allora siamo sempre lì: se chiudiamo tutto con la seconda generazione, questi qui possiamo anche classificarli come chuunibyou. Alienati totali, alcuni dei quali sono convinti di avere poteri paranormali ecc.

 

PS: Ma allora l'intera società è veramente diventata otaku, pertanto non si può più distinguere cosa è otaku e cosa non lo è. :fear:

 

Giriamo sempre sullo stesso punto.

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Per chi desiderasse approfondire il tutto ho trovato una tesi universitaria free decisamente ben fatta.

 

Nel capitolo 1.2, pag 13, si parla del pdv di Okada, che tra l'altro, prima di dichiarare quanto detto da Shito, aveva creato un modello a generazioni molto simile a quello di Azuma.

 

http://d-scholarship.pitt.edu/21447/1/Williams_Thesis_Final_Draft_1.pdf

 

Dal mio pdv, l'uccisione della cultura otaku voluto da Okada è dovuto ad uno scontro generazionale: i moe otaku non hanno più quella mentalità che aveva lui (si sono animalizzati e non consumano più grandi narrazioni), pertanto ai suoi occhi non sono più veri otaku. Ma, ancora peggio, non vedono più la società come "il nemico". Non sono più newtipe come Shoko Asahara, vogliono essere accettati.

 

Però secondo me Garion dicendo questo...

 

 

Be', diciamo che una volta c'erano otaku che studiavano quello di cui erano appassionati.
Oggi invece si masturbano. Ma li si chiama cmq otaku perché l'atteggiamento verso la vita esterna è cmq molto simile.

 

... ha pienamente ragione.

 

Murakami invece, contrariamente a Okada, riconosce una quarta generazione.

 

http://www.scmp.com/article/663774/downturn-or-not-pop-art-sells-just-ask-fourth-generation-nerd

 

In conclusione, più che "morte degli otaku" direi "morte dell'otakuzoku". Ma gli otaku rimangono.

Modificato da AkiraSakura
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E' sempre una questione di cosa definisce cosa.

 

Se io definissi i videogiochi come "le cose con la grafica in cui si vedono i pixel" (sarebbe una definizione estetica calzante, per come i videogiochi nacquero), tutti i videogiochi 3D non sarebbero una evoluzione, ma avendo valicato l'elemento determinante sarebbero "altro".

 

E' semplicemente questo. In una linea evolutiva, la contraddizione dell'elemento fondante/determinante di una categoria causa l'uscita da quella categoria, non la sua evoluzione: è un punto notevole, un flesso, o una frattura.

 

Quindi tutto si riconduce sempre a: "cosa è un otaku", ovvero "cosa definisce un otaku". Se quel 'cosa', quel 'quid' è venuto meno, allora l'uso del termine 'otaku' diviene abuso.

 

E' un problema di logica e linguistica, non di sociologia. :-)

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Ottimo, allora modificherei il mio modello mettendo tre generazioni e bloccando tutto lì. I nomi per definire la robaccia che c'è adesso ora li ho.

 

Quello che definivo come "generazione Suzumiya" a questo punto sono gli Akiba-kei.

 

Bella discussione cmq, molto coinvolgente e appassionante (almeno per me).

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uhm.

sono arrivato a shibuya-kei e le cose si fanno interessanti.

nel senso che c'è un elemento culturale al centro della discussione, relativo a ciò che proviene o meno dall'esterno e riesce ad essere immesso nel sistema locale.

anche se più relativamente alla musica, se non ho capito male il movimento shibuya-kei importa elementi dall'esterno (occidente) e li assimila alla base interna (locale); quello akiba kei è fermo su sè stesso, sulla propria cultura.

non riesco a capire attorno a quale galassia ruotino attorno prevalentemente gli anime del presente, visto che è pieno di contaminazioni* e si dice che il shibuya-kei sia defunto...

 

* in realtà lo è da "sempre", da che tezuka quella volta iniziò a considerare i lavori di disney in un certo modo...

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Nel 2066 staranno ancora a fapparsi con le ragazzine, perché non c'è niente che tira di più della figa giovane,casta e pura (ovvero il moe). Sicuramente cambieranno gli elementi moe, come sono cambiati da Minky Momo a Card Captor Sakura e da Card Captor Sakura a Renato: Zero.Ma oltre alla figa, non si va.

 

Possiamo fare come Okada e splittare tutto in due: la fantascienza e la figa. La fantascienza è finita, perché la figa tira di più; e la figa, nel corso degli anni, è stata rappresentata con diversi simboli e diversi metodi di vendita da diverse generazioni di persone.

 

Mi scuso pure io per la brutalità sperando di essere stato comprensibile.

 

Così dicendo però mi sembra tu stia dando ragione a Roger nel sovrainterpretare, il moe è un ideale che interessava a una determinata fascia di persone con dei precisi paletti, la vagina è planetaria, con questi criteri tutto il mondo è otaku perchè si guarda i peggiori film solo per un attrice ( e lo stesso fanno le ragazze per gli attori, certo ) e oggi possono andare le curvy e domani le skinny, le sofisticate e poi le selvagge ma parliamo di canoni estetici atti a soddisfare la lussuria, mi sembra che Azuma concepisca il moe per gli otaku più come un simulacro che non coincide col bisogno fisico che puo non esserci come le lolite di Miyazaki.

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Ero ironico nell'utilizzo della parola "figa", nel thread sul moe in questa sezione faccio presente che il moe è un coinvolgimento emotivo nei confronti di un personaggio fittizio.

 

I personaggi sui quali gli otaku si fappano cmq possono avere anche determinati elementi moe: nulla vieta che moe e lolicon possano convivere. Tipo Card Captor Sakura, ad esempio.

Modificato da AkiraSakura
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Ahahahahaha

 

Mi sa che l'emotivita' è rimasta soltanto ai Di-Gi Charat lovers dei 90s. XD

 

Cmq la nuova frontiera della nippomasturbazione sono dei terminali per il computer in cui inserire dentro il pisellino (non sto scherzando).

 

Finalmente ci si può accoppiare con la propria waifu senza passare per la mano dx.

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non riesco a capire attorno a quale galassia ruotino attorno prevalentemente gli anime del presente

 

Love Live e Idomaster, vere e proprie religioni piene di adepti.

 

E poi Haruko Momoi & co. (vedi il discorso sulla pussy di cui sopra).

 

Cmq a quanto pare e' stato il film Densha Otoko del 2005 a far scoppiare la moda degli Akiba-kei, proprio un anno prima di Suzumiya.

 

http://www.honolulufestival.com/en/report/2008/03/akiba/

 

https://jbox.com/blog/2005/09/17/japans-latest-boom-akiba-kei-otaku-culture-and-densha-otoko/

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