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Otakugenesi 1970


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gli oggetti di decoro vari ( fiori, quadri ) in una casa sono quasi sempre opera di una donna, al massimo di uno un pò mezzacchecca.

 

oggetti di modellismo ( non solo giappo, dico in generale ) sono quasi sempre opera nonché tentativo di evasione di uno insoddisfatto della propria vita - può essere anche un padre di famiglia eh!

 

Dico raga in generale: evasione=insoddisfazione per la propria vita.

 

Oh gesù iddio. E ci lamentiamo dei "fascisti" in giro, eh?

 

Torna dal buco da dove sei venuto - in fondo c'è la vaga speranza che sia un buco di trollaggio. Dico davvero, lo spero sinceramente. Questa uscita è semplicemente orripilante.

 

E perlomeno, la prossima volta, definisci "evasione", comunque.

 

P.S.: E' un peccato che potrei citare solo gamers famosi e ricchi - scelgo Garion per tirar fuori collezionisti che difficilmente, come si intenda la parola, sono degli "sfigati".

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Darion: l'autocompiacimento è una cosa, la 'soddisfazione' è il nome con cui spesso lo si chiama.

 

La serenità è un'altra cosa ancora.

 

Personalmente, anche io credo che l'evasione sia sempre una fuga da una realtà interiore con cui si è in conflitto.

 

Che sia esistenziale, sociale, quello che vuoi.

E ci sono un sacco di modi di evasione. In genere, cose che possono essere evasione ma non necessariamente lo sono. Lo stordimento sociale per me è evasione e fuga. La droga, ovviamente, e ogni tipo di stordimento fisiologico è evasione e fuga. Il suicidio è evasione e fuga. Anche il collezionismo può essere evasione e fuga. Ma anche lo studio, la cara filosofia, l'arte. Internet, ovviamente. l'intrattenimento stupido oppure colto, tutti e due.

 

L'evasione alla fine è sempre una evasione dalla percezione reale della propria vita. E' evasione del sé, fuga dalla propria autocoscienza.

 

Ma nessuno evade dalla serenità reale.

 

Perché edonismo è evasione, in ogni sua forma.

Solo l'eudemonia non lo è.

 

E ti prego, dai. Non credo che Bob stesse parlando in termini di 'sfigati' e 'vicenti'. Non sono più gli anni ottanta, e credo nonostante tutto che voi entrambi siate anche troppo giovani per questo.

 

Credo che Bob stia cercando di usare un linguaggio e delle figure retoriche terra-terra per vivificare un discorso che sono certo saprebbe condurre in punta di rasoio di Occam, ma a volte parlare pane&salame serve a riportare alla loro radice terreste anche i ragionamenti che svolazzano più in alto

 

Credo sia un intento apprezzabile.

 

Non irretirti, suvvia.

Mi aspetto il meglio anche da te.

Avanti così.

 

E soprattutto: tutti i miliardi di Jackson non impedivano al giornalista inglese di trattarlo da 'freak' perché invece di andare nei club a scopare donne random preferiva arrampicarsi su un albero del suo giardino, o giocare con le pistole ad acqua. Sicuramente c'è gente che considera Garion uno 'sfigato che colleziona pupazzetti', come molta gente considera me un 'demente che sta appresso ai giochini televisvi'. Il fatto è che vedi: tolti gli spregiativi, sono cose vere. :) (e no, il fatto che io lo sappia e lo dica non cambia il fatto, né il suo peso).

Modificato da Shito
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E magari. In fondo "sfigato" è un'offesa minore di "mezzachecca" o dell'insinuazione che un collezionista sia comunque insoddisfatto della propria esistenza.

O si tolgono aggettivi indimostrati che non hanno alcuna attinenza con la realtà (che esprimono non-ragionamenti tipici della massa acritica), o il discorso è da barbari. Non è questione di registro, ma proprio di assenza di ragionamento (vedi seconda affermazione qui sopra elencata, non è volgare dire che uno è insoddisfatto).

 

La caratterizzazione offensiva è il succo del discorso qua. Il fatto non è che uno stia dietro ai giochini dove sei l'eroe che non sarai mai, ma il fatto che sei un sfigato che sta dietro ai giochini etc.: se stai dietro a calciatori che non sarai mai... niente, tanto non sei uno sfigato, perché si usa, sei uno normale. Mica un insoddisfatto, od una mezzachecca.

E poiché così non ragiona la massa, trasformando l'aneddoto in relazione di causa-effetto,credo sia più che giusto far notare che è un non-ragionamento.

 

Personalmente, anche io credo che l'evasione sia sempre una fuga da una realtà interiore con cui si è in conflitto. [...]

L'evasione alla fine è sempre una evasione dalla percesione reale della propria vita. E' evasione del sé, fuga dalla propria autocoscienza.

 

Ammetterai che questa non sia una definizione falsificabile, ma solo una caratterizzazione a posteriori (definisci come evasione non una cosa, ma il sentimento che ti portano alcune cose non raccolte in un insieme da nulla che le raccolga - in altre parole, non hai elementi per definire a priori se un'attività sia evasione, la stessa attività potrebbe esserlo come non esserlo).

A meno che tu non stia dicendo che ogni attività intellettuale fine al proprio piacere personale sia evasione (il che è possibile ma non si evince).

 

In ogni caso, non stava a te definirla - nulla di male a farlo, ma la richiesta era rivolta ad altri.

Modificato da Dairon
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La caratterizzazione offensiva è il succo del discorso qua. Il fatto non è che uno stia dietro ai giochini dove sei l'eroe che non sarai mai, ma il fatto che sei un sfigato che sta dietro ai giochini etc.: se stai dietro a calciatori che non sarai mai... niente, tanto non sei uno sfigato, perché si usa, sei uno normale. Mica un insoddisfatto, od una mezzachecca.

 

 

 

occhio che c'è gente che sta dietro solo al proprio giardino ed è soddisfatta di questo. Tipo uno che punta tutto sul lavoro o uno che si dedica solo alla moglie. Imho so tutti e due soddisfatti di quel che fanno, il secondo però vince perché o lavoro=soldi=mezzo-per-altro o lavoro=utilità-per-altri o reputazione=ricerca-dell'apprezzamento-di-altri-per-i-quali-si-rimarrà-sempre-dei-nonnecessari-però.

 

Mentre amore se tutto va bene dovrebbe avere degli = più lusinghieri :happy:

Modificato da silent bob
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occhio che c'è gente che sta dietro solo al proprio giardino ed è soddisfatta di questo.

 

Ah, se cambi idea...

 

Mentre amore se tutto va bene dovrebbe avere degli = più lusinghieri

 

Anche qui, suggerisco di non generalizzare.

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Benvenuti a una nuova puntata di Quirk Quork Quark.

Oggi parleremo di una delle specie più affascinanti del mondo animale, l' Otaku (lat. Omus Casas)

L'otaku , fin dalla sua venuta al Mondo, diventa ben presto conscio ( più di molti altri individui) che la realtà che lo circonda è squallida e crudele, e cerca di esorcizzare tale, frustante consapevolezza, immergendosi in realtà fittizzie ( anime, manga videogama ecc..), dove egli crede di trovare una sorta di verità spirituale.

Per questo suo modo di vivere fuori dai canoni, viene visto dalla "gente normale" come un complessato, un frustato, un bambinone troppo cresciuto e chi più ne ha più ne metta.

L' aspetto più affascinate di tale creatura, è che vivere in tale situazione, dovrebbe portarlo a essere una persona più sensibile, tollerante e aperta verso il prossimo rispetto a un individuo normale, insomma una persona migliore.

Sbagliato.

Anzi, l'otaku, che ha sempre ricevuto odio e rimproveri dagli altri per via delle sue passioni, attacca con egual(se non maggiore), misura tutti coloro che hanno opinioni appena appena divergenti alle sue, ccompresi gli altri otaku che in teoria dovrebbere avere la sua comprensione e amicizia.

Ed ecco che nascono sotto sezioni dell' animale otaku, come girellaro, bamba, purista ecc... protagonisti di battaglie più o meno aspre che rischiano di portare la specie all' estinzione.

Perdipiù l'otaku ha un comportamento incredibilmente contradditorio: spesso lo si trova criticare aspramente un anime o un manga che lui stesso (incredibile a dirsi) compra o vede regolarmente.

L'otaku raramente si accoppa con le femmine della specie per riprodursi: per farlo , una volta adulti,alcuni di loro diffondono anime e manga e videogame che generano altri otaku di diverse topologie ( vedi sopra), in modo da preservare la conservazione della specie, attiva ancora oggi ( ma gl studiosi prevedono la loro estinzione tra non più di 50 anni, dovuta a repentini cambiamenti del mercato negli ultimi 10 anni).

Modificato da Zio Sam
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oggetti di modellismo ( non solo giappo, dico in generale ) sono quasi sempre opera nonché tentativo di evasione di uno insoddisfatto della propria vita - può essere anche un padre di famiglia eh!

 

Ma non puoi pretendere che non esista evasione di alcun tipo. Voglio dire, anche chi vive nella famiglia migliore possibile ha bisogno di evasione. Perche' e' cmq la nostra societa', per come e' fatta l'umanita', per tutto quello che vuoi, che a un certo punto ti fa cercare dei momenti in cui stare da solo con te stesso.

D'altronde la vita non e' fatta solo della famigliola felice con giardino e il cane. Ti devi fare i conti di quello che guadagni, le bollette da pagare, la burocrazia varia... quindi a un certo punto ti *devi* rilassare (se sei ricco e scialli soldi come la gif di Briatore, buon per te!)

 

Poi e' vero che il collezionismo puo' degenerare. Ma lo puo' fare qualsiasi cosa.

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D'altronde la vita non e' fatta solo della famigliola felice con giardino e il cane. Ti devi fare i conti di quello che guadagni, le bollette da pagare, la burocrazia varia... quindi a un certo punto ti *devi* rilassare (se sei ricco e scialli soldi come la gif di Briatore, buon per te!)

 

 

dico hai presente nei cartoni giapponesi quando la ragazza x prepara da mangiare? è bello non perché il ragazzo x può mangiare ma perché glielo ha preparato lei. Se te lo serviva la cameriera o andavi al ristorante c'era meno gusto.

 

Ma dico davvero, non è una transvalutazione in malafede tipo meglio mangiare in casa che al ristorante. Stessa cosa coll'andare a pagare bollette e servigi vari, dico è un piacere farlo per qualcuno a cui tieni. Cioè meglio fare favori a qualcuno a cui tieni che collezionare modellini o leggere libri, ma dico meglio 10mila volte.

 

XD Gairon è banalissimo. o almeno a me sembra cosi.

Modificato da silent bob
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http://lestorieinfin...rr-tolkien.html

 

E niente, mi sa che lui l'ha detto meglio di quanto potrei fare io qua.

 

Intanto lollo sulla "minore sensibilità" e sulla "verità spirituale" ipotizzate dallo zio d'ammmerica. Anche se debbo ammettere che è interessante la cosa della critica aspra su ciò che si segue. Ma forse è semplicemente perché solo chi cresce un po' scrive sulle cose, se è cresciuto con roba di un certo livello non ci può fare molto.

 

Lollo, un po' meno ma lollo, anche sul fatto che fare un piacere ad una persona a te vicina sia meglio che leggere un libro.

Modificato da Dairon
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Ricordo quando Anno fece il finale tv di Eva.

Invece di avere strette di mano dagli otaku dell' arcipelago, di sentirsi dire belle frasi tipo "Anno , ti ringraziamo di quello che ci hai voluto trasmettere ", ricette solo un corale " Anno, non capisci un c+++o!"

Ecco, credo che questo anedotto riassumi in modo significativo gli schemi mentali dell' otaku moderno, insieme alle "Diviche" di Pluschan ( roba che avrebbe fatto versare fiumi d' inchiostro a Freud).

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dico hai presente nei cartoni giapponesi quando la ragazza x prepara da mangiare? è bello non perché il ragazzo x può mangiare ma perché glielo ha preparato lei. Se te lo serviva la cameriera o andavi al ristorante c'era meno gusto.

 

Concordo fotemenre anche su questo.

 

Ad esempio negli ultimi tempi, sempre più non sopporto andare nei luoghi di ristorazione dove si viene serviti al tavolo, perché mi imbarazzo molto a venire 'servito' da persone -specie di sesso femminile- per le quali io non sono nulla, ovvero che non sono nulla per me.

 

Avverto simili sentimenti molto fortemente.

 

Ma dico davvero, non è una transvalutazione in malafede tipo meglio mangiare in casa che al ristorante. Stessa cosa coll'andare a pagare bollette e servigi vari, dico è un piacere farlo per qualcuno a cui tieni. Cioè meglio fare favori a qualcuno a cui tieni che collezionare modellini o leggere libri, ma dico meglio 10mila volte.

 

XD Gairon è banalissimo. o almeno a me sembra cosi.

 

Bob, la banalità è quasi sempre verità, e la verità è quasi sempre banale.

 

Concordo che anche determinate incombenze possono essere piacevoli quando espletate per i nostri affetti speciali.

Credo che Garion, nella sua ultima risposta che mi è parsa un po' stizzita, abbia sorvolato sull'idea della 'contropartita': lei cucina, lui sbriga la burocrazia fuori casa. Che è in effetti una cosa molto umana. E non venitemi a dirmi che non siamo negli anni cinquanta, perché ho già citato chi diceva dei falsi miti di progresso che si montano ad arte per aizzare le barricate in piazza.

 

Garion: del resto non dicevi tu stesso su come tutta l'educazione sociale giapponese si basi sul funzionalismo della famiglia nucleare? :)

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E' molto umano anche vivere una società pre-agricola, sicuramente una società più tipica di quella industriale. Ma non so perché, credo preferirò la mia pasta (cucinata in casa, coltivata e preparata da estranei).

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Ad esempio negli ultimi tempi, sempre più non sopporto andare nei luoghi di ristorazione dove si viene serviti al tavolo, perché mi imbarazzo molto a venire 'servito' da persone -specie di sesso femminile- per le quali io non sono nulla, ovvero che non sono nulla per me.

 

il discorso non si dovrebbe applicare anche al cuoco sconosciuto che cucina per te?

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Ad esempio negli ultimi tempi, sempre più non sopporto andare nei luoghi di ristorazione dove si viene serviti al tavolo, perché mi imbarazzo molto a venire 'servito' da persone -specie di sesso femminile- per le quali io non sono nulla, ovvero che non sono nulla per me.

 

il discorso non si dovrebbe applicare anche al cuoco sconosciuto che cucina per te?

 

Ennò, quello mica è MOE. :superfap: (commento semiserio)

 

Garion, però non farci il "sì ma anche" della situazione :giggle:

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Concordo che anche determinate incombenze possono essere piacevoli quando espletate per i nostri affetti speciali.

Credo che Garion, nella sua ultima risposta che mi è parsa un po' stizzita, abbia sorvolato sull'idea della 'contropartita': lei cucina, lui sbriga la burocrazia fuori casa. Che è in effetti una cosa molto umana. E non venitemi a dirmi che non siamo negli anni cinquanta, perché ho già citato chi diceva dei falsi miti di progresso che si montano ad arte per aizzare le barricate in piazza.

 

Beh, comunque non si tratta affatto di "una cosa molto umana", considerando che i primi uomini non vivevano affatto così, ne tuttora lo fanno nelle culture più primitive (quelle, cioè, più genuinimamente "umane"..).

Modificato da EYMERICH
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  • 2 weeks later...

pensierino notturno

 

 

E soprattutto: tutti i miliardi di Jackson non impedivano al giornalista inglese di trattarlo da 'freak' perché invece di andare nei club a scopare donne random preferiva arrampicarsi su un albero del suo giardino, o giocare con le pistole ad acqua. Sicuramente c'è gente che considera Garion uno 'sfigato che colleziona pupazzetti', come molta gente considera me un 'demente che sta appresso ai giochini televisvi'. Il fatto è che vedi: tolti gli spregiativi, sono cose vere. :) (e no, il fatto che io lo sappia e lo dica non cambia il fatto, né il suo peso).

 

 

bah, m'è da poco capitato di sentir considerare un pò tonto una delle persone che stimo di più - un tizio alla Kamina di GL per intenderci. Probabilmente per quel sistema di valori io sarò uno scemo, ma scemo forte.

 

Poi ho ripensato al discorso che si faceva qui sullo sfigato o meno e ho pensato che indubbiamente sfigato è chi si conforma ai valori altrui ( imho sfigato indubbiamente anche chi va a scopare donne random ma qua in un certo senso già si mette in campo un sistema di valori, casomai che io giudico valido per tutti gli uomini ma cmq si valuta secondo un sistema di valori essenzialistico, quindi discutibile ... io lo valido in quanto relato all'essenza umana ma il discorso è lungo, vabbé ... ).

 

 

 

Il seguente ad esempio è indubbiamente un discorso da sfigato:

 

P.S.: E' un peccato che potrei citare solo gamers famosi e ricchi - scelgo Garion per tirar fuori collezionisti che difficilmente, come si intenda la parola, sono degli "sfigati".

 

Chiaramente per dire che gli otaku non sono sfigati si adotta il sistema dei valori dei più per cui avere denaro ed essere famosi non è da sfigati e si fa notare come ci siano anche otaku ricchi e famosi e quindi che l'essere sfigati - secondo il sistema dei valori dei più = fama e ricchezza - non è relato almeno strettamente all'essere otaku. Indi si leva la sfigataggine da tutti gli otaku facendo notare che la sfigattagine non è degli otaku, casomai è di quelli poveri e sconosciuti ( ihihihi ) [ discorso che penso al forum piaccia molto dato che qualche liretta per sentirsi economicamente ok sembra che la abbiano tutti ihihihi ].

 

 

La sfigataggine invece è l'atteggiamento di chi si conforma al sistema di valori dei più o comunque non ha la forza di imporre un proprio sistema di valori.

Nello specifico l'atteggiamento di Dairon è estremamente da sfigato :

- infatti nel post precedente volendo dimostrare che gli otaku non son sfigati fa vedere come talvolta abbiano soldi e fama, che son cose di valori per la maggioranza ).

- altre volte invece non riuscendo ad imporre un proprio sistema di valori, si contenta di rifiutare qualsiasi tipo di sistema di valori: si veda la discussione sul normale dove tiene subito a precisare, avendo premura di non sembrare anormale, che il concetto di normale non esiste ( il che è anche giusto perchè normale è effettivamente determinato dalla statistica, con il concetto di sfigato non potendo fare ciò s'accontenta del fatto che per i più soldi = non sfigato e via cosi ).

 

Vabbè ci so andato giù duro, in pieno giorno e piena coscienza non l'avrei fatto. A domani per i commenti irritati.

Modificato da silent bob
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Il discorso può avere del senso, ma se non definisci in alcuna misura cos'è "lo sfigato secondo Bob" ci si deve riferire a "lo sfigato secondo il resto del mondo". (non l'hai fatto finora)

Sfigato, in ogni caso, è un concetto sociale, quindi è contraddittorio definirlo in base al proprio guizzo interpersonale. I termini per disprezzare una persona sono molti, non c'è bisogno, mi pare, di usare terminologia del genere.

 

Comunque più che i soldi (Bill Gates ha un grasso porcellino, ma abbastanza nerd resta) mi riferivo al successo sociale, nel senso più basilare che The Rock è considerato un figo (un po' di fama e denaro sono condizioni forse necessarie, di solito sì, ma non sufficienti). Scelgo i due perché conosciuti, non perché ritenga che famoso="vincente".

 

Più che altro vorrei sapere dov'è che nell'altro discorso avrei premesso di sentirmi "normale", ecco. Perché non mi pareva, né era mia intenzione.

In effetti, non era mia intenzione nemmeno affermare che in generale (fuori dal forum) non esista un vago concetto di normalità sociale, posta in maniera positiva.

Modificato da Dairon
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Il discorso può avere del senso, ma se non definisci in alcuna misura cos'è "lo sfigato secondo Bob" ci si deve riferire a "lo sfigato secondo il resto del mondo". (non l'hai fatto finora)

Sfigato, in ogni caso, è un concetto sociale, quindi è contraddittorio definirlo in base al proprio guizzo interpersonale. I termini per disprezzare una persona sono molti, non c'è bisogno, mi pare, di usare terminologia del genere.

 

Comunque più che i soldi (Bill Gates ha un grasso porcellino, ma abbastanza nerd resta) mi riferivo al successo sociale, nel senso più basilare che The Rock è considerato un figo (un po' di fama e denaro sono condizioni forse necessarie, di solito sì, ma non sufficienti). Scelgo i due perché conosciuti, non perché ritenga che famoso="vincente".

 

Più che altro vorrei sapere dov'è che nell'altro discorso avrei premesso di sentirmi "normale", ecco. Perché non mi pareva, né era mia intenzione.

In effetti, non era mia intenzione nemmeno affermare che in generale (fuori dal forum) non esista un vago concetto di normalità sociale, posta in maniera positiva.

 

sfigato = mezzacchecca = pippa.

 

Per il discorso di prima - tolto il parentesi in cui si discuteva un attimo in termini essenzialistici, ma è un traparentesi non allarghiamo troppo - penso che sfigato =, in termini un pò più snob, Sottouomo, ovvero colui che non avendo la forza di autodeterminare un proprio sistema di valori ( a.k.a. morale, alla fine ) si conforma al sistema di valori dei più.

 

Chessò dire Garion - che mi scuserà se sfruttiamo il suo nome anche se non c'entra nulla - NON è uno sfigato perché ha i soldi ed è famoso è sottomettersi al sistema di valori altrui, pure abbastanza chiaramente credo.

 

Oppure per fare un esempio con un tizio che un pò conosco dire che Shito non è una mezzasega perché ha fatto l'adattamento di millemila anime è sempre sottomettersi al sistema di valori del successo.

 

Talvolta il sistema dei più può coincidere con un sistema autodeterminato ma dovrai ammettere che ciò è raro.

 

Dire invece chessò, è una cazzata che gli otaku sono degli sfigati perché tizio, che è otaku , è XYXY ( = caratteristiche che a me piacciono ma casomai che qualcun altro reputa da idiota ) è giudicare secondo autodeterminazione.

Non che un ragionamento del genere sia cmq valido per mostrare che gli otaku non sono mezzeseghe, sarebbe valido se XYXY fosse un attributo sostanziale presente, come diceva Aristotele, sempre o perlopiù nell'otaku medio.

 

Ciò però basta a far vedere il modo di ragionare non da sfigato = non da sottouomo, ovvero ragionare secondo i propri valori.

 

Chiaro? quindi dire sul vocabolario è scritto così oppure la società dice cosi oppure Soren dice cosi non ha alcun senso tranne che il voc/società/tizio di cui si riporta l'opinione abbia una opinione coincidente alla mia. A che pro allora dire, ad esempio, Soren dice così? Affinché l'ascoltatore inquadri quelle parole secondo il punto di vista di Soren, che è anche il mio punto di vista, cosicché riferendo me al filosofo citato non abbia bisogno di una lunga spiegazione su annessi e connessi del mio pensiero.

 

In ultimo dire Garion non è uno sfigato perché ha i soldi significa o 1) essere dei poveri mentecatti che non sanno fare un proprio sistema di valori=sfigati=sottouomini, o 2) essere dei tizi che prendono i soldi come valore importante se non fondante. Il che espone a varie critiche, se poi si vedono anime in cui di solito si esaltano altre cose piuttosto che il denaro come Valori le critiche possono diventare particolarmente aspre.

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Per il discorso di prima - tolto il parentesi in cui si discuteva un attimo in termini essenzialistici, ma è un traparentesi non allarghiamo troppo - penso che sfigato =, in termini un pò più snob, Sottouomo, ovvero colui che non avendo la forza di autodeterminare un proprio sistema di valori ( a.k.a. morale, alla fine ) si conforma al sistema di valori dei più.

 

In questo caso non c'è bisogno di discutere, sarà chiaro a chiunque che l'avere una morale autodiretta non discenda dalle proprie preferenze estetiche (e men che meno collezionistiche). Ovvero, due insiemi che non hanno rapporto di causalità.

 

quindi dire sul vocabolario è scritto così oppure la società dice cosi oppure Soren dice cosi non ha alcun senso tranne che il voc/società/tizio di cui si riporta l'opinione abbia una opinione coincidente alla mia.

 

E' una sciocchezza: non c'è alcun bisogno di condividere un giudizio per parlarne.

 

Tengo del resto a precisare che non ho dato un giudizio personale su nessuno (come potrei permettermelo?).

 

In ultimo dire Garion non è uno sfigato perché ha i soldi significa o 1) essere dei poveri mentecatti che non sanno fare un proprio sistema di valori=sfigati=sottouomini, o 2) essere dei tizi che prendono i soldi come valore importante se non fondante.

 

Io intendevo usare i termini, in mancanza di altra definizione, come più credo la società li usi, e mi sembra anche automatico quando è un termine sociale. Penso d'averlo fatto, ovvero dissertato di come The Rock non sia (non dovrebbe essere?) uno sfigato per "la società".

 

Se te vuoi giocare, passami il termine che temo sia adatto a questo punto, a mutare di significato al termine "sfigato", sta benissimo (anche se continuerò a leggere "sfigato" come qualcos'altro, penso): credo che la reply al primo quote tagli la testa al toro.

E no, non conosco The Rock o Bill Gates abbastanza per giudicare come determinino la loro moralità, e mi stupirei che mi passasse per la testa che mi importasse ;)

Modificato da Dairon
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E' un bel dialogo.

 

Ovviamente, il dialogo funziona solo se c'è una corrispondenza biunivoca sufficientemente condivisa tra significanti e significati.

 

Quindi, io capisco il discorso di Bob. Tuttavia, Bob, il tuo discorso si può ricondurre a "per me sfigato è ciò che è sfigato per ME, ovvero ciò che IO definisco sfigato", che è una tautologia.

L'autodeterminazione che vi è alla base può andare benone, ma è contenutisticamente incomunicabile tramite linguaggio articolato.

 

Solo la *conoscenza profonda* di te (tipo: da parte tua compagna di vita) potrà portare a capire, sentire e quindi sapere cosa sia 'per te' sfigato, e 'perché' lo sia (secondo canoni desunti deduttivamente).

 

Per il resto, tu puoi solo dire "per me coloro che sono incapaci di autodeterminarsi nella loro scala di valori e giudizio etici sono sottouomini, che chiamerò sfigati", e mi andrebbe anche benone, ma non è che questa cosa serva molto dal punto di vista dell'indagine sociologica, ecco.

 

Il topic starter credo aprisse più con una vague sociologica-storiografica, ecco.

 

Per il resto direi solo: avanti così.

Modificato da Shito
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