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Bakuman, Official Threat(!)


Shuji

Messaggi raccomandati

Per ribadire:

 

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Sistemata la fauna locale, qua si parla di Bakuman, di Tsugumi Ohba e Takeshi Obata (disegni), che in patria è arrivato a circa 86 capitoli per 8 volumi. Qua da noi e' pubblicato in italiano da qualcuno che mi pare sia al secondo volume.

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Esistendo anche in lingua italiana, gli spoiler non sono considerati 'normali' e da mettere sotto voce spoiler

(visto che qua lo seguiamo in tre gatti non ho capito bene a chi mi riferisco, ma si sa mai venga fuori qualche lurker che si iscrive solo per mandare un messaggio 'str*zi' proprio in questo topo 12.gif )

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oh, io ci ho riprovato a riprenderlo, ma popo non ce la faccio.. :sick: :sick: :sick: :sick: :sick::nono:

QFT

Letto qualche capitolo, abbandonato, provato a rileggerlo, riabbandonato.

Non ha la maturità necessaria per essere una storia che possa davvero sembrare vera e non è nemmeno avvincente come dovrebbe essere uno shonen.

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eccomi presente!^_^

 

 

Sinceramente ho iniziato la lettura di questo manga,perchè Calvin c'è l'ha in firma. Allora ho pensato "se lui l'ha messo in firma non deve essere un manga così malvagio" Aggiungo che la coppia o+o è da me odiata in assoluto per una manga, sopravalutatissimo, e mediocre come dn, ma visto che l'incipt non mi dispiace ho iniziato la lettura.

Adesso vado sotto spolier

 

 

Io sono al capito 38 è secondo me adesso la storia sta inziando a diventare un minimo interessante. Trasciando il primo volume in cui ti rendi contro che gli autori usano sempre le stesse tematiche: due ragazzini, incredbilmente geni :lolla::pazzia: , che decidono di diventare mangake e che, come jumpate vuole, hanno colpi di cuo allucinanti, vedi lo studio dello zio mangake o, più aventi, un'editore "buono" che li segue. Un'obbiettivo, scommessa :rotfl: assurdo come quello di mashiro di sposarsi con la tizia solo quando entrabi avranno raggiungto il successo :rotfl: . In Dn avevamo un Laito che voleva solo conquistare il mondo :rotfl: Ed inultimo, ma non in ultimo Nizuma che vive fuori dal mondo, come L,che dovrebbe essere "IL rivale" vero della coppia. Adesso, nel punto in cui sono, inzia la vinceda vera e proprio secondo me: Infatti il due hanno il loro studio con i loro assistenti ed in più appaiono persone,mangake vari direttori di testate ecc, che, sperò, dovrebbero rendere la trama meno prevedibile e più avvincente ]

 

 

Insomma per me è una lettura piacevole che ti spinge a leggere il capito successivo :happy:

 

p.s lo metto in rot13 perchè non trovo il pulsante dello spolier :pazzia: :pazzia:

Modificato da Shuji
(usa l'editor completo, si trova in alto a sinistra scorrendo 'altri stili', verso il basso) :)
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eccomi presente!^_^

 

 

Sinceramente ho iniziato la lettura di questo manga,perchè Calvin c'è l'ha in firma. Allora ho pensato "se lui l'ha messo in firma non deve essere un manga così malvagio" Aggiungo che la coppia o+o è da me odiata in assoluto per una manga, sopravalutatissimo, e mediocre come dn, ma visto che l'incipt non mi dispiace ho iniziato la lettura.

Adesso vado sotto spolier

 

 

Io sono al capito 38 è secondo me adesso la storia sta inziando a diventare un minimo interessante. Trasciando il primo volume in cui ti rendi contro che gli autori usano sempre le stesse tematiche: due ragazzini, incredbilmente geni :lolla::pazzia: , che decidono di diventare mangake e che, come jumpate vuole, hanno colpi di cuo allucinanti, vedi lo studio dello zio mangake o, più aventi, un'editore "buono" che li segue. Un'obbiettivo, scommessa :rotfl: assurdo come quello di mashiro di sposarsi con la tizia solo quando entrabi avranno raggiungto il successo :rotfl: . In Dn avevamo un Laito che voleva solo conquistare il mondo :rotfl: Ed inultimo, ma non in ultimo Nizuma che vive fuori dal mondo, come L,che dovrebbe essere "IL rivale" vero della coppia. Adesso, nel punto in cui sono, inzia la vinceda vera e proprio secondo me: Infatti il due hanno il loro studio con i loro assistenti ed in più appaiono persone,mangake vari direttori di testate ecc, che, sperò, dovrebbero rendere la trama meno prevedibile e più avvincente ]

 

 

Insomma per me è una lettura piacevole che ti spinge a leggere il capito successivo :happy:

 

p.s lo metto in rot13 perchè non trovo il pulsante dello spolier :pazzia: :pazzia:

 

A dire il vero io avevo iniziato a seguire la serie perche' era una delle prime, se non la prima, a poter essere seguita ai tempi online con traduzioni inglesi della casa editrice giapponese happy.gif

 

Continuo a seguirlo perche' trovo questo 'clima' da pseudo-dietro le quinte, da pseudo-docufiction, interessante, quanto meno particolare.

 

Inoltre mi incuriosisce molto vedere i canoni tipici dello shonen, applicati ad una struttura non cosi' fortemente delineata anche per via dell'assenza di personaggi assai fortemente caratterizzati.

 

Mi da' l'impressione che con questo manga si stia cercando di fare un passo indietro all'ormai imperante tipicita' narrativa del character oriented, dando piu' spazio non tanto al plot quanto all'ambiente, alle 'inferenze' di natura esterna piu' che relazionale tra i personaggi.

 

La casa editrice come "entità" particolare piu' che come, alla fine, insieme di persone che lavorano, un comunque stipendiato (certo non un salaryman) che da' addosso in piu' di un'occasione al superiore, il tutto misto ad una davvero curiosa valenza di natura dannatamente ingenua, come lo e' la premessa della vicenda.

 

Sono curioso di vedere se si prosegue per step successivi fino alla 'riuscita' del 'sogno' che vede i due personaggi principali, oppure se questa e' una scusa come un'altra per un romanzo di formazione.

 

In realta' la struttura mainstream di uno shonen e' quella classicamente abusata, con il personaggio che si pone un obiettivo e affrontando vari ostacoli di natura sia esterna che interna, lo raggiunge, essenzialmente grazie alla collaborazione degli amici.

 

In questo manga sono curioso di vedere in che modo la valenza di romanzo da formazione resti come al solito piu' o meno latente.

Perche' se non lo restasse, sarebbe davvero curioso vedere dove potrebbe portare la vicenda, se l'intenzione dell'autore e' quello di far crescere i personaggi distaccandoli progressivamente dai primi intenti e intenzioni di natura ingenua.

 

Un primo punto lo si potra' fare con quanto succedera' la settimana prossima nell'episodio 87 whistling.gif

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A me Bakuman piace: non è certo un capolavoro del manga, però è interessante se visto nella prospettiva giusta, e cioè: un manga semi-documentaristico su come funzionano i meccanismi editoriali del fumetto nipponico e la gente che lo anima, con qualche gag e ragazze scosciate qui e là.

A me diverte e mi sono letto anche tutte le scan italiane, e comprerò anche gli albi della Pan.

E poi Shujin mi somiglia troppo.

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Shuji ha ragione nel dire che Bakuman è in fondo in fondo , strutturato nel tipico schema dei fumetti di Jump , e capisco che ad alcuni possa risultare noioso visto che in fondo non si fa altro che parlare .

E pur vero che la Oba sembra andar qui e la un pò a tentoni nella storia, ne ho avuto l' impressione da alcuni sbalzi che ha la trama qui e la ( cosa che però nei fumetti di Jump non è una cosa rara)e di sottotrame dimenticate: esempio quando Miho viene notata dal classico vecchio mandrillo e boss del mondo dello spettacolo che faceva spresagire chissà quali sviluppi e poi è stato tutto dimenticato.

Anche Nizuma all' inizio pareva che sarebbe dovuto diventare un bastardaccio presuntuoso nemico di Ashirogi e invece sono diventati amiconi.

Di Bakuman leggo le scan ita e il cap 86 devo ancora leggerlo.

Ho notato che le traduzioni Panini sono molto simili a quelle degli scanlatori italini... non è che le copiano i furboni?

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Shuji ha ragione nel dire che Bakuman è in fondo in fondo , strutturato nel tipico schema dei fumetti di Jump , e capisco che ad alcuni possa risultare noioso visto che in fondo non si fa altro che parlare .

E pur vero che la Oba sembra andar qui e la un pò a tentoni nella storia, ne ho avuto l' impressione da alcuni sbalzi che ha la trama qui e la ( cosa che però nei fumetti di Jump non è una cosa rara)e di sottotrame dimenticate: esempio quando Miho viene notata dal classico vecchio mandrillo e boss del mondo dello spettacolo che faceva spresagire chissà quali sviluppi e poi è stato tutto dimenticato.

Anche Nizuma all' inizio pareva che sarebbe dovuto diventare un bastardaccio presuntuoso nemico di Ashirogi e invece sono diventati amiconi.

Di Bakuman leggo le scan ita e il cap 86 devo ancora leggerlo.

 

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E' come se volesse raccontare una storia il piu' possibile reale, ma tirando il freno a mano sul 'concreto'.

 

Non so se ti riferisci allo stesso discorso, ma ad esempio c'era solo abbozzato ad un certo punto il discorso dell'accettare di fare un determinato lavoro che ha a che fare con le idol per la doppiatrice in erba; tanto casino per poche vignette e poi come se nulla fosse.

 

La Oba nun me convince, nun me la dice giusta 2n9jhus.gif

 

Piu' o meno tutti i personaggi ad esempio sembra quasi che non conoscano invidia, gelosia, chi 'accenna' a qualcosa del genere viene in qualche modo 'emerginato' dalla storia.

 

Sembra che tutti facciano quello che vogliono o debbono fare, ma anche nel 'dover fare' in se' anche solo per il lavoro c'e' una sorta di autogratificazione.

 

E' come se venisse raccontata una storia assai concreta, che per ora viene continuamente filtrata da una visione ingenua, e visto che il fulcro della vicenda e' la competizione ma soprattutto la 'produzione' concreta in se', sto aspettando quando tutto questo o come saltera' per aria.

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Nuovo capitolo (87), mezza delusione.

 

 

Alla fine hanno scelto di fare solamente un rimescolamento di carte, continuando sul medesimo canovaccio.

Sarebbe bastato poco per rendere definitivamente interessante la cosa, con magari loro a spasso, ri-iniziando a lavorare per un altro editore, cosa che avrebbe dato la scusa perfetta anche per introdurre nuovi personaggi, mostrare altre dinamiche editoriali, etc.

 

Dicevo mezza alla fine non perche' sia totalmente negativo, ma per quanto alla fine le motivazioni del mancato 'plot twist' sono coerenti; coerenti per via del fatto che se le cose fossero andate avanti come si iniziava in qualche modo a 'suggerire' in realta' poi non sarebbe stato realmente piu' un 'twist', sia perche' le motivazioni sono state comunque convincenti, e coerenti con la vicenda.

 

Resta magari la possibilita' che questo accada piu' in la', pero' considerando che si parla di roba shueisha ambientata all'interno della stessa casa editrice, una 'esclusione' in realta' sarebbe e dovrebbe essere molto piu' tragica, ad esempio, della morte di un protagonista.

 

E il 'dover' comunque restare all'interno (alla fin fine) di un solo ambito editoriale, sia per il motivo di prima, sia per una certa aderenza con 'una certa realta', e' un aspetto comunque negativo (non esiste sulla faccia della terra un autore che nella propria carriera abbia lavorato solo per un editore soltanto).

 

Resta, comunque, il fatto che l'uscita dalla 'famosa' situazione risulta convincente, quindi per me resta da seguire.

Certo in quel punto gli autori sono giocati molto, perche' gia' penso proprio che molti abbandoneranno comunque la lettura, ma se non avessero azzeccato una motivazione 'seria' della risoluzione del 'dentro/fuori', la storia non avrebbe avuto piu' credibilita'.

 

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Ho letto i primi due volumi, mi piace il suo voler raccontare l'editoria giapponese(o comunque quella di Jump) usando come pretesto il sogno dei due ragazzi, un po' come quell'altro manga disegnato da Obata che invece usava l'ambientazione come pretesto per un romanzo di formazione. Qua invece è il contrario imho, ossia il percorso di formazione è un pretesto per parlarci dei meccanismi che regolano i rapporti tra editor ed autori e tra il pubblico e le serie. Ad esempio mai avrei immaginato che il voto dei lettori fosse così importante per la sopravvivenza ed il destino di una determinata serie, mi viene da chiedermi fino a che punto possano influenzarne lo sviluppo. Mi ha fatto tornare in mente gli episodi di GTO dove cercavano di far vincere l'Idol Contest a Tomoko!wmdz5y.gif

 

I personaggi saranno anche in parte "scialbi" come caratterizzazione, però i pro per me sono di molto superiori ai contro finora!34t8k21.gif

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Ho letto i primi due volumi, mi piace il suo voler raccontare l'editoria giapponese(o comunque quella di Jump) usando come pretesto il sogno dei due ragazzi, un po' come quell'altro manga disegnato da Obata che invece usava l'ambientazione come pretesto per un romanzo di formazione. Qua invece è il contrario imho, ossia il percorso di formazione è un pretesto per parlarci dei meccanismi che regolano i rapporti tra editor ed autori e tra il pubblico e le serie. Ad esempio mai avrei immaginato che il voto dei lettori fosse così importante per la sopravvivenza ed il destino di una determinata serie, mi viene da chiedermi fino a che punto possano influenzarne lo sviluppo. Mi ha fatto tornare in mente gli episodi di GTO dove cercavano di far vincere l'Idol Contest a Tomoko!wmdz5y.gif

 

I personaggi saranno anche in parte "scialbi" come caratterizzazione, però i pro per me sono di molto superiori ai contro finora!34t8k21.gif

 

Ecco, curiosamente invece (almeno fin'ora) non c'e' 'formazione'; i personaggi si muovono da una situazione all'altra, esplorando nuovi stili all'interno di cio' che si racconta in 'jump'.

 

Il messaggio forse poco singolare al momento e' quello del 'stare al proprio posto', chi sgarra per vari motivi e' fuori.

 

Trovo molto interessante invece il modo in cui l'autore riesce a scrivere una storia senza mostrare realmente o con intierezza cio' che genera la vicenda stessa (i manga che vengono realizzati). Un po' come per il 'precedente' con il gioco del Go, dove delle partite veniva accennato, sporadicamente, questo o quell'elemento, che in questo modo non diveniva piu' cio' che genera la storia ma esso stesso parte della storia stessa.

 

Alla fine sono storie che in realta' sono generate dai conflitti tra e con i vari personaggi.

 

Il setup quindi potrebbe essere praticamente qualunque.

 

Cio' che affascina, almeno me, e' il fatto appunto di introdurre cio' che dovrebbe essere l'elemento portate e caratterizzante della storia, mentre invece finisce che pure questo diventi una parte della storia stessa.

 

Sembra banale questo modo di scrivere storie, ma non lo e' affatto...

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Sono abbastanza convinto che Bakuman difficilmente si svolgerà in ambienti diversidalla Shueisha, che Bakuman pubblica; i motivi principali sono due: il primo è che il successo della serie porta pubblicità all' editore stesso, il secondo . invece, e che narrare la storia attraverso un altro editore esistente, sarebbe "maleducato" , visto che si tratta sempre di un editore concorrente.

Si dirà che basti inventarsi una casa editrice di fantasia, ma ciò non è possibile, perchè fino ad ora, Bakuman si è attenuto, nei limiti di un prodotto di fiction, a fatti e persone davvero esistenti.

Penso che inventarsi un editore fittizzio, romperebbe il sottile confine tra fantasia e realtà che contraddistingue il manga del duo Oba/Obata.

Almeno credo.

Ritengo che sia stato altamente "educativo" pubblicare questo manga in Italia, non fosse altro per far capire agli aspiranti mangaka italiani , che i colleghi nipponici non sono sempre dei tizi pieni di soldi e che disegnano solo quello che gli pare e piace alla faccia delle leggi di mercato o dei gusti del pubblico ( e vi assicuro che di gente che ragiona così ne conosco un sacco)!

P.S. Sarei curioso di sapere se i fumettisti strambi che appaiono nel corso della storia, siano ispirati a qualche collega che gli autori conoscono...

Modificato da Zio Sam
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P.S. Sarei curioso di sapere se i fumettisti strambi che appaiono nel corso della storia, siano ispirati a qualche collega che gli autori conoscono...

Era esattamente la stessa idea che mi era balenata a me: per essere così assurdi devono essere necessariamente veri :P

inoltre a me la storia è parsa interessante anche e sopratutto grazie allo sguardo ogni tanto impietoso e critico nei confronti di Jump...

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Dopo una maratona incredibile sono arrivate al capito 87 :thumbsup:

 

 

Dico subito che o+o dopo i primi 4 volumi pieni di assurdità, la promessa di matrimonio, takagi che era un genio ed altra amenità che mi stava facendo pensare ad nuovo dn la trama si è molto normalizzata.

 

- il trucco dell malattia è servita da una parte per evitare che trap avesse successo portandolo subito a realizzare il sogno e dall'altra per permettera a mashi di vedere azuki e sfatare sta promesso del sto ciufolo :rotfl:

 

-La storia del geg manga mi è sembrato un modo per allungare la trama e forse anche per leggittimare la figura di Miura che praticamente solo negli ultimi capitoli inzia ad assumere spessore come presonaggio. Certo poi far fare "tanto" è stato giustificato con la necessità dell'esperienza per il duo, ma ciò non toglie che forse la parentesi poteva anche esser più breve.

 

-Ulteriore sottotrama con risvolti seri è "l'apparente tresce" tra naoki e takagi che lo porta al matrimonio con myoshin :rotfl: :rotfl: se non c'era una roba assurda o+o non erano contenti :rotfl: Tale situazione è stato anche usato per tagliare nakai dalla storia ed introdurre aiko per aumentare il pepe, ma soprattutto le tope :pfff:

 

 

E' come se volesse raccontare una storia il piu' possibile reale, ma tirando il freno a mano sul 'concreto'.

 

 

Questo è bakuman! Ma cosa pensi? Bakuman è cmq un manga per ragazzini è normale che non si vogliano trovare soluzioni drastiche alla trama, l'esempio lampante è priprio l'ultimo cap. Assurdo è, come dice anche tu, che il duo alla fine non approdi in nessun'altro editore, ma del resto questo è una furbata bella e buona per fare pubblicità occulta :giggle:

 

Un po' come per il 'precedente' con il gioco del Go, dove delle partite veniva accennato, sporadicamente, questo o quell'elemento, che in questo modo non diveniva piu' cio' che genera la storia ma esso stesso parte della storia stessa.

 

:sisi:

 

 

 

 

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TRovo che il capitolo dedicato a Tantoo, sia stata anchefatta per far capire come a volte, gli autori di manga facciano cose che non vorrebbero.

Il matrimonio di Takagi mi è sembrato un errore, troppo affrettato, era meglio se c'era qualche casino sentimentale a ravvivare la storia , così invece.....

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