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Hoshi o Ou Kodomo ("Children Who Chase Lost Voices from Deep")


Shuji

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Non ricordo se se ne era parlato in precedenza.

 

Trailer:

 

 

 

Sito:

http://www.hoshi-o-kodomo.jp/top.php

 

 

Interessante, anche se dal trailer mi ha dato l'impressione di essere molto Miyazakiano, forse troppo. :frown:

 

La locandina accentua quella percezione, ma da quello che si vede nel trailer io direi ch Shinkai ha piu' "sposato" quel tipo di estetica un po' "old" rispetto ai canoni attuali che fare sostanzialmente riferimento a Miyazaki.

 

Credo sia una diretta conseguenza di un evoluzione del tratto cosi' lineare con il quale fino ad ora ha delineato i suoi personaggi, ed oltretutto penso sia la prima volta che si vede roba di shinkai animata in modo accentuato sulle figure umane.

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A me l'estetica pare rifarsi in modo preponderante allo stile Ghibli, ed in particolare mi viene in mente Terramare, anche se vedo più cura dei dettagli nel trailer di questo film, nonchè a certi elementi del manga di Nausicaa.

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  • 8 months later...

Bella delusione.

 

Shinkai che fa il Miyazaki senza averne le qualità, meglio che si limiti a storielle di amore adolescenziale, il resto è evidente che non lo sa fare, e scimmiottare Miyazaki a random è abbastanza patetico e sintomatico di una totale mancanza di idee.

Un film inutile, per altro nemmeno così figo da guardare (trovo che Ghibli abbia molto più gusto nel proporre appunto l'estetica "alla Ghibli", il che è anche naturale).

 

Un'ora e 55 per dirmi che una ragazzina solitaria si sente sola e che i vivi sono più importanti dei vivi? Sono senza parole.

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  • 3 weeks later...

Il problema non sono tanto i molteplici riferimenti ghibliani (l'entrata in scena di Shun che fa tanto ouverture di Mononoke Hime, film da cui è pure ripresa, al limite del plagio -anche se ho il dubbio che si possa semplicemente trattare di ispirazione comune- la fisionomia degli Izoku, e il chara design che richiama Terramare, e il micietto Mimi che è TOTALLY NOT il furetto di Nausicaa, e Quetzal Coatl che non so perchè ma ricorda -a me, che manco l'ho visto- il robot di Laputa...), Shinkai quelli se li fa perdonare con una interessante interpretazione crepuscolare del mondo di Agharta ben distante a mio avviso dagli standard miyazakiani.

 

Il problema è che in due ore nessuno dei tre protagonisti riesce a trovare il tempo di svilupparsi, al di là del professore, ma siamo comunque al minimo necessario. Ed è paradossale, consideriando che stiamo parlando di uno che grazie ai suoi personaggi, ai loro ricordi, al modo in cui parlavano, riusciva a creare (non senza il supporto tecnico dello scenery porn e delle musiche di Tenmon, pure qui presenti ma senza la solita carica) atmosfere e storie uniche, e considerando che la trama della pellicola offriva enormi possibilità. Ha abbandonato uno schema personale che rischiava di diventare ripetitivo, ma si è perso in un bicchiere d'acqua. E così ti ritrovi dopo 100 e passa minuti con 'sti pori cristi se so' fatti un mazzo tanto per arrivà fin dentro la sferona nera di GANTZ (citazione ben più ricercata dei banali echi ghibliani, tsk!), ma con un finale ai limiti dell'anticlimatico ed un pugno di mosche in mano.

 

Sono abbastanza deluso, ma in questo esperimento non tutto è da buttare, vediamo col suo prossimo lavoro, tanto non credo torni indietro. Sperando che per allora si decida ad assumere uno sceneggiatore, (e magari anche) un chara designer e un sakkan veramente all'altezza, in questo sì, non può fare come Miyazaki, ovvero tutto da solo, ormai con questo film lo si è appurato definitivamente.

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Shinkai quelli se li fa perdonare con una interessante interpretazione crepuscolare del mondo di Agharta

 

 

Aaaaaaaaaaaaaaspetta un attimo.

Mi stai dicendo che è in continuity con Hoshi no Koe? :D :D

 

Comunque, la mancanza di hype nel tuo messaggio mi rattrista molto. Me lo vedrò lo stesso, ovviamente, ma ci speravo...

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Mi stai dicendo che è in continuity con Hoshi no Koe? :D :D

'ca zozza questa non me la ricordavo! E mi reputo pure un fanboy di Shinkai, ma chi voglio prendere in giro? :muro:

E comunque, continuo ad avere fiducia nel nostro. Di tempo per attuare una rivoluzione culturale ne ha ancora.

 

Nel mentre, continua la sua parallela carriera nel mondo degli spot: l'ultimo, uscito pochissimi giorni fa, è per la Taisei Corporation, compagnia coinvolta nella costruzione del tunnel dello Stretto del Bosforo.

 

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E comunque, continuo ad avere fiducia nel nostro. Di tempo per attuare una rivoluzione culturale ne ha ancora.

Così ti voglio. Credi nel me stesso che crede in lui.

(Lui però deve aiutarsi e trovare qualche assistente bravo, come dici...)

 

Nel mentre, continua la sua parallela carriera nel mondo degli spot

L'ho visto comparire l'altro ieri sul Facebook di un amico ^^ Copio qui sotto i primi commenti....

 

Amico 2: bello... figata... ma cosa hanno detto???

Amico 1: Credo qualcosa del tipo "La Taisei Corporation è talmente figa che possiamo permetterci il più figo degli animatori contemporanei per questa figata. La concorrenza ci baci il culo. Firmato, Taisei Corp."

 

;D

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Il fatto che El Barto abbia quantomeno tentato di parlarne bene mi rende chiaro che - come pensavo - il film in questione non potrebbe mai piacermi (come d'altronde non mi piace Shinkai, tranne Hoshi no Koe).:lolla:

Modificato da Dk86
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Io devo ancora vederlo sto film, ma ho la netta sensazione che il problema stia nel fatto che Shinkai non ha ancora 'preso le misure' ai tempi ed agli equilibri dei lungometraggi.

 

Da anni sostengo con forza che la sua opera migliore sinora non sia Hoshi no Koe ma il corto Kanojo to Kanojo no Neko.

 

Shinkai e' bravo nelle caratterizzazioni dei personaggi, che in comune con le sue descrizioni degli esterni condividono una certa 'presenza' e comunicativa scenica (non e' da poco far 'capire' i personaggi senza che parlino, e farli parlare per metterli in comunicazione tra di loro), ma questo lo porta su un sentiero di sottrazione che lo colloca bene nel genere minimalista.

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  • 1 month later...

Alla fine sono riuscito a vederlo anch'io.

 

Mi ha molto deluso.

 

Quella leggerezza stante in un rapporto di coppia, nonostante quanto possa accadere, si smarrisce con dei sottotesti piu' esistenzialisti che non sono nelle corde dell'autore.

 

Ma piu' che altro mi ha sorpreso, piu' che deluso, per un motivo molto semplice.

 

C'e' un palese difetto di costruzione della vicenda.

 

Almeno fino ai 15-20 minuti il film scorre in modo regolare, e devo dire funziona molto bene.

 

Poi, il dramma.

Non nel senso che accade qualcosa di particolare ai personaggi, dramma perche' l'autore perde il controllo della vicenda.

Ovviamente nel 'passaggio' all'altro modo sotterraneo.

 

E qua la cosa si fa veramente ma veramente strana.

Fino a quel momento, la storia funzionava molto bene.

Il tutto impreziosito dal livello di dettaglio e dalla realizzazione tecnica (poche cose si trovano in giro animate come questo film).

 

MA

Dal momento di quel 'varco' della soglia per l'altro mondo, improvvisamente, l'autore inizia a sfilacciare la storia.

Ossia, non c'e' una concreta costruzione drammatica, come si diceva prima, per il banalissimo motivo che da quel momento il film diventa un susseguirsi di sequenze, vivaddio sempre di impatto, ma con rari momenti di connessione tra di loro, e dove questi elementi di connessione siano presenti lo sono solo a livello molto superficiale e mai a costruire un unico insieme narrativo.

 

Per dire, il romanzo di formazione ha tra i suoi alleati 'il viaggio'; il viaggio e' andare da un punto a ad un punto b; l'obiettivo del viaggio ossia la sua fine e' irrilevante, cio' che conta e' il viaggio in se'.

 

In questo film da quel 'curioso' momento che prima dicevo, la costruzione di un viaggio viene totalmente a mancare; da qua la situazione si sfilaccia, non e' chiaro il motivo stesso del viaggio, a parte quello del marito per la moglie morta, e' lo stesso personaggio che NON SA perche' concretamente ha intrapreso il viaggio. E senza questo elemento non ci puo' concretamente essere un qualche tipo di costruzione drammatica.

Mancando un qualche tipo di costruzione drammatica ed essendo le sequenze piu' che altro appiccicate alla bene e meglio, anche i personaggi non evolvono di conseguenza, restano tali e quali all'inizio del 'viaggio'. Forse l'unico a cambiare un po' e' Shin, ma una storia che vede l'evoluzione in solo un comprimario, e' una storia ben strana.

 

Il tutto poi, a creare ancora piu' senso di straniamento, e' il fatto che dai molti accenni a personaggie 'tradizioni', l'ambientazione dovrebbe in qualche modo essere 'complessa', ben presente. Molte sequenze mettono sul piatto tutta una serie di informazioni sull'ambientazione, che pero' restano fatalmente piu' sullo sfondo che altro.

E il bello e' che quindi apparentemente essendoci un 'mondo' da descrivere, la cosa non abbia mai dato a vedere o a sottolineare appunto un qualche tipo di spostamento/viaggio di natura concreta.

 

Quindi nelle sequenze spesso attaccate a sputo l'un l'altra, si suggerisce che c'e' una certa 'complexitas' di ambientazione, ma questa non viene mai sfruttata per 'orientare' sul terreno ed evidenziare un viaggio nel veros enso della parola.

 

Tecnicamente il film e' di ottimo livello, specialmente nel dettaglio 'inutile', qualche movimento di camera presente l'ho visto forse per la prima volta in questo film.

 

Ma complessivamente, il film paradossalmente e' deficitario per quanto riguarda l'assenza di una qualche costruzione drammatica

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