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Brave (ribelle) di Brenda Chapman e Mark Andrews


Shuji

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(Tra parentesi il titolo italiano che non c'entra una beneamata mazza col film).

 

Comunque.

Io adoro iniziare con gli Allora e i Comunque quando posso perche' la mia vecchia nazi insegnante di italiano al ginnasio si metteva ad urlare (e non per dire) ogni volta che lo facevo.

Oggi lo farei apposta con gusto, ma allora non ero cosi' stronzo come oggi.

 

Dunque ™, archiviata la premessa, parliamo di sto film.

 

E' un film che e' stato una sorpresa.

Non in bene, non in male, il punto e' proprio questo.

 

BRAVE

(uccidero' con una falciatrice arrugginita e con le lame spuntate, chi dice il titolo italiano)

non e' un film Disney

non e' un film Pixar

 

Rappresenta a tutti gli effetti un 'nuovo' corso.

Intendiamoci, il senso non e' "ne' carne ne' pesce", ma una semplice nuova pietanza dagli equilibri ancora da 'capire', 'assaporare'.

 

Non c'e' quella valenza quasi 'animista' della Pixar orientata agli oggetti (anche se ci sono degli spunti che la richiamano, quale, senza spoiler, una certa scena di oggetti apparentemente inanimati, e altre piu' diradate), non c'e' la ricerca della 'coreografia' della Disney, che si esterna e si estrema facendo diventare tutto l'apparatod el film stesso un immenso palcoscenico.

 

Della Pixar c'e' (a parte quanto citato) l'assoluta eccellenza e 'grazia' dell'animazione in 3d, della Disney invece di un palcoscenico c'e' un teatro di posa.

 

Dell'esperienza Disney c'e' l'esperienza degli equilibri nel raccontare con passioni e sentimenti umani per il tramite di animali di varia specie, dell'esperienza Pixar c'e' la sapienza e il centellinare situazioni che non si sovrappongono ad essi, ma ne sono elemento integrante.

 

E' un film particolare, questo Ribelle (si so che ho detto ma ho anche scritto altro prima).

 

Ho ritrovato 'un pizzico' di Disney dopo anni e anni in film che prima erano esclusivamente Pixar e Disney tanto per nome.

 

E' un nuovo corso molto incoraggiante, a maggior dimostrazione che ormai cio' che viene cercato non e' piu' La storia o Il personaggio, ma un modo "differente" di narrare entrambi.

 

 

P.s.

piccolo appunto personale.

Quando e' apparsa la famigerata lampada Luxo jr che faceva il suo classico 'numero' con la scritta Pixar, io mentre la vedevo come sempre per un attimo tornavo con la mente alle 'famose' animazioni della Pixar tra le quali appunto Luxo jr.

Questo mentre invece sentivo ridere un bambino seduto qualche fila piu' avanti che si divertiva a vedere la lampada che faceva appunto il suo numero.

 

Eta' ed esperienzE a parte, e' una volta in cui mi e' stato subito chiaro e dinanzi agli occhi una cosa; la differenza con la quale due diverse persone possono vedere una stessa cosa.

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Note a margine.

 

Ho letto qualche 'recensione' e c'e' una cosa che mette un po' di preoccupazione addosso; questa e' la storia di una normalissima adolescente che non vuole imposizioni dalla famiglia e cerca in tutti i modi di affermare la propria identita', in questo caso e' una principessa.

 

Leggo che questo sarebbe un atteggiamento di 'critica sociale' e 'femminista', e resto sinceramente basito; sono il primo a trovare personalmente dei 'non sense' in talune occasioni e circostanze, quali 'la festa della donna' (perche' diavolo fare una 'festa' solo un giorno e fottersene o peggio per tutto il resto dell'anno?), ma qua si sta arrivando a scambiare il comportamento di un'adolescente per uno femminista.

 

E la cosa un po' mi preoccupa.

 

P.s.

se andate a vederlo c'e' la oramai solita scena dopo i titoli di cosa; qua chiude l'ultimo filo della storia lasciato aperto.

 

P.s.2

Ripensando a tutto il contesto, si, e' un bel film.

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Siamo d'accordo, io e te.

La mia conclusione, durante la visione del film, è stata esattamente: questo NON è un film-Pixar, ma un film-Disney-fatto-dalla-Pixar.

 

Una via di mezzo, un ibrido insomma, che si avvale della maestria tecnica Pixar (davvero slogamascella, mai come ora) per raccontare una fiaba Disney piuttosto classica.

E' una storia prevedibile, sì, ma comunque gradevolissima e estremamente divertente, con un paio di guizzi davvero interessanti e un paio di momenti genuinamente emozionanti.

Avrei fatto a meno di alcune gag, un po' ridondanti, ma è tutta roba che non stona nell'impianto generale.

 

Ciò che manca in realtà al film è la profondità delle tematiche Pixar, unita alla genialità della messa in scena.

Abbiamo la seconda, però non valorizzata come al solita da una storia brillante e multistrato.

 

Voto? 7 e 1/2. Brave and bold, simple and beautiful. :happy:

 

P.S. Menzione d'onore invece al corto pre-film: La Luna.

Un corto che vi avevo già segnalato a suo tempo, che in USA ha preso un sacco di premi (scritto e diretta da un Italiano, tra l'altro) e che al contrario di Brave è 100% Pixar. Magia pura in dieci minuti di sorprendente e toccante esperienza onirica e simbolica.

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Essiamo d'accordo si ^^

 

A me c'e' un punto dell'animazione che e' piaciuto in modo particolare (non e' una scena 'significativa' nell'economia della storia, quindi non e' spoiler): quando Merida va in cucina e prende quel vassoio con tutti quei dolci sopra; si avvicina, fa una giravolta e prende il vassoio nascondendolo in grembo andandosene via (o simile); una meraviglia, un gesto di un attimo rappresentato in modo tale che neanche facendolo 'live' con attori in carne ed ossa e situazione 'reale' sarebbe uscito meglio.

 

Come si suol dire, 'il diavolo sta nei dettagli'...

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Ciao Shu,

 

ti dirò onestamente che avevo proprio pensato di non andare a vedere questo film.

 

Non ti sarà difficile immaginare e credere che io detesti la CG in tutte le sue forme, vero? Infatti è così, mi fa proprio schifo, mi irrita e mi disturba. Ciononostante, contro ogni mia previsione l'incontro casuale con un film Pixar mi ha fatto amare lo studio e le loro opere. Il film in questione era Monsters Inc, ed era (è) straordinario. Non esagero che mi fece trasalire, e se pensi al mio odio per il mezzo vedrai anche la mia onestà nel dire che l'ho amato come lo amo. Un grande capolavoro. Da lì ho amato svariati film Pixar. Su tutti, The Incredibiles. WALL-E è stato straordinario. Il primo Cars sorprendente. Ho recuperato Toy Story, la cui estetica grafica mi fa vomitare al di là della CG, e mi sono inchinato al contenuto e all'efficacia comunicativa. Altri film Pixar mi hanno lasciato tiepido (Ratatouille, Cars 2), altri mi hanno deluso (A Bug's Life), altri fatto violentemente pena (Up, tolto il capolavoro introduttivo). La tendenza non mi pareva buona, e non avevo buone sensazioni da questo Impavida. Il titolo demente italiano non mi ha demotivato, dato che ho un correttoren on-the-fly installato nel teschio, ma era proprio un certo tipo di vibrazione disneyana che mi faceva dire 'anche no'.

 

Dopo avere letto le tue impressioni, credo che andrò a vederlo per farmene una onesta opinione.

 

E quanto alle minchiate di femminismo, etc, ti sottoscrivo aprioristicamente. Le scrivono sempre anche per Miyasan, che fa la rori che si mette in gioco come posta e ed una tecnica/otaku areonautica per essere il sogno dell'otaku. Certo, come no, eh?

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Solo io ho trovato molti film Pixar delle palle micidiali come trame: Cars ( il primo, il secondo non l ' ho visto) mi sapeva di solita cacata americana con il tizio ( anzi, l' auto) di successo che però capisce di non essere felice e allora va nel paesello dove tutti si conoscono e lì ci sono sentimenti veri e blablabla ... Wall-E è bello all' inizio con stò robottino che sembra l'ultimo sopravvissuto sulla Terra , ma poi quando arrivano gli umani ciccioni, mamma mia!

per dirne due.

Ribelle...... mah, come ha detto Erik, sembra una disneyata fatta da Pixar, solo che io lo dico in senso negativo: non ci sono personaggi veramente carismatici, non ci sono vere idee , a parte l'ottima realizzazione tecnica.

Il risultato non è brutto, ma non c' è nulla di più di quanto la Disney, con Mulan e la Sirenetta, non avesse già fatto.

Sà tutto di già visto e rivisto.

Probabilmente, se non fosse stato fatto in CG e dalla Pixar, non se lo sarebbe in++++o di striscio nessuno.

Ora vediamo come sarà stò Ralph Spaccatutto per Disney , che già mi puzza di copia di Monster eco. ( Ralph e la mocciosetta ricordano un fracco la coppia analoga di Monster e co.)

E temo anche cosa ne dirà Shito quando lo vedrà .

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Del resto, poteva mancare il bastian contario armato delle solite banalita' (originalita', blabla), che oltretutto cita titoli come Mulan e la Sirenetta, che al di la' che tra di loro non c'entrano una sega, c'entrano pure meno con questo 'Brave'? :°_°:

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Del resto, poteva mancare il bastian contario armato delle solite banalita' (originalita', blabla), che oltretutto cita titoli come Mulan e la Sirenetta, che al di la' che tra di loro non c'entrano una sega, c'entrano pure meno con questo 'Brave'? :°_°:

 

Se avessi voluto fare la parte di quello che cerca paragoni forzati, avrei messo in mezzo pure Koda Fratello Orso. :°_°:

 

Poi hai ragione, stò film non c'entra nulla con Mulan e Ariel, a parte il fatto che in entrambi c'è una ragazza che si oppone alle leggi e convenzioni del suo regno/epoca, che sa usare le armi ( come Mulan) e che, come Ariel , si rivolge pure a una strega per risolvere i suoi problemi e finisce solo per incasinarli ( anche se poi questa scelta finirà per risolvere tutto in meglio, rispetto a prima).

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Storie con ragazze che vogliono emanciparsi ci sono anche in Piccole Donne :tv:

Inoltre per il paragone 'tranci' dal discorso tutta la parte 'romatica' di cui sono imbevute le favole Disney :pfff:

Se poi aggiungi al discorso che c'e' 'na strega, andiamo pure ancora un bel po' indietro :lolla:

 

Altri 'topoi' delle favole da enunciare, o ci facciamo prima un giretto su Neverland? :lolla:

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Ti sto solo dicendo che questo film sa troppo di disneyanamente già visto ( ma immagino che i ragazzini privi di memoria storica non ci faranno caso) in moltissime scene.

Ripeto, non lo trovo brutto, ma alla fine della visione, uno pensa " bè? Tutto qua ? ".

Gli unici elementi che cercano di spezzare la tradizione disneyana sono la mancanza di un "lui" per "lei" e il fatto che per una volta, non c'è al centro dell' attenzione un rapporto padre-figlio ma madre -figlia.

Però tutto questo è seppellito da una trama troooppo semplice.

Un occasione sprecata, secondo me.

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In una storia disneyana non c'e' l'elemento romantico e per te e' poca roba? :°_°:

 

Comunque, nessuno ha detto che e' una rivoluzione copernicana, ma la storia pur nella sua semplicita' d'essere, funziona benissimo.

Ho smesso da tempo di cercare la novita' a tutti i costi, oppure di cercare sofisticazioni; la principale virtu' di una storia e' se e' raccontata bene o male. Qua lo e', al meglio.

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Piuttosto noioso anzichenò. Sai già cosa succede durante quasi tutti i minuti, tranne, mboh, la strega e poco altro. Questa imitazione spinta della Disney* mi è sembrata un discreto fail (cioè... non brutto, ma perfettamente dimenticabile), comunque è vero che la Pixar ha fatto un po' di cazzate senza colpo ferire. Magari invece vende tantissimo, chissà.

 

Il "femminismo" ci può essere, nel senso, è vero che il denouement finale è "lasciate i figli a fare quel cazzo che vogliono", ma per il resto c'è una enorme contrapposizione tra le femmine che devono fare bla bla 24h/24, e i maschi che cazzeggiano al 10.000%.

 

*=tra l'altro evitiamo certe perle tipo "film disney senza la storia d'amore novità!!!!1111oneone". No, dico davvero, dai. La maggior parte del canone D. non ne ha.

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Chi vuole "aver ragione"? Solo uno sfigato che non riesce a trattare le opinioni per cosa sono (libere e non omogenee). Personalmente non ritengo certo la mia opinione estetica singola possa "aver ragione".

 

Al massimo possono voler aver ragione i fatti, ma d'altronde non è che ci sia da discutere sul Canone Disney, al massimo riguardarselo per vedere quanto parla o meno di storie d'amore.

Modificato da Dairon
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Sono indecisa se andare a vedere ora questo film oppure preferire The Bourne Legacy, che è sempre in uscita questo weekend, e posticipare Brave.

Mi fido però del giudizio di Shuji, quindi Brave è un film che non voglio perdermi!!

 

@Shuji: bellissima l'immagine che sei riuscito a trasmettere del bimbo e dell'adulto nel guardare la stessa cosa. Per quanto riguarda la questione femminista, ho letto alcune recensioni che spiegavano che ultimamente le eroine della Disney o comunque delle nuove fiabe non hanno più bisogno del principe azzurro per difendersi; il principe azzurro diventa un accessorio superfluo perché adesso le nuove eroine del grande schermo sanno cavarsela da sole e anche meglio (facevano anche l'esempio di Biancaneve e il Cacciatore e soprattutto Hunger Games, 2 eroine dalla personalità forte e coraggiosa). Giustificando così il femminismo della protagonista... Condivido il tuo pensiero sulla festa delle donne, non però perché gli altri giorni dell'anno non veniamo considerate, ma perché è diventata una festa squallida (soprattutto per come vengono organizzate le serate per sole donne, in quella particolare giornata).

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Ciao Shu,

 

ti dirò onestamente che avevo proprio pensato di non andare a vedere questo film.

 

Non ti sarà difficile immaginare e credere che io detesti la CG in tutte le sue forme, vero? Infatti è così, mi fa proprio schifo, mi irrita e mi disturba. Ciononostante, contro ogni mia previsione l'incontro casuale con un film Pixar mi ha fatto amare lo studio e le loro opere. Il film in questione era Monsters Inc, ed era (è) straordinario. Non esagero che mi fece trasalire, e se pensi al mio odio per il mezzo vedrai anche la mia onestà nel dire che l'ho amato come lo amo. Un grande capolavoro. Da lì ho amato svariati film Pixar. Su tutti, The Incredibiles. WALL-E è stato straordinario. Il primo Cars sorprendente. Ho recuperato Toy Story, la cui estetica grafica mi fa vomitare al di là della CG, e mi sono inchinato al contenuto e all'efficacia comunicativa. Altri film Pixar mi hanno lasciato tiepido (Ratatouille, Cars 2), altri mi hanno deluso (A Bug's Life), altri fatto violentemente pena (Up, tolto il capolavoro introduttivo). La tendenza non mi pareva buona, e non avevo buone sensazioni da questo Impavida. Il titolo demente italiano non mi ha demotivato, dato che ho un correttoren on-the-fly installato nel teschio, ma era proprio un certo tipo di vibrazione disneyana che mi faceva dire 'anche no'.

 

Dopo avere letto le tue impressioni, credo che andrò a vederlo per farmene una onesta opinione.

 

E quanto alle minchiate di femminismo, etc, ti sottoscrivo aprioristicamente. Le scrivono sempre anche per Miyasan, che fa la rori che si mette in gioco come posta e ed una tecnica/otaku areonautica per essere il sogno dell'otaku. Certo, come no, eh?

 

Anni (decenni ormai) fa, quando facevo le mie prime prove e minc*te in 3d, ricordo che c'era una particolare fascinazione per rendere al meglio certe superfici, quali la cromate e le trasparenti-di vetro e altri materiali.

 

Allora si usava esclusivamente il modello di sviluppo in 3 finestre a mostrare tre angoli differenti di oggetto/scena e una preview, che nei primi modellatori al massimo si poteva spostare.

 

Era ancora prima che spuntassero fuori i vari tipi di superfici complesse quali le b-splines e le nurbs, la suddivisione era per triangoli.

 

Era il periodo del fiorente Bit Movie di Riccione, con nomi che spuntavano fuori dalle riviste dedicate come guru, Alessia (o alessandra) Fontana, Di Lorenzo, etc.

 

Di quel periodo ricordo una cosa particolare, di aver fatto (usando primitive gia' realizzate) il rendering di un pesce con un radiente colorato particolare multicolore; era venuto fuori in una discussione parlando d'altro, e mi ricordo la domanda di qualcuno "Perche' non l'hai fatto realistico?"

 

Il 3D aveva questo di particolare, il poter creare 'mondi impossibili da realizzare' (vedi la prima Pixar), col tempo e' sempre piu' diventato uno strumento per l'effettistica e per la sostituzione di lavorazioni reali.

 

Questo discorso e' per dire, io tutta sta roba l'ho amata alla follia e ci ho perso ore e ore e giorni di prove di rendering (quello che si fa ora in real time ai tempi si 'calcolava' se non in ore in decine di minuti a fotogramma), ma d'altro canto non posso poi a mia volta non mettermi in modo 'critico' rispetto alla direzione che questo 'potenziale nuovo medium' ha preso; doveva servire per dare un 'boost' all'originalita', e invece sempre piu' e' diventato strumento di servizio.

 

Ci sono poi volte in cui, come in questo Brave, del resto parliamo di Pixar (sempre quella di Luxo jr, lo ribadiscono fin nella loro sigla animata ogni volta) vi sono delle trovate che pur non essendo 'rivoluzionarie' (quanto all'opposto) fanno intravedere 'spiragli', e nel complesso costruiscono un insieme ben integrato tra 'visione' e realizzazione, in un'estetica 'propria' quale appunto quella della Pixar; QUI assai piu' diradata, e come si diceva prima quasi a lasciar spazio a istanze narrative piu' Disney che altro.

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Sono indecisa se andare a vedere ora questo film oppure preferire The Bourne Legacy, che è sempre in uscita questo weekend, e posticipare Brave.

Mi fido però del giudizio di Shuji, quindi Brave è un film che non voglio perdermi!!

 

@Shuji: bellissima l'immagine che sei riuscito a trasmettere del bimbo e dell'adulto nel guardare la stessa cosa. Per quanto riguarda la questione femminista, ho letto alcune recensioni che spiegavano che ultimamente le eroine della Disney o comunque delle nuove fiabe non hanno più bisogno del principe azzurro per difendersi; il principe azzurro diventa un accessorio superfluo perché adesso le nuove eroine del grande schermo sanno cavarsela da sole e anche meglio (facevano anche l'esempio di Biancaneve e il Cacciatore e soprattutto Hunger Games, 2 eroine dalla personalità forte e coraggiosa). Giustificando così il femminismo della protagonista... Condivido il tuo pensiero sulla festa delle donne, non però perché gli altri giorni dell'anno non veniamo considerate, ma perché è diventata una festa squallida (soprattutto per come vengono organizzate le serate per sole donne, in quella particolare giornata).

 

Per la questione 'femminismo', io continuo a non vederlo.

Non c'e' una critica di natura 'sociale' da qualche parte nella storia, ma unicamente un rapporto madre/figlia

Non c'e' un discorso mirante alla 'rivendicazione' di un ruolo; paradossalmente infatti la figura che in qualche modo dovrebbe essere meno 'femminista' e' anche la stessa che ha il 'comando' della situazione, la madre, ma non lo esercita in 'contrapposizione' uomo/donna /col marito, il re).

Non ci sono recriminazioni miranti al 'ruolo' uomo/donna, solo desiderio di emancipazione di un'adolescente.

 

Ora, continuo a non capire come si possa in qualche modo continuare a riferirsi a Meridia in 'ottica femminista'.

 

Vedendo il film, e non leggendone la trama o i press kit come molti fanno (quasi tutti), si vede appunto semplicemente questo; un'adolescente che come tutti gli adolescenti tra le altre cose 'prova' (in senso ovviamente allegorico) a 'stringere/allargare' l'ideale cintura di 'protezione' dei genitori per vedere fino a che punto puo' arrivare.

 

Questo glia dolescenti fanno da sempre, le 'marachelle' altro non sono che 'prove' per vedere fino a che punto possono spingersi, sempre in un'ottica di emancipazione dai genitori.

 

In questo film, la situazione di meridia e' molto polarizzata in quanto ha su di se un RUOLO molto polarizzato e specifico che e' quello del diventare una principessa; questo pero' 'attiene' alla storia e alla sua vicenda personale nella misura in cui 'amplia' e amplifica la portata delle sue 'marachelle' nell'ottica di emancipazione, di 'trovare' progressivamente nuovi equilibri con i genitori ed in famiglia.

 

SE si fosse parlato di una ragazza senza un ruolo altamente cosi' polarizzato da rendere molto evidente il desiderio di emancipazione, quale storia si sarebbe potuto scrivere? Una ragazza che non vuole frequentare un certo corso di studi all'universita' che piace alla madre? Fare un certo lavoro, magari 'di famiglia'?

 

Boring.

 

Una principessa che trova il suo ruolo ad 'ampliare' la propria richiesta individuale di emancipazione e' una situazione molto piu' interessante.

 

Per questi motivi io non vedo femminismo o movimenti culturali di sorta in questa storia, ma una semplice (e ribadisco semplice) storia di emancipazione individuale.

 

Emancipazione Nel momento stesso del mostrarsi di tale necessita' individuale, cosa che esclude il voler accentuare o costruire un tipo di 'storia o vicenda di formazione'.

 

Questo film e' uno spaccato semplice e molto intenso di un momento della vita di un'adolescente.

Realizzato in maniera ineccepibile

Secondo canoni e metodi che erano cari alla 'vecchia' Disney che non si vede da anni.

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Shu: leggo e capisco che tu hai una comprensione del mezzo CG molto approfondita, e la comprensione per me è un altro nome dell'amore (quello vero). Da 'hater' del mezzo, a me fu evidente che in Pixar, pur avendo un grande amore per il mezzo, e grande maestria per usarlo, non permettevano mai a questo di oscurare il punto narrativo ed emotivo delle loro storie. Se io ho colto i fiocchi di neve che si posano trai i peli di Sulley, o il pelo bagnato di del topo in Ratatouille, non oso immaginare quante fineze avrai notato e apprezzato tu in tutte le loro pellicole. Ma non prendevano mai l'occhio di bue, vero? E' questo che mi piace di Pixar, come mi piace il continuo sforzo nella ricerca stilistica che è sempre immaginifica, mai incentrata sul 'realistico'. Ovvero il realismo c'è, ma nel movimento che da credibilità (come nell'animazione giapponese tradizionale, del resto), non nel disegno dei personaggi in quanto tale. Ho amato fortemente The Incredibles (anche) per questo.

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Beh, c'è solo il peso della tradizione e il fatto che o ti metti una scopa in culo, mia cara, o c'è la guerra civile! :tv: Se non erro, è detto esplicitamente.

 

Merida (senza la i) vuol fare quel cazzo che gli pare come gli uomini e perfino i suoi fratellini (notare che nel film in pratica si vedono 2 donne e tutti uomini... se escludiamo la strega. E hanno due modi fare diametralmente opposti, re compreso, il cazzeggio o la scopa in culo).

Anzi, più precisamente, vuole semplicemente allungare il suo giorno di libertà, non è che vuole provare cose nuove. In effetti suppongo in questo la volessero rappresentare piuttosto matura, avrebbe potuto benissimo avere 25 anni tranne per qualche esagerazione in quanto piagnucola "io, io, io" nei dialoghi.

 

SE si fosse parlato di una ragazza senza un ruolo altamente cosi' polarizzato da rendere molto evidente il desiderio di emancipazione, quale storia si sarebbe potuto scrivere? Una ragazza che non vuole frequentare un certo corso di studi all'universita' che piace alla madre? Fare un certo lavoro, magari 'di famiglia'?

 

Boring.

 

Non penso affatto, solo che sarebbe stato un film per adulti. Avresti dovuto fare un drammone sulla donna incardinata in un ruolo sociale dopo aver visto la "libertà" - roba pesantissima perché reale e quotidiana, improponibile ai dei bambini. Qui è una "fiaba"* dove te la buttano in ridere.

 

*= in realtà.... no, questa non è un fiaba, credo, ma vabbè.

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Concordo con Dairon, a parte l'oppressione della madre davvero pesante, è chiaro come sia solo Merida ad avere degli obblighi dovuti al suo ruolo di principessa mentre il re e il trio di fratellini invece hanno piena libertà o quasi. Ma anche gli altri prìncipi comunque hanno degli obblighi, non sono evidenti, ma se alla fine il Machintosh Jr. e Il Trota chiedono di fare quel che gli pare ai loro genitori (l'altro figlio era incomprensibile), vorrà dire che le loro pressioni le hanno (anche se Il Trota è un incapace totale).

 

Ah, un'altra donna oltre alla madre e alla strega ghibli c'è: la cameriera bionda.

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