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TV Series, Anime, TV, DVD, BR, streaming e il colorato pulito


Roger

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Eh sul catodico 15 pollici si che si vedevano perfetti i disegni originali :lolla:

Non so te, ma io, dopo che hanno introdotto la colorazione al computer i disegni si sono impoveriti di brutto, in alcune serie perlomeno.

 

quando si può restaurare un anime a questi livelli:

eipi7l.jpg

(questo è un rip di un ep della serie tv, anno '89)

 

nei dvd/bd non puoi inserire un audio scrauso, anche perchè vanifica il senso del restauro della pellicola. non disponi di un audio migliore di quello della vhs? ridoppi. non vuoi ridoppiare? non pubblichi quella serie. vuoi pubblicarla comunque? va bene, 'azzi tuoi se poi ti fai un certo nome.

cmq i prossimi post su goldrake e soliti soci non verranno spostati, ma cestinati con violenza, visto che la discussione sul cornutone c'è, è recente, sapete benissimo dove si trova ed è stato spiegato che trovarselo sempre in mezzo ai coglioni ha raggiunto un limite di tolleranza.

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Eh sul catodico 15 pollici si che si vedevano perfetti i disegni originali :lolla:

Non so te, ma io, dopo che hanno introdotto la colorazione al computer i disegni si sono impoveriti di brutto, in alcune serie perlomeno.

 

quando si può restaurare un anime a questi livelli:

eipi7l.jpg

(questo è un rip di un ep della serie tv, anno '89)

 

 

 

Ma io parlo delle serie colorate e riprese col PC, non degli anime vecchi colorati a mano.

C'è una bella differenza di resa nel disegno.

Cioè basta vedere la differenza con SS versione tv e gli OAV di Hades,m tra colorazione tradizionale e quella col PC.

Non mi dire che nel secondo caso i disegni non ti appaiano più vuoti e freddi rispetto al primo caso anche se disegnati spesso meglio.

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Ma io parlo delle serie colorate e riprese col PC, non degli anime vecchi colorati a mano.

C'è una bella differenza di resa nel disegno.

Cioè basta vedere la differenza con SS versione tv e gli OAV di Hades,m tra colorazione tradizionale e quella col PC.

Non mi dire che nel secondo caso i disegni non ti appaiano più vuoti e freddi rispetto al primo caso anche se disegnati spesso meglio.

 

Ma questa e' o una scelta deliberata o incompetenza tecnico/artistica.

E non dev'essere cosi', basta guardare La Principessa Mononoke (il film) per rendersi conto di come la CG renda bene anche nei colori quando la si usa come si deve ed e' a tutti gli effetti indistinguibile dal "disegno a mano" tradizionale.

L'uso di colori freddi, neutrali secondo me e' una scelta. Ormai tutti gli anime hanno questa assenza di colore. E tutto grigiastro. Non dico che debbano ricreare i colori caldi degli anni 70-80, ma dio mio ce' un abisso tra una scena colorata 15 anni fa, ed una scolorata oggi. Forse ai giapponesi non piace piu' il colore ?

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Ma io parlo delle serie colorate e riprese col PC, non degli anime vecchi colorati a mano.

C'è una bella differenza di resa nel disegno.

Cioè basta vedere la differenza con SS versione tv e gli OAV di Hades,m tra colorazione tradizionale e quella col PC.

Non mi dire che nel secondo caso i disegni non ti appaiano più vuoti e freddi rispetto al primo caso anche se disegnati spesso meglio.

 

Ma questa e' o una scelta deliberata o incompetenza tecnico/artistica.

E non dev'essere cosi', basta guardare La Principessa Mononoke (il film) per rendersi conto di come la CG renda bene anche nei colori quando la si usa come si deve ed e' a tutti gli effetti indistinguibile dal "disegno a mano" tradizionale.

L'uso di colori freddi, neutrali secondo me e' una scelta. Ormai tutti gli anime hanno questa assenza di colore. E tutto grigiastro. Non dico che debbano ricreare i colori caldi degli anni 70-80, ma dio mio ce' un abisso tra una scena colorata 15 anni fa, ed una scolorata oggi. Forse ai giapponesi non piace piu' il colore ?

Prima di tutto non è una scelta: l'uso del pc nella colorazione è dovuto a fattori economici e tempistici voluti dai produttori ( risparmio).

Secondo, la colorazione al PC non può in alcun modo donare i colori caldi di una tecnica artiginale.

E sicuramente c'entra pure il fattore economico e l'abilità del colorista, ma in una serie tv con colorazione artigianale e una col PC, io referisco di gran lunga la prima.

E sarà anche una questione di gusti, ma le foreste colorate al PC di Mononoke , per quanto fatte bene , non mi danno lo stessa sensazione di caldo e naturalesco che si trova in Totoro , colorato con tecnica tradizionale.

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Prima di tutto non è una scelta: l'uso del pc nella colorazione è dovuto a fattori economici e tempistici voluti dai produttori ( risparmio).

 

Certamente, ma questo non significa che i nuovi strumenti tecnici vadano usati alla cazzo di cane.

 

 

Secondo, la colorazione al PC non può in alcun modo donare i colori caldi di una tecnica artiginale.

E sicuramente c'entra pure il fattore economico e l'abilità del colorista, ma in una serie tv con colorazione artigianale e una col PC, io referisco di gran lunga la prima.

 

E qui sbagli e di grosso. Un'altro film Ghibli, "My Neighbors the Yamadas" e' fatto interamente in CG, e i colori non hanno niente da invidiare a colori "analogici".

 

E sarà anche una questione di gusti, ma le foreste colorate al PC di Mononoke , per quanto fatte bene , non mi danno lo stessa sensazione di caldo e naturalesco che si trova in Totoro , colorato con tecnica tradizionale.

 

Al nostalgico piace sempre cio' che fu', e rimane perplesso davanti a cio' che e'. Ma qui si parla se con i nuovi strumenti si possa catturare pienamente "the old fashioned way". Ed io dico di si. Se non lo si fa e' questione di incompetenza o di taglio di costi.

Ma e' inutile criticare gli strumenti, critichiamo chi decide di usare malamente questi nuovi strumenti.

Lo stesso Miyazaki (ormai povero vecchio rincoglionito) dopo aver inizialmente abbracciato la CG l'ha rinnegata. Che vuoi che ti dica, conseguenza della sua eta' forse. Ma il presente ed il futuro appartengono alla CG, e Miyazaki fa la figura del Asterix della situazione. Ma prima o poi l'ultimo bastione cadra' e ce ne faremo una ragione.

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@Roger:

comunque Dynit non è che abbia fatto qualcosa di male o peggiorativo, tant'è che ho parlato di perculata per una scemenza (magari ad averne di edizioni alla Conan per i vecchi titoli), tra l'altro la presenza del vecchio doppiaggio, in stato non eccelso, rende proprio inutile l'iniziativa al di là di ogni motivazione valida o meno che sia.

 

ah ma infatti su questo ero/sono pienamente d'accordo. nemmeno per quello che riguarda la condotta attuale di dynit ho qualcosa di serio da controbattere. unica eccezione è il mancato ridoppiaggio di akira, non tanto per il film in sè ('na barzelletta) quanto per il posto che esso occupa nella storia dell'animazione giapponese; ma non è comunque una cosa grave e in compenso ci saranno i film di gits.

l'esempio di patlabor (opera con la quale, purtroppo, dynit non ha nulla a che fare) l'ho tirato fuori per dimostrare che affermazioni come queste:

 

Non so te, ma io, dopo che hanno introdotto la colorazione al computer i disegni si sono impoveriti di brutto, in alcune serie perlomeno [1].

Poi vederli su schermi più grandi si vedono maggiormente alcune imperfezioni del tratto ( parlo di serie "recenti", dal 2000 in poi) e come esso sia più stilizzato, "vuoto"[2].

Che sul mio vecchio Saba si notava molto, molto meno ( e infatti mi sono stupito quando ho rivisto serie sul televisori dai 37 pollici in su).[3]

IMHO.

 

sono piuttosto banali.

[1] quali sono queste serie? boh a parte un saint seiya non si nomina altro, "esistono" (sarà roba dei gonzi? o forse gli hentai?). e grazie tante, tutto è possibile... come il contrario, tant'è che ci sono serie (molte delle quali sunrise, ma anche madhouse, IG, bones ed altro che non sto qui ad elencare) che invece non mancano certo di espressività e tocco artistico nella colorazione; sì, si intende roba realizzata dal 2000 in poi e se ne trova anche nel catalogo dynit.

che poi, davvero, sembra che negli anni '70-'80 circolassero solo serie tv dalla qualità eccelsa. che cazzata; perfino nel frame dell'episodio di patlabor che ho postato si notano degli errori di design e colorazione, oltre ad una evidentissima povertà del fondale. si noti che patlabor era una delle serie migliori degli anni '80.

[2] e [3] e quindi? allo stesso tempo si noteranno altri tipi di difetti su anime vecchi e vecchissimi, che forse li rendono addirittura inguardabili con tecnologie moderne. tra 30 anni saremo ancora qua a parlare degli stessi ed altri problemi perchè nuovi tipi di tecnologia, più evoluta, metteranno in evidenza i difetti della "perfezione" dell'ultimo film/anime uscito in BD. non se ne esce.

però esistono certi tipi di restauri che, quando possibili, rivalorizzano anime vecchi, come nel caso di patlabor, facendoli sembrare un 20ennio più giovani e grazie ai quali non serve andare al centro di raccolta differenziata nella speranza di recuperare un vecchio telefunken ancora funzionante che mascheri dei difetti presenti su pellicole di 15 anni fa, ma impercettibili con le tecnologie dell'epoca.

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che poi, davvero, sembra che negli anni '70-'80 circolassero solo serie tv dalla qualità eccelsa. che cazzata; perfino nel frame dell'episodio di patlabor che ho postato si notano degli errori di design e colorazione, oltre ad una evidentissima povertà del fondale. si noti che patlabor era una delle serie migliori degli anni '80.

[2] e [3] e quindi? allo stesso tempo si noteranno altri tipi di difetti su anime vecchi e vecchissimi, che forse li rendono addirittura inguardabili con tecnologie moderne. tra 30 anni saremo ancora qua a parlare degli stessi ed altri problemi perchè nuovi tipi di tecnologia, più evoluta, metteranno in evidenza i difetti della "perfezione" dell'ultimo film/anime uscito in BD. non se ne esce.

Ma chi ha mai detto che in passato gli anime erano disegnati benissimo ?

Ma lo leggi quello che scrivo ?

Ho fatto pure l'esempio di SS e di come Hades, pur disegnato mediamente meglio della vecchia serie, abbia disegni che sembrano più vuoti e piatti per via delle colorazione digitale.

Ho paragonato pure gli anime di Miyazaki ( tutti dalla qualità visiva simile) per evidenziare come una colorazione al pc sia più fredda di una tradizionale.

Sto solo dicendo che gli anime tv col " colorato pulito" visti su televisori di ultime generazioni hanno per me un effetto diverso piuttosto che visti su un catodico.

In questo senso, mi colpirono molto Bey Blade e Dendoh: il primo sul catodico mi sembrava avesse disegni migliori, mentre nel secondo pur continuando ad apprezzare disegni e animazioni, mi accorsi di come come siano stilizzati i disegni.

 

però esistono certi tipi di restauri che, quando possibili, rivalorizzano anime vecchi, come nel caso di patlabor, facendoli sembrare un 20ennio più giovani e grazie ai quali non serve andare al centro di raccolta differenziata nella speranza di recuperare un vecchio telefunken ancora funzionante che mascheri dei difetti presenti su pellicole di 15 anni fa, ma impercettibili con le tecnologie dell'epoca.

Perché non hai ancora capito che Patlabor è colorato in maniera tradizionale e quindi la carenza di disegni e fondali si nota sempre meno di come sarebbe successo se fossero stati ripresi e colorati al pc.

Sono stato prolisso ?

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Guarda che il colore che vedi dipende dalla lunghezza d'onda, non certo dal fatto che il colore sia un acrilico messo su un rodovetro o una colorazione fatta al computer con un software che ha a disposizioni milioni di tonalità, comprese tutte quelle che puoi avere dal campionario di acrilici in commercio.

Probabilmente in parte perchè la colorazione al computer permette di realizzare linee di contorno più sottili rispetto al rodovetro classico, unitamente al fatto che oggi si usano mediamente più tonalità fredde che calde (magari per il semplice gusto dei disegnatori) osservi uno stile decisamente diverso dal classico colore sparato anni 80, con l'effetto cromatura/riflesso su tutte le superfici e ombreggiature molto marcate.

In realtà a pensarci è il vecchio modo che rischiava di risultare piatto e quindi doveva creare forti contrasti e usare tonalità accese, adesso la gamma e gli effetti a disposizione permettono di svincolarsi da questi limiti.

Poi certo ovviamente devi dedicare tempo per fare un buon lavoro, ossia pagare il personale addetto, quindi prendere Hades come riferimento è fuorviante perchè semplicemente è una serie realizzata a basso costo e fa semplicemente schifo.

Se prendi un Gurren Lagann trovi un ottimo uso del colore, e le scene non risultano certo fredde o piatte. D'altra parte li i soldi ce li hanno messi.

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Poi certo ovviamente devi dedicare tempo per fare un buon lavoro, ossia pagare il personale addetto, quindi prendere Hades come riferimento è fuorviante perchè semplicemente è una serie realizzata a basso costo e fa semplicemente schifo.

Se prendi un Gurren Lagann trovi un ottimo uso del colore, e le scene non risultano certo fredde o piatte. D'altra parte li i soldi ce li hanno messi.

Invece mi sembra un paragone calzante quello di SS-Hades, perchè mette a paragone una colorazione economica fatta al pc e una economica fatta artigianalmente e le differenze di resa finale si notano e tanto.

E sticazzi che Gurren Laagan ti viene bene se ci spendi un fottio di soldi.

E anche se GL è colorato benissimo, i colori hanno sempre un fondo di freddo tipico di una colorazione al pc.

 

Guarda che il colore che vedi dipende dalla lunghezza d'onda, non certo dal fatto che il colore sia un acrilico messo su un rodovetro o una colorazione fatta al computer con un software che ha a disposizioni milioni di tonalità, comprese tutte quelle che puoi avere dal campionario di acrilici in commercio.

Non ne sarei così sicuro.

Un colore generato direttamente sullo schermo di un pc non ha mai la stessa tonalità di un uguale colore steso su acetato e impressionato poi su pellicola.

Modificato da Zio Sam
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Invece mi sembra un paragone calzante quello di SS-Hades, perchè mette a paragone una colorazione economica fatta al pc e una economica fatta artigianalmente e le differenze di resa finale si notano e tanto.

 

A me sembra che in Saint Seiya i soldi ci siano stati messi eh. Altro che anime economico come nel caso di Hades.

 

E anche se GL è colorato benissimo, i colori hanno sempre un fondo di freddo tipico di una colorazione al pc.

 

Nelle scene a toni caldi mi chiedo dove lo percepisci il fondo di freddo.

 

Un colore generato direttamente sullo schermo di un pc non ha mai la stessa tonalità di un uguale colore steso su acetato e impressionato poi su pellicola.

http://it.wikipedia....ione_del_colore

Non mi risulta proprio che la differenza tra i colori sia determinata dal materiale di partenza eh. Quando passi dal rodovetro ad un segnale di natura elettrica te ne sbatti altamente del fatto che in origine ci fosse un acrilico, quindi se in origine ci metti fin da subito un dato digitale cosa vuoi che cambi? Basta che il pixel della tv sia sollecitato per dare quella stessa lunghezza d'onda diretta all'occhio dello spettatore.

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L'uso di colori freddi, neutrali secondo me e' una scelta. Ormai tutti gli anime hanno questa assenza di colore. E tutto grigiastro. Non dico che debbano ricreare i colori caldi degli anni 70-80, ma dio mio ce' un abisso tra una scena colorata 15 anni fa, ed una scolorata oggi. Forse ai giapponesi non piace piu' il colore ?

 

Eh? EH? :pazzia:

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L'uso di colori freddi, neutrali secondo me e' una scelta. Ormai tutti gli anime hanno questa assenza di colore. E tutto grigiastro. Non dico che debbano ricreare i colori caldi degli anni 70-80, ma dio mio ce' un abisso tra una scena colorata 15 anni fa, ed una scolorata oggi. Forse ai giapponesi non piace piu' il colore ?

 

Eh? EH? :pazzia:

 

Io quando vedo anime come Joshiraku o Tsuritama penso proprio che i colori piacciano e molto.

Poi magari per anime drammatici o seri o seriosi si tende ad evitare quello stile.

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A me sembra che in Saint Seiya i soldi ci siano stati messi eh. Altro che anime economico.

Una serie OAV che sembra fatto peggio di molte serie tv odierne e passate ?

Certamente.

 

Non mi risulta proprio che la differenza tra i colori sia determinata dal materiale di partenza eh. Quando passi dal rodovetro ad un segnale di natura elettrica te ne sbatti altamente del fatto che in origine ci fosse un acrilico, quindi se in origine ci metti fin da subito un dato digitale cosa vuoi che cambi? Basta che il pixel della tv sia sollecitato per dare quella stessa lunghezza d'onda diretta all'occhio dello spettatore

Vorresti dirmi che non riesci a capire a occhio quando un anime è colorato a pc e quando è colorato a mano, anche se rimasterizzato da Dio ?

Se non ci riesci sei daltonico. :har:

Modificato da Zio Sam
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Più che altro mi sembra che tu ti sia convinto di possedere una qualche percezione visiva assente nel resto del genere umano.

 

Prova:

distinguere quale giallo è preso da una immagine di un anime colorato al pc e quale è il giallo prelevato da una immagine originariamente nata su rodovetro:

 

1

 

post-5-0-69770100-1351367441.jpg

 

 

 

2

post-5-0-15738500-1351367455.jpg

 

Ovviamente mi aspetto anche la descrizione del come sia possibile distinguere.

Ah ovviamente sparare a caso e indovinare con una probabilità del 50% ha poco senso, mi aspetto una certa onestà quindi, se davvero sussiste questa capacità mi piacerebbe continuare il test.

 

 

ps

ah ovviamente non contesto il fatto di riconoscere un anime colorato al pc rispetto ad uno realizzato su rodovetro (in genere è piuttosto facile), contesto il fatto che percepire la differenza sia imputabile alle tonalità, fornite dal software, che si pretenderebbe avessero non si sa quali caratteristiche diverse dagli acrilici.

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Non mi risulta proprio che la differenza tra i colori sia determinata dal materiale di partenza eh. Quando passi dal rodovetro ad un segnale di natura elettrica te ne sbatti altamente del fatto che in origine ci fosse un acrilico, quindi se in origine ci metti fin da subito un dato digitale cosa vuoi che cambi? Basta che il pixel della tv sia sollecitato per dare quella stessa lunghezza d'onda diretta all'occhio dello spettatore.

 

Non spariamole.

 

SE in modo ancora piu' evidente allora (no dvd, no bd, no streaming o visualizzazione su pc, bene che andasse vcd o svcd ma che non ha mai fatto presa qui da noi) le serie erano realizzate con in mente di mandarle in onda in tv, su un tipo particolare di formato video, puoi stare ben certo che venivano presi tutta una serie di accorgimenti che considerassero i limiti del formato video.

 

Hai mai visto i quadri di riferimento per la realizzazione di contenuti video compresivi di safe areas?

Pensa solo a quanto uno sceneggiatore in se' doveva e DEVE considerare il formato video di riferimento per realizzare le proprie stesse sequenze, per fare in modo di dare un senso al fuoriquadro o meno.

 

Ci sono differenze da periodo a periodo, da medium di visualizzazione ad un altro, da contenuti ad altri.

Lo stesso formato NTSC ha delle differenze a seconda degli anni, banalmente ad esempio tra primi anni 90 e altri anni.

 

Ci sono quindi scelte precise che sono fatte in relazione a questi argomenti, meglio ancora se parliamo di 'oldie' in cui la maggiore aspirazione forse era andare in sala cinematografica.

 

Ancora oggi gli stessi illustratori che realizzano dei disegni seguono delle particolari indicazioni a seconda di dove andranno a stampare fisicamente, e mi vieni a dire che negli anni 60/70 chi realizzava serie animate se ne fregava di specifiche video? Per un sistema che i piu' maligni (oddio) chiamavano Never Same Twice Colour?

 

O credi che le produzioni negli 60/70 pensassero realmente all'alta risoluzione e allo streaming su internet?

 

Riprova ne e' che appunto ove possibile, e ove esistano ancora i materiali, si rifanno i telecine partendo dalle pellicole E LAVORANDOCI SU.

 

Ma e' indubbio e innegabile che nel realizzare contenuti per il video si seguissero determinate specifiche, perche' l'analogico non era il digitale di ora, i 'settings' erano legati molto a come erano realizzati in se' i contenuti, pur in qualche misura migliorabili, e roba che oggi non si sa piu' cos'e' tipo 'chroma crawling' esistevano eccome.

 

Tanto per; non ho references sotto mano (odio cercare ste cose su internet), ma si trovano in fretta:

 

edit:

 

Avoid Chroma Crawl

Chroma crawl is a region between two colors creating a border of creeping colored lines. This can make text almost unreadable. The solution is to choose different neighboring colors. Hints: Avoid red backgrounds or letters combined with solid green or blue colors. For text, the safest color combinations is white letters on a BLUE background. White against a black background can cause buzzing in the audio. Pastel letters on a black or dark-gray background may also be acceptable. The more saturated colors you add to the image, the more you risk chroma crawl.

 

Avoid Highly Saturated Colors

No way around it, the NTSC video standard does not support highly saturated colors. In fact, the FCC established laws regarding out-of-range colors in video broadcasts. Deep rich colors which are delightful in film or print are off limits in NTSC. In video, saturated blues and reds turn to pastels. Yellow drifts towards white when overly saturated. In fact, red tends to go outside limits very quickly and can overdrive NTSC monitor drivers resulting in an ugly black patch. Some professional paint applications offer ways of indicating or avoiding these colors. If your application does not offer this feature but uses a Hue, Saturation, Value color model, then set the saturation to less than 70%.

 

(etc etc)

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@Shuji:

o mi sono spiegato male o mi hai frainteso.

Non contesto di certo l'esistenza di un lavoro di valutazione in origine per la scelta dell'acrilico (o tipo di colore che sia) a seconda del risultato finale da conseguire. Di certo non penso che per avere un certo giallo trasmesso in tv o al cinema si scegliesse la stessa tonalità di giallo per colorare, come se nei processi successivi non accadesse nulla al colore, come se non ci fosse una alterazione appunto da valutare, nè tanto meno che si facessero le cose a caso.

Il mio discorso è: che si usi un processo oppure un altro, il colore che vede lo spettatore (in tv, al cinema o quello che sia) dipende unicamente dalla lunghezza d'onda (proveniente dal dispositivo grazie al quale usufruisce dell'opera) che in quel momento colpisce la retina, e quella lunghezza d'onda (intesa come colore ovviamente, non certo come dato fisico) viene appunto decisa in origine, come arrivarci appunto è dovuto a tutto il "processo lavorativo" che sta tra la mente dell'autore/autori e la proiezione/fruizione finale dell'opera.

Quindi se nell'opera finale voglio un "tal giallo tra i vari gialli", che ci arrivi tramire un procedimento od un altro è indifferente, la tonalità sarà sempre la stessa per l'occhio dello spettatore, altro che colori freddi a prescindere per colpa della teconologia. Il risultato finale dipende sempre da scelte artistiche.

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Guarda Taro, intanto a me di quello che c'è scritto su Wikipedia non me ne frega, perché parlano di colori in generale e non della resa su supporto.

Non contesto di certo l'esistenza di un lavoro di valutazione in origine per la scelta dell'acrilico (o tipo di colore che sia) a seconda del risultato finale da conseguire. Di certo non penso che per avere un certo giallo trasmesso in tv o al cinema si scegliesse la stessa tonalità di giallo per colorare, come se nei processi successivi non accadesse nulla al colore, come se non ci fosse una alterazione appunto da valutare, nè tanto meno che si facessero le cose a caso.

A parte che mi sembrava dicessi l'esatto contrario

Non mi risulta proprio che la differenza tra i colori sia determinata dal materiale di partenza eh. Quando passi dal rodovetro ad un segnale di natura elettrica te ne sbatti altamente del fatto che in origine ci fosse un acrilico, quindi se in origine ci metti fin da subito un dato digitale cosa vuoi che cambi? Basta che il pixel della tv sia sollecitato per dare quella stessa lunghezza d'onda diretta all'occhio dello spettatore.

detto questo

Il mio discorso è: che si usi un processo oppure un altro, il colore che vede lo spettatore (in tv, al cinema o quello che sia) dipende unicamente dalla lunghezza d'onda (proveniente dal dispositivo grazie al quale usufruisce dell'opera) che in quel momento colpisce la retina, e quella lunghezza d'onda (intesa come colore ovviamente, non certo come dato fisico) viene appunto decisa in origine, come arrivarci appunto è dovuto a tutto il "processo lavorativo" che sta tra la mente dell'autore/autori e la proiezione/fruizione finale dell'opera.

Quindi se nell'opera finale voglio un "tal giallo tra i vari gialli", che ci arrivi tramire un procedimento od un altro è indifferente, la tonalità sarà sempre la stessa per l'occhio dello spettatore, altro che colori freddi a prescindere per colpa della teconologia. Il risultato finale dipende sempre da scelte artistiche.

Ma se gli autori possono decidere che tipo di colore raggiungere autonomamente, mi si spiega perché diavolo io veda ( e non credo di essere l'unico) differenza tra le tonalità di colore dei Poekmon e Detective Conan prima e dopo il cambio di colorazione da tradizionale a pc ?

Perché nessuno riesce a a ottenere le stesse tinte della colorazione artigianale con una tecnica digitale ?

Scelta artistica o impossibilità tecnica ?

Ah, i due gialli...... io posso dire di certo che sono diversi ( il primo è lapalissianamente più chiaro del secondo).

Detto questo, essendo, che è già percepibile una differenza tra i due colori ( ma sei sicuro che siano lo stesso ?) che importanza ha dire quale è quello artigianale e quale quello virtuale ?

Sono diversi e tanto basta a provare che ho ragione.

Che poi magari sono entrambi al pc ma in due tonalità diverse e il tuo è solo un trabocchetto ( se non è così, la sparo a casaccio e dico che il primo è tradizionale perché uguale ai capelli di Bunny in SM )

Modificato da Zio Sam
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@Shuji:

o mi sono spiegato male o mi hai frainteso.

Non contesto di certo l'esistenza di un lavoro di valutazione in origine per la scelta dell'acrilico (o tipo di colore che sia) a seconda del risultato finale da conseguire. Di certo non penso che per avere un certo giallo trasmesso in tv o al cinema si scegliesse la stessa tonalità di giallo per colorare, come se nei processi successivi non accadesse nulla al colore, come se non ci fosse una alterazione appunto da valutare, nè tanto meno che si facessero le cose a caso.

Il mio discorso è: che si usi un processo oppure un altro, il colore che vede lo spettatore (in tv, al cinema o quello che sia) dipende unicamente dalla lunghezza d'onda (proveniente dal dispositivo grazie al quale usufruisce dell'opera) che in quel momento colpisce la retina, e quella lunghezza d'onda (intesa come colore ovviamente, non certo come dato fisico) viene appunto decisa in origine, come arrivarci appunto è dovuto a tutto il "processo lavorativo" che sta tra la mente dell'autore/autori e la proiezione/fruizione finale dell'opera.

Quindi se nell'opera finale voglio un "tal giallo tra i vari gialli", che ci arrivi tramire un procedimento od un altro è indifferente, la tonalità sarà sempre la stessa per l'occhio dello spettatore, altro che colori freddi a prescindere per colpa della teconologia. Il risultato finale dipende sempre da scelte artistiche.

 

Il "problema" e' che ci sono molti piu' vincoli cui sottostare per arrivare al prodotto finale; visto che si parlava di colori piu' o meno accesi, non e' a conti fatti 'scindibile' o isolabile dove e a che riguardo tali scelte sono state operate, se dal lato tecnico o quello artistico.

 

Quando devi affrontare una produzione, e cio' che ottieni come supporto video lo ricavi 'filmando' (telecinando) semplicemente le pellicole realizzate, a monte dell'opera sono gia' state operate scelte in colorazione molto stringenti pensando appunto al broadcast video.

Le possibilita' di intervento sul prodotto finale arrivano ad un certo punto (e in quel caso per farle bisognava adoperare almeno una seconda generazione che abbatte comunque di un po' la qualita' del supporto video; qua ci sarebbe da dire sul fatto che molta roba in italia magari e' stata vista con una colorazione piuttosto cheun altra per via anche delle progressive generazioni(copie) che venivano fatte man mano dalle emittenti per l'usura e non solo).

 

Ai giorni nostri, nei quali la maggior parte delle lavorazioni ormai sono in digitale, quegli stessi 'limiti' non e' che non sono piu' adoperati, ma puoi ottenere output differenti a seconda del medium video di destinazione; questo comunque e in ogni caso comporta una assai maggiore liberta' in senso artistico e produttivo insieme di 'scelta' dei colori, e non solo (anche per lo spessore delle linee, la definizione complessiva etc).

 

Quindi, se prima i vincoli erano non dissimili a seconda del medium video, ai giorni nostri tali vincoli continuano ad esserci ma a livello produttivo ed anche artistico si puo' fare molto di piu' di prima, come tonalita', colori e definizione dei dettagli come lo spessore delle linee e relativamente a questo il design stesso adoperato a schermo: se il risultato lo vedi in un certo modo sulla tv, alla fine sei quasi consigliato a vederlo su supporto digitale ed a comprare dvd e BR.

 

COSA a livello di scelta tecnica od artistica in quegli anni abbia influenzato o meno, e' difficile da scindere perche' ai tempi andavano praticamente di paro passo.

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che poi, davvero, sembra che negli anni '70-'80 circolassero solo serie tv dalla qualità eccelsa. che cazzata; perfino nel frame dell'episodio di patlabor che ho postato si notano degli errori di design e colorazione, oltre ad una evidentissima povertà del fondale. si noti che patlabor era una delle serie migliori degli anni '80.

[2] e [3] e quindi? allo stesso tempo si noteranno altri tipi di difetti su anime vecchi e vecchissimi, che forse li rendono addirittura inguardabili con tecnologie moderne. tra 30 anni saremo ancora qua a parlare degli stessi ed altri problemi perchè nuovi tipi di tecnologia, più evoluta, metteranno in evidenza i difetti della "perfezione" dell'ultimo film/anime uscito in BD. non se ne esce.

Ma chi ha mai detto che in passato gli anime erano disegnati benissimo ?

Ma lo leggi quello che scrivo ?

 

riportami un tuo post dove affermi che una serie moderna (della quale fai il nome) è disegnata bene.

poi sai, scrivi continui piagnistei su quanto erano belli certi (?) vecchi anime serie facendo confronti astratti con quelli recenti (ma senza nominarne più di un paio in croce, quindi non è chiaro cosa paragoni, perchè e come arrivi a certe conclusioni).

sì, leggo quello che scrivi e non trovo mai spiegazioni di quanto affermi, nemmeno quando ti viene chiesto.

 

Ho fatto pure l'esempio di SS e di come Hades, pur disegnato mediamente meglio della vecchia serie, abbia disegni che sembrano più vuoti e piatti per via delle colorazione digitale.

 

eh beh cazzo, di recente hai visto hades! tutto qui? a posto :lolla:

 

Ho paragonato pure gli anime di Miyazaki ( tutti dalla qualità visiva simile) per evidenziare come una colorazione al pc sia più fredda di una tradizionale.

 

proprio a questo mi riferivo parlando dei tuoi confronti astratti. con COSA li paragoni i film di miyazaki, noti per aver un numero di frame non indifferente e curato in modo maniacale?

 

Sto solo dicendo che gli anime tv col " colorato pulito" visti su televisori di ultime generazioni hanno per me un effetto diverso piuttosto che visti su un catodico.

In questo senso, mi colpirono molto Bey Blade e Dendoh: il primo sul catodico mi sembrava avesse disegni migliori, mentre nel secondo pur continuando ad apprezzare disegni e animazioni, mi accorsi di come come siano stilizzati i disegni.

 

dramma...

 

però esistono certi tipi di restauri che, quando possibili, rivalorizzano anime vecchi, come nel caso di patlabor, facendoli sembrare un 20ennio più giovani e grazie ai quali non serve andare al centro di raccolta differenziata nella speranza di recuperare un vecchio telefunken ancora funzionante che mascheri dei difetti presenti su pellicole di 15 anni fa, ma impercettibili con le tecnologie dell'epoca.

Perché non hai ancora capito che Patlabor è colorato in maniera tradizionale e quindi la carenza di disegni e fondali si nota sempre meno di come sarebbe successo se fossero stati ripresi e colorati al pc.

 

lol davvero? prova a vedere la prima serie della corazzata spaziale yamato e quella del 2012. gli ova di votoms di metà anni '80 e gli ultimi. tetsujin girella italiana e quello del 2004.

poi ne riparliamo.

 

Sono stato prolisso ?

 

no, ma sicuramente per quanto ci sia anche un po' di vero in alcune cose che affermi, purtroppo generalizzi tutto e fai associazioni incoerenti.

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riportami un tuo post dove affermi che una serie moderna (della quale fai il nome) è disegnata bene.

poi sai, scrivi continui piagnistei su quanto erano belli certi (?) vecchi anime serie facendo confronti astratti con quelli recenti (ma senza nominarne più di un paio in croce, quindi non è chiaro cosa paragoni, perchè e come arrivi a certe conclusioni).

sì, leggo quello che scrivi e non trovo mai spiegazioni di quanto affermi, nemmeno quando ti viene chiesto.

Non ricordo dove lo scrissi, ma Kanakon per me è disegnata bene ( mentre un altro utente lo trovava disegnato male)

Pure Wacademi Washoi mi è piaciuto ( anche se aveva qui e là dei cali).

Le Pretty Cure sono disegnate bene.

Dai dillo che sono vecchi.

Poi si lo ammetto, di anime ne guardo poco e niente ( l'ultimo è stato Madoka).

proprio a questo mi riferivo parlando dei tuoi confronti astratti. con COSA li paragoni i film di miyazaki, noti per aver un numero di frame non indifferente e curato in modo maniacale?

Li paragoni con gli altri film di Miyazaki colorati in maniera tradizionale.

Perchè è della colorazione che si parla, non delle sceneggiature, delle idee, o di quello che ti sei messo intesta tu.

Se vuoi perculare senza manco leggere quello che scrivo, astieniti.

Almeno non sono costretto a rispondere alle tue argomentazioni incoerenti da troll.

Non c'è niente di più irritante di gente che legge in maniera superficiale quello che scrivi e poi si intromette in una discussione scrivendo cose che non c'entrano nulla.

eh beh cazzo, di recente hai visto hades! tutto qui? a posto :lolla:

Per ribadire il concetto che non leggi: io Hades lo paragono alla vecchia serie tv di SS come esempio della differenta resa dell' immagine tra un colore artigianale uno colorato al pc.

Ho pure scritto che Hades è disegnato meglio della vecchia serie.

Discorso da girellaro eh ?

 

lol davvero? prova a vedere la prima serie della corazzata spaziale yamato e quella del 2012. gli ova di votoms di metà anni '80 e gli ultimi. tetsujin girella italiana e quello del 2004.

poi ne riparliamo.

Ma hai capito cosa ho scritto ?????

No ?????

Allora te lo rispiego semplice semplice, segui bene le mie labbra: la colorazione tradizionale fa sembrare i disegni meno vuoti e sciatti di quello che sono.

Il che significa che se sono disegnati bene, con colorazione vecchio stile è tutto ok, , mentre se non sono gran chè, li rende un poco più accettabili.

Viceversa, un anime colorato la pc se disegnato bene è figo cmq, ma per me, colorato e ripreso con tecniche tradizionali apparirebbe ancora più bello visivamente.

Invece, un anime disegnato da schifo al pc , fa sempre schifo cmq colorato in maniera tradizionale, farebbe un pò meno cacare ( prova a immaginarti i vecchi Yamato e Votoms col colorato pulito: farebbero davvero pietà).

C-h-i-a-r-o ?

 

no, ma sicuramente per quanto ci sia anche un po' di vero in alcune cose che affermi, purtroppo generalizzi tutto e fai associazioni incoerenti.

No sei tu che t non leggi con attenzione.

Modificato da Zio Sam
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la colorazione tradizionale fa sembrare i disegni meno vuoti e sciatti di quello che sono.

 

E da quando?

 

Il che significa che se sono disegnati bene, con colorazione vecchio stile è tutto ok, , mentre se non sono gran chè, li rende un poco più accettabili.

 

?

 

Viceversa, un anime colorato la pc se disegnato bene è figo cmq, ma per me, colorato e ripreso con tecniche tradizionali apparirebbe ancora più bello visivamente.

 

Se e' cosi' per te non ho molto da dire, eh.

 

Invece, un anime disegnato da schifo al pc , fa sempre schifo cmq colorato in maniera tradizionale, farebbe un pò meno cacare ( prova a immaginarti i vecchi Yamato e Votoms col colorato pulito: farebbero davvero pietà).

 

Almeno c'e' un esempio per visualizzare la cosa-

 

Dunque.

Se vuoi riferirti al fatto che delle campiture nette avrebbero in qualche modo evidenziato delle imperfezioni del tratto usato per il disegno, io credo che tu abbia una curiosa concezione di 'colorazione'; non si tratta solo di 'riempire' delle zone di colore.

Inoltre, anche nelle colorazioni meno invasive che ho visto, spesso e volentieri si tende a 'coprire' con delle tonalita' a sfumare il tratto, specie in alcune circostanze che potrebbero portare a qualcosa di 'strano' od a mettere troppo in evidenza o voler mettere di viceversa qualche dettaglio piu' sfumato o sullo sfondo.

 

Non e' che il tratto anche del disegno piu' 'ligne claire' viene lasciato completamente esente nella lavorazione, nel colorarlo.

 

Zio, colorare dei disegni non e' solo prendere il secchiello di paint e mettere un colore in una zona, eh.

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sant'iddio, zio, lo fai apposta :pazzia:

ammetti di non avere abbastanza elementi per fare un confronto serio (a me che vedi pochi o niente anime non me ne frega una mazza, ma è un dato importante quando si danno giudizi di questo tipo) e vuoi ancora andare avanti?!? :pazzia:

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