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Di anime, di target e di otaku


Zio Sam

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http://www.pluschan....520#entry223574

 

Comunque secondo me il metro di giudizio di Rai4 è molto cambiato dopo il casino di Freccero e Fisica e Chimica.

Lì parlo di come l'assenza di violenza o sesso abbia incoraggiato la sua trasmissione mattutina.

E che il disegno Moe avrà distolto l'attenzione dei censori ( quelli del Moige, che con i dirigenti di R4 non c'entrano nulla).

 

La divisione per target delle riviste manga esiste, via, adesso non ci mettiamo a negare persino queste cose. Alcune riviste ce l'hanno pure nel nome il tipo di pubblico al quale si vogliono rivolgere.

La divisione per riviste c'è eccome, ma mi domando da dove si prende certezza che una data testata sia seinen e non , chessò shonen.

 

Poi, leggendo quella tua frase su Poe, e unendola a certi altri discorsi che hai fatto, mi fa pensare che per te shonen e seinen (per fare un esempio), più che una indicazione del pubblico al quale si rivolge un'opera, sia un'indicazione della bellezza dell'opera (seinen=più bello, shonen=meno bello).

Questo metro di paragone lo hanno fatto altri e infatti mi rivolgevo a loro.

Visto che qua si pensa che se un manga sia pubblicato su una rivista seinen allora è categoricamente un seinen, anche se l'opera è innegabilmente una stronzata infantile che in versione anime potrebbe andare su Rai Gulp.

Se non hai letto, c'era gente che definiva Death Note una bampata solo perché andava su Jump, mentre considera adulto Hidamari Sketch perché pubblicato su una rivista cosidetta seinen .

Che per me è qualcosa che sfiora la follia.

Allora , seguendo il ragionamento distorto di queste persone, Poe sarebbe uguale a One Piece, per dire.

Modificato da Zio Sam
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Se non fosse che a me L' Immortale non è mai piacuto, ma cmq, ha una storia tragica piena di sangue e vendette ?

Ha per caso un disegno moe?

No e, quindi ?

 

Non ho capito esattamente dove ti avevo chiesto un parere su l'Immortale.

La questione è che hai affermato che fosse un fatto assodato che in Afternoon si sfanculassero autori dal tratto realistico, quando invece la gran parte delle sue pubblicazioni ha tale stile di disegno.

Sono anni che i manga di Afternoon sono pubblicati e apprezzati in italia (la mia lista non vuole manco essere esaustiva), pretendere di saper tutto delle sue scelte editoriali, di target e quant'altro senza senza neanche ricordarsene uno che sia uno è semplicemente ridicolo. siamo ben oltre il non sapere di che si sta parlando.

 

Certo che però a vedere che da una lista compilata in fretta durante la pausa pranzo sia poi scaturito un siffatto capolavoro di bovarismo posso solo dire: Please go on!

 

Neanche lontanamente.

Quello è per un pubblico di nicchia.

E si vede.

 

Che cattivo Ivo con sto trappolone ha fatto dire allo zio che madoka e bake sono anime di nicchia.

Essì che dicedo che Afternoon è una rivista per otaku ha portato il suotarget di età fino ai 30 anni (and now road to 40).

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Visto che qua si pensa che se un manga sia pubblicato su una rivista seinen allora è categoricamente un seinen, anche se l'opera è innegabilmente una stronzata infantile che in versione anime potrebbe andare su Rai Gulp.

Se non hai letto, c'era gente che definiva Death Note una bampata solo perché andava su Jump, mentre considera adulto Hidamari Sketch perché pubblicato su una rivista cosidetta seinen.

Che per me è qualcosa che sfiora la follia.

Allora, seguendo il ragionamento distorto di queste persone, Poe sarebbe uguale a One Piece, per dire.

 

Zio, continui a confondere dei giudizi di valore (alcuni che condivido pure, eh) con quelli di collocazione sul mercato. "Seinen" non significa adulto ma venduto principalmente ai giovani adulti. Poi, a complicare ulteriormente il discorso, ci sono i casi di grandi successi che raccolgono grandi quantità lettori anche fra gente che teoricamente c'entra zero col target.

 

I film di natale di Neri Parenti sono mirati principalmente ai minorenni? No, sono perlomeno "seinen", per usare molto malamente il termine. Sono ANCHE delle merde, ma questo è un altro ordine di discorso.

I libri di Harry Potter sono shonen (ma questi davvero, gran parte è proprio "commedia scolastica" come quella che trovi nei manga) ma hanno venduto ~108 copie a gente dell'età dell'autrice.

I vecchi film di 007 erano pieni di scenette comiche e di fanservice, ma era fanservice per 40enni-50enni, dunque come li chiamiamo?

Modificato da werner
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La divisione per target delle riviste manga esiste, via, adesso non ci mettiamo a negare persino queste cose. Alcune riviste ce l'hanno pure nel nome il tipo di pubblico al quale si vogliono rivolgere.

La divisione per riviste c'è eccome, ma mi domando da dove si prende certezza che una data testata sia seinen e non , chessò shonen.

 

Poi, leggendo quella tua frase su Poe, e unendola a certi altri discorsi che hai fatto, mi fa pensare che per te shonen e seinen (per fare un esempio), più che una indicazione del pubblico al quale si rivolge un'opera, sia un'indicazione della bellezza dell'opera (seinen=più bello, shonen=meno bello).

Questo metro di paragone lo hanno fatto altri e infatti mi rivolgevo a loro.

Visto che qua si pensa che se un manga sia pubblicato su una rivista seinen allora è categoricamente un seinen, anche se l'opera è innegabilmente una stronzata infantile che in versione anime potrebbe andare su Rai Gulp.

Se non hai letto, c'era gente che definiva Death Note una bampata solo perché andava su Jump, mentre considera adulto Hidamari Sketch perché pubblicato su una rivista cosidetta seinen .

Che per me è qualcosa che sfiora la follia.

Allora , seguendo il ragionamento distorto di queste persone, Poe sarebbe uguale a One Piece, per dire.

 

Allora avevo capito male.

Non ho letto tutto di tutti i messaggi, quindi mi può sfuggire il senso di alcuni discorsi fatti ai quali tu accenni. Di mio posso "ripetere" che considerare adulto Hidamari Sketch (opera che conosco pochissimo, la cito solo perchè l'avete portata come esempio) non vuol dire dare un giudizio sull'opera (nel senso, posso dire che è una lettura per adulti e che è una vaccata).

Comunque, più che altro, se un'opera viene pubblicata su una rivista seinen, e dopo mesi non viene spostata o conclusa, vuol dire solitamente che quell'opera è veramente indicata per quel tipo di pubblico e che perdipiù piace pure (altrimenti penso che non durerebbe tanto, poi non so di preciso come funziona).

 

La certezza dell'appartenenza di una rivista a una certa categoria presumo sia dichiarata dalla rivista stessa (almeno inizialmente per presentarsi). Però boh, se è vero che conosco non moltissimo della situazione anime, è vero pure che dei manga ne so comunque molto meno. In giro su Internet si trovano catalogazioni precise di ogni rivista, da qualche parte si saranno informati per poterle fare.

 

Come aggiunta (se è già stato scritto chiedo venia) mi vien da dire che certe volte c'è anche da considerare la lunghezza di un'opera a determinarne il pubblico. Prendendo ad esempio One Piece, ho letto che adesso buona parte dei suoi lettori hanno una discreta età (potrei sbagliarmi, ma mi pare sui trent'anni), perchè hanno cominciato a leggerlo da giovani, si sono affezionati ai personaggi e all'opera e hanno proseguito a comprarla. Però mi sa che sono casi rari.

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Come aggiunta (se è già stato scritto chiedo venia) mi vien da dire che certe volte c'è anche da considerare la lunghezza di un'opera a determinarne il pubblico. Prendendo ad esempio One Piece, ho letto che adesso buona parte dei suoi lettori hanno una discreta età (potrei sbagliarmi, ma mi pare sui trent'anni), perchè hanno cominciato a leggerlo da giovani, si sono affezionati ai personaggi e all'opera e hanno proseguito a comprarla. Però mi sa che sono casi rari.

 

Noi italiani gli facciamo un baffo ai nippo su quel fronte, abbiamo la gente che legge Zagor da quarant'anni ;)

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Che cattivo Ivo con sto trappolone ha fatto dire allo zio che madoka e bake sono anime di nicchia.

Essì che dicedo che Afternoon è una rivista per otaku ha portato il suotarget di età fino ai 30 anni (and now road to 40).

Bè l'Immortale da quanti anni va avanti ?

Dal 1994 giusto ?

Chi aveva 19 anni allora adesso ne ha 35 circa ?

Quindi il target rientra. :°_°:

 

Zio, continui a confondere dei giudizi di valore (alcuni che condivido pure, eh) con quelli di collocazione sul mercato. "Seinen" non significa adulto ma venduto principalmente ai giovani adulti

Ma infatti si è sempre parlato di giovani adulti e adolescenti fin dall' inzio, poi le cose sono andate fuori binario grazie anche a gente che travisava tutto e mandava a ramengo la discussione ( e la mia pazienza).

 

I libri di Harry Potter sono shonen (ma questi davvero, gran parte è proprio "commedia scolastica" come quella che trovi nei manga) ma hanno venduto ~108 copie a gente dell'età dell'autrice.

Anche HP è stato uno dei primi esempi fatti riguardo che è una storia pensata per ragazzi e poi ha avuto largo seguito tra gli adulti.

Il fatto è che che in questa lunga, lunghissima discussione, ho avuto la sensazione che molti abbiano cercato di dimostrare a tutti i costi che certi manga che leggono sono seinen come se ad essi, desse una patina di dignità che altrimenti verrebbe a mancare.

 

Magari sbaglio, ma la sensazione è stata quella.

Werner, a me non è mai importato nulla se un manga è etichettato come shonen e seinen, giudico la sua qualità autonomamente.

Viceversa, mi chiedo come sia possibile che certi tipi di manga vengano pubblicati su riviste seinen quando potrebbero andare benissimo su riviste shonen, ma forse lo fanno apposta , per avere titoli e autori di richiamo che attirino un nuovo pubblico su una tal rivista ( il caso più eclatante che mi viene in mente fu Mazinga Zeta, che passò da Jump, alla rivista per bambini TV Magazine di Kodansha. E alla Shueisha la presero talmente male che da quel giorno misero la clausola , per ogni autore che lavora per Jump - e che dura tutt' oggi !- di lavorare in esclusiva per la rivista. Però parliamo di tanti anni fa).

Modificato da Zio Sam
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E tutti gli altri postati da Wolan dove li metti ?

 

ZIo, sei tu che hai preso quei tre manga per dimostrare che "il pubblico adolescente o giù di lì ama molto i protagonisti femminili, ma solo se disegnati in stile anime", eh.

Se poi ci vuoi aggiungere anche i manga postati da Woland il discorso non cambia, è cmq un campione troppo ristretto per farne una regola generale come fai tu.

 

Invece trova riscontro eccome, solo che tu non capisci.

Ho ribadito che il mio è un discorso generale e c'è caso e caso, ogni titolo fa storia a se.

Ad esempio, tu credi che Tetsuwan girl e Gantz si propongano allo stesso tipo di pubblico ?

Io ti dico no.

PercHè Oku nel suo manga mette sempre ragazze poppute dal visino da bambina a inizio ogni capitolo.

Perché vende.

E chi secondo te , è il lettore tipo che può essere convinto ad acquistare un manga perché ci sono delle young boobs ?

E quel lettore tipo è secondo te lo stesso a cui si rivolge l'autore di TG ?

Capisci la differenza ?

 

Zio, dai, se uno cerca tette in un manga non va mica a pigliarsi Gantz, c'è roba più adatta in giro.

Cmq, il lettore a cui si rivolge Oku è il lettore tipo di Young Jump, lo stesso che legge Sidooh, Skyhigh, Kingdom e The Climber, dove uhm, non ci sono young boobs. Immagino che avranno floppato come manga :sisisi:

 

La divisione per riviste c'è eccome, ma mi domando da dove si prende certezza che una data testata sia seinen e non , chessò shonen.

 

È un segreto :sbal:

 

Questo metro di paragone lo hanno fatto altri e infatti mi rivolgevo a loro.

Visto che qua si pensa che se un manga sia pubblicato su una rivista seinen allora è categoricamente un seinen, anche se l'opera è innegabilmente una stronzata infantile che in versione anime potrebbe andare su Rai Gulp.

Se non hai letto, c'era gente che definiva Death Note una bampata solo perché andava su Jump, mentre considera adulto Hidamari Sketch perché pubblicato su una rivista cosidetta seinen .

Che per me è qualcosa che sfiora la follia.

Allora , seguendo il ragionamento distorto di queste persone, Poe sarebbe uguale a One Piece, per dire.

 

Zio, non hai capito una sega (ma a questo punto mi sa che è normale, non ti preoccupare).

Allora, prima di tutto il target di un manga è quello della rivista su cui viene pubblicato, a prescindere dal suo contenuto, punto. È così, non puoi deciderlo tu.

Secondo, Death Note è una bampata per motivi inerenti al manga in sè, non perché veniva pubblicato su Jump. Hidamari Sketch non ho mai detto che è un manga adulto, ma che è un manga che viene venduto agli adulti.

Ah, Poe è uno shojo.

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Ah, Poe è uno shojo.

 

Il divino Edgar era un pedobear tanto quanto Jerry Lee Lewis, o ricordo male?

 

(checkato, non ricordavo male: entrami sposarono le loro cugine prime tredicenni alle nozze)

 

Quindi Poe è un bishoujo subgenre lolicon (Annabel Lee) XD

Modificato da Shito
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Zio, dai, se uno cerca tette in un manga non va mica a pigliarsi Gantz, c'è roba più adatta in giro.

Cmq, il lettore a cui si rivolge Oku è il lettore tipo di Young Jump, lo stesso che legge Sidooh, Skyhigh, Kingdom e The Climber, dove uhm, non ci sono young boobs. Immagino che avranno floppato come manga :sisisi:

Non è che "zero boobs significa zero vendite",

Però , avrà pensato Oku, metterle non farà di certo male. :°_°:

ZIo, sei tu che hai preso quei tre manga per dimostrare che "il pubblico adolescente o giù di lì ama molto i protagonisti femminili, ma solo se disegnati in stile anime", eh.

Generalmente è così, le protagonisti femminili che hanno maggiore possibilità di avere successo sono quelle con occhioni ( e ancora meglio se minorenni) , basta dare un occhiata alla storia degli anime /manga per rendersene conto.

 

 

Ah, Poe è uno shojo.

Lo so, però al wiki inglese lo riporta come shonen nella categoria dei vincitori del premio Shogakkukan ( quella jap riporta solo i vincitori e nessuna informazione alla categoria)

 

http://en.wikipedia....kan_Manga_Award

 

Non che mi fidi ciecamente di Wiki, ma visto quanti manga bambineschi erano targati seinen, sono andato cauto prima di dire che era uno shojo .

Modificato da Zio Sam
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Viceversa, mi chiedo come sia possibile che certi tipi di manga vengano pubblicati su riviste seinen quando potrebbero andare benissimo su riviste shonen, ma forse lo fanno apposta , per avere titoli e autori di richiamo che attirino un nuovo pubblico su una tal rivista ( il caso più eclatante che mi viene in mente fu Mazinga Zeta, che passò da Jump, alla rivista per bambini TV Magazine di Kodansha. E alla Shueisha la presero talmente male che da quel giorno misero la clausola , per ogni autore che lavora per Jump - e che dura tutt' oggi !- di lavorare in esclusiva per la rivista. Però parliamo di tanti anni fa).

Non vorrei sparare una bischerata, ma ogni editore dovrebbe avere varie riviste per varie tipologie, quindi non vedo il senso di mischiare le tipologie di pubblico (che di attirare nuovo pubblico non c'è certezza e in più rischiano pure di perdere quello vecchio).

Mazinger comunque non rientra nel caso che citi. Cambiò rivista non per attirare una nuova tipologia di pubblico su Tv Magazine, ma perchè furono proprio le storie a diventare più adatte ai bambini (per assomigliare di più a quelle dell'anime).

 

P.S.: anzi, leggendo or ora sul sito D/Visual,

...si verifico' un brusco divorzio tra Shueisha e Dynamic Productions, la compagnia che Nagai aveva fondato proprio per difendere i propri interessi dagli abusi degli editori.

Il fumetto continuo' su "TV Magazine", rivista di Kodansha, assumendo peraltro un tono completamente diverso e molto piu' vicino a quello della serie televisiva.

Quindi cambiò rivista a causa della lite e non per il cambiamento del tono delle storie, che comunque cambiò ugualmente adattandosi a quello della rivista che le ospitava (quindi non è che TV Magazine cercò di attirare una nuova tipologia di lettori). Poi l'avvicinarsi ai toni della serie televisiva venne fatto evidentemente anche (se non soprattutto) per sfruttare il successo dell'anime.

Modificato da -Ataru-
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Quindi cambiò rivista a causa della lite e non per il cambiamento del tono delle storie, che comunque cambiò ugualmente adattandosi a quello della rivista che le ospitava (quindi non è che TV Magazine cercò di attirare una nuova tipologia di lettori). Poi l'avvicinarsi ai toni della serie televisiva venne fatto evidentemente anche (se non soprattutto) per sfruttare il successo dell'anime.

Il fatto è che Tv Magazine era una rivista per bambini molto piccoli ( al contrario di Jump, dove si vedevano cose come Harenchi Gakuen) e quindi il cambiamento di tono del manga, è avvenuto dopo il passaggio da una rivista all' altra, non prima.

Quindi Mazinga cambiò rivista per una mera questione di soldi ( avranno offerto di più a Nagai, anche perché all' epoca Shuiesha non era il gigante editoriale di oggi, al contrario di Kodansha)

Oggi però non so quali manga hanno cambiato rivista e contemporaneamente target , addirittura in corso d'opera

.So che lo ha fatto Jojo, ma quello era diviso in serie e il cambiamento è avvenuto tra una e l'altra.

E mi viene in mente anche Vinland Saga.

Non vorrei sparare una bischerata, ma ogni editore dovrebbe avere varie riviste per varie tipologie, quindi non vedo il senso di mischiare le tipologie di pubblico (che di attirare nuovo pubblico non c'è certezza e in più rischiano pure di perdere quello vecchio).

In troeia ho sempre pensato anche io così, ma quando mi vedo uan rivista che mi ospita, tra le altre cose, Blame e, Oh Mia Dea e con ci azzeccano nulla l'uno con altro, faccio fatica a capirne il senso logico che li accomunerebbe.

Per me i manga di Afternoon non hanno nulla in comune, sembrano ognuno andare per i cacchi propri senza seguire una vera linea editoriale ( che non è necessariamente un male ) al contrario di Jump della Shueisha, dove in ogni titolo c'è sempre un " amrchio di fabbrica" della casa editrice che li lega in qualche modo.

Modificato da Zio Sam
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Oggi però non so quali manga hanno cambiato rivista e contemporaneamente target , addirittura in corso d'opera

So che lo ha fatto Jojo, ma quello era diviso in serie e il cambiamento è avvenuto tra una e l'altra.

E mi viene in mente anche Vinland Saga.

Vinland Saga diciamo che non ci ha mai veramente azzeccato con lo shonen (nonostante personaggi dragonballici tipo Thorkell), immagino che il passaggio su WSM sia stato fatto per testare le acque e vedere se per caso poteva funzionare, ma la collocazione naturale di Yukimura mi sembra altra.

 

quando mi vedo una rivista che mi ospita, tra le altre cose, Blame e, Oh Mia Dea e con ci azzeccano nulla l'uno con altro, faccio fatica a capirne il senso logico che li accomunerebbe.

Per me i manga di Afternoon non hanno nulla in comune, sembrano ognuno andare per i cacchi propri senza seguire una vera linea editoriale

 

E te ne meravigli tu, italiano? Quando i nostri genitori su Linus trovavano i Peanuts e Valentina fianco a fianco? ;)

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Zio, come consideri Elfen Lied?

Visto il trucidume di certe scene direi che è un seinen , anche se il tratto dell' autrice anche farebbe pensare il contrario a una scorsa veloce ( anche se in molte tavole si respira un atmosfera "malata" che ci sia sangue o meno)

Però penso sia una scelta voluta visto come stridono certi personaggi e certe situazioni.

E anche perché l chara moe dei personaggi femminili sia voluto così per via di certe scene in cui sono invischiate, certo.

 

E te ne meravigli tu, italiano? Quando i nostri genitori su Linus trovavano i Peanuts e Valentina fianco a fianco? ;)

Cacchio Linus, cosa mi ha ricordato!

Bellissimo però che mentre i curatori della rivista avevano eletto come protagonista dei Peanuts, il piccolo feticista della coperta, in America il vero protagonista era considerato Charlie Brown insieme a Snoopy.

Modificato da Zio Sam
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Carissimo Zio,

 

siccome sono rimasto affascinato dalla teoria sulle facce gommose (e in traslato anche pucciose direi) che determina il target di una serie, questa qua:

 

tumblr_mbch5u6uWM1qfhgbso6_1280.png

 

che target ha?

Carissimo Shuji, ma a te quello ti sembra un faccione puccioso ?

A me trasmette una certa inquietudine.

Cmq, come ho detto, più lo stile è puccioso più si rivolge a un pubblico giovane ma è un discorso generale con le sue eccezioni.

Bisogna anche tenere conto che parliamo sempre di nipponici che disegnano faccioni e occhioni di default.

Ma ci sono faccioni e faccioni.

Ad esempio. c'è una differenza di stile che un giapponese percepisce subito tra questo

beyblade2.jpg

 

e questo

 

scan2go-14.jpg

 

che sono anime per ragazzini,

e invece questo

 

Durarara-durarara-16437480-829-466.jpg

 

 

che è per un pubblico più grandicello , o se vogliamo alzare di più l'asta, abbiamo questo

 

planetes.jpg

Poi ci sono eccezioni, dovute al fatto che ci sono opere mature ( sia anime o manga) realizzate da autori che non sanno disegnare con altro stile o sono conosciuti per quello, mancanza di budget nell' acquistare un chara adatto, scelta voluta per creare contrasto ( il già citato Madoka) ecc....

il pubblico di riferimento dell' opera è importantissimo e va tenuto conto: ad esempio gli harem manga e anime saranno sempre disegnati con protagoniste moe, perchè il pubblico di riferimento amai farsi i segoni solo se c'è un disegno moe.

Un altro esempio simile è Tatsuya Egawa.

Egawa, precisiamo subito non disegna moe, ma sicuramente realizza personaggi femminili molto cartoneschi.

Questo perché le sue storie ( che sono seinen a tutti gli effetti) hanno sempre come tema il sesso e cercano di fare presa su un certo pubblico prudereccio e morboso.

E quindi disegna i personaggi femminili con quello stile perché altrimenti verrebbe snobbato alla grande da quel tipo di pubblico su cui invece conta che lo appoggi nelle vendite.

Non è una novità: già negli anni 80, il primio OAV hentai della storia aveva stile realistico, ma ebbero scarso successo.

Solo quando la fairy dust capì cosa volevano davvero gli otaku adolescenti , lanciò il primo anime porno disegnato con stile anime, con conseguente successo del filone.

E la cosa si ripercosse nei manga dello stesso filone.

Elfen Lied è un altro tipo di esempio: i personaggi femminili, che spesso sono invischaite n situazioni un pò morbose, hanno gli occhioni , mentre molti personaggi maschili, in particolar modo i comprimari, hanno facce truci e per niente moe ( ad esempio il killer con la balestra che sembra Alucard, non so se avete presente)

Modificato da Zio Sam
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Nonono :nono:

E' uno stile 'arrotondato' e 'gommoso'; non si parla di sensazioni; e' una categoria di cui tu hai parlato; ergo, per quale target e' secondo lo 'stile' in questione?

Arrotndotato si, gommoso credo proprio di no, almeno a giudicare dall' immagine.

Cmq, mi da l'idea di un horror, e lo stile non mi pare affatto kawai.

Ovvintoqualchecosa?

 

Eh... ma ci stanno le eccezioni... e quante eccezioni :giggle:

Che se confrontate con quelle che non sono eccezioni, sono poche.

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Quindi c'e' la categoria "arrotondato ma non gommoso."

(qualunque cosa voglia dire gommmoso)

Se ne impara sempre una nuova. :sisi:

 

E comunque ricade per tue stesse parole in quella 'specie', per lo 'stile'.

Quindi essendo di quello stile, e' per bambini?

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Quindi c'e' la categoria "arrotondato ma non gommoso."

(qualunque cosa voglia dire gommmoso)

Se ne impara sempre una nuova. :sisi:

Ci sono stili dalle forme tonde ma che non trasmettono sfericità, spessore.

Capisci cosa intendo ?

Ad esempio, lo stile sopra mi sembra piatto, stilizzato, sembra una figurina appiccicata su un fondale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E comunque ricade per tue stesse parole in quella 'specie', per lo 'stile'.

Quindi essendo di quello stile, e' per bambini?

Ma il fatto è che secondo me da quell' unica immagine statica che sto vedendo, mi sembra un anime horror non per bambini.

Ha un che di sgradevole non adatto a un grande pubblico.

Mi sembra più dalle parti dell' underground.

Ma ripeto sto giudicando da una singola immagine, mentre il potenziale pubblico ha più di questo misero indizio per farsi un idea del prodotto ( manco so se è tratto da un manga o se si tratta di un progetto originale).

E visto che il mio giudizio l'ho dato, perché non dici di cosa si tratta invece di tirarla tanto per le lunghe ?

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A parte che non e' difficile sapere da cosa viene; il punto e' proprio questo.

 

Tu tu riferisci allo 'stile arrotondato' per definire un target.

Da un paio di post ti stai riferendo anche al contesto, giustamente.

 

Ora, sei sempre dell'avviso che il mero stile grafico sia elemento preponderante per la valutazione del target, o stai dicendo che cosi' non e' e che quindi e' anche il contesto da tener presente?

 

Cosi' pero' la 'esclusivita' di tale metro di giudizio/valutazione di per se' viene meno, e un po' inizio a chiedermi se abbia anche per via delle tue stesse parole, un senso portare avanti il discorso.

 

P.s.

Non e' che stia facendo chissa' quale gioco, e' proprio per 'vedere' fino a che punto un metro di giudizio basato su personaggi e stile 'arrotondato' potesse concretamente aver senso; se lo avesse, sarebbe sufficiente per una valutazione oggettiva; dovendo inserire un contesto, evidentemente non lo e' affatto.

 

P.p.s

L'immagine rappresenta 'il cul de sac' perfetto per la tua argomentazione; viene da 'Litchi de Hikari Club"; deriva da una rappresentazione teatrale granguignolesca; il manga viene pubblicato qui: http://www.ohtabooks.com/eroticsf/ (e io mi sbilancerei quasi a considerarlo un guro), mentre l'anime (che oltretutto dai due episodi che ho visto non contiene neanche quel tipo di violenza visiva) ha quello stile 'arrotondato' che tu dici (forse cercavano qualche riferimento con south park).

 

Ora, come dovremmo considerare Litchi de hikari club, secondo il tuo metro di giudizio?

Visti i personaggi con un certo stile, dovrebbe essere qualcosa non per adulti.

Ma poche cose possono essere meno per adulti di questa piece teatrale; sia per violenza 'rappresentativa' (alcune cose hanno fatto schifo anche a me) che per violenza psicologica.

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L'immagine rappresenta 'il cul de sac' perfetto per la tua argomentazione; viene da 'Litchi de Hikari Club"; deriva da una rappresentazione teatrale granguignolesca; il manga viene pubblicato qui: http://www.ohtabooks.com/eroticsf/ (e io mi sbilancerei quasi a considerarlo un guro), mentre l'anime (che oltretutto dai due episodi che ho visto non contiene neanche quel tipo di violenza visiva) ha quello stile 'arrotondato' che tu dici (forse cercavano qualche riferimento con south park).

Se non fosse che io ho da subito trovato quello stile di disegno per niente kawai e anzi abbastanza grottesco inquietante , tanto da azzeccare che aveva a che fare con un horror.

Perché quello stile trasmette a un giapponese quel tipo di sensazione.

Ai presente certi fumetti underground americani, tipo Fritz the cats ?

Ci sono gli animaletti umanizzati, ma anche se osservi tavole dove non c'è sesso, capisci a occhio che non è per bambini, che ha qualcosa di adulto.

In pratica , se i giappi vogliono fare uno stile da disegno kawai che identifichi subito che l'anime è "per tutti" ( per la morale giapponese si intende) lo fanno in un certo modo , non certo come quello di Hikari Club ( che già fare un anime comico tratto da un manga grandgugnolesco è tutto dire).

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