Zio Sam Inviato 22 Novembre, 2012 Autore Share Inviato 22 Novembre, 2012 (modificato) Spe, wut, se non guardano anime che capperi guardano? Da che so il resto della loro produzione di entertainment è merda pura... Era un iperbole, usata a paragone di come tirano oggi gli anime rispetto a una volta. Modificato 22 Novembre, 2012 da Zio Sam Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Alex Halman Inviato 22 Novembre, 2012 Share Inviato 22 Novembre, 2012 Lo Zio non lo batte nessuno nessuno ce la fa contro Lo Zio....... Saluti Toma fixed Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Roger Inviato 22 Novembre, 2012 Share Inviato 22 Novembre, 2012 Cmq, è facile capire se un anime è indirizzato a un pubblico di ragazzi/adolescenti o più adulti , ed è lo stile di disegno: più il chara è moe , cartonesco e gommoso e più vuol dire che è per ragazzi , adolescenti o giovani in generale , mentre più lo stile di disegno tende a essere "realistico" e più in proporzione è destinato a un pubblico adulto. So che non mi crederai ma in jap è una sorta di regola non scritta che vale sia per anime che per manga ( e ci saranno anche le solite eccezioni che confermano la regola). minkia... quindi ken, le prime serie dei transformers erano roba per nonnetti. invece a cream lemon si può dare il bollino verde per la visione in famiglia. buono a sapersi, a natale faccio la sorpresona e metto i pornazzi in tv al posto della santa messa Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
-Ataru- Inviato 22 Novembre, 2012 Share Inviato 22 Novembre, 2012 No. Questa moda della trasmissione notturna è nata con Eva, che durante la prima messa in onda giornaliera fu un floppone. Con la repilca notturna divenne popolare e le vendite home video schizzarono alle stelle e da allora tutti a imitare questa formula ancora oggi. E come mai Eva ha avuto successo di notte e non di giorno? Poi da quello che scrivi sembra che abbiano cominciato a mandare in onda le serie di notte perchè hanno più possibilità di diventare popolari (seguendo l'esempio di Eva, che magari ha avuto successo anche perchè era Eva, eh). Ma allora perchè mandare in onda le serie di giorno (perdipiù dopo aver visto che Eva di giorno fu un floppone), che costa peraltro di più? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 23 Novembre, 2012 Share Inviato 23 Novembre, 2012 Vorrei introdurre solo una cosa del tutto *parallela* alla discussione che si sta tenendo, non perché credo che sia ignota ai più, ma per chiarificarla. Ovvero: credo sia pacifico che la fascia di messa in onda nottura di anime in Giappone è stata prima tentata e poi sviluppata in relazione a un pubblico anagraficamente non infantile, non più bambino, ovvero otaku. Il vero mainstream animato televisivo, dico Dragonball ai tempi come One Piece! oggi, non credo vada in onda a tarda notte. Mi si corregga se sbaglio. Sono prodotti per l'infanzia, che poi certo seguono anche gli otaku marci, ma tant'è: mainstream. La roba otaku, nata proprio da principio come roba otaku, ha altra fascia e di pubblico e di (conseguente) messa in onda, non tanto perché la seguano ANCHE gli otaku, ma perché pensata PROPRIO per gli otaku. Questa cosa senza dubbio un po' è nata con Eva, che ha cambiato il mercato rivelando le potenzialità proprio di quel pubblico, e soprattuto rivelando quanto quel pubblico si potesse in effetti ampliare. Partito in un orario normalissimo per un anime (18:30, quando i ragazzini sono tornati a casa da scuola), è diventato un boom su un ALTRA fascia di età, ma non è che per i *produttori* Eva fosse in principio 'una serie da otaku'. Lo era per gli autori (GAiNAX, Anno), ma credo che nella logica produttiva questo target specifico *e sufficiente* ancora non ci fosse. Da lì, molte cose sono cambiate. Tuttavia, anche se molte cose sono cambiate, non credo proprio che in Giappone si pensi che ci sono gli anime mainstream per bambini e quelli adulti per otaku, dando ai secondi la dignità di 'opere per persone adulte'. Credo che nella mente comune in Giappone gli anime essi tutti siano comunque roba infantile, e poi ci sono quelli che sono roba infantile fatti apposta per chi bambino non è più (otaku = bambinoni, ritardati) che vanno giustamente messi a tarda notte, nel ghetto dei sordidi. Non so se sia una errata percezione mia, in effetti queste cose sono difficili da tastare come polso reale e sempre in divenire. Magari Garion avrà voglia di aggiungere un suo parere in merito, in caso correggendomi. :-) Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
-Ataru- Inviato 23 Novembre, 2012 Share Inviato 23 Novembre, 2012 (modificato) Avevo fatto la domanda su Eva proprio perchè pure Zio Sam arrivasse al punto. Eva ha avuto successo di notte non perchè sia più facile che un anime abbia successo di notte che di giorno, ma perchè di notte ha trovato il "suo" pubblico. Quindi la questione non è solo sponsor o non sponsor, ma anche pubblico di riferimento (pubblico di riferimento che peraltro Zio Sam tira in ballo quando parla della programmazione italiana di Mawaru - si vede che secondo lui in Italia il pubblico di riferimento conta e in Giappone no). Tra l'altro, mi pare che Zio Sam sia caduto per l'ennesima volta in contraddizione. E' stato pagine e pagine a dire che gli anime vanno in onda di notte solo perchè non sono riusciti a trovare i finanziamenti dagli sponsor, che permettessero loro di andare in onda di giorno. Adesso, con questa frase Questa moda della trasmissione notturna è nata con Eva, che durante la prima messa in onda giornaliera fu un floppone.Con la repilca notturna divenne popolare e le vendite home video schizzarono alle stelle e da allora tutti a imitare questa formula ancora oggi. dice praticamente che gli anime vanno in onda di notte PER SCELTA. Comunque, Storia dell'animazione giapponese scritto da Guido Tavassi ed edito dalla Tunué, comprato fresco fresco al LuccaComics. Pagina 22: L'animazione commerciale, in particolare, è potenzialmente indirizzata a ogni tipo di pubblico, dai bambini, agli adolescenti, agli adulti, fino ad arrivare a una specializzazione nella destinazione ai vari tipi di pubblico mutuata sostanzialmente da quella esistente per i manga, con anime pensati per categorie sociodemografiche specifiche quali impiegati, casalinghe, studenti e via dicendo. Pure lì sostengono che ci sono serie fatte apposta per gli adulti. Tra l'altro, pagina 24: a causa del calo demografico, peraltro, negli ultimi anni si è assistito a una tendenziale crescita delle serie orientate verso un pubblico più maturo, trasmesse a tarda notte. In sintesi, andando su quello che pare essere il fulcro di ciò che sostiene Zio Sam: se un adulto guarda un anime notturno, non è per casualità perchè comunque l'anime è pensato per i giovincelli (come sostiene Zio Sam), ma perchè è proprio un prodotto pensato per lui (come dice Shito e come dicono praticamente tutti gli altri). Modificato 23 Novembre, 2012 da -Ataru- Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Quetzalcoatl Inviato 23 Novembre, 2012 Share Inviato 23 Novembre, 2012 La questione sullo stile di disegno che identifica il target sembrava pregnante, sono andato velocemente a verificare che se ne pensasse tra gli editori nipponici. K-ON! Manga time kirara - Houbunsha - Seinen http://www.animenewsnetwork.com/encyclopedia/anime.php?id=10562 http://www.mangaupdates.com/series.html?id=29951 Hidamari sketch Manga Time Kirara - Houbunsha - Seinen http://www.animenewsnetwork.com/encyclopedia/anime.php?id=6811 http://www.mangaupdates.com/series.html?id=7117 Kanamemo Manga Time Kirara - Houbunsha - Seinen http://www.animenewsnetwork.com/encyclopedia/anime.php?id=10644 http://www.mangaupdates.com/series.html?id=34349 GA Manga Time Kirara - Houbunsha - Seinen http://www.animenewsnetwork.com/encyclopedia/anime.php?id=10895 http://www.mangaupdates.com/series.html?id=20573 A-channel Manga Time Kirara - Houbunsha - Seinen http://www.animenewsnetwork.com/encyclopedia/anime.php?id=12112 http://www.mangaupdates.com/series.html?id=34940 Working! Yung GanGan - SquareEnix - Seinen http://www.animenewsnetwork.com/encyclopedia/anime.php?id=11017 http://www.mangaupdates.com/series.html?id=4809 Sumomomo Momomo Yung GanGan - SquareEnix - Seinen http://www.animenewsnetwork.com/encyclopedia/anime.php?id=6555 http://www.mangaupdates.com/series.html?id=3153 Bamboo Blade Yung GanGan - SquareEnix - Seinen http://www.animenewsnetwork.com/encyclopedia/anime.php?id=8455 http://www.mangaupdates.com/series.html?id=2247 Saki Yung GanGan - SquareEnix - Seinen http://www.mangaupdates.com/series.html?id=13087 http://www.animenewsnetwork.com/encyclopedia/anime.php?id=10527 Lucky star Comptiq - Kadokawa Shoten - Seinen http://www.animenewsnetwork.com/encyclopedia/anime.php?id=7222 http://www.mangaupdates.com/series.html?id=3713 Shion no Ou Afternoon - Kodansha - Seinen http://www.animenewsnetwork.com/encyclopedia/anime.php?id=8138 http://www.mangaupdates.com/series.html?id=1378 Sora no Manimani Afternoon - Kodansha - Seinen http://www.animenewsnetwork.com/encyclopedia/anime.php?id=10652 http://www.mangaupdates.com/series.html?id=4759 Mokke Afternoon - Kodansha - Seinen http://www.animenewsnetwork.com/encyclopedia/anime.php?id=7611 http://www.mangaupdates.com/series.html?id=1669 Guest Star Narutaru Afternoon - Kodansha - Seinen http://www.animenewsnetwork.com/encyclopedia/anime.php?id=2870 http://www.mangaupdates.com/series.html?id=2394 C'è del marcio in Danimarca. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 23 Novembre, 2012 Autore Share Inviato 23 Novembre, 2012 Cmq, è facile capire se un anime è indirizzato a un pubblico di ragazzi/adolescenti o più adulti , ed è lo stile di disegno: più il chara è moe , cartonesco e gommoso e più vuol dire che è per ragazzi , adolescenti o giovani in generale , mentre più lo stile di disegno tende a essere "realistico" e più in proporzione è destinato a un pubblico adulto. So che non mi crederai ma in jap è una sorta di regola non scritta che vale sia per anime che per manga ( e ci saranno anche le solite eccezioni che confermano la regola). minkia... quindi ken, le prime serie dei transformers erano roba per nonnetti. invece a cream lemon si può dare il bollino verde per la visione in famiglia. buono a sapersi, a natale faccio la sorpresona e metto i pornazzi in tv al posto della santa messa E come esempi mi vai a citare i TF, che sono una coproduzione con gli USA, e quindi pensati per un altro popolo, e Ken , fatto 30 anni fa . Perché una volta i manga per ragazzi erano generalmente più trucidi di oggi Poi parliamo sempre di Jump , una rivista che pubblicava di tutto, anche se non adattissimo al target della rivista , basta che lo ritenessero commercialmente valido. Ma alla fine della fiera, Ken è una storia allegra o cupa e violenta ? E' disegnato con uno stile tondo e morbido o con uno serio e realistico ? Anche Obata con Death Note disegnava con stile più "realistico" ( o chiamatelo "serio" se preferite) mentre con Bakuman ha usato uno stile più caricaturale. Siamo sempre lì. Questa separazione tra stile di disegno e tematiche è nata col gekiga. Ma come già detto, si tratta di una regola non scritta e ci sono le solite eccezzioni. A volte viene fatto apposta un chara tondo e innocuo in una storia seria per creare contrasto e sperare che ciò dia risalto alla serie. Negli anime ,vedi Madoka o Strange Dawn. Nei manga, ricordo un Kurumada che pensava che un disegno dalle influenze shojo innestato in un manga di combattimenti avrebbe avuto un forte impatto. Ci sono altre eccezioni come Tezuka , ma si tratta di autori che disegnano con quello stile da una vita e sono famosi per quello, quindi possono permetterselo ( anche se Osamu ha faticato a far accettare il suo stile dalle nuove generazioni degli anni 70 , abituate a stili più ruvidi ). Per i manga comici, anche quelli cinici e pecorecci, la situazione è diversa ( anche se c'è stile comico e stile comico che però per un non giapponese è difficile capire la differenza). In sintesi, andando su quello che pare essere il fulcro di ciò che sostiene Zio Sam:se un adulto guarda un anime notturno, non è per casualità perchè comunque l'anime è pensato per i giovincelli (come sostiene Zio Sam), ma perchè è proprio un prodotto pensato per lui (come dice Shito e come dicono praticamente tutti gli altri). Io vorrei chiarire una volta per tutte che otaku non significa per forza " trentenne vergine con la panza e gli occhiali". Ci sono anche gli otaku giovani. Ad esempio, Eva lo guardavano un mucchio di teenagers. Gente che alla prima del film, si mettevano tre giorni prima davanti all' entrata ( dormendo al' aperto come barboni) del cinema per cattarsi la card telefonica a tiratura limitata o incontrare la doppiatrice di Rei venuta alla prima dello spettacolo . E questi erano ragazzi di 16, 17 anni. Quindi otaku. Ed è in generale ai giovani che i produttori si rivolgono perchè generalmente più fanatici e impulsivi di un adulto con la stessa passione. E credo che prue Anno, quando trattava dei problemi di Shinji, parlasse ai giovani, di non rovinarsi la vita e che erano ancora in tempo per cambiare. Di certo non lo diceva a chi ha 40 anni e probabilmente lo aveva capito da solo da tempo ( magari troppo tardi). Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 23 Novembre, 2012 Share Inviato 23 Novembre, 2012 Guido Tavassi (Pozzuoli, 1969) vive e lavora a Napoli, dove fa l’avvocato. Appassionato di animazione sin da bambino, riscopre quella giapponese negli anni Novanta e con l’avvento di internet si dedica per un certo periodo al fansubbing di anime non importati e alla realizzazione di alcuni siti web amatoriali in tema. Nel tempo la passione si traduce in un’attività di studio ed approfondimento sistematico della storia dell’animazione nipponica i cui frutti, dopo alcuni anni di documentazione, si concretizzano in Storia dell’animazione giapponese, sua prima pubblicazione sull’argomento. Se già mi chiedo sempre che senso abbia che cose simili siano scritte da stranieri, non mi sembra questo il profilo di una persona che possa scrivere con vera cognizione di causa. Per dire, l'estrazione della persona e del libro di Francesco Prandoni (di cui dicevo nel topic: "cosa state leggendo) è tutt'altra. Avrò torto, eh. Sarà solo un'errata impressione, quindi non datele maggiore valore. ^^; Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
-Ataru- Inviato 23 Novembre, 2012 Share Inviato 23 Novembre, 2012 (modificato) In sintesi, andando su quello che pare essere il fulcro di ciò che sostiene Zio Sam:se un adulto guarda un anime notturno, non è per casualità perchè comunque l'anime è pensato per i giovincelli (come sostiene Zio Sam), ma perchè è proprio un prodotto pensato per lui (come dice Shito e come dicono praticamente tutti gli altri). Io vorrei chiarire una volta per tutte che otaku non significa per forza " trentenne vergine con la panza e gli occhiali". Ci sono anche gli otaku giovani. Certamente. E pure essi avranno dei prodotti a loro indirizzati. Magari alcuni guardano pure quelli per adulti, ma appunto per adulti rimangono (come nel caso che citavi prima tu, anche se c'è qualche adulto che guarda un prodotto per gli adolescenti, quello rimane comunque un prodotto per adolescenti). Poi, anch'io vorrei chiarirmi una volta per tutte. Pure secondo me la grande maggioranza dell'animazione è dedicata ai bambini/ragazzini, ma è anche vero che esiste l'animazione per adulti (che può essere gente di vent'anni poco più, non importa essere trentenni o addirittura quarantenni). Riguardo a Tavassi e alle "intenzioni" della sua opera, preciso che lui stesso sin dall'inizio del libro dice che il suo non sarà un libro di critica e di analisi, ma più che altro di semplice resoconto di ciò che è accaduto (son sempre all'inizio ma, per esempio, di Tetsuwan Atom in effetti si limita a dire quando è stato trasmesso, quali difficoltà affrontò lo studio di produzione e come le risolse e che la serie ebbe successo). Modificato 23 Novembre, 2012 da -Ataru- Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 23 Novembre, 2012 Autore Share Inviato 23 Novembre, 2012 La questione sullo stile di disegno che identifica il target sembrava pregnante, sono andato velocemente a verificare che se ne pensasse tra gli editori nipponici. La questione seinen-shonen quellochevuoi sia alcquanto complessa e neanche tanto chiara ai giapponesi. Voglio dire: come si fa a considerare Death note uno shonen solo perché pubblicato su una rivista shonen e Lucky Star no ? Per non parlare di Hidamari sketch ( seinen quella roba ?) ...... ma da dove ha preso la loro catalogazione ? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
_gallo_ Inviato 23 Novembre, 2012 Share Inviato 23 Novembre, 2012 Ma Death Note è una bampata. Se non le metti su Jump, dove vuoi metterlo, su Afternoon? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Lando Inviato 23 Novembre, 2012 Share Inviato 23 Novembre, 2012 La questione seinen-shonen quellochevuoi sia alcquanto complessa e neanche tanto chiara ai giapponesi.Voglio dire: come si fa a considerare Death note uno shonen solo perché pubblicato su una rivista shonen e Lucky Star no ? Per non parlare di Hidamari sketch ( seinen quella roba ?) ...... ma da dove ha preso la loro catalogazione ? Su Zio, ora non incominciare con le cazzate, il target di un manga è quello della rivista sulla quale viene pubblicato, non lo decidi tu in base alle tue idee. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 23 Novembre, 2012 Autore Share Inviato 23 Novembre, 2012 Ma Death Note è una bampata. Se non le metti su Jump, dove vuoi metterlo, su Afternoon? Se c' hanno messo Oh! Mia Dea .... perché no ? La questione seinen-shonen quellochevuoi sia alcquanto complessa e neanche tanto chiara ai giapponesi.Voglio dire: come si fa a considerare Death note uno shonen solo perché pubblicato su una rivista shonen e Lucky Star no ? Per non parlare di Hidamari sketch ( seinen quella roba ?) ...... ma da dove ha preso la loro catalogazione ? Su Zio, ora non incominciare con le cazzate, il target di un manga è quello della rivista sulla quale viene pubblicato, non lo decidi tu in base alle tue idee. Ma tu sei davvero convinto che Hidamari sketch è per adulti solo perché pubblicato su una rivista seinen ? Hai il coraggio di affermare una cosa simile ? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
_gallo_ Inviato 23 Novembre, 2012 Share Inviato 23 Novembre, 2012 Al massimo è Oh Mia Zoccola che deve traslocare, mica il contrario. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Lando Inviato 23 Novembre, 2012 Share Inviato 23 Novembre, 2012 Ma tu sei davvero convinto che Hidamari sketch è per adulti solo perché pubblicato su una rivista seinen ? Hai il coraggio di affermare una cosa simile ? Sono convinto che sia adatto alla rivista su cui è pubblicato e che il pubblico di quella rivista lo apprezza, altrimenti l'avrebbero già segato o, nel caso migliore, spostato da un altra parte. La rivista viene venduta agli adulti? Allora sì, è a tutti gli effetti un manga per adulti. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Ryu Soma Inviato 23 Novembre, 2012 Share Inviato 23 Novembre, 2012 Uh, vedo che si contiuna nello "sparring" con lo Zio, do il cambio! E già per comprare un Gundam da 300 o 700 yen devi avere un lavoro e non una mamma e un papà che te lo comprano ( i più cari venivano 2.000 yen e quelli che li cattavano per la maggior parte gli universitari. Ma sarebbe interessante sapere le percentuali di venduto dei vari modelli ) E se i gunpla piacevano solo agli universitari, perchè Kodansha ci fece un manga per bambini durato anni ? Mistero....Giacobbo, ci sei ? Ma se al bambino non fregava niente di Gundam/non gli piacevano i robot (motivo per cui lo share sui moccoisi era bassissimo e la casa produttrice aveva il merchandise "da poco" sul groppone) secondo te ne vendevano alla fine? Mentre invece si sà che i fan/univeristari ne comperarono diversi per i film; sulle percentuali non sò ma sicuramente furono un numero significativo/tenuto da conto dai produttori che diedero l'OK per fare i 3 film anche (qualcuno direbbe direbbe soprattutto) per quello. Poi questo manga se è durato anni sarà anche per la fama oramai acqusitia dal nome/brand Gundam: non seghi un qualcosa di potenzialmente redditizo (o se vogliamo a "costo zero") uan volta che la serie è decollanta/ha raccotlo consensi tra tutti non credi? Direi anche che un manga fatto con 2 yen in modo approssimativo non la lo stesso costo di una linea di giocattoli/ipossa incidere nel discorso costi, evidentemente c'era un ricavo se è andato avanti e forse se lo sono preso i bambini (ovvero il pubblico a cui è destinato, cosa che non hanno fatto con l'anime/merchandise...) io che esita un target mirato per certe cose l'ho sempre sostenuto mi pare (guarda che ci sono anche diverse "linee di prodotto/merchadise" per gli anime... di PC fanno i quadernini/matite/ecc per le bambine per la scuola e le figure prettamente per gli adulti/otaku e vendono bene entrambe le cose eh!), sei tu quello che dice di no! E per altro se cerchi Giacobbo basta che ti guardi allo specchio eh, non hai bisogno di mè! No.Questa moda della trasmissione notturna è nata con Eva, che durante la prima messa in onda giornaliera fu un floppone. Con la repilca notturna divenne popolare e le vendite home video schizzarono alle stelle e da allora tutti a imitare questa formula ancora oggi. In pratica ridici/ricicci quello che ti avevo scritto/fatto notare parlando di Eva qualche post fà... almeno qualcosa ti è entrato in quella zucca dura! Anyway I agree, passiamo oltre! E che in jap si tende a realizzare opere per un pubblico giovane perché sono quelle che tendenzialmente tirano di più.I produttori terranno conto di quel 10% però fanno l'anime in modo che piaccia al restante 90% che fa sempre ascolti tv e porta soldi ( ciò , accadeva una volta, ora invece ...) Sailor Moon era pensato per bambine è per bambine è rimasto, nonostante fossero gli otaku neppure tanto giovani ( come Anno) a sostenerlo. Ma che lo sostenessero gli adulti ne faceva un prodotto per loro ? No e poi no. E allora perchè continuavano a farlo per bambine nonostante i bassi ascolti ? Perché si e basta ( qualsiasi cosa dicessi verrebbe contestata) E di casi simili ce ne sono a bizzeffe. Again ricicci il mio discorso Su SM di qualche post fà... cmq il target di certi anime imho non è definito al 100%, (al max sperano di prendere sia gli adulti/otaku che i ragazzi almeno per lo share) però direi che vale di principio/in linea di massima: trasmissione diurna (6 del mattino - 00 di sera) : anime per bambini (0-12)/ragazzi (13-17) (a seconda della fascia oraria) trasmissione notturna (00 di sera - 6 del marttino): anime per ragazzi (13-17)/Adulti (18+, con prettamente anime indirizzati a questi ultimi) Indi quando fai discorsi sugli anime ATTUALI (diciamo post 95/dall'introduzione dello slot notturno) è un fattore di cui bisogna tenre conto sempre e comunque. La questione seinen-shonen quellochevuoi sia alcquanto complessa e neanche tanto chiara ai giapponesi. Voglio dire: come si fa a considerare Death note uno shonen solo perché pubblicato su una rivista shonen e Lucky Star no ? Per non parlare di Hidamari sketch ( seinen quella roba ?) ...... ma da dove ha preso la loro catalogazione ? Perchè, a leggerlo (se lo hai letto.. ) DN ti è sembrato qualcosa di diverso/più evoluto di uno shonen? Magari ha un setting/idee più ricercate ma il suo publbico di riferimento sono prettamente i ragazzi, non gli adulti (Almeno in Giappone); per altro i manga in genere hanno catalogazioni abbastanza settoriali/ferre come demografica (e se succede che sei "fuori target" ti spostano da riviste shonen a seinen come shojo/josei e viceversa); ammetto che ci sono "zone d'ombra" (a più di un manga è successo in passato di essere spostato) ma in genere è una catalogazione efficace e che funziona per orientare il lettore/fruitore; per altro giudizi di merito a parte, HS stà nei seinen perchè lo vendono a quel pubblico: senza togliere che magari anche i più giovani lo possano apprezzare ma una serie 4koma prettamente non comica che parla di vita quotidiana di 4 ragazze chi lo compera? AI bambini "fotte sega" ed ai ragazzi creddo perlopiù annoi.... siamo sempre li eh... Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 23 Novembre, 2012 Autore Share Inviato 23 Novembre, 2012 Ma se al bambino non fregava niente di Gundam/non gli piacevano i robot (motivo per cui lo share sui moccoisi era bassissimo e la casa produttrice aveva il merchandise "da poco" sul groppone) secondo te ne vendevano alla fine? Magari i bimbi i gunpla li compravano perché si divertivano a montarli, colorarli e modificarli, sai che gliene fregava di Gundam in se ? E poi i giappi sono persone che se il tuo vicino comincia a comprare qualcosa, lo devi avere anche tu. In queste cose fanno molto gruppo e ognuno segue quello che fa l'altro come lemmings. Per questo da loro è più facile creare hit di vendite che altrove. In pratica ridici/ricicci quello che ti avevo scritto/fatto notare parlando di Eva qualche post fà... almeno qualcosa ti è entrato in quella zucca dura! See, buonanotte. Perchè, a leggerlo (se lo hai letto.. ) DN ti è sembrato qualcosa di diverso/più evoluto di uno shonen? Si. E sicuramente lo considero più adulto e complesso di un Oh mia Dea e di un Himari Sketch. Che non mi stupirei se le yonkoma in Giappone fossero considerate un genere adulto a prescindere dai manga che ospitano perché nate sui quotidiani ( cioè rgiornali per adulti). Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Taro Inviato 23 Novembre, 2012 Share Inviato 23 Novembre, 2012 @Zio le più grosse cantonate Panini le ha prese proprio quando ha provato smerciare i manga senza tener conto del target di riferimento per cui erano stati pensati (e pubblicati) in Giappone. Dico, ragionando proprio come fai te, hanno quindi fatto promozione a certe serie spacciandole per quello che non erano ritrovandosi in situazioni critiche relativamente alle vendite, ed occhio, non dico che i titoli avrebbero venduto o funzionato per forza in caso contrario, ma per anni ogni volta che decidevano a cazzo il target sbattendosene della rivista giapponese originale si sono poi ritrovati nei casini (leggi serie dilazionate, segate, prezzi aumentati per far fronte alle scarse vendite). Stessa cazzata fatta dai kakka quando provavano a promuovere yaoi o shonen ai o quello che erano come titoli rivolti ad un target di omosessuali quando quella è roba per donne, donne che leggono fumetti con protagonisti gay, alle autrici dei qual fumetti non può fregar una mazza dei gay del mondo reale. Ah Death Note è una jumpata, stà bene al fianco di Naruto (per come è scritto e come si sviluppa la storia) e non a caso anche il pubblico italiano che l'ha reso un bestseller sono proprio i ragazzetti che si leggono pure Naruto, Bleach e altri shonen fotocopia. Poi la patina "wannabe cool" del fumetto l'ha reso abbastanza popolare pure tra il pubblico più adulto, ma in genere è gente che magari si legge Death Note e appunto segue ancora l'ennesimo clone di Dragonpalla, snobbando seinen come Yotsuba (che neanche conosce). Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 23 Novembre, 2012 Autore Share Inviato 23 Novembre, 2012 (modificato) @Taro Però ammetterai che se Panini e i Kappa hanno sbagliato strategia, sarebbe altrettanto da pazzi spacciare per adulti certe serie che in nippolandia sono dichiarate come tali perché il pubblico ti tirerebbe i volumetti in faccia. In Italia abbiamo evidentemente una concezione molto diversa di fumetto maturo rispetto aun nipponico e se si pubblicizzasse Yotsuba come "adulto" , penso che la gente si aspetterebbe come minimo qualcosa dalle parti di Buonanotte Pun Pun. E siceramente io Death Note lo trovo molto atipico come shonen, lontano anni luce come concezione da un Naruto o DB , Pure la sceneggiatrice, la Oba, temeva che Jump non lo avrebbe accettato in quanto troppo diverso dai toni della rivista ( ma forse Shueisha ha intuito l'originale potenzialità del racconto e ha deciso di sbatterlo sulla rivista ammiraglia per farne un hit sicuro). Modificato 23 Novembre, 2012 da Zio Sam Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Roger Inviato 23 Novembre, 2012 Share Inviato 23 Novembre, 2012 Cmq, è facile capire se un anime è indirizzato a un pubblico di ragazzi/adolescenti o più adulti , ed è lo stile di disegno: più il chara è moe , cartonesco e gommoso e più vuol dire che è per ragazzi , adolescenti o giovani in generale , mentre più lo stile di disegno tende a essere "realistico" e più in proporzione è destinato a un pubblico adulto. So che non mi crederai ma in jap è una sorta di regola non scritta che vale sia per anime che per manga ( e ci saranno anche le solite eccezioni che confermano la regola). minkia... quindi ken, le prime serie dei transformers erano roba per nonnetti. invece a cream lemon si può dare il bollino verde per la visione in famiglia. buono a sapersi, a natale faccio la sorpresona e metto i pornazzi in tv al posto della santa messa E come esempi mi vai a citare i TF, che sono una coproduzione con gli USA, e quindi pensati per un altro popolo, e Ken , fatto 30 anni fa . Perché una volta i manga per ragazzi erano generalmente più trucidi di oggi Poi parliamo sempre di Jump , una rivista che pubblicava di tutto, anche se non adattissimo al target della rivista , basta che lo ritenessero commercialmente valido. Ma alla fine della fiera, Ken è una storia allegra o cupa e violenta ? E' disegnato con uno stile tondo e morbido o con uno serio e realistico ? Anche Obata con Death Note disegnava con stile più "realistico" ( o chiamatelo "serio" se preferite) mentre con Bakuman ha usato uno stile più caricaturale. Siamo sempre lì. Questa separazione tra stile di disegno e tematiche è nata col gekiga. Ma come già detto, si tratta di una regola non scritta e ci sono le solite eccezzioni. A volte viene fatto apposta un chara tondo e innocuo in una storia seria per creare contrasto e sperare che ciò dia risalto alla serie. Negli anime ,vedi Madoka o Strange Dawn. Nei manga, ricordo un Kurumada che pensava che un disegno dalle influenze shojo innestato in un manga di combattimenti avrebbe avuto un forte impatto. Ci sono altre eccezioni come Tezuka , ma si tratta di autori che disegnano con quello stile da una vita e sono famosi per quello, quindi possono permetterselo ( anche se Osamu ha faticato a far accettare il suo stile dalle nuove generazioni degli anni 70 , abituate a stili più ruvidi ). Per i manga comici, anche quelli cinici e pecorecci, la situazione è diversa ( anche se c'è stile comico e stile comico che però per un non giapponese è difficile capire la differenza). In sintesi, andando su quello che pare essere il fulcro di ciò che sostiene Zio Sam:se un adulto guarda un anime notturno, non è per casualità perchè comunque l'anime è pensato per i giovincelli (come sostiene Zio Sam), ma perchè è proprio un prodotto pensato per lui (come dice Shito e come dicono praticamente tutti gli altri). Io vorrei chiarire una volta per tutte che otaku non significa per forza " trentenne vergine con la panza e gli occhiali". Ci sono anche gli otaku giovani. Ad esempio, Eva lo guardavano un mucchio di teenagers. Gente che alla prima del film, si mettevano tre giorni prima davanti all' entrata ( dormendo al' aperto come barboni) del cinema per cattarsi la card telefonica a tiratura limitata o incontrare la doppiatrice di Rei venuta alla prima dello spettacolo . E questi erano ragazzi di 16, 17 anni. Quindi otaku. Ed è in generale ai giovani che i produttori si rivolgono perchè generalmente più fanatici e impulsivi di un adulto con la stessa passione. E credo che prue Anno, quando trattava dei problemi di Shinji, parlasse ai giovani, di non rovinarsi la vita e che erano ancora in tempo per cambiare. Di certo non lo diceva a chi ha 40 anni e probabilmente lo aveva capito da solo da tempo ( magari troppo tardi). a questo punto mi sa proprio che più che una regola non scritta, è una regola frutto della tua fantasia. anche perchè, altrimenti, ci sono così tante eccezioni che non si può più chiamarle tali. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 23 Novembre, 2012 Autore Share Inviato 23 Novembre, 2012 a questo punto mi sa proprio che più che una regola non scritta, è una regola frutto della tua fantasia. anche perchè, altrimenti, ci sono così tante eccezioni che non si può più chiamarle tali. Tipo ? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Roger Inviato 23 Novembre, 2012 Share Inviato 23 Novembre, 2012 rileggiti se non ti basta, puoi riprendere dal post di woland... Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 23 Novembre, 2012 Autore Share Inviato 23 Novembre, 2012 (modificato) rileggiti se non ti basta, puoi riprendere dal post di woland... Prima di tutto vorrei chiedere una cosa : ma su quale fonte si è sicuri se una rivista seinen è tale o meno ? Perchè sulla wiki occidentale si riporta sempre seinen, shonen ecc... nel campo del genere, ma in quella jap io questi termini non li ho visti ( magari mi sono sfuggiti ....) Pe Roggero: a beh, io mi stavo preoccupando, invece mi dai ragione, grazie. In pratica, alla faccia delle etichette, è come dico io, ogni stile si adatta al tipo di storia ( ora, non starò a fare una distinzione tra versione manga e anime, parlerò in generale di entrambe ) Partiamo dalle serie targate Hobunsha: storia rivolte in maniera evidente ai teenager e quindi vai di tratto moe, rilassante , per un pubblico disimpegnato. Protagoniste femminili per cui i giovani lettori provare simpatia ( e farsi qualche bel segone)vedendole immerse in situazioni generalmente quotidiane condite con gag, amori commedia e qualche stranezza. Passiamo a Yun Gan Gan Il cambio di rivista c'è e si vede invece di avventure comiche del quotidiano , abbiamo protagonisti mediamente più grandicelli e storie di giovani ( con le loro stravaganze ) alle prese col mondo del lavoro, o costretti a battersi con famiglie di kiler ( ma le vicende sono comiche e quindi il tratto cartonesco è adatto ) o che trattano sport maneschi come il kendo, am mai in maniera serie e con toni da commedia demenziale. Curioso l'uso del Ma.ong in Saki, di solito usato nei manga per adulti in quanto legato al gioco d'azzardo e alla malavita. In questo caso però, si è preferito l'uso di studentesse un pò lesbiche e l'aggiunta di fanservice e scenette comiche per farlo piacere a chi le bische clandestine ancora non può frequentarle. Passiamo direttamente ad Afternoon.Kodansha si vanta da sempre di puntare su sceneggiature diverse dal solito rispetto all' odiato e considerato coommerciale rivale Shueisha. Sora to manimani è una storia d'a more che potrebbe andare su Bim Bum Bam con sigla della d' Avena ( per quello che ho visto io) decisamente meno l'altra serie ambientata negli scacchi. Bisogna anche aggiungere, per chi non lo sapesse, che il pubblico adolescente o giù di lì ama molto i protagonisti femminili, ma solo se disegnati in stile anime. E c'è uan bella differenza tra lo stile usato in questa serie e quello usato nei manga della Hobunsha. Quindi spesso si mettono inutilmente in storie che non ne avrebbero affatto bisogno nella speranza che il pubblico accetti un tema apparentemente noioso come gli schacchi. Per Mokke invece è un mistero che anime simili non arrivino in Italia su canali come come a Rai, ma evidentemente, se non c'è dietro un videogioco o una linea di carte e giocattoli, non vale la pena di esser preso in considerazione i ( ma forse è per questo che lo definiscono seinen , in jap !) Rimane Narutaru, con le sue sequenze truci, pure con personaggi buffi come Hoshimaru, ma evidentemente il contrasto è voluto, per dar maggior impatto. Ma ricordiamo che Afternoon è la rivista otaku di Kodansha, quindi quel tratto è d'obbligo per tutto quello che ospita ( agli otaku il disegno tendente al realistico non piace molto, l'ho già detto ?).Abbiamo notato quindi, solo uan discrepanza tra disegno caricaturale e storia più seria ( Narutaru). Di cosa parla invece Death Note ? Di un tizio che uccide criminali e assassini ( e pure innocenti ) per raggiungere i suoi scopi ed è realizzato con stile dark e serioso. Anche Liar game parla di menzogna , truffa e cinismo, ed è realizzato con un tratto serio che appesantisce l'atmosfera. Altro manga cattivo è Shigurui, storia di samurai ( genere generalmente considerato per vecchi in jap) trucida e pieno di critica verso il potere e le nefandezze del passato feudale nipponico, anche questo realizzato con stile molto adulto e curato. Modificato 23 Novembre, 2012 da Zio Sam Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Roger Inviato 23 Novembre, 2012 Share Inviato 23 Novembre, 2012 hai proprio ragggione gli editori giapponesi non sanno un ghez; sceglieranno cosa pubblicare ed in quale rivista lanciando i dadi o con il pendolino? voglio saperlo! inoltre mi è piaciuto molto questo passaggio: Bisogna anche aggiungere, per chi non lo sapesse, che il pubblico adolescente o giù di lì ama molto i protagonisti femminili, ma solo se disegnati in stile anime. è la seconda regola non scritta? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
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