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Rakuen Tsuiho - Expelled from Paradise


Lando

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l'uso di cg ricoperta da cel per i personaggi(berserk movies,black rock shooter,king of thorn i primi che mi vengono in mente)non promette bene

personalmente non la reggo

Il film è in full 3DCG. Cmq Toei fa la migliore CG del settore, non mi preoccuperei più di tanto:

 

http://www.youtube.com/watch?v=9Vwm5kcRQ8Y

 

 

Da Fresh Precure in poi le ending delle Precure sono un modo per vedere l'evoluzione della CG nel corso degli anni

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Sono proprio curioso di vedere cosa combinera' Urobuccio sull'estensione di un film...

 

edit; ma che poi, possibile che stiano 'leakando' un po' di tutto tra poster, concept, mold di figma, fino ai pv e ancora non si sa cosa sia? :°_°:

Ma il video non è leakato, è preso da un evento dove hanno mostrato un po' di materiale preparatorio e quegli spezzoni lì.

 

Da Fresh Precure in poi le ending delle Precure sono un modo per vedere l'evoluzione della CG nel corso degli anni

 

L'evoluzione solo per quanto riguarda Toei... gli altri studi sembrano non essersi evoluti per nulla :°_°:

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  • 2 weeks later...
  • 1 year later...

Recensione.

 

Una bella ventata d'aria fresca, sia tecnicamente che narrativamente.

 

Tecnicamente, il film e' tutto realizzato in cell-shading MA con una qualita' che l'avvicina in modo veramente eccezionale alla classica notazione degli anime, forse mai in precedenza in questo modo; gli elementi principali di dissonanza sono ovviamente legati a momenti nella rappresentazione fisica dei personaggi, con delle movenze specialmente a livello di mezzo busto e primo piano che possono risultare innaturalmente fluide; MA ad esempio e' anche vero il fatto che gli ease-in / ease out di tutti i movimenti che non siano ad essi legati sono convincenti.

Insomma, e' davvero un bel vedere, e spesso senza avere il 'chiodo fisso' del come e' realizzato, si da' per buono che sia realizzato con tecniche differenti, in almeno un buon 80% delle volte (sarebbe 75% quindi di media una volta su 4 mediamente il tipo di realizzazione salta all'occhio, ma la percentuale aumenta per la rappresentazione complessiva specialmente degli esterni E per lo stile adoperato nelle rappresentazioni 'cyber space' quando sono utilizzate)-

 

Narrativamente, io inscriverei il film in quella 'fascia' di fantascienza che ha a cuore essenzialmente l'umanita' e la sua 'rappresentazione' a vario titolo, in un arco che va dall'intelligenza artificiale di Asimov, a Star Trek.

Quello che molti non-trekkie non sanno a riguardo di Star Trek, e' che il tema principe e cardine di Gene Roddenberry e' quello dell'umanita' in quanto tale, umanita' che si puo' trovare anche ai confini della galassia, umanita' che non e' il 'trovare' elementi di umanita' nelle razze aliene via via scoperte, quanto umanita' 'interna'; un viaggio nell'infinito per trovare se stessi, cosa non molto differente dal 'viaggio nella vita' che ogni essere umano compie.

Abbiamo quindi un paradiso artificiale, in cui gli esseri umani digitalizzati sono finalmente liberi da ogni incombenza umana, un luogo come la Terra in cui sono presenti fuoricasta e semplici non 'aderenti' al sistema (e qua e' abbastanza scontato il possibile accostamento con Alita/Gumn).

La vicenda in se' si muove su tanti binari e solchi di 'tot' altre opere di fantascienza; di certo Urobuccio e' abbastanza palesemente un fan della materia, MA il calderone che 'cuoce' sa di buono, l'insieme funziona benissimo, e la realizzazione tecnica complessiva e' davvero ottima, fornendo di per se' un "Glimpse of The Future" sull'animazione.

 

Conclusione.

C'e' tanta roba in questo calderone, che ne varrebbe una lunga serie tv; gli equilibri complessivi portano il film a funzionare benissimo, il tutto con la notazione di Urobuccio che tende a far 'passare' il concetto che si sta guardando-prestando il proprio tempo per qualcosa di stupido.

 

P.s.

Da Trekkie stagionato devo dire anche che questo Expelled from Paradise sarebbe stato uno splendido pilot per una nuova serie di Star Trek; una AI in viaggio nell'infinito dello spazio per scoprire la propria umanita'; un po' una sorta di Vyger al contrario, che idea che sarebbe potuta essere...

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  • 3 weeks later...

 

Conclusione.

C'e' tanta roba in questo calderone, che ne varrebbe una lunga serie tv; gli equilibri complessivi portano il film a funzionare benissimo, il tutto con la notazione di Urobuccio che tende a far 'passare' il concetto che si sta guardando-prestando il proprio tempo per qualcosa di stupido.

 

è vero, una serie tv avrebbe permesso di sviluppare maggiormente alcuni passaggi/concetti. purtroppo i personaggi non escono da una certa sterotipizzazione ma nonostante tutto la loro caratterizzazione non è pesante; è più che altro il loro modo di porsi a renderli "i soliti" ma per fortuna sono ben integrati con una trama scorrevole ed i dialoghi li salvano (niente di strabiliante, s'intende).

per me tutto sommato è un film discreto con, se si parla di contenuti, un ventaglio di potenzialità non indifferente; però... avevo visto qualcosa di molto simile anni fa. in definitiva expelled from paradise è una versione moderna di quei gits ed appleseed di shirow (soprattutto il secondo), mixati, sui quali poggia non poche importanti basi concettuali. non ne è una copia carbone, ma le differenze sono veramente poche.

per fortuna il film va timidamente oltre queste due opere e il viaggio ha inizio. da qui sarebbe interessante fare sul serio: un secondo film nel quale gli "dei", in conseguenza di quanto accaduto, operano un cambiamento all'assetto politico/sociale nel quale vivono (anche se magari l'idea si è già vista nei vari psycho pass :lolla: ).

la CG sui personaggi, per la verità, non è ancora quella che vorrei e fintanto che non lo sarà continuerò a preferire disegni fatti in modo più tradizionale. sul resto non era per nulla male, forse i modelli sono leggermente "abbagliati" dagli effetti luminosi e dalla scelta dei colori chiari, in parte comunque giustificabili dagli ambienti in cui si svolge la storia e dalla loro provenienza.

 

belli i robottoni-palla, le scene in cui vengono impiegati e... uhm... dingo E' client eastwood.

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