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Adattamenti filologicamente corretti (e non)


Shito

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Ho iniziato a leggere il tutto ieri pomeriggio via smartphone sulla navetta che mi porta a casa dall'ufficio, privandomi di quei 20 minuti di semi-sonno che giornalmente mi salvano la vita (dormendo circa 4 ore per notte) e al contempo uccidendomi gli occhi su quello schermino...

Ho poi ripreso a leggere poco fa dal pc dell'ufficio, e di converso mi sono abbioccato dopo 3 minuti netti...

Morale della favola, chi me l'ha fatto fare?

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Riposto da http://www.pluschan.com/index.php?/topic/4164-lucky-red-studio-ghibli/page-39&do=findComment&comment=272456:

 

Quale sia la ragione per cui questa combinazione di incapacità e oltranzismo è diventata la sua cifra stilistica non saprei dirlo.

So che nel momento in cui parte del pubblico non riesce a "godere" dell'opera di un autore per colpa del tuo lavoro di adattamento, quando ti si fa notare in più di una circostanza che il tuo concetto di "uso della lingua italiana" avrebbe bisogno -come minimo- di una registratina, ecco... qualche dubbio che vada oltre il: "Sono tutti capre" dovresti anche fartelo.

 

Ma in tutta sincerità credo sia più probabile far ammettere ad un alcolizzato di essere tale...

Potrebbe sembrare una domanda provocatoria (e, magari, in parte è vero) però voglio farla lo stesso: il pubblico non riesce ha “godere” dell’opera di un autore per colpa degli adattamenti “estrosi” di Shito o perché (più probabilmente) manca delle basi elementari della lingua per poterselo godere?

E, nel secondo caso:

- è "colpa" di Shito? No, è colpa di chi quelle basi non le ha fornite. E non parlo di formazione accademica o superiore, ma proprio di cose terra-terra, da far cascare proprio le braccia (io e mio fratello apparteniamo ad una generazione "scolastica" piuttosto datata (io classe '71, lui classe '69) e spesso e volentieri assistiamo a pubbliche (in tv e/o nella vita reale) esecuzioni di inioranza dovute proprio alla mancanza di informazione, di educazione di base, con lacune su nozioni basilari che noi (io e mio fratello) abbiamo imparato alle elementari).

 

- è giusto “far violenza” ad un’opera di un autore ed “imbastardirla” per renderla comprensibile alla “massa iniorante”?

Secondo me, no, anche perché, se fosse giusto, qualunque pretesa di esprimere un giudizio obiettivo di correttezza per un adattamento diverrebbe assolutamente impossibile (per assurdo, a questo punto anche l’adattamento italico di Saint Seiya avrebbe pari dignità di un adattamento fedele, in quanto renderebbe più “comprensibile” alle masse l’opera di Kurumada, visto che (come si evince dal topic "Semper Fidelis") anche in Saint Seiya non si parla l'italiano del volgo ma un italiano sintassicamente corretto, anche se non del livello di quello utilizzato da Shito).

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Come ho già scritto sul topic Lucky Red, non ho mai avuto problemi di comprensione con i lavori di Shito.

Questo topic invece mi dà l'occasione di condividere una cosa simpatica che ho in mente da tempo, ovvero di come la mentalità di Shito riguardo al suo lavoro sia molto simile a quella che Robert Schumann aveva nei confronti della musica. Direte voi, che c'azzecca?

 

Ebbene, Schumann scrisse insieme all'Album per la Gioventù (una raccolta di brani semplici per bambini) una serie di "regole di vita musicale", buoni consigli per crescere bene come musicisti. Tra queste ce ne sono in particolare alcune che mi sembra si sovrappongano più o meno perfettamente alle idee di Shito:

 

 

Non puntare mai sull'agilità, sul cosiddetto virtuosismo. I pezzi virtuosistici mutano con il tempo; l'agilità ha valore solo quando serve a fini superiori. In ogni pezzo tenta sempre di riprodurre l'effetto che il compositore aveva in mente; di più non si deve fare; tutto ciò che va più in là è una deformazione.

Devi giungere a sentire una vera ripugnanza per qualsiasi cambiamento apportato ai pezzi dei buoni musicisti, come anche ogni omissione e qualsiasi abbellimento alla moda: questi sono il più grande oltraggio che puoi fare all'arte.

Le leggi della morale sono anche quelle dell'arte.


Non devi in alcun modo diffondere le composizioni brutte, anzi devi contribuire con tutte le tue forze a tenerle fuori dalla circolazione: non devi suonarle affatto, e neppure ascoltarle, a meno che ti costringano a farlo.

 

Qui le regole, per chi fosse curioso.

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Riposto da http://www.pluschan.com/index.php?/topic/4164-lucky-red-studio-ghibli/page-39&do=findComment&comment=272456:

 

Potrebbe sembrare una domanda provocatoria (e, magari, in parte è vero) però voglio farla lo stesso: il pubblico non riesce ha “godere” dell’opera di un autore per colpa degli adattamenti “estrosi” di Shito o perché (più probabilmente) manca delle basi elementari della lingua per poterselo godere?

 

 

 

 

Il fatto che Shito usi espressioni desuete se non abbandonate però sussiste, per me non è un problema però se la maggioranza ha difficoltà a seguirlo come dice Max non è (solo) un problema di essere capre ma di lottare contro i mulini a vento.

 

Shito è sostanzialmente un anti Accademia della Crusca, laddove questa si limita a registrare l'evoluzione della lingua ( che per alcuni sia involuzione non ha importanza, si può prenderne atto o caricare il mulino ) lui ha cristalizzato la lingua italiana in un dato momento e ad essa in particolare si rifà, solo che appunto non è più al passo coi tempi o magari non tiene conto del ruolo che il doppiatore interpreta o il tempo storico ( spesso ho letto osservazioni ai suoi adattamenti di persone di basso volgo o cultura esprimersi in maniera ricercata ma qui non mi esprimo non conoscendo il testo originale e se l'eventuale errore pertanto è d'attribuire all'originale ) finendo col risultare non immediate al pubblico.

 

Non sta all'adattatore/traduttore preservare forme perdute o acculturare, semmai tale ruolo spetterebbe al sistema scolastico, ha solo il mero compito di renderle in italiano.

Modificato da Kamisama
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Io mi limito a utilizzare forme esistenti, corrette e correnti della lingua italiana per rendere quanto più precisamente possibile un originale straniero.

 

Se una parola è riportata come dialettale, volgare, antica o desueta DAI DIZIONARI io NON la uso.

 

Tutta la fanfara da sempre alzata intorno alla *presunta* vague arcaica, auilica o quant'altro dei miei dialoghi è una bufala autogenerata dal chiacchiericcio.

 

Cosa sia arcaico o desueto non lo decide il singolo. Non lo decido io, che sono un singolo, e non lo decide alcun singolo commentatore che pur si elegga (surrettiziamente o meno) a 'anima del tutto' di un pubblico, un popolo, una nazione. Ma cos'è, il leninismo originale? "Io non rappresento il popolo, io SONO il popolo"? Follia.

 

Tra le opposte critiche di chi dice "Shito usa un italiano troppo colto" e chi dice (è solo uno ed è ridicolo, ma ok) "Shito non conosce l'italiano", brilla la semplice verità dei fatti:

 

L'italiano corretto, desueto, popolare, aulico o arcaico o dialettale NON sono cose che si possano definire 'a gusto' (personale).

 

Indi, è tutta una bufala.

 

Non ho mai intesi "sovracaratterizzare" i testi che adatto con un uso intenzionale di un italiano di alto lignaggio. Non è così, non l'ho mai fatto e non ho mai inteso farlo. Non lo farò.

Questa è sempre stata un errata percezione di una certa parte del pubblico che si sente evidentemente a disagio con il semplice, umile, lineare uso dell'italiano corrente *senza* limitazioni autoimposte di presunta 'comune popolarità' dell'italiano, che è chiaramente un valore percettivo che cambia da persona a persona.

L'uso di un vasto dizionario italiano nel mie adattamenti non è che un inevitabile *effetto collaterale* al tetativo di ricerca puntuale della resa *più precisa possibile* di un'originale straniero, condotta e perseguita tramite l'impiego reale del nostro dizionario nazionale. Tutto qui.

Modificato da Shito
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Sono sinceramente combattuto.

Da un lato son stufo e anche un po' annoiato.

D'altra parte leggere:

 

 

Tutta la fanfara da sempre alzata intorno alla *presunta* vague arcaica, auilica o quant'altro dei miei dialoghi è una bufala autogenerata dal chiacchiericcio.

 

e ricordarsi di cose tipo:

 

 

CONDUTTORE Tuttavia, simili fantasmagorie, sono proprio identiche a quelle che si trovano nei racconti tradizionali!/ Il sollevarsi di certe voci si direbbe appropriato…!

POLITICO E proprio questo, non sarà la prova che c’è qualcuno che sta spargendo delle voci maligne?

MURATORE ‘Voci maligne’, ma che significa…?! Io l’ho verificato con questi occhi qua…!

POLITICO Va bene, ho capito!/ Allora le bestie che compiono tali cattiverie le renderemo oggetto di disinfestazione da animali nocivi./ Non appena ne svelerete il vero aspetto, vorrei pregarvi di farcene pronto comunicato!/ Beh… si parla del caso in cui ci fossero delle prove…! Ahahah!

 

(scavato dal topic vecchio)...

 

:PallaFieno:

 

No, sai cosa?

Basta, davvero.

Hai ragione, sciocco io a incaponirmi.

 

Per fortuna e merito tuo, non è certo necessario convincere me della adeguatezza, correttezza e funzionalità dei tuoi adattamenti per continuare a fare il lavoro che fai, e per il quale ti faccio i migliori auguri di buon proseguimento.

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Sono sinceramente combattuto.

 

Non ci crede nessuno, credo.

 

Il dialogo che incolli (ed è un dialogo da recitarsi e ascoltarsi, non da leggersi come prosa) è sempre perfettamente in italiano [dimostra il contrario], grandemente fedele all'originale [dimostra il contrario] e direi quanto più "nelle caratterizzazioni" dei ruoli dei personaggi, come registro linguistico e espressività sintattica [argomenta il contrario].

 

Grazie per averlo riportato. :-)

 

Per tutti: ecco la misera pietra del grande scandalo di Maximilian e "Shito che non sa l'italiano". ^^

Modificato da Shito
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Per tutti: ecco la misera pietra del grande scandalo di Maximilian e "Shito che non sa l'italiano". ^^

 

 

Gesù se sei teatrale...

E detto da me...

 

E comunque quella è la punta dell'iceberg. Il problema è altro ma...

 

AAARGGH CI STO RICASCANDO.

No, basta.

 

Senti: non so quale sia la ragione che ti spinge a proseguire, né mi interessa.

 

Unica cosa: se ben ricordi il discorso sull'adattamento di quel film era venuto fuori proprio perché l'avevo visto per valutare un'ipotesi di proiezione scolastica.

Almeno questo, per favore, o fervente amante della Verità.

 

Poi, per tutto il resto, vale il discorso di cui sopra.

Almeno per me.

Se proprio ci tieni e per non farti rimanere così male, posso proseguire a copincollare miei interventi precedenti, così almeno ti faccio contento, non so che altro dirti.

Scelta tua.

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AAARGGH CI STO RICASCANDO.

No, basta.

 

Non ci crede nessuno, credo. ^^,

 

Unica cosa: se ben ricordi il discorso sull'adattamento di quel film era venuto fuori proprio perché l'avevo visto per valutare un'ipotesi di proiezione scolastica.

Almeno questo, per favore, o fervente amante della Verità.

 

Ti chiedo scusa per l'errato assunto. :-(

Non ricordavo e ho sbagliato.

Vado a editare dove dicevo il contrario.

Modificato da Shito
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Ebbene, Schumann scrisse insieme all'Album per la Gioventù (una raccolta di brani semplici per bambini) una serie di "regole di vita musicale", buoni consigli per crescere bene come musicisti. Tra queste ce ne sono in particolare alcune che mi sembra si sovrappongano più o meno perfettamente alle idee di Shito:

Si, ma qui parliamo di anime non di musica,

Ora, io non trovo così astrusi i dialoghi di Shito, anche se a volte, qualche frase che a un italiano può apparire  poco spontanea nella sua costriuzione  ( specie se la dice un ragazzino) c'è.

Però io non ci faccio troppo caso perché so che i personaggi non parlano "alla Shito", ma "alla  giapponese".

Ma bisogna tenere conto però, che chi realizza anime ( e manga), nel  90% dei casi fa parlare i personaggi nella maniera più semplice e stringata possibile, in modo che possa essere compreso  dal maggior numero di persone.

Questa è la prima cosa che un adattatore , nel caso di un anime,  deve sempre tener conto quando lavora sui copioni.

Mai renderlo  più complicato dell' originale, nè semplificarlo più di quanto sia già in originale.

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il pubblico non riesce ha “godere” dell’opera di un autore

esecuzioni di inioranza

per renderla comprensibile alla “massa iniorante”?

Stai trollando, vero?  :°_°:

 

Mi piacerebbe dire di si, ma purtroppo la prima frase è uno slato (o, meglio, un refuso (di una vecchia frase poi modificata) non identificato nella rilettura), mentre le altre due frasi non sono errori.

 

Per il resto, v'è "ignoranza" e "inioranza".

L'inioranza la si trova nei Territori Oscuri dell'(In)sapienza Umana, oltre il Baratro dell'Ignoranza, l'Orrido dell'Insipienza, il Valico di Monte Zotico, oltre le Steppe dell'Imperizia, le Savane dell'Inabilità. oltre il Vallo dell'Asineria, attraversando il Fiume Analfabeta, al sicuro dietro le mura di Castel Illetterato, protetta da una torma di Cavalieri della Zoticaggine...

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