Vai al contenuto

La volpe e il palinsesto


Messer_Azzone

Messaggi raccomandati

Dagli '80 sono cambiate diverse cose e... una in particolare è fondamentale e non riproducibile (non in tempi brevi almeno, e in ottica futura decisamente improbabile).

Be', non è che si desideri il boom dell'epoca. Ma almeno che rimanga un minimo d'interesse.

Per dire, trovo un peccato che Rai 4 non promuova quello che trasmette.

Alla fine, chi è che vede i suoi programmi? La gente che è già appassionata e che segue i comunicati su internet. Trovo difficile che uno spettatore casuale scovi un anime in seconda serata al giovedì sera e ci si appassioni. E' tutto troppo affidato alla Divina Provvidenza.

Poi è chiaro che tutti i presenti si sono appassionati agli anime perché li hanno visti da bambini e ora seguono i fansub su internet perché sanno che è un medium che a loro piace. Ma quando in tv non passerà più niente (cioè, non ci sarà più accesso casuale) chi si appassionerà? Perché mai uno che non ha mai visto anime dovrebbe andarseli a cercare su internet? La fruizione su internet, al contrario della tv generalista, richiede interesse già di partenza. Consapevolezza dei propri gusti.

Ovviamente tutto si può risolvere (per modo di dire) con la pubblicità. Sia in tv che sul web, per fare sapere che un certo prodotto d'intrattenimento esiste.

Il punto è: chi investe soldi in pubblicità, e chi gli garantisce un ritorno economico?

Altrimenti pace. Fra 10 anni ci saranno i girellari di Peppa Pig e nemmeno i manga verranno più pubblicati per mancanza di ricambio generazionale.

Link al commento
Condividi su altri siti

E quello che dico anche io nell' altro topic.

Anzi, copio/incollo

 

Bisogna anche ammettere che  gli anime stanno sparendo dai canali televisivi italiani perchè vengono gestiti malissimo: sbattuti su canali che nessuno guarda e riceve ( Kaboom o AnimeGold), a orari del cacchio ( la mattina presto della domenica o il giovedì in tarda serata) non aiutano di certo: sono fasce orarie in cui gli anime non hanno mai brillato, neppure quando internet non c'era, figuriamoci adesso che uno può andare  dormire e scaricarseli con calma il giorno dopo.

Poi c'è di mezzo pure questo digitale terrestre, che a sentire in giro, sembra siano di più quelli che non ricevono una mazza che quelli che vedono tutti i canali ( io vedo tutto, grazie a Budda).

 

E se non mi trasmetti anime di qualità in spazi visibili, è come se non ci fossero.

Come nfatti nessuno sa che fanno i film di Gundam su Kaboom.

O Daitarn, Dendoh, Nana, Onizuka Code Geass e tutte quelle altre serie che se le fai conoscere  ai ragazzi, se le guardano perché gli piacciono.

 

Per il resto, non credo esisteranno girellari di Peppa Pig e soci , perché solo gli anime riescono a scatenare l'effetto girella  ( che nasceva  dal fatto che gli anime spesso sparivano dall' etere e non le vedevi più per anni , rendendole mitici e cult, cosa che con internet è un eventualità che non si ripeterà più , credo )

Modificato da Dio Sam
Link al commento
Condividi su altri siti

Con molta sintesi faccio, un po' l'avvocato del diavolo, Garion (assunto che quella di ri-trasmettere anime alle 20:00 è stata una provocazione).

Posto che il discorso che fai magari si potrebbe estendere a diversi aspetti della TV attuale (eh, un po' di retorica ci vuole), non so quanto il problema si possa imputare alla mancanza di promozione. E appunto quali interessi ci dovrebbero/potrebbero essere a fare più di quanto si fa ora.

Rai4 punta essenzialmente ad un pubblico già in qualche modo formato al media (qui rispetto ad italia 1, a cui fa da contraltare, è più monco), di promozione interna ai suoi prodotti (anche animati, in questi giorni ho inciampato spesso nello spot di PP, e ripeto non guardo praticamente mai il canale) non mi pare vi sia carenza, poi per quanto magari in modo raffazzonato si parla di animazione anche nelle loro rubriche. Il discorso è più magari puntato sul portare gente sul canale, e c'è stato un periodo che di promozione martellante a riguardo ne è stata fatta parecchia, mi pare, ma evidentemente gli obbiettivi sono stati raggiunti (o magari no).

In pratica il pubblico è stato portato a suo tempo, se l'attenzione degli anime sembra stia scemando è perché magari non si trovano soddisfacenti i numeri mossi. Si può fare certamente di più ma poi c'è sempre il fattore economico di cui tenere conto e Rai4 non mi sembra esattamente in canale che ha politiche di alto budget (anzi probabilmente per il lancio è stato, appunto, speso molto più di quanto è tornato, ma è stato fattto in ottica di lungo periodo).

 

Passo indietro. Qui siamo appassionati di animazione perché li abbiamo potuti, e vedere in quantità, da piccini. Verissimo, ma quanti poi continuano a guardarli? Per la mia esperienza pochi, ed evidentemente è una cosa generalizzata.

Se la base continua poi ad assottigliarsi non meraviglia che l'interesse a proporre animazione per la fascia post-infanzia venga sempre meno. Sembra un must dei network in crescita (magari perché più facile da fidelizzare e quindi interessante nelle fasi di ascolti in crescita), vedasi l'anime night, ma poi una volta assestati i target... puff. Ovviamente è una riflessione personale.

Altro fattore è che ai... miei tempi guardare anime era praticamente l'unica alternativa ad andare fuori a consumarsi i ginocchi sulla rena (o sull'asfalto), mentre oggi sono in concorrenza con tante di quelle cose...

E pur tuttavia rimangono un prodotto interessante per la fascia pomeridiana, notoriamente riempita di prodotti a bassissimo costo e che ben si presta al target giovane; se l'animazione sta sparendo da lì (alzo le mani, non ho l'idea di cosa propongano oggi le reti nazionali e i vari canali digitali) è decisamente più un problema. C'è anche da dire che la televisione tutta oggi si comporta da assediata (in Italia) e il moltiplicarsi dei canali ha solo portato ad un intensificarsi al recupero di ciò che si ha in archivio. Dopotutto a ben vedere le opere papabili oggi prodotte in giappone (a meno di non tornare ai vecchi tempi in cui si riducevano al target infantile anime che non lo erano), sono poche, alla base di franchise e/o media mix costosi, e fondamentalmente la copia, o la brutta copia, di robe che si sono già trasmesse... quindi magari non hanno manco tutti i torti (ovviamente scherzo, comunque l'attualizzazione ci vorrebbe sempre).

Link al commento
Condividi su altri siti

 

Passo indietro. Qui siamo appassionati di animazione perché li abbiamo potuti, e vedere in quantità, da piccini. Verissimo, ma quanti poi continuano a guardarli? Per la mia esperienza pochi, ed evidentemente è una cosa generalizzata.

Ma questo accadeva anche in passato: quanto, di quelli che da piccoli ( praticamente mezza Italia) guardavano anime , li hanno seguiti da adulti ?ù

"Pochi" , ma e ovvio che se hai una base di bimbi che li guardano di 10 milioni avrai un tot di percentuale che diventerà fan di questo medium, mentre se a guardarli in tv  sarà la basa di un milione, la stesa percentuale di prima produrrà un numero di fan considerevolmente più piccolo.

Solo che, se è vero che oggi gli anime hanno più concorrenza, per me la loro morte è dovuta alla miopia dei genialoidi della tv e a certi monopoli, che li stanno confinando in gabbie più piccole; come negli anni 90, dove di anime ne arrivavano col contagocce , ma non perché non tirassero più , ma perché  gestiti male.

La Rai poi manco la considero, visto che gli anime li ha da sempre gestiti male, gli andava bene giusto ai tempi di Goldrake e Heidi perché l'unica a trasmetterli era lei, ma poi,,,,,

Link al commento
Condividi su altri siti

Con molta sintesi faccio, un po' l'avvocato del diavolo, Garion (assunto che quella di ri-trasmettere anime alle 20:00 è stata una provocazione).

Posto che il discorso che fai magari si potrebbe estendere a diversi aspetti della TV attuale (eh, un po' di retorica ci vuole), non so quanto il problema si possa imputare alla mancanza di promozione. E appunto quali interessi ci dovrebbero/potrebbero essere a fare più di quanto si fa ora.

Rai4 punta essenzialmente ad un pubblico già in qualche modo formato al media (qui rispetto ad italia 1, a cui fa da contraltare, è più monco), di promozione interna ai suoi prodotti (anche animati, in questi giorni ho inciampato spesso nello spot di PP, e ripeto non guardo praticamente mai il canale) non mi pare vi sia carenza, poi per quanto magari in modo raffazzonato si parla di animazione anche nelle loro rubriche. Il discorso è più magari puntato sul portare gente sul canale, e c'è stato un periodo che di promozione martellante a riguardo ne è stata fatta parecchia, mi pare, ma evidentemente gli obbiettivi sono stati raggiunti (o magari no).

In pratica il pubblico è stato portato a suo tempo, se l'attenzione degli anime sembra stia scemando è perché magari non si trovano soddisfacenti i numeri mossi. Si può fare certamente di più ma poi c'è sempre il fattore economico di cui tenere conto e Rai4 non mi sembra esattamente in canale che ha politiche di alto budget (anzi probabilmente per il lancio è stato, appunto, speso molto più di quanto è tornato, ma è stato fattto in ottica di lungo periodo).

 

Passo indietro. Qui siamo appassionati di animazione perché li abbiamo potuti, e vedere in quantità, da piccini. Verissimo, ma quanti poi continuano a guardarli? Per la mia esperienza pochi, ed evidentemente è una cosa generalizzata.

Se la base continua poi ad assottigliarsi non meraviglia che l'interesse a proporre animazione per la fascia post-infanzia venga sempre meno. Sembra un must dei network in crescita (magari perché più facile da fidelizzare e quindi interessante nelle fasi di ascolti in crescita), vedasi l'anime night, ma poi una volta assestati i target... puff. Ovviamente è una riflessione personale.

Altro fattore è che ai... miei tempi guardare anime era praticamente l'unica alternativa ad andare fuori a consumarsi i ginocchi sulla rena (o sull'asfalto), mentre oggi sono in concorrenza con tante di quelle cose...

E pur tuttavia rimangono un prodotto interessante per la fascia pomeridiana, notoriamente riempita di prodotti a bassissimo costo e che ben si presta al target giovane; se l'animazione sta sparendo da lì (alzo le mani, non ho l'idea di cosa propongano oggi le reti nazionali e i vari canali digitali) è decisamente più un problema. C'è anche da dire che la televisione tutta oggi si comporta da assediata (in Italia) e il moltiplicarsi dei canali ha solo portato ad un intensificarsi al recupero di ciò che si ha in archivio. Dopotutto a ben vedere le opere papabili oggi prodotte in giappone (a meno di non tornare ai vecchi tempi in cui si riducevano al target infantile anime che non lo erano), sono poche, alla base di franchise e/o media mix costosi, e fondamentalmente la copia, o la brutta copia, di robe che si sono già trasmesse... quindi magari non hanno manco tutti i torti (ovviamente scherzo, comunque l'attualizzazione ci vorrebbe sempre).

 

manca chi usa gli anime per guadagnarci (eccezion fatta per yu gi oh, che ancora regge -> l'anime è una pubblicità di prodotti fisici) e con quello che trasmette rai 4 non ci fai un fenomeno di massa (quindi, non guadagnandoci nulla, non vale la pena investirci sopra), ma solo le coccole alla nicchia degli appassionati di animazione.

inoltre prevalgono cartoni animati occidentali, forse perchè costano meno, sono accessibili a più fasce di età per temi, umorismo, stile.

penso sia emblematico (addirittura un paradigma riferito agli anime?) il caso di anime prodotti per conto di disney, in particolare i vari super eroi marvel; ma forse questo è un problema di sony, che non ha trovato modo di diffonderli e sfruttarli proprio in questo momento importante per il genere in questione, ricco di blockbuster cinematografici.

cmq in italia c'è la mentalità della girella: sfruttare fino al midollo uno stesso prodotto, anche quando obsoleto, evitando di volgere lo sguardo al futuro. se sulle girelle si fosse costruito qualcosa, magari "allevando" le varie generazioni in modo che anche quelle successive si interessassero agli anime, forse la situazione sarebbe un filino migliore di quella che è attualmente.

Link al commento
Condividi su altri siti

 

cmq in italia c'è la mentalità della girella: sfruttare fino al midollo uno stesso prodotto, anche quando obsoleto, evitando di volgere lo sguardo al futuro. se sulle girelle si fosse costruito qualcosa, magari "allevando" le varie generazioni in modo che anche quelle successive si interessassero agli anime, forse la situazione sarebbe un filino migliore di quella che è attualmente.

E come fai ad allevare nuove generazioni con le novità, se non c'è un mercato che queste novità le compra ?

 

 

inoltre prevalgono cartoni animati occidentali, forse perchè costano meno, sono accessibili a più fasce di età per temi, umorismo, stile.

I cartoon occidentali prevalgono perché ci sono Warner e Fox che spingono i loro canali e  le loro serie.

La loro è una vera e propria colonizzazione forzata dell' etere, che consiste nell' invadere il mercato con i loro programmi fino a schiacciare la più piccola  concorrenza ( tanto che poi , appena vedono un anime che può essere un concorrente pericoloso, ne comprano diritti per distribuirlo )

Link al commento
Condividi su altri siti

Beh sì è evidente che Rai4 non facia operazione di product placemenent a livello di singolo programma, ma che miri per quello a cercare un target preciso con tutta la sua programmazione. Per questo dicevo che con gli anime andava per lo più a cercare gente educata di suo al media.

Per il resto credo che in generale le aziende del settore si siano sempre trovate più a loro agio a trattare con le loro controparti occidentali (spesso essendo succursali di queste, ma mi rendo conto che ora di quanto sia ignorante attualmente sulla situazione dei giocattolai italiani XD). Un cartone americano si porta dietro tutto il suo bel franchise già pacchettizzato, uno giapponese mi pare abbia diverse difficoltà a riguardo; non son sicuro per yu-gi-ho ma a suo tempo pokemon arrivò tutto bello impacchettato dagli usa per dire.

Oltretutto c'è giustamente una questione di linguaggio, e di modalità di trattare l'infanzia più affini e allineate da tempo. I prodotti che ora arrivano dal Giappone sono abbastanza "innoqui" (se non quando la loro origine mangacea li rende meno pedagocici, ma parliamo degli adattamenti) ma evidentemente le differenze culturali non si vanno ad annullare, aggiungiamoci anche la diffidenza accumulata negli anni. Ovvio si parla di anime di fascia mattiniera/golden hour.

Link al commento
Condividi su altri siti

 

 

cmq in italia c'è la mentalità della girella: sfruttare fino al midollo uno stesso prodotto, anche quando obsoleto, evitando di volgere lo sguardo al futuro. se sulle girelle si fosse costruito qualcosa, magari "allevando" le varie generazioni in modo che anche quelle successive si interessassero agli anime, forse la situazione sarebbe un filino migliore di quella che è attualmente.

E come fai ad allevare nuove generazioni con le novità, se non c'è un mercato che queste novità le compra ?

 

 

o ieri o l'altro ieri ti avevo già risposto che ormai è finita. perso il treno. kaput. fine. game over. amen.

bisogna ricostruire da zero ma nessuno lo farà.

Link al commento
Condividi su altri siti

Ma veramente lo hai scritto pure nel tuo messaggio che ho parzialmente  quotato che è finita.

Ma poi , nello stesso messaggio  ti lamenti che si è cresciuto il pubblico a girelle .

E come si poteva fare altrimenti, se non c'è un mercato che acquista le novità  ?

E' un serpente che si morde la coda da solo.

Modificato da Dio Sam
Link al commento
Condividi su altri siti

Ma veramente lo hai scritto pure nel tuo messaggio che ho parzialmente  quotato che è finita.

Ma poi , nello stesso messaggio  ti lamenti che si è cresciuto il pubblico a girelle .

E come si poteva fare altrimenti, se non c'è un mercato che acquista le novità  ?

E' un serpente che si morde la coda da solo.

 

santo cielo... non c'è nessun serpente che si morde la coda: il mercato non c'è più e quindi nessuno acquista niente. in tal senso voler vendere (non necessariamente vhs/dvd/BD; anche la trasmissione tv è una vendita, perchè in mezzo c'è la raccolta pubblicitaria) anime in italia può addirittura suonare come una forzatura, se non una follia. ormai è quasi come vendere ghiaccioli al polo nord.

fatto sta che è finita perchè ad ogni generazione veniva propinata sempre la stessa sbobba (infinite repliche di girelle). funzionava finchè ad un certo punto le nuove generazioni non si sono dedicate ad altro e la solita sbobba (infinite repliche di girelle) è stata lasciata lì. il pubblico della televisione, in tema di animazione giapponese, non è stato stimolato, indotto ed incuriosito a sufficienza, se non per indirizzarlo verso specifici prodotti (dragon ball, sailor moon, yu gi oh, gundam) reputati molto redditizi e che in seguito  sono diventati delle icone. questo (DB, SM, YGO) in sè non era sbagliato, perchè in questo contesto riassume quello che deve fare un imprenditore; ma il resto, quel poco di nuovo che c'era, è sempre stato abbandonato a sè stesso senza essere minimamente capito. non è stato usato.

volutamente non comprendo nel discorso i network con basi regionali e reti locali, poichè sebbene presentassero molti anime non erano visibili su tutto il suolo nazionale e non sempre proponevano la medesima programmazione negli stessi orari.

questa è stata la fortuna (botta di culo tremenda) iniziale di mtv, ovvero riuscire ad intercettare un'altra fascia di età interessata agli anime; è andata bene finchè non è stato compiuto lo stesso errore delle precedenti emittenti, al che mtv si è fossilizzata ed ha proposto anime che interessavano più a chi doveva scrivere i palinsesti che al pubblico.

rai 4 si propone diversamente, nel senso che tiene un occhio ai gusti di chi si occupa di programmazione ed uno al pubblico; quindi anche se piccolo rappresenta pur sempre un passo avanti.

cmq come si sia arrivati a questa condizione include anche discorsi di altro tipo. purtroppo la causa non è solo, in senso generale, la cultura italiota degli anime (incapacità di gestirli. ma anche il pubblico ha le sue colpe, visto che basta uno psicologo/sociologo/tuttologo qualsiasi per dimostrare che gli anime sono tutti cancerogeni); in mezzo ci sono sempre politica e religione, anche dove non dovrebbero.

ok c'è lo streaming legale. anche quello ha la pubblicità. ci si ricava qualcosa! auguri, internet non è il far west dell'intrattenimento :lolla:

Link al commento
Condividi su altri siti

 

). funzionava finchè ad un certo punto le nuove generazioni non si sono dedicate ad altro e la solita sbobba (infinite repliche di girelle) è stata lasciata lì. il pubblico della televisione, in tema di animazione giapponese, non è stato stimolato, indotto ed incuriosito a sufficienza,

Il vero casino era convincere bacchettoni che decidevano cosa o non cosa trasmettere in Italia e se mi lasci inedite le serie più interessanti ,perché inadatte ai pampini , è ovvio che poi il pubblico ti abbandona.

Con MTV appunto abbiamo potuto vedere belle cose, e la "rinascita" di pubblico c'è stata.

Poi come dici MTV ha cominciato a comprare inutilità come Nabari , ma anche R4 sta facendo lo stesso errore trasmettendo serie come Hanoana e Toradora  ( che potevamo risparmiarci  e doppiare  di meglio ).

Quindi, la colpa è dei responsabili tv prima, perché il pubblico va educato, non si educa da solo, specie se non sa neppure che certe cose che potrebbero piacergli esistono ( e anche il responsabile di MTV, quando vide Escaflowne, rimase scioccato , perché non credeva che in jap facessero anime simili).

Link al commento
Condividi su altri siti

Diss'egli come fonte di prima mano, non sapendo ad esempio che MTV era fortemente interessata ad esempio tempo dopo a Vandread, quando i diritti erano di ab france (non credo abbiano poi pluririnnovato); e nulla mi toglie che abbiano poi fatto Aquarion perche' in seguito era qualcosa che piu' si avvicinava a quel tipo di prodotto.

Link al commento
Condividi su altri siti

Posto che il discorso che fai magari si potrebbe estendere a diversi aspetti della TV attuale (eh, un po' di retorica ci vuole), non so quanto il problema si possa imputare alla mancanza di promozione.

C'è ancora tanta gente che non sa, e che guarderebbe se sapesse. Te l'assicuro. Mi rendo conto che la pubblicità è un costo, ma come si dice "chi non risica non rosica".

 

E appunto quali interessi ci dovrebbero/potrebbero essere a fare più di quanto si fa ora.

Mah, non ho idea di quanto costi riempire i palinsesti di telefilm americani. Nel senso del costo dei diritti. Però se hai un anime che può farti pari ascolti credo che il gioco varrebbe la candela. Vedo che Dragon Ball alla ennesima replica fa ancora 1300000 spettatori, e pure telefilm come CSI non sono tanto dissimili (1500000 circa). Con la differenza che DB in quell'orario da il 9% di share mentre CSI nel suo il 5%. Poi puoi dirmi che il pubblico che segue i due programmi è molto diverso. Ok. Ma esistono anche anime che puoi trattare come se fossero telefilm. Per esempio a me Death Note non piace, ma è indubbio che possa avere una certa presa senza sembrare una cazzata per bimbetti (sì ok, alla fine lo è ma l'apparenza inganna).

 

Passo indietro. Qui siamo appassionati di animazione perché li abbiamo potuti, e vedere in quantità, da piccini. Verissimo, ma quanti poi continuano a guardarli? Per la mia esperienza pochi, ed evidentemente è una cosa generalizzata.

Be', è una cosa normale. Un po' perché ti viene sempre detto che sono "cose da bambini" e quando cresci cmq cambi interessi. Un po' perché trasmettono davvero cose da bambini e quando cresci non trovi più interesse in certo materiale.

 

Altro fattore è che ai... miei tempi guardare anime era praticamente l'unica alternativa ad andare fuori a consumarsi i ginocchi sulla rena (o sull'asfalto), mentre oggi sono in concorrenza con tante di quelle cose...

Indubbiamente. Ma questo penso dipenda anche da una mancanza di idee alla fonte. E la cosa non vale solo per gli anime, ma per l'intrattenimento televisivo in generale.

 

quindi magari non hanno manco tutti i torti (ovviamente scherzo, comunque l'attualizzazione ci vorrebbe sempre).

Be', vedila così: finchè le repliche di DB continuano a rendere, il mercato un minimo si alimenta. Nuovi bambini si interessano e poi il resto lo scoprono da soli.

Cmq credo che contino molto anche le idee del direttore di rete. Tiraboschi non ha mai fatto mistero che a lui i prodotti giapponesi non piacciono per nulla. E si vede.

Link al commento
Condividi su altri siti

Poi come dici MTV ha cominciato a comprare inutilità come Nabari , ma anche R4 sta facendo lo stesso errore trasmettendo serie come Hanoana e Toradora  ( che potevamo risparmiarci  e doppiare  di meglio ).

 

Potevano doppiare meglio, semmai. Che come serie in sé son valide.

E comunque di serie valide ne sta trasmettendo ancora.

Solo che il problema di Rai 4 mi sembra riguardare più la disaffezione verso certi orari di trasmissione, perlopiù ballerini (almeno fino al recente passato). Che quando gli spazi dedicati all'animazione facevano più ascolto, faceva più ascolto qualunque serie trasmessa (pure Suzumiya, definita troppo da otaku e che a quanto pare in dvd ha venduto pochissimo).

Modificato da -Ataru-
Link al commento
Condividi su altri siti

 

 

). funzionava finchè ad un certo punto le nuove generazioni non si sono dedicate ad altro e la solita sbobba (infinite repliche di girelle) è stata lasciata lì. il pubblico della televisione, in tema di animazione giapponese, non è stato stimolato, indotto ed incuriosito a sufficienza,

Il vero casino era convincere bacchettoni che decidevano cosa o non cosa trasmettere in Italia e se mi lasci inedite le serie più interessanti ,perché inadatte ai pampini , è ovvio che poi il pubblico ti abbandona.

Con MTV appunto abbiamo potuto vedere belle cose, e la "rinascita" di pubblico c'è stata.

Poi come dici MTV ha cominciato a comprare inutilità come Nabari , ma anche R4 sta facendo lo stesso errore trasmettendo serie come Hanoana e Toradora  ( che potevamo risparmiarci  e doppiare  di meglio ).

Quindi, la colpa è dei responsabili tv prima, perché il pubblico va educato, non si educa da solo, specie se non sa neppure che certe cose che potrebbero piacergli esistono ( e anche il responsabile di MTV, quando vide Escaflowne, rimase scioccato , perché non credeva che in jap facessero anime simili).

 

 

Gusti personali a parte (i tuoi vedo che sono pessimi come sempre...vabbè! ) secondo te perchè si è tentato di proporre Toradora ed HanoAna? 

Se devo "educare" il pubblico devo anche provare a proporre serie (possibilmente nuove) che possano interessare a quel pubblico, e le commedie sentimentali/drama rientrano nel novero (anzi sono un target che non è mai stato sfruttato appieno imho); per altro Toradora non mi pare sia andato poi malissimo (Hanoana purtroppo si...) e cmq hanno proposto serie nuove di qualità imho (ed hanno fatto cmq bene a tentare); i responsabili di palinsesto poi non è che siano tutti delle cime (anzi..) ma tra una serie di successo ed una meno mi pare che su Rai4 abbiano detto di aver raggiunto gli obbiettivi che si erano prefissati più o meno indi per cui l'esperimento "anime" è andato come si aspettavano (anzi, forse un filo meglio), il problema è da adesso in poi!

 

MTV ha perso il treno (e prob. l'interesse/sponsor) e non credo ritornerà, le altre reti nazionali serie se ne fregano ed i canali satellitari/streming non sono abbastanza purtroppo... camperemo per qualche anno con i rimasugli di quello che offre la tv e poi si chiude baracca probabilmente (sempre che in Rai4 non ci riepensino, per ora cmq hanno fatto le mosse giuste più o meno tra titoli e slot... dovrebbero giusto riuscire ad aumentarli per far ingranarele cose ma è già tanto se ci teniamo quello che c'è..) 

 

E allora ?

A me Aquarion è piaciuto.

E di sicuro non è stato lui ha rovinare il palinsesto di MTV, almeno non più di un Cinderella boy

Mo vado a vedermi Shà caunterattak

 

Opinioni, non sò quanto abbia fatto di share... era cmq una serie abbastanza brutta imho (nella media "scazzo Kiawamori" indi cazzona, fatta male ad animazioni in più ep. ed inconcludente alla fine...) ed il robotico su MTV non ha mai tirato a parte Eva (per loro stessa ammissione) indi l'avranno usata come tappabuchi (come ricordava gisutamente Shuji...)

Buon fangasm tra Hi-NU e Sazabi btw (l'uncia cosa bella di CCA sono l'ost ed i MS imho)

Link al commento
Condividi su altri siti

 


E come fai ad allevare nuove generazioni con le novità, se non c'è un mercato che queste novità le compra ?

 

Non mi risulta che durante il boom degli anime, fine anni 70 inizio anni 80 il pubblico andasse a comprare VHS.

Qui si trascura sempre il fatto che se c'e' stato il boom non era dovuto solo ai prezzi bassi delle licenze ma al fatto che esisteva tutto un mercato di merchandising rivolto ai bambini che oggi non esiste piu'. 

 

Anche in giappone oggigiorno solo un manipolo di pazzi fanatici spende 500 € a cofanetto per la loro serie preferita. Il resto dei fan cosa fa ? Indovina si compra il merchandising, figures, giochi, etc... come i pargoli italiani facevano 30 anni fa. L'idea che l'animazione si possa sostenere economicamente SOLTANTO con le vendite home video non sta ne' in cielo ne' in terra. E purtroppo questo e' il business model che i giapponesi hanno imposto al resto del mondo, ma si guardano bene da imporlo a loro stessi. Ecco uno dei motivi percui le soluzioni di streaming stanno prendendo sempre piu' piede in occidente. Spendere una barca di soldi per una serie che vedrai si e no 1-2 volte nella tua vita non ha senso. Meglio spendere una frazione di quel costo e guardare la serie in streaming.

 

 

 


I cartoon occidentali prevalgono perché ci sono Warner e Fox che spingono i loro canali e  le loro serie.

La loro è una vera e propria colonizzazione forzata dell' etere, che consiste nell' invadere il mercato con i loro programmi fino a schiacciare la più piccola  concorrenza ( tanto che poi , appena vedono un anime che può essere un concorrente pericoloso, ne comprano diritti per distribuirlo )

 

I cartoni animati occidentali prevalgono perche' presumibilmente costano meno e ci si puo' fare un profitto. Vendendo in sell through le versioni dvd/blu-ray  (quindi con prezzi normali e non prezzi da strozzinaggio), possono rifarsi sul merchandising etc...

 

Perche' le serie che sono entrate nell'immaginario girellico (mainstream) di tutta una generazione sono quelle che hanno avuto in italia un merchandising bestiale ? Cavalieri dello zodiaco, Sailor Moon. Dragon Ball.

Link al commento
Condividi su altri siti

 

Buon fangasm tra Hi-NU e Sazabi btw (l'uncia cosa bella di CCA sono l'ost ed i MS imho)

Ohh per una volta siamo d'accordo su qualcosa che non piace a entrambi ( ho trovato il film una palla allucinante)

Ma torniamo IT

 

Qui si trascura sempre il fatto che se c'e' stato il boom non era dovuto solo ai prezzi bassi delle licenze ma al fatto che esisteva tutto un mercato di merchandising rivolto ai bambini che oggi non esiste piu'.

 ancora ?

1 le licenze non costavano poco. Come ho detto, si guadagnava vendendo lo stesso titolo a più reti regionali contemporaneamente, che si dividevano le spese.

 

 

2  Il merchandising contava fino a un certo punto: è vero che come  dici , molte serie arrivavano per via della possibilità di lucrare con  la vendita del brand e che molti anime sono diventati popolari  grazie al fatto che vedevi la loro immagine stampata ovunque.

Ed è una cosa normale.

Però tanti titoli sono arrivati senza uno straccio di merchandising dietro.

Esempi sono la, Grand Prix, Demetan, l'ape Magà , Holly e Benji, Lupin ( che prima di Mediaset era già molto famoso e non c'era uno straccio di merchandising dietro), Ryu il ragazzo delle caverne, Demetan, Lamù , Ken il Guerriero , Uomo Tigre , Occhi di Gatto , Pollon e la lista potrebbe continuare.

E molti sono diventati lo stesso famosissimi.

Perché alla fine conta la qualità del programma, o per meglio , che abbia le carte in regola per piacere a un vasto pubblico e il successo arriva.

Purché gli si dia visibilità, ovvio.

 

 

E purtroppo questo e' il business model che i giapponesi hanno imposto al resto del mondo,

 

 

Ma non hanno imposto niente a nessuno.

E poi quello di puntare al mercato home video prima ancora della tv lo hanno fatto per il mercato interno grazie al successo di EVA, dato che l' animazione jap negli anni 90 era considerata  in cattiva salute  e minacciata dai videogiochi.

 

 

I cartoni animati occidentali prevalgono perche' presumibilmente costano meno e ci si puo' fare un profitto. Vendendo in sell through le versioni dvd/blu-ray  (quindi con prezzi normali e non prezzi da strozzinaggio), possono rifarsi sul merchandising etc...

 

 

Su i prezzi ci sarebbe da parlarne per giorni,  ma quanti cartoni occidentali si rifanno sul merchandising ?

Di a  tutto Reality l'Isola è uscito qualcosa ?

Nulla di nulla, mi pare.

Di Squiddy lo scoiattolo ?

Nulla.

Di Yin e Yong o come cacchio si scrive ?

Nulla.

Dei Fantaeroi ?

Nulla.

Della nuova serie dei Looney Toons?

Nulla.

Devo continuare ????

Link al commento
Condividi su altri siti

Non so se è OT, ma io che mi sono visto sia Sailor Moon, Dragon ball e Saint Seiya, non ho mai avuto niente di loro in qualsiasi forma in casa (sopratutto per SM per motivi sessisti :D), forse sono l'unico.

Per il resto posso dire qualcosa che forse avete già detto: Il problema è la diffidenza generale su quello che c'è al di fuori dalla cultura media, se non viene imposta per motivi che sono molto OT, basta vedere le quintalate di serie televisive americane che occupano il palinsesto delle reti maggiori (aldilà della qualità o meno). Poi la tv italiana e molto dipendente da fattori esterni, vuoi roba religiosa e politica o associazioni miope e retrogradate e ignoranza ingenerale.

Cioè in italia siamo forse l'unico paese europeo che si è brucato anche un telefilm come il trono di spade, famosissimo in tutto il mondo, perchè era "troppo pronografico" e trasmesso pure in secondaserata... mah.

Link al commento
Condividi su altri siti

 

Posto che il discorso che fai magari si potrebbe estendere a diversi aspetti della TV attuale (eh, un po' di retorica ci vuole), non so quanto il problema si possa imputare alla mancanza di promozione.

C'è ancora tanta gente che non sa, e che guarderebbe se sapesse. Te l'assicuro. Mi rendo conto che la pubblicità è un costo, ma come si dice "chi non risica non rosica".

Sono della tua stessa idea.

Ma guardate che Morelli è il primo ad ammettere che gli anime di Rai4 non vengono pubblicizzati adeguatamente.

Link al commento
Condividi su altri siti

Del resto parliamo di un solo appuntamento settimanale di una ventina di minuti che dura ormai solo sei mesi l'anno o giù di lì con varie interruzioni, poi mettiamoci il solito problema che la gran parte del pubblico non vada oltre i primi 7/9 tasti del telecomando e ciao... dovrebbero pubblicizzarne la trasmissione anche sui primi 3 canali Rai... o almeno sul portale della Rai

Link al commento
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente registrato per poter lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già un account? Accedi da qui.

Accedi Ora
  • Navigazione Recente   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

×
×
  • Crea Nuovo...

Informazione Importante

Procedendo oltre nell'uso di questo sito, accetti i nostri Termini Di Utilizzo