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Kaze Tachinu\Quando si alza il vento (A-Bomb)


Roger

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Sinceramente, qualcuno si aspettava un film d' animazione ( un film del Ghibli poi) ,che criticasse l'esercito giapponese della Seconda Guerra Mondiale ?

Con tutti i casini che ne sarebbero venuti fuori ?

Perché come fanno notare nell' articolo, i nipponici in fatto di guerra sono peggio degli americani e si credono gli unici buoni in mezzo a un mare di stronzi, tanto che tutte le efferatezze compiute durante la guerra da loro è vietato parlarne , pure  a scuola.

Anche perché molti dei dati delle presunte efferatezze compiute dai nipponici ai cinesi i vennero diffusi daila Cina, che non era proprio un fonte  impazialissima.

 

Anche perché molti dei dati delle presunte efferatezze compiute dai nipponici ai cinesi, come quelli  della strage di Nanchino e della tratta delle donne asiatiche , furono diffusi dalla Cina stessa e quindi non si può provarne l' assoluta imparzialità e l'attendibilità.

Persino il manga di  Gen di Hiroshima continua a scatenare polemiche (ed epurazione dalle librerie) per come mostra negativamente l'esercito giapponese.

Aggiungiamo che il film Ghibli è anche una biografia  e quindi c'era il rischio di passare per quello che getta fango sulla memoria di un defunto e si avrà un quadro completo del tutto.

Qualcuno dirà del precedente di  Takahata e il suo Hotaru no Haka, ma quello parlava del dramma interno del popolo Giappone che subiva la guerra, non del conflitto in se.

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leggendo questa critica parrebbe che si alza il vento/the wind rises è un film piuttosto paracula...

http://www.laweekly.com/2013-12-12/film-tv/the-wind-rises-history/

 

E' veramente difficile da capire fino a che punto Miyasan 'ci è' e fino a che punto 'ci fa', almeno per me.

 

Ho visto e letto una quantità spropositata di interviste, interventi e specialgi (giapponesi) su questo film.

 

Da un lato c'è Miyasan che 'vuole fare il serio', dall'altro c'è Miyasan che 'inevitabilmente finisce per fare una delle sue cose bambinose'.

 

E' come quando ha raccontato, questo stesso anno, che dopo aver sentito una edotta lezione sui danni economici portati ai paesi dall'industria bellicava aveva buttato via tutta la sua collezione di modellini, ma poi dopo un po' li aveva ricomprati tutti.

 

Nel film, da un lato Horikoshi Jirou è ritratto come un otaku che 'vuole fare la sua cosa' (gli aerei fighi). Benché si renda chiaro che il suo interesse non è fare 'degli aerei da guerra per la grandezza della patria, eia eia alalà', è pur vero che la realtà era quella, che il tempo era quello, e che Horikoshi non poteva che vivere il suo tempo. E' sempre difficile, in questo senso, emettere giudizi morali su figure storiche, perché una cosa come un giudizio morale universale non esiste, e il fattore T gioca un ruolo determinante. In ogni caso, l'interesse di Miyasan non è l'agiografia di Horikoshi, indi a mio giudizio il film non si focalizza sul dire se Horikoshi sia stato un grand'uomo o un fallimento umano. Miyasan più che altro si interessa alla psicologia tipica di Horikoshi, che dovremmo conoscere bene.

 

Parte come un bimbo borghese occhialuto e viziato, soprattutto dalla madre. Questa sua 'sicurezza degli affetti' gli permette di sviluppare liberamente le sue passioni.

E' una persona che non ha alcun rispetto delle convenzioni sociali, ma ha un suo peculiarissimo apparato etico interiore. E' insomma un autarchico, dal PDV eticomorale. Risponde solo a sé stesso.

Di conseguenza, è un fuori di testa. Da un lato eccelle negli studi e in ciò che fa, dall'altro non sa relazionarsi al prossimo. E' proprio un otaku, al 100%. Non considera le altre persone, al comunità delle altre persone, a volte è del tutto naif, ma più spesso viene epitetato come 'un cuore di ghiaccio'. Ed è molto infantile nella sua visione delle cose umane. Tutto vero.

 

Il suo sogno di otaku, però, è un sogno maledetto. Questo viene detto chiaramente. C'è proprio un chiaro richiamo al volo come a un sogno dannato, non si cita Icaro e Babele, ma l'idea è quella. Le piramidi vengono citate. Caproni è un mentore mefistofelico, letteralmente (per parola dell'autore). Se segui questa strada, sarai comunque dannato.

 

E infatti Horikoshi realizza il suo sogno (creare dei bellissimi aerei), ma questo non ha nulla a che fare con il raggiungimento della felicità personale: il realizzamento del suo sogno è il realizzarsi della tragedia della sua vita e della sua nazione. E il tutto coesiste, ovvero il fatto che il *risultato* sia la tragedia, non toglie nulla al suo 'successo': il suo scopo era fare gli aerei, non essere felice. Questo in genere ho notato che sfugge ai più, o almeno mi pare.

Modificato da Shito
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mah. secondo me non è che si voglia dare un giudizio morale su un personaggio storico, nè si voglia speculare su come doveva essere fatta una biografia animata. è che è come se fosse stato raccontato un personaggio inventato da miyazaki, ma usando "la faccia" di qualcuno realmente esistito. idem per il setting. tutto ok, in fin dei conti si parla di un'opera di finzione. però forse l'autore si è spinto un po' troppo oltre con le licenze poetiche...

vabè tanto verrà acclamato lo stesso, sono solo cartoni animati, diamogli i premi e poi tutti a casa :lolla:

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è che è come se fosse stato raccontato un personaggio inventato da miyazaki, ma usando "la faccia" di qualcuno realmente esistito. idem per il setting. tutto ok, in fin dei conti si parla di un'opera di finzione. però forse l'autore si è spinto un po' troppo oltre con le licenze poetiche...

Ma Miyazaki è famoso per stravolgere tutto e tutti a suo uso e consumo.

Basti pensare a come stravolge i romanzi da cui tratta i suoi anime ( qualcuno ha letto il romanzo de il castello di Howl e di come  metà del film sia completamente farina del sacco di Miyazaki ? Una parte brutta, aggiungo ).

Non mi stupisco che faccia lo stesso con la vita di un personaggio storico  del passato, anche perché da quel che ricordo, i nipponici si prendono sempre molte libertà nel narrare in maniera animata la vita di Tizio e Caio.

Modificato da Dio Sam
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mah. secondo me non è che si voglia dare un giudizio morale su un personaggio storico, nè si voglia speculare su come doveva essere fatta una biografia animata. è che è come se fosse stato raccontato un personaggio inventato da miyazaki, ma usando "la faccia" di qualcuno realmente esistito. idem per il setting. tutto ok, in fin dei conti si parla di un'opera di finzione. però forse l'autore si è spinto un po' troppo oltre con le licenze poetiche...

 

 

Se parliamo del personaggio, sono molto d'accordo con la tua critica.

 

Trovo al limite della pazzia "dimostrare il proprio rispetto" per un personaggio storico romanzandone la biografia.

 

Essenzialmente l'Horikoshi del film è il vero Horikoshi Jirou con parti della vita/opera di Hori Tatsuo impiantanti qui e lì. Se si chiede a me, non ha senso.

 

La ricostruzione del setting, al contrario, è minuziosa, davvero storica.

 

Credo che Miyazaki, proprio come Horikoshi, semplicemente si autolegittimi a fare -nel suo campo- tutto quello che semplicemente 'sente' di fare, alla fine. Ci sono state molte dichiarazioni di intenti, ma credo che la verità è che Miyazaki è un otaku di quelle cose, ci si è immerso così tanto e così tanto a lungo, e alla fine le ha rielaborate. Anno ha speso ottime parole sul tutto, al di là di quelle incise nella sua (ottima) prova come interprete vocale del protagonista. ^^

Modificato da Shito
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Non avendo visto ancora il film non scendo in dettagli ma che una "biografia" in forma di anime sia pieno di "licenze" la trovo una cosa scontata come poche... "una tomba per le lucciole" credo sia un caso quasi unico... e comunque si basa su un romanzo che ha modifiche importanti sulla realtà per cui nemmeno quella è una biografia reale in tutto ma solo verosimile ma se parliamo poi di Miyazaki dai...

Non che uscendo dall'animazione le cose migliorino, la gran parte delle fiction che hanno pure la presunzione di spacciarsi proprio per biografie sono ridicole o quasi perché se lo storia reale non è abbastanza interessante per il pubblico allora si interviene romanzando

 

Riguardo l'articolo linkato però mi pare pure esagerato che si pretenda chissà cosa riguardo al protagonista... Jiro in sostanza era solo un ingegnere, lui progettava aerei allo stesso modo di chi lavorava alla Grumman o alla Boing non è che uno sia malvagio e gli altri buoni, facevano solo il loro lavoro, gli aerei sono solo oggetti dipende poi da altri decidere come usarli, alla fine pure VonBrown se ne fregava di cosa facesse Hitler coi suoi razzi sognava solo di arrivare nello spazio e sulla Luna, ci è riuscito, con altra bandiera, ma di questo non credo si sia dispiaciuto

 

Più grave da quel che leggo che si cerchi di far passare il Giappone per vittima, ma questo è un vecchissimo problema, del resto nel dopoguerra con loro si è stati indulgenti rispetto invece alla Germania e il risultato è appunto questo, non riescono a fare i conti col loro passato regime

Modificato da Alex Halman
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Beh, se tu progetti aerei *da guerraé, commisssionati *dall'esercito* in tempo *di guerra*, non è che li fai per portare a spasso le educande.

Di mio trovo ripugnante la deresponsabilizzazione del creatore di uno strumento di morte, scaricando tutto su chi lo:

 

-commissiona

-usa

-decide di usare

 

per me sono tutte cazzate. Ognuno è responsabile delle sue proprie azioni *deliberate*, punto.

Il 'seguire ordini esecutivi' è un po' un caso a parte, perché per me la fedeltà è tipo il valore supremo.

Ma alibi tipo: "Un altro lo avrebbe fatto al posto di Horikoshi"?

 

Sarebbero stati fatti di quell'altro e non di Horikoshi.

Ma su questo il film è onesto, in verità.

 

Io credo che a Lucifero sia spuntata una quarta faccia/bocca apposta per Enrico Fermi, tipo.

Modificato da Shito
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Sì ok Shito, uno che progetta aerei militare sa perfettamente a che possono servire ma poi dipende da chi li utilizza stabilire se tenerli solo per difesa o per attaccare, avrà le sue responsabilità maccheccazzo neanche fossero armi di distruzione di massa e la sua creazione è stata pure sorpassata in neanche molto tempo (oltre a essere dannatamente fragile) quindi non mitizziamolo troppo va

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No, pensavo che in effetti lo masticasse per la testa, come Giuda.

Gli altri due traditori supremi sono senz'altro peccatori minori, del resto.

 

Il Nobel non ha nulla a che fare col mio giudizio eticomorale. Non vi è nulla di eterodeterminato in quello.

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Sì ok Shito, uno che progetta aerei militare sa perfettamente a che possono

 

Fanculo 'possono', Alex: a Horikoshi avevano commissionato aerei precisi con scopi precisi, a obiettivi già determinati, praticamente. 'Possono' un beneamato cazzo.

 

Tanto quanto Fermi ha inventano UN ARMA (non una tecnologia neutra, again COL CAZZO!) che gli era stata commissionata IN GUERRA per ESSERE USATA.

 

Ed era un'arma di distruzione di massa. Period.

 

ma poi dipende da chi li utilizza stabilire se tenerli solo per difesa o per attaccare, avrà le sue responsabilità maccheccazzo neanche fossero armi di distruzione di massa e la sua creazione è stata pure sorpassata in neanche molto tempo (oltre a essere dannatamente fragile) quindi non mitizziamolo troppo va

 

Tu sei bravo (ovvero non sei bravo) con gli alibi.

 

Io non sono così indulgente, e ancor meno autoindulgente.

 

Quindi la risposta da parte mia sarà sempre: col cazzo.

 

La ragione per cui Horikoshi viene (giustamente) mitizzato da Miyazaki nel film è che -come è detto chiarissimamente nel film- il Giappone era un paese povero e arretrato, e lui (Horikoshi), da questo è riuscito a cavar fuori un gioiello di ingegneria aeronavale. Per contro, l'ammirazione spassionata di Horikoshi per gli aerei della Junkers è davvero ammirevole. Tutte cose vere.

 

Ci sono i resoconti americani dell'analisi della prima carcassa 'intatta' di Zero che fanno ridere (in senso positivo), perché paiono le analisi su un UFO nell'Area51.

 

Ma è fantastico che nel film Horikoshi dice: "I nostri motori sono fallaci. Noi dobbiamo limare ogni vite, eliminare ogni peso o dettagli eliminabile, dobbiamo fare un aereo ridotto all'osso".

 

In effetti fu solo l'ingegno umano del singolo a funzionare da 'workaround' a tutti i limiti che aveva intorno. Cose vere, documentate (esistono biografie ufficiali giapponesi di Horikoshi, chiaramente).

 

E questo capisco bene che lo si possa celebrare.

 

Uno può anche ammirare Ootsuka Yasuo per aver inventato delle tecniche di animazioni che se da un lato servivano ad abbbassare il numero di disegni chiave in una scena, dall'altro crearono un'inedito e efficacissimo nuovo stile, molto drammatico, molto incisivo. Io sono tra questi. E' una forma di stima 'umanistica', l'intelletto che piega i limiti della materia nell'atto creativo

 

Solo che le creazioni di Ootsuka non uccidevano nessuno. Un film non uccide nessuno. Un aereo da guerra è fatto APPOSTA per uccidere la gente, è un fatto.

 

Lo sai dopo come lo sai prima.

Conosci le origini del premio, si?

 

hint. dinamite.

 

Sì, è divertente anche vedere che ai matematici ancora bruci che della loro disciplina specifica al fondatore non fregava nulla, ma davvero io non sono niente come uno che ha rispetto incondizionato per nessuno status quo o presunta autorevolezza decisa da altri che me medesimo. ^^;

Modificato da Shito
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No, tutto sommato no.

 

Perché non riuscirai mai ad ammassare COSI' tanto dinamite e fare una bomba come una bomba A. ^^;

 

In questo senso, non è paragonabile.

 

Nel senso che la dinamite è esplosivo. Fermi confenzionò proprio *la bomba*, non la mera reazione, non la mera teoria. La fottuta arma, fatta e finita. Ed era *quella* bomba.

 

Direi che non c'è paragone, alla fine.


 

eterodeterminato

 

:sbal:

 

sabato 14 dicembre 2013. ore 12:46 am, italy.

io c'ero.

tutto il resto è secondario.

 

 

Non hai confidenza con i concetti di autoderminazione e eterodeterminazione etica/morale dell'essere umano? ^^

 

Un po' come l'autotrofia e eterotrofia in ambito alimentare...

Modificato da Shito
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"i film non uccidono nessuno"? direttamente no di certo Shito ma... mai sentito parlare de "Il trionfo della volontà" ad esempio?

 

e mai sentito il detto ferisce più la penna della spada? tipo chi ha scritto un cumulo di cazzate su certi "savi"...

 

Ah... ci sono stati molti più morti per la dinamite che quanti ne hanno accoppati con gli Zero...

Modificato da Alex Halman
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@shito: non ho confidenza con l'eterodeterminazione. cos'è? c'entra col porno di nuova generazione?

il resto sono, in genere, note menate da adolescenti che scavano nella mente alla ricerca di sè stessi, almeno finchè non diventano adulti (se ci riescono).

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No: l'eterodeterminazione è una determinazione che proviene da altri che il soggetto.

 

No, no, non sono menate. Sono realtà semplici e sinanco ovvie che -ahinoi- vanno a esprimersi con termini inusuali che -ahinoi- prestano il fianco a sciatto battutaggio che questo sì è adolescenziale, nel senso più deteriore del termine. Woah, il porno? Ahahaha! Che ridere, eh? Che figo! Dai, che il liceo è finito! Possiamo parlare seriamente senza vergognarcene, ormai siamo adulti!

 

Quindi, tornando seri: tipo la morale religiosa è 'eterodeterminata'. La morale 'tradizionale' è eterodeterminata. La morale familiare è 'eterodeterminata'. Sono tutte cose tramandate per 'cultura', ovvero una forma di sussunzione generalmente a-critica di concetti morali esterni al sé: si fa così perché si fa così, si fa così perché si è fatto così, e si è fatto così perché si è sempre fatto così, o perché l'ha prescritto un dio, etc.

 

L'autodeterminazione invece è una parola più in voga (perché fa chic e non impegna, suppongo, o perché certi tipi al liceo studiavano solo Nietzsche per far colpo sulle ragazze, ma poi il Regno die Fini mica lo capivano, e comunque i cavalli sono pericolosi anche a Torino), e poi non essendoci il prefisso 'omo' è safe, vero? :-)


"i film non uccidono nessuno"? direttamente no di certo Shito ma... mai sentito parlare de "Il trionfo della volontà" ad esempio?

 

e mai sentito il detto ferisce più la penna della spada? tipo chi ha scritto un cumulo di cazzate su certi "savi"...

 

Ah... ci sono stati molti più morti per la dinamite che quanti ne hanno accoppati con gli Zero...

 

Il paragone della dinamite era contro la A-Bomb, chiaramente. :-)

 

Quanto a belle frasi che piace pronunciare soprattutto agli sventurati per farli morire col sorriso sulle labbra, oppure che rimettono a una prospettiva tetradimensionale di giudizio sulla realtà umana, beh, qui parlavamo di responsabilità reale del singolo sugli effetti diretti dei suoi atti deliberati.

 

Altrimenti è chiaro, sarebbe tutta 'colpa' della prima scimmia che assurse all'opponibilità del pollice. Ma andare a ritroso alla ricerca di un presunto 'primus' nella concatenazione delel cause efficiente è un giochino da Demone di Laplace, e non sono certo io quel tipo di determinista onanista (woah, rima+innunendo sessuale, è tutto un ridere).

 

Sul piano del singolo, con una penna puoi cavare un occhio, con una spada fare una discreta carneficina (<- ah! la bellezza della semantica etimologica!).

Modificato da Shito
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No: l'eterodeterminazione è una determinazione che proviene da altri che il soggetto.

Sì certo, ma siamo già alle esagerazioni.

 

No, no, non sono menate. Sono realtà semplici e sinanco ovvie che -ahinoi- vanno a esprimersi con termini inusuali che -ahinoi- prestano il fianco a sciatto battutaggio che questo sì è adolescenziale, nel senso più deteriore del termine. Woah, il porno? Ahahaha! Che ridere, eh? Che figo! Dai, che il liceo è finito! Possiamo parlare seriamente senza vergognarcene, ormai siamo adulti!

 

Quindi, tornando seri: tipo la morale religiosa è 'eterodeterminata'. La morale 'tradizionale' è eterodeterminata. La morale familiare è 'eterodeterminata'. Sono tutte cose tramandate per 'cultura', ovvero una forma di sussunzione generalmente a-critica di concetti morali esterni al sé: si fa così perché si fa così, si fa così perché si è fatto così, e si è fatto così perché si è sempre fatto così, o perché l'ha prescritto un dio, etc.

 

L'autodeterminazione invece è una parola più in voga (perché fa chic e non impegna, suppongo, o perché certi tipi al liceo studiavano solo Nietzsche per far colpo sulle ragazze, ma poi il Regno die Fini mica lo capivano, e comunque i cavalli sono pericolosi anche a Torino), e poi non essendoci il prefisso 'omo' è safe, vero? :-)

 

"forse" non hai capito il perchè della mia (stanca) battuta becera.

guarda... il fatto è piuttosto semplice: è inutile puntare a stranire l'interlocutore con fraseggi e balle varie.

ormai il (noiosissimo) pattern è sempre quello... si inizia a parlare di un'opera, seguono un paio o tre di tuoi post inerenti l'opera, poi scatta qualcosa e ci troviamo ne "il fantastico mondo di shito" che praticamente nulla ha a che fare con quell'opera, la quale semmai diventa lo strumento che usi per scrivere *soggettivi* trattati di etica, morale, pedagogia, sociologia e quant'altro senza freni.

fallo pure, perchè nessuno ti vieta di fare il fighetto in tiro, ma non in ogni fottutissimo thread.

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Io non voglio stranire nessuno. Il contrario: io provo a comunicare realmente quello che penso/credo/ritengo.

 

Quindi, se parliamo di Kaze Tachinu, giustamente si parla delle critiche al film, giustamente si esprimono giudizi su quello (il film) e queste (le critiche).

 

Le critiche si commentano, in genere, dicendo se le si condivide, se non le si condivide, e PERCHE'.

 

Il *perché* obbliga, e sottolineo obbliga, esplicare le proprie posizioni. Su questo ci si confronta. No?

 

Ancora: è intrattenimento - ovvio. Quindi l'intrattenimento o è per noi uno spunto, o siamo ritardati noi. (E' messa giù un po' dura, ma voglio sempre dare un'impatto, credo tu ormai lo sappia).

 

Tutto qui. Non c'è pattern. C'è il pensiero di una persona (nel caso: me medesimo sottoscritto) che onestsmente si esprime 'intorno alle tematiche portate in campo da un'opera di finzione'.

 

Il pattern è semmai la semplice ovvietà che sì, una persona è quella persona, e ci sarà un'andamento perlomento armonico in quello che esprime. Zio Sam fa eccezione, ma questa è un'altra storia. ^^;

Modificato da Shito
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Topic a parte.

Preferirei si restasse sul film più che sull'eterodeterminazione e sulle scimmie dal pollice opponibile, la menata sul "E' colpa dell'inventore o dell'utilizzatore" o insoddisfazione e ritardo mentale si potevano anche fare altrove.

C'è anche da dire che a quanto ho capito il film non è stato ancora rilasciato in occidente quindi boh.

Comunque mi sembra ci sia interesse, indi perchè no? Topic apposito.

Sbizzarritevi.

Al massimo chiudo pure questo o lo sposto nell'angolo delle seghe.

Modificato da Fencer
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^^

 

Cmq una delle critiche fatte a Kaze Tachinu era quella di 'apologia di un'epoca imbarazzante' (in buona sostanza).

 

Questo genere di critiche le ho trovate un po' sciocchine, ineluttabilmente politcizzate, etc etc etc. Quindi volendo se ne può discutere, ma in effetti trovo più interessante il dichiarato intento ti 'mostrare l'uomo a tutto tondo' che Miyasan ha dichiarato alla base del suo ultimo film.

Modificato da Shito
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Va bene. Occhio però a non passare dall' utilizzare la propria morale per il giudizio sull'opera (ovvero e prendendola alla larga, il "Jiro carnefice o semplice ingegnere") e sui temi trattati  all' "usarla" come mezzo per i proclami strettamente personali sulla morale (uscendo dal seminato e arrivando a parlare del fatto che sia stato più dannoso Fermi o il Nobel) o su cosa si dovrebbe o non si dovrebbe fare con gli anime (agguantando l'occasione per dare del ritardato a chi fa dell'animazione un uso diverso o ne ha un' idea diversa dalle proprie personali concezioni). 

Ripeto una cosa semplice e per correttezza la metto in lingua madre: "Opinions are like buttholes, everybody has one and nobody thinks their own stink".

Ergo secondo me: meno assoluti, meno degenerazione, più opera.

 

Ognuno poi è chiaramente libero di aprirsi altri topic (magari strettamente per gli "scontri di moralità", per quanto mi faccia sorridere l'idea o prendere sì il film come spunto per parlare della propria morale, ma crearsi un topic sincero sull'argomento senza il film di mezzo ed evitando così di tramutare un topic sul film in un altro di scontro morale tre le forti personalità di questo forum come si stava avviando ad essere) o di non essere d'accordo e rifiutarsi di partecipare alla discussione in oggetto (che per ora è comunque a maglie abbastanza larghe dato che come dicevo mi pare non ci sia ancora stata una release in lingua occidentale ).

Modificato da Fencer
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