kevin8 Inviato 24 Settembre, 2015 Share Inviato 24 Settembre, 2015 Il fatto è che io non ho bisogno di Inside out, per farmi ricordare le profonde interazioni genitori-figli, adulti-bambini.Semplicemente apprezzo il modo in cui il film le mostra.IMO Nemo era un bellissimo film per bambini, questo è un bellissimo film per adulti, nel quale si divertono anche i bambini.Non so ma credo proprio che le mie nipotine di 5,4 e 4 abbiano decisamente apprezzato.È vero che a loro piace anche Masha e l'orso, ma sapete a 4 anni, ci può stare.Saluti Toma Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 24 Settembre, 2015 Share Inviato 24 Settembre, 2015 (modificato) Erik, è animato e colorato per shito è per bambini, punto. I simpson sono per bambini, i griffin sono per bambini, bible black è per bambini. Non c'entra il contenuto, ma solo il medium. L'animazione è un prodotto che ha solo 2 target: - bambini - adulti ritardati E' inutile che stai a fare un discorso già letto e riletto Ci tengo a sottolineare che robaccia come Simpson e similari sono merda per ritardati che si sentono intelligenti - e si sentono intelligenti guardando quella merda invece che fruendo cose intelligenti davvero date correttamente alla loro età, ma lasciamo stare. Detto questo: i film Pixar sono veramente per bambini, in primis. Lo dice Lasseter. A me piacciono ma, credo naturalmente, quando vado a vederli li guardo e li giudico come "un imbucato". I miai favoritissimi sono Monsters Inc, The Incredibible e Wall-E. Quando parlai con Enrico Casarosa l'ultima volta, mi diceva che in effetti Wall-E era un film rischio e un po' storto, e capisco a cosa si riferisse: il target era stoppo sfumato. Che un film per bambini possa piacere anche gli adulti che hanno portato i bambini al cinema è un BELLISSIMO plus. Ma non credo ci sia nulla di sensato nello scambiare l'accessorio con l'obiettivo, con il fuoco dell'obiettivo. La morale per i genitori di Nemo è molto bella. Ma MOLTO PIU' BELLO è che dietro alle cazzate stupide di Nemo (le tartarughe modellate sul cliché del surfista californiano chillone, etc), ci sono un sacco di cose belle che i bambini imparano, messe lì nel divertimento per essere assorbite insieme alle risate. Delectando Docet: è QUESTO il bello dei migliori film per l'infanzia. Oh, se non lo capite, no scusate, se non lo *sentite* nel vostro cuore, davvero non so come farvelo capire. Il fatto è che io non ho bisogno di Inside out, per farmi ricordare le profonde interazioni genitori-figli, adulti-bambini. Semplicemente apprezzo il modo in cui il film le mostra. IMO Nemo era un bellissimo film per bambini, questo è un bellissimo film per adulti, nel quale si divertono anche i bambini. Non so ma credo proprio che le mie nipotine di 5,4 e 4 abbiano decisamente apprezzato. È vero che a loro piace anche Masha e l'orso, ma sapete a 4 anni, ci può stare. Saluti Toma Questo è tutto sottoscrivibile, infatti, e lo sottoscrivo. Salvo che hai sovverito l'ordine qui: "questo è un bellissimo film per adulti, nel quale si divertono anche i bambini." Pensaci, perché sono certo che tu non possa che concordare. E' solo una questione di priorità. E no, certo, non è un film per pre-schoolers. E' un film per low graders, come key target. Si capisce. Se questo è il caso chiedo venia per aver tentato di impostare un discorso costruttivo. No, non è il caso. E' la coda di paglia di Ryoga che si atteggia. Non prendere le sue visioni di me come la realtà di me. :-) Il discorso E' costruttivo, con te - dico. Infatti ti rispondo con tutta la sincerità che ho, e con la stessa ti leggo e rifletto sui tuoi PDV, senza mai, mai intendere provocazione nelle tue righe. :-) Modificato 24 Settembre, 2015 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 24 Settembre, 2015 Share Inviato 24 Settembre, 2015 Erik, è animato e colorato per shito è per bambini, punto. I simpson sono per bambini, i griffin sono per bambini, bible black è per bambini. Non c'entra il contenuto, ma solo il medium. L'animazione è un prodotto che ha solo 2 target: - bambini - adulti ritardati E' inutile che stai a fare un discorso già letto e riletto Non avrei saputo sintetizzare meglio. (E non e' che perche' poi in seguito richiama altro il discorso in se' cambi, sai bene tu, io e gli altri che appunto la sintesi e' quella che dici). Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
kevin8 Inviato 24 Settembre, 2015 Share Inviato 24 Settembre, 2015 Sbagli Shito. Questo non può essere un film per bambini perchè affronta argomenti che solo un adulto riesce a percepire completamente. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 24 Settembre, 2015 Share Inviato 24 Settembre, 2015 (modificato) Ah no? E il punto allora qual è? E saresti ridicolo perché? Perché parliamo di un film con personaggi buffi con i colori sgargianti? Perché la protagonista non è coetanea tua? E quindi? Il punto è come questo film possa venire ricevuto dal suo pubblico di riferimento *primario*, ovvero i bambini delle elementari. Sarei ridicolo perché mi metterei a disquisire come se il film fosse stato fatto non per loro, ma per me. Intendo, come se il target fossi io. Non sono io. No, non c'entrano niente i personaggi buffi e i colori sgargianti. Le espressioni sono meravigliose e l'espressività è meravigliosa. Non c'entra niente. No, non è che la protagonista non ha l'età mia. Il punto è che questo film, con quella protagonista, non deve piacere a me. Deve piacere alle coetanee di Riley, a cui cerca di parlare. Non perché Riley ha l'età che ha, ma per il tipo di film che è, fatto dal tipo di gente che l'ha fatto. Voglio dire, se prendi merda lolikon chiaramente il target non è di coetanee delle protagoniste, giusto? L'equazione non è sempre quella. Dipende dalle cose. E quindi ho scritto quello che ho scritto pensandolo. Non è che tu debba essere d'accordo per forza. Ma mi sta a cuore essere capito da te nel mio pensiero, con cui puoi legittimamente essere in disaccordo, perché lo scopo della comunicazione onesta e costruttiva è appunto questo. :-) Sbagli Shito. Questo non può essere un film per bambini perchè affronta argomenti che solo un adulto riesce a percepire completamente. Come sai prendo in grande considerazione i tuoi punti di vista. Ma Riley fa le elementari, è una pre-teen. E' a un passo dalla pubescenza (nel finale c'è arrivata). A dieci, undici anni, i 'traumi' di Riley li capisci eccome, secondo me. Sicuramente io le capivo, cose di quella levatura, a quell'età. Me lo ricordo distintamente. E infatti credo che questo sia un bel film che mostra cose molto belle in modo molto schietto (dico: l'apologia della famiglia nucleare in Dragonball è dissimulata almeno un pochino, qui proprio no). Però wow, la mamma che si accorda con la figlia per aiutare il padre in un momento difficile è un idillio, Kevin. Non puoi non capirlo. Ne sono sicuro. Se i tuoi figli vanno a scuola, non puoi non sapere con quali casini altri figli arrivino nelle stesse aule (mia madre lavora a scuola da più di una decade). Modificato 24 Settembre, 2015 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
kevin8 Inviato 24 Settembre, 2015 Share Inviato 24 Settembre, 2015 Non dico che non rappresenti una famiglia in una situazione idilliaca e con problemi veramente risibili (l'anno scorso in classe con kevinove c'era una bambina che non aveva di che mangiare, e la madre a maggio ha preso armi e bagagli ed è scomparsa assieme ai suoi tre figli!). Ti dico che ci sono dei temi trattati benissimo che possono essere compresi da un coetaneo della protagonista fino ad un certo livello ma che per essere compresi in pieno serve la maturità di chi ormai si è allontanato da quell'età. A me personalmente ha messo una gran malinconia. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 24 Settembre, 2015 Share Inviato 24 Settembre, 2015 (modificato) I ragazzini di oggi sono 'strani', non credi? A volte ho la sensazione che mantengano tratti terribilmente infantili da un pdv di vita pratica, ma che come concezione delle cose, visione della vita, abbiano tratti esistenzialistici fin da piccoli. Io di base penso sempre che quelli nati dopo sono per forza 'avanti' di quelli nati prima, come potenzialità intellettiva. Se poi riusciranno davvero a mettere in atto queste potenzialità, dipende molto dalla vita che faranno, spesso dalla vità che gli "capiterà di fare". E' una cosa dura. Ora ho molto bene in mente il film, Kevin. Ci sono delle scene molto belle: tipo il fatto che in effetti quel 'core memory' di lei circondata dagli amici dell'hockey era in realtà il 'seguito diretto' di un momento di profonda tristezza (la sconfitta epica), dove Riley era stata consolata prima dai genitori e poi dagli amici essi tutti. Questo passo è fondamentale. In questo film, a fare la parete di 'Nemo' (ovvero: di Marlin, il padre di Nemo) è Joy essa stessa: è lei che cercava di "estromettere" Sadness dalla vita emotiva di Riley. Inizia a capire quando vede che BingBong, sfogandosi con Sadness, si consola come Joy stessa non era riuscito a consolarlo. Ma il casino l'ha fatto Joy: perché quando era nata una core memory blu di Riley (il primo giorno di scuola con la self-introduction finita in lacrime), Joy NON VOLEVA che venisse immagazzinata come core memory. Ovvero, voleva 'sovraproteggere' Riley dall'esperienza della tristezza, invece che accettarla per poi risolverla. E fa quindi tutto il casino. Però mi stai obbligando a parlare dell'evidente. XD (PS: che curiosa coincidenza che Riley sia stata doppiata in italiano da Vittoria Bartolomei, bravissima e adattassima, che l'anno scorso aveva doppiato Chihiro. Molto calzante, vero? BTW Riley nel film ha undici anni, ne ha dodici nell'epilogo - ho chekato). Modificato 24 Settembre, 2015 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 24 Settembre, 2015 Share Inviato 24 Settembre, 2015 A livello di target relativo e' anche fin troppo banale dire questi non sono ovviamente prodotti PG13; ergo qualunque cosa sotto i 13 a livello di target di riferimento e' ok. Tendenzialmente oltre i 12 ad esempio Disney (oramai, di quello si parla) considera i film 'live', ma questo da sempre. L'unico 'problema' di quest'affermazione e' che bisognerebbe aver presente il concetto di "family approaching"; come infatti e' pieno di bambini sotto i 13 che vanno a vedere i pirati dei caraibi, altrettanti adulti ci sono che si sono guardati Toy Story.La risposta e' molto semplice; i termini distributivi per le sale non corrispondono alla realta' dei fatti, e Questo e' uno dei motivi per i quali Disney e compagnia bella si sono ritagliati uno spazio tutto 'personale' che 'prescinde' dal discorso target in se', diventando quasi sinonimo di un certo tipo di prodotto. Parlando anni fa con gente che lavorava per Moviemax, per un eventuale interessamento di Appleseed il film '3d' (il primo uscito, mi pare del 2004) si era parlato di questioni relative alle fasce d'orario disponibili, e ricordo che si parlava di un settore praticamente 'dominato' dai *prodotti* Disney e di chi c'era di concorrente allora, non si faceva discorsi di fasce d'eta' nello specifico ma a *tipologie* di produzioni. Poi, se vogliamo continuare la querelle sulla questione 'annosa' (lol) del punto di vista di terzi che vede l'animazione come medium unicamente per bambini o deficienti, ok, ma direi che abbiamo gia' dato in passato come ricordava Ryoga. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 24 Settembre, 2015 Share Inviato 24 Settembre, 2015 (modificato) Boh, a me la gente che sta al vertice della Pixar piace un sacco perché, per come la vedo io, sono dei "buoni otaku", nel senso di otaku positivi. Come tutti gli otaku, hanno una visione piuttosto tradizionalista della famiglia nucleare, un po' glassata di zucchero ma comunque positiva. Ci sono le scene di Incredibles con madre e figli che sono da antonomasia. Ma alla fine loro parlano sempre molto di affetti, affetti speciali. Sono anche un po' spietati, perché è dai tempi di Toy Story che i bambini disturbati hanno famiglie di merda e tormentano i giocattoli, mentre i bambini felici vogliono bene pure ai loro giocattoli. Tutto vero, solo che in molti casi il bambino la sua situazione la subisce, mica può rendersene così tanto artefice primario - anzi. Ovviamente, come tutti gli autori 'appassionati' (e in Pixar lo sono eccome, secondo me), c'è sempre una componente di 'parlare a qualcuno per dirlo a sé stessi'. Quindi penso che molti di loro siano persone, giovani (forse non più così giovani) genitori, che cercano di essere buoni genitori. E quindi fanno film idealmente per i loro figli, ma anche per ricordarsi cos'è importante nel rapportarsi con i figli. E va benone, ripeto. Come dicevo da principio: a me il film è piaciuto. Solo che questo non è poi così importante. Mi preoccupo un filo perché questa volta hanno toccato una fase molto delicata, quella preadoloscenziale femminile, che non è la stessa dell'infanzia di cui Nemo, per dire. E l'hanno messa al centro di tutto, non come i disagi di Violet, per dire. E quella 'involontaria spietatezza' di cui dicevo, a volte a qualcuno può fare anche male. Tutto qui. Modificato 24 Settembre, 2015 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 24 Settembre, 2015 Share Inviato 24 Settembre, 2015 i tizi di Pixar sono questi: tutta gente che realizzava corti nelle varie conventions quali il Siggraph per sponsorizzare il proprio 'sistema'; passati a livello di produzione con una major, hanno ereditato anche il modo di approcciarsi al mercato per garantirsi un'ampia fascia di spettatori nello stesso modo che Disney usa da praticamente sempre. Ma sono appunto i tipi di Knick Knack. Non di Cenerentola. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 24 Settembre, 2015 Share Inviato 24 Settembre, 2015 Senza dubbio, ho presente. Ho letto molto di loro tramite alcune biografie di Steve Jobs, sappiamo come nacque la Pixar. Ogni tanto Lasseter scoppia in lacrime, pare. Però però, io credo che quelle persone, come tutte le persone, dai tempi di Knick Knack siano cresciute, la loro vita è senz'altro andata avanti, sia come persone che come 'artisti'. Parlai di Lasseter con Miyazaki a Venezia, a voce. Miyazaki mi diceva che Lasseter è un padre super apprensivo, e che per questa ragione lui (Miyazaki) non aveva trovato il coraggio di vedere Finding Nemo, perché l'idea della storia si sovrapponeva all'immagine di Lasseter nella sua mente e gli metteva l'ansia. Erano i tempi di Ponyo. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Erik Inviato 24 Settembre, 2015 Autore Share Inviato 24 Settembre, 2015 Il punto, per me, è che, nonostante quanto scritto sui poster e certificato dalla MPAA, questo film non ha come target il pubblico dell'età della protagonista.Per niente.Kevin l'ha già anticipato e mi unisco al coro: i bambini di questo film non ci capiscono una beneamata mazza.L'ho visto con i miei occhi all'uscita dalla sala, con una famigliola tutta contenta il cui padre, rivolto alla figlia (poco più giovane di Riley), diceva: "t'è piaciuto?", e lei "sì, tanto!", e lui "ma hai capito chi erano quei personaggi colorati?", e lei "no!", e lui "e allora come fai a dire che t'è piaciuto? (e poi s'è messo a spiegare un po' la cosa)".Per essere chiari, con una punta d'ironia, questo film è una bella frode, ecco cos'è!Ti vendono il biglietto per un divertimento per famiglie mentre, al contrario, ti trovi davanti ad un film che ti fa riflettere con una certa spietatezza su di un momento che, in qualche modo, abbiamo passato tutti che è tutt'altro che allegro.Non c'è molto da ridere. Nemmeno molto di buffo.E' un film molto serio e molto adulto nei temi trattati e nel modo, bizarro e tongue in cheek, in cui racconta i processi mentali.Io c'ho visto tante cose interessanti, al di là dell'evidente messaggio per cui devi conoscere la tristezza per capire quella degli altri così come la tua, per affrontarla e per smaltirla in maniera sana. E per aiutare gli altri ad affrontare la loro.Io ci ho visto una critica ad un modo di intendere l'esistenza molto diffuso oggigiorno, che si basa sul fraintendimento di fondo per cui una vita felice è una vita che è fatta solo di hype vissuto a mille tutto il tempo.Un messaggio a tutti coloro che vogliono per sé e per i propri figli una vita sempre piena di fuochi d'artificio, di cose memorabili, di momenti wow!, quando in realtà la vita è anche molto altro. La vita è anche rompersi i coglioni, stare male su cose importanti e non importanti, passare giornate no anche senza un motivo tangibile.E questi momenti del cazzo, che nessuno di noi vorrebbe mai vivere, sono indispensabili per essere umani, per sentire le cose e per, in definitiva, per distinguere il buono quando c'è. Ci rendono quello che siamo. E ci rendono adulti.Vedo che, come me, Kevin è uscito dalla sala con una grande malinconia addosso.Io ho passato tutto il film ragionando sul viaggio di Joy e Sadness in termini di introspezione, di cosa significa nell'ottica di una mente giovane e non, delle implicazioni di cosa viene prima, se la sensazione, il pensiero o lo stimolo esterno.Ho riflettuto su ciò che la Pixar, in quel modo finto-cartoonesco, mi ha raccontato.E non c'ho riso nemmeno un po'. Ho sorriso. Sghignazzato all'ennesimo ritornello demente della pubblicità. Ma non ho riso.E' il primo film Pixar dove non trovo niente da ridere.Ora, se chiedi a me e mi dici che questo film è per bambini, bhè, allora non lo consiglio a nessuno.Questo, in questa ottica, è un film grottesco e fallimentare, che manca il bersaglio di un chilometro.Se invece mi chiedi se è un bel film io ti dico di sì, che va visto.Per noi adulti è un bel film.Toma diceva che è un film per i genitori e sono d'accordo.L'essere genitori conferisce al racconto un valore aggiunto gigantesco.Al contrario, paradossalmente, non cambia assolutamente niente niente proprio per il pubblico giovane, che quel momento lì non lo conosce e, se lo conosce, non ha la maturità per affrontarlo e dargli forma, dimensione e identità.Signori, nel mio modesto modo di vedere le cose, questo è il primo film Pixar per adulti (mascherato in modo tale da non far annoiare i bambini).E chiedo di nuovo scusa se questo mio intervento provocherà discussioni trite e ritrite.Purtroppo si tratta di cinema (per altro di quello buono) e questo mi impone di dire qualcosa.Più o meno. 3 Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 24 Settembre, 2015 Share Inviato 24 Settembre, 2015 Io oltre a parlare sui generis sull'argomento legato alla Pixar, non puoto dire altro considerando che non l'ho visto ^^ Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Erik Inviato 24 Settembre, 2015 Autore Share Inviato 24 Settembre, 2015 Allora corri! Cosa ci fai lì davanti?!? VAI!Vai che ti garba! Dai retta! Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Kamisama Inviato 24 Settembre, 2015 Share Inviato 24 Settembre, 2015 Sbagli Shito. Questo non può essere un film per bambini perchè affronta argomenti che solo un adulto riesce a percepire completamente. Alan Moore si riferiva ai fumetti e cinecomics di supereroi, e io ci aggiungo i film pixar : sono prodotti in teoria per bimbi, ma sono fatti da nerdacci dulti mai cresciuti davvero che si rivolgono ad altri nerdacci adulti ecc... e non parlano davvero ai pampini col loro linguaggio. Moore si riferiva all'autorefenzialità dei comics odierni contrapposta al periodo Kirby con cui era cresciuto. P.S. I nerdacci della Pixar non parleranno ai pampini il loro linguaggio, ma probabilmente i bambini non se ne rendono conto, visto che i loro film li vanno a vedere a frotte....... Uhm, ad esser precisi sono i genitori a portarli fiduciosi del prodotto marchiato Pixar, poi loro effettivamente si divertono perchè accattivante da vedere che comprendano o meno.. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Alex Halman Inviato 25 Settembre, 2015 Share Inviato 25 Settembre, 2015 Il punto, per me, è che, nonostante quanto scritto sui poster e certificato dalla MPAA, questo film non ha come target il pubblico dell'età della protagonista. Per niente. Ricordati del post di Ryoga, questo discorso che provi a fargli tu l'abbiamo già affrontato pure nella sezione anime, stesso risultato. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Erik Inviato 25 Settembre, 2015 Autore Share Inviato 25 Settembre, 2015 Me ne rendo conto.Tuttavia mi sembrava utile parlarne chiaramente, che non si sa ma che qualcun altro ci stia leggendo e sia indeciso su cos'è questo film. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 25 Settembre, 2015 Share Inviato 25 Settembre, 2015 Erik: però poi ho risposto a tutto quello che mi chiedevi, attendo tue. :-) Intendimi: secondo me i film Pixar *non* sono film per nerdacci/bambinoni, perché non c'è quel compiacimento degli otaku marci. Fin da Toy Story, c'è sempre una forma di gentilezza, di 'cuore' che secondo me ha un alto valore. Io avevo spregiato Toy Story per secoli, perché -Shuji non mi odi- la CR mi dà l'orticaria. Però, quando per caso ho visto Monsters Inc., anche con l'orticaria non potevo proprio dire meno che "wow, è fantastico". Non meno di così. Tuttavia io credo che di base i film Pixar *si intendano* dedicati ai bambini (dico, credo che gli autori li intendano in primis così, e poi in secundis vogliano che anche gli adulti che accompagnano i figli non si annoino). Un film come Fiding Nemo, per esempio, era ancora più onestamente 'per bambini' dei precedenti -e infatti fu un grandissimo boom- ma aveva un contenuto 'per genitori' davvero prelibato. Infatti, anche se a me come Shitarello è 'piaciuto meno' di Monsters Inc, Finding Nemo credo sia un film PERFETTO. Solo che, sfiga, io non ero né un bambino né un giovane genitore. Il nerd in sala, insomma, ero io. Quindi a me piacciono molto Monsters, Incredibles e Wall-E - che sono i tre film Pixal forse più sbilanciati verso il pubblico nerd, che ora va di moda chiamare 'young aldults', ma in realtà non sono più young da un pezzo e non sono ancora adults per un cazzo, quindi lol. Rispondendo a Toma, credo che Wall-E sia proprio un film rischioso che gli autori hanno fatto più per loro / i loro coetanei che per il loro vero pubblico. un po' come Porco Rosso per Miyasan, tipo - che lui stesso definisce "un film scemo, perché non è un film per bambini" - sic. Trovo questo Inside Out è sulla falsariga di Nemo e Monsters Inc. Una via di mezzo tra i due, forse. In effetti, Riley avrebbe potuto essere Boo a 11 anni (con i capelli marroni, però) e forse si avrebbe avuto qualcosa di più degno di quel film tutto sommato grazioso quanto inutile di Monsters U. Forse non ci hanno pensato. Le possibilità sarebbero state infinite, nevvero? Ecco, quando penso così sono un otakummerda. Sparatemi in testa con una pallotta d'argento e anima di frassino. XD Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Erik Inviato 25 Settembre, 2015 Autore Share Inviato 25 Settembre, 2015 Erik: però poi ho risposto a tutto quello che mi chiedevi, attendo tue. :-) Hem... dove? Io vedo il mio intervento-fiume all'inizio della pagina, e nessun commento tuo dopo di esso... Se ti riferisci al tuo commento nella pagina precedente, mi sembra di aver detto tutto quello che c'era da dire (per me) nel suddetto fiume. Se mi son perso qualcosa dimmi, però! Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Chocozell Inviato 25 Settembre, 2015 Share Inviato 25 Settembre, 2015 Forse si riferisce a quello spostato: http://www.pluschan.com/index.php?/topic/5295-grandi-piccini-e-pupazzetti-colorati/&do=findComment&comment=368221 Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Erik Inviato 25 Settembre, 2015 Autore Share Inviato 25 Settembre, 2015 Se quello era il commento di cui parla Shito non mi sembra che ci fosse nulla che non fosse già stato detto e che non avessi affrontato, ovviamente dal mio punto di vista, nel papiro di cui sopra.Ricordavo la sua passione per Monsters Inc. e avevo letto il suo apprezzamento per gli altri film che ha citato.Capisco poco la vergogna e la necessità di un proiettile per vampiri-licantropi, ma credo che siamo di fronte ad un loop. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 25 Settembre, 2015 Share Inviato 25 Settembre, 2015 Erik, dicevo qui: Ah no?E il punto allora qual è?E saresti ridicolo perché?Perché parliamo di un film con personaggi buffi con i colori sgargianti?Perché la protagonista non è coetanea tua?E quindi? Il punto è come questo film possa venire ricevuto dal suo pubblico di riferimento *primario*, ovvero i bambini delle elementari. Sarei ridicolo perché mi metterei a disquisire come se il film fosse stato fatto non per loro, ma per me. Intendo, come se il target fossi io. Non sono io. No, non c'entrano niente i personaggi buffi e i colori sgargianti. Le espressioni sono meravigliose e l'espressività è meravigliosa. Non c'entra niente. No, non è che la protagonista non ha l'età mia. Il punto è che questo film, con quella protagonista, non deve piacere a me. Deve piacere alle coetanee di Riley, a cui cerca di parlare. Non perché Riley ha l'età che ha, ma per il tipo di film che è, fatto dal tipo di gente che l'ha fatto. Voglio dire, se prendi merda lolikon chiaramente il target non è di coetanee delle protagoniste, giusto? L'equazione non è sempre quella. Dipende dalle cose. E quindi ho scritto quello che ho scritto pensandolo. Non è che tu debba essere d'accordo per forza. Ma mi sta a cuore essere capito da te nel mio pensiero, con cui puoi legittimamente essere in disaccordo, perché lo scopo della comunicazione onesta e costruttiva è appunto questo. :-) Sbagli Shito. Questo non può essere un film per bambini perchè affronta argomenti che solo un adulto riesce a percepire completamente. Kevin, come sai prendo in grande considerazione i tuoi punti di vista. Ma Riley fa le elementari, è una pre-teen. E' a un passo dalla pubescenza (nel finale c'è arrivata). A dieci, undici anni, i 'traumi' di Riley li capisci eccome, secondo me. Sicuramente io le capivo, cose di quella levatura, a quell'età. Me lo ricordo distintamente. E infatti credo che questo sia un bel film che mostra cose molto belle in modo molto schietto (dico: l'apologia della famiglia nucleare in Dragonball è dissimulata almeno un pochino, qui proprio no). Però wow, la mamma che si accorda con la figlia per aiutare il padre in un momento difficile è un idillio, Kevin. Non puoi non capirlo. Ne sono sicuro. Se i tuoi figli vanno a scuola, non puoi non sapere con quali casini altri figli arrivino nelle stesse aule (mia madre lavora a scuola da più di una decade). Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 25 Settembre, 2015 Share Inviato 25 Settembre, 2015 ma credo che siamo di fronte ad un loop. dici? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 25 Settembre, 2015 Share Inviato 25 Settembre, 2015 Erik: il tuo 'fiume' (ma siamo abituati a ben altri WOT, suvvia! XD ) non credo rispodesse per benino al nostro discorso diretto. Tu dici: E' un film molto serio e molto adulto nei temi trattati e nel modo, bizarro e tongue in cheek, in cui racconta i processi mentali. Oh mamma, me lo chiami adulto perché la madre pensa all'istruttore ispanico? O perché il padre ha in testa i cazzoni che guardano il calcio? O perché la brava bimba risponde male anche se non vorrebbe? O perché addirittura piange? O perché abbiamo il "siamo fatti così" del cervello? Questo non è 'adulto', no, Questo è "per bambini" con un tocco di slapstick per par ridere i papà&mamma. Se tu chiami adulto questo, cosa sarebbe La morte a Venezia? Cosa sarebbe Bellissima? Cosa sarebbe, persino, La storia della Principessa Splendente? Io c'ho visto tante cose interessanti, al di là dell'evidente messaggio per cui devi conoscere la tristezza per capire quella degli altri così come la tua, per affrontarla e per smaltirla in maniera sana. E per aiutare gli altri ad affrontare la loro. Scusa, mi spieghi dove hai visto la necessitò di conoscere la tristezza per capire quella altrui? Perché qui io ho visto solo Riley. Forse dici di quando piange la stessa Joy? Io ci ho visto una critica ad un modo di intendere l'esistenza molto diffuso oggigiorno, che si basa sul fraintendimento di fondo per cui una vita felice è una vita che è fatta solo di hype vissuto a mille tutto il tempo. No, no. Riley è sin da principio una brava bimba. Non è una hypata fomentata. Non è una cosa da parossismo a là "Charlie and the chocolate factory", una cosa alla Burton con i genitori psicotici, e neppure a là Cars, per stare in Pixar, dove la morale è "rallenta un po' e goditi la vita, che se vai troppo veloce ti sfugge via". Un messaggio a tutti coloro che vogliono per sé e per i propri figli una vita sempre piena di fuochi d'artificio, di cose memorabili, di momenti wow!, quando in realtà la vita è anche molto altro. La vita è anche rompersi i coglioni, stare male su cose importanti e non importanti, passare giornate no anche senza un motivo tangibile. Secondo me tutto questo te lo sei sognato. Riley a casa sua (dove stava prima) giocava nella squadra del quartiere, e viveva IN PROVINCIA. NO, non aveva una vita piena di fuochi d'artificio, manco per niente. Da dove hai dedotto questa morale? Nel film direi che non c'è proprio. Semmai, come dicevo, il sogno sarebbe quello di una vita senza tristezza, sempre gioiosa. Ma questo non lo pensano i genitori di Riley, lo pensa Joy. La 'superprotettiva' della storia (Marlin in Nemo) è Joy, non la mamma né il papà di Riley. E questi momenti del cazzo, che nessuno di noi vorrebbe mai vivere, sono indispensabili per essere umani, per sentire le cose e per, in definitiva, per distinguere il buono quando c'è. Ci rendono quello che siamo. E ci rendono adulti. Il dramma di Riley è "solo" il dramma del cambiamento. Ora, se chiedi a me e mi dici che questo film è per bambini, bhè, allora non lo consiglio a nessuno.Questo, in questa ottica, è un film grottesco e fallimentare, che manca il bersaglio di un chilometro. Io lo consiglierei a tutti i bambini intelligenti che conosco, purché abbiano una famiglia solida. Ora dirò una cosa pesante, e scusami, ma davvero mi sa che sei abituato a robaccia per rimbambiti. Un film del genere l'avrei capito sinceramente a otto anni. Tipo a otto anni capivo cose molto più complesse, tipo piangevo per Cocoon perché l'anziano prima diceva merda agli alieni e poi quando muore *sua moglie* va a implorarli. Per dire di roba Hollywoodiana, che comunque in genere considero mentalmente limitata. Supeficiale. Oh, da adulto davvero non riesco a considerare un film del genere se non per bambini. Il contenuto, il livello intellettivo, è per bambini. Mi fa spavento pensare che degli adulti pensino che sia una cosa profonda, per adulti. Perché è "Siamo fatti così" del cervello, eh! E io quei libri li avevo PRIMA di saper leggere (4, 5 anni), me li leggevano e io avevo tipo capito il Darwinismo e il funzionamento di mezzo corpo umano, tipo. Voglio dire: se siamo arrivati a un punto della società in cui "gli adulti" pensano che le opere di finzione serie siano supereroi, animazione e fantasy, siamo fottuti. Perché per me Moravia ha scritto "La noia" a 18 anni, e infatti è un libro da ragazzini. Voglio dire, non è Traumnovelle di Schnitzel. Non è Lolita di Nabokov. NOn è neppure Dostojevski. Poi si cresce, no? E si trovano sempliciotte e naif le cose che si leggevano/fruivano prima. E tu davvero mi dici che questo è altro che un film per bambini? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Il Toma Inviato 26 Settembre, 2015 Share Inviato 26 Settembre, 2015 Shito, credo davvero tu sia molto lontano da una corretta comprensione di questo film. Non so come se tu ti catalogassi a modello di certi comportamenti o di schemi comportamentali, caratteristici dei bambini, ragazzini o adulti. Una cosa tipo:"io a 8 anni guardavo X film/cartone animato e pensavo quanto stupido potesse essere il messaggio trasmesso da un certo film/cartone animato", e quindi ritengo che lo stesso metro possa essere applicato alla maggior parte dei bipedi umani. Ma non è così. Non è solo così, nessuno pensa che il film sia più rivolto ad adulti che non a bambini, perché mostra come può funzionare il cervello, ma semplicemente perché ha diversi livelli di lettura che un bambino non può capire. Tu ritieni che, ritornando ad uno Shito di 8 anni, questo messaggio sia così semplice, così scontato che possa essere compreso allo stesso modo di come tu lo avresti assimilato? Beh sbagli, probabilmente perché tu avevi una notevole sensibilità ed intelligenza che non possiedono tutti. Il messaggio, il livello più profondo di questo film, è difficilmente comprensibile per un bimbetto di 8-10 anni. Ne capisce solo una parte, la parte che compete alla gran parte dei ragazzini che agiscono, pensano, elaborano nozioni, recepiscono quello che gli viene trasmesso. È la parte superficiale del film, la più divertente, magari la più sempliciotta, ma così funziona. È un bene, un male, non so giudicare ma è così. Ma quello che, e qui chiudo, non riesco davvero a concepire delle tue parole, è quando affermi che un'opera di finzione seria, non può essere un'opera di animazione. Questo davvero lo trovo molto limitativo, molto schematico, poco consono a quello che scrivi. Davvero. Saluti Toma Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
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