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Casshern/Casshan/Kyashan


Roger

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in pratica succede che cercando nell'internet una cosa capiti di finire con l'arrivare ad altro, e per qualche ragione questo altro prende il sopravvento sulla cosa che si cercava all'inizio :lolla:
allora ti ricordi di avere lasciato qualcosa in sospeso e forse è arrivato il momento di chiudere un capitolo...
casshan è una di quelle serie che vidi eoni fa e, nell'epoca della seconda giovinezza (aka traduzioni fedeli) delle vecchie glorie, non ho mai ripreso.
forse una delle motivazioni è perchè, con una certa continuità, di tanto in tanto il suddetto anime rispunta fuori nelle discussioni; oppure perchè ce ne sono diverse versioni tra remake e reimagining.
in pratica è uno di quei titoli che è sempre presente e ti passa la voglia.
dunque che fare per iniziare?
c'è l'edizione dynit* e c'è quella sentai** (in BD).

quale scegliere?
 
cmq parrebbe che il titolo dell'opera originale sia casshan, anche per via di questo. stessa trascrizione per gli ova.

gli altri sembra siano casshern (live, sins).
 
* se non ricordo male, in un'altra discussione, si diceva che si sarebbe qualche problema nei sottotitoli...
** dal retro della confezione:
 

the REAL man of steel

 
ma kael-el lo sa?

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Sì, ma le traduzioni fedeli nell'edizione ita non ci sono manco per un Friender. I sottotitoli correggono qualcosa, ma non tutto (anzi).

Ah, la serie doveva intitolarsi The Neoroider in origine. Poi virarono su Shinzo Ningen (che è la stessa cosa, ma in giapponese).

In italiano Casshern viene chiamato robot, androide e poi quando rivela di essere un neoroide lo chiamano "cyborg umano".

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Aggiungo per il nome Casshern. Una delle belle cose che c'è nell'edizione Dynit sono le interviste agli autori.

In sostanza gli è venuto fuori per caso, assemblando suoni. E a posteriori gli hanno dato un significato (e quindi un modo di scriverlo preciso).

Cash sta per tesoro, e la desinenza in er indica l'origine occidentale della storia. Magheggiando è diventato Casshern. Il tesoro venuto dall'occidente.

Casshan invece non significa nulla.

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Casshan invece non significa nulla.

Ma che stai a dì? E' girella. So much feels!

feels.png

 

 

 

 

 

 

 

Sorvolando che in realtà sarebbe Kyashan(ma non avrei potuto postare Mustang :giggle:), Casshan da dove esce? Che adattamento? ????

Modificato da Chocozell
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  • 1 year later...

il casshern originale è, senza averne colpe, definito da un grandissimo potenziale che non è stato, perchè non poteva come invece è stato fatto negli anni seguenti esplorandone i fondamenti, sfruttato. il primo pensiero dopo l'affrettata conclusione è andato al solito gits di oshii. poi a varie opere di ishinomori, il quale in realtà ha anticipato proprio quel gits animato oltre che ovviamente l'omonimo manga. a monte di tutto c'è però un certo ed antico frankenstein cinematografico, palesemente citato con la nascita di braiking.

le premesse di casshern consistono in una serie di temi dove scienza e tecnologia rivestono un ruolo centrale alla loro risoluzione: inquinamento, intelligenza artificiale, la fatica umana nello svolgere alcune mansioni pesanti e quindi il benessere sociale a più livelli. destino vuole che tutto ciò venga compromesso (letteramente) con un lampo e, nel corso di 35 episodi, la situazione degenera portando a rischio perfino l'esistenza del genere umano.

i primi episodi sono lineari, ben strutturati, intensi e curati graficamente; raccolgono tutte le informazioni essenziali per la contestualizzazione generale, l'identificazione dei personaggi principali positivi (personalità, motivazioni e nuovi eventi che li condizionano) e di quelli che vi si contrappongono (dunque il problema centrale della storia, ma a differenza dei precedenti senza che vi sia una particolare profondità nell'essere tali, quasi a sottolinearne la casualità esistenziale).

compiuto questo primo passo, non privo però di un buco narrativo dovuto ad un evento che avrebbe dovuto essere molto promettente ed un cambio in corsa sull'aspetto di un elemento decisivo (la mf gun, la quale senza spiegazione da fucile passa ad essere una pistola), la serie si dilunga con una serie di episodi con i quali si tende ad evidenziare il triste sacrificio di tetsuya nella scelta di diventare casshern: il cambio non ha comportato la perdita di umanità del ragazzo, ma da quel momento è pur sempre un robot androide, per giunta immortale, e poichè i robot androidi stanno schiavizzando l'umanità non è opportuno che le persone sappiano che lui è simile a queste creature artificiali. la questione diventa ripetitiva e dunque forzata, ed a poco servono gli altri elementi che con essa ritornano costantemente: la ricerca del padre incarcerato e sfruttato da braiking, la madre segretamente nascosta nel cigno swanee, gli umani oppressi. un piccolo cambio di marcia avviene proprio quando il segreto di casshern viene svelato pubblicamente e ciò contribuisce effettivamente alla diffidenza verso il protagonista, il quale deve quindi vivere una vita più complicata. in più, in un periodo della storia nel quale si tende a passare in rassegna gli egoismi umani, ad un certo punto stranamente luna tende ad essere messa da parte tramite vari espedienti narrativi; avendo la ragazza, tranne nella parte di storia che la riguarda per via di vicende personali (il padre scienziato ha inventato la mf gun ed è deceduto, dunque la scelta di combattere con casshern oltre che sostenerlo), avuto un ruolo tutto sommato marginale, ritornare ad uno status nel quale casshern è il solo protagonista lascia una sensazione di incompiutezza.

di tanto in tanto affiora una certa negatività assoluta paragonabile alla sfiga che portano gli orfanelli o alla signora in giallo: qualcuno deve sempre morire, magari in malo modo oltre che ingiustamente; muore qualsiasi tipo di umano, si tratti di anziani, giovani, bambini (perfino in fasce), maschio o femmina che sia.

in seguito a questa successione di episodi c'è uno strano e breve tentativo di collegarsi al filone dei robot giganti, nel senso di motw più grandi e grossi del protagonista, durante il quale si stabilisce anche un fatto interessante: casshern è un modello di androide superiore rispetto a braiking e soci, e questi ne prendono atto; dalla penultima puntata si ritorna ai livelli iniziali della serie, non fosse per quel finale nel quale tutte le questioni tranne una vengono chiuse.

una delle problematiche fissate fin dall'inizio è che il processo attraverso il quale tetsuya diventa casshern è irreversibile; eppure nel corso della serie si afferma il contrario, tant'è che in chiusura quando tutto, compresa una inaspettata "rinascita" di braiking, è stato risolto la madre di tetsuya riprende la propria forma umana. è pertanto un mistero che non si assista al ritorno di tetsuya sebbene venga prospettato per un futuro. posta com'era sembra quasi un arrivederci ad una seconda serie.

per quanto riguarda braiking, questo è l'altro protagonista principale e non mi è sembrato la nemesi perfetta del protagonista; a differenza dei suoi goffi sottoposti è particolarmente intelligente ma anche volutamente buffo a causa del suo modo di imitare un essere umano (beve, mangia, fuma, fa il bagno). in corso d'opera viene affiancato dall'anti flender, cioè una tigre robotica di nome warudagar che gli sceneggiatori si sono dimenticati di raccontare avesse il potere di trasformarsi al comando di 'guadra' (?!).

sotto l'aspetto grafico, trovo i volti dei personaggi ed i loro corpi ancora bellissimi, originali ed interessanti se confrontati con quelli di altre opere di quel periodo. le animazioni non sempre sono fluide, ma lo stile riesce a compensare certe carenze. la regia, a differenza delle musiche (il cui autore sarà riconoscibilissimo ad una fetta di pubblico... tobe!), osa poco ma bene.

tutto sommato, anche se tirata un po' per le lunghe, casshern è una bella storia nella quale confluiscono, in modo riuscito ma anche no, molte tematiche sia ordinarie ed attuali che più peculiari. l'origine di tutto forse è il timore di non potere controllare ciò che l'uomo crea, unito all'ignoranza nel comprendere cosa si stava realizzando esattamente; all'epoca, grazie alla forte espansione industriale ed alle numerose scoperte tecnologiche, erano la diffusione delle macchine a provocare dubbi, orrori e paure sulla debolezza umana. il concetto è stato applicato ad innumerevoli opere e gli anime, insieme all'idea di super umano, ci hanno marciato sopra per quasi un ventennio.

il casshern degli ova avrebbe potuto riprendere questi concetti ed attualizzarli ma il risultato ottenuto non può che impallidire dinnanzi alla serie originale; sins, per quanto apprezzabilissimo, prende una strada tutta sua e forse anche questo è stata un'occasione persa perchè oggi quei sentimenti degli anni '70 hanno perso molto del loro vigore e quindi suscitano meno pensieri. sempre che per un eventuale remake al passo con i tempi non ci si voglia confrontare con la solita genetica o con il più grande problema di quest'epoca: le informazioni veicolate dai social (ma a questo ci ha già pensato egregamente lupin).

 

ah, il buco di sceneggiatura.

l'energia di casshern è subordinata all'accumulo diurno di quella solare e quando essa sta per esaurirsi deve fermarsi per ricaricarsi. tanto peggio se viene utilizzata l'arma finale, cioè un raggio in grado di spazzare via eserciti di robot. non per nulla casshern è molto parsimonioso nel ricorrere a questa opzione in combattimento. il fatto è che, secondo il protagonista, il dr azuma (suo padre) stava per realizzare un nuovo modello energetico con il quale rimpiazzare quello che sostiene casshern... ma ciò non accade.

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  • 1 month later...

Caro roger, ho finalmente trovato il dovuto tempo per leggere i tuoi contributi - topic starter e quello subito sopra questo mi, e te ne ringrazio. Sono proprio belli.

 

Non ho proprio nulla da aggiungere alla precisa, puntuale, e secondo me ricchissima disamina della serie originale e dei suoi contenuti, delle sue suggestioni. Splendida analisi.

 

Il Casshern/Casshan originale mi fa sempre pensare al dilemma della "origine della mente", ovvero alla pensabilità della presenza di un'anima in una creazione artificiale. A pensarci, da Matusmoto in poi, la narrativa giapponese ci si interroga tanto. Può crearsi un essere artificiale (JINzouningen) che abbia un anima? Quindi anche l'anima può crearsi artificialmente? L'eco asimoviana è forte (L'uomo positronico, poi bicentenario), ma mi pare ancora il tema cardine, a cui si aggiunge, in Giappone forse, l'invero: l'anima può perdersi con la meccanizzazione dell'uomano. E qui Matsumoto è salito sul treno insieme a Giovanni e Campanella, come sappiamo, e da lì a Shirow tutto sommato è cambiato solo il look femminile insieme allo spirito del tempo, prima le Bardot-like e poi un altro genere di pornografia. Forma del seno a parte, Shirow innova forse sullo spingere l'idea della "meccanizzazione" (artificialità meccanica) verso una "virtualizzazione" (artificialità senza fisicità), ma del resto anche per l'uomo si immagina una esistenza spirituale/animistica priva di componente fisica, quindi il passo era breve. Del resto, oltre a Asimov, generasioni successive avrebbero già letto cose come quelle di Cordwainer Smith, e quindi dalla "Fondazione" si sarebbe passati a una "Fraternity", transitando per delle "Stumentalità2 intese invario modo. Ma il succo non cambia:

 

E' sempre il terrore di prometeo:

 

imm-451.jpg

 

Dicono sia la "Creazione di Adamo", ma evidentemente Adamo è già bello e creato, costrutito.

Questa è "l'origine della mente", e sì, difficile pensare che il "gruppo greatore2 non abbia la forma (in sezione) di un cervello umano, difficile pensare sia per caso - visto che l'artista del caso sezionava cadaveri, e non era un anatomo-patologo.

 

Solo che, anche se sembra un vegliardo, quello sarebbe "Dio", YHVH, Allah, lo si chiami come si vuole. Sempre un'entità sovra umana.

 

Quando il creatore diventa l'uomo stesso allora la cosa fa paura.

 

Creare la vita? Creare un anima?

 

Ma l'uomo non è neppure una donna, quindi non conosce partenogenesi: le sue creazioni sono artificiali per definizione... quindi, paura!

Modificato da Shito
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  • 4 years later...
  • 4 weeks later...
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