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Mary to majo no hana (Studio Ponoc)


genbu77

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Prima opera del nuovo studio di animazione:

"Mary to majo no hana" (Mary e il fiore della strega) [Mary and the witch's flower] uscirà in estate (2017) sotto la regia di Hiromasa Yonebayashi.

Staff:

Soggetto originale: Mary Stewart ( dal racconto del 1971 "The little broomstick")

Sceneggiatura: Hiromasa Yonebayashi / Riko Sakaguchi (Kaguyahime no monogatari)

Musica: Takatsugu Muramatsu (Omoide no Marnie)

Produttore: Yoshiaki Nishimura (Kaguyahime no monogatari)

Regia: Hiromasa Yonebayashi (Omoide no Marnie)

Studio animazione: Studio Ponoc

 




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 9Cp4EIiI.jpg Modificato da genbu77
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La cosa interessante, infatti, è vedere quale modello di business riusciranno a mettere in piedi.

 

Che Yonebayashi Hiromasa sia quasi un clone, più che un discepolo e un emulo, di Miyazaki Hayao è del tutto palese. Chi ha visto i suoi film ne avrà riconosciuto non citazioni o omaggi, ma brandelli di sceneggiatura e animazione quasi 'presi di peso' dalle opere del suo maestro. Anche qui, la sensazione di una Ponyo streghetta nel mondo di Howl è fortissima, no? C'è poi un po' di Kiki, ma questo era scontato, dato il soggetto.

 

Il punto indi non è il regista, il designer o i fondali. Il punto è Nishimura.

 

Perché la verità è che lo Studio Ghibli non poteva avere successori dopo Suzuki Toshio e Miyazaki Hayao, la cui sinergia ha fondato e creato quell'unicum anomalo che lo Studio Ghibli era. Dopo un po' avevano smesso di crederci pure loro, in effetti.

 

Si tratta piuttosto di vedere se le spore sparse nel vento attecchiscono in nuove terre.

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La personalità di Miyazaki Gorou non è quella di un regista animatore, come suo padre o come Yohebayashi Hiromasa, ma di un regista pensatore, persino un po' svogliato e parecchio intellettuale, tipo Takahata. Che infatti viene *A dir poco* idolatrato da Gorou. Sicuramente una simile personalità ha ancor più difficoltà a trovare spazio nel mondo produttivo dell'animazione di oggi, anche se certo -secondo me- è molto più interessante.

 

Lo Studio Ghibli è stato il figlio di Miyazaki Hayao e Suzuki Toshio, ma anche il figlio dei suoi tempi. E' naturale. Ed è mirabile il modo in cui i suoi due padri sono riusciti a portarlo avanti e condurlo già oltre il suo tempo, direi. Bisognerà vedere ora se ci sarà spazio per l'eredità di una pianta così vetusta, per quanto meravigliosa. :-)

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  • 2 months later...

A me invece sembra un film più moderno di quel che mi aspettassi, come atmosfere e tono, almeno per quel che il trailer mostra.

 

Sembra un mix tra Sen to Chihiro e Howl. Non conosco il libro originale, ma qui mi pare la storia di una ragazzina normale che trova, inconsciamente, il Fiore della Strega, cge sboccia una volta ogni sette anni ed è "sottratto" a Paese delle Streghe, e diviene una strega suo malgrado, in mezzo a un casino.

 

Chi ha visto l'image board di Sen to Chihiro sa che quasi tutta la grafica di Howl stava già la dentro: da alcune prove del SenzaVolto, a Howl da piccolo che è di fatto Haku -storia del contratto vincolante da sciogliere e tutto-.

Modificato da Shito
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  • 2 weeks later...
  • 1 month later...

Almeno il chade potevano evitare di copiarlo da Ghibli...

È uno studio di gente che ha lavorato anni nello Studio Ghibli. Mi pare normale che sanno fare maggiormente bene quello stile dopo anni e anni che disegni così.

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Sanno fare anche altri stili. Lo studio Ghibli ha sempre lavorato come service per le intercalazioni di un sacco di anime non suoi (tipo anche Evangelion 3.0 e Innocence), per cui la scelta di andare a presentare un film con stile di disegno Ghibli la trovo piuttosto ruffiana.

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  • 1 month later...
  • 8 months later...
  • 1 month later...

Ho visto questo film.

Si capisce subito che ha un budget molto alto.

Ma Yonebayashi si conferma un regista senza personalità. A parer mio si è addirittura involuto.

Qui poi è anche in ruolo di cosceneggiatore e rivela tutti i suoi limiti.

Certo, è pieno di belle animazioni, bei fondali... (ma la colonna sonora è insipida) e c'è il messaggio, un po' buttato nel mucchio senza particolari riflessioni, che l'abuso delle fonti energetiche (in questo caso la magia) comporta dei rischi.

Ma è comunque un po' tutto storto. 

Anche se provo a guardarlo con gli occhi di un bambino, trovo confusione. 

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Grazie Garion, hai confermato i miei dubbi.

Yonebayashi cerca di ricoprire un ruolo per cui o non è portato o non è abbastanza esperto. Già Arrietty(con tutto che la sceneggiatura era di Miyazaki) era debole come film. Marnie idem, anche se secondo me era un pelino superiore al primo. Questo non mi ha detto nulla fin da subito.

Ottimo, stavolta mi sa che passo ed attendo la messa in onda di Sky

Modificato da Chocozell
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