Vai al contenuto

Captain Marvel


Roger

Messaggi raccomandati

Se viri il contesto narrativo in cui si muovono i personaggi come usato da circa 10 anni per un film, senza oltremodo che sia non solo fattibile usarlo in seguito ma manco ce ne sia un motivo concreto, hai fatto un unicum meravigliosamente autoreferenziale quanto inutile.

Il tutto mentre rappresenti e usi come cavallo di battaglia (e di troia) un personaggio che e' femminile quanto mi nonno.

Link al commento
Condividi su altri siti

In caso non si capisse che intendo con contesto, quanto di femminile in questo film e' ad esempio che i 'valori' e le 'virtu' negative sono identificate e rappresentate negli esseri di sesso maschile, mentre quelli positivi da quelli di sesso femminile, e questo crea il contesto in cui si muove la vicenda e i personaggi. Che il/la protagonista di tutto cio' come detto dal Vate sia 'stronza come un uomo', e' poi irrilevante nel suo suggellare e sintetizzare quanto accade, sempre e comunque visto dal suo punto di vista; e' la costruzione ad essere 'femminile' non personaggio in se' o la sua storia.

Link al commento
Condividi su altri siti

Non mi pare che Fury sia presentato in negativo, e nemmeno Culson con la sua capacità di fidarsi del suo collega per istinto a dispetto degli ordini ricevuti. Quanto ai valori positivi qui si esalta l'essere "umani" in contrasto alla quasi robotica ottusità dei Kree (tra cui ci sono pure altre donne) che prendono ordini da una IA senza fare discussioni. Non ci vedo questo gran focalizzarsi sul lato femminile della protagonista. Poi chiaro che sull'avere una protagonista donna per di più presentandola come il più potente di tutti gli eroi Marvel ci hanno montato sopra il marketing ma alla fine della fiera non è quello che hanno poi mostrato agli spettatori, alla fine si può dire che abbiano tirato un bel pacco a chi si aspettava una roba da ultrafemministe.

Link al commento
Condividi su altri siti

Negativo non significa solo 'cattivo'; 

 

Fury e' un perfetto imbecille che gioca col gatto e che viene costantemente fregato da tutti (gatto incluso), e' la figura maschile in qualche modo 'rassicurante' di cui generalmente le donne dicono 'che mi fa ridere'.

Lo Skrull che aveva preso il posto del capo di Fury, poco da dire, il tipo che dice balle, che si nasconde, viscido, e idiota (questo aspetto si rimarca in almeno due circostanze)

Caulson un simpatico soprammobile

Il Kree e' l'esempio del 'macho', quello che risolve tutto con la forza.

Ronan il distruttore e' parente di quello qua sopra.

 

Si potrebbe andare avanti per ogni personaggio maschile, che rappresentano nel film un vasto campionario di stereotipi maschili.

E invece no, ogni personaggio femminile, anche ove sia 'cattivo' e' un personaggio a tutto tondo di cui ci sono solo da capire le motivazioni.

Il tutto anche 'generazionale', in quanto la figlia della ex collega di Carol Danvers, si 'erge' su praticamente tutti da quant'e' innnnnnnnntelligente.

 

I maschi sono portatori di stereotipi negativi (vedi sopra), le femmine sono tutte tratteggiate senza mai essere una macchietta a tutto tondo, con motivazioni precise e 'guidano' la vicenda, dalla nascita, allo svolgimento, alla fine della storia stessa.

I personaggi maschili invece hanno necessariamente Bisogno di quelli femminili in tutto e per tutto.

 

Link al commento
Condividi su altri siti

8 ore fa, Shuji ha scritto:

I maschi sono portatori di stereotipi negativi (vedi sopra), le femmine sono tutte tratteggiate senza mai essere una macchietta a tutto tondo, con motivazioni precise e 'guidano' la vicenda, dalla nascita, allo svolgimento, alla fine della storia stessa.

Secondo me stai sovrainterpretando il tutto.

My two cent.

Fury non è solo la spalla comica, almeno non più di un qualunque partner di un qualunque buddy movie.

Minerva mi sembra tutto tranne che "un personaggio a tutto tondo" e pure la Suprema Intelligenza Kree -che, ai fini del tuo discorso, è una donna, ed è una stronza- non è che sia 'sta campionessa di complessità.

Non lo so, ho l'impressione che siamo troppo dalle parti del "ci vedo quello che ci voglio vedere".

Intendo che riesco a seguirti fino a un certo punto, poi penso che tu ti... immerga troppo.  

Link al commento
Condividi su altri siti

Di ciascuno dei soli esempi di qua sopra avro' almeno 5-6 scene a supporto, non trovo girato online.

Per il resto, sono abituato a fare a pezzi le cose per mostrarle per quello che sono, il fatto che spesso per questo io ci goda anche non significa che me le inventi.

Si, i commenti sui singoli personaggi di qua sopra sono eccessivi, volutamente, ma in qualunque tipo di scrittura piu' o meno relazionale se non esponi le cose in termini in qualche modo provocatorio spesso non si crea neanche un collegamento tra quanto dici e chi legge.

Perche' ad esempio al netto di tutto, (ad esempio) Fury detta agli americani e' 'pussy', nel vero senso slang del termine (secondo te si porta dietro il gatto per sport, e non e' un'adorabile ulteriore presa per il culo?)

Perche' negare cio' che e' vero?

Perche' negare che la protagonista di femminile non ha niente?

Perche' negare che sia il contesto in cui questa protagonista si muove sia femminile, e non lei?

 

Perche' gente, se manco il contesto del film puo' essere ricondotto al genere, io davvero non so di cosa stiamo parlando.

Link al commento
Condividi su altri siti

53 minuti fa, Shuji ha scritto:

Perche' negare che la protagonista di femminile non ha niente?

Veramente, non lo sta negando nessuno. Anzi.

53 minuti fa, Shuji ha scritto:

Perche' negare che sia il contesto in cui questa protagonista si muove sia femminile, e non lei?

Qui sono d'accrdo, ma fino a un certo punto.

Nel senso che, come ti dicevo, io mi fermo a un livello di lettura più superficiale e lì tutte queste sovrastrutture non le trovo. Vedo personaggi maschili e femminili funzionali a una storia più che a un messaggio.

Capisco che per te, che leggi (anche) il messaggio, ci siano elementi che supportano e giustificano questa visione ma, ti ripeto, io mi sono fermato al "film d'azione con ex pilota USA che acquisisce superpoteri e scalcia culi".

Dato che a me non interessa che l'ex pilota USa sia uomo, donna o una barra inanimata di titanio (cit.), e che, ripeto, per quanto mi riguarda il film funziona più che bene anche senza andare a togliere questo ulteriore velo, accolgo la notizia che il film ha un'ulteriore (e più o meno "fastidioso") livello di lettura, ovvero "viva il femminismo, uomini puah!", con vulcaniano distacco.

"Interessante." :snob:

53 minuti fa, Shuji ha scritto:

Perche' gente, se manco il contesto del film puo' essere ricondotto al genere, io davvero non so di cosa stiamo parlando.

Direi che, a volte, un sigaro è solo un sigaro.

Dirò di più: in questo caso chioserei con un: "Ah, quindi lei asserisce, motivandolo, che un sigaro può essere anche un simbolo sessuale? Interessante. Davvero. Io ora vorrei continuare a fumarmi questo Havana, se per lei va bene".

E quanto sopra va interpretato con il massimo rispetto nei confronti di chi va a sezionare opere di intrattenimento allo scopo di capirle di più, e meglio.

Modificato da Maximilian
Link al commento
Condividi su altri siti

Non per me, sono elementi oggettivi.

 

Per il resto, qui c'e' poco da parlare di sigari; questo benedetto film e' stato VENDUTO in ogni modo con una forte accezione al discorso 'femminile'.


DOV'E' questo nel film?

 

Qui c'e' poco da fare battute, un prodotto e' stato venduto per una ragione; io cerco TALE ragione che e'tra l'altro uno dei motivi per cui la gente ha staccato il biglietto, tu non ci vedi nulla da nessuna parte, ammiro lo stacanovismo di chi si rende edotto di essere stato preso per i fondelli.

 

La protagonista del resto e' stata resa in modo tanto cosi' pateticamente politically correct che praticamente non solo non e' 'femminile', ma e' proprio 'assessuata'. E siccome le possibilita' sono soltanto due; o lei, o il contesto della vicenda, c'e' davvero poco da evocare soggettivita' di giudizio.

 

Link al commento
Condividi su altri siti

1 minuto fa, Shuji ha scritto:

Qui c'e' poco da fare battute, un prodotto e' stato venduto per una ragione; io cerco TALE ragione che e'tra l'altro uno dei motivi per cui la gente ha staccato il biglietto

Sai cosa? Alla fine io sono arrivato alla conclusione che... non è così.

Che la bandiera del femminismo, il girl power first time in Marvel, il fatto che "abbiamo fatto questo film per dimostrare che le donne! eccetera siano, sostanzialmente, palle.

Marketing.

La costruzione di una narrativa a soli fini promozionali.

Di una sovrastruttura (per questo ne parlavo, poc'anzi) appiccicata con lo sputo nel reparto marketing Disney (quindi, sostanzialmente, la più grande superpotenza del mondo, hai detto cazzi) a quello che è né più né meno di un nuovo film del MCU.

In fase di promozione hanno lanciato l'amo e c'è -giustamente- gente che ha abboccato.

Intendiamoci: non puoi fare del buon marketing se non sei credibile, se le palle che racconti non sono coerenti, logiche eccetera (cfr. "Tutte le palle del marketing", Seth Godin, Sperling & Kupfer). Quindi l'operazione marketing "Captain Marvel è un film femminista" non è che sia campata in aria: ci sono elementi sufficienti a renderla credibile, coerente ed efficace.

Partendo dal presupposto che ognuno vede quel che vuole vedere, e che la realtà oggettiva sia... be', difficilmente definibile, nella migliore delle ipotesi, io posso dirti -e ripeterti- che capisco i tuoi presupposti e trovo che le conclusioni a cui arrivi da quei presupposti siano validissime, obiettive e sensate. Inclusi i dubbi su come sia possibile mantenere questa supposta "coerenza" nei film successivi (che invece dal mio punto di vista, come puoi immaginare, è un falso problema. A me basta che si menino come fabbri e che il film sia divertente).

Io ho badato molto poco alla "ragione per la quale staccare il biglietto=perché è un film femminista". Avrebbero potuto presentarlo pure come "il primo film Marvel con protagonista transgender".

O "il primo film DC in cui ci si diverte" (vedi Aquaman).

La ragione per la quale IO ho comprato il biglietto non era per supportare il femminismo, ergo di femminismo nel film non è che ne abbia visto tanto.

Io ho comprato il biglietto per vedere un tizio/una tizia/una barra di titanio inanimato che tira giù astronavi a cazzotti.

Mi spiace, ma mi sa che in questo caso non sono un buon compagno di discussione...

 

Link al commento
Condividi su altri siti

Cosi' e' stato venduto e questo e' lo spunto di discussione, altrimenti come detto in precedenza, staremmo parlando del nulla.

Un personaggio in se' insignificante, con origini totalmente campate in aria, in una rappresentazione totalmente sbilanciata nei ritmi, tanto da avere una prima parte della narrazione incredibilmente decompressa e tendenzialmente noiosa, una messa in scena significativa (nel 2019) solo nelle ultime battute del suo 'andare' nello spazio (riecheggiando in qualche modo i poteri di Binary)

 

Film in cui del resto svetta la rappresentazione di un gatto. (sic est)

 

Eppero'.

St'affare ha venduto sul migliardo di dollaroni.

E io continuo ad incuriosirmi.

E a cercare il personaggio femminile.

Link al commento
Condividi su altri siti

Estratto da Georges Dumezil

"La cultura indoeuropea si definisce come cultura patriarcale, patrilineare e patrilocale. Ma, similmente a quanto si diceva per le tre funzioni, questa visione definisce un tipo di società completa, in cui il rapporto tra i sessi è visto in una chiave di complementarità già espressa allegoricamente dal mito dell’andro gino. La donna risulta quindi pienamente integrata nelle strutture socioecono miche e culturali della comunità, e possiede tra l’altro, in misura preponderante, il compito della trasmissione delle tradizioni. Parallelamente il sesso viene vissu to in una dimensione che poi sarà definita per antonomasia pagana, racchiusa in una dialettica magica tra piacere-gioia e sacralità; l’istituzione del matrimonio è fondata proprio sulla differenza dei ruoli, sull’onore, sulla lealtà, sul rispetto reciproco. La stessa parola «donna» ci viene da una radice indoeuropea *dom-, per cui rimanda all’idea di signoria, padronanza e di ruolo di sovrintendenza alla casa e alla vita familiare. Tale ruolo, che assu me forme alquanto diversificate anche all’interno dello stesso gruppo sociale, non viene percepito in termini d’inferiorità rispetto al ruolo ma-schile esattamente per ché non esiste alcun modello unico, «riduzionista» ed egualitario. Si ha in questo senso una ulteriore applicazione di quel principio di valorizzazione delle differenze che sta alla base della mentalità indoeuropea."

Link al commento
Condividi su altri siti

questo qua e' un excerpt da un testo di radici indoeuropee inerente gli studi sulla tripartizione funzionale dell'autore; si parla di 'radici' a livello di 'proto' societa', quindi non un discorso 'vecchio' ma molto piu' che antico, 'di radici'

 

Ma tanto basta per continuare a pormi domande, rispetto all'eta' ripresa/studiata nel testo, a distanza di migliaia di anni.

E mi piacerebbe di conseguenza chiedere alle belle anime (c) neo-femministe; ma voi, oltre alla complementarieta' tra i sessi, che comunque e' presente nelle radici della cultura occidentale, vi rendete conto che da qualche anno, altro non state facendo che perseguire la sostituzione di un insieme di stereotipi con un altro? E che spesso e volentieri, il neo stereotipo e' uguale al primo?

Link al commento
Condividi su altri siti

23 ore fa, Shuji ha scritto:

Ma quello almeno e' concretamente All Black.

Anche in questo caso, non ne sono più tanto sicuro.

Nel senso: Black Panther è sicuramente più "black power" di quanto Captain Marvel sia "femminista", su questo non ci piove.

Solo che quel "black power" secondo me è comunque abbastanza fittizio, più superficiale che di sostanza, troppo annacquato e fighetta per essere EFFETTIVAMENTE rappresentativo di quelle istanze.

Almeno io, a bocce ferme, ora lo vedo così.

Hai presente quanto s'è incazzato Spike Lee per l'Oscar a Green Book? Ecco...

Se per assurdo l'Oscar l'avesse vinto Black Panther secondo me Spike Lee si sarebbe incazzato comunque. Magari meno di quanto gli sono girate per Green Book, ma un po' gli sarebbero girate lo stesso.*

LUI è rappresentativo del Black Power e fa film che sono DAVVERO manifesti politici.

Black Panther è, tutt'al più, Black & Proud for kids...

12 ore fa, Shuji ha scritto:

E mi piacerebbe di conseguenza chiedere alle belle anime (c) neo-femministe;

E lo chiedi qui?

Se vuoi posso provare a riportare la tua domanda a qualche amica...

 

*Ovviamente mi rendo conto di non aver fatto proprio il più felice degli esempi. Spike Lee si sarebbe incazzato anche se l'Oscar l'avesse vinto lui.

Link al commento
Condividi su altri siti

Il 2/4/2019 Alle 15:17, Maximilian ha scritto:

Che la bandiera del femminismo, il girl power first time in Marvel, il fatto che "abbiamo fatto questo film per dimostrare che le donne! eccetera siano, sostanzialmente, palle.

Marketing.

La costruzione di una narrativa a soli fini promozionali.

Che però ad esempio a me ha convinto a non andare a vederlo al cinema (come con BP), per ora il margine è ovviamente nettamente positivo per loro, in futuro vedremo.

Link al commento
Condividi su altri siti

1 ora fa, Maximilian ha scritto:

Anche in questo caso, non ne sono più tanto sicuro.

Nel senso: Black Panther è sicuramente più "black power" di quanto Captain Marvel sia "femminista", su questo non ci piove.

Solo che quel "black power" secondo me è comunque abbastanza fittizio, più superficiale che di sostanza, troppo annacquato e fighetta per essere EFFETTIVAMENTE rappresentativo di quelle istanze.

Almeno io, a bocce ferme, ora lo vedo così.

 

 

Max, andiamo, lo sai benissimo che la dimensione all black di BP e' acclarata anche e non solo dallo strepitoso successo in patria, presso la comunita' nera; credo sia l'unico film marvel che ha fatto piu' a livello domestico che worldwide.

 

Domestic:  $700,059,566    52.0%
Foreign:  $646,853,595    48.0%

Worldwide:  $1,346,913,161

 

 

https://www.boxofficemojo.com/movies/?id=marvel2017b.htm

(E a dire il vero, uno dei pochi ad hollywood)

Link al commento
Condividi su altri siti

Se proprio dobbiamo linkare qualche pezzo:

https://www.nytimes.com/2018/02/12/magazine/why-black-panther-is-a-defining-moment-for-black-america.html
 

Citazione

 

Why ‘Black Panther’ Is a Defining Moment for Black America

Ryan Coogler’s film is a vivid re-imagination of something black Americans have cherished for centuries — Africa as a dream of our wholeness, greatness and self-realization.


 

 

Link al commento
Condividi su altri siti

 

questo ad esempio e' uno splendido tipo di personaggio femminile.

perche' dismessi i panni della calciaculi come manco james bond o similari, resta una persona, un individuo, che e' forte non per il ruolo 'imposto' dalla storia, ma per delle proprie qualita' che la identificano come persona.

hint: da nessuna parte ha in fronte il cartello 'feminism', e cap,marvel se la magna come nulla fosse.

Prosit.

p.s.

stranamente, c'e' il seguito in serie tv, di recente, su netflix.

Link al commento
Condividi su altri siti

  • 2 weeks later...

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente registrato per poter lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già un account? Accedi da qui.

Accedi Ora
×
×
  • Crea Nuovo...

Informazione Importante

Procedendo oltre nell'uso di questo sito, accetti i nostri Termini Di Utilizzo