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The Last (comics) of Us (letture, suggerimenti e scleri di vario tipo)


Chocozell

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Visitatore Kaido
1 ora fa, Chocozell ha scritto:

Ragazzi, ma Ronin di Miller com'è? Cioè, non ho molti dubbi sul prenderlo o no, ma domando per scrupolo :giggle:

prendilo che merita..ti piacerà.molto dark orientale...d'atmosfera ;)

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  • 3 weeks later...
54 minutes ago, VNM said:

Conta la ciccia, non il chara

L'idea e' proprio quella, ma e' curioso come abbia disegnato il Re con quell'aspetto cosi' kawaii , sopratutto confrontato con gli altri personaggi ( o meglio le persone che Kirby incontra nel suo lavoro e la sua famiglia) che sono disegnati in maniera realistica, anche se credo che sia un artificio grafico narrativo di Scioli per enfatizzare il protagonista.

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  • 1 month later...

Segnalo giusto perchè pochi giorni fa hanno aggiornato la data d'uscita per la prima volta dopo il preannuncio del 2019

https://www.amazon.it/Monsters-Barry-Windsor-Smith/dp/1683964152
71-MTRAp-MUk-L.jpg

Riassunto delle puntate precedenti:

Modificato da VNM
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27 minutes ago, VNM said:

Segnalo giusto perchè pochi giorni fa hanno aggiornato la data d'uscita per la prima volta dopo il preannuncio del 2019

https://www.amazon.it/Monsters-Barry-Windsor-Smith/dp/1683964152
71-MTRAp-MUk-L.jpg

Riassunto delle puntate precedenti:

Maddo', e' da anni che non sentivo piu parlare di BWS, pensavo che si fosse ritirato, anche perche' non credo che il suo stile sia molto confacente all'attuale mercato dei comics

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  • 8 months later...

Due commenti su tutto il ciclo di King (anche perché non saprei dove postarli, altrimenti).

Imho, King fa un buon lavoro. Pecca di ridondanza in molte occasioni, appesantendo la lettura, sottolineando sempre che Batman(e tutti i suoi colleghi "di lavoro" di riflesso) sono ciò che erano, sono e saranno. Neanche i cambiamenti possono scalfirli.

Per quanto riguarda il cavaliere oscuro, non è la tristezza o la solitudine o la Bat-family che rende Batman ciò che è e per tutto il tempo King ci sciorina la sua idea sull’immortalità, sull’essenza e sul mito di Batman. E lo fa per gradi.

Siccome sono due pensieri su tutto, butto le parti riguardanti la trama sotto spoiler, così chi non vuole averne, evita.

Spoiler

Parte dal bambino nel vicolo. Per dare maggiore peso alla cosa evoca Bane, un bambino che vive una situazione completamente opposta a quella di Bruce Wayne. Bane non aveva scelta che diventare così. Bruce sceglie di diventare così. La contrapposizione è marcata durante la prima apparizione (perché nella seconda Bane non serve più a niente e infatti King fa quasi finta che non esista) e per rimarcarla ancora di più aggiunge gli elementi di Gotham e Gotham Girl. Il primo è un bambino che vive la stessa esperienza di Bruce, ma con un esito diverso proprio grazie a Batman(qui volendo c’è anche un po’ dell’aspetto immortale del fumetto. Quando Gotham viene salvato è un bambino, poi lo ritroviamo “più che ragazzo”. Imho c’è una voluta ambiguità temporale nel tratto, perché poi una mezza spiegazione viene anche data). Il bambino si fissa e influenza anche la sorella. Ma non è una fissazione come quella per un giocattolo. E’ una fissazione vera, una sorta di replica del giuramento di Bruce Wayne, una replica “della pazzia” del giuramento Batmaniano. I ragazzi arrivano a barattare la propria vita pur di essere in grado di svolgere il lavoro di Batman. Questi pensa addirittura di poter finalmente passare oltre, ma così non è.

Invece è King che poi passa oltre. Perché Superman&Co. Possono avere mogli, figli, amici, condurre vite normali e Batman/Bruce no? Ed ecco il matrimonio (qui alcune storie sono disegnate veramente male. La scelta dello stile “grafica ps2” non mi è piaciuta. Ed è uno stile che resiste quasi fino alla fine del ciclo del matrimonio), dove Batman e Catwoman devono affrontare diversi avvenimenti a mo’ di prova. Qui è abbastanza palese quale sia il destino del matrimonio fin da subito. In pratica viene fatto di tutto per mettere in dubbio la convinzione di Selina. Cosa che poi diventa anche concreta. La risposta al quesito lo troviamo poi però nel finale.

Una cosa che ho apprezzato, ma magari è solo una mia pippa, è che King qui parla di Batman e di Bruce, mentre nel ciclo precedente parlava solo di Batman.

(I numeri 36-37 mi hanno fatto rotolare rotfl. Per intenderci, i due numeri dove vanno al parco divertimenti)

Infine King si concentra su un altro aspetto che rende Batman ciò che è. In questo senso, il confronto con Thomas, assume una certa importanza, dato che vive una situazione simile, con una differenza però fondamentale:

Thomas è un padre di famiglia (che poi sia un Wayne è irrilevante alla fine) che ha perso tutto. Figlio (quindi il futuro), moglie (il presente e passato insieme imho). Perde anche Alfred, ma per quanto ne sappiamo quell'Alfred lì non aveva la medesima importanza dell'Afred...Bruceiano( :lolle:). Il suo giuramento ha un peso diverso da quello di Bruce, che nonostante abbia perso i genitori in tenera età, ha ancora tutta la vita davanti e decide di passarla a combattere il crimine. Uno decide di usare tutto ciò che gli rimane(30,40,50 anni di vita?) per la giustizia, l'altro decide di diventare la giustizia ( :lolle: , scusate ma ci voleva il calco dall'inglese). La differenza tra i due Batman sta lì. Quando poi Thomas decide di "aiutare il figlio" (nella sua ottica), lo fa perché sa/pensa che quella sia una vita adatta a una persona che ha tempo da sprecare(non nel senso che non ha un casso da fare, anche se ...lol). Però, ecco. Lì si vede la differenza. Thomas volta le spalle al giuramento per il bene del (più o meno) figlio. Il peso delle cose è completamente diverso.
Alla fine è proprio Bruce a dire “Guarda che tu sei solo un falso. E in ogni caso, il mio è un giuramento che si potrà spezzare solo con la mia morte Non importa che io sia felice o no. Io sono Batman, non tu.”

La cosa che non mi è piaciuta però, nel finale, è il poco spazio dedicato alla morte di Alfred. Ca**o, è morto Alfred, non il macellaio dove prendono la carne per le feste.

Comunque il finale mi sa molto di “A Batman non je devi rompé er ca**o neppure se sei Batman”. Al di là di ciò,

Imho la morte di Alfred, così "soprasseduta", serve proprio a sottolineare quell'aria di immutabilità del fumetto.
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PERO' CAZZO E' MORTO ALFRED, NON GIUSEPPE IL VINAIO DI VIA VATTELAPESCA IN GOTHAM

In linea generale, personalmente ho trovato che tutta la run si sia mantenuta sullo stesso livello. Secondo me la differenza sta nel fatto che se nel primo ciclo tutto porta a un evento e sembra tutto coeso, la seconda parte invece è più frammentaria, molte cose sembrano messe lì per caso. La struttura narrativa in piccoli cicli di storie viene meno ed è poco adatta alla nuova narrazione. Senza contare che City of Bane si conclude in maniera un po’ frettolosa. Per me però il livello rimane lo stesso.

E’ una lettura valida? Beh, è ovviamente una questione di gusti. Non è un Batman classico. La parte supereroistica è messa in disparte. Le varie vicende sono solo un pretesto e le scazzottate si risolvono nel giro di qualche vignetta. Non c’è nemmeno l’aspetto thriller/poliziesco. E’ tutto ad uso introspettivo. A me personalmente è piaciuta, per quanto non la ritenga un must.Dipende anche se si è inclini allo stile di King.

Rileggerei tutto? Mmm…questo è più complicato. I primi due-tre volumi mi sono piaciuti abbastanza. Il ciclo de The war of Jokes and riddles invece no(anzi, l’ho trovato una boiata. Anche il finale…), per niente. Poi ci sono dei mini-archi molto carini, come quello ambientato nel tribunale o la retrospettiva su Kiteman. Ci sono dei numeri nel mezzo tra il matrimonio e City of Bane che toglierei. Non li ho trovati davvero utili. Tutta la parte finale invece mi è piaciuta, per quanto un po’ troppo allungata con l’acqua.

E’ una lettura che consiglio? Secondo me una prova andrebbe fatta.  

 

Modificato da Chocozell
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  • 1 month later...

La maggiorparte dei personaggi arturiani torna sulla Terra in versione Lich e a bloccargli la strada ci sono la più spaccaculi delle nonne british e il nipote.
Non ricordo chi l'ha portato in Italia, hanno fatto uscire i primi 2 (di 3 al momento) volumi dei cartonati.
 

Modificato da VNM
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23 minutes ago, VNM said:

La maggiorparte dei personaggi arturiani torna sulla Terra in versione Lich e a bloccargli la strada ci sono un la più spaccaculi delle nonne british e il nipote.
Non ricordo chi l'ha portato in Italia, hanno fatto uscire i primi 2 (di 3 al momento) volumi dei cartonati.
 

Ottimo, in serata preordini la fao edition. Mi hai convinto. Merita il formato lusso già solo per la trama. 

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  • 4 weeks later...

In preparazione alla lettura di Superman Rebirth di Tomasi, ho letto The Final Days of Superman (N52) e Lois e Clark(necessitano di convergence).  Sono due storie molto diverse, che a un certo punto si intrecciano. La seconda mi è piaciuta molto e si vede la mano felice di Jurgens. La prima mi è piaciuta e devo dire che questa è la seconda opera di Tomasi che leggo e non mi ha deluso nemmeno a questo giro. Spero proprio che anche il suo Superman sia buono :sisi:

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  • 2 months later...

Penso che a qualcuno possa interessare. Questo intervento è di Mark Waid su una board di discussione americana, che ogni tanto seguo:

Quote

've been hesitant to weigh in here about why DC's "classic" offerings are so seemingly more limited than Marvel's because I know no matter what I say, someone will argue with me. And I get impatient with it sometimes not because I'm arrogant but because--well, if this were a discussion board on woodworking or engine repair, I might know a little, but certified carpenters and mechanics are the experts, and I'm not going to tell them they don't know better than I do. Likewise, while I am far from infalliable and certainly don't know everything, in this one timy room I am the pro from Dover and am thus not always open to long, protracted debates. Anyway, here's the long version: 

1) "Why doesn't DC reprint as much of its older material as Marvel does?" Answer: The disparity is not as wide as you think if you take into account that DC was banging out Archive and reprint editions all through the 1990s while Marvel, with its stalled Masterworks line, was not.

2) For everyone who's upset that DC's not publishing a Sgt. Rock Omnibus (or whatever) because THEY'D buy it, therefore it must be desirable and its absence in the marketplace is a crime: I would invite you to consider the possibility that these characters aren't as popular as you think they are. The number of readers interested in Silver Age DC material dwindles every year as the audience literally dies off, and I genuinely believe that most of the readers who would actually put down $125 for a Golden Age Aquaman Omnibus are a subset of this board membership and little more. Corollary: If Sgt. Rock and Blackhawk still had enough fans to give retailers confidence in gambling on a $125 book, they'd be appearing in the modern line a lot more often than they do.

3) Marvel's Bronze Age Omnibuses sell in part not only because the material is, frankly and on the whole, better than the DC material of that era, but also because they still "count"--because Marvel never Crisis-booted its continuity for a clean slate, their older material still has some significance and impact on the modern age. I can see a new Spider-Man fan being interested in Silver Age Spider-Man comics because it's all part of one continuity and there's something therefore relevant to be gleaned from them. Under that philosophy, there is very little attractive to a new Superman reader about, say, a Bronze Age Superman Omnibus full of (as much nostalgic appreciation as I have for them and the high regard in which I hold Swan) repetitive, uninspiring Curt Swan stories inked by Tex Blaisdell and Vince Colletta.  

4) DC is a publishing entity. As such, they base their decisions on continuing a line of books on sales of existing volumes. If Wonder Woman Omnibuses really sold like hotcakes, there'd be more of them. They also base those decisions on editorial resources, and through no fault of their own, they're criminally understaffed and have been for a while when it comes to grinding out even new material, forget reprints. 

5)  Batman excepted, Marvel simply has more penetration in the public consciousness thanks to a 10-year string of successful blockbuster movies. Even with the (flagging, aging) Arrowverse on TV, kids and adolescent readers in particular loooooooove those characters with the same passion that we used to have for Flash and Green Lantern. Yes, the first Wonder Woman movie made its mark, as did to a lesser extent Aquaman and maybe the latest Suicide Squad, but those are few and far between. Conversely, you can barely get by in any Marvel film without being reminded of all their other characters and how cool they can be. 

6) As much as it pains me to say it, Superman hasn't moved the needle much in sales in any form in the 21st century no matter how many resources DC puts behind the franchise. In the wake of Hush, which is the storyline that finally catapulted Batman to the seemingly permanent top of the DC line, DC gave Superman to Jim Lee and Brian Azzarello to do something similar. Should have been a home run. Was not. Years later, they spent scads of money to bring Brian Bendis and flashy artists on board, and sales disappointed. And before you weigh in with personal opinions on Bendis'  work, it's very, very hard to deny that if you were going to put any new writer on Superman, Bendis at that time, in that moment, was clearly the most attractive candidate. No other writer could possibly have moved the needle and created such press and publicity and anticipation as Bendis at that moment--and sales disappointed. Believe me, I--of all people--would love nothing more than to figure out what magic formula is going to catapult Superman sales back up to rival Batman sales, but I can understand DC feeling that right now and for the foreseeable future, no matter whatever Snyder or Arrowverse Supermen there are out there, their investments in Superman material both new and old doesn't bring in the return that other stuff does. You really, really have to trust me on this--if DC looked at that next Golden Age Omnibus and, based on the line's previous sales, really thought it was a cash cow, they wouldn't have been kicking that can down the road. I've said it before and I will say it again--I would really invite everyone to consider that regardless of our opinions here, DC staffers and corporate have access to much more information that we do as regards making decisions, and just because you don't like those decisions doesn't mean they don't make sense from their perspective as entities who are trying to maximize sales. 

Here's the short version:

If DC and retailers really believed that reprints of Jack Cole Plastic Man would see as well as Tomb of Dracula collections, they would exist. 

Let the arguing begin.   

 

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Quindi non è vero che la DC non vende, ma che vende poco rispetto a Marvel. 

E' vero che i film hanno fatto il loro (per quanto il media comunque non versi in grandi aspettative).

E' vero che la parola Batman fa impennare le vendite.

Il problema di Superman è che è un personaggio poco interessante(non per me, in generale. A me piace). Non credo c'entri la bontà d'animo/la giustizia/ecc... che rappresenta, ma proprio la sua natura. A chi interessa un buono che sostanzialmente è invincibile? Meglio Batman, un Lex Luthor buono che combatte contro dei Supermen(non invincibili). Anche perché il problema è che o poni il personaggio in un contesto in cui le può prendere davvero o lo fai uscire di melone*. Byrne l'aveva capito (ma prima di lui O'Neil), lo aveva depotenziato e posto in diverse avventure (Planet war doko?). Da una parte trovo anche che tutto ciò sia giusto, perché mi rendo conto che per quanto un fumetto possa essere un mezzo di espressione, rimane un mezzo di intrattenimento e la gente gradisce sempre le mazzate (anche il Batman di King a lungo andare ha subito un'inflessione delle vendite perché erano tutte pippe mentali).

Tra l'altro a questo punto trovo ancora più risibile il tentativo di Bendis di fare scalpore rivelandone l'identità.

 

 

 

*le vendite di Injustice dicono che Superman fuori di melone con Batman che lo percula, piace :sisi: 

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superman è un personaggio alieno che serve ad esplorare la natura umana.

batman è umano.

anche a voler raccontare la stessa storia usando uno o l'altro come protagonista, c'è una differenza enorme.

quando dei personaggi indossano un costume E' per fare a botte prima o poi.

  • Grazie! 1
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3 hours ago, Chocozell said:

Il problema di Superman è che è un personaggio poco interessante(non per me, in generale. A me piace). Non credo c'entri la bontà d'animo/la giustizia/ecc... che rappresenta, ma proprio la sua natura. A chi interessa un buono che sostanzialmente è invincibile? Meglio Batman, un Lex Luthor buono che combatte contro dei Supermen(non invincibili). Anche perché il problema è che o poni il personaggio in un contesto in cui le può prendere davvero o lo fai uscire di melone*. Byrne l'aveva capito (ma prima di lui O'Neil), lo aveva depotenziato e posto in diverse avventure (Planet war doko?). Da una parte trovo anche che tutto ciò sia giusto, perché mi rendo conto che per quanto un fumetto possa essere un mezzo di espressione, rimane un mezzo di intrattenimento e la gente gradisce sempre le mazzate (anche il Batman di King a lungo andare ha subito un'inflessione delle vendite perché erano tutte pippe mentali).
 

Superman è un personaggio bellissimo.
Ma bisogna saperlo scrivere. E per saperlo scrivere bisogno conoscerlo bene bene.
E sono pochissimi a saperlo fare, Morrison, Moore e pochi altri.
Per cui ha questa fama di personaggio "poco interessante".

Su Injustice non parlo perché oramai sono mesi che prendo a ceffoni virtuali la gente che vorrebbe quel Superman come canonico e mi fan girare le balle :)


PS in anni recenti Byrne, con il senno di poi, ha affermato di aver fatto un po' troppe leggerezze nel rinnovare Superman. Ad esempio si pente di aver tolto Superboy, che gli ha creato più problemi che vantaggi. E considerato l'ego di Byrne, sono affermazioni notevoli :)

Modificato da Tetsuya
  • Grazie! 1
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9 hours ago, Tetsuya said:

Superman è un personaggio bellissimo.
Ma bisogna saperlo scrivere. E per saperlo scrivere bisogno conoscerlo bene bene.
E sono pochissimi a saperlo fare, Morrison, Moore e pochi altri.
Per cui ha questa fama di personaggio "poco interessante".

Su Injustice non parlo perché oramai sono mesi che prendo a ceffoni virtuali la gente che vorrebbe quel Superman come canonico e mi fan girare le balle :)


PS in anni recenti Byrne, con il senno di poi, ha affermato di aver fatto un po' troppe leggerezze nel rinnovare Superman. Ad esempio si pente di aver tolto Superboy, che gli ha creato più problemi che vantaggi. E considerato l'ego di Byrne, sono affermazioni notevoli :)

Bendis è arrivato alla dc come superstar e ne è uscito come mero scrittore, per il resto Superman è affascinante per la sua contraddizione, è completamente alieno sia fisicamente che psicologicamente , ma non se ne rende conto , lui si crede un ragazzone del Kansas, ma è di fatto un dio benevolo, che anche contro i suoi nemici utilizza completamente il suo potere, 

ed è molto difficile scrivere una sua storia anche tenendo a mente questi fattori.

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a proposito di superman, c'è un passaggio nell'enciclopedia dei personaggi DC (The DC Comics Encyclopedia, New Edition 2021, pagina 309):

Quote

This quiet and reserved Clark Kent was a drastic contrast to the man in a red cape who would appear later that day. When Clark tagged along with Lois to investigate Lex Luthor’s latest enterprise, he was forced to leap into action when Lois was accidentally knocked off a rooftop’s ledge. Changing in secret into a blue and red costume, adorned with the “S”-shaped house of El crest on its chest, Clark flew up and rescued not just Lois, but also a falling helicopter. Lois was awestruck, and soon coined the name “Superman” when she stole the headlines of the next edition of The Daily Planet.

il pezzo appartiene alla scheda di superman, nella quale si racconta per sommi capi la sua storia a fumetti dall'inizio fino a rebirth passando per le varie age e crisi. mi piacerebbe recuperare questa storia anche perchè suddetta scena mi pare di averla vista solo nel primo film con reeve, e ora che ci penso fa molto "se gwen non fosse morta" :ph34r:

sapete qual è?

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