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MagicPress


Mutsurini

Messaggi raccomandati

oh, su sto foro non ce stava il topic di meccic  :pazzia:

 

Materia sullo SMO

Più o meno il calendario elencherà queste date:

 

Febbraio

ITAZURA NA KISS vol. 1

LADY GEORGIE vol. 1

NANAKO SOS vol. 2

 

Marzo

ITAZURA NA KISS vol. 2

LADY GEORGIE vol. 2

NANAKO SOS vol. 3

 

Aprile

ITAZURA NA KISS vol. 3

RG VEDA vol. 1

SHOUJO REVOLUTION vol. 1

(speriamo di fare in tempo!) VENUS WARS vol. 1

 

Come noterete, una volta partiti non ci sono grandi problemi di periodicità. Sono i vol. 1 quelli che conti sempre di metterci 4 mesi e alla fine ce ne metti 8. Non è casuale, ci sono motivi tecnici dietro, ma non è il caso di approfondirli.

 

Andrea

 

ora.. lasciamo liberi i cani!  :burumaru: :burumaru: :burumaru: :godz:

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Credo che a MX sarebbe utile almeno realizzare uno straccio di sito internet, così uno se non conosce i titoli presentati, potrebbe farsi una mezza idea del prodotto. :sisi:


E' difficile che uno non conosca i titoli presentati... quei titoli almeno (non credo ci sia questo gran numero di lettori che ha bisogno che qualcuno gli presenti Nanà Supergirl o un altro).
O almeno, questa è la prima volta che qualcuno dice di non conoscerli.
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Secondo me Albè è l'unico vero erede del



Spoiler
GSL
:fash1:


:sisi: però sono l'erede sfigato. Normalmente 12 mesi per fare uscire solo il primo (nei 12 mesi viene accumulata roba), però s'è deciso farne uscire 4 in 6 mesi.
Nanako 2 a Mantova, comunque, ci sta.
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A parte Lady Georgie e Nanako SOS(che non tutti però associano a Nanà Supergirl) chi conosce gli altri titoli tra i non appassionati che seguono tutte le uscite Giapponesi e magari prima si sono letti le scans? io credo pochi, un sitarello stupido o un blog, che sicuramente per realizzarlo ci vuole mezza giornata, credo possa essere d'aiuto. :thumbsup:

 

Edit: Il mio è un parere, poi logicamente fate come volete, non è che voglio imporvi il mio pensiero.  :thumbsup:

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A parte Lady Georgie e Nanako SOS(che non tutti però associano a Nanà Supergirl) chi conosce gli altri titoli tra i non appassionati che seguono tutte le uscite Giapponesi e magari prima si sono letti le scans? io credo pochi, un sitarello stupido o un blog, che sicuramente per realizzarlo ci vuole mezza giornata, credo possa essere d'aiuto. :thumbsup:


Osservazione logica, mica dico di no, ma la logica non si applica al mercato manga in Italia. La domanda che dovresti porti non è "chi conosce gli altri titoli tra i non appassionati?" bensì "quanti sono i non appassionati che comprerebbero quei titoli se li conoscessero?". Non solo, prima ancora di domandarsi questo bisognerebbe domandarsi "cos'è che spinge un casual reader a comprare un volume manga?". Lo chiedo a te direttamente: un blog, un forum, facebook, cosa?

E ti rispondo pure: l'esposizione diretta e massiccia nei negozi è al primo posto, tutto il resto serve a poco. Quindi abbiamo un problema che non si risolve con un blog o un forum, anche perché pur spammando a tutto il mondo, quando un lettore qualunque entra in un negozio e chiede Nanako SOS, se il negoziante dice che non ce l'ha, compra altro oppure non compra niente e comunque sempre più raramente se lo fa ordinare. Il discorso sarebbe differente se i manga si vendessero online. Allora sì che forum, blog, facebook e chi ne ha più ne metta, avrebbero un effetto diretto sulle vendite. Ma questo sarebbe uno scenario dove internet è fine a se stesso. L'unico problema, e che problema, è che gli italiani non comprano online perché non si fidano, se non su ebay. Amazon docet(nel senso: ti sei mai domandato il perché non esiste amazon.it, però esistono amazon.fr e amazon.de?).



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Edit: Il mio è un parere, poi logicamente fate come volete, non è che voglio imporvi il mio pensiero.  :thumbsup:


Ma il sito ci sarà, mica no. Ha incontrato alcuni problemi, ma i soldi e il tempo sono stati già spesi per cui sicuramente apparirà online in un mesetto o due.
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L'unico problema, e che problema, è che gli italiani non comprano online perché non si fidano, se non su ebay. Amazon docet(nel senso: ti sei mai domandato il perché non esiste amazon.it, però esistono amazon.fr e amazon.de?).

Ma mica vale per tutti  dry.gif
A me per esempio sarebbe graditissima la possibilità di comprare Venus Wars su internet anzichè sbattermi per farlo capire alla mia fumettara ignorante  ::)
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(Per la cronaca, Amazon non ha mai aperto in Italia non tanto per una valutazione di mercato insufficiente, ma per il sistema postale reputato non del tutto affidabile, e certo quindi alla ine il discorso si allarga alle infrastrutture di vario tipo, parola del 'patron' di Amazon)

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(Per la cronaca, Amazon non ha mai aperto in Italia non tanto per una valutazione di mercato insufficiente, ma per il sistema postale reputato non del tutto affidabile, e certo quindi alla ine il discorso si allarga alle infrastrutture di vario tipo, parola del 'patron' di Amazon)


Teoricamente non possono reputare un mercato insufficiente prima di provarlo, nessuno può farlo. Ma il fatto che non ci sia Amazon e non ci siano mai stati grossi shop online in Italia, comunque incide sul mercato online non in senso positivo (i piccoli shop spesso non vendono perché sono piccoli shop). Ovvero: se ci fosse stato Amazon forse gli italiani piano piano avrebbero iniziato a comprare libri online da Amazon che, essendo una istituzione mondiale, magari reputavano affidabile. Dell'effetto Amazon, piano piano, ne avrebbero giovato tutti a catena. Però Amazon non c'è, istituzioni "di vendita" online non ce ne sono fatta eccezione per ebay e il risultato è che gli italiani comprano poca roba online, perché non si fidano (pare sia questa la motivazione principale).

Fattostà che il mercato online italiano non è un mercato solido, fullstop (e lo dice uno che compra online spesso). E Venus Wars, chi vorrà potrà acquistarlo online, con o senza nuovo sito Magic Press (quello vecchio, che è online da anni, già ha il carrello per acquistare i fumetti funzionante).
Oh, sia chiaro, io sono uno che crede che a un certo punto pure in Italia gli e-commerce inizieranno a generare fatturati interessanti (cioè funzionano in tutto il mondo, perché in Italia non dovrebbero? Siamo più lenti, più dementi, più modaioli, ma a un certo punto ci arriviamo pure noi) e che vadano sviluppate idee per vendere anche i fumetti online. Semplicemente io penso che non sono idee che daranno risultati adesso e nell'editoria i risultati che contano non sono quelli di domani, ma quelli di oggi (a domani ci devi arrivare vivo).
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Guarda, in se' secondo gli ultimi indicatori, l'e-commerce in Italia e' praticamente in piena espansione; curiosamente taluni studi dicono che alcuni usano lo spazio web di un'azienda per 'guardare' poi comprare nei negozi fisici (alcuni centri di GDA quali Unieuro forniscono un servizio particolare di prenotazione online e consegna al negozio).

 

Il problema e' la 'consegna'; il problema e' che non se ne esce facilmente per un motivo preciso.

 

Si chiama 'esternalizzazione' (o outsourcing che dir si voglia).

Da un bel po' di tempo infatti (saranno almeno 3-4 anni) moltissimi vettori si affidano a 'padroncini' per la consegna al cliente, e questo ha portato ad un crollo sulla qualita' del servizio anche per i vettori tipo corriere, ma soprattutto al principale vettore che e' SDA; principale in quanto per la consegna finale viene adoperato da moltissimi e blasonati corrieri internazionali (quali ad es. FedEx).

Il fatto e' che al di la' del discorso sul 'singolo' vettore su ruote, i padroncini (ossia singoli proprietari di camion) tendono ad esempio a fare consegne a pieno carico; quindi se un giorno gli arrivano da consegnare tot pacchi che non fanno carico, attenderanno i giorni successivi per farlo.

Questo unito al fatto che con i contratti a termine non si premia professionalita' ma ci si 'riempie' di ragazzini che o conoscono poco le strade oppure non e' che siano granche' motivati a lavorare, che a loro volta lasciano spazio ad altri ancora piu' scazzati.

 

La percentuale di ritardi e di mancate consegne in Italia dai paesi stranieri e' molto elevata, e siccome molti corrieri si affidano a SDA/Poste Italiane per la consegna del materiale...

 

Poi ovviamente c'e' il delirio della paranoia di molti per l'acquisto online e il fornire dati di carte di credito, quando magari danno la carta di credito al ragazzotto in ristorante che ha tutto il tempo di prendere la carta, duplicarla fisicamente e giocarci a cricket, ma a questo hanno molto "aiutato" i mass media, ma io direi anche il fatto che manca del tutto a livello di comunicazione pubblica un 'qualcosa' di efficace che possa spiegare a qualcuno che puo' benissimo essere legittimamente non interessato a livello tecnico l'equivalente di cosa sia un SSL, altrimenti presso l'opinione pubblica continuera' a prevalere il concetto che per pagare devi dare a qualcuno che non conosci e magari dall'altra parte del mondo i numeri della tua carta di credito e chissa' che se ne fara' mai...

 

Per me (che, tanto per dire, ho un 'roster' solo su playcom di 110 transazioni) il problema principale che si e' acquito da qualche anno a questa parte (e che mi ha per questo motivo fatto diminuire il numero di spedizioni) e' proprio quello delle spedizioni; non che TUTTE siano andate a cattivo fine, ma quando ci si trova a dover fare casino per 4-5 volte l'anno (almeno) con corrieri, e' piu' lo stress che altro..

 

Il discorso alla fine e' semplice; poste italiane etc alla fine non sono un colabrodo, il fatto e' che se un singolo ha non singoli problemi in anni di spedizioni, ma anche diversi l'anno, per un'azienda che spedisce a molti singoli (sempre parlando di B2C, ma anche al B2B non e' che le cose siano poi cosi' differenti), ecco che i problemi esistono: per un'azienda che lavora in Italia, la vendita resta 'in forse' fino alla conferma dell'arrivo del materiale; unendo questo anche alla disciplina del diritto di recesso per vendita al di fuori dei locali commerciali, ecco che un colosso quale Amazon si guarda bene dall'aprire una filiale in Italia, considerando che avrebbe piu' rogne che altro (e considerando che pur restando le rogne, in ogni caso continua a vendere in Italia, spedendo fuori dall'europa e dall'europa con le filiali che gia' sono operanti).

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