Vai al contenuto

Classifica Utenti

Contenuti Popolari

Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione 03/04/2021 in tutte le aree

  1. Avesse passato metà del tempo sprecato a ridacchiare e postare per spalare merda sul lavoro di Shito per cercare di capirlo e magari telefonargli per avere qualche spiegazione in più magari veniva fuori qualcosa di meglio, a me pare che fin dal primo minuto il suo unico obiettivo fosse quello di far ricadere tutte le colpe di un probabile disastro su Shito (che ci sarebbe stato a prescindere una volta messo apostoli al posto di angeli e stato di furia al posto di berserk, con questi due cambiamenti fosse stato pure perfetto in tutto il risultato sarebbe stato lo stesso, tanto il 99% di chi ha protestato non è andato oltre a quello, non hanno nemmeno le capacità mentali per farlo)
    3 punti
  2. Non linearita', decostruzione e anti-trama. Un certo film italiano (vd. in fondo) del 2020, visto in ritardo da me nella giornata di ieri, mi spinge ad una riflessione di fondo. La decostruzione stessa, indicante poi nel tempo l'antitrama, non e' un qualcosa nato relativamente di recente, tanto ad esempio da poter considerare quel filo che viene da lontano dell'ermeneutica, che passa da Edmund Husserl e arriva al decostruttivismo di Jacques Deridda (anche qua e' riscontrabile una certa influenza degli esistenzialisti russi di cui si e' parlato altrove, oltre le influenze del periodo, quali il solito Nietzche) di circa gli anni 60. Infatti gia' nel "Un chien andalou" (1929) di Luis Bunuel e Salvador Dali', primeggia ed e' essenza stessa dalla narrazione l'assenza di una trama, tanto da farlo ritenere il precursore della cosiddetta anti-trama, o citare "Un film comme le autres" (1969) di Jean-Luc Godard quasi in vena di neorealismo con la sua narrazione scandita da attori non protagonisti in aperta polemica con la narrazione "borghese", o il giapponese "Lily Chou-Chou no subete" (2001) di Shunji Iwai (tra l'altro uno dei primi ad accennare ai social), in cui passiamo e ondivaghiamo in modo piu' o meno costante tra non-linearita' narrativa e decostruzione. Ci sarebbero e ci sono altre centinaia e centinata di film con afflati non lineari e decostruttivsti, tra i quali cito solo perche' e' il mio secondo film preferito, "les amants du pont neuf"(1991) di Leos Carax Non linearita', decostruttivismo, accezione negativa della societa' e suo smarrimento nel futuro, nichilismo. Sono tutti temi presenti nel cinema si puo' dire dai suoi inizi ed in ogni parte del mondo. Quindi, la domanda mi sorge spontanea: "Perche' rompete tanto i coglioni con Favolacce dei fratelli d'Innocenzo e lo osannate come se fosse qualcosa di mai visto prima"?
    1 punto
  3. In attesa di vederlo al cinema...
    1 punto
  4. Cercavo alcuni giorni fa il testo, ma con i traduttori automatici non mi sono azzardato ad andare oltre un'impressione. Leggendolo adesso e senza aver visto né tantomeno saputo nulla del film mi sto facendo una vaga idea del perché sia finita su Evangelion questa canzone. Comunque sto fatto che una canzone di Yuming sia finita su Eva mi fa salire ancora di più la scimmia. Trovo impressionante la fedeltà di questa cover sia musicalmente che nella performance della Hayashibara, la mattina in cui ho visto il trailer credevo fosse proprio Yuming. Poi ascoltando il pezzo originale di continuo su Spotify non lo avevo comunque realizzato. Inserire alla voce: eseguire una cover nel modo giusto. Comunque per chi volesse ascoltare la versione studio del pezzo:
    1 punto
  5. Credo abbia ragione Garion. La risposta alla tua domanda credo sia: appunto perché durante Evaflix ha avuto la lingua lunga e una parte del guano gli è giustamente finita addosso.
    1 punto
  6. Pensando al testo della canzone di Yuming usata nell'altro trailer, sembra proprio un congedone più ancora della (fraintesa) frase di Browning->Montgomery->Takahata. In effetti la tesi dell'angelo crudele era già stata scritta anche senza melodrammi adolescenziali: Finché sei vivo, vivi! E ricorda con fierezza quello che hai vissuto, e le persone che hai incontrato, fino alla morte. Alla fine tutto è semplicemente nella (ahinoi tardiva) sostituzione del principio/criterio di piacere, tipico della fase orale in adolescenza anche di una fasa "orale-anale", con il semplice principio/criterio di realtà. Il fondamento dell'elaborazione in quanto tale, non del riscatto. Non c'è riscatto, infatti. Non lungo i binari dell'infanzia, almeno. L'originale per voi: La forza di Yumi non più Arai ma Matsutoya era la forza della crescita femminile. Fine dello gnegnegné, fine degli adulti-bebé.
    1 punto
  7. Probabilmente Dynit ha i diritti home video e basta. Se la serie esce prima in VOD è ovvio che sarà stata la piattaforma a commissionare il doppiaggio.
    1 punto
  8. Anche io vorrei avere tutta la saga StayNight (Fate/UBW/HF) e Zero in cofanetti da mettere assieme. Ma finché Ufotable non animerà la prima route e Dynit si è fatto perdere Zero sarà pura utopia.
    0 punti
Questa classifica è impostata su Roma/GMT+02:00
×
×
  • Crea Nuovo...

Informazione Importante

Procedendo oltre nell'uso di questo sito, accetti i nostri Termini Di Utilizzo