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Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione 11/08/2021 in tutte le aree

  1. I primi sei episodi di Evangelion erano quelli, e i soli, che la GAiNAX aveva completato prima dell'inizio della messa in onda originale della serie. Erano tutto il loro "serbatoio". A tutti gli effetti, sono stati creati con grande coesione narrativa. Sono, in effetti, quasi un nucleo narrativo definito. Alla fine di questo nucleo narrativo, per dichiarazione di Anno (ma soprattutto per schietta evidenza), il personaggio di Rei è esaurito. Rei, che nasce come avatar materno reincarnato nell'impossibilità di amaeru del figlio, nel momento in cui sovrappone l'immagine di Edipo a suo padre, per poi sorridere "avendo per la prima volta capito" cosa fare "in momenti come quelli", è esaurito. Edipo ha strappato la moglie (reincarnata) al padre, l'apoteosi del complesso è compiuta (manca a cecità, ok) e stop. Questo lo dice Anno, che poi aggiunger di essersi "del tutto dimenticato" di Rei per i due episodi successivi, e averla quindi iniziata a "reinventare", con quei tipici avanti-e-indietro che sono così presenti nella raffazzonata gestione della "trama" di Evangelion. Non sorprende, quindi, che proprio il personaggio di Rei, dopo il primo capitolo di "quei primi sei episodi", sia stato quello più rielaborato.
    3 punti
  2. Cahiers du cinema è nata sull'iniziativa di un paio di circoli culturali parigini, non era agli inizi molto più di una fanzine. Questo per dire che non è il mezzo a determinare il valore di ciò che c'è scritto. In Italia la situazione ha generato anche qui gruppi di interesse che si sono uniti intorno a varie iniziative, cartacee e su web. Quei fessi di allora, tra i quali anch'io, sono stati quelli che portavano informazioni specie di prima mano dal Giappone su questi argomenti andando al di là della mera visione delle serie TV e dei manga. Ma soprattutto la quasi totalità di quelli di allora, hanno poi costituito il settore com'è ancora oggi. Fossimo in Giappone, ti darei anche ragione, lì le fanzine e le autoproduzioni hanno una differente dimensione e differenti ambizioni. Qui in Italia hanno contribuito effettivamente alla nascita del settore, non sminuiamone il valore perché tali, ai tempi (parlo di circa/assai meno di trent'anni fa), almeno, solo chi aveva concretamente informazioni aveva modo di divulgarle, non come oggi in cui tanti credono di essere giornalisti o recensori, basandosi unicamente su cose dette da altri.
    3 punti
  3. Rivisto anch'io il secondo Rebuild in BD. All'epoca, dopo la relativa freddezza con cui accolsi il primo, questo mi piacque un botto: per le novità, per l'intreccio intrigante, per il finale epico/apocalittico. Da amante delle commedie sentimentali, rimasi deliziato (ma anche perplesso) dal lato 'sentimentale'. Cioè, vedere una Rei così umana come mai prima entrare praticamente in competizione con la new entry Asuka per Shinji (il pranzo, la gara dei cerotti, i momenti di gelosia) è stato emozionante. Per di più il tutto conduceva verso l'ultima parte del film, drammaticissima, aumentando il carico dello stesso dramma. Altri elementi sparsi (oltre ad animazioni e musiche ok): gli upgrade dei vari Apostoli (così faccio contento Roggero!), in linea col primo lungometraggio; il ritmo serrato (ma che sa anche prendersi le sue pause) che dai sei di 1.0 passa a 'rinarrare' ben tredici episodi; Asuka, che qui è terribilmente asociale e scontrosa (non gliene frega niente nemmeno di Kaji) ma ben presto si ammorbidisce (bella la scena in cui va a dormire con Shinji), finendo poi per 'sacrificarsi' (in più di un senso, è questo il mio più grande rimpianto riguardo a questi film), per la 'idol' Rei; la canzone 'scolastica' che accompagna lo smembramento dell'UnitàTre (); la Chiave di Nabuccodonosor ('azzo è?); l'entrata in scena della bona ma inutile Mari (personaggio imho insulso, a meno che il quarto film non mi faccia cambiare idea). L'ultima parte è la versione upgradata-con-Mari+finale apocalittico della 'Battaglia da uomo' dell'indimenticabile ep. 19 della serie originale. Quando Shinji tira fuori i cosiddetti fa pure indietreggiare il padre, peccato che poi, dopo essere passato con L'UnitàPrima () in God Mode e avere fatto fuori NotZeruel (pure lui ultrapompato) si dedica solo a salvare una delle waifu più quotate di ogni era, fregandone del resto (e Misato che lo incita pure). Cioè, la scena del salvataggio è figa, ma è uno specchietto per le allodole, le cui conseguenze si vedranno nel terzo film. Titoli di coda con ancora Beautiful World ma più acustica (la preferisco) e poi scena extra con Kaworu che spunta dal nulla (anzi, dalla Luna) e trafigge lo Shougoki, interrompendo quello che sembrava essere il Third Impact scatenato da Shinji. Infine, il trailer più menzognero della storia dei trailer di un film successivo. Potrebbe venire magari usato come spunto per una trama alternativa, proprio, ma spero di non mettere pulci in testa ad Anno. Rimane un bello spettacolo, anche se non lo considero più con la bava alla bocca di 10+anni fa. Domani tocca all'incasinatissimo (pur se interessante) terzo film.
    2 punti
  4. Ancoraaaaaaaaaaa? Cosa è rispuntato fuori Comunque sono un fan di Kaito Kid. Mi dispiace che Gosho lo abbiamo mollato lí. Mi sa che glielo compro.
    1 punto
  5. Colorful dov'èèèèèèèèèèèè?
    1 punto
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