Dopo averne appena parlato con un amico (che su Eva la sa lunga), volevo dare la mia personale interpretazione del finale di 3.0+1.0. Premetto che sarà in buona parte un discorso da otaku, che verterà in larga misura sulla 'trama', che in Eva ha sempre avuto un'importanza relativa, finanche strumentale ai fini del contenuto; e sarà anche un discorso da shipper, dato che ho sempre 'tifato' per la coppia Asuka/Shinji. Quindi, non prendetemi troppo seriamente!^^'
Allora, prima riassumo il finale per come l'ho interpretato, senza dimenticare ovviamente quanto sia metanarrativo.
Dunque, dopo aver risolto il conflitto con Gendo e avere già essenzialmente 'vinto', Shinji comincia a salvare e allo stesso tempo salutare (probabilmente pensa di non riuscire a sopravvivere) le persone a lui care (Misato è morta poco prima, e comunque il commiato/abbraccio tra i due era già avvenuto) prigioniere nell'EvaTredici: Kaworu, Asuka e Rei. In particolare il commiato da Asuka è molto toccante: lei si risveglia, con un corpo da adulta, nella 'riva' di One more Final, trovandosi accanto Shinji. Quest'ultimo stavolta non ha fortunatamente un'espressione da psicopatico e non comincia a strangolarla, bensì la ringrazia per la confessione che gli aveva precedentemente fatto e le conferma che anche lui provava gli stessi sentimenti, facendola arrossire e voltare dall'altra parte. Poi, in qualche modo, la rispedisce sulla terra, fuori dall'Eva (e qui mi sembra che Asuka -ma potrei avere erroneamente interpretato quella singola inquadratura nell'Entry Plug- avesse di nuovo fattezze da ragazzina). Credo che Asuka fosse rimasta prigioniera per tutti questi anni di questa sua cotta da ragazzina, rimasta irrisolta (vedi anche il capitolo manga prequel di 3.0 di cui scrivevo ieri). Quindi bisognava 'liberarla' da essa, in modo che potesse definitivamente crescere. Nel mondo reale da adesso in poi lei tornerà -anche fisicamente, credo- a crescere, aiutata da Kensuke. Sul rapporto tra i due, non credo proprio che si evolverà in una relazione amorosa (pur se sarebbero coetanei), anche se molti ora considerano la coppia 'canon'. Ma gli autori hanno specificato (alla Miyamura) che il loro rapporto è del tipo padre/figlia (in parte sovrapponibile al rapporto Shinji/Misato), ovvero ciò di cui Asuka (vedi i flashback sulla sua infanzia solitaria, in cui cercava qualcuno che le "accarezzasse la testa", e lì appariva significativamente Kensuke) ha realmente bisogno (vedi anche quando Kensuke riprende Asuka con la videocamera, come a girare un filmino della propria 'figlia'). Del resto, se si fosse voluto davvero fare dei due una coppia, avrebbero rimandato Asuka sulla terra con un corpo adulto, che avrebbe 'facilitato' la cosa. Tornando alla trama, Shinji si congeda da Kaworu e poi dalla Rei originale, probabilmente rispedendola sulla terra come fatto con Asuka. Infine si prepara a sacrificarsi nell'interrompere il Perfezionamento, trafiggendosi con la Lancia dono di Misato, ma arriva Yui ad interromperlo, prendendo in qualche maniera il suo posto. A questo punto Shinji si ritrova in una specie di limbo, per uscire dal quale ha bisogno di un intervento esterno. Mentre la 'finzione narrativa' diventa sempre più evidente (prima scompaiono i colori, poi il movimento, poi si passa a degli schizzi), arriva Mari a 'prendere' Shinji per riportarlo alla realtà, non prima di avere detto addio a tutti gli Evangelion.
Shinji si risveglia nel mondo reale, è cresciuto. Nella stazione in cui si trova sono visibili gli altri piloti di Eva, apparentemente degli sconosciuti. Una Mari adulta arriva e comincia a stuzzicare Shinji, ma lui le risponde per le rime. Poi la prende per mano e i due cominciano a correre fuori dalla stazione mentre il paesaggio attorno a loro diventa del tutto realistico e si rivela essere la città natale di Anno (Ube, se non sbaglio). Titoli di coda.
Dunque, lasciando perdere tutti gli "OMG! Il loop confermato!" che sono in giro per la rete, un'interpretazione molto diffusa è quella secondo cui Shinji ha riscritto la realtà, trasformandola in una molto simile alla nostra, forse proprio essa stessa. Personalmente ritengo che l'ultimo scorcio di 'trama' del film sia la sequenza in cui Mari va a prendere Shinji. Probabilmente torneranno insieme nel mondo semidistrutto post NTI, e da quel momento in poi nessuno sa cosa potrà accadere: magari diventeranno amanti, magari Shinji recupererà il suo rapporto con Asuka, magari no, ecc. ecc. Ma Anno ha voluto invece mostrarci su schermo la realtà (in un finale che somiglia in parte a quello del manga di Sadamoto). Fanculo gli Eva, fanculo questi mondi fittizi. Sono cresciuto e anche voi dovreste farlo, magari grazie a una donna, una compagna (amante o meno) che vi aiuterà (ma serve anche il vostro sforzo) nell'approdare all'adultità.
Riguardo il personaggio di Mari: non si è mai saputo bene cosa farne. Specie nel secondo e terzo film aveva anche un minutaggio abbastanza limitato. Non è mai stata approfondita. Anno all'inizio ne aveva affidato la caratterizzazione a Tsurumaki, dato che i personaggi classici di Eva rappresentavano tutti vari aspetti del suo essere, e lui voleva invece che questo nuovo character fosse un elemento 'esterno'. In quest'ultimo film Mari è completamente 'strumentale'. Anno la utilizza come deus ex machina, cerca di aggiungere alcuni elementi per arricchire la sua caratterizzazione (vedi Maria Iscariota o le sequenze in cui la vediamo nei flashback con Yui e Gendo), limitandosi però a suggerire senza approfondire, lasciandola comunque rimanere in mezzo al guado, per così dire. Soprattutto, la utilizza come un probabile alter ego della propria moglie. Come lui è cresciuto (almeno in parte), grazie a una donna, fa accadere lo stesso al suo principale alter ego, Shinji. E non potevano essere Asuka o Rei, doveva appunto trattarsi di un elemento 'esterno', esterno alla finzione dell'originale nucleo di Eva, ovvero la serie novantina, dove quei personaggi femminili erano diventati degli stereotipi per otaku (e allo stesso modo, rappresentavano -soprattutto Asuka- l'affezione da otaku di Anno per la sua stessa opera), e quindi qui dovevano essere accantonati in qualche modo, sempre per rifuggire il mondo 'fittizio' nella sua totalità. In questo modo, Anno ha preso due piccioni con una fava: ha dato infine un senso a un personaggio abbastanza vacuo, e nel contempo si è distaccato ancor più da quello che fu l'opera originale. Inoltre Mari non ha comportamenti da ragazzina, esibisce spudoratamente la sua femminilità e sembrerebbe anche una tipa che potrebbe concedersi piuttosto facilmente, senza le mille implicazioni/complicazioni e insicurezze dell'adolescenza, altro punto a favore del suo essere in grado di traghettare un uomo verso l'età adulta. Ovviamente tutto viene lasciato abbastanza indistinto, soggetto a mille interpretazioni. Lo stesso rapporto tra Shinji e Mari (che, ribadisco, imho ci viene mostrato in una dimensione che non appartiene più al film vero e proprio) non viene esplicitato da baci o presenza di anelli ecc. Il direttore del suono giapponese ha detto che, per il doppiaggio dell'ultima scena, ai doppiatori dei due personaggi era stato detto di recitare come 'due amici'. Oh, ci sono chiari segni di confidenza intima, per carità. Si potrebbe anche teorizzare che essi siano 'trombamici', perché no^^? Nel mondo reale succede. Tra l'altro, riallacciandosi alla trama, i due si conoscono appena. Anche se Shinji avesse davvero 'ricreato' il mondo, perché avrebbe dovuto pensare a quel ruolo proprio per Mari? La cosa, credo, viene mostrata solo perché è strumentale rappresentarla in quel modo, per i motivi che ho sopra esposto.
Allo stesso tempo, Anno facendo così non ha favorito nessuna fazione per quanto riguarda le 'coppie possibili', ma ha dato un contentino a tutti (Shinji e Rei nei primi due film; Asuka e Shinji che si dichiarano, Mari e Shinji nel finale), anche se non so quanto potesse effettivamente fregargliene.
Cmq le possibilità d'interpretazione rimangono tantissime. Ho qui riportato solo quella che mi sembra più logicamente plausibile.
Esulando da questo discorso, stavo pensando che in generale nel Rebuild davvero non vengono approfonditi tutti i personaggi. Se il loro background (al di là delle modifiche fatte) non facesse riferimento (imho anche nella mente dello spettatore) alla serie originale, questi film starebbero mooolto meno in piedi.