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Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a silent bob in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
l'ho cancellato perché era stupido. Cioè ti contestavo che Shuji aveva ragione. Il significato del tuo post però era che ribadire quella ragione era da mezzeseghe non che Shuji avesse effettivamente ragione, indi io non avevo capito un cazzo. Alla fine cmq ha ragione Shuji nell'accusarti di ot dato che non parli di apple ma di atteggiamenti umani non che non gradisca il tuo ot eh, sto su sto topic giusto per quello -
Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a silent bob in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Sì, io invece guardo le vendite del Rebuild of Evangelion 2.22 e vedo che nel primo giorno sono stati venduti 195.000 BR e 124.000 DVD. Il Blu-ray è lo standard del momento, non supportarlo vuol dire ritenere i propri utenti dei babbuini capaci solo di seguire i dettami del maestro. I fanboy, intesi come 'ciechi apprezatori di qualcosa', ci sono sempre stati. Sono semplicemente persone dalle ridotte capacità critiche che seguono qualcosa per sentirsi parte di un gruppo, o per altri motivi di conforto psicosociale. Non c'è ragione di detestarli. E' solo la natura umana. Non prendertela per essere parte di una minoranza. Se lo fai, è probabilmente perché sei troppo debole per accettare pacificamente il senso di solitudine che viene dal sentirsi in minoranza. Come per i fan di qualcosa che lo vogliono 'diffondere'. Non è necessario. Quanto ai bluray, mi parli di una nicchia (anime), e in che mercato? Guarda che se è il Giappone, lì i DVD si vendono ancora a prezzo pieno. I mercati dell'home-video giapponese sono sempre stati una cosa tutta a parte. Non farci un benchmark mondiale. Men che meno statunitense, come credo sia nella mente di Jobs. Shuji, se leggi un trattato di psicologia estetica troverai interessanti visioni sulla radice dell'umorismo (ciò che tu chiami perculamento). Tali radici sono, in primis, un crudele sfogo di repressione latente. E' interessante, davvero. C'era un bel passaggio nel testo 'Estetica del Novecento' di Mario Perniola. Detto questo, io ti seguo nel tuo discorso su Apple. Non è che sia la mia religione. Jobs come Miyazaki è sempre stato un fascista che si crede un liberal-socialista. E' tipico delle mentalità artistiche: l'arte è sempre imperialismo (mentale), perché è l'imposizione della visione di uno sulla mente/vita di molti. Moravia ebbe a dire cose interessanti in merito (salvo poi sconfessarsi nei fatti). Il bello di Jobs è che è una persona. Un po' è ispirata, un po' è -credo- comunque semplice, un po' è invecchiato. Se da giovane settantino si faceva di LSD, ora pensa alla famiglia e fa crociate contro il porno. Così va la vita, e va bene così. E' tipico pensare incosciamente che tutta la maturazione che si è conseguita in una vita sia una cosa buona da passare al prossimo, anche giovane. La Cometa Rossa ebbe a dire sul fallimento di una simile mentalità (vero, Garion?), ma è OK. E' umano. Del resto, senza l'illusione di poter educare gli altri a partire dal frutto dei nostri errori, non si potrebbe vivere. Non in maniera maschile, almeno. G. PS: Hai letto la dichiarazione di Jobs sul valore del giornalismo edotto, sulla necessità di vivificare il settore, sul suo 'non voler vedere un mondo dove il giornalismo è blogging'? Un po' ti ho pensato, sai? Ho pensato anche a Jhon Dewey, alla sua idea in merito, al fatto che la democrazia vera può essere forse solo in America, ma che comunque può essere solo basandosi sull'educazione. Sì, ripensandoci ho proprio pensatoa Dewey, e anche adesso, ripensandoci, lo sto rivalutando un altro po'. Il bello di Shito è che riesci a tirar fuori perle filosofiche anche in un topic del genere. Il brutto è che concordo più o meno con tutto ( su Dewey dissi all'interrogazione che è un'illusione pensare che la maggioranza, = il potere in democrazia, si prenda la fatica di educarsi davvero ovvero 1) studiare 2) analizzare con spirito critico in autonomia. ma sono picciolezze ) e mi si chiude la possibilità di un dialogo interessante da cui miglioramento. Penso al fatto che due culture tanto più si migliorano quanto più sono differenti ( il che è diverso da voler sentire anche l'opinione opposta. infatti un conto è l'opposto conosciuto e non condiviso, un altro il differente sconosciuto e da analizzare. Vabbé ot di risposta a vecchie affermazioni di altri utenti sparse pel forum ). Sul perculamento ho concluso da poco che l'umorismo racchiude sotto lo spregio del signore il risentimento dello schiavo. d'altronde bastava fare 2+2: i luoghi internettiani di losers sono pieni di umorismo tagliente. p.s. nello specifico mi sembra però abbia ragione Shuji a dire che Apple non faccia pubblicità ai prodotti ma della pubblicità un prodotto. -
per domani ho in programma una rivisione di Ascensore Per Il Patibolo di Mallé, che forse riaccenderà la passione filmica ( stavolta votata però alla rivisione ). postato giusto per fare sfoggio della mia nuova firma, definitiva e potente.
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Nessuno ce la fa contro Gundam
topic ha risposto a silent bob in una Garion-Oh nella sezione La tesi dell'angelo crudele
No, prendevo forumeye sezione cinema come benchmark, che frequentavo nei tempi andati. Un posto pieno di appassionati "medi" di cinema, o almeno cosi credo, a parte due tre elementi davvero tosti. -
Nessuno ce la fa contro Gundam
topic ha risposto a silent bob in una Garion-Oh nella sezione La tesi dell'angelo crudele
un pò OT o almeno in ritardo, dato che si riferisce a qualche pagina addietro: Shito diceva che pronunce e titoli vengono imposti dall'alto, che c'è poco da lagnarsi, tutto scorre colla corrente etc. etc. Che lì per lì mi sembrava sensato, poi ho ripensato a The Eternal Sunshine Of The Spotless Mind ( dico ci ho ripensato sotto questo titolo - non sotto quello italiano " Se Mi Lasci Ti Cancello" - e ho notato che nei forum = pubblico medio, lo si chiama secondo l'originale = rifiuto di quanto imposto dall'alto. Penso sia una cosa dovuta ad internet e che quindi il suo discorso al giorno d'oggi non sia più tanto valido ... Chessò Gioventù Bruciata al posto di Rebel Without Cause è altrettanto un grande impoverimento ma nell'immaginario comune resta il titolo "imposto dall'alto", al contrario pel film con Carrey. Conclusione: al giorno d'oggi se qualcosa è davvero uno scempio c'è la cultura ( oltre che i mezzi ) necessaria ( ma comunque superficiale, eh! ) per controvertire l'imposizione dall'alto. -
Nessuno ce la fa contro Gundam
topic ha risposto a silent bob in una Garion-Oh nella sezione La tesi dell'angelo crudele
dico almeno nel mio caso parli con un individuo che è stato faccia a faccia con la morte innumerevoli volte ... e si è fatto una risata. bobo candidato numero uno per il prossimo die hard :rotfl: :rotfl: alla fine dimostri ancora di parlare a vanvera. che spreco di (mega)byte. il riferimento era all'espressione 'break a leg' in una delle sue tante accezioni. strano che la tua immensa cultura non l'abbia percepito; ti serviva un asterisco con nota per arrivarci? vedi un po' quanto consistenti sono i tuoi ostentati discorsi sul sapere, fedeltà all'originale, comprensione e formulazione del testo, traduzioni... 2) touche. @Halman- i giochi di parole sono altra cosa. - negli anni '30 - tanto per dire un periodo - poteva essere in voga un'espressione estranea all'italiano corrente quanto il tuo "piovono cani e gatti" o il gergale " 4OO Colpi", se si toglie questa differenza si "impoverisce l'opera. Tu dici è già in italiano che traduci? DICI CAZZATE! la traduzione è it's raining ... = piovono ... oppure les quatre-cents coups = i quattrocenti colpi un adattamento è *** = piove a secchiate ..... *** = la vita movimentata. Se nel primo trattandosi di una quisquilia non ci sarebbe danno, nel secondo si vede come tale schema mentale porti a seri danni. -
Nessuno ce la fa contro Gundam
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dico almeno nel mio caso parli con un individuo che è stato faccia a faccia con la morte innumerevoli volte ... e si è fatto una risata. Cosa pensi possano farmi le tue maledizioni? già dal fatto che io m'addormo alle 5 e tu probabilmente ti svegli pe le 7 si capisce ove risiedano le forze oscure. -
Nessuno ce la fa contro Gundam
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L'importante è crederci, suppongo, come con tutti i fondamentalismi. Io mi atterrò all'essere piuttosto sicuro che non si possa tradurre dal latino mantenendo la forma originale (in latino è estremamente evidente, per il semplice fatto del verbo solitamente a fine di frase). Non conoscendo il primo, dovrò attenermi al secondo. Non vedo problema a tradurre con un "sta diluviando" + eventuale nota. Posso accettare vi sia spazio per alcune frasi idiomatiche intraducibili, ma non è un caso che nelle traduzioni professionali i giochi di parole siano stabilmente NON lasciati e spiegati in una nota. La sfumatura originale è un obiettivo perfettamente irraggiungibile, quindi da tralasciare. Al massimo si mantengono cose oggettivamente intraducibili, ovvero che danno un evidente significato non convogliabile altrimenti (tipo la famigerata questione degli onorifici). 1) si ecco vai a fare una versione tenendo in mente che il verbo sta a fine frase e altre cazzate del genere, poi torna da Bob a dire che la versione è difficile, che avevi bisogno del vocabolario, che farla in 15 minuti è impossibile mwayaghuhauhauha 2) io preferisco che il gioco di parola sia LASCIATO E SPIEGATO in nota. Lo stabilmente che tu dici non lo ravviso. evidentemente di canni e gatti a me frega un cazzo è solo una sottigliezza, l'importante però è lo schema mentale nel rendere fedelmente la sottigliezza: schema mentale che poi ti porta a rendere bene I 400 colpi. Diversamente si rischiano strafalcioni come Domicilio Coniugalo = è solo questione di corna ( o cazzata simile ) -
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Ovvero dopo un anno di ginnasio a forza di studiare secondo i prof, avrai il cervello abbastanza riconglionito da credere che si deve per forza cambiare la forma. E sarai in grado di tradurre solo fintanto avrai in mente tutti i "costrutti linguistici", che d'altronde come ogni regola non è poi tanta ferrea = arrivi in 5° senza capirci un cazzo né di latino, né di inglese né eventualmente di greco. Peggio, hai solo le idee confuse. Come già diceva Platone bada a ciò che impari, che disimparare e fare tabula rasa è molto difficile. Vabbè era OT, tornando a noi: in caso di espressioni gergali ( io fatto l'esempio de I 400 colpi, halman di piovono cani e gatti, se vuoi fanne altri tu ) per me la cosa migliore è mantenere appunto per entrare meglio nel CONTESTO, SPAZIALE E/O TEMPORALE che sia. Come già detto nel post 452, che tu mi sembri eludere. L'espressione originale ( soprattutto in casi dove essa sia PIENA DI SIGNIFICATO - vedi i 400 colpi piuttosto che piovono cani e gatti - ) toglie di certo qualcosa all'opera se sostituita. Come adattare infatti "I 400 colpi" ? Con "vita movimentata"? certo che no, si perde il senso gergale. Con un gergo equivalente italiano, che ora non mi viene neppure in mente? Neppure, si dà al film in quanto usante gergo italiano un tratto italiano al posto di quello suo originale francese. Una risposta puntuale non elusiva sarebbe ottima per proseguire il dialogo. Sulle sottigliezze tipo "entro" piuttosto che "permesso" vale lo stesso discorso di dare all'opera una sfumatura originale ( nel caso giapponese ) o no. -
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Entri nella lingua senza sobbarcarti il peso di una traduzione reale. è una gran cosa, soprattutto se ci se ne rende conto. Spesso non ci se ne rende conto. Parlo di testi greco-latini ora, che preferisco con traduzioni all'"antica"/fedeli anche nella forma. Anche per respirare un pò l'aria dell'epoca, che le traduzioni modernizzanti dileguano con insensibilità. p.s. do per scontato tu conosca eccellentemente il giapponese dato che se vuoi l'originale senti quello su dvd. Beh, allora non comprare proprio dvd italiani e lascia agli italiani che NON conoscono il giapponese "fluentemente" la possibilità di entrare il più possibile nell'opera senza portare il peso della traduzione. -
Nessuno ce la fa contro Gundam
topic ha risposto a silent bob in una Garion-Oh nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Ti quoto tutto tranne questa parte, un nome proprio in quanto tale è una cosa, va mantenuto tranne casi eccezionali (vedi ad esempio "Frattaglia" in Excel Saga dove se non lo traducevi in qualche modo si perdeva il senso del perché di quel nome) mentre quel "entro" IMHO è come una frase idiomatica, un modo di dire, voler essere letterali anche in quei casi porterebbe a tradurre da un testo inglese "It's raining cats and dogs" con "piovono cani e gatti"... oppure se dopo un "thank you" segue "you are wellcome" lo traduci "sei benvenuto" o "prego"? e viceversa "prego" in inglese cosa dovrebbe diventare? "I pray"? un minimo di elasticità ci vuole se no doresti cazziale il Garion per la "citazione girellica" del noto spot in Gurren Lagann in quanto i nippo citavano altro. Occhio e croce su frasi idiomatiche penso che ci si dovrebbe attenere all'originale in linea di principio, così da non rischiare strafalcioni, e che tutt'al più dovrebbe impegnarsi il fruitore avvicinandosi al testo. Chessò io ricordo che quando vidi per la prima volta I 400 Colpi di Truffaut pensai d'istinto ai cazzotti a super velocità di Ken Il Guerriero, poi mi impegnai e ricercando vidi che era un'espressione francese per vita movimentata. Il che è del tutto diverso da cose MOLTO MA MOLTO più semplici come entro o permesso - che poi è sottile - o anche piovono cani e gatti, il cui significato/impronta è facilmente intuibile. Beh, perché Ilaria Latini in quel doppiaggio in effetti parla in italiano, per esempio. No. E per un'opera fantasy il discorso è pure molto più aleatorio. Cmq in generale se un'opera ha costrutti giapponesi ciò denota la sua giapponesità, che si dovrebbe mantenere se si vuol fare un adattamento fedele e non facilitatore. Faccio un esempio: si usa l'ermeneutica per avvicinarsi a contesti a noi distanti, spazialmente o temporalmente. Se leggo l'Ariosto mi tocca sorbirmi frasi dell'epoca, se un film anni '30 venisse ridoppiato ora non avrebbe senso modernizzare l'opera se non per agevolare il fruitore mezzachecca. Parimenti con la distanza spaziale, il modo di esprimersi del luogo va mantenuto quanto più è possibile poiché è un tratto caratteristico dell'opera. e riecco il discorso de I 400 colpi, come per una lontana espressione dantesca io sono stato costretto a documentarmi: ma se per le distanze temporali gli adattamenti vengono considerati per bambini, perché con l'adattamento per distanza spaziale le cose dovrebbe funzionare diversamente? -
AUZ se becchi il prof giusto, ci mette giusto 0.5 secondi a spezzarti le gambine in genere il bluff funziona, certo si deve avere un pò il carisma del ruolo. Nel mio caso cmq, quando l'incauto docente tenta la fortuna, ne esce lui con le gambine spezzate
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Una mia amica dice: per occupare spazio me ne esco, come nel film Notte ..., con " Come Lei Ben Sa ". Bob consiglia invece il tono sprezzante, che ribadisce la superiorità dell'interrogato nei confronti dell'interrogante a dispetto della situazione e che ben emerge con la frase " Come Forse Lei Non Sa". In tal modo ad essere intimorito dall'esame non è lo studente ma il prof, che comincia a nutrire verso il primo quasi una sorta di timore reverenziale. E se non si sa qualcosa lo si dica chiaramente, giusto per far intendere che non lo si sa solo perché indegno della nostra attenzione. Il prof sarà dunque prima intimorito e poi totalmente annichilito.
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Nessuno ce la fa contro Gundam
topic ha risposto a silent bob in una Garion-Oh nella sezione La tesi dell'angelo crudele
mmh, Shuji sono degli otaku, che spesso e volentieri spendono euro e euro con giochi da bambino brainless, chiaramente la loro cretinità sarà alta. Cmq lettera intelligente che tralascia del tutto il rispetto dell'opera per valutare solo la funzione economica ... -
Cominciai a guardare anime subbati verso la fine di un agosto, a febbraio fu il turno di Lain. Gomu Gomu No Gatling Gun!
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Nessuno ce la fa contro Gundam
topic ha risposto a silent bob in una Garion-Oh nella sezione La tesi dell'angelo crudele
http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=20060 Miliardario, patologicamente nemico dell'arte, si finge mecenate per distruggere le opere che compra e, quando ci riesce, i loro autori. Opera seconda del figlio del grande Luis, è un film che risente dell'eredità paterna, ma con opposte conclusioni. Non riesce, però, a portare lo spettatore “al di là dello specchio”. Velleitario, ma con Deneuve, luminosa strega. -
il nome del tizio e il contesto fanno ride già di per sé, non ho capito il perché dell'accostamento però p.s. se sei di Roma dammi le coordinate del cesso che quando passo di lì appongo una firma.
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Hint: il gusto personale va usato per bocciare l'opera non per renderle a noi gradita.
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La differenza è minore semplicemente perché la maggiorparte di film e telefilm italiani sono tendenti al reale, mentre gli anime giapponesi tendono quasi sempre all'irreale, casomai inserendo personaggi fuori dalla norma in contesti reali. è chiaro che il personaggio - per un qualche motivo fuori dalla norma - parli anche in modo anormale. Non serve conoscere il giapponese per dedurlo. Parimenti credo anche che una vocina da cartone sia in Giappone improbabile ma non impossibile. Ergo dato che anche dentro al cartone di solito si sottolinea la stranezza del personaggio - pure tramite la voce - tutto alla fine quadra. Chessò Zoro di One Piece c'ha una voce che ispira forza, durezza e cazzutaggine. Una voce del genere alla cassa del centro commerciale è anormale. Ma anche un tizio del genere è anormale alla cassa del centro commerciale. ( del genere = non spadaccino ma cazzuto a tal punto eh! )
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Più 'adatta' secondo chi e in base ai canoni di chi? Nella crezione originale autoriale di pura finzione, non c'è legge sovraordinata alla volontà dell'autore. E non c'è legge esterna che la soprassieda.
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Imho penso si possa concludere così: Un adattamento quanto meno fedele è all'opera originale quanto, in quanto adattamento, è peggiore. Ma c'è il caso che una voce risulti - casomai anche allo stesso autore - più adatta! Dal punto di vista dell'adattamento quanto più si è distante tanto più si fallisce però dal punto di vista del gradimento si può dire di aver "migliorato" ( per minimissima parte ) l'opera. Che un adattatore gioisca di un fatto del genere è comunque una mancanza di professionalità, in quanto è un suo fallimento. Che accidentalmente quest'alterazione sembri migliore anche all'autore originale oltre che al pubblico è un caso limite, che mi suggerisce che Ryoga non ha del tutto torto. Ovviamente parlo di alterazioni minimissime, quali quelle della scelta d'un doppiatore. Insomma 1 -1,5 sulla scala del gradimento. Il referente deve essere comunque l'autore, che potrebbe dire: questa voce è più conforme all'idea mentale che io ne avevo di quella che scegliemmo per il doppiaggio originale. Ma si tratta di cambiamenti di poco conto. P.S. L'esempio di Dairon penso riguardi un altro tipo di adattamento. Non un adattamento/traduzione. Ma un adattamento/reinterpretazione, ovvero mirato a far sentire la "voce" del nuovo artista insieme a quella dell'originale, diversamente un adattamento/traduzione deve mirare all'opposto, ovvero far sentire solo la voce dell'artista originale.
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Le novel di Haruhi in Italia (?)
topic ha risposto a silent bob in una Nighthawk nella sezione Anime & Manga
Sei già morto. -
Le novel di Haruhi in Italia (?)
topic ha risposto a silent bob in una Nighthawk nella sezione Anime & Manga
Quante pagine sono? Dalle mie parti per i libri a bassa tiratura un prezzo buono/più-che-accettabile è 1 euro ogni 10 pagine. Un prezzo esoso/decisamente-inaccettabile ( ma se il libro mi interessa compro comunque ) + 1,50 euro ogni 10 pagine. p.s. stampare libri appositamente per me mi costa sempre la media di 1 euro ogni 10 pagine. ( qualità della carta buona e copertina rigida ). -
nah scusa, capito ora che hai ragione. Io dicevo proprio questo discorso dell'autorato e pensavo che creandosi nel doppiaggio dell'autorato del tutto nuovo questo non dovesse necessariamente essere inferiore all'originale. In pratica visto che nel caso degli anime il doppiaggio va fatto comunque in ogni lingua non riconoscevo totalmente a quello madrepatria lo status di originale. Per i film - opera audiovisiva in generale - la cosa è più ovvia dato che il doppiaggio va fatto solo quando va fatta una traduzione, per gli anime va fatto sempre. Ho fatto un pò confusione.
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Su cosa basi la tua opinione? Io baso la mia sulle numerose dichiarazioni di numerosi autori, e prima ancora sulla realtà di fatto che per quanto incidentale la scelta della voce possa essere, prima della sua interpretazione originale quel personaggio non ha voce, e la voce (con tutta l'emotività che si tira dietro) è una parte integrante e caratterizzante del personaggio finito-completo. Tu stai speculativamente discriminando in modo presuntivo sui valori di questo o quel tratto e mezzo di caratterizzazione di un personaggio. Trova l'errore. mmmh non trovo proprio l'errore. Anche se rimane l'impressione che l'impercettibile tradimento insito in una ( buona ) traduzione di qualcosa ( cambio di lingua ) sia di natura diversa rispetto al tradimento insito nel cambio di doppiatore. Signor DeLapalisse, le faccio notare che un doppiaggio constando intrinsecamente *anche* di una traduzione di un testo, ma non esaurendosi in quella, *non* può non essere 'di natura diversa' da quella. io dicevo traduzione a parte. Cioè un conto è il testo, un conto sono i doppiatori. Del testo c'è l'originale, fatto dall'autore secondo la sua precisa volontà. Il doppiaggio è un pò quello che si trova in giro, non c'è ragione di usare la stessa intransigenza che si usa con il testo. Shito tu di un buon doppiaggio potrai sempre dire: non ha nulla da invidiare all'originale ( perché anche nell'originale c'è la fase di scelta voci, direzione della recitazione etc. etc. ). Di una buona traduzione no, perché stai creando appunto una copia. Ovvero il processo, teoricamente, dovrebbe essere questo: Per la traduzione: 1) testo originale --- 2) traduzione. Inferiorità ontologica netta. Per il doppiaggio: 1) Copioni originali [ ---1.5)Doppiaggio madrepatria-- ]-2)Doppiaggio estero. L'inferiorità non è cosi netta.