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silent bob

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  1. E' una tua legittima opinione, basata pero' (secondo me) su una esposizione parziale dei fatti. Per quel che mi riguarda, soddisfare i capricci altrui puo' essere tanto grave e deleterio quanto assecondare i propri. E quello esposto dalla donna della notizia per me e' un capriccio. hint buono anche pel discorso sui vizi del presente. E perché soddisfare un capriccio dovrebbe essere male? un conto è non comprare il telefono all'ultima moda o anche il tv all'ultima moda perché non piace/ è indifferente ( io il mega tvhd, comprato quando giocavo con l'xbox, ora l'ho addirittura prestato ad un amico ), un conto è non comprarli ( a sé o ad altri ) perché senno ci si vizia troppo. Ma che è sta cazzata? Ed ovviamente riguardo gli altri spetta a loro decidere sul valore da attribuire all'oggetto in questione, io potrò solo dare il mio parere la scelta è loro. In quel modo rimane sempre il capriccio in gola, non soddisfatto non si capisce bene perché. Frase di Sartre molto pungente al riguardo: " La morale è un insieme di trucchi idealistici che aiutano a vivere ciò che è imposto dalla scarsezza di risorse "
  2. silent bob

    Ve le ricordate le Videoteche?

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  3. silent bob

    Ve le ricordate le Videoteche?

    E' che anche per obblighi di oraraio allucinanti, spesso mi trovo al videonoleggio scrollando nomi di dvd, per poi vederli uscire come una merendina da un distributore. Molte volte prenoto direttamente dal pc e poi il distributore non fa altro che darmi quella specie di pezzo di plastica che contiene il dvd. Cosi' come scorro liste di notizie, o scorro la lista della spesa... mi sa tanto di finto, di plastica, in qualche modo 'disgiunto' dall'interesse in se', senza "qualcosa" legato al film. Un po' come infilo da qualche parte della giornata la visione di un dvd, come poteva essere qualsiasi altro impegno. Un tempo questa non era una passione? Allora perche' mi trovo spesso a cercare un 'buco' per 'fagocitare' un dvd come potrei fare per un panino? Per me e' un problema di 'luogo', prima c'era la fase del noleggio e poi quello della visione, da qualche anno a questa parte le due cose sono sempre piu' coincidenti. A me piace passare, anche, ore per scegliere un libro, cambiare totalmente settore e catalogazione e rovistare tra saggi e narrativa, a volte trovo cose che mi interessano e di cui non sapevo non solo l'esistenza, ma che anche non mi interessavano inizialmente. Lo stesso per i negozi di abbigliamento. Perche' per i film invece sono sempre piu' costretto a mettere un gettone in una macchinetta tra un distributore di sigarette e uno di merendine? beh per come la scrivi ora in effetti non sembra tanto una questione di girellismo quanto roba da compratore incallito. Per quanto mi riguarda ho in odio tutto quel che puzza di consumismo e piacere dell'acquisto. I dvd sapete non ne compro. I libri compro quelli che mi interessano già, ovvero non guardo mai cataloghi alla ricerca di roba sconosciuta conosco nuove cose solo tramite letture. I vestiti saran quasi due anni che non li compro, prima spendevo un 10-15 minuti nel mio negozio fisso senza stare troppo a ciondolare lì davanti. Non so se ti ricordi ma una volta scrivesti otaku = lettrici di novella 2000 e cazzate simili, difficile che provi piacere nell'acquisto un individuo duro e puro.
  4. silent bob

    Ve le ricordate le Videoteche?

    mmh, secondo te si passa il tempo davanti al distributore a fare cosa se non a vedere copertine, trailer e altre cose visive stupide. E poi sceondo te un filmaccio dell'orrore si scegline in base ai "contenuti".
  5. silent bob

    Ve le ricordate le Videoteche?

    vissuta e io abito in paese. Materiale filmacci dell'orrore vari. Prima le videoteche e poi i distributori, per il semplice fatto che c'erano aperti in piena notte. Forse più divertenti questi ultimi, lì a scegliere per mezz'ora e anche più tra freddo e schiamazzi in piena notte d'estate ( 2 -3 a.m. ) . Forse la cosa è finita l'estate scorsa, non tanto per cambio di tempi quanto per cambio di noi. Forse quello che è scaduto è una certa età della vita. --- l'esposizione sottoforma di catalogo c'è anche ai distribuotori con tanto di trama e trailer, quindi si perde molto più tempo a scegliere EDIT: @Shuji: intoccabili = ci hai rotto papà? se è il film su Capone co De Niro e gli altri allora fail.
  6. 1) l'ho già scritto è stato il marito che per primo ha dato valore eccessivo ai pupazzetti. 3) a parte che mi pare una visione un pò troppo parziale, tra l'amore perfetto e un matrimonio simil prostituzione ci sono vari gradi, molti dei quali ritengo anche apprezzabili. Comunque ciò ammesso, perché solo nei paesi industrializzati? Semmai più è maggiore l'industrializzazione più è maggiore il livello di risorse disponibili pro capite ( non dico in termini relativi all'interno di una società, dico in termini assoluti. ) ergo la donna è meno schiava dell'inferiorità biologica e ha più possibilità d(i reclamare)'indipendenza. Ora Shito può anche bestemmiare ma un conto è donare la propria libertà per scelta un altro conto è farlo per convenienza o simil-necessità, come dice Kobayashi e come accadeva in passato, o almeno in passato e prima del femminismo più che ora. 6) non ti seguo bene con schiavi del nostro passato e viziati del presente non so a cosa ti riferisca. 9) bah perché i casini post-vittoria mondiale dovrebbero essere idioti??? imho sono una buona occasione per far casino, non più idiota di molte altre. Certo, a patto che si riesca ad immergersi nell'euforia generale ( e se ci si vuole immergere ci si riesce XD, almeno per un pò ) , più emozionante di parecchi altri divertimenti! Imho più emozionante di un giochino idiota, ma parecchio più emozionante. Edit: jfyi io non seguo nessuno tipo di sport. 10) morte a tutti i collezionismi e smanie consumistiche varie.
  7. silent bob

    R.I.P. Carl Macek

    No, non sbagli e incredibilmente l'hanno ridoppiato pure a Roma... il risultato è sopra i loro standard (cioè non fa schifo) e avevano pronto pure il film DYRL ridoppiato ma non hanno potuto farlo uscire io DYRL doppiato l'ho scargato da poco. Sul mulo come c'è finito se non è uscito ( domanda interrogativa vera dato che anche a me risulta non uscito ) ?
  8. Questa oggettivamente mi pare una stronzata. Il calcio non ha senso di essere considerato meno infantile di seguire Durara. Anzi, almeno un 20% di ciò che segue l'otaku non l'avrebbe seguito a nove anni, a differenza del calcio. E' una pura convenzione sociale, ed al giorno d'oggi la gente si sente più in diritto di dire la sua (e fin qua) e di agire prima di sentire gli altri (un attimo più problematico, quantomeno). bah Kobayashi ha detto che anime e vg sono considerati ben più infantili degli interessi classici: è vero! Non ha detto che SONO più infantili bensì che vengono considerati più infantili. Non c'è niente da fare Dairon se in camera tua hai il poster di n'anime piuttosto che di una squadra di calcio verrai considerato infantile. ihihihi Che poi la cosa abbia senso o meno è un altro discorso, lungo e che non ho voglia di affrontare
  9. Mettiamola cosi'. Se hai famiglia, per mantenerla devi fare anche un lavoro che non ti piace. Fare cio' che si desidera e' un lusso da otaku. Che è - anche - un po' il motivo percui non desidero una famiglia. mmh ci siamo un pò fraintesi con Garion.. Allora occhio al grassettato! Faccio due esempi: desidero realmente la famiglia, la metto su e mi assumo le scocciature del caso = faccio quel che desidero realmente. non è che desideri proprio la famiglia però ho una bella ragazza che mi piace e spinge per farla, le condizioni sono propizie e soprattutto la famiglia è una cosa ok ( chessò tipo perché me lo hanno insegnato da piccolo oppure - come Antoine Doinel - perché non l‘ho mai sentita effettivamente ) = non è che faccio proprio quello che desidero faccio ma ciò che la mia condizione mi ha determinato a fare - in Enten Eller, nella parte etica, K dice proprio che un conto è, in mezzo alla tempesta, lasciare il timone e lasciare anche che i venti ( = condizioni esterne ) ci portino dove vogliono loro, un altro è impugnare il timone. Sartre, successivamente alla scrittura dell'Essere e Il Nulla e a una maggiore conoscenza di marxismo e psicanalisi, concluse che tutto sommato ciò che resta della libertà umana è poco più che opporsi a ciò che tende ad influenzare le scelte.
  10. Non ho capito a che ti riferisci. Io parlavo del periodo post WWII. Quando gli USA hanno lasciato il Giappone, i giapponesi sapevano benissimo che c'era da farsi il mazzo quadro per rimettere in sesto la nazione. E se lo sono fatto. Certo che era tutto preordinato, ma con la calma che li contraddistingue si sono messi li' e hanno eseguito. Il problema semmai e' che quel tipo di mondo e' ormai distante dal pensare delle nuove generazioni, che vogliono sentirsi libere e non entrare in una ditta a 22 anni per uscirci a 60. (incidentalmente, i freeter sono i primi ad essere rimasti col culo per terra, per via della crisi economica in corso). 2010 - 20/30 anni = 1980-90. Ci siamo fraintesi - Il discorso di prima si riferiva al fatto che raramente si desidera realmente la vita per la quale si sceglie ( il che è diversa dalla vita che poi effettivamente si conduce ). Ad esempio un mio amico - col culo decisamente scoperto, ma scoperto davvero - sta cercando di diventare regista ( o cmq lavorare in cinema o teatro ) e sta investendo ( e ha intenzione di continuare a farlo ) tutti i suoi sforzi su ciò. Non è neppure stupido, io ad esempio gli ho consigliato di prendersi anche una laurea in lettere per pararsi il culo ( tanto sarebbe giusto la fatica di presentarsi il giorno dell'esame ). Lui non ci pensa nemmeno, punta tutto su quello. Capisci che intendo col seguire le proprie inclinazioni o fare la vita inquadrata? ad un altro mio amico, col culo un minimo coperto decisamente più dell'altro di prima, piaceva fare il designer di auto o cmq lavorare nel campo automobilistico. Sta facendo giurisprudenza. Per quello che ne so le facoltà di ingegneria sono piene di mezzi otaku ... EDIT: e quelli non mezzi otaku stanno facendo cmq cose che esplicitamente non gradiscono.
  11. bah, come no! Le condizioni sociali determinano il pensiero dell'individuo sai cosa significa mica che il piccolo borghese farà XXX ma che il piccolo borghese desidererà di fare XXX. Dico sugli individui deboli ciò è quasi totalmente vero, man mano che l'individuo è forte si autodetermina. Ma per farti capire quanto ciò sia lontano dai loro veri desideri ti dirò: hai mai visto una fiaba incentrata su uno piccolo borghese? e i film che guarda per lo più la gent(uncola)( dai un'occhiata alla sezione cinema di pchan ) non raccontano forse storie straordinarie o meglio d'evasione? E infine ai bambini non si mostrano forse solo storie edulcorate ( ipocrisia massima, ma vabbé )
  12. Non so se lo avevi detto tu o Shito, ma anche per trovare lavoro o fare carriera, avendolo, se non sei sposato ad una certa età, sei fregato. mia personale idea sul perché di tutta sta roba. In Giappone c'è troppo oppio dei popoli, di varie forme. Tra l'altro l'oppio costa, se ti assuefai all'oppio hai bisogno di lavorare per avere denaro per comprarlo. ( cfr. anche Jean Luc Godard, Due Tre Cose Che So Di Lei )= desideri lavorare ( anche un lavoro che non ti pias purché si guadagni ) e far carriera per soddisfare la smania consumistica ( le collezioni sono il massimo di ciò ). Inoltre ritengo che anche nei paesi europei stia avvenendo roba simile , l'apoliticizzazione odierna consiste nell'operaio/proletario e nel piccolo-borghese che è soddisfatto delle sue miserie.
  13. In Giappone ci si sposa perche' se non sei sposato sei uno sfigato. ok, e questo che vuol dire se non che il Giappone non è il paradiso che descrive Shito sul suo blog? [ d'accordo con te io eh, so solo che hai tot anni per finire l'università, che lì tranne i multimiliardari lavorano tutti e tante altre cose che proprio non mando giù. Giusto per la cronaca il paese che dall'esterno mi sembra il più fico è la Spagna ]
  14. io le darei una mano, tanto più che è da un pò di tempo che ritengo di sapere grossomodo quasi tutto quel che c'è da sapere, e poi che quattro shelves XD in casa mia ci sono ben 3 librerie piene di libri, molti altri sono sparsi dai miei e da mia nonna. 4 shelves a chi?
  15. Bah, io ti posso dire che un innamorato che invece getta nel fuoco i giocattolini per far piacere alla moglie lo giudico né più né meno una gran testa di cazzo. Ma gran testa di cazzo perchè compra ancora i giocattolini a 30 anni o perchè li butta solo in quanto la moglie gli ha detto così? sposarsi con una persona = cosa seria. giocare con i pupazzeti = scemenza. Tu come lo chiami uno che antepone la propria donna ai pupazzetti. Dico anche in termini economici se a qualunque otaku offrissero 10volte tanto il valore della propria collezione la venderebbe sicuro ( tipo vale 10mila euro e ne vengono offerti 100mila ). Questo per ridurre le cose alla propria misura. Cmq l'essenza del discorso è che per far diventare la moglie gelosa dei pupazzetti le si deve dare un buon motivo, altrimenti non ne diverrà mai gelosa.
  16. silent bob

    Otakugenesi 1970

    Non so se hai notato ho quasi sempre usato sistema di valori, morale lo intercambiavo ogni tanto giusto per far capire che sistema di valori, in assenza di morale vera, diventa l'unica guida per l'azione. jfyi non è "per me gli sfigati" - il termine non è del mio vocabolario - lo riprendevo solo per dare in culo a Darion, pensavo risultasse ovvio. Non hai capito il senso di quella frase, ma ti ringrazio per la grande attenzione che dedichi sempre al mio pensiero (e con vivo intelletto!). Il senso di quella frase è che ciò che io possiedo, è sotto la mia responsabilità. Quindi, è per me una cosa preziosa. Il valore delle cose è infatti in quanto di noi vi abbiamo posto, ovvero (per feedback) nel senso di responsabilità che ce ne torna indietro. Ancora col principino, è il discorso della Rosa e delle rose. Non è che le rose del cescpuglio fossero più brutte della Rosa del principino. Solo, lui non le conosceva, non si erano addomesticati a vicenda, e quindi le rose erano per lui insignificanti. Non a caso, il principino si suicida per la Rosa abbandonata, come il fennec ci insegna. Spero che tu abbia capito ora il senso di quella mia frase (che è però posta in cattivo inglese: dovrei forse scriveral come 'everything of his own') Capito il tuo discorso, imho allora andrebbe posta non tanto sul possesso ( = own ) ma sul prendersi cura e sulla responsabilità. In inglese non sono un drago ma pensavo a qualcosa come everything he cares for
  17. silent bob

    Otakugenesi 1970

    Risposta seria e meditata No, qui sbagli. ora che c'ho riflettuto ci vedo lo stesso sbaglio che è nella scritta del tuo blog: most valued: everything he owns. Allora il bello, lo sfigato, la cosa DI VALORE non esistono in senso assoluto, ma in senso relativo debbono esistere per forza. Quando si sceglie infatti si sceglie sempre secondo dei valori, auto o etero determinati poi è da vedere, ma cmq secondo dei valori. Indi anche se non ha senso discutere di cosa sia bello ( o sfigato o quel che vi pare ) o meno, certi concetti esistono cmq in ognuno di noi. Alla fine ognuno conduce una vita e fa delle sceglie = ha dei valori, altrimenti non potrebbe scegliere ma è una cazzata dire per me una cosa vale l'altra dato che necessariamente poi si farà o l'una o l'altra. Ora quando l'individuo sceglie se fare x o y pone implicitamente un sistema di valori, posto un sistema di valori esiste il concetto di sfigato. Posto, ad esempio, che essere danarosi è non-sfigato io sarà sfigato se non sarò danaroso. Ergo: most valued: everything he owns o autoinganno o felicità massima ( nell'ultimo caso l'hai scritto male cmq ) Presente quando la volpe non potendo arrivare all'uva dice che è acerba, beh è la stessa cosa ma io lo considero un atteggiamento da pezzente non da furbo. everything he owns o è posto male ed è da intendersi come egli possiede tutto ciò a cui da valore oppure è una buffonata tipo sono io che decido qual'è l'uva buona ed ho deciso che è buona solo quella a cui arrivo. tsk
  18. silent bob

    Otakugenesi 1970

    giusto per fare lo sbruffone quando studiai Kant al liceo manco ci feci caso, invece il prof di Latino era convinto che io fossi un aficionado di Sartre in tempi in cui lo conoscevo appena di nome. Prima ho agito poi ho imparato, tipo prima si diventa cristiani e poi si studiano le scritture (non so dove l'ho letta la frase ).
  19. silent bob

    Otakugenesi 1970

    Allora 1) coll’inizio del topic non c’entra niente, pensavo fosse ovvio. Coll’indagine sociologica neppure, pensavo risultasse evidente anche questo. Lo spunto è partito dalla difesa antisfigataggine che Dairon faceva dell’otaku. Una difesa che m’è parsa beh … Tutto il discorso serviva solo a far notare che 1) il termine non è assolutamente sociale, già dire che è sociale implica un sacco di cose tranne che qui si intenda sfigato nel senso stupido da (tele)film americano [ allora ok denaro=non sfigato] 2) la definizione, di cui egli lamenta una mancanza, deve darla da sé. = costruire un proprio sistema di valori. Costruirlo con serietà, il che è proprio il contrario di una scritta del tipo “most valued: everything he owns.” Il che può anche essere ma per come la poni sembra che ciò che abbia più valore sia ciò che possiedi non che tu possiedi ciò che ha più valore ( per te ).
  20. silent bob

    Otakugenesi 1970

    sfigato = mezzacchecca = pippa. Per il discorso di prima - tolto il parentesi in cui si discuteva un attimo in termini essenzialistici, ma è un traparentesi non allarghiamo troppo - penso che sfigato =, in termini un pò più snob, Sottouomo, ovvero colui che non avendo la forza di autodeterminare un proprio sistema di valori ( a.k.a. morale, alla fine ) si conforma al sistema di valori dei più. Chessò dire Garion - che mi scuserà se sfruttiamo il suo nome anche se non c'entra nulla - NON è uno sfigato perché ha i soldi ed è famoso è sottomettersi al sistema di valori altrui, pure abbastanza chiaramente credo. Oppure per fare un esempio con un tizio che un pò conosco dire che Shito non è una mezzasega perché ha fatto l'adattamento di millemila anime è sempre sottomettersi al sistema di valori del successo. Talvolta il sistema dei più può coincidere con un sistema autodeterminato ma dovrai ammettere che ciò è raro. Dire invece chessò, è una cazzata che gli otaku sono degli sfigati perché tizio, che è otaku , è XYXY ( = caratteristiche che a me piacciono ma casomai che qualcun altro reputa da idiota ) è giudicare secondo autodeterminazione. Non che un ragionamento del genere sia cmq valido per mostrare che gli otaku non sono mezzeseghe, sarebbe valido se XYXY fosse un attributo sostanziale presente, come diceva Aristotele, sempre o perlopiù nell'otaku medio. Ciò però basta a far vedere il modo di ragionare non da sfigato = non da sottouomo, ovvero ragionare secondo i propri valori. Chiaro? quindi dire sul vocabolario è scritto così oppure la società dice cosi oppure Soren dice cosi non ha alcun senso tranne che il voc/società/tizio di cui si riporta l'opinione abbia una opinione coincidente alla mia. A che pro allora dire, ad esempio, Soren dice così? Affinché l'ascoltatore inquadri quelle parole secondo il punto di vista di Soren, che è anche il mio punto di vista, cosicché riferendo me al filosofo citato non abbia bisogno di una lunga spiegazione su annessi e connessi del mio pensiero. In ultimo dire Garion non è uno sfigato perché ha i soldi significa o 1) essere dei poveri mentecatti che non sanno fare un proprio sistema di valori=sfigati=sottouomini, o 2) essere dei tizi che prendono i soldi come valore importante se non fondante. Il che espone a varie critiche, se poi si vedono anime in cui di solito si esaltano altre cose piuttosto che il denaro come Valori le critiche possono diventare particolarmente aspre.
  21. silent bob

    Otakugenesi 1970

    pensierino notturno bah, m'è da poco capitato di sentir considerare un pò tonto una delle persone che stimo di più - un tizio alla Kamina di GL per intenderci. Probabilmente per quel sistema di valori io sarò uno scemo, ma scemo forte. Poi ho ripensato al discorso che si faceva qui sullo sfigato o meno e ho pensato che indubbiamente sfigato è chi si conforma ai valori altrui ( imho sfigato indubbiamente anche chi va a scopare donne random ma qua in un certo senso già si mette in campo un sistema di valori, casomai che io giudico valido per tutti gli uomini ma cmq si valuta secondo un sistema di valori essenzialistico, quindi discutibile ... io lo valido in quanto relato all'essenza umana ma il discorso è lungo, vabbé ... ). Il seguente ad esempio è indubbiamente un discorso da sfigato: Chiaramente per dire che gli otaku non sono sfigati si adotta il sistema dei valori dei più per cui avere denaro ed essere famosi non è da sfigati e si fa notare come ci siano anche otaku ricchi e famosi e quindi che l'essere sfigati - secondo il sistema dei valori dei più = fama e ricchezza - non è relato almeno strettamente all'essere otaku. Indi si leva la sfigataggine da tutti gli otaku facendo notare che la sfigattagine non è degli otaku, casomai è di quelli poveri e sconosciuti ( ihihihi ) [ discorso che penso al forum piaccia molto dato che qualche liretta per sentirsi economicamente ok sembra che la abbiano tutti ihihihi ]. La sfigataggine invece è l'atteggiamento di chi si conforma al sistema di valori dei più o comunque non ha la forza di imporre un proprio sistema di valori. Nello specifico l'atteggiamento di Dairon è estremamente da sfigato : - infatti nel post precedente volendo dimostrare che gli otaku non son sfigati fa vedere come talvolta abbiano soldi e fama, che son cose di valori per la maggioranza ). - altre volte invece non riuscendo ad imporre un proprio sistema di valori, si contenta di rifiutare qualsiasi tipo di sistema di valori: si veda la discussione sul normale dove tiene subito a precisare, avendo premura di non sembrare anormale, che il concetto di normale non esiste ( il che è anche giusto perchè normale è effettivamente determinato dalla statistica, con il concetto di sfigato non potendo fare ciò s'accontenta del fatto che per i più soldi = non sfigato e via cosi ). Vabbè ci so andato giù duro, in pieno giorno e piena coscienza non l'avrei fatto. A domani per i commenti irritati.
  22. è bello vedere come Bob abbia sempre ragione! La qualità video Yamato non disturba certamente la visione, la stupidità degli spettatore invece compromette senza dubbio la comprensione dell'opera. ( questo non so se l'ho aggiunto, certo nelle ultime rece che scrivo non manco mai di sottolineare l'idiozia dell'otaku medio )
  23. giusto per dire Demian di Hesse è di una mediocrità imbarazzante ed usarlo come chiave interpretativa per Utena sarebbe una gran cazzata ( come del resto è di mediocrità imbarazzante Siddharta, tanto per dire un altro). Riguardo lo gnosticismo, per quel poco che ne so ( molto più delle paginette on-line come presumo la maggiorparte di voi ma cmq poco ), direi che è certamente importante nell'opera ma che il senso compiuto di questa sia anti-gnostico. Allora lo gnosticismo è la dottrina della salvezza tramite la conoscenza ed eccolo qui ( copincollo da una discussione generata dalla rece che feci per animeye ) : Nella puntata 9, circa al 12 minuto, un'ombra del teatrino dice: " Mi viene in mente quel giorno quando ero all'asilo, mi dissero che Babbo Natale non esisteva che era un'invenzione ... Beh ma è stato meglio così almeno ho capito! - Capito cosa ? - che i maghi, le fate, i principi sui cavalli bianchi e gli amici, gli amici generosi, purtroppo esistono solo nella fantasia. Ma è meglio così almeno ho capito!" Lo spirito del passo citato, come di altri sparsi in tutto il cartone, è certamente gnostico ( cfr. ma è meglio così ) il fatto è che lo spirito dell'anime è proprio il contrario di ciò. Dico il cartone vuol far capire che non è per niente meglio così XD rimando alla mia rece cmq: http://www.everyeye.it/anime/articoli/la-rivoluzione-di-utena_recensione_9905?pagina=2
  24. bah tutto dipende dal tipo di rapporto. Cmq un ragionamento in questi termini non è peggio delle mentalità che emergono dal pezzo di inizio topic di Garion ( sempre che non sia una trollata perché sembra tanto una situazione messa lì per far discutere [ però boh può anche essere vero, ci sono talmente tanti coglioni in giro ... ] ).
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