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Fencer

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Tutti i contenuti di Fencer

  1. Fencer

    Saint Cloth Myth

    A me un Siegfried fatto bene non farebbe schifo. Certo, solo lui. E comunque non so manco se lo prenderei. Oddio, ripensandoci...... forse in sconto.
  2. Fencer

    Dynit - Novità e discussioni

    Ma guarda che comprendo benissimo il ragionamento alla base del richiamo alla pUtenza di Bersola. Semplicemente ritengo non abbia senso e ho spiegato i motivi per cui lo ritengo. Mah, a meno che questo non lavori gratis la vedo difficile che non ricarichino i costi di quello che faranno con Bersola sul cliente finale. Però alla fine quello è l'ultimo dei problemi, nel senso, uno lo piglia in sconto e via. E' proprio l'idea alla base che mi lascia perplesso.
  3. Fencer

    Dynit - Novità e discussioni

    Secondo me Tetsuo a sto giro si spara o piagne perchè nessuno si fila i suoi post. Comunque c'è scritto, 2-4 settembre ai cinema distribuito da Nexo.
  4. Fencer

    Dynit - Novità e discussioni

    Mah, per me la questione è di una semplicità disarmante: conta l'opera e quanto, a distanza di tempo, è rimasta "forte" (sempre se lo è mai veramente stata). Non ha alcuna importanza COME la lavori in sè: Harlock, per dire, non ha fatto i milioni perchè aveva le voci vecchie o nomi farlocchi o la sigla o il logo di telenova sullo schermo del cinema, li ha fatti perchè è una girella forte. Puoi chiamarlo Harlock, puoi chiamarlo Herlock (che ricordo è stato fatto), puoi metterci su un rumeno o quel che vuoi: l'importante è avere il faccione del pirata, la bandiera e l'Arcadia. E la gente va a vederlo. Hokuto no ken: idem. Quattro voci diverse, terminologia diversa, titoli sparsi, materiali originali e non originali, e la gente bene o male andava. Perchè il brand è forte. Ancora, idem per Doraemon (che infatti LR stava recuperando) e altri titoli che, a prescindere, sono forti. Per questo dicevo che se vuoi fare soldi con la nostalgia pigli Dragon Ball Broly e non ti lanci su un City Hunter, questo volendolo per forza rendere girella e considerando che la maggior parte delle repliche avevano la sigla giapponese (così come il pezzo di prossimamente) e che le voci a un certo punto cambiavano. Certo, per un passaggio con un trailer ci può stare spendere un po' di presa in giro (come capitato sempre con LR e la puttanata di Ward che urlava onda energetica), ma francamente, piuttosto che andare a recuperare chicchessia che tempo fa ha cantato la canzoncina, fai un cazzo di midi e lo metti in sottofondo al trailer che, eventualmente, metterai in circolazione, idem mettere un sottotitolo (anche se non è questo il caso) col titolo vecchio. A mio parere andare a buttar soldi in trattative inutili con un tizio che alla fin fine non ti sposta un euro (oddio, forse te lo leva), sono soldi che magari potresti spendere meglio o tenerti. Questo detto sperando che non si vada a toccare la traccia audio originale mettendoci spezzoni audio a cazzo al posto della insert song, che francamente sarebbe roba veramente da disperati all'ultimo stadio. Anche se il fatto che nel trailer tale canzoncina non ci sia non lascia ben sperare. Ma se City Hunter andrà bene sarà perchè il titolo è forte, non perchè c'era Bersola su (che anzi, nel caso di alcuni la clientela rischia di fartela perdere). Insomma: la storia del girellaro generalista per me è una puttanata cosmica, perchè non c'è niente di più specializzato della nostalgia: quei titoli prendo, comunque li fai, e stop. Sono anni che gli editori più disparati inseguono questa mitologica figura del casualone generalista girellaro che d'amblet vede una qualunque roba che gli fa scattare la molla per l'infanzia e, ebbro di felicità nostalgica, compra badilate di copie, e sono altrettanti anni che seguendo questa filosofia le badilate le hanno prese, ma in faccia; eppure, nonostante questo, si continua, con questi mezzucci che francamente lasciano sempre divertiti ma stringi stringi se ci si pensa sono veramente umilianti e degradanti, sia per l'opera che, soprattutto, per il pubblico, che per via di questi espedienti è costretto non solo a vedersi trattato come un ritardato (perchè magari io, di Bersola, potrei anche fottermene sega), non solo a subirsi roba di cui non c'era alcun bisogno cantata da sto tizio (perchè la OST originale di City Hunter è spettacolare), ma magari anche a trovarsi, un giorno, a vedersela ricaricata sul prezzo del biglietto o del Blu-ray (perchè qualcuno sta cazzata dovrà pagarla). Voglio dire, a me darebbe un fastidio della madonna dovermi trovare come extra nel prodotto fisico roba che, di fatto, non serve a una mazza nell'economica dell'opera. Tutto nel maldestro tentativo di attirare questo cosmopavone che alla fine viene acchiappato solo da chi se l'è capita e sa che è il titolo che spinge, non la girella generale. Che NON prendi semplicemente roba che girava negli anni 80, la scempi, e automaticamente ci fai i soldi. Sono baggianate. Se del titolo fotte sega puoi marchiarci telenova a fuoco sopra e farli parlare in falsetto o prendendo un solo doppiatore e caricandolo di mollette, ma sempre niente fai e sopratutto, non attiri più gente di quanta ne avresti attirato senza. Perchè io voglio vedere chi veramente caccia i soldi per vedersi City Hunter che si da' fuoco perchè non c'è Bertola. Vedo però la possibilità che ci sia gente che non voglia trovarselo in mezzo ai coglioni mentre si sta guardando il film al cinema. Boh. EDIT: Comunque mi pare abbian già detto che va al cinema tre giorni.
  5. E' che tutti i nomi degli altri Gold hanno un senso, per quanto a caso. Scorpio, Toro, il Grande Mu dell'ariete, eccetera. Sagitter non vuol dire una beneamata mazza. Per quanto riguarda il doppiaggio Netflix: chissene. Tanto non lo vedrò mai. Queste storie sono buone solo per far pubblicità aggratis a divo o a qualunque altro finirà su quel coso. Spero però che mettano un maschio su Shun giusto per farmi due risate. Per il resto non ha davvero importanza.
  6. Fencer

    Dynit - Novità e discussioni

    Allora doveva comprare Dragon Ball Broly.
  7. Fencer

    Dynit - Novità e discussioni

    E così via. Ma mi raccomando: questo anime ha assolutamente bisogno di un'aggiunta fatta da Bersola perchè gli italiani sono un popolo così ritardato che anche passata l'infanzia non vanno al cinema se non sentono le sigle italiane su roba che per giunta è "nuova" in quanto mai arrivata in Italia. Ha senso. Ma mi raccomando, cambiamo anche lo strillone: RYO SAEBA È TORNATO! Dynit è lieta di annunciare l’acquisizione di CITY HUNTER – PRIVATE EYES, il nuovissimo lungometraggio tratto dalla serie animata più amata degli anni ’90! Che cazz'è Ryo Saeba? Ndo stanno Hunter e Kreta? Togliamo il "nuovissimo" che sennò poi la gente si spaventa. E poi "anime"? Che cazzo è? C'è la Chiesa di mezzo? Le anime che c'entrano con Hunter? ULTRACATTOLICI INTEGRALISTI! LOL, no veramente: gli editori con gli afflati girellari dovrebbero smetterla di proiettare i loro stessi limiti sul pubblico pagante. Sono solo problemi loro se pensano di aver bisogno di queste trovate per vendere qualcosa piuttosto che credere nel prodotto così com'è. Non riesco a smettere di ridere. Grazia Cava. Dovrebbero fare delle VHS con le conferenze degli editori. Per me ci farebbero i soldi anche solo per roba come questa e il genere Full Metal Panic.
  8. Io ancora non ho capito che si voleva dire con Sagitter.
  9. Fencer

    Star Comics After Kappa Boys

    Seiya il PALADO.
  10. Fencer

    Star Comics After Kappa Boys

    Se sei uno che se ne frega di quel che compra, a cui piace buttar soldi e gli basta che ci siano lettere stampate più o meno a caso sulle pagine, riportanti frasi che dicono magari completamente altro rispetto all'opera originale, di cui in teoria staresti acquistando la localizzazione, credo niente. Se invece vuoi un lavoro di qualità, direi parecchio. Se la traduzione è corretta, direi di sì. E sicuramente Saint è più corretto di cavaliere. Anche Sacro Guerriero. Il che porta tutto a un livello superiore di qualità. Poi la trasposizione del rubi può piacere o meno. A me piace e non da' fastidio. Apprezzo che si cerchi di fare bene le cose, anche adottando metodi non proprio usuali. E' palese. La "minchiata" cognome e nome in teoria è come si presentano i giapponesi (vedendo diverse serie anime l'ordine è quello). Che poi ci sia la tua passione neanche tanto segreta che non lo fa, beh, buon per lei. Ma un buon localizzatore fa una cosa semplice: se lei si presenta nome e cognome, lui riporta nome e cognome. E' una particolarità? Pazienza. Non è lui a decidere, e nel non riportare bovinamente l'utilizzo usuale giapponese quello che fa è proprio ciò che tu chiami sega. E di sicuro (di sicuro), non la chiama Licia Troisi per farla sembrare più familiare all'italiano medio, che è quello che in molti casi succede. Questo sempre volendo ammettere il paragone tra la questione nome-cognome e tutto il resto di cui si stava discutendo. Per il resto: ognuno fa il cazzo che vuole. Se vuole scrivere scrive. Se no no. Se c'è la possibilità di spolliciare spollicia (tra l'altro mi pare si possano disattivare le notifiche). La possibilità è stata decisa dal consiglio che gestisce il forum, il che che comporta che così è se vi pare. E se non pare è così lo stesso. Per ora c'è . Se vuoi continuare a discutere della questione manda un pm a un troll.
  11. Fencer

    Star Comics After Kappa Boys

    Ti ricordavi male. Sacri guerrieri con Saint in rubi sopra. E' una scelta. Ma almeno è improntata alla correttezza. Meglio quella che metterci cavalieri. Il fatto che io non paghi ciò che ritengo fatto male è esattamente dove voglio essere. Non lo definisco un problema, lo definisco una scelta ponderata. Fotte sega.
  12. Fencer

    Star Comics After Kappa Boys

    Io rispetto il suo sbattersene. E' che non me ne frega niente a mia volta. Anche se lui se ne sbatte. Per delle ragioni molto semplici tra l'altro. La prima è che il fatto che lui se ne sbatta (posto che sia vero che se ne sbatte, perchè, again, ci sono tanti e tali di quei fattori se si fa un discorso del genere che auguri) non vuol dire che l'opera cambi il suo essere o diventi altra. Vuol dire solo che altri soggetti più o meno competenti sono liberi di massacrarla per mere ragioni economiche. Ma questo non cambia il fatto che l'opera massacrata non è quel che voglio e quindi non è quello che comprerò. La seconda deriva anche dalla prima: anche il fatto che lui se ne sbatta non cambia i criteri per definire una localizzazione ben fatta in ogni sua parte (titolo compreso). Una localizzazione non è il parto di questo o quell'altro traduttore e/o adattatore, bensì una trasposizione fedele dell'opera originale. Punto e stop. Il localizzatore e il traduttore non sono l'autore, che è libero di revisionare le tavole, aggiungere interi nuovi pezzi o altro, è solo, per l'appunto, un traduttore. Il fatto che lui se ne sbatta non autorizza derive fantasiose di alcun genere, a fronte delle quali io dico "no grazie". La terza ragione è che, a fortiori, se l'autore se ne sbatte e tu, localizzatore, adattatore, editore, salcazzo, hai quindi la piena libertà di scelta, la scelta normale, razionale, corretta e immediata è che tu traduca e localizzi fedelmente (specie, se, again, la spacci per Perfect e non per sottiletta Panini dei tempi andati dove in sottofondo c'era Sakuragi che urlava AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHH mentre tentava la schiacciata e in italiano ti trovi una terza persona, non si sa chi, che urla SEMBRA CHE VOLIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII), perchè, sai, sarebbe anche il tuo lavoro. Se fai l'editore di opere straniere in un altro paese, s'intende. Se devi vendere il pesce come certi fanno in Italia, puoi benissimo venderlo al chilo. Ma non lo venderai mai a me. Non ho un trasporto sessuale per i miei autori preferiti nè sono il loro schiavo. Sono sempre io il centro, in quanto sono il fruitore. Accetto che l'autore stessa metta mano all'opera, per carità, o la riveda. Non che un pincopalla qualunque la snaturi per ragioni economiche che non mi appartengano o che, peggio, tenti di prendermi in giro o farmi ingoiare le varie Imperfect. Lì divento cattivo. Fotte sega. Il mio "cavallo di battaglia" è che le opere straniere vadano localizzate fedelmente all'originale in ogni loro parte (come ad esempio fa J-Pop con Next Dimension), almeno se vuoi i miei soldi o vuoi i soldi che mi chiedi. E quello a oggi non ha ancora perso un colpo. Non è mai valso solo per Saint Seiya tra l'altro. Vale in generale per qualunque cosa io compri.
  13. Fencer

    Star Comics After Kappa Boys

    Nah. Il fatto che l'autore se ne sbatta è una sua questione. Non mia. All'autore può anche star bene che in un paese che, nella maggior parte dei casi, come rispetto dell'originale e capacità di traduzione e adattamento fa parte non del terzo ma del quarto mondo (Kurumada una volta postò la foto dei vari volumi delle edizioni di Saint Seiya che aveva in casa, e mancava quella italiana, non so se magari semplicemente era altrove, boh), ma non vuol dire che io debba accettare i suoi standard per la traduzione estera, specie considerato che magari a lui frega solo del Giappone (anche se sapevo che invece alcuni autori, come quello di Moyashimon e quello di Slam Dunk, sono invece abbastanza severi da levarti la licenza se non gli garantisci un certo standard, e si fanno ritradurre la roba). Il soggetto non è l'autore, non è l'editore, non è Copernico (inteso come il cane di Doc Brown), non è il Great Scott o altro: il soggetto che scientemente sceglie cosa vuole e come lo vuole sono io, e io voglio roba fatta bene, non solo per rispetto dell'autore ma dell'opera stessa e, soprattutto, di me stesso, che non sono la cavia o il tordo o il fesso di nessuno. Poi per carità, magari non mi rendo conto che qualcosa non è fedele o ben fatto come penso (spesso i miei mezzi sono limitati quando parliamo di opere giapponesi) ma se mi sbatti in faccia una "perfect" (imperfect al massimo, ma transeat) con titolo girellaro, beh, no grazie. Specie dopo che il pizzo alla girella te l'ho già pagato anni prima. Là stai proprio cercando di infierire. Quando uscirà davvero una Perfect eventualmente ne riparleremo. Ma non succederà mai quindi sto sereno e col portafogli chiuso. E? Certo. E anch'io penso al soldo. Nello specifico, a fare del mio meglio per non darli a chi a mio parere non li meriti. E' sempre la stessa storia: io non mi devo preoccupare di quello che vuole l'editore, nè mi devo per forza tappare il naso e fare compromessi. Sono io che sulla base dei miei canoni decido se vale la pena comprare qualcosa e a quanto vale la pena comprarla. Valore che diventa tranquillamente zero in casi come "Rocky Joe" (una riedizione Perfect con titolo farlocco è qualcosa che per me non ha senso, quindi resta lì e questo è quanto, non vado oltre come ragionamento perchè non ha senso farlo). Stai travisando i ruoli. Me ne sbatto di cosa pensa questo o cosa pensa quello, i miei canoni da cliente sono oggettivamente giusti e sensati. Nessuno mi ha mai dimostrato il contrario, al massimo si è trincerato dietro un "se non piace non comprare", che puntualmente è quanto è avvenuto. Personalmente vorrei pure vedere qualcuno che cerca seriamente di convincermi che volere un'opera fatta oggettivamente bene dal punto di vista della localizzazione in ogni sua parte, titolo compreso, è diventato qualcosa di così abnorme e assurdo da pretendere; anche perchè se lo è diventato, beh, non è un problema mio da nessun punto di vista ma di chi si accontenta di prodotti difettosi. Non ho problemi a cercare prodotti migliori anche fuori dal mio limitato paese. Quello che scrivevo per Choco e altri è che aspettarsi qualcosa di diverso da quello che hanno tirato fuori non ha molto senso a mio parere. Tutto quel che si può fare è, se non si riesce per qualche motivo a inghiottire il rospo, cercare di non farsi danneggiare non comprando quel che non si ritiene all'altezza. Tutto lì. Inutile farsi il sangue amaro, il 90% degli editori italiani è così (ora come ora sembra salvarsi J-Pop e basta, ma perchè non ricordo se è lei che ha fatto uscire Judo Boy o quel che era) e amen. L'unica cosa che si può fare è far partire l'istinto di autoconservazione.
  14. Il problema di tutti sti Getter è che se qualcuno non si decide davvero a tirar fuori l'Emperor come si deve (la genesi per ora è solo accennata, la guerra dimensionale, gli insetti, le conseguenze, i raggi Getter e palle varie) continuerà a mancare sempre qualcosa e ogni opera avrà un senso di incompiutezza.
  15. Fencer

    Star Comics After Kappa Boys

    No no, è proprio girella. Senza quella malattia a nessuno con un minimo di rispetto per l'opera che sta trattando sarebbe venuto in mente di fare un'edizione di lusso, pubblicizzarla come di lusso, ultrafedele e metterci però un titolo farlocco, per giunta non rispecchiante il contenuto (giacchè Rocky Joe altro non è che la versione stuprata da Mediaset dell'anime, il manga non ha niente a che farci nè ce l'ha mai avuto). Potevano bellamente ristampare l'edizione spazzatura dei kappa ( che tra l'altro non pare avesse grossi problemi se non appunto nella confezione) senza cercare di prendere per i fondelli con una replica più "grossa", più "figa" ma con lo stesso problema. Solo che c'è la girella, e rispetto dell'opera e della normale intelligenza umana passano in secondo piano. Non la si può chiamare evoluzione più di quanto si possa chiamare l'orango un'evoluzione dell'homo sapiens. Oh, vedo che siamo alterati. Comunque io capisco benissimo perchè l'hanno fatto. Ma sono abbastanza intelligente da fregarmene. Io sono il semplice fruitore del bene di lusso chiamato "Ashita no Joe", delle presunte esigenze dell'editore (di cui non mi risulta di avere azioni) non me ne può importare di meno. So cosa voglio e come lo voglio, e, grazie a Dio, sono in condizione di non farmi ricattare dagli editori nostrani. Ehi, sei libero di pagare per mangiare cacca e godertela anche. I gusti son gusti. Ma non vedo perchè dovrei farti compagnia con il mio sudato grano.
  16. Fencer

    Star Comics After Kappa Boys

    Boh, l'importante se non si è soddisfatti è non buttarci soldi sopra. Non è che me ne deve importare qualcosa delle esigenze dell'editore o presunte tali o di fare la crocerossina per gli altri. Le opere che m'interessavano le ho già lette come andavano lette, per il collezionarle si aspetta la prossima edizione sensata dove la fanno. Per il resto beh, vada come vada, non è che cambi qualcosa. Basta che il mio portafoglio non sia danneggiato dalle girelle altrui. Fortunatamente della roba della Takahashi diversa da Maison Ikkoku devo dire che non mi importa granchè, quindi in questo caso non si parla nemmeno di boicottaggio, quanto di proiettile evitato.
  17. Io mi dispiaccio che all'epoca Eva non venne doppiato dai romeni di Kazzè. Le difese sarebbero state oggi molto più divertenti, del tipo della necessità dell'integrazione dei lavoratori esteri.
  18. Niente di quanto postato dimostra che l'autore, utilizzando due parole diverse, non fosse perfettamente conscio di quel che stesse facendo e non vedo una dichiarazione sua che dica "ho sbagliato, in realtà volevo dire Tenshi - Angelo per tutti e due, Shito non so perchè l'ho messo, forse ero ubriaco, ma ho dato disposizioni perchè fosse corretto nelle edizioni estere e le successive". Non metto in dubbio che esista altra roba in cui la dicitura angelo viene usata come controparte di "shito", eh. E' la serie stessa a creare questa dualità, shito in giapponese (che è quello che dicono i personaggi, anche nella rebuild) e Angel a schermo, in inglese. Ma è vero anche che quella stessa produzione continua e ribadisce la dualità e l'utilizzo di entrambi i termini. E quella, ove esistente, va mantenuta salvo le "direttive" o le "correzioni" che ancora non si sono viste, dato che la dualità ad oggi, nell'opera originale, continua a essere presente. E la tieni. Anche fosse lì per fare figo. Non è difficile. Traduci quanto scritto o detto. Non metti Knights quando dicono Saint di tua iniziativa, salvo che ti obblighino. Diversamente siamo ai mostri. Che la usino tutti poi è di nuovo roba che lascia il tempo che trova. Semplicemente, se non sono stati obbligati tempo fa in Dynamic hanno sbagliato, per non si sa bene quale motivo. Forse davanti al dubbio hanno deciso di usare la terminologia più d'impatto (come potrebbe aver fatto Anno) e più corto da dire in sala doppiaggio. Forse non si sono messi proprio il dubbio. Boh. Non m'interessa, per quanto sia un discorso che ha più senso del trovare in fonti esterne la giustificazione della volontà di un autore che poteva benissimo correggersi da solo se avesse voluto farlo. Magari manco sapevano, in allora, che non tutti i citati "angeli" avevano nomi degli angeli biblici.
  19. Se non hai forza contrattuale per renderle vincolanti, non lo sono e a te, traduttore, non arrivano e non ti portano a cambiare, nei copioni o alla peggio a orecchio quando senti, quel che è a schermo scritto o parlato nei dialoghi originali. E bada che non sto parlando di scelta della voce, perchè non sto proprio parlando di doppiato. Sto parlando di mera traduzione dei copioni. La sala di doppiaggio poi è tutta un'altra bestia.
  20. Mi pare di essere stato chiaro. Ove ci sono direttive vincolanti dell'autore o della casa madre, ti fai da parte. Ora, io queste direttive ancora non le ho viste, e se quei sottotitoli riportano Apostolo magari... non ci sono. Questa roba qui letteralmente dice: Che sono presenti entità chiamate shito, ma la versione alternativa di queste è "Apostolo" piuttosto che "Angelo". Questo è un approccio molto più letterale, considerando che Shito è la parola giapponese riservata per gli apostoli biblici. Però, come si vede nel prodotto finale, i proposti shito hanno tutti nomi di angeli, non di apostoli. La mia risposta è "e sticazzi"? Se l'autore chiama l'entità, la specie, Shito (apostolo) e poi gli da' nomi proprio di angeli, a me cosa cambia? Cosa mi fa pensare che volesse chiamare la specie angelo, salvo appunto che l'abbia detto proprio lui e io non abbia la sua parola? Per dire, nei vari Persona di Atlus c'è Sandalphon, che è un angelo biblico. Ma la sua specie non è che sia "angelo", è un Persona. E non è che la cosa mi causi particolari problemi. Certo, in Italia tendiamo a tagliarci i coglioni per poco (specie visto e considerato che nessuna ha parlato di ridoppiaggio, Shito è bellamente qui che posta invece di lavorare su sto presunto coso e che si tratta solo dei sottotitoli di un trailer, cosa che io stesso ho imparato non essere rappresentative del prodotto finale). Sempre per la cronaca: Shito->apostolo ove accadesse (e io ne dubito) non sarebbe poetico: sarebbe corretto ove utilizzato.
  21. Siamo sempre lì. Nel senso: dove sto traducendo un termine detto nella traccia audio mi ci faccio il brodo con delle discrepanze tra scritto (ad esempio a schermo durante l'attacco di questo o quel coso o appunto col rubi in Saint Seiya) e parlato. Come ho già scritto: nel prodotto finale, quello da localizzare, c'è un singolo termine utilizzato e che ha un perfetto equivalente in italiano. Si usa quell'equivalente. Il ragionamento del localizzatore finisce lì, in quanto quello che gli dovrebbe interessare è la resa dell'opera originale. Il localizzatore non è l'autore, unico a cui, teoricamente, spetterebbe di "correggere" quelli che un traduttore pensa siano i suoi errori (tranne direttive vincolanti dell'autore stesso, s'intende, o della casa madre giapponese), è solo uno che deve rendere l'originale. Il pubblico ritiene sia una stronzata? Se la prenda con chi l'ha scritta, non con chi l'ha tradotta. Non è chi traduce e localizza che deve scegliere o edulcorare per il pubblico, è il pubblico a dover essere messo di fronte all'opera. A schermo c'è Angelo? Si lascia Angel. Il personaggio dice Apostolo? Si lascia Apostolo. Esattamente così come sono scritti e/o detti. Che problema c'è? E' una scelta semplice e facile. Poi ognuno trarrà le proprie conclusioni, non devono essere altri a trarle per lui è. Il resto, mi pare, onestamente, noia. Anche perchè, appunto, se arriviamo a discutere e, all'estremo, legittimiamo l'uso di un termine al posto di quello corretto perchè suona meglio tanto vale, again, chiamarlo Aginulfo. O granduca barambani. E' anche più immediato per i tordi italici. Diverso il discorso, ovviamente, sul perchè il termine venne cannato ab origine nel primo doppiaggio italiano. Ma il punto è che SE si ha la possibilità di correggere, si deve correggere.
  22. Fencer

    L'angolo del robottame

    Ma è il Kaiser di Alpha?
  23. Ma la questione è di una semplicità disarmante. Non sei lì davanti a una tazza di tè che cerchi di comporre un brano musicale da zero o stai scrivendo un musical o quel che è, roba comunque tua come autore e dove, volendo, puoi introdurre concetti come "mi suona meglio". Il concetto che al massimo si può utilizzare nella localizzazione è "reso così perchè è una traduzione più corretta e rispettosa del lavoro originale". E comunque non è questo il caso, considerato che si parla di un unico termine e non c'è manco rubi o altro di mezzo. Stai traducendo un termine giapponese con un perfetto equivalente in italiano. Punto. Se svarioniamo oltre questo punto tanto vale chiamarlo Aginulfo. "Mi suona meglio" è fondamentalmente una stronzata usata per perpetrare un errore, ove l'unico ragionamento con un fondo è se il cambiamento del termine rispetto all'angelo utilizzato nel doppiaggio originale è giustificato da una maggiore aderenza all'originale. Lo è? Allora le chiacchiere stanno veramente a zero ed è senza senso che sia anche solo nato il discorso. Dove dice Angelo (se lo dice, perchè a video resta quel che c'è) si mette Angelo, dove dice Apostolo si mette Apostolo. Non è difficile.
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