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Tutti i contenuti di Godai
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How Do You Live?/Kimi-tachi wa Dō Ikiru ka/The Boy and the Heron
topic ha risposto a Godai in una Roger nella sezione Anime & Manga
https://www.ilpost.it/2023/07/20/al-cinema-per-lultimo-film-di-miyazaki/?utm_source=telegram&utm_medium=social&utm_campaign=lancio Impressioni dal Giappone Bah che titolo banale che hanno scelto, ma è proprio necessario il "titolo internazionale"? -
Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
topic ha risposto a Godai in una Taro nella sezione Anime & Manga
Purtroppo Kiki me lo sono perso, spero di riuscire ad andare al resto degli appuntamenti. Specialmente Kaze tachinu, non lo rivedo dalla prima uscita al cinema ai tempi mi piacque moltissimo, vediamo se l'effetto sarà confermato. -
Le 12 case di hollywood in arrivo
topic ha risposto a Godai in una Tufio nella sezione I Cavalieri dello Zodiaco (aka Saint Seiya)
Ma quindi seguiranno altri due capolavori? -
Mobile Suit Gundam: The Witch From Mercury
topic ha risposto a Godai in una Roger nella sezione Kyodai Robotto, hasshin!
Finale un po' tana libera tutti, forse sono arrivati coi tempi corti e hanno accelerato là dove non dovevano. Peccato perché la serie è stata molto bella quasi fino all'ultimo, io più che la guerra o la morte avrei preferito che il quello che per me è il vero tema, quello generazionale di figli che escono dai sentieri designati dai genitori alla fine non è stato risolto in modo soddisfacente. È anche vero che forse un filino di action nella parte finale oltre al megacannone potevano metterla. Comunque tirando le somme una serie molto soddisfacente per lunghi tratti ma con un braccino corto nel finale sia come tempi che come scelte di risoluzione -
Io sono rimasto alla vecchia serie animata e avevo perso le speranze di vedere qualcos'altro. Una delle tante serie meritevoli rimaste nel cimitero per anni sono contento che qualcosa riesumino ogni tanto
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ERA ORA!!!
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Toh una serie su Yohane, uno dei personaggi di cui ho un miglior ricordo di Sunshine!! Magari un'occhiata se sta su Crunchy gliela do
- 64 risposte
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- mushoku
- combat shonen
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Il post di Max credo risponda alla tua richiesta.
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Quindi per te con pomeriggio 5 l'aspetto umoristico sarebbe salvaguardato?
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Sono sicuramente in una minoranza, lo riconosco, ma io se sento parlare di pomeriggio 5 in una serie ambientata in Giappone per me la fruibilità va a farsi friggere. L'unica immediatezza che provo è dire "ma che caz.... c'entra?" Per adesso è solo in streaming e quindi non fruibile, purtroppo il giapponese non è l'inglese. Se poi il testo fedele verrà implementato in futuro sub, ben venga. Visto che citi la questione della ricerca nel bel mezzo dell'episodio che ho tirato fuori io immagino ti riferisca a me, anche se io non ho mai tirato fuori la storia dei cartoni troppo giapponesi da essere portati in Italia. Vero, non sono un fan di Gintama mi limito a commentare come faccio e facciamo tutti da decenni scelte di adattamento quando vengono alla luce. Magari un giorno Gintama me lo sarei pure visto per quanto lo spigne Choco, del resto ho sempre 3 ore al giorno di mezzi pubblici da riempire, ma adesso proprio no. Assolutamente legittimo e giusto rivendicare e difendere le proprie scelte. Altrettanto legittimo poter criticare perché credo che mettere pomeriggio 5 non sia attenersi alla maggiore fedeltà. Sono punti di vista, che come ben esemplificato nel topic, si scontrano. Verissimo per gli ultimi dieci anni, i miei dubbi sono per i prossimi dieci. Pensare che anni fa crocifiggemmo Yamato per "battere sul cancello".
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Lo spero anche io che Kawamori rimanga in gioco, il finale del film di Delta lascia aperto molto sarebbe un delitto non continuare su quella strada.
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Lo dico io anche se non mi interessa Gintama e se per vederlo mi devo sorbire quella porcheria manco lo vedrò mai. Sentire parlare di INPS su una serie Giapponese fa tremare i polsi. Io fatico a capire come oggi nel 2023, in un mondo in cui si sta a contatto con altre culture in un modo mai visto, con un telefono con Google a portata di mano, si possa ancora preferire un adattamento così osceno al mettersi a cercare 2 minuti un riferimento ad un'altra cultura. Un tempo venivano fatti i booklet per aiutare la comprensione anche senza Google, non so quante cose ho imparato con quelle letture o approfondendo punti che non capivo. Ma oggi sull'altare di una comprensione immediata, ma grossolana, si sacrifica anche questa sanissima tendenza. Ma stai pur tranquillo che non gli succede niente, ormai stiamo tornando agli anni 90, l'importante che si capisca quello che recitano i nostri fantastici e magnifici doppiatori, poi se è inventato, poco male.
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Un ulteriore riflessione mi sorge dal punto di vista musicale, Sunrise è anche lo studio di Love Live! con esperienza quindi anche in creazione di idol/gruppi di idol. Fino ad ora FlyingDog come etichetta aveva sotto contratto le cantanti di Macross almeno da May'N e la Nakajima fino a tutti i membri delle Walkure (oltre che Yoko Kanno), Sunrise facendo parte della famiglia Bandai Namco ha sempre ovviamente lavorato con l'etichetta Lantis anch'essa facente parte di Bandi Namco. Probabile quindi che le nuove artiste verranno da Lantis
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Un nuovo anime di Macross è sempre una bella notizia, sul fatto che Big West annunci che lo produrrà Sunrise francamente non so cosa pensare.
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Slam Dunk - road to 2022 (no, non è Captain Tsubasa)
topic ha risposto a Godai in una Chocozell nella sezione Anime & Manga
Mi autocito una volta tanto che ci prendo Ero fiducioso e ho fatto bene ad esserlo, alla fine sta CGI così brutta non era, anzi tutto il contrario. Credo che più in generale dovremmo non commentare più un trailer. Devo dire che è davvero valsa la pena aspettare così tanti anni per aver avuto la partita contro il Sannoh finalmente animata. Il film è bellissimo, pur conoscendo già l'andamento della partita sono stato molto spesso coi pugni serrati per la tensione che sono riusciti a trasmettere. La trasposizione della partita è stata pressoché perfetta a livello visivo la scelta delle inquadrature ha sempre funzionato alla grande ed ha accompagnato i momenti della partita elevandoli ancora di più. La scelta del silenzio nell'azione di Hanamichi e Rukawa io l'ho apprezzata tantissimo, come ha detto un mio amico, ti fa tornare al momento in cui te leggevi il manga e ti immaginavi quella scena. L'idea di rendere centrale il punto di vista di Miyagi, il playmaker, il ruolo di colui che legge e dirige i movimenti della squadra è azzeccata quanto simbolica. I flashback sulla sua storia sono funzionali a quello, anche se in quel determinato momento la death flag in testa l'abbiamo, credo, vista un po' tutti. Due piccoli appunti, ma di puro gusto personale, nel manga Rukawa prima di passare la palla ad Hanamichi pensa a tutti i tiri che ha fatto Hanamichi durante l'allenamento, ecco io avrei lasciato quella cosa. Il secondo elemento è il non aver presentato il Sannoh, nel manga arrivavi sapendo chi fossero e la loro forza, nel film lo capisci piano piano, ma avrei preferito la soluzione del manga. Menzione d'onore per la sigla iniziale, già da quella ho capito subito che mi sarei trovato di fronte ad un'opera almeno con una forte identità. Comunque una grande dose di virilità in questo film, ed è un bene. -
Mobile Suit Gundam: The Witch From Mercury
topic ha risposto a Godai in una Roger nella sezione Kyodai Robotto, hasshin!
Mi sono messo in pari, Suletta radiocomandata e poi abbandonata prevedo che gli zompi il neurone. Nel suo caso "fija de na mignotta" è un insulto che ci sta tutto vista la mammina mastermind. Davvero una gran bella serie, sotto tanti punti di vista. Chissà se i figli risolveranno i casini dei genitori o li faranno peggiorare -
Ma è quello, Daijin diventa pimpante quando in cameretta, dopo avere curato Souta, Suzume gli dice di diventare il suo gatto e poi trasforma subito Souta in sedia e parte per farsi seguire a chiudere le porte. Poi quando Suzume lo sgrida e lo accusa per quello che è successo a Souta torna ad essere smunto. Poi si vede il dialogo con il nonno che gli dice "alla fine c'è l'hai fatta a liberarti" presupponendo che in passato i due si sono conosciuti. Poi il nonno gli affida il nipote e quindi anche la missione di Suzume. Probabilmente Daijin voleva essere libero scaricando il ruolo di pietra su Souta, ma non può esimersi dal suo compito stabilito e li porta in giro a chiudere porte. La mia idea è che lui da divinità non si renda conto che sacrificare Souta poteva essere doloroso per Suzume. Quello che mi chiedo è la natura di Suzume, lei comunque ha il potere di vedere il verme come i chiudi porta, si dice che la madre era una ragazza madre e se il padre sconosciuto fosse un chiudiporta?
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Mi pare, ma non ci metto la mano sul fuoco, che Dynit lo ha annunciato un po' di tempo fa EDIT: No non trovo menzione della notizia, forse ho confuso desiderio e realtà
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Concordo in parte, ma per me il nodo gordiano di Suzume è l'accettazione e l'elaborazione del suo lutto e il "devi vivere" e la parte del film finale (diciamo dal sacrificio di Souta) ha il suo senso proprio per quel momento tra le due Suzume. Come ho scritto sopra mi sembra che tutto il motore di quel viaggio invece hanno per forza voluto farlo essere "ehi ho capito che mi piace lui/lei" quando sarebbe stato proprio più naturale e coerente con la storia personale di Suzume, una risoluzione migliore del rapporto con la Zia. Che tra quei due poteva scattare qualcosa poteva benissimo lasciarlo capire tra le righe e poi con la Shinkaiata finale di loro due sulla salita. Voleva essere accettato da Suzume, ma non capendo la natura umana e pensando che poteva scorrazzare libero facendo fare la pietra di volta a Souta non ha capito che l'avrebbe ferita. Credo che il dialogo con il nonno e la strigliata di Soudajin lo abbiano convinto a tornare al suo ruolo stabilito. Soudajin in effetti è un altro personaggio che meritava due minuti in più di approfondimento, così come l'amico dagli ottimi gusti musicali di Souta e la loro amicizia Quindi sì, trovo che ci sono alcuni sbilanciamenti che però pesano nel giudizio del film, che comunque è molto positivo perché alla fine quello che ci voleva comunicare Shinkai credo sia arrivato molto bene e soprattutto ha sviluppato altri temi, oltre quello dei rapporti di coppia, che aveva iniziato a mostrare anche nei film precedenti Il bello di Shinkai è che sai che ancora non hai visto il suo picco. Concordo Ancora non si batte, ma credo perché noi ormai siamo vecchiotti e la visione crudamente realista di un amore adolescenziale che sparisce per le distanze e il tempo e di un bambino/ragazzo/uomo che non riesce a voltare pagina parli più a noi piuttosto che uno sfacciato amore adolescenziale che sconfigge lo spazio tempo. Conoscendomi se avessi visto Your Name a 18 anni lo avrei adorato alla follia. Perché alla fine oltre i tecnicismi da pippaioli sui buchi di trama quel film ha delle sequenze quasi perfette che ti pigliano a cazzotti in pancia dal punto di vista emotivo e se sei adolescente quei pugni ti colpiscono duro, se hai un po' più di anni hai la pelle dura per non farti coinvolgere troppo.
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Gran bel film, Shinkai finalmente fa quel passo che lo porta oltre il tipo di storia che ha fatto la sua fortuna, ma che è stata anche la sua gabbia dorata e che ha mostrato tutti i suoi limiti sul deludente Wheatering with you. Il pattern dei due ragazzi la cui relazione è messa alla prova dallo spazio e il tempo, dalle differenze di età e ruoli, o le distanze fisiche, però non è stato del tutto superato. Certo adesso è più sullo sfondo non ha più la centralità che aveva in passato a favore di altri elementi che Shinkai aveva già mostrato, ma il passo non è stato così deciso come sarebbe potuto essere. Sembra che stavolta i sentimenti tra i due protagonisti siano stati sottolineati in modo didascalico ad un certo punto del film per poter avere l'ormai classica scena di re-incontro emozionante e strabiliante per gli occhi lasciando però quella sensazione di forzatura che si ha nella parte finale del film. Sarebbe stato sufficiente lasciare intendere il rapporto tra i due solo con quello che già era stato raccontato nel film e avere una narrazione più asciutta o meglio ancora dedicare qualche minuto in più nel racconto del rapporto tra zia e nipote, così come tra i due amici. Leggendo questa intervista, tralasciando il solito vizio americano di tirare in mezzo le nostre paturnie sulla questione di genere, sembra che la produzione abbia spinto per lasciare comunque la storia sentimentale È indubbio che questo film rappresenti uno snodo fondamentale nella carriera di Shinkai, sperando che trovi le condizioni per prendere le sue decisioni artistiche senza compromessi. Quello che sta uscendo sempre di più invece nei film è quanto Shinkai ormai fonda la sue storie nella cultura, nella storia e proprio nei luoghi geografici del Giappone: dalla letteratura in "nel giardino delle parole" fino alle tradizioni religiose e culturali in Your Name e in Suzume. In Suzume si aggiunge l'attitudine on the road funzionale a mostrare tanti luoghi e persone diverse ognuno con le sue specificità. La novità è che con Suzume per la prima volta questi elementi diventano quelli centrali nella narrazione, contemporaneamente alla minore importanza data alla relazione tra i protagonisti. Non si può non notare come sta volta il grande disastro naturale è il terremoto, e come si citi direttamente l'11 Marzo del 2011 forse per la prima volta in modo così intimo indagando lo smarrimento di una bambina di 4 anni. Concordo con Shuji, è un film fortemente giapponese, di quelli in cui per quanto tu occidentale puoi sforzarti di conoscere la loro cultura o provare a calarti nei loro panni, sarai sempre un ospite. Ok per un appassionato di musica giapponese anni 70-80 il viaggio in macchina è stato una chicca favolosa. Yumi Arai, Yosui Inoue e soprattutto si è anche sentita questa perla zuccherosa Musicalmente ho apprezzato il passo indietro dei Radwimps, che si sono limitati ad una solida e bella canzone sui titoli di coda. Un altra scena madre con un loro pezzo credo sarebbe stata un po' troppo. Menzione per le musiche del film, tra le più pregevoli ascoltate negli ultimi anni.
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idem
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Un po' in ritardo due considerazioni, gran bel film. Divertente come una sessione ben riuscita sa essere, l'umorismo è messo al punto giusto nelle dosi giuste, si vede che chi ci ha lavorato sa di cosa parla e soprattutto si percepisce l'amore per il gioco. Che poi spesso noi fan vogliamo solo quello, un po' di rispetto se non amore per quello che ci presentano. Personalmente essendo cresciuto dentro i Forgotten Realms prima da giocatore e poi da master, avendo divorato innumerevoli manuali di ambientazione, sentire in un film Arpisti, Maghi Rossi, Szzass Tam è stato emozionante. Poi alcune chicche come ad esempio il primo piano sulla luna con le "lacrime di selune" sono state la ciliegina sulla torta. Così come dettagli tipo il paladino che sente l'odore per "individuazione del male" che è uno degli effetti indicati sul manuale. Concordo sul paladino, è reso davvero bene. Mi è dispiaciuto un po' che il bardo ha fatto poco il bardo. L'unica cosa che mi ha lasciarto un po' perplesso è come sfuggono al drago rosso, ok tutto, ma un drago rosso di quella taglia non ti manco muovere (questo è il DM che vive dentro me). Sul drago poi ho preso una cantonata assurda, il fatto che fosse grasso un po' mi aveva fatto storcere il naso, poi mi è stato fatto notare che è così di lore e io non lo sapevo e soprattutto lo avevo anche incontrato in una missione, ma lì è colpa del master che non ci ha detto della sua grassezza. Insomma, promosso a pieni voti, con tanti sti cazzi dei soldi spesi e guadagnati, sono uno spettatore non un commercialista.
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Le 12 case di hollywood in arrivo
topic ha risposto a Godai in una Tufio nella sezione I Cavalieri dello Zodiaco (aka Saint Seiya)
Niente Divo, che vergogna. -
Io pure ho ricominciato a vederlo appena uscite le nuove puntate su Netflix, lo Zio è sempre al top. Ma il nipote che è scemo quanto lui e non se ne accorge mi fa morire dal ridere
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Giustissimo, ma infatti mi sembra che sfugga la questione, che anche sopra è stata accennata, che tra la traduzione e la pubblicazione ci deve essere un passaggio intermedio che controlli. Ma il famoso curatore non ha voce in merito su una consulenza anche minima sul mondo delle corse? O pubblicizza e basta?