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Taro

Troll
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Tutti i contenuti di Taro

  1. Taro

    Young Black Jack

    Allora, semplicemente, dico solo: recupera il manga di Tezuka. Si sono parecchi volumi, anche costosi (ogni tanto però la hazzard fa delle offerte sconto), ma il manga è semplicemente un capolavoro del fumetto. Presente quando si piange con un libro, un film, un fumetto? Ecco, gli episodi di Black Jack così sono tanti, su 25 volumi sono tanti i momenti che ti bloccano semplicemente la lettura, che stai li e ti metti a pensare, a riflettere, magari perchè l'ultima tavola di una storia ti spiazza e rimani semplicemente li impalato, e ti rendi conto perchè Tezuka è il dio dei manga, che non è un titolo che gli è stato dato tanto per, per leccaculismo, come spesso avviene in tanti ambiti artistici (e non solo, naturalmente). Io di BJ in animazione ho visto le opere di Dezaki e le ho sempre trovate molto belle, certo ho sempre apprezzato il suo stile e il personaggio probabilmente si è sempre prestato a quel tipo di regia. Le oper degli "anni 2000" per varie ragioni non le ho viste, magari la serie di 60 episodi la potrei recuperare in effetti. Questa parte decisamente bene, sia tecnicamente che come capacità di introdurre i personaggi. Intravedere "Sapphire" mi ha fatto rotolare. Carina la sigla finale in cui si vedono gli "attori" di Tezuka nell'originale cartaceo e la loro controparte animata nella serie. Ora non ricordo se Okamoto Maiko è lo stesso personaggio che compare in una certa storia del BJ originale di Tezuka (non ricordo il nome di quel medico in quell'episodio), ma se è lei, ci sarà da prendere un pacco intero di fazzoletti per le lacrime quando ci si arriverà. E no, non è che muore, ma quello è un episodio di quelli che ti fanno piangere anche adesso, a distanza magari di anni, quando solo ci ripensi. Certo, nel manga il presente si intrecciava col flashback e il finale ti lasciava di sasso, quindi nel caso non si potrà sfruttare l'impostazione originale, con tanto di Pinoko presente, a meno di non fare un fastforward. Vabbè si vedrà. Uh, adesso mi è venuta voglia di rileggermi il manga.
  2. Taro

    NisioMonogatari

    Certo che il livello di trollaggio di Ougi non ha rivali.
  3. Talvolta succedono cose davvero strane nella vita. Del tipo che oggi ho visto al cinema un film di 31 anni fa, e non era una operazione nostalgia, aveva un doppiaggio nuovo di zecca fatto apposta per la sua prima cinematografica italiana, tra l'altro un doppiaggio che, controcorrente rispetto a larga parte del modus operandi per le localizzazioni italiane, era fedele all'originale, lavorato proprio con l'intenzione di essere fedele all'originale. La cosa "figa" è che, al di la del valore del film in se stesso, tale opera ha un enorme valore nella storia dell'animazione giapponese. Certo, un valore di cui è consapevole una nicchia, oggi probabilmente una nicchia della nicchia, in Italia. Per cui è ancor più paradossale vederlo ora al cinema, per la prima volta. Di più, per me, che ebbi a venire a conoscere questa opera nell' autunno del 1993 più o meno, ed ebbi tanto "penare" per riuscire a vederla in qualche modo all'epoca (quando la pubblicazione in Italia era considerata impossibile per varie ragioni, quando ancora "non c'era internet", quando un lettore che leggesse anche l'NTSC doveva essere espressamente richiesto, e il negoziante a momenti non sapeva neanche cosa gli si stesse chiedendo), e che divenne, come già accennato tempo fa, l'opera d'animazione cui più ero particolarmente "legato", vederlo ora al cinema rende ancor di più sbalorditivo questo giorno. Ero in sala e non ci credevo, non ci credo ancora a dir la verità, ma è tutto vero.
  4. Hanno saltato il nahamage, eliminando così i personaggi di Kagami e Katayama, e conseguentemente hanno eliminato prima il personaggio di Ayumi e la nave fantasma, e poi la vicenda di Sampitalakamui (che era divertentissima per il modo in cui si risolve). Inoltre hanno tolto l'episodio del vampiro (episodio molto bello per altro) in cui ritorna Hyo, e infine appunto la vicenda in cui compaiono la "nebbia" (Shumuna mi pare si chiamasse) e lo yakuza (anche questa vicenda a me piace particolarmente). Tra l'altro eliminando il quartetto di ragazzi che Ushio incontra tra Aomori e l'arrivo in Hokkaido si elimina sia una bella fetta di caratterizzazione di Ushio (che conosciamo sempre meglio proprio nel suo relazionarsi con persone di ogni tipo), sia di Hyo (l'episodio del vampiro serve a definire ancor meglio questo personaggio), si eliminano personaggi che, assieme a tutti gli altri, in una certa vicenda mooolto successiva avranno un ruolo in una fase molto dura e dolorosa per Ushio. Inoltre all'incontro con Hinowa, Ushio ci arriva a pezzi, fisicamente e mentalmente, sia per gli scontri in successione, che per l'uso in se della lancia. La sua cessione nell'anime appare del tutto ingiustificata dopo il breve discorsetto di Hinowa, mentre nel fumetto Ushio effettivamente è estremamente provato mentalmente e la sua "resa" alle pretese della ragazza rimangono comprensibili. Peccato perchè dall'episodio delle donnole in poi ero rimasto soddisfatto per come erano riusciti a gestire meglio la serie, e il fatto che coi mostri di Toono avessero finalmente scelto di mettere due episodi mi faceva ben sperare.
  5. Certo perchè normalmente i giapponesi usano il termine "hime" nella loro vita quotidiana per riferirsi a qualcuno... Quello che al solito non ha capito nulla, manco a dirlo, è sempre lo Zio.
  6. Minuto 1:10, citazione da Cagliostro. Bella sigla nel complesso, ma visto il recupero avrei preferito la canzone completa invece del solo brano d'accompagnamento. La scena in ciggi delle auto mi ha fatto un po' cagare. Carina l'idea di far spuntare da sotto la 500. Anch'io attendo gli episodi nipponici.
  7. Uh, dici che per un giapponese sentir dire "hime neesama" non faccia "sorridere"? Che non suoni strano? O addirittura che non faccia cagare? Ne sei certo? Da dove ti è venuta l'idea che per l'appunto suoni bene in giapponese? Giusto per chiedere eh, perchè effettivamente non ho mai pensato a chiedere ad un giapponese come reagisse a quell'appellativo. Magari appena avrò l'occasione mi informerò anch'io. E anche fosse vero, è comunque il modo con cui Nausicaa viene chiamata dalle bambine. Quindi c'è poco da fare, visto che tu stai ascoltando, tramite un "artificio" chiamato "localizzazione", bambine di un paese immaginario che parlano un "giapponese" scritto da un regista giapponese che non aveva certo interesse che la resa in traduzioni estere suonasse in un modo o nell'altro all'orecchio magari di un italiano. Ah, non è una traduzione letterale, è una traduzione corretta. Quando si sente "sorellona principessa" non si sta ascoltando niente altro che il modo in cui Miyazaki voleva far parlare quelle bambine. Poi magari può non interessare quello che ha da dire Miyazaki, il come lo fa dire, legittimo eh, ma a questo punto perchè interessarsi dei film di Miyazaki?
  8. Io andrò Lunedì all'UCI di Parco Leonardo. Ancora mi sembra impossibile. E so già che porconerò quando il proiezionista al momento delle scene finali accenderà le luci della sala, anche se il film non è ancora finito. Perchè ehi, siamo in Italia, e quando parte la musica finale significa che il film è finito e il resto è superfluo, anche se il film sarebbe ancora in corso... Darei fuoco all'intero cinema ogni volta...
  9. Ho pensato la stessa cosa. Nel caso però dovrebbero almeno dare una altrettanto corretta traduzione di "hime oneesama". Ripeto: corretta. Non una invenzione frutto di velleità autoriali personali che nulla hanno a che fare con i dialoghi originali scritti da Miyazaki.
  10. Taro

    Inside Out - il film Pixar del 2015

    Lo sai si che ci sta la scena col ragno?
  11. Taro

    Kazzè?, l'editore QUALITY

    Sono arrivato tardi, il barbone se lo aggiudica Garion.
  12. No, hanno messo proprio il tema d'apertura di Laputa Ovviamente non poteva mancare la parola "poesia" A parte la castroneria di "nuova opera" (ma nel servizio veniva corretto) stranamente è stato un buon pezzo. Curioso che abbiano anche fatto notare come Miyazaki metteva delle fanciulline come protagoniste dei suoi film ben prima che la Disney tirasse fuori la Sirenetta e compagnia.
  13. Hanno saltato Kyoura, il monaco buddista che li attacca dopo la vicenda sull'aereo. E mi sembra difficile che riescano a inserirlo in seguito, quindi direi che semplificheranno molto le questioni interne alla setta. Inoltre a questo punto della storia sia Asako che Mayuko era ben state introdotte nel manga, grazie ai continui siparietti o flashback. Qui invece a malapena si comprende il rapporto tra Ushio e Asako, mentre Mayuko è stata praticamente ignorata, mentre già si era creato un certo feeling con Tora, a questo punto è probabile che saltino anche l'episodio dello specchio. E' impossibile riuscire a far stare tutto il manga in 39 episodi, ne servirebbero il doppio. Riusciranno magari a creare una storia coerente, ma la profondità di personaggi e storia è andata completamente persa; se non avete letto il manga, non bruciatevi l'opera guardandola adesso in animazione, recuperate prima il manga. L'anime va bene per chi già conosce i personaggi e vuole vedere un po' di azione ben animata, ma per il resto lo trovo veramente deludente.
  14. Il pesto aveva un buon sapore, ma è rimasto troppo asciutto mentre a me piace che rimanga una crema densa. L'aioli non l'avevo mai mangiato, mi è piaciuto ma non ne ho abusato sapendo che la sera saremmo usciti... Buona la tatsiki, rimaneva delicata, e riusciva a stemperare la "marmellata di fichi all' habanero" (ribattezzata l'inferno in vasetto) con cui Jigen per poco non si è ammazzato. Le polpette, per me che non ci vado matto, erano ottime, peccato per la mozzarella all'interno che non era filante. Può darsi che la carne abbia assorbito tutta l'acqua ed il siero durante la cottura. Per la salsicce, curioso l'aroma che rimane dopo la cottura in birra, proverò a replicarle qui a casa. Certamente è un modo efficace per evitare che si secchino senza stare a controllare troppo.
  15. Infatti ho specificato che per me la questione è legata ad aspetti esterni al valore del film. Concordo che il manga abbia un valore ben più rilevante, a prescindere dall'essere nato prima del film, e che quest'ultimo ha i difetti legati alla necessità di comprimere e risolvere una storia che al secondo volume era ben lungi dall'essere finita nella mente di Miyazaki, che andava avanti a braccio. Ma appunto, la mia "commozione" è dovuta a come l'esistenza di questa opera, per quegli strani casi della vita, sia "finita sotto i miei occhi", o meglio di come ne sia venuto a conoscere dell'esistenza, e di come da li si sia sviluppata la mia passione successiva. Magari avrei finito comunque per l'interessarmi a manga ed anime, magari invece no. Ma visto che non si può sapere, l'unica cosa certa è che Nausicaa rappresentò quel punto di partenza per me.
  16. Però c'è un rimaneggiamento (credo sia una cover usata per qualche dvd), l'originale era questo (ovviamente tolte le scritte) In pratica la LR sta usando una copiaincollata fatta dall' illustrazione del poster originale e credo un frame del film. A questo punto speriamo sia una cosa provvisoria.
  17. E' uno di quelli originali (e era quello appeso nella camera di Noriko) Gli altri due se non sbaglio sono questi su questo però ho dei dubbi per via della presenza del bonzo; forse ce ne è uno che lo riprende in parte.
  18. Sono commosso. Nausicaa al cinema, e pensare che per me passione per manga, anim, poi per il Giappone, incontro con gli amici del forum (Plusnetwork all'epoca, viaggi in Giappone e infine l'interesse per la lingua giapponese tanto da studiarla in prospettiva lavorativa è tutto partito da questo personaggio di Miyazaki. Al di la del valore dell'opera, nei suoi vari aspetti, per me ha quindi una valenza particolare e il fatto di vederlo dopo tanti anni al cinema in italiano per me rappresenta qualcosa di speciale. Devo scrivere un post-tread a riguardo nella sezione delle tesi.
  19. Taro

    Autunno 2015

    Per ora direi sicuri questi: Owarimonogatari Fafner Haikyuu 2 Noragami Aragoto YuruYuri San Gundam (in realtà bassissime aspettative, probabilissimo drop) sostanzialmente tutte stagioni successive di serie già viste a parte una. Mentre questi son da provare: One Punch Man Young Black Jack Lupin
  20. Quante imprecazioni alla fine degli anni 90 per riuscire a scaricare qualche mp3 di 2 o 3 mega con la velocità di quei tempi. Tra l'altro molti di quegli mp3 (che venivano ricavati da vinili o cassette) qui da me hanno attraversato i tempi passando da hard disk ad hard disk. In effetti il revival delle sigle italiane dei cartoni deve tutto proprio al progetto Prometeo.
  21. Regola d'ingaggio: se uno è in inferiorità offensiva e si scaglia comunque contro uno più forte di lui, che ne sia consapevole o meno, ha tutta la colpa di quello che gli succederà dopo. Che sia una situazione di guerra o in un contesto civile. Certo poi in Italia un tizio armato col coltello aggredisce due poliziotti che si fanno quasi ammazzare invece di sparare e proteggere in primis i cittadini che gli pagano lo stipendio. E in Somalia invece di buttare giù i palazzi da dove venivano mitragliati si sono fatti sforacchiare allegramente. Ma appunto noi siamo una barzelletta in cui va di moda il politicamente corretto. Per quanto riguarda Gate: la pucciola soldato che si butta nello scontro all'arma bianca andrebbe punita e cacciata dalle forze armate. Ridicolo che il tenente (o quale che sia il grado) sia abbandonato in mani nemiche in quel modo, ma come fatto notare sono pucciole coi boccoli in quel caso, mica maschi barbuti, in quel caso li avrebbero falciati seduta stante. Io avrei falciato anche le pucciole eh. Ma appunto è un anime con una certa atmosfera da mantenere. Poi si le regole della fiction sono bene note da anni, io trovo inguardabili i film coi nazisti dipinti peggio di un Nosferatu, per dire. Sono rare le opere che mantengono una certa neutralità.
  22. Nel manga avevano il walkie talkie del bambino, regalo della mamma defunta.
  23. Il problema è appunto la compressione di scene che meriterebbero più respiro. Su certe tavole, su certe vignette, con o senza dialoghi, ci si sofferma più a lungo che su altre, si entra nell'atmosfera che l'autore vuole creare. Nell'anime è come se ad ogni vignetta, tavola, sequenza avessero attribuito un identico ritmo di lettura, non dando modo di soffermarsi sul peso dei dialoghi quando era il caso, o di creare l'atmosfera giusta. Per dire, nel finale della puntata su Reiko non si avverte quel senso di liberazione che al contrario il manga trasmette efficaciemente. Paradossalmente, anche nella scena d'azione dell'episodio su Hyo, non si avverte la lunga durata dello scontro con Tora. Per fare un esempio, quando Tora rimane "nascosto" si poteva far durare molto più a lungo la scena, creare più suspance, non far vedere un Tora nascosto e un secondo dopo farlo saltar fuori. Nel fumetto il lettore riesce ad avvertire , grazie alla bravura dell'autore ovviamente, quanto debba soffermarsi su determinate "scene", con l'anime lo staff non sta dando quel tempo allo spettatore. Se fosse stato creato negli anni '90, avremmo avuto sicuramente due puntate per Reiko, due per i Gamin e due per Hyo, e non per causa allungamento del brodo eh. Ossia, se non si fosse programmata la serie fin dall'inizio su 39 episodi, ma si avesse avuto la possibilità di operare come per tutti gli anime tratti dai manga shonen in passato, tutto funzionerebbe decisamente meglio. Non è che la serie sia fatta male, ma potrebbe essere decisamente migliore. Il problema è che 39 episodi non bastano per tutta la roba che c'è nel manga e si sta sacrificando il tempo da dedicare a certe scene. Sembra di andare in apnea.
  24. Taro

    Hibike! Euphonium

    Kaori e a seguire Asuka
  25. Taro

    Dynit - Novità e discussioni

    Ho spostato qui http://www.pluschan.com/index.php?/topic/3107-amazonit/page-11?hl=amazon un paio di post su Amazon.
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