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Shito

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  1. Matteo: 1) sì, se recitato come l'originale -prova ad ascoltarlo. 2) sì, è un manta infantile (spesso recitato in posizione fetale) - dove il "non mi va" è usato per tutte le cose che rifiuta, non solo il "morire".
  2. Matteo: non è accomodante. E' comunque sprezzante. Solo che nell'inconscia scelta di vocaboli vedi già i suoi malcelati traumi e le sue latenze. Inazuma, noterai che lì manca una virgola, vero?
  3. Se hai visto e capito la serie, dovresti averlo capito. :-) Ma anche solo nell'ep8, Asuka trova Shinji insignificante finché Kanji non gli dice della sua performance col tasso di sincronia. La solitudine di Asuka la porta a cercare un compagno "alla sua altezza", da cui la passione infantile per Kaji, la delusione verso Shinji, e tutta la dinamica tra i due - irrisolta nell'opera animata. Guarda Magokoro, davvero.
  4. Matteo: sto parlando di subconscio, non di conscio. E' quello che si intravede nel cosiddetto "sottotesto" di un dialogo. Nelle scelte terminologiche, per esempio.
  5. Anno disse fin da subito che Asuka era stata pensata come "la compagna di Shinji". Kaji allude alla coppia da subito. E Asuka incomincia a "mettere alla prova" Shinji da subito, perché il suo subconscio cerca la persona alla sua altezza. Oltre al contenuto sulla misandria di Asuka che inserii dai materiali ufficiali nell'Encyclopedia, a firma Tsurumaki Kazuya (iirc) è tutto il narrato di tutta la serie, auspico che tu te ne fossi avveduto. Sì, si è detto e spiegato qualche pagina fa, cerca nel thread. :-)
  6. Matteo: Certo, è così. Sono suggestioni quasi inconsce messe nei dialoghi. E' come se il regista faccia parlare Asuka per farti capire che, subconsciamentw, si sente sola - cerca un compagno.
  7. A memoria: "chotto tsukiatte". è una frase in realtà sottilmente tragica: "tsukiau" è anche "accompagnarsi a qualcuno", "frequentarsi" ed è anche il modo che i ragazzi giapponesi usano per dire "stare insieme". Asuka è una ragazza molto sola, in fondo è davvero una Anne/K'shana. E' un po' come se avesse detto "stai un po' con me", in quella frase. Fino alla fine di Magokoro wo Kimi ni, è veramente significativo. I dialoghi di Eva sono pieni di queste sottili allusioni, davvero. Anche Misato ne è piena.
  8. Imprecisa e con svariati errori e mancanze. Dirla "sbagliata" in toto mi pare onestamente eccessivo. ^^;
  9. Questa è un po' difficile. Alla fine, la "versione di Gendo" del Third Impact / Progetto per il Completamento dell'Umanità era solo il modo per riunirsi a Yui. La "versione di Yui" è andata persa ne "La porta per l'esytate". La versione della Seele / Aum Shinrikyo era una "morte egualitaria" (suicidio di massa) di tutto il genere umano, tornando all'utero della creatura genitrice della specie.
  10. Credo che avrei cambiato (cambierei) solo il plurale in singolare: la tesi dell'angelO crudele.
  11. Sì, sono piuttosto sicuro, perché feci quella sottotitolazione personalmente. Certo, con l'età potrei aver confuso tutto... :-/
  12. Precisamente. Il dilemma dell'otaku: riuscire a crescere abbandonando i "dolci idealismi" della fanciullezza. Maya e Ritsuko, il tema della misofobia. Incidentalmente, anche il contenuto (PARI PARI) di "Country Road" riscritta da Tsukishima Shizuku in "Drizzando le orecchie" (Mimi wo Sumaseba). Che mi pare sia del 1995? Sincronie...
  13. L'angelo crudele è un bambino che cresce, e per farlo deve tradire il sé stesso bambino e diventare "sporco". :-)
  14. Beh, nel monolingua vedo comunque "hinan" a spiegazione di "taihi" (l''ho evidenziato in rosso nel quoting). Ho comunque detto che sì, hai ragione, il significato più proprio è quello di "lasciare un posto", non quello di "andare in un posto" per evitare un pericolo. Tuttavia, dato che - a giudicare anche dalle indicazioni del monolingua - i significati sono "limitrofi" (in senso di gamma semantica), volendo riservare il termine "evacuare" al più specifico e credo univoco "sokai", ho scelto di rendere quei termini in quel reciproco modo. Quanto alle orecchie che sanguinano, capisco e mi spiace, ma credo sia anche soggettivo. Quanto al cambio di scena, mi riferivo più che altro all'ordine della frae, ovvero il fatto che "prendere riguio" ovvero (nel tuo caso) "evacuare" fosse alla fine. Non come "l'evacuazione è già stata completata" - con "completata" alla fine. E bnon è perché in giappo ese sia così, eh. Il giapponese chiude con "ci è giunta notifica/comunicazione/annuncio", lo so. E' la logica di adattamento che ho inteso applicare per questa singola/precisa frase. A dispetto che quello che molti dicono, i miei adattamenti non sono "traduzioni letterali", sono solo adattamenti che cercano di essere quanto più contenutisticamente congrui/fedeli all'originale di un'opera. Non è che l'abbia mai negato, invero l'ho ribadito più volte. :-)
  15. Mi sono confuso io? Non avevi parlato tu di hinan? In ogni caso: https://kotobank.jp/word/退避-558160 come mi ricordavo è sicuramente più borderline, vedo "hinan" come sinonimo proposto nell'illustrazione di significato, ma come tu dici la spiegazione parla della logica inversa: "lasciare un luogo per evitare un pericolo", sì. たい‐ひ【退避】[名](スル)その場所を退いて危険を避けること。避難。「津波の前に高台まで退避する」 Credo che come diceva alex sono tutto sommato piuttosto sinonimali, Le scelte di adattamento che ho fatto per rendere questi sinonimi (l'area semantica) sono: シェルター: shelter -> rifugio 疎開: sokai -> evacuazione 避難: hinan -> mettersi al riparo 待避, 退避: taihi -> prendere rifugio, rifugiarsi 退去: taikyo -> sgrombero Me ne ritengo piuttosto soddisfatto. :-)
  16. https://kotobank.jp/word/避難-611915 è un monolingua ひ‐なん【避難】[名](スル)災難を避けること。災害を避けて、安全な場所へ立ちのくこと。「川が増水したので高台に避難する」「緊急避難」「避難訓練」 A me sembra che sia "per evitare una calamità, ritirarsi IN un posto", non "DA un posto". NON vedo il senso dio "abbandonare un luogo", che sarebbe "evacuare". Mi sembra proprio il significato di "prendere rifugio" (rifugiarsi). Ti ringrazio per avermi fatto (ri)fare questa ricerca.
  17. Senza dubbio, ma riguarda la scena. Davvero. Devi vedere quello stacco. Poi ridimmi. Sul serio. Magari mi dirai "sarebbe indifferente". Magari mi dirai "ah, ho capito". Non c'è una risposta "esatta". Ma alla fine, quanti di coloro che stanno parlando di quella precisa frase hanno rivisto quella precisa scena? Per vedere come "funziona" la frase sulla sua scena? Sono dialoghi, eh.
  18. Boh, non lo so. Suppongo dipenda. C'è gente che dice molte cose di tutta l'altra gente. In genere questa gente è quella di cui si dovrebbe diffidare di più. :-)
  19. Un po' anche no, perché "evacuazione" rimanda al posto che si lascia, credo, più che a quello in cui ci si rifugia. Ovvero, se mi dici "evacuazione completata" mi immaginerei di vedere una città fantasma, svuotata, evacuata, più che un rifugio pieno di gente. 避難 - comunque io da duzionario per "hinan" trovo prendere rifugio, rifugiarsi, mettersi al sicuro - e poi, come significato allargato, "evacuare". Per "evacuarew2 in senso diretto trovo piuttosto 退避 (ma anche questo è bordeline). Ovvero il significato di "hinan" mi sembra essere più quello di "evitare il pericolo" che di "abbandonare un luogo". Il termine preciso per "evacuazione" se ben ricordo si sente nell'ep2, quando le due casilinghe giovani parlano al konbini, e mi pare sia un altro ancora. Trovata: 疎開: sokai -> evacuazione
  20. Come ho già scritto "fantasia masturbatoria" era la mia scelta definitiva, e in teoria sarebbe stato da mettere così, forse non si è fatto in tempo a incorporare questa versione. Erotica per masturbatoria no, il dialogo ha un tono (anche recitativo) molto più crudo - e in più c'è comunque il riferimento a quello che Shinji fa all'inizio del film, anche se non esclusivo.
  21. Ok. quindi è SBAGLIATA una frase perché in luogo di "evacuare" (che mi è stata vietata come aria semantica, o quasi), ho usato "prendere rifugio". Siamo d'accordo, ok.
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