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Shito

Pchan User
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  1. Direi che "dipende": a mia gnosi ci sono due principali usi di "saaa", e differisco nel tono. Uno, usato all'inizio di frase, tipo "saaaa, hajimemashou!", è un certo tipo di "avanti!", "orsù", di chi si frega le mani -in senso figurato- prima di iniziare a fare qualcosa. Da solo, invece, specie in risposta a domande diresse, ha un tono di vago "mah, chissà" di chi fa un po' il finto tonto dinanzi a un'evidenza. Credo. Va molto anche a seconda della tonalità con cui viene pronunciato. :-) Il verso "N" (non "m", proprio "nnn") è un modo per assentire, annuire vocalmente. Significa "sì" a tutti gli effetti. Si noti l'inizio di Rough con Kitano che ripete il kanazukai dinanzi al bullo pusillamente, che chiude con: "hai capito?" e Kitano: "N." (è l'ultimo kana nel kananzukai), e il bullo pusillanime se ne va tutto contento. In italiano recitava l'alfabeto, chiudendo con "Z". Ovviamente non aveva alcun senso.
  2. Sottoscrivo appieno il post di Garion. Anche dal dialetto del Kansai/Osaka molte cose sono filtrare nella parlata 'substandard' del giapponese, nel corso degli anni, magari dietro a spettacoli comici o personaggi famosi di particolare successo nazionale. A volte, persone giovani riprendono vulgate di vecchietti e le ricaratterizzano. Già FLCL, nella mia modesta esperienza, mostrava come nella parlata tipica da kogal oltre a neologismi di sorta c'erano ripescaggi - vedi la contrazione '(i)ssu al posso di 'desu', o cose simii (molto presenti in Mamimi, nel caso citato). Con Mononoke c'era un po' di dialetto della regione di Tottori, se ben ricordo. con "-totta" al posto di "-totte". Si inciampa sempre su queste cose. ^^
  3. This is also so wrong: La cosa adorabile dei disegni di Kurumada Masami è che scavando sotto alle influenze di Chiba e Ikeda si trova la fonte di quelle: Tezuka. :-)
  4. La recensione del film di Animeclick è mirabile. Applausi. http://www.animeclick.it/notizia.php?id=40803 Swembra che l'adattamento non sia un reinvenzione. :-) Ah, random comparison in onore di quella rece (chi leggerà, capirà) Giovinetto nato nobile e dotato di talento naturale, classista ai limiti dell'ingenuità. WTF?
  5. Sì, le tiene al collo. E' fantastico. Ho pensato a San Pietro, tipo. XD Sì, anche quel momento che citi è molto bello. Anche Borka è molto bello, e la moglie, e il rapporto tra la moglie e Borka, e il quadrato che formano con la coppia Mattis-Lovis. La cosa secondo me tremenda è che Miyakun sta scivolando rapido al momento in cui a una bambina cade "il mito" del padre. Perché A) Ronja sta elaborando il concetto di bringateria e B) tutto sommato Borka sembra una persona più assenata di Mattis. X° Anche il fatto che mentre lei, che è comunque figlia di suo padre, continua a sbaitare al contrario Birk trova da inchinarsi e ringraziarla con dignità... Ronja ci sta pensando. Davvero sarà interessante vedere gli sviluppi. :-)
  6. Tornando alla serie, è fantastico come sia un impianto a là Takahata con sprazzi di Miyasan. Credo che Miyakun stia mettendo momenti divertenti, degli sketch un po' da suo padre perché è una serie per bambini. Ma Lovis è incredibile. Serve tutti e poi mangia lei, manda avanti la baracca, e canta alla figlia la ninna nanna che è sempre la canzone di Hilda. Tipo, WoW. Mentre si sente l'odore di questioni etiche all'orizzonte.
  7. Shito

    Disney's Big Hero 6

    Cmq questo film mi fa un po' pensare a The Incredibiles, come appeal. Tanto quanto Werck'it Ralph, che ho apprezzato molto, mi ha fatto tanto pensare a Monsters, Inc.
  8. Shito

    Yamato Video - News

    Capisco. C'è da dire che spesso, non sempre ma spesso, le rese di pronuncia giapponese in pronuncia italiana sono discutibili, nel senso che "se ne può discutere". E' anche vero che ci sono degli elementi obiettivi (la lunghezza delle vocali in giapponese e in italiano, ché anche l'italiano ha vocali lunghe e brevi). Il che riduce non di poco i termini della discutibilità. E c'è anche da dire che non si nasce imparati. Io per primo ho commesso in molti anni svariati errori.
  9. Shito

    Yamato Video - News

    Tipo "ridateci Gionni e Tinetta?". Ah, ok.
  10. Shito

    Yamato Video - News

    Sicuramente lo pronunciavano Rio [Rìo] e non Ryo [Riò]. BTW la cosa agghiacciante è che in quel trailer sembrano leggere la lista della spesa, davvero. ^^;
  11. E' assolutamente vero, infatti, che la mia era una boutade stupidina che lascia il tempo che trova e che non intendeva argomentare seriamente su un genere letterario -il fantasy- di cui peraltro non sono un cultore. E' perché so che sai che in me c'è anche questo lato stupidino, ma senza ulteriore pretesa, che ti dico "traqui". La mia non era, non intendeva e non voleva essere una provocazione per nessuno. :-) My bad, insomma. Chiaro che sì. ^^
  12. Shito

    Yamato Video - News

    Non era "Rio"?
  13. Ah, non vuole, e io che credevo solo ne fosse incapace. Non ricordo chi e quando, ricordo solo che una volta di sfuggita ho intravisto un giornalista fare una domanda ad un noto regista (Roman Polański? Boh tanto i suoi film mica li guardo) che gli chiedeva una costa tipo, se è quanto la denuncia socioale fosse importante nel cinema, e lui gli rispondeva una roba tipo "io faccio film per divertire il pubblico". Sinceramente quella cosa mi colpi molto, e da allora anch'io la penso così: Il cinema è intrattenimento, e l'unica cosa che veramente si vuole una volta che ci si siete nella poltroncina del cinema in penombra e farsi catturare dal film, Terramare a me al di là di tutto non ha divertito manco per niente e ora che so che è era proprio quello che voleva Goro "braccia rubate all'agricoltura" Myazaki vorra dire che eviterò di vedere il resto delle sue opere compreso questo Ronja che tra cell shading e i vostri commenti non mi attira per nulla... Il cinema, un film, è semplicemente un mezzo espressivo. Il fine dell'espressione non è legata al mezzo, ma all'intenzione di chi lo usa. Che chiamiamo "intentio auctoris", giusto? Poi, a ognuno il suo. Così nell'autore, così nel lettore. (non mi sembrava very OT il tuo post, anzi!)
  14. Vero, vero, ottima ed esaustiva enunciazione di un genere letterario. ^^ 'Tipicamente' non significa 'esclusivamente'. Giustamente prima di te eymerich ha citato la LeGuin, e ora tu giustamente mi citi Tolkien. A parte che si può benissimo parlare ai pimpi con massima serietà anche nel loro linguaggio, e stimo il romanzo di The Hobbit in questo senso, c'è una differenza anche tra bimbi veri e bimbi fasulli, ovvero otaku (cfr. Ejisonta). Suvvia, non levare gli scudi, non ce n'è bisogno. Sono certo che in fondo al tuo cuore senti a cosa reamente io mi riferivo. :-)
  15. Hai detto due cose verissime, che sottoscrivo e ti ringrazio di aver aggiunto In particolare la prima l'avevo pensata pure io mentre scrivevo, ma la ho omessa perché scrivo cmq troppo. Infatti i primi tre libri di Earthsea sono gli unici fantasy amati fìda Miyasan (la padre), e Sabaku no Tami -> Shina no Tabi -> Nausicaä ne prendono a piene mani.
  16. Shito

    Disney's Big Hero 6

    Calma un attimo, Ribelle non ti ha sorpreso!? In negativo? Beh in effetti sì. UP mi aveva già fatto schifo (a parte il meraviglioso incipit), ma lì davvero si erano superati. :(
  17. Chissà, Godai. Chissà. Onestamente non ne sentirei il bisogno, ma staremo a vedere - ovviamente. Tuttavia, trovo insopportabile la mancanza di Kevin8 in questo thread... XD
  18. Anche a me ha stupito l'uso della CG, perché temevo molto peggio. E invece funziona più di un pochino. Se si continuerà a raffinare questa tecnica, si potrebbe arrivare davvero a un'animazione digitale che emula quella disegnata, tanto quanto la CG classica (Pixar, tipo) emula le riprese live-action. Ovvero una 2DCG piuttosto che una 3DGC. Lo auspico fortemente. Gli schizzi dei personaggi che sono mostrati nella ending, certo, sono magnifici.
  19. Capisco. Questo capita perché Miyazaki Goro è come Takahata Isao: non è interessato a divertire il pubblico. Non è interessato a sollazzare il pubblico. Non è interessato a intrattenere il pubblico. Oggigiorno, il pubblico usa l'intrattenimento come una droga sedativa, come lo Xanax, non so. Usa i film, gli audiovisivi, per "avvincersi" su una bella trama e cose fighe per un tot di minuti. Poi spesso quelle cose non significano nulla, ma al pubblico non interessa. Perché non cerca il significato, cerca lo stordimento dell'emozione. Come una droga, appunto. Ma non è stato sempre così, e non deve essere sempre così. Per esempio, La storia della Principessa Splendente è un film che andrebbe visto come si vedono certi film di Visconti. Che so, Bellissima, Rocco e i suoi fratelli, La morte a Venezia. Ovvero, come si vedevano, come non si guardano più i film. Ancora: non si intendeva alcun sollazzo in questa pellicola. Riflessione, pensiero, critica, questo sì. Ma come ha detto Suzuki Toshio: "Nessuno ormai va al cinema per imparare qualcosa, è difficile pensare a un film come a un momento formativo della vita di qualcuno." E ha ragione, secondo me. Perché ancora: il cinema è ormai intrattenimento, ovvero sedazione. Ovviamente, come diceva Garion, non è che Miyazaki Goro avvia la maestria di Takahata Isao. Ma le intenzioni, sì. Quindi Gedo Senki sarà pure un film "pieno di buchi di sceneggiatura", "senza ritmo" e tutte queste menate qui, ma io lo ADORO per due motivi: 1) è pieno di significato, e 2) usa prorpio il genere tipicamente dato alla sublimazione libidica dei bambinoni - IL FANTASY - per fare una cosa seria. Voglio dire, merda come The Game of Thrones sembra un doujin random. Lo vedi, anzi ne ho visto tre frammenti, e ho detto "woah, l'autore dei libri deve essere obeso", ed ERA COSI'! Gli increduli astanti mi chiedono: come hai fatto a capirlo? Si vede dalla sua sublimazione di libido, si vede: metti i comattimenti truci, il sesso violento, il bruto e l'albina, i draghi, l'incesto e lo strupro. In un fantasy. Sei un obeso represso e stai sublimando la tua libido nella finzione, per dagli pseudosostanzialità. E' una cosa che mi ha spiegato Yutas, ma è proprio vero. Anche Miyasan, secondo me, fa i suoi film così. Soprattutto Porco Rosso. Ma Takahata e Miyakun no. Loro fanno le loro opere per rappresentare qualcosa che significhi qualcosa davvero, e non per altro. IMHO.
  20. La cosa strana è che è Takahata al 90% (diamine, la canzone che canta Lovis prima del parto sembra, concettualmente, quella di Hilda, e ci sono mille richiami a Hols, a partire dall'abito di Ronja che pare di foggia Ainu), però c'è anche qualcosa di Miyasan. I briganti fanno pensare ai pirati di Laputa, Mattis e il suo rivale ricordano Porco Rosso con Curtis, o in Laputa Shalulu e Duffy. C'è una scena nel terzo episodio che sembra presa di peso dall'incipit di Majo no Takkyuubin. E Ronja alla scoperta del mondo grida come Totoro, fa i giggle come Satsuki/Mei, e in generale potrebbe anche ricordare cose a là Conan... Però i momenti sono tutti di Takahata. Si sente anche molto l'influsso dell'ultimissimo Kaguya. Ma ci sono momenti dipinti benissimo. Intanto Mattis è un padre della generazione di Goro, si vede. Non è un padre della generazione Pakusan/Miyasan, chiaramente. E' un padre che si intenerisce per una figlia (non per una loli, dico la neonata), molla il lavoro e si fa sgridare dalla moglie. Proprio la moglie/madre Lovis è forse il personaggio più Miyasan di tutti. Moto bello quando Mattis è nervoso e non riesce a star fermo, mentre Lovis nella stessa situazione resta immobile.
  21. Davvero forse c'è ancora un futuro per l'animazione giapponese...
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