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Shito

Pchan User
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Tutti i contenuti di Shito

  1. Il sole deve ancora sorgere ma... GOOOOOOD MORNIIIIING PLUSCHAAAAAAN! Accipicchia, qui siamo davvero lunsingati, ripeto lusingati dalla gragnola di inteligentsia che il nostro umile programma sta provocando. Vedo qui in redazione della gente che piange, si commuove, c'è l'assistente di studio chesi prende a pugni sullo sterno in un angolo per soffocare i singhiozzi. Lui ha una maschera da duro da mantenere. Davvero grazie a tutti i nostri ascoltatori. Certo mettere insieme Sakamoto, Hisaishi e Kawai vuol dire fare un filotto della crem-creme della musica d'uso giapponese, non trovate. Bisogna a questo punto citare anche Amano Masamichi. C'è un'altra cosa della composizione di Sakamoto (soprattutto di un certo periodo di Sakamoto) che affascina il vostro DJ Shitarello, ovvero quella componente di "suono naturalistico" che spesso fa capolino soprattutto nelle intro dei suoi brani, dove il piano o certe corde soliste sembrano quasi voler emulare il soffiare d'un vento, o il battere d'una pioggerellina sottile, C'avevate mai fatto caso? Oppure: pensate sia un'idiozia? Non lesinate nei commenti. E ora, MUSICA! Dunque, dicevamo: Nebbia solo in Val Padana, ma svizzero il formaggio. La domanda è: si chiamava "Nebbia", il cane dell'anziano nonno della piccola Heidi? Si chiamava nell'equivalente giapponese di "Nebbia"? Si chiamava nell'equivalente svizzero/tedesco di "Nebbia"? Risposta: UN PAR DI GIRELLE! Il cane di chiamava Joseph. AH, dice l'anima candida, l'avranno chiamato "Nebbai" in italiano magari perché ha un manto grigio... E' UN DANNATO SAN BERNARDO. Ed è un "personaggio" originale dell'anime. Per la cronaca, anche il "nonno di Heidi" aveva un nome, pover'uomo. Si chiama Alm. Nulla di radicale. Ma mamma Rai ne sa sempre di più, vero? Tutto questo per dirvi che Kaguya e Heidi hanno molto in comune. In effetti, Kaguya più che la summa di tutta l'opera di Takahata ne sembra un po' la quintessenza. Quindi Heidi è un punto fondamentale. Fin da quando Pakusan e Miyasan lavorarono insieme su Heidi, i due detestavano dover ambientare la storia all'estero, in Europa, perché la moda dell'esotismo europeo (e il tentativo di spingere le vendite di quello che venne presto chiamato "Heidi Cheese") lo imponeva. Da un certo punto di vista, Takahata è infine riuscito a realizzare il suo "Heidi giapponese". Miyazaki l'aveva fatto un pochino con Totoro (che infatti è il film di Miyasan preferito da Takahata, e i più arguti di voi avranno notato come la ending di Heidi assomigli graficamente alla opening di Totoro, vero?), ma Takahata non ne aveva avuto ancora occasione. Ora l'ha avuta, e che dire, l'ha sfruttata la meglio! Quindi chiudo con un bell'ALLEGRIAAAAA! E vi lascio con il primo brano di Sakamoto che il vostro DJ Shitarello adorò da bambino. Si chiama Rydeen ma il robot non c'entra. C'entra la YMO, cugina mandorlata della ELO.
  2. Prima o poi ci conosceremo, noi due. :-) Nel mio mondo ideale, tutto il pubblico ragiona come te.
  3. And goooooood mooooooooooning Pluschaaaaaaaan! Vi sarete ben svegliati tutti da un pezzo, già che il ciclo circadiano del Vostro povero DJ Shitarello è il più matoriato di tutti (forse), ma rieccoci qui, sempre sulla stessa frequenza! Allora, cari ascoltatori, avete gradito i saluti di mezzanotte (inoltrata)? Shuji da Roma ci ha risposto con un contributo davvero prezioso, che sicuramente contribuirà a migliorare un pochino la scarsa cultura musicale del vostro DJ. Chissà se l'ha scritto Eriko? Eriko è una persona molto molto simpatica, ma soprattutto molto preparata. Da principio era arrivata in Italia proprio per studiare canto lirico! Torniamo dunque a noi. Perché Takahata ha portato Hisaishi a fare cose come Sakamoto, dicevamo? Prima di svelare il mistero, però.... MUSICA! Ebbene: forse giò saprete che la colonna sonora di Kaguya-Hime no Monogatari rappresenta la prima composizione di Hisaishi per Takahata. Per il compositore è stato un momento molto molto significativo. Come mai? Perché Takahata, che ha differenza di DJ Shitarello e di Miyasan è un vero cultuore di musica, fu proprio colui che consigliò ai tempi di Nausicaä il giovane compositore Hisaishi Joe al giovane regista Miyazaki Hayao. Il celelbre sodalizio Miyasan-Hisaishi nacque insomma da un assist di Pakusan. Invero, già per Laputa il buon Pakusan raccomandò a Miyasan di cambiare compositore. Ma gli otaku sono abitudinari e affettivi, e sappiamo com'è andata - certo, la straordinaria bravura di Hisaishi Joe ha fatto la sua parte... In ogni caso, richiesto di un commento su come fosse lavorare con/per Takahata, Hisashi ha dichiarato: "Difficile." Credo che sia difficile perché Takahata non è un regista che disegna, non è un compositore, ma ha il film già tutto in testa. E segue personalmente ogni singola parte della realizzazione del film, emanando la sua visione in ogni singola parte. Nel caso della musica: credo che un compositore di musica d'uso (ciao, Fabio), in genere si faccia una sua idea dell'atmosfera musica di un film che sarà, discutendone con il regista, crei un paio di temi principali, e poi variando su quelli crei una colonna sonora. Gli "image album" dei vari film di Miyasan sono essenzialmente i primi materiali creati da Hisaishi come proposta al regista per ciascun film, sapete? Poi si raffina e si varia, ma con un regista come MIyasan che di musica ne capisce poco, beh, credo che la colonna sonora resti sempre un po' un esercizio stilistico del compositore sul tema del film. E' anche un limite. HIsaishi è infatti molto riconoscibile, e se chiedete a me questo per un compositore di musica d'uso non è un bene. Nelle sue colonne sonore spazia in vari ambiti e atmosfere musicali, ma è "a tema". Il suo materiale armonico di base resta. Se volete un altro, fulgido esempio di un talento compositivo che ha prodotto tante "variazioni sul proprio tema in esercizi di stile" potete googlare: Kanno Yoko. Ma con Takahata è diverso. La colonna sonora di Kaguya-Hime no Monogatari non è che la colonna sonora di Kaguya-Hime no Monogatari. In qualche modo, suona alle orecchie del vostro DJ proprio come quello che Takahata avesse in testa, fatto partorire dalla testa di Hisaishi. C'è la componente "etcnica", "indigena" che piace a Takahata, tipica di un certo percorso di ricerca antopologica che certi umanisti compiono. C'è la ricerca delle musiche della natura, delle stafgioni. Un pezzo ricorda fortemente una certa composizione di Beethoven, credo. C'è armonia e disarmonia. E poi, beh, c'è il koto e la musica tradizionale giapponese. E i cori. http://www.youtube.com/watch?v=giUFDnL1fG8 Chi ha visto Ponpoko sa che Pakusan adora filastocche e cori popolari. Quello che abbiamo ora trasmesso è ciò che diventa uno dei temi portanti, se non IL tema portante, del film. No, non "tema musicale portante", proprio "tema portante" - in senso contenutistico e interpretativo. Quindi si apre il dilemma: ricantarlo? Sottotitolarlo? Cosa richiede e preferisce il regista? Quale livello si può ottenere qui da noi? In ogni caso, quel coro/filastrocca - in tutte le sue varianti (prima in scala temperata, poi passa in scala naturale o 'minore spinta' e dissonante) l'ha composto e scritto Takahata in persona. Usando Vocaloid. Quanti anni è che aveva, Pakusan? °_°
  4. E non lasciamo solo il nostro ascoltatori Shuji, anzi... GOOOOD NIGHT PLUSCHAAAAAAN! Con una schiacciante maggioranza di preferenze, 1 contro 0, l'appuntamento serale del vostro DJ Shitarello vi parla di: > Canzoni e scale intemperate orientali Questa è una radio, quindi come è chiaro la musica ha un ruolo fondamentale nei nostri appuntamenti! Facciamo partire la canzone... Mentre ascoltando dei suoi Colori Probiti auguriamo di tutto cuore al compositore Sakamoto Ryuuichi di vincere il tumore alla gola che l'ha di recente colto, volevo parlarvi del perché, tra Sakamoto Ryuuichi e Hisaishi Jou io abbia sempre sentito - tenetevi pronti a ridere - il primo come "più giapponese" nelle sue composizioni rispetto al secondo. Il vostro DJ Shitarello ci ha riflettuto tanto, ne ha anche discusso col suo amico Fabio, compositore di musica d'uso anche lui... si concordava che Hisaishi ha un modo di composizione sicuramento molto da "armonia sinfonica occidentale", poi variata su tutti i temi che i lungometraggi richiedano, ma... infine, grazie a Takahata, credo di aver colto il punto! Il punto sta qui: Queste sono note di koto. E molto probabilmente, non sono note di 'scala temperata' occidentale. All'orecchio occidentale possono facilmente suonare 'stonate'. Dovrebbero essere note su una 'scala naturale', tipica degli strumenti a corde orientali. Gli intervalli tonali dovrebbero proprio essere diversi. Il vostro DJ Shitarello è in realtà un illetterato di musica, ma insomma qui non dovremmo avere proprio do re mi fa sol la si. Ma abbiate pietà del vostro DJ Shitarello, la cui sensibilità musicale non è che lo straccio di una membranda di timpano lerciato da ore e ore di J-Pop da sigle animate. Ah, Pachelbel, ah Bach! In ogni caso, la mia ignorante sensazione è che pur componendo al piano, Sakamoto cerchi melodie che si avvicinano alle sonorità di una scala naturale giapponese. Il risultato è un senso di melanconia nell'armonia, che rende i suoi componimenti "così giapponesi" al mio orecchio. Ad esempio, ascoltiamo anche "Bibo no Aozora" (dalla colonna sonora di Babel: Non è davvero struggente? Questo per me è il tocco di Sakamoto. Hisaishi in genere non fa nulla di tutto ciò... finché Takahata non gliel'ha chiesto! Di questo riparleremo nel prossimo appuntamento mattutino, cari ascoltatori, quando la nostra radio vi darà il prossimo buongiorno! :-)
  5. Shito

    Nuovi anime su Rai 4

    Come mai delle persone la cui etù supera quella della scuola elementare credono ancora che cose come parolacce e volgarità random siano divertenti un casino? Ah, sì... siamo in Italia, eh? Oh, gente... ne so una... PISELLO! FAVA! State morendo di risate, eh? Eh, beh.
  6. Ma "i puristi" non esistono. Sarebbero i "normalisti", ovvero quelli che pensano che una traduzione sia una traduzione di un originale. Poi, quando ci si rende conto che in Italia "traduzione" significa "reinvenzione", allora qualcuno ci rimane anche male. Altri dicono "oh beh, who cares". Suppungo semplicemente che i cosidetti "puristi" siano quelli che, accertato che nel mondo alla rovescia la normalità è eccezione e la pazzia è la norma, non accettano supinamente tutto ciò.
  7. Oh, certo... anche decadi e decadi di "Uomo Ragno" sono state stracciate da una riga di copyright di Spider-Man. O per i Vendicatori/Avangers. E' sempre così. Il gusto è abitudine, e soprattutto nulla è più facile che soppiantare un'abitudine con una nuova abitudine. Basta usare caratteri abbastanza grandi, e poi la realtà fa tutto da sé: SOVRASCRIVE la precedente. ^^
  8. Del resto anche al cinema era stato un successone. Sen to Chihiro ancor più. Kaze Tachinu ancor più. Con buona pace di chi fa pagine Facebook riempite di scempiaggini, fandonie e illazioni, perché vorrebbe i film dello Studio Ghibli "adattati" come un film di Stanlio e Ollio. ^^; Come al solito, ognuno di diverte e passa il tempo a modo suo.
  9. Ah, ma che sia più debole/fragile mi pare già acclarato, non aspetto ulteriori test per accettare il fatto. Non su quanto appaia chiaro, ma di mio non sono interessato ad alcuna partigianeria. Non mi importa null'altro che capire se un prodotto di cui sto valutando l'acquisto fa per me oppure no. Nel caso, l'iPad nano l'iPhone 6 plus non fa comunque per me perché è una padella di telefono. Ero *forse* interessato all'iPhone 6 ebasta e sto cercando di capire quanto quello sia suscettibile di deformazione se tenenuto normalmente in tasca. Anche con cura, ma in tasca. Voglio dire, anche il famoso Consumer Report non so come faccia a rassicurare qualcuno. Se un telefono è fatto di burro, il fatto che un altro sia fatto persino di panna non mi consola. Non esiste mal comune mezzo gaudio, per me. Sono troppo fisso sul mio interesse. A me interessa se l'oggetto va bene o meno, in assoluto, per me. Ah, ma tu parli della questione di principio. Di Apple brava o cattiva, scorretta o corretta. A me di questa fuffa non importa nulla, non ho mai parlato di ciò. A me interessa capire se UN *oggetto* sia ok per me, tutto qui. E sì, mi devo informare. Non mi aspetto e non pretendo che nessuno lo farà per me. MI aspetto, in effetti, il contrario. Parto sempre dal pressuposto che se qualcuno vuole vendermi qualcosa, mi stia mentendo. Sempre e comunque. NOn è logica del complootto, è l'idea dell'umanità che ho. E non considero neppure la cosa una colpa, un vizio. E' tipo: il sole nasce a est, l'acqua bagna, i commerciali mentono per vendere. Si tratta semplicemente di vivere nella pacifica cognizione di tutto ciò. :-) Non mi sembra "diabolico", mi sembra "umano". ^^ Tanto la gente vuole quello vuole, per varie ragioni. Sociologicamente, la gente vuole ciò che la appaga, e l'appagamento passa per vari canali. Questi smartphone hanno portato l'autonomia di un device chiamato "telefono mobile" da una settimana a un giorno, con un aumento di incomodo incredibile, ma la gente li vuole lo stesso. Ha imparato a girare con i caricaotir, e anzi si è creato l'indotto di mettere spine elettriche ovunque (sui treni, sugli autobus, nelle stazioni). L'umanità funziona così: non sceglie quello che è logicamente, sensatamente il meglio. Sceglie ciò che penetra nel suo immaginario, nella sua fascinazione. E tutto l'indotto umano si adegua. No?
  10. Al carissimo ascoltatore Lonelywolf rispondiamo: ci sono due modi di fare provozione, quello sterile e quello ferite. Quello sterile prevede di rendere palese il ridicolo che esiste intorno a noi, e l'iperbole è un buon modo per farlo. Può servire a far prendere maggiore coscienza delle cose, può anche far ridere, ma finisce lì: è sterile. Dalla regia ci dicono che il riso abbonda sulla bocca degli stolti, il che pur essendo parecchio discriminatorio verso l'area asiatica del globo, pure ci sembra sensato. Quindi questo modo stertile di far provocazione ha i minuti contanti, nella terra di Shitarello! L'altro modo di fare provocazione è quello fertile, e parte dall'idea di "ribaltare" contenuto e il valore di ciò che si sbeffeggia, rendendo palese che no, anche nella stessa forma stupida non è impossibile fare qualcosa di buono. Restate sintonizzati per le prossime stupidaggini del vostro affezionato Dj Shitarello! In effetti volevo usare la versione francese della canzone di Mecano, ovvero "Dis.Moi Lune d'Argent", perché come forse non saprete, cari ascoltatori, il buon Pakusan è laureato in francese, parla correttamente la lingua transalpina, è da sempre un grande estimatoere di cose come Prevert e Edith Piaf, e un sacco d'altro. Tanta roba, ragazzi! Quando c'è Takahata di mezzo è sempre davvero tanta roba! Ma stretto tra la possibilità di un link culturale sull'autore e la possibilità di usare un originale linguistico... ho proferito la seconda opzione! Coda di paglia? Cattiva sublimazione? Tutto può essere! E allora votate per l'argomento del prossimo buongiono: Canzoni e scale intemperate orientali o Nebbia in val padana soltanto, ma svizzero il formaggio ? Fateci sentire la vostra presenza, calorosi ascoltatori!
  11. Gooooooooood mooooooooooooonin Plusciàn! ^_^ [colonna sonora: Hijo de la Luna, dei Mecano] Scusate il ritardo, ragazzi! Forse qui staiamo seguendo un diverso orario, un diverso calendario! E' un periodo lunare quello che ci separa dall'avvento della Principessa Splendente! Ma lo sapevate che la storia popolare della Principessa Kaguya, le precedenti storie del "ciclo della veste di piuma" [Hagoromo Densetsu], e anche la leggenda del coniglio sulla Luna hanno tutti comune radice cinese? Infatti il buon Pakusan sembra aver collegato, nel suo ultimo film, il Taketori Monogatari con l'Hagoromo Densetsu... e come "ponte" ha pensato di usare il poema numero Sedici della raccolta di poesia antica Ogura Hyakunin Isshu. In ogni caso, quando la notte guardate la Luna, attenzione a cosa le chiedete! Kaguya come i Mecano lo sanno: potrebbe avverarsi!
  12. Giusto. E per lo stesso motivo ho anche fatto dire "Capitàn Arloc" invece di "Capten Harloc", mi hai scoperto! XD
  13. E' comunque uno sforzo in un punto preciso, e applicato con una certa forza. E' una prova da sforzo, ma se comprassi un iPhone 6 ovviamente non saebbe mai soggetto a simili sforzi. D'altro canto, pur deformandosi così sotto quella pressione, non è detto che con N ore di tasca frontale si deformi - e da potenziale acquirente è il dato che mi interesserebbe verificare. :-/ E' come dire: vediamo se si riga con un chiodo, con un mazzo di chiavi. Per me è who cares, non tengo un telefono insireme a chiodi e chiavi.
  14. Certo, e ho premuto assai per far chiamare Casshern come Kyashan, soprattutto. X°°°
  15. Ah, vero. Una ragazzina di una dozzina d'anni ha, l'altro giorno, furentemente corretto il padre (che mi dava un passaggio in stazione) per aver prounciato "Howl" come 'oul' invece di 'aul'. Bisogna sempre puntare sulle nuove generazioni.
  16. Mannò, era solo un po' di provocazione sulla demenza di un certo tipo di "social marketing". Volendo posso continuare a nastro, inanellando in-jokes sempre più stupidi E sottili (woah! only on +chan!), ma tutto sommato who cares really. XD
  17. Anche di più: due teppistelli inglesi si sono filmati mentre facendo un raid in un Apple store piegavano tutti gli iPhone 6 Plus in esposizione. Punto di vista sensato: tutte queste "prove" non sono molto assennate. E' ovvio che se vuoi rovinare o rompere un oggetto, anche palesemente delicato, lo puoi fare - nel senso che per riuscirci non ti cii devi neppure ingegnare troppo. Il punto sarebbe solo capire quanto *nel normale uso* questo oggetto sia suscettibile a una deformazione plastica. Dico: già metterselo nella tasca POSTERIORE dei jeans e sedercisi sopra, per dire, imho non fa testo. E' troppo stupido. Ma tenerlo nella tasca anteriore mi pare il minimo, la norma. Se davvero tutti gli esemplari si piegano a star qualche ora così, è un fallimento assurdo - imho. Solo che a nessuno apre interessi testare questo, Forse perché non pui farne un video figo.
  18. E' stato spostato qui, invece che cancellato e amen. (e sì, avevo colto il parallelismo di sostanza che intentavi, ma non intendevo darti soddifazione ;-) )
  19. Hai centrato ESATTAMENTE uno dei miei maggiori obiettivi nel lavorare come lavoro. Un mio conoscente dice che ragiono come Tomino. ^^;
  20. Fencer: potrebbe essere come tu dici. Oppure, come ho sempre creduto, che per sua natura l'apprezzamento è silenzioso e la lamentela è strillata. O più probabilmente ancora: entrambe. Se guardiamo la rassegna stampa di Mononoke Hime, credo che tutte le testate di settore abbiano sottolineato la bontà del recupero del senso e dell'intensità del film, a seguito del nuovo adattamento e doppiaggio. In particolare Bad Taste ha dedicato alla quaestio due splendidi articoli, e la Repubblica con Raffaelli, o ancora molte altre fonti, non sono state da meno. Quindi mi viene pur da pensare che chi pensa "che bel lavoro" quanto più si goda il film soddisfatto e silezioso, invece che far crociate. Qualcuno mi manda messaggi in privato, via forum, mail o altro modo di comunicazione. Sicuramente il baccano fatto da chi ha voglia di strepitare piuttosto che capire un film appare ingigantico dalla camera dell'eco da cui lo emettono. Ah, dimenticavo. Mio commento sul prossimo film Ghibli in uscita nelle nostre sale. Non è proprio un early bird, dato che ci sto lavorando circa 20 ore al dì da un po' di tempo, ma non è neppure un commento super digerito e super assimilato. Prendete con le pinze un grano di sale col beneficio del dubbio.
  21. Naaah, ma io pensavo che questa mia mondezza fosse stata (giustamente) purgata da Fencer per essere scaricata in un dimenticatoio con sciacquone. XD
  22. Wow, non lo sapevo! Ma come, con quell'obbriobrioso ridoppiaggio, non si sono tutti rifiutati di acquistare DVD e BD? Presto, apriamo una pagina FB di protesta!
  23. Volete proprio che continui, eh? ---- Ciao ragazzi! Sono cominciati anche da voi i primi freddi d'autunno? Certo la morte batte i denti solo se c'è Mazzinga, ma intanto riscaldiamoci tutti insieme con un raggio gamma!
  24. Ho letto il titolo del filmato che hai postato e volevo morire.
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