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Shito

Pchan User
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Tutti i contenuti di Shito

  1. Shito

    Sailor Moon

    Tsukino Usagi (Tsuki no Usagi, coniglio della Luna) Mizuno Ami (Mizu no Ami, Ami dell'acqua) Hino Rei (Hi no Rei, Rei del fuoco, foneticamente 'rei' è anche 'spirito') Kino Makoto (Ki no Makoto, Makoto degli alberi, foneticamente 'makoto' è anche 'verità, onestà, sincerità) Aino Minako (Ai no Minako, Minako dell'amore) Ma sono andato a memoria di un mai stato fan della saga, quindi non pensare che sia 100% corretto per forza. ^^; Ah, mi ricordo poi il nome di Sailor Saturn: Tomoe Hotaru. Foneticamente fa molto una lucciola che si dedica gli amici, lucciola nel senso dell'insetto, che è notoriamente circondato da un afflato mortifero. I nomi delle due takarazukienne non li ricordo, né l'otokoyaku né la musumeyaku. I tre trans manco a pensarci.
  2. Shito

    Sailor Moon

    Hino Rei (Hi no Rei -> Rei del fuoco, e foneticamente anche 'spirito del fuoco') ^^
  3. Shito

    Le DIVICHE

    Questa è stata davvero elegante. ^^
  4. Shito

    Le DIVICHE

    "C'è un nuovo vampiro in città..." No, seriamente: macheccazz? (traduzione di WTF?)
  5. Shito

    (Free) Libro sul NEO•GEO

    Sì, ma quell'unico PDF sarebbe la prima parte dell'opera intera. Tipo: tomo primo. :-)
  6. Shito

    Sailor Moon

    Beh, sono io che scelgo quali neologismi uso io. Quelli che trovo deficienti non li uso. :-) Su Sailor Moon: il mio era chiaramente un volo pindarico. Fatto da uno che dell'aspetto 'tecnico' delle cose tutto sommano non si interessa granché. L'arte dell'uomo, ho sempre creduto, nasce proprio come stratagemma per 'girare intorno' a un limite tecnico. Se di necessità si fa virtù, ben si dirà che senza necessità non ci sarà alcuna virtù.
  7. Shito

    (Free) Libro sul NEO•GEO

    Per chi volesse una versione finalizzata del primo libro, mandatemi pure un PM. ^^ -G.
  8. Shito

    Rebuild of Evangelion

    Leggendo il tupo post, prima di giungere alla "dedica" finale, stavo pensando che "beh, sì, messa così sarebbe anche interessante". ^^; Suppongo che il problema, per *me*, sia il fatto che in questo caso Anno è proprio partito in un modo e sta arrivando in un altro. Inoltre, non amo il ri-utilizzo degli impianti narrativi pregressi, sembrano sempre fanfict ufficiali. Mi sarebbe piaciuto che Anno avesse affrontato i contenuti del terzo film in un'opera del tutto originale, da zero, e dall'inizio. :-/
  9. Shito

    Sailor Moon

    Sul video: è uno strano momento. Lo stile dell'animazione sembra diventato un guscio vuoto da riempire con la vocetta della idol di turno. Ormai non è più neppure fanservice, è tutto lì. Ora, io non sono mai stato un fan di Sailor Moon, ma: http://www.youtube.com/watch?v=phOt1YZuUYw trovo che le sigle originali siano proprio belle. La composizione delle immagini, lo storyboard sulla musica, gli stili grafici surreali e favolistici che si mischiano con quel pizzico di simbolismo.... (ok, c'è anche un fondale preso da Van Gogh e altre cosette). Voglio dire, banale per banale (e forse al tempo non lo era, in fondo un sentai di femmine per femmine non era cosa all'ordine del giorno), ha comunque tutto un suo stile, ed è in qualche modo affascinante, misterioso, drammatico... nel semplicismo di un prodotto per bambine, certo. Mi viene da dire che deve essere stato bello essere stata una bimba giapponese nei '90, dico alle elementari in quegli anni, e c'era Sailor Moon una volta alla settimana che era proprio come te, e si muoveva in un mondo che era il tuo, e c'era tutta quella fantasia che tu potevi immaginarti intorno, e che emozione quando: "Ehi! C'è una sigla nuova, diversa!" La verità è che quello che si è visto in Italia dell'animazione giapponese, dico in televisione, è semplicemente tutto sbagliato. Con le sigle posticce, montaggi schifosi con canzoncine idiote, e poi non era comunque il nostro mondo. Tutto ca,biato a caso. E non erano le nostre cose. E prima un ventennnio di prodotti buttati tutti a caso, senza una logica, senza un verso o un ordine, niente. Perché costavano poco e chi se ne importava di tutto. Intere generazioni di bambini e ragazzini e ragazzi italiani che hanno fatto l'autostop nell'immaginifico di un paese tanto lontano da non poterselo neppure immaginare. Messi dinanzi alla TV per stordirsi con la mistificazione di qualcosa che nessuno gli avrebbe mai neppure spiegato. Che pena. Come dicevo, mi rifiuto di utilizzare simili termini deficienti, com buona pace del buon Riccardo Albini. :-)
  10. Shito

    Sailor Moon

    Cmq i 'kakutou TAISEN' geemu sono più specificatamente i fighinting game *a incontri/sfide*, quindi a là Street Fighter, Garou Densetsu, etc. :-) Non scriverei mai i termini che si usano in italiano e inglese perché li trovo dementi, e in più mi riferivo proprio al fandom giapponese, alla situazione del Giappone nei '90 - quando i game center e l'arcade gaming in generale divennero 'una cosa grossa'. Quindi, 'kakutou taisen geemu' = videogioco di lotta a incontri ^^;
  11. Che poi mi pare praticamente la stessa percezione che se ne ha in patria... ^^;
  12. Shito

    Sailor Moon

    Posso dire una cosa? Le GeeSen (Game Center, sale giochi) erano HOT nei '90, quando il NeoGeo faceva conoscere i kakutou taisen geemu anche alle ragazze. Ora sono tane semiabbandonate piene di medal game e vecchi scoreggioni. Non ha senso mettere in una sala giochi un qualsiasi 'punto di ritrovo' di un anime del 2014, tutto qui. Ho detto una cosa.
  13. Sono i segni *fonetici* giapponesi scritti sopra ai kanji per indicarne univocamente la lettura/pronuncia intesa. ^^ Scusa per il ritardo nella risposta, torto mio.
  14. Dici che non c'è furigana? Su uno shounen?
  15. Garion: tuttavia la notazione di "sarebbe corretto usare le pronunce cinesi" dovresti farla all'autore (Kurumada), non a un traduttore, giusto? :-) A parte ciò, quando dicevo "Ma non sarà montante?", in effetti pensavo anch'io all'originale tono di (galaxian) ring ni kakero... XD In Saint Seiya gli eroi finiscono a sparacchiar raggi di luce, ma inizialmente era solo un simbolismo dietro al quale c'erano dei colpi fisici forse al limite del mistico, ma fisici. Un montante che inverte il senso di caduta dell'acqua di una cascata (o drago che sale, ascendente, aka shoryu o sheng-long), una raffica di pugni veloci come meteore, un pugno che ti gela, un altro che ti fa andare fuori di testa nel teschio, etc. No?
  16. Vorrei l'intervento di Garion. Sarò scemo, ma in Shiryuu, fin dai kanji del nome, ho sempre visto cinese. Voglio dire, il nome è 'Drago Viola', letto con letture custom. Anche lo 'shoryuu' di 'Rozan Shoyuu Ha' non è regolare, il kanji di drago è diverso dal giapponese standard, mi pare. Quanto a 'ha', ma non significherà semplicemente 'montante'? ^^; Tipo: Montante del Dragone Ascendente del Monte Ro. Però ho cercato solo ora e solo due minuti, insisto per avere l'intervento di Garion. ^^
  17. Le Campane erano queste 'Camille' (bleah) tutte al cioccolato: pasta bianca con farcitura al cioccolato, ricopertura al cioccolato e granella di cioccolato sopra. Ma la figata è che la ricopertura non era morbida, era proprio croccante tipo pasticcino di fascia alta. Costavano più di tutte le merendine del Mulino Bianco e nella confezione ce n'erano solo sei, se ben ricordo. Durarono poco. Poco più della Doctor Pepper. BTW restando in casa Motta (come la Girella, che non è del Mulino Bianco), anche gli Yo-Yo erano buoni, btw.
  18. Volevo ricrodare a Lorsignori che il vero Soldino era quadrato, come il vero Tegolino. Quelli rettangolari sono bastardizzazioni postmoderniste. Inoltre: ma nessuno a parte me si ricorda le merendine più buone di sempre, ovvero "Le Campane" del Mulino Bianco? Non ne trovo immagini. Erano lo stesso stampo delle fetide Camille, ma tutte la cioccolato. Real.
  19. Shito

    Le DIVICHE

    Sicuramente dal lato pubblico c'è questa esacerbazione aberrante e forse unica, ma dal lato adattamento è la storia di sempre "La tata" non era un'eccezione, no. L'unica cosa particolare è che la questione fu sollevata, quantomeno a titolo di curiosità. Ma quella è la norma di una logioca: l'originale di un'opera è, per la localizzazione italiana, mero materiale con il quale creare un prodotto all'italiana, tutto qui. Parlare di "fedeltà" o "rispetto" per l'originale è fuori questione a priori: dette locuzioni presumono che l'originake *sia* un canone di riferimento, più o meno importante. Per molti, non lo è affatto - a priori Hatch era un maschio. Da principio. Anche Tweety. Presente? Proseguo?
  20. Shito

    Le DIVICHE

    Credo che il dilemma fondamentale sia nei fondamenti del tutto, ovvero: "Può un'edizione localizzata in lingua straniera sovrascrivere a propria discrezione un'opera originale per farne un'opera locale che non si intenda che la resa di quella?" So che a molti la risposta sembrerà scontata, lo è anche per me. Nella realtà, si dimostra che per molti, forse per la maggioranza persino, non lo è affatto.
  21. Credo che, tradizionalmente, i sottotitoli per gli editori non di nicchia siano considerati "uno sgradevole ma inevitabile fardello da sbolognare a chi lo fa prima e più economicamente". ^^; Questa però è solo la mia impressione maturata negli anni, non sto parlando di LR in particolare, dove anzi mi è sempre parso che vi fosse un certo livello di attenzione che altrove non ho neppure visto. Voglio dire: i DVD Buena Vista avevano i sub ITA tradotti dai sub ENG a prescindere dal fatto che ci fosse un copione italiano. Infatti vedere Kiki BV con audio ITA e sub ITA è un'esperienza distonica davvero eccitante. ^^;
  22. In realtà, nel caso dei titoli Ghibli, per i quali curo personalmente (insieme a fidati collaboratori) anche i sub, c'è quasi sempre un leggero tweaking. Per i sub elimino le piccole parti aggiunte per il synch, ad esempio. Anche se in una battuta che è "Vieni!" nel doppiato ho magari aggiunto "Vieni, dai!", poi nei sub tolgo il "dai". ^^; E ogni tanto, per i sub che vanno letti e non sentiti, rielaboro anche certe frasi con dislocazioni un po' ardite per la lettura. :-) Questo per onore del vero.
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