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Shito

Pchan User
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Tutti i contenuti di Shito

  1. Shito

    Browsers War

    Comunque, Mu: come mai ritieni che Shiira > Firefox on Mac? Sono interessato.
  2. Shito

    Fushigi no Umi no Nadia

    Attendendo che qualche anima pia di moderatore sposti qui i topic interessati. Da qualche parte, avevo anche scritto una prima analisi sui due doppiaggi. Forse sul Plus vecchio? Se qualche diggatore ha voglia di ripescarla, il posting sarà apprezzato. :)
  3. Shito

    Fushigi no Umi no Nadia

    Ogni moderatore con la voglia di splittare e spostare i post sarà il benvenuto da me. :) Su Nadia non aspettatevi che rock'n'roll molto duro dal sottoscritto. Zero tolerance, sedie che volano e altre finezze d'altri tempi, insomma.
  4. Shito

    Fushigi no Umi no Nadia

    E allora devi averle fatte male, perché se 'Toris Magistos' ha confuso le idee a tutti gli otaku che OMG vogliono capire la trama di Nadia, il doppiaggio Yamato cambiando a random le battute realmente significative (quelle emotive) più di quanto non avesse datto quello Mediaset ha sputtanato tutte le caratterizzazioni e con esse la cifra stilistica E contenutistica del film. Il significato di Nadia è 'può l'amore redimere un'infanzia disgraziata?' non 'gli altlantidi hanno creato l'uomo', eh! Poi se vuoi apro un topic dove parliamo delle traslitterazioni dei nomi, delle citazioni incluse le espressioni dialettali di Ube per i nomi di Icolina e zio medico, ma vedi... il dannato senso dell'opera, e il suo valore, non è mica lì. :( PS: non sapevo che conoscessi il giapponese btw. :)
  5. Bob, sei così fuori strada che non ho il tempo materiale per risponderti, ora. Spero di trovarlo una di queste notti. Magari stanotte.
  6. Shito

    Browsers War

    Sto per aprire un thread intitolato *ask Arcuum* :) Mi inchino al gran maestro dei diggers!
  7. Shito

    Browsers War

    Shiira lo conosco da anni, ma non era una carpa?
  8. Shito

    Browsers War

    :porcodance: Cestina tutto e passa al Delfino! :porcodance: Delfino essendo?
  9. Shito

    Fushigi no Umi no Nadia

    Mah, e allora il doppiaggio Mediaset cos'era visto che, aldilà di alcune voci ed interpretazioni azzecate, era un florilegio di errori e "licenze" di traduzione ed adattamento? La correttezza della traduzione e dell'adattamento dovrebbero venire prima di ogni altra cosa, e da questo punto di vista il doppiaggio Yamato nel complesso era comunque migliore.. Senza contare poi che anche certe voci ed interpretazioni del doppiaggio Medisaet non paiono poi così azzeccate (ricordo alcuni commenti di Garion in merito..). Anche il doppiaggio Yamato è A DIR POCO licenzioso come adattamento, sai? O ti sei fidato 'sulla carta' che fosse fedele? Caso in cui: va beh. Detto questo, il doppiaggio Mediaset era lungi dall'essere 'perfetto', o 'ottimo', o anche solo 'molto buono'. Per essere un doppiaggio televisivo fatto con tutta l'ignoranza del caso, resta tuttavia incredibile. Io che so come funziona in una sala di doppiaggio, mi chiedo ancora come abbiano fatto -alla cieca- a pergiungere a tanta vicinanza con la caratterizzazione interpretativa dei personaggi. Il che ovviamente non ha nulla a che fare con strafalcioni e e alterazioni del testo, che restano. Ma neppure in questo il doppiaggio Yamato svetta, no. Anche a una semplice analisi a campione degli ultimi episodi, è palese. Prova solo a paragonare il finale del primo filmato con la mia traduzione puntuale (in altro thread) Tutto random, o più meno. Ah, i nomi giusti.... 'Binusis' -> lol.
  10. Shito

    Fushigi no Umi no Nadia

    Il doppiaggio Mediaset aveva una discreta distibuzione (con picchi di voci azzeccate oltre all'immaginabile, e valli di disperazione), ma soprattutto un livello di empatia interpretativa del tutto inaudita (letteralmente) in prodotti simili. http://www.youtube.com/watch?v=_GkdyWt-LPw Gargoyle > tutti Il doppiaggio Yamato è un fallimento così epico sotto ogni punto di vista che viene da star male. Il mio è un giudizio professionale.
  11. GANDAM "non è giusto ciò che è bello, ma bello ciò che è giusto" :) Vi cedo a titolo gratuito i diritti di citazione dell'aforisma :)
  12. Shito

    Scene drammatiche/epiche.

    Aaaaah, che bel post, Taro! Grazie, grazie, grazie. Così le cose hanno un senso. Così ha un senso scrivere e leggere, leggere e scrivere. Ti seguo passo passo: Già, welcome to a great tsundere character. La cosa tremenda è non solo il crollo, Kazumi, ma anche la sua autocolpevolizzazione per il suo essere stata tsundere con l'uomo che ama. Perfetto, nient'altro da dire. Vi ricordo che quando Sophie si è finalmente riscoperta innamorata di Howl, e Howl è finalmente cresciuto nell'amore per sofie da ragazzino a uomo, allora Sophie vorrebbe 'fare la ragazzina', pensare solo a sé e al suo amore, fuggire con lui. Mentre invece Howl che non aveva fatto che escapologia per tutta la vita finalmente ha qualcuno da difendere e quindi no, va a combattere. Perché Noriko in realtà è più sola di Kazumi. I suoi affetti sono morti (il padre, Smith) oppure perduti in un altro tempo (Kimiko). Questa tristezza e solutudine rende da un lato Noriko 'ancora ragazzina' e dall'altro la rende matura. Una rori vera, insomma. Credo che ora i conti ti dovrebbero tornare ancor più: una rori vera è sempre semi-inconscia di sé. Non lo dice perché Nemo non è solo il suo uomo, è un pigmalione ovvero un Agamennone, visto che lei è Elektra. Elektra non avrebbe MAI sacrificato la vita di Nemo, non per tutta la terra, ma non può impedire che lui lo faccia da sé per salvare tutti. Perché la psiche di Elektra è stata scolpita da Nemo. Grazie per averlo trovato e postato, sono davvero minuti di animazione incredibili. I dialoghi tra Jung e Kasumi all'inizio sono splendidi. Anche il fanservice è di lusso, vediamo le ragazze in deshabille prima della battaglia, ma ci serve anche a darci il senso della 'normalità della vita anche in guerra'. Ciascuna è sé stessa: Jung si dipinge le unghie, Noriko si pettina, Kazumi rimira la sua fede. Oltre a questo, in merito a quella scena non posso che rilinkare questo articolo. Ha più di tre anni ormai, ma non li dimostra. Temo che il doppiaggio Yamato sia peggiore, infatti. Un altra cosa molto triste è che giustamente Nania chiama Nemo 'capitano' fino alla sbroccata quando lui si sta congedando prima del suicidio (e sarà Eco a counterarla con una contro-sbroccata, proprio Eco...) quando dice 'io voglio andare con mio padre!'. Invece in italiano prima di questo Nadia dice oh, papà' quando lui le offre la Blue Water pr Jean. Un livello di fail incalcolabile, che ci dimostra come siano le piccole cose a fare grandi le grandi opere, o tristemente a rovinarle nell'intimo.
  13. Concordo con Shuji su quell'ANCHE -ovvero 'non solo'. Concordo anche sull'idea che il cinema di 'quel particolare momento' godesse di un particolare momento (nel senso di 'momentum') creativo e ispirante. Concordo anche che -certo- erano gli anni della nostra infanzia e quindi della nostra maggiore fascinabilità. Direi sommando tutto che, in questo merito, abbiamo avuto un bel po' di culo. ^^;
  14. Shito

    Le DIVICHE

    Dai Garione, non dire che hanno inventato tutto loro. C'era anche (prima?) Otsuka Yasuo, almeno. E poi non si tratta solo di animazione, ma anche di regia. Di cui gente come Takahata e Tomino sapeva qualcosa prima di sapere cosa fosse l'animazione. Alla fine, se non c'è contaminazione e variazione non si sviluppa nulla. Ho fatto mia (era forse già mia) la critica di Tomino a un mondo professionale dell'animazione dove l'animazione è fatta da amanti dell'animazione. Da queste situazioni viene solo l'autoreferenzialità e la sterilità. (gli otaku first-gen fanno eccezione perché erano 'otaku' di tutto, o meglio di tante cose davvero, e quindi facevano un bacino di contaminazione pazzesco, da cui la variazione).
  15. Si vede che selezioni per bene le tue visioni, il che è un bene, ma non pensare che siano statisticamente rappresentative della realtà. Hai presente roba come IronMan1 e 2? Hai presente film fatti di sense of coolness basata su oneliner deprimenti anche nel loro cliché? Ecco. E' una cosa ciclica. Intendo lo strutturarsi, sclerotizzarsi, la destrutturazione e la ri-edificazione del proprio pensiero. Tuttavia, se la strutturazione passa attraverso un certo modo di fruizione critica del pensiero sedimentato nella migliore cultura umana, la destrutturazione può più spesso che no venirti dalla vita. Se sei arrivato al plateau della stasi, è il momento di non leggere più e di cercare schiaffi in faccia dalla vita. Poi ricostruirai con i libri in mano. Così va. Io spesso cerco di scrivere cose molto provocatorie per innescare il movimento delle rotelle, ma non può sempre bastare una parola, una frase, uno scritto letto anche bene. A volte semplicemente non basta. Dai l'impressione -almeno a me- più di intelletto che di cultura. Ma ti consiglierei di stare attento ai canovacci inconsci. In genere quelle forme a priori di percezione (e indi incasellamento, categorizzazzione) della realtà. E' una matrice che spesso non vediamo in noi stessi. Quando parlavo dei tuoi canovacci mi riferivo a questo, a dei binari -non tuoi esclusivi- che mi paiono essere una sorta di linea fissa del tuo modus operandi mentale, e che se non scardinerai almeno un po' non ti permetteranno di leggere la diversità anche in mille libri diversi. Perché ciò che leggi lo organizzi negli stessi schemi che hai nella mente, anche se non te ne accorgi. Sei arrivato al punto in cui cerchi nelle letture i 'rifinimenti' di un sistema, come per colmare dei piccoli buchi che sai esservi presenti, ma in questo modo hai già reso il tuo sistema inconsciamente dogmatico. Questo è rischioso, occhio. Occhio al compiacimento anche di un buon risultato ottenuto. La cultura come memoria è la cosa che più disprezzo. Apprezzo invece l’arte come via tramite cui l’intelletto comunica ad altri ( estranei, non i prossimi prossimi del giardino di cui tu dicevi ), dando a questi la possibilità di apprendere qualcosa. L’apprensione tuttavia deve essere per me effettuata criticamente, cosicché si risolva - per dirla con te - in saggezza piuttosto che in cultura. Giochiamo a capirci, perché è una questione terminologica. La cultura è quello che sai, possibilmente avendolo capito. Quindi quello che ti ricordi. io, ad esempio, ho scarsa cultura perché ho sempre studiato poco e sono un prigro maledetto. L'intelletto è la capacità mentale di comprendere e organizzare e interconnettere pensiero. Quindi, la cultura è semmai materiale per l'intelletto. L'intelletto lavora su ciò che abbiamo in testa, e la cultura stà lì, come materiale disponibile (memoria). La saggezza dovrebbe essere il frutto dell'intendimento delle cose e della loro analisi critica onesta, ovvero il frutto dell'opera dell'intelletto sulla cultura. L'arte, infine, è il tentativo comunicativo. Se è arte buona, questo tentativo comunicativo vuole comunicare i suggerimenti della saggezza. Se è arte cattiva, non si sa cosa voglia fare, tipicamente. Posso concordare, nel senso che è cultura sterile -un mezzo inerte- e quindi inutile se non dannosa (psicologicamente). Insisto nel dire che la cultura è solo il materiale su cui lavorare. E' come dire che la stoffa senza macchina per cucire è inutile: ovvio. Come dicevo prima, sei nella fase delle rifiniture, che in genere è quella che precede un plateau. Non mi risulta triste, né deludente, perché anche se ti stimo non ti considero un non-umano, e non lo pretenderei da te, come del resto da me stesso. Direi che va tutto bene, non demoralizzarti e continua nella tua opera. Quando arriverai a una stasi, probabilmente giungerà una frattura inaspettata, e il ciclo ricomincerà. Perché la vita è quella cosa che ci capita quando siamo impegnati a pensare ad altro, sai.
  16. Shito

    Scene drammatiche/epiche.

    http://www.plusnetwo...ic=58400&st=140 Da lì in avanti (non mi ricordo se tu hai un account su plusnetwork, in caso contrario ti serve per leggere il forum). Grazie di nuovo, capo. Ho capito perché Garion non vuole ripetere, e sono stato sciocco io a pensare che parlarne sarebbe servito. Top wo Nerae! 2 è semplicemente un anime troppo troppo dedicato a un precisissimo pubblico di una precississima nazione in un precississimo tempo. Anche FLCL era così, solo che le chitarre piacciono a tutti - e chi non ha capito nulla di FLCL lo chiama 'fiko'. E' tremendo che lo si metta nel genere 'demenziale'. Ma Top wo Nerae! 2 proprio ha poco poco di universale. E' un'allegoria che chi non ha percepito a pelle e corteccia cerebrale certe cose della società giapponese urbana non può seguire. In realtà, ce n'erano un sacco anche in GunBuster. Ma per un gioco del destino erano più affini a certe altre nostre. E poi era roba di un tempo che ci vedeva ragazzini e ancora in fase formativa dei gusti. L'effetto girella è più subdolo di quanto si creda (nessun disprezzo inteso, qui). Tuttavia, quando vedo gente che si esalta per gli OMG combattimenti di Eva ricostruito con fanservice proprio sciatto sciatto, beh, spero solo che i giovani giapponesi riescano a capire quello che Tsurumaki dice loro con una narrativa più giovane di me. Perché a quanto pare, chi il testimone l'ha passato è finito malaccio. :(
  17. Sì, credo sia dai tempi della critica letteraria al romanzo inglese della prima rivoluzione industriale che si era giustamente detto che l'incentrare la narrativa intorno ai personaggi è la deprecazione della narrativa. Tipicamente, la letteratura da parrucchiera (per i giapponesi 'da comari intorno al pozzo') non è fatta di storie, ma di 'chi' e 'con chi'. C'è un filo marrone che lega romanzi come David Copperfield a romanzetti come gli Harmony alle Soap Opera prima radiofoniche e poi televisive ai 'reality show'. E' il modo di fruire non una storia, ma di fare pettegolezzo nell'impicciarsi nelle vite raccontate. Vende un sacco, eh. Vedete, siamo tornati all'industrializzazione dell'arte. :/
  18. Politicamente parlando è sedante anche quello anni '80 ( citiamo qualche titolo per non confonderci: Ritorno Al Futuro,Lo Squalo, Star Wars ). Inoltre il fattore ispirante di cui parlate - non l'avete/abbiamo ancora definito, anche se penso di poter intuire grossomodo cosa sia - penso sia una certa propensione al fantastico ( nel senso di avventura extra-ordinaria più che magicoscientificaavanzata, chessò in Stand By Me c'è profumo di avventura straordinaria ) del tutto presente nel cinema anni '90 ed odierno. Per quanto mi riguarda, sei fuori strada. Prendiamo Back to the Future (titolo tradotto un po' male, ciao-ciao ossimoro fico). Non è un film con una componente di ispirazione perché c'è l'avventura fantastica. Per come l'ho sempre visto io, l'avventura fantastica serve a far riflettere i ragazzini che rizzare la schiena può essere utile a determinare al meglio il proprio futuro. Che in fondo i ragazzi di ieri, per quanto i loro racconti sembrino vecchi, non erano troppo diversi dai ragazzi di oggi. Cose così. E' semplice e tutto, eh. Ma mi garba. Non è che si debba inculcare politologia e sociologia storica in ogni angolo. Anche solo far riflettere, in un film per ragazzi, va benone, no? (ottantotto miglia all'ora!) Se il fantastico viene usato per far riflettere, se il fantastico è solo il mezzo, ben venga. Anche Asimov va così, no? E per me va benone. Star Wars è altrettanto ispirante sul punto dell'esotismo orientale. Ora, dimenticando la 'seconda trilogia', nella prima c'era queata religione mistica che vede il bene e il male come facce della stessa medaglia, e ci ricorda che scegliere da quale parte stare è una cosa che sta a noi. Il che è ancora una volta comodo e tutto, ma va ancora bene. The Jaws non conosco (lol i seguiti dove le mascelle non erano di Squalo, e da noi erano 'Lo Squalo N' lo stesso). Io ho la triste sensazione che tu stia formattando, e indi sclerotizzando, un pochino il tuo pensiero su canovacci fin troppo abusati. E.T: ti consiglio di riguardarlo, perché parla di escapologia dei ragazzi dinanzi a degli adulti inariditi/persi nella loro 'Tesi dell'Angelo Crudele'. Mai notato che i ragazzini giocano a un GIOCO DI RUOLO? Mai notato che non si vede mai un adulto in faccia, madre di Elliot esclusa, e che tutti gli adulti sono o 1) 'tagliati' dalla testa in giù per inquadratura, 2) maschwerati (halloween), 3) scafandrati E che poi l'unico adulto che si vede è quello che si toglie lo scafandro, e quando Elliot gli chiede 'perché ci aiuti?' lui risponde: "perché sognavo questo momento da quand'ero bambino". Ok, non è FLCL. Non siamo ancora arrivati al problema inverso (gli adulti inetti che schifano bambini troppo svegli, anche se ancora 'puri'), ma è molto prima di FLCL. Bob, temo tu stia diventando un partigiano del tuo stesso pensiero, molto molto categorizzante. Partigianeria e categorizzazione sono fail, ricorda. La cultura *è* memoria. L'intelletto è tutto il resto. Dal loro connubio nasce, semmai, la saggezza. Che è altra cosa ancora. PS: L'immagine nella tua sign è la sconfitta del bello, oltre a risultarmi visceralmente sgradevole/nauseante.
  19. Shito

    Tolkien: non più "di destra"

    Ricordo la scena.. Il mio dubbio è che gli altri la abbandonino perchè si rendono conto che tanto, prima o poi, sarà lei a farlo con loro (come in passato ha già fatto con Kaji, e come poco tempo dopo quella scena farà con lo stesso Pen-pen..). No no, dai. Misato-Kaji è una cosa seria, voglio dire che il rito di passaggio dalla giovinezza all'adultità per Misato doveva passare nell'elaborazione del suo odio per il padre tramite l'amore per un avatar del padre, da cui poi la fuga. Questo è spiegato (una volta tanto) molto bene nella serie stessa. L'abbandono di PenPen da parte di Misao è sinceramente affettivo, non puoi mettere le due cose insieme. :)
  20. Shito

    Tolkien: non più "di destra"

    werner: guarda che io a malapena so in quante persona si gioca, il calcio. Non credere che sia una gaffe. :)
  21. Shito

    Scene drammatiche/epiche.

    Gia' parlai parecchio ai tempi, non ho nulla da dire in piu'. E di ribadire non e' il caso. Qualcuno ha un link a portata di mano? Grazie in anticipo a chi mi aiuterà. :)
  22. Shito

    Scene drammatiche/epiche.

    e se non fosse che gunbuster 2 è un banciata fatta dai banci per i banci, saremmo tutti più felici Falso, falso, falso. Non mi aspetterei tanta superficialità da te... Credo che Tsurumaki Kazuya sia l'unico erede dello spirito della GAiNAX, quello che Anno Hideaki ha dimenticato e tradito, come da Tesi. :( Il finale di DieBuster è perfetto, e nelle citazioni a Magokoro (che avrete tutti riconosciuto, spero!), direi che si completa il passaggio di testimone tra due generazioni di autori. Sarebbe stato forse bello vedere Nonoriri e ShinOneesama ridisegnate in uno dei ChaDe di Sadamoto forse più ispirati di tutta la sua carriera, ma in fondo va bene così. Meglio che i due universi si incrocino senza collidere. Non facciamo gli otaku, suvvia. (Garion, qui mi servirebbe un tuo post!)
  23. Se rileggi il post, secondo me capirai che non è d'accordo neppure Shito ^_^ Sono d'accordo con te. Shuji, io concordando con la tua visione del 'cinema ispirante' negli '80, dicevo che allora quello di oggi è 'cinema sedante'. Se riconduciamo il valore dell'esperienza educativa alla percezione anche incolta del fruitore, allora ricadiamo nel paradosso narcisistico contemporaneo. Ci sono degli 'artisti' contemporanei che pensavano che darsi fuoco fosse arte, dico davvero. Roba post-dechaumps. Io dico sempre che il bello delle loro opere che sarebbero auspicabilmente state pezzi unici. Butterei una bomba sul Pompidou, e leggo Michelangelo nel suo carteggio con Vittoria Colonna che le spiega come l'arte fiamminga sia 'buona per fare colpo sugli spiriti rozzi'. Rifletto, e poi credo che avesse ragione. Tutto sommato.
  24. L'ipad può senza dubbio essere utile in molti ambiti professionali. Si ammetterà che per un medico è più facile girare in corsia e aggiornare le cartelle cliniche digitali con un iPad che con un laptop, ad esempio. Alla fine, è tutta una questione di interfaccia umana, di modo e postura permessa dall'utlizzo dello strumento, e cose così. VIsto che più o meno ogni computing device ha potenzialità sovradimensionate a quelle necessarie alla vita reale.
  25. Credo sia una questione generazionale, e dello zeitgeist di ogni epoca. Se così dobbiamo pensare (e io penso che si debba, se vi piacciono i chiasmi), allora adesso ci troveremmo nella fase dell'intrattenimento sedativo. Purtroppo.
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