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Tutti i contenuti di Shuji
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Loki: "Tu... non puoi fare cosi', io sono un dio!" SBAM*SBAM*SBAM* Hulk: "un dio un po' gracilino" si e' uno dei momenti in cui e' venuta giu' la sala, insieme al cazzottone che ha dato a Thor quando erano solo loro due
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Non fa una grinza.
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I derivati dall'AK47 pare di si Comunque sta serie e' curiosa, non sapendo una ceppa di armi e dopo aver visto tutta la manfrina sullM16 mi dico: e il kalashnikov ndo' sta? (quando ancora si vendevano anche armi giocattolo, nel senso di giocattolo-giocattoli, anche nei supermercati e direi che qua quasi nessuno sa sta cosa, il mio preferito era appunto l'Ak47 )
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Mōretsu Uchuu Kaizoku (aka Stellvia 2.0)
topic ha risposto a Shuji in una Ryudo nella sezione Anime & Manga
Episodio 17 Sta serie si mantiene su una linea alquanto 'bizzarra'; a primo impatto la motivazione della tipa che non vuole accasarsi con gli dice zio/papino, era un po' da MEH. Poi invece il 'come' la cosa e' portata avanti, pur in una linea di pure bizzarria, un po' incuriosisce; la piratessa con l'equipaggio composto da pucciole in perenne cosplay, che deve mettersi d'accordo con la propria compagnia assicurativa sull'operazione da fare (il 'fake' rapimento della tipa per portarla in zona fondamentalmente neutrale) segue appunto quella linea bizzarra di sviluppo. -
Dagli albori dell'editoria degli anime ad oggi: una strada sempre in salita!
topic ha risposto a Shuji in una Zio Sam nella sezione Anime & Manga
Non ci credo, non puo' essere vero.- 1276 risposte
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- Granata Press
- Dynamic Italia
- (e altri 8 )
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Va bene attento a questa
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http://www.animenews...-promo-streamed La piu' anziana quindi ha 17 anni. Quasi quasi mi trapano le orecchie preventivamente e non ci penso piu'.
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20 / 28 aprile 2012 - Teatro Nuovo “Giovanni da Udine” e Visionario FAR EAST FILM FESTIVAL 14 THERMAE ROMAE: CRONACA DI UN BLOCKBUSTER ANNUNCIATO! Esce oggi in Giappone l’irresistibile peplum-fantasy di Hideki presentato in prima mondiale al FEFF 14. UDINE – Cronaca di un blockbuster annunciato: da Far East Film alla madrepatria, il Giappone, verso un futuro prevedibilmente gioioso! Esce oggi (28 aprile) nelle sale nipponiche, dopo la prima mondiale di Udine, Thermae Romae, l’irresistibile peplum-fantasty che porta la firma del bravo TAKEUCHI Hideki. Se la pellicola batte, in parte, bandiera italiana (è girata anche a Cinecittà), il marketing locale ha visto proprio sventolare il vessillo del FEFF 14: a Tokyo e dintorni, infatti, i clip promozionali hanno proposto un montaggio d’immagini riprese durante il Festival friulano. L’ennesima conferma del solidissimo legame tra Oriente e Occidente che, grazie alle quattordici edizioni di Far East Film, si è felicemente sviluppato sul terreno cinematografico e culturale. Thermae Romae, accolto dal perentorio sold out del Teatro Nuovo e dall’entusiasmo degli spettatori, tra applausi fragorosi e fragorose risate, narra le gesta dell’architetto Lucius (davvero perfetto, il divo Abe Hiroshi, con il suo fisico meticolosamente palestrato per il film!) che, dall’Antica Roma, si ritrova catapultato nel Giappone contemporaneo con tutte le conseguenze del caso! Prodotta dalla Fiji TV e distribuita dalla Pony Canyon, la stravagante commedia di Hideki è tratta da un manga molto noto anche in Italia e fa ricorso tanto all’uso del Latino che ad arie d’opera (tra queste, la Marcia trionfale dell’Aida). Lo script accumula gag su gag e non risparmia colpi di scena, sfruttando con invidiabile creatività l’artificio narrativo del viaggio nel tempo, e i miracoli digitali fanno il resto, assieme ai vari set romani e all’accuratezza dell’intera operazione. Cecil B. DeMille, re indiscusso dei peplum hollywoodiani, avrebbe sicuramente approvato con il sorriso sulle labbra!
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Ma dura 2 ore e 22 sto film? Veramente? A me sembrava corto
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Questa roba si preannuncia un capolavoro
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Considerando che a quel deficente li' si sta abbassando la vista da un po', posso dire che alla benda c'aveva anche pensato Sto leggendo in giro che qualcuno non ha capito chi e' "il tipo" che si vede dopo i titoli... AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAARGH!
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... Ma io ti banno con un palo della luce
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"Mamma, mamma! Guarda quello!" "Tesoro, non e' educato indicare gli uomini in impermeabile di pelle nera, occhiali neri e coltello tra i denti!" "Mamma, mamma!" "Si, tesoro?" "Perche' sta gridando 'fanc*lo'?" "Perche' la signorina della cassa ha problemi di resto e si sta smazzando ogni genere possibile e inimmaginabile di roba dagli altri in fila per risparmiare due centesimi in croce. Certo che quel tipo..." "MAMMA!" "mmmmmmmmm...." E cosi' ragionando sul cosa rompa di piu' le p**e tra i bambini (che scendono sempre da luoghi misteriosi organizzati in falangi romane © ) o tutti quelli che devono mostrare di avere qualche tipo di pidocchioso accesso o tessera, anche se viene loro detto che le promozioni sono sospese, l'omino di qua sopra entra in sala. Io non so chi sia, ma comunque proseguiamo. Entrato in sala, ecco che due bambini tanto carini iniziano ad inseguirsi tra gli spazi dei gruppi di sedili. Mentre qualcuno di molto cattivo e di asociale come il tipo in impermeabile di prima (ammazza che caldo ™ ) decide di fottersene e di fare uno sgambetto ad almeno uno di quelli la' per levarselo dai maroni, e (proprio sul piu' bello © ) il padre decide di portarselo fuori, ecco che il film comincia. *Seguono due ore di montagne russe di pura goduria, con gli astanti che facevano piu' casino dei pimpi, che evidentemente non sapevano a cosa andavano incontro a vede' sto film, e vari scoppi di delirio a tirar giu' la sala, come quando Hulk 'gioca' con Loki* Alla fine: "Mamma, mamma, e' il tipo di prima quello?" "Uhm... non so di che parli, tesoro." "Si, quello in impermeabile, ma perche' ha quella faccia da fesso sorridente?" "Uhm, non saprei, tesoro." "E perche' tu mamma hai la stessa faccia?" Ogni fatto e riferimento a fatti e circostanze non inerenti la vedova nera che spacca pure piu' di Hulk, di Legolas che puccia le freccie ovunque tranne dove conta, di Robin Scherbatsky promossa a uber-spia da pirlotta canadese in HIMYM, dall'orgia di mazzate che volano da ogni parte, e' puramente causale. P.s. Chi non vede sto film, e' un pirla. (O e' il marito della tipa di prima, insomma, non stiamo a sottilizzare) :fash1:
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Ti rendi conto che queste sono scelte, si? comunque, siccome ho stress da non-visione-di-quel-film, replYO un po': Affatto. (ho gia' detto su perche' ) Shujin, Kaya sono affianco a lui da sempre, quello del finale e' un momento solo 'a due' che volevi fa' una fajolada? (con Nizuma si scambiano un saluto se non in questo nel capitolo precedente; ormai ashirogi ha battuto tutti, e' 'in cima al mondo', quel personaggio e gli antagonisti non servono piu') E? Ma quale crescendo con il matrimonio... Quel momento era tutto cio' che serviva per chiudere la serie, con il raggiungimento dell'obbiettivo dei due e quindi l'unione, il resto e' superfluo; il matrimonio, come di converso un funerale, fanno tutti parte di quella serie di rituali che 'accompagnano' le persone in un cambio di 'stato' e favoriscono e aiutano socialmente allo scopo. Ho capito che tu ti aspettavi altro, ma sono mesi che ti sto dicendo quello che poi puntualmente si e' avverato Ma a che diavolo sarebbe servito? Sono tutte sottotrame che non avrebbero portato concretamente a niente (E, per la 'casa', il prestito lo chiede a Shujin, quindi figurati; la ferrari fa parte del sogno dello zio, e non c'e' scritto da nessuna parte che l'ha comprata; si noleggia di tutto figurarsi quella ) Io come detto me l'aspettavo tranquillamente, (ripeto, era stato ampiamente anticipata la cosa), e m'e' piaciuto molto.
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Vi odio tutti. Non dovrei neanche entrarci nel topic almeno fino al weekend ( PD ) ma intanto vi lascio questo
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Ma t'hanno steso il cane con la macchina sti qui? Io non so con certezza cosa tu stessi leggendo fin'ora, ma che ci sarebbe stato un finale 'secco' sono capitoli e capitoli che lo stanno dicendo, parlando di Reversi; di piu', hanno anche mostrato il finale 'secco' di Reversi in praticamente una pagina, stavano preparando il terreno in ogni modo da settimane se non mesi e tu mi finisci spiazzato dal finale della serie? Ecco, questo e' raccontare una storia, creare continuamente ganci da utilizzare nel prosieguo, non come mcguffin di varia natura, ma spesso come 'allegoria' di quello che poi avverra' 'realmente' (realmente considerando la storia). Lo stile puo' piacere come non piacere, ma non si puo' veramente restare 'sorpresi' da questo finale. Finale per inciso che trovo molto bello; non e' smielato, non e' il trionfo dell'ammore di per se', quanto semplicemente di due persone che alla fine dopo anni possono stare insieme, dopo tutta una serie di peripezie che in realta' altro non hanno fatto se non in qualche misura contribuito a farli crescere come persone, restando sempre fedeli a se stessi in quanto hanno sempre seguito cio' che si erano riproposti di fare da giovani. E' un finale a livello di 'real life' irreale, da favola; della roba del genere non succede nella vita reale, cio' che ha contribuito a far restare i personaggi 'fedeli a se stessi' ossia il raggiungimento di determinati obiettivi, nel mondo reale e' invece tutto cio' che muta e cambia le persone, in modo irreversibile. E le allontana. Per una volta, e una volta ogni tanto, pero' non e' brutto neanche illudersi che certe cose possano accadere realmente. E se non succedono in un c***o di fumetto, dove altro potrebbero accadere?
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Puntata 4. Continua la corsa verso la Serie dell'anno
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La comicità involontaria negli anime: quando il dramma scatena la ridarella dello spettatore. MEH!
topic ha risposto a Shuji in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
In bocca al lupo per cercare una logica nella programmazione media$$ettiana -
Per ogni serie tv di Gundam c'è uno share
topic ha risposto a Shuji in una Roger nella sezione Kyodai Robotto, hasshin!
Vabbe', il 'gioco' era quello di esaminare i dati in questione, dovendo 'esploderli' e fare riferimenti incrociati oltre al fatto che serve molto altro, diventerebbe un lavoro -
La comicità involontaria negli anime: quando il dramma scatena la ridarella dello spettatore. MEH!
topic ha risposto a Shuji in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Sono d'accordo. In senso molto lato, la battuta e il gioco ilare giocano su di un repentino alternarsi tra situazioni e momenti, ponendo degli elementi in repentina contrapposizione con un altro piu' o meno improvviso e di natura comunque 'esagerata' e plateale. Non e' una scena che fa morir dal ridere, ma l'improvviso e repentino 'cambio' di elementi puo' generare 'il riflesso della battuta'. Probabilmente dipende da quanto l'elemento oggetto del contendere sia percepito come "strano" nel contesto; personalmente come detto da una parte la scena mi coinvolse fin dalla prima visione, dall'altra nell'ambito della tecnologia di Neo Atlantide presentata lungo tutta la serie quella spina elettrica è semplicemente plausibile (e in fondo è l'estremità di un cavo di alimentazione di almeno 30 centimetri di diametro). Poi magari l'imprinting della reazione alla prima visione rimane e allora chi ha riso all'epoca continua a trovare ironico quel momento, mentre per altri è tutto il contrario. Personalmente comunque le scene drammatiche mi fanno ridere quando percepisco un loro sfrontato sconfinamento nel patetico per conseguire la lacrima facile dello spettatore (tipo il finale di Shindler List, per dire, col protagonista che inizia a recriminare su quanto poteva fare di più per salvare tante persone gesticolando con la fede d'oro tra le dita), mentre quando sono asettiche allora è tutt'altro discorso, e penso ad Hotaru no haka, dove ad esempio in una scena troncata dalla regia e "messa a tradimento", se vi ricordate, si vede Setsuko che, evidentemente spinta dalla fame, spalanca la bocca per addentare una palla di fango, di quelle che aveva fatto in precedenza per gioco. Alla fine rientra perfettamente nell'ambito di differenti reazioni personali, legate anche al fatto se il contesto prima funzionasse o meno; di per se', una spina 'enorme' o comunque non presente nel quotidiano, e' indice di un qualcosa di grottesco. NEL contesto e nella fascinazione successiva la cosa rimane ben inserita e di per se' non e' che crea crisi di riso, MA un elemento potenzialmente grottesco di per se', inserito poi in una sequenza 'a staccare' rispetto alla lunga situazione precedente con sempre al centro la figura in questione, PUO' creare quel riflesso che porta al riso. Non dico quindi che faccia sganasciare, ma quel tipo di riflesso puo' fornirlo; riflesso (faccio presente) creato per stratificazione per 'sketch' di varia natura, tutto quanto va a creare quello strato di comunicazione che va al di la' del linguaggio stesso; ad esempio in Italia questo simile approccio e' usato in vari sketch e spot pubblicitari ('Per una parete grande, ci vuole il pennello grande', per dirne una). Ovvio, e ripeto ovvio, che a livello di percezione complessiva, autore+regista non abbiano percepito quel momento considerando che potesse anche generare un riflesso di altra natura, se non didascalica, in un momento ad alta tensione drammatica. -
Per ogni serie tv di Gundam c'è uno share
topic ha risposto a Shuji in una Roger nella sezione Kyodai Robotto, hasshin!
Vediamo un po' invece questi risultati ordinati per anno... Ometto l'ultima serie in quanto non conclusa, quindi soggetta ad oscillazioni ulteriori in piu' o in meno. Tendenzialmente c'e' un bacino di utenti di circa il 6%, con una punta negativa del 2.99%; la punta massima si ha nel 1985, la minima nel 1999. La prima corrisponde con Z Gundam, la seconda con Gundam Turn A. Analizzando questi primi due dati, si vede chiaramente che il 'canon' molto stretto funziona meglio di uno meno. Analizzando la progressione, si vede che in prima battuta la serie Gundam del 1979 ha comunque avuto quel 'quid' che gli ha permesso di avere il suo pubblico, che e' incrementato nel 1985, ma che l'anno dopo nel 1986 si e' mantenuto costante sul valore sul quale poi negli anni successivi restera' il suo massimo punto di audience. Tra il 1986 e il 1993 passano sette anni senza programmazione, e il ritorno vede un'erosione di un -2.23% in meno, a confronto, il periodo intercorso tra la prima e la seconda serie, di sei anni, aveva visto un incremento di +1.28%. Il dato a prima vista e' un po' singolare, anche in quanto se la maggioranza del pubblico era composto di universitari, in un periodo di 6 anni tra prima e seconda serie una buona maggior parte almeno di costoro avranno pure concluso gli studi e sono migrati nella fascia lavorativa. Questo di per se' potrebbe paradossalmente aver 'creato' molto del fiorente mercato delle action figure, in quanto a maggior possibilita' economiche, corrispondono anche maggiori possibilita' di acquisto (gioco forza); e il risultato incrementale indica che nei primi anni o il pubblico e' rimasto costante, o c'e' stato un ricambio generazionale importante. Nei fatti, si e' creato un pubblico ben delineato in quegli anni. La ripresa successiva del 1993 invece, curiosamente, vede un decremento di -1,43% in meno; interessante porre questo valore in relazione al primo aumento dalla prima serie di un +1.28%. A prima vista sembra suggerire che o in questo caso c'e' una buona parte di pubblico che non segue la serie rispetto a prima, oppure che c'e' stato un decremento di interesse tra le nuove generazioni. Il che, considerando che c'e' un intervallo di riproposizione della serie (non parlo della stessa ma del 'marchio' relativo) costante negli anni successivi, 93,94,95,96,99 e poi 2002, che pero' ha generato un range di interesse tra il 2.75% e il 4.11% porta alla considerazione e alla conferma di prima su di una erosione di interesse. Interessante il risultato successivo di Seed, che evidentemente era riuscito ad intercettare anche nuovo pubblico, i risultati successivi di 'doppio bucio' vanno perfettamente ad inserirsi nella fascia di oscillazione degli anni '90. Attualmente, il risultato di Age e' emblematico per un caso evidente. SE Turn A, comunque, ha pagato lo scotto di un certo allontanarsi dal canon, e che comunque di certo e' stato gradito da uno 'zoccolo duro' di spettatori (tendenzialmente non piu' tanto giovane, io credo), Age di converso ha creato (al momento) un risultato quale ha potuto creare un Turn A piu' di 'nicchia', ma riferito ad un pubblico giovane. Ora, se prendiamo in esame la costante di oscillazione di circa 1.30% derivata dallo studio dei dati precedenti, e con la considerazione che comunque dal 1979 al 2008 (e quindi in un intervallo di 33 anni) i numeri sono prevalentemente costanti, abbiamo che se tale dato di oscillazione e' legato al prodotto in se', un valore del 2.85% indica che, se va bene, dovrebbe essere restato costante un 1.00% circa legato al pubblico originale, con una erosione del pubblico originale di circa il 3%. In definitiva, da quello che posso leggere tra i dati, Gundam Age non e' seguita da una parte del pubblico originale oscillante in circa due terzi in meno, mantiene costante una percentuale derivata di 'ricambio' generazionale, ma non crea nuovo pubblico in questo. Age, quindi, perde spettatori della serie classica e non ne sta acquistando di nuovi. Sarebbe interessante vedere una serie successiva a questa, sempre sulla falsariga di Age; per me non arriverebbe ad un 2% di audience. -
La comicità involontaria negli anime: quando il dramma scatena la ridarella dello spettatore. MEH!
topic ha risposto a Shuji in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Sono d'accordo. In senso molto lato, la battuta e il gioco ilare giocano su di un repentino alternarsi tra situazioni e momenti, ponendo degli elementi in repentina contrapposizione con un altro piu' o meno improvviso e di natura comunque 'esagerata' e plateale. Non e' una scena che fa morir dal ridere, ma l'improvviso e repentino 'cambio' di elementi puo' generare 'il riflesso della battuta'. E' un po' come quando, ad esempio, nel mentre di un'autopsia, con un repentino cambio di scena, si vede il medico che invece di un bisturi o strumento similare, ha una scimitarra od una motosega. I 'cambi' repentini di questo genere non indicano di per se' un momento di ilarita', ma comportano appunto anche un 'riflesso' per il ripetersi di talune situazioni. Ovviamente e' un 'riflesso' che non puo' accomunare tutti, e penso ci sia anche un certo discrimine tra diverse nazioni (esattamente come molto sketch giapponesi a noi non fanno ridere, di converso molti nostri non fanno ridere loro, e' il contesto socio culturale che cambia, e gioco forza anche lo strato comunicativo ed inter personale. Non che uno abbia ragione e l'altro torto, ma e' scontato che semplicemente e banalmente delle differenze sostanziali vi siano, allo stesso modo in cui una stessa battuta puo' essere colta o meno da un italiano, in questo caso). Io splitterei