-
Numero di post
43069 -
Iscritto dal
-
Ultima visita
-
Giorni Vinti
571
Tipo di contenuto
Profili
Forum
Blogs
Gallery
Calendario
Tutti i contenuti di Shuji
-
In effetti come concetto di "Vorrei sprofondare" rende benissimo. Si ma il grande mago deve aver elaborato una maniera trollera di far scavare per chilometri al tipo e fargli trovare qualcosa, magari appunto l'Aquarion che appunto e' sepolto chissa' dove.
-
consiglio breve manuale di filosofia contemporanea
topic ha risposto a Shuji in una silent bob nella sezione Libri&Fumetti
Se mi avessero dato un centesimo per tutti i coglioni cui ho visto fare questo discorso e poi si ritrovano per strada... Non ti preoccupare, va bene cosi', parlavo giusto l'altro giorno con un amico docente che mi confermava e spiegava tante dinamiche, tra le altre avrai si e no raggiunto la fase della maturita' intellettuale, ma ancora provieni a stretto giro da quella sessuale. Divertente devo dire che gli uomini raggiungono prima la maturita' sessuale di quella intellettuale. Sei ancora nella fase di desiderio di auto affermazione e pensi veramente (nel senso che lo credi davvero) che prendere di petto qualcuno sia una delle strade per farlo. Tra qualche anno ti renderai conto di molte cose. Ave atque vale. -
Di sottotitoli e di doppiaggi
topic ha risposto a Shuji in una Alex Halman nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Di quale? -
consiglio breve manuale di filosofia contemporanea
topic ha risposto a Shuji in una silent bob nella sezione Libri&Fumetti
Se stai dicendo che una trentina di pagine (di un volume oltretutto quasi di dimensioni pocket) per tutto quel periodo accennato sono troppe, mi viene da ridere ^^; -
Battleship. Caciarone, esagerato, sborone, esattamente il film che mia spettavo di trovare in sala. Divertente.
-
Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
topic ha risposto a Shuji in una Taro nella sezione Anime & Manga
Grazie Concordo, mi rendo conto che costi di più all'editore* ma così si accontenta veramente tutti(editore,pubblico mainstream e pubblico di nicchia) no? *(ma poi in questo specifico caso quanto?mi piacerebbe sapere questo tipo di cose quanto realmente incidono sul prezzo di vendita del prodotto. Fascette da mettere intorno ad edizioni quali libri etc? Quelle nello specifico, niente, dipende tutto da come sono impostati gli impianti di stampa da mandare alla tipografia e successiva legatoria; lo stesso per i manga con il 'segnalibro'; sono tutte cose che vanno a far parte della carta tagliata in allestimento, al massimo c'e' lo sbattimento di 'inserirle' tutte queste cose all'interno dei prodotti. -
consiglio breve manuale di filosofia contemporanea
topic ha risposto a Shuji in una silent bob nella sezione Libri&Fumetti
Lo usavo anch'io (insieme ad un altro ancora di cui non mi ricordo piu' il nome ma piu' quadrato e dalla copertina anonima senza illustrazioni, mi pare sul verdastro), ma tutto poteva essere che appunto qualcosa "da consultazione" ^^; -
FAR EAST FILM FESTIVAL 14, The Dark Side of Far East
a blog entry ha aggiunto Shuji in Eastern Snake
Al via con Pollen, paragonato a Teorema di Pasolini, l’attesa retrospettiva sugli anni ’70 in Corea del Sud: un periodo buio mai documentato fuori dall’Asia. UDINE – Far East Film 14 non darà spazio soltanto all’Asia contemporanea ma anche al suo passato, documentando attraverso 10 titoli invisibili in Occidente uno dei periodi più scuri (ma, culturalmente, più fertili) della storia della Corea del Sud: gli anni ‘70. The Darkest Decade: Korean Filmmakers in the 1970s, questo il titolo della preziosa retrospettiva firmata da Darcy Paquet e in apertura lunedì 23 aprile, racconterà come a dispetto dell’ambiente politicamente e socialmente repressivo, durissimo, caratterizzato da una feroce censura, alcuni registi abbiano scelto, con grandi risultati, di rimanere attivi per tutto il decennio, producendo così alcune delle opere più memorabili della storia del cinema nazionale. Sono cinque i grandi maestri selezionati: a cominciare dall’autorevolissimo Kim Ki-young (il suo leggendario The Housemaid del 1960 è stato riletto, nel 2010, da Im Sang-soo e proprio Im Sang-soo presenterà tra pochi giorni al Festival di Cannes il thriller erotico Taste of Money interpretato dallo stesso Darcy Paquet!) e proseguendo con Lee Man-hee, Kim Soo-yong, Yu Hyun-mok fino, ovviamente, a Im Kwon-taek, il più noto al pubblico occidentale. The Darkest Decade sarà una celebrazione dei loro successi come il film d’apertura, Pollen (1972), paragonato a Teorema di Pasolini: l’opportunità di testimoniare, per la prima volta fuori dai confini sudcoreani, la storia delle loro lotte e delle loro carriere tutt’altro che in discesa (Lee Jang-ho fu arrestato nel 1975 per uso di marijuana e riuscì a girare un nuovo film solo dopo l’assassinio del Presidente Park Chung-hee, Shin Sang-ok si vide revocata la licenza a girare e fu successivamente rapito e deportato in Corea del Nord). Oltre a firmare la retrospettiva, Darcy Paquet firma il volume Il decennio oscuro – I registi coreani negli anni Settanta (edito dal FEFF in Italiano e in Inglese): una preziosa pubblicazione che, attraverso interviste, saggi, profili dei registi, intende situare i capolavori nascosti nel loro esatto contesto storico e – perché no? – stimolare i lettori alla ricerca di altre gemme sepolte nella darkest decade. E anche questo è Far East Film! -
Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shuji in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Belle coreografie! Domande: ma quanti dipendenti ci sono in questo negozio? Tutti i visibili in blu, o tra quelli ce ne sono tanti/tutti in transferta da altri apple store per il ballo propiziatorio? Al primo che e' entrato hanno regalato poi quello che s'e' trovato in mano, e in ogni caso, una volta uscito (pagando o non pagando) e' stato comunque massacrato dagli altri in coda dopo di lui? -
Shining Hearts - Shiawase no Pan
topic ha risposto a Shuji in una Dairon nella sezione Anime & Manga
Del resto per quel pane impazziscono tutti al primo boccone, umani, elfi e creature magiche; dev'esserci in mezzo della robba buona. -
Stavo notando che se la 'forma finale' e' quella rossa, nella opening la si vede, il che insieme al fatto che sempre nella opening si scontra con l'amicicio, in pratica la opening mostra uno spoiler niente male
-
Dunque, arrivati a fine serie, qualche tipo di bilancio. Credo che quello che piu' di tutto sia mancato a questa serie sia l'accezione piu' ampia di 'largo respiro' che si accomuna quasi sempre con le space opera; non e' tanto l'assenza 'dello spazio' sostituito in qualche modo 'dalla sabbia', come 'materia' attraverso la quale muoversi e spostarsi, e' la mancanza stessa del contesto effettivo che si fa sentire in modo assordante. Veniamo infatti a sapere solo a parole dell'esistenza degli uomini auto-clonatisi e dei 'naturali', i primi per esigenza di sopravvivenza per via della progressiva sparizione del genere umano, ma resi nelle varie generazioni piu' deboli. Volendo e' anche un po' una parodia 'raffinata' dell'esigenza, in epoca 'nobiliare', di cercare di non disperdere le ricchezze di una famiglia, 'accoppiandosi' con membri della stessa di vario livello parentale (specie tra cugini). L'ago della bilancia e' una sorta di 'arca di noe' para-cibernetica contenente i vari genoma delle varie specie terrestri, con il compito di stabilire un nuovo equilibrio nel mondo, il tutto lasciato come decisione sul piu' o meno farlo ad una degli ultimi 'umani originali'. Questa serie e' a conti fatti un po' particolare. Riflettendoci degli spunti su cui anche poter riflettere, questa storia li puo' fornire, ma tutti i possibili sottotesti sono relegati ad uno spiegone finale in cui in conclusione c'e' una sorta di 'reset' ambientale: gli uomini non possono scegliere consapevolmente di essere in cima 'alla catena alimentare', questo e' all'incirca il messaggio dell'autore. Si puo' essere d'accordo come non esserlo. Il problema pero' come detto e' l'assenza di sottolineature tematiche, relegate a momenti da 'actioner', caratterizzazioni abbozzate e spesso un po' ruffianamente 'lasciate' per vari aspetti a rassomiglianze con personaggi delle altre serie che sono tali nell'aspetto e nelle movenze. La percezione esterna e' che in 6 puntate non ci sia stato altro che uno scontro tra due 'sommergibili', che al di fuori della 'sabbia' non vi sia stato effettivamente altro eccetto magari un castello da qualche parte. Uno scontro tra due navi e' alla fine uno scontro tra due persone e due volonta', quelle dei capitani delle stesse. Se vogliamo far passare il concetto che alla fine questo e' l'aspetto fondamentale della storia, i rapporti dei personaggi con la vicenda sono un po' sfilacciati: la capitanA e il moccioso sono in cerca piu' o meno dell'uomo in comune; amante per una e fratello per l'altra. Tale harlock tipo pero' da un lato originariamente (quand'era 'in se stesso') dice che vuole fare chissa' che trovando l'Ozuma, e piu' in la' si scopre che invece ha in qualche modo realizzato qualcosa per provare a distruggerlo, entrambi i due di qua sopra non riconoscono l'uomo se non per quella frazione di secondo in cui, distrutta la mascherina, il tipo cade da basso (non l'hanno lontanamente riconosciuto anche parlandoci per ore, pero' in quell'istante, che il regista puo' pure dilungare in eterno ma tale rimane, hanno capito chi fosse. Dall'altro lato l'idea che una 'donna appartenente al passato' debba in qualche modo decidere cosa fare dell'ambiente di secoli dopo, e' molto particolare. Tirando le somme, questa serie non mi ha 'convinto' granche', e' stato 'interessante' rivedere anche in questa ultima foggia gli oramai classici personaggi di Matsumoto, e dei possibili sottotesti che nascono tra un paradosso e l'altro, invece 'naufragano' in un mare di sabbia, che elimina qualunque orizzonte, e soprattutto 'ricopre' tutto il possibile background.
-
Va' che magia che ha fatto anche la mia assistente con i messaggi!
-
Episodio 3 E dopo una 'raffica' (battutona) di battute in doppio, triplo e quadruplo senso (ma che sempre in Quella direzione la' vanno a para'), ed anche una scena di 'lubrificazione' da Galera ©, ecco che si scoprono gli altarini dei nick della sgallettata con il tanga della prima puntata, che incontrando il professore (che non si sa bene che piffero insegna in sta scuola) fa partire il 'timer' del "Vediamo quanto ci mette prima di sparargli ancora addosso". Purtroppo non capita (presumo che anche per i personaggi degli anime esista un qualche contratto nazionale che impone che non gli si spari piu' di 3-4 volte in un paio di puntate) ma invece andiamo a conoscere una pucciola sub-machine che sboroneggia usando la sua-ella-issa- propria arma a mo' di spada di samurai (sic) decapitando con i proiettili una serie di silhouette. Non si resta interdetti piu' di tanto visto che subito dopo la tipetta dice che tale tecnica e' utile anche per scrivere messaggi a distanza sui muri. So' cose belle. A parte tutto invece, interessante davvero la storia dell'L85 inglese. Ma era veramente cosi' mostruosamente FAIL st'affare?
-
Mōretsu Uchuu Kaizoku (aka Stellvia 2.0)
topic ha risposto a Shuji in una Ryudo nella sezione Anime & Manga
Ep.16 abbordaggio delle pucciole; done. in cosplay di fatine, orsachiotti, pon-pon girl, meido e quant'altro. :lolla: :lolla: -
JOHNNIE TO: «IL FUTURO DEL CINEMA DI HONG KONG? I TALENTI DEL FRESH WAVE FESTIVAL!»
a blog entry ha aggiunto Shuji in Eastern Snake
Il grande maestro, ospite del FEFF 14, ha portato a Udine con sé tre giovani promesse hongkonghesi. UDINE – «Il futuro del cinema di Hong Kong? Sono loro: i giovanissimi registi del Fresh Wave!». Parola di Johnnie TO, ospite del quattordicesimo Far East Film per presentare la commedia Romancing In Thin Air e, appunto, quattro corti del Fresh Wave Short Film Festival. «Voi, ragazzi, dovete girare più film che potete – ha aggiunto il grande maestro, rivolgendosi a Wong Wai-kit, Mo Lai e Li Yin-fung, i tre beginners che lo hanno seguito a Udine – e, quando li avete girati, dovete subito portarli sotto i riflettori di Far East Film!». Non a caso, il Festival friulano è la prima sponda occidentale toccata da Mister TO per promuovere le opere dei suoi allievi (opere mai uscite prima dai confini asiatici!). Seguirà, il 29 giugno, la trasferta alla decima edizione di Paris Cinéma, nell’ambito della sezione Hong Kong à l’honneur: un corposo omaggio al cinema dell’ex colonia britannica. Il Fresh Wave, diretto stesso Johnnie TO per conto dell’Hong Kong Arts Development Council, dà voce ai nuovi talenti hongkonghesi e ha trovato proprio nel mitico regista (Presidente del Film and Media Arts Group) una solida colonna e un entusiasta ambasciatore internazionale: scoprire, coltivare e promuovere la next generation di cineasti e filmmaker è, per lui, il modo più felice di salvaguardare l’anima creativa della sua amatissima Hong Kong e di garantirle una continuità nel tempo. Quello di Johnnie TO è uno dei nomi più cari al team e agli spettatori di Far East Film: un’amicizia che dura da tempo, visto che fin dal numero zero del festival, nel 1998, il pubblico ha letteralmente adorato il mitico regista (l’anno successivo, poi, fu proprio il suo memorabile A Hero Never Dies, ad aggiudicarsi l’Audience Award 1999, ora disponibile in DVD nella collana Far East Film - CG Home Video). Hongkonghese per nascita, ma udinese per affettuosissima acclamazione popolare, TO ha inoltre voluto girare proprio nella città friulana alcune scene del suoYesterday Once More nel 2004. Dopo la proiezione al FEFF, Romancing in Thin Air farà tappa al Trento Film Festival, storica rassegna internazionale dedicata al cinema di montagna. -
Shining Hearts - Shiawase no Pan
topic ha risposto a Shuji in una Dairon nella sezione Anime & Manga
Dunque. Mentre vedevo la prima puntata non mi era molto chiaro cosa stessi vedendo. Poi, ho capito. In realta' tutta sta menata del 'pane' e' una stringente allegoria per 'droga', e quindi le tre pucciole che altro compito non hanno che svegliare quello che lavora e fare facciotte a tutti coloro che entrano nel locale panetteria di massimo una 20mq, sono componenti di una famigghia di spacciatori di droga e derivati (coca, cannabis e lsd in primis), che vanno in giro per spacciarla. Poi si ritrovano nel territorio di un pusher concorrente (l'elfo incazzato) e devono fare una transazione di qualche tipo per non lasciarci la pelle. Nel frattempo vanno a trovare vari avventori, quali il prete che sta ristrutturando la chiesa riciclando soldi sporchi, e esigendo il pizzo da un'altra panetteria e da un altro negozio ancora. In realta' e' una serie molto istruttiva. -
le strade infinite del Moe, uno si fa le fisime pensando che sia la tipina kawaii e invece spunta fuori che alla fine poco ci manca che sia la spalla nerboruta (piu' o meno) della protagonista
-
Shining Hearts - Shiawase no Pan
topic ha risposto a Shuji in una Dairon nella sezione Anime & Manga
Non conosco il VG, quindi puo' anche essere la cosa piu' figa del mondo, ma non e' che mi stiate invogliando tantissimo a vedella sta cosa, eh :lolla: -
consiglio breve manuale di filosofia contemporanea
topic ha risposto a Shuji in una silent bob nella sezione Libri&Fumetti
La parte che citi sul Sini e' di 32 pagine (parte con sunti su Scheler e Hartmann (etc etc vari) e arriva al Deridda, poi attacca ad approfondire con Heidegger. -
consiglio breve manuale di filosofia contemporanea
topic ha risposto a Shuji in una silent bob nella sezione Libri&Fumetti
Che commento idiota, non che non me l'aspettassi da te, eh. Il Sini per ogni argomento ha delle schede di sintesi 'ab initio', ed e' utile proprio al tuo scopo, in quanto ciascuna 'parte' della storia della filosofia (precisiamo) inizia con una di queste schede. Poi puoi approfondire per tematiche o seguendo il filo indicato dalle schede stesse. Si vede che a sQuola studiavi tantissimo, se ti basta un numero di pagine per spaventarti. Ah, l'edizione che dicevo qua sopra e' la 'omnibus' di 1200 pagine in tutto; pure versione 'pocket' (anche se un po' spessa). -
Shining Hearts - Shiawase no Pan
topic ha risposto a Shuji in una Dairon nella sezione Anime & Manga
Mi state uccidendo L'avevo messo da parte anch'io sperando in una sana dose di mazzate fantasy e invece a leggere... -
Saint Seiya Omega
topic ha risposto a Shuji in una Garion-Oh nella sezione I Cavalieri dello Zodiaco (aka Saint Seiya)
Qui ti stoppo un attimo. I giapponesi per la gestione dei diritti internazionali sono soliti 'delegare' le cose, anche ad altri giapponesi, ma sempre a delegare. Gli amici di Klockworx ad esempio gestivano i diritti di molti editori e prodotti tra quelli alcuni di Madhouse ad esempio con Millennium Actress, ma anche di altre serie di anime di altri editori, come ad esempio per Kadokawa. edit: e comunque posso dire che fensah ha ragione sull'interesse per quanto riguarda il discorso sugli 'altri mercati', e non da pochi anni, in quanto ad esempio (per parlare di qualcosa che e' stata poi edita in qualche modo in Italia) ad una Cannes (ovviamente al Mipcom) di qualche anno fa, Kimberly Healy della Geneon (prima del tracollo sapete tutti che aveva una library di accordi con i giapponesi niente male, anche se con parecchia mondezza) faceva circolare dei foglietti mezzi fotocopiati con la presentazione del progetto di una nuova opera di Watanabe Shinichiro e Manglobe di cui a mala pena si sapeva il nome, ossia Ergo Proxy. -
consiglio breve manuale di filosofia contemporanea
topic ha risposto a Shuji in una silent bob nella sezione Libri&Fumetti
Se tu fossi stato veramente uno studente e non un fancazzista qualsiasi conosceresti almeno questo testo qua (manco altro, ma almeno questo): "Carlo Sini, I filosofi e le opere - edizioni Principato" Magari a qualcun altro che puo' capitare nel topic puo' servire, di certo non rispondo per te. -
Mi sono appena reso conto che sono passati 28 anni da quando ho visto questo film, e che se parlo dei Tangerine Dream nessuno sa piu' chi sono.