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Vero anche questo, ma il punto e' che quel ricordo non ha immediate conseguenze nello svolgimento della vicenda. E per questo motivo 'slega' del tutto dal resto della vicenda la costruzione della storia fin'ora; p.s. Sono stato anche buono a non parlare nella parte sull'isola
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Ho capito, ma nel film questo non viene spiegato E' proprio questo il punto che non fa funzionare il film; Pensaci, chi ha letto il libro ci passa sopra, per chi non l'ha letto puo' passarci sopra come passerebbe sopra alle spiegazioni di Dr.House o alle technobubblse di varia fantascienza, ma non perche' ha capito realmente qualcosa, al massimo perche' c'e' passato sopra. E' questo il motivo per cui sostengo che sia un film senza senso; tutta la trama portante che dovrebbe condurre a chissa' cosa in realta' non porta a nulla, e il film e' praticamente perfettamente capibile anche isolando l'ultima mezz'ora. In quei ricordi c'erano anche informazioni per il lettore, Tutto si puo 'dire, che in se' possa pure essere e risultare noiosa o in relazione ad alcune caratterizzazioni scontata (HP non e' che presenti personaggi memorabili in se' eh), ma uccide la storia. Non c'e' costruzione della vicenda, non c'e' pathos crescente, non c'e' una storia. Non e' che solo il fatto della narrazione delle vicende sentimentali renda noiosa la situazione, e' noiosa perche' non c'e' una storia!
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Kitamura e' una buona notizia ^_^
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Al di la' del solito moto: "De gustibus non est sputtandandum" © non sono d'accordo con la valutazione. Tu come me hai senz'altro potuto capire cio' che accadeva dopo la 'scoperta' del famoso ricordo, e del repentino viaggio non conseguenza di quanto 'visto' nel ricordo; chiunque non abbia letto il libro si e' trovato un'ora e mezza di abbondanti paturnie finto adoloscenziali in salsa 'Twilight'/'Dawson Creek' , e la conclusione di quell'asse portante del ricordo che in realta' nella logica e nell'economia del racconto non e' servito realmente a nulla, da lui non e' poi derivata l'azione successiva, che era in qualche modo gia' stata decisa. Paradossalmente, il libro aveva si' una forte valenza discorsiva, con i vari ricordi visualizzati che presentavano finalmente meglio il personaggio voldemort; senza a questo punto dell'opera sarebbe rimasto una macchietta del kativone (cosa che ora invece per i soli spettatori del film e'), e contemporaneamente preparava il terreno per la spiegazione dei famosi oggetti e della situazione da parte di Silente. Era una parte narrativamente dispersiva e dialogica, certo, ma alla stessa invece si e' preferito porre l'accento sulle pulsioni amorose spicciole, si e' preferito aggiungere una decina di minuti buoni della scena iniziale inesistente nel libro (il locale e il 'filo' alla cameriera, WTF), piu' altre cose che invece potevano ben risparmiare e porre importanza e rilievo sui ricordi; sia in quanto fulcro di questa parte della storia, sia in quanto il tema stesso del libro e' quello del 'rimpianto' e non delle pulsioni amorose della 'scooby gang' ©. Resto d'accordo sulla qualita' tecnica del film; la fotografia, insieme alle luci, raccontava ed esaltava da sola cio' che la prosa, la sceneggiatura e anche la stanca parte musicale non ha potuto fare. Il resto e' da buttare. E' un film che non racconta una storia; questa e' una sfida; sfido chiunque l'abbia visto questo film a raccontare cosa realmente e' successo fino a 30 minuti dalla fine. Un film sostanzialmente inutile, che non arricchisce la narrazione della vicenda, e non fa fare altro ai personaggi che qualche rossore in piu' sul viso. Piton e Malfoy 'campano' sulla caratterizzazione dei film precedenti, del resto Piton, rimane con la medesima caratterizzazione precedente. Malfoy da degli sguardi piu' cattivi del solito, e alla fine piagnucola come suo solito. Nulla di nuovo sotto il sole, nella speranza che magari la warner affidi gli ultimi due film a uno sceneggiatore che capisca la storia che legge e non voglia mettere le scene che piu' gli piacciono. P.s. e' ridicola la storia che l'autrice abbia insistito sull'avere certe scene, come quando ad un certo punto la sooby gang si trova nel negozio di bacchette distrutto; e' ridicolo in quanto il suo insistere sulla presenza di talune scene, di fatto, rende uno spoiler vivente una vicenda, la cui trama e' molto ben 'celata' sotto diverse altre scene :-) P.p.s. Tutto cio' ovviamente sempre nel max respect e seguendo la filosofia zen acquisita del de gustibus
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Figo
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Hai dimenticato: 4) insieme al prossimo numerò sarà possibile ottenere, per chi ne fa esplicita richiesta alla fumetteria, una penna a sfera BIC del colore giusto, con cui correggere a mano gli errori presenti nel primo volume, e quelli che inevitabilmente si presenteranno nei successivi 5) E dopo aver detto che mandano una penna a sfera BIC, invece manderanno una matita; cosi' che dovranno fare l'errata corrige dela matita invece della penna. E si giustificheranno dicendo che una matita e' molto piu' artistica, e in caso di errori (nostri) correggendo si puo' sempre cancellare con una gomma, fino ad ottenere la perfezione sia formale che artistica
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Io leggo, contemplo e godo, con occhio sul Sacro Testo dell'Apriorismo
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Clip davvero carina dela Warnerbros, che con le loro parole: http://www.youtube.com/watch?v=3I-zPvWcXN8
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Gia' che ci sono uso questo topic per spammare il mi blog su pluschan che ha a che fare col cinema asiatico, ci sono gia' due papiri (fensah docet) su cinema di hong kong e coreano http://www.pluschan....-eastern-snake/
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Il Cinema della Corea del Sud (sintesi). La ribalta anche internazionale per una cinematografia che da piu' parti viene proclamata essere la nuova Hong Kong, avviene nel 1999 con il film "Swiri/Shiri" del regista Kang Je-Gyu che per il territorio e per il periodo era un colossal originariamente di 5 Milioni di dollari circa, fruttandone 60 solo in patria, divenendo il piu' grande successo mai ottenuto nella Corea del Sud. L'ennesimo ed ultimo successo di kang Je-Gyu e' Taegukgi (2004), film che tuttora, con dati aggiornati al 13 luglio, risulta il terzo film coreano piu' visto nella storia della Corea, sottraendo la palma a Silmido (vd. tabella in fondo). Successivamente a Shiri, Joint Security Area (2000) di Park Chan-wook otterra' successo quasi a livello di Shiri, e lo stesso Park Chan-Wook verra' proiettato nell'olimpo dei registi coreani, divenendo famoso all'estero forse di piu' per quella che e' una sorta di 'trilogia della vendetta', che comprende "Boksuneun naui geot/Sympathy for Mr. Vengeance"(2002), "Oldeu Boi/Old Boy"(2003), "Chinjeol-han Geum-ja-ssi/Sympathy for Lady Vengeance"(2005). A Kang Je-Gyu ed a Park Chan-wook ci sono altri talenti da aggiungere per una panoramica il piu' possibile completa, come Kim Jee-won, il cui film del 1998 "The Quiet Family", ad esempio, e' stato oggetto di remake da parte di Takashi Miike in "Happiness of the katakuris", mentre "Janghwa, Hongryeon/Tale of two sisters" (2003) ha visto un remake americano proprio quest'anno, con "The Uninvited", che vede al debutto i fratelli Charles e Thomas Guard (con risultati c'e' da dire non entusiasmanti al botteghino, nonostante il remake non sia da buttare). I non rassicuranti risultati del remake probabilmente non faranno vedere un remake o la distribuzione di un altro film di Kim Jiwoon; "Banchikwang/The Foul King" (2000). Il suo ultimo film risale al 2005 ed e' "Dalkomhan insaeng/Bittersweet Life" Impossibile poi non ricordare e mettere in evidenza Kim Ki Duk, che si muove nel territorio del racconto di dolore e passione di "Seom/The isle" (2000), passando per "Nabbeun namja/Bad Guy" (2001), fino alla liricita' di "Bom yeoreum gaeul gyeoul geurigo bom/Primavera, estate, autunno, inverno... e ancora primavera" (2003). Il suo ultimo film e' "Areumdapta/Beautiful" (2008) Ricordiamo tra i talenti visionari Jeong Jun-hwan con il suo particolare "Jigureul jikyeora!/Save the green planet" (2003), e di Cho Jin-gyu con la particolare commedia "Jopog Manura/My wife is a gangster" (2001, con due seguiti nel 2003 e nel 2006) . Di tale film e' in programmazione l'ennesimo remake USA, si vocifera con Andy Garcia nel cast. Certo, il cinema sud-coreano non e' sinonimo solo di sceneggiatori o registi, ma anche di validi attori, basti ricordare quel Shin Ha-kyun che va con nonchalance da JSA (Joint Security Area), al su menzionato e stralunato "Save the Green Planet", fino a "Sympathy for Mr. Vengeance". Di seguito potrete leggere una tabella di gradimento 'alltime', quindi di sempre, del pubblico sud-coreano nelle sale cinematografiche. E' interessante notare che nelle prime 10 posizioni vi siano 9 film coreani, che l'unico ad entrare in classifica tra i primi 10 sia Transformers (sic) e che Shiri e JSA ancora resistano tra i primi 20 a discapito degli anni trascorsi (sono rispettivamente al 15' e al 18' posto).
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E' un link di chan, nun e' spamme
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Dynit presenta: GURREN LAGANN
topic ha risposto a Shuji in una P Again nella sezione Kyodai Robotto, hasshin!
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In caso, ho provaro ad aprire anch'io un 'blog' ( ) con sunti, sintesi e appunti sul cinema asiatico e orientale. http://www.pluschan.com/index.php?/blog/17-eastern-snake/ (il nome deriva dal nome del film snake of june che per qualche motivo mi e' tornato in mente )
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Il Cinema di Hong Kong (sintesi) --- Nel ventennio 1980-90 il fulcro del cinema asiatico aveva un nome; Hong Kong; a livello industriale-cinematografico e produttivo non cosi' distante da USA e India. I nomi di punta allora erano principalmente tre, Jackie Chan, John Woo e Tsui Hark. Solo in ordine temporale e accennando ad un solo film a testa, di Jackie Chan ricordiamo "'A' gai waak" (1983), da noi conosciuto con il nome "Operazione Pirati. Project A", di John Woo "A better tomorrow" (1986), di Tsui Hark "Zu warriors" (1983). Woo e' stato il primo regista ad essere ingaggiato negli USA, con il film "Hard Target" (1993), in Italia "Senza Tregua". La differenza sostanziale delle produzioni di Hong Kong rispetto ad esempio alle mega produzioni americane, e' che anche i nomi piu' famosi lavorano/avano in un meccanismo industriale molto ben collaudato, che richiede ad esempio alle stesse star di girare tutte le parti di un film, senza controfigure o stuntmen. Spesso un attore girava anche un film al mese. E' del 1992 (circa) la casa di produzione "United Filmmakers Organization" (conosciuta poi con la sigla UFO) fondata da Eric Tsang, con tra gli altri Peter Chan, con l'intento di produrre commedie di tipo prettamente sentimentale, dal setup contemporaneo e con protagonista per lo piu' la classe media del paese. Produzioni distanti dai tipici film d'azione di Hong Kong. Le cose iniziano a cambiare nei tardi anni novanta, con la migrazione di molti attori famosi verso occidente, e con il ritorno nel 1997 di Hong Kong nella Repubblica Popolare Cinese. In questo periodo (nel bienno 98-99) c'e' da segnalare anche la vasta produzione "Milkyway Image", che vede tra i fondatori un certo Johnnie To. Tale societa' ha dato visibilita' a molti artisti anche nuovi, incrementando il versante quantitativo, ma che ha anche relativamente abbassato il livello qualitativo delle produzioni. E' di questi anni anche una certa polemica tra Johnnie To e Peter Chen (vd.sopra). Si parlava di cambiamento, ma non di rivoluzione, in quanto nonostante i vari problemi dell'industria cinematografica di HK, la produzione non si e' comunque fermata, nonostante possa sembrare quasi ironico che a far riguadagnare la ribalta internazionale alla produzione di Hong Kong sia stato un taiwanese, Ang Lee, con "Wo hu cang long/Crouching Tiger, Hidden Dragon" (2000), film da noi conosciuto come "La tigre e il dragone". Nonostante tutto, proprio "La tigre e il dragone" ed altre produzioni similari, hanno mostrato la necessita' di un forte cambiamento nella macchina produttiva di Hong Kong; i vecchi ritmi e le passate produzioni man mano lasciano e hanno lasciato spazio a questo tipo di progetti, specialmente di maggior respiro, anche se ad esempio film quali "Ying xiong/Hero" (2002) di Zhang Yimou e "Mou gaan dou/Infernal Affairs" (2002) di Andrew Lau, mostrano piu' una maggiore maturita' industriale che una 'resa' di un certo modo di fare cinema, che comunque non ha mai perso le proprie tipiche peculiarita'. Ciononostante la varieta' e la quantita' insieme delle produzioni filmiche di Hong Kong, e non a discapito della qualita', di solo una ventina d'anni orsono, forse sono solo un ricordo. -- edit: da non dimenticare che "The Departed" , il film americano premio Oscar 2007 come miglior film, di Martin Scorsese con Leonardo DiCaprio, Matt Damon, Jack Nicholson, Mark Wahlberg, e' una 'sorta' di remake di Infernal Affairs... Prossime puntate (salvo integrazione), Corea del Sud (Giappone) e Thailandia.
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IMPORT problemi e consigli
topic ha risposto a Shuji in una Mutsurini nella sezione Modellini e gadgets
Ti conviene chiedere al corriere; non ho mai fatto un claim, pero' corriere e prioritario/aereo non mi pare la stessa cosa, anche qua dovresti chiedere alle poste, specificando il tipo di spedizione, si sa mai abbiano capito in modo strano (capita). -
Quindi l'hai visto, Elfo? Sono curioso, non l'ha visto nessun altro in zona?
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No solo quello li' che dicevo
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Beh, Evangelisti, anche insieme a Masali (vedi sopra altri titoli) ed altri, hanno un po' 'rifondato' il genere fantastico italiano. Quello che io ed altri contestiamo del 'fenomeno' della Miracolata, e' che ha sputtanato il genere in Italia. Non sto parlando neanche di questioni 'tecniche', quanto di 'target' e di opportunita' di crescita del settore; in pratica la grande editoria e' prigioniera per il fantasy, e anche per il genere in se', della ricerca di autori giovani/giovanissimi per un pubblico ancora piu' giovane. Si parlava tanto di rivitalizzazione del genere con la Fatina di Mondadori, ma poi alla fine cio' che e' risultato e' solo un abbassamento sia qualitativo, sia di target di eta'. La Fatina rappresenta un po' per il mercato italiano cio' che rappresentano le Winx per l'editoria italiana di altro tipo. In un panorama di questo tipo c'e' poco da aspettarsi di nuovo, per i grandi editori, di pubblicazioni di genere, essenzialmente italiano. Laura Iuorio, e ad esempio "il Destino degli Eldowin" almeno rappresenta un autrice che conosce il genere e lo sa far suo nei suoi racconti, non e' qualcuno che al pari della Fatina ha riportato su carta gli stilemi, i tempi e le caratterizzazioni dei cartoni animati su carta.
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Ma di che parli, di Lain? edit: se parli di Lain; ci sono rispettivamente (numero dvd e numero episodio): Life 01, 2 episodi (in questo volume c'e' anche un booklet/glossario). Life 02, 4 episodi Life 03, 4 episodi Life 04, 3 episodi
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@Belvetta, ad esempio sempre per gli italiani, leggi costei: http://www.lauraiuorio.it/ Oppure, virando un po' genere, anche "I Biplani di D'annunzio" di Masali non e' male. (edit: aggiungo un sito di riferimento; http://www.masali.com/Romanzi/Biplani/Index.htm ) Non regalando tempo e denaro alla fatina di Mondadori, c'e' di buono da leggere. @Dairon, te ti droghi.
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Aprioristicamente, quello che volete. Intanto, il primo ciclo, pur con un calo nel terzo volume che ritengo un pò troppo stereotipato, mi è piaciuto. Anche se, per ora, non comprerò il secondo. Comunque, leggersi un libro del genere è come andarsi a vedere film del tipo di Indipendence Day. Sai quello che ti aspetta. Ho trovato, infatti i pregi e i difetti che immaginavo: facilità di scrittura, trama lineare e avvincente, pochi spunti nuovi, finale un pò raffazzonato. Lettura, insomma, che ha fatto la sua parte di alter ego in spiaggia della biografia di Matilde di Canossa. Pertanto, contesto l'apriorismo, non un giudizio soggettivo sulla qualità dei libri, che, ovviamente, è opinabile. Il bello e' che hai elencato parte delle critiche che noi si fa' ai famosi 'libri' della Miracolata. Apriorista in erba pure te? :lol: A parte questo, visto che se non consideri proprio spazzatura come facciamo noi questo spreco di carta della fatina Mondadori, posso capire il discorso del contraltare con tutt'altro genere, ma le alternative che vale la pena di leggere sono parecchie; un brillante Pratchett, un piu' d&d weiss-hickman, un punto di vista piu' femminista alla M.Z.Bradley, magari insieme a Norton+J.May per il Giglio Nero, un piu' classico Moorcock, una curiosa Dana kramer Rolls prestata ad un fantasy particolare (da bravo trekkie la ricordo per altro), per quanto non sia esattamente un 'giglio', una 'recente' Vera Nazarian, e diversi altri italiani che ho segnalato anch'io nelle varie uscite della sezione. Tanto per dirne al volo alcuni
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Aspetto anch'io di capire meglio prima di incazzarmi
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Dynit presenta: GURREN LAGANN
topic ha risposto a Shuji in una P Again nella sezione Kyodai Robotto, hasshin!
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Anche ai migliori puo' capitare..
topic ha risposto a Shuji in una Mutsurini nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Ce credo Con la 3.5.1 ora s'apre velocemente su xp, ma facendo un paragone, a me si apre facilmente un impaginato con preview a colori in alta risoluzione in cmyk di circa un centinaio di pagine e scrollo-zuummo avanti e indietro senza problemi. Ma la 3.5 a volte ci metteva un minuto ad aprire e sta cosa mi faceva sclerare -
Anche ai migliori puo' capitare..
topic ha risposto a Shuji in una Mutsurini nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
C'enta gnente ma... E io che cercando di capire perche'...