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Anonimo (*lui*)

Pchan User
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Tutti i contenuti di Anonimo (*lui*)

  1. Anonimo (*lui*)

    I film dello Studio Ghibli

    Scusa, mi sono spiegato male, intendevo la frase precisa del testo - che comunque ho trovato (http://www.studioghibli.org/forum/viewtopic.php?t=1144) - per valutare se ci fossero alternative.
  2. Anonimo (*lui*)

    I film dello Studio Ghibli

    Domanda marginale: ma nel 2004 non si lavorava in digitale stampando in pellicola solo la copia finita? Pensando a questo mi viene in mente ciò che avevo letto riguardo alla sottotitolazione analogica, cioè che in passato i sottotitoli si usavano poco perché si conservava il "rullo titoli" a parte e bisognava fisicamente "giuntarlo" alla pellicola ogni volta che la si ristampava, e ciò era troppo costoso (qualcuno persino attribuiva anche a questo fatto la scelta italiana di doppiare tutto). Era davvero così? Riguardo all'enclitica: contesto? Poi io tenderei a non usarle mai per quanto le apprezzi, specie nei sottotitoli scritti (sarei il primo a leggere "fattòti" e a restarne confuso...)
  3. Anonimo (*lui*)

    Dynit - Novità e discussioni

    Davvero ottima discussione, dovrò leggere più attentamente prima o poi. Effettivamente è curioso leggere contrastanti visioni della stessa gragnola di avvenimenti. Diciamo che io mi trovo piuttosto nella fazione che "magnifica" i fatti dell'epoca: probabilmente dipende da come li ho spesso trovati descritti con molti dettagli (non sempre certi o corretti, ma va be'). Dopotutto, se oltre un certo punto non si inizia a "mitizzare" almeno in parte il passato, lo si dimentica - poi ci sarà quasi sempre possibilità di storicizzarlo.
  4. Anonimo (*lui*)

    Dynit - Novità e discussioni

    Sì, poi io pensavo anche al fatto che all'epoca, di animazione giapponese si è iniziato a parlare diffusamente su riviste ricolte al pubblico generalista e non di nicchia (tipo le riviste/libri di Nicola Bartolini Carrassi) e alcuni fatti noti solo agli appassionati sono diventati simboli e argomenti di discussione ricorrenti per tutta una generazione: le censure della Mediaset perpetrate dai diabolici AVM e NBC, le diatribe "non sono cartoni animati ma anime!!!", "sì ma sappi che i giapponesi chiamano anime pure i cartoni Disney" (ripetere ad libitum) ecc.
  5. Anonimo (*lui*)

    Dynit - Novità e discussioni

    Nella mia risposta avevo inteso "ammennicolo" estesamente e ironicamente come "promozione eseguita attraverso concetti o materiali che non sono direttamente presenti, tali e quali, nell'opera che viene pubblicizzata". Nel caso di "Tolo Tolo", si è fatta promozione implicitamente attraverso i film precedenti di Checco Zalone - e molti sono rimasto scontenti perché appunto questo nuovo non coincideva a quelli. Ti do ragione sui primi film, in cui si è giocato sulla trasposizione al cinema del suo personaggio, creato attraverso la sua comicità da palcoscenico, e dopotutto non serviva altro. Che dire, mi sono divertito a spaccare il capello in quattro! Ho citato "Holden" come esempio estremo di un'opera che vuole imporsi solo grazie a sé stessa senza appoggiarsi a nient'altro di preesistente. Dovrei argomentare, non riesco / non ho tempo ora e quindi metto solo una considerazione stupida: Differenza di prospettiva. Io non c'ero e quindi devo provare a comprendere indirettamente, dato che ciò che è accaduto fino a dieci anni fa per me è tanto fatto storico e/o mito quanto gli anni '80 o il buon governo di Federico II di Svevia (Interruzione)
  6. Anonimo (*lui*)

    Dynit - Novità e discussioni

    Sensato - avevo in mente qualcosa di più indefinito e complicato, ma credo che questo sia abbastanza chiaro e sintetico. Grazie per la risposta. (Sì, pensavo soprattutto all'animazione, generalizzazione errata mia.) Mi resterebbe da capire perché nei tardi anni 2000 abbiano iniziato a sgonfiarsi molti dei fenomeni più visibili, dall'Anime Night alla proposta Mediaset a certi editori improvvisati (Play Press) o benintenzionati ma confusionari (Shin Vision/Fool Frame) - e perché negli anni successivi altri progetti simili (Anime Gold, Kaboom) non abbiano attecchito. Stanchezza e saturazione (impressione poco definibile)? Cambio generazionale in pochi anni? Solito Internet? Probabilmente tutto assieme. Per Animax mi sembra che in altri Paesi disponesse di prodotti di punta che in Italia erano già acquistati, nel mercato appunto "in bolla" dei primi anni 2000, e di conseguenza il restante fosse appunto troppo di nicchia - per noi, forse, come dici. Fine OT.
  7. Anonimo (*lui*)

    Dynit - Novità e discussioni

    A pensarci, quale prodotto non ha avuto bisogno di un "amennicolo" per diventare abbastanza attraente? - c'è sempre bisogno di stratagemmi promozionali che enfatizzino aspetti magari marginali ma che attirino pubblico; magari si rende un prodotto fintamente lussuoso ecc. Volendo spaccare il capello in quattro, spesso le copertine/locandine utilizzano immagini o fotomontaggi inediti che non ci sono materialmente nell'opera. Poi c'è "Il giovane Holden", ma quello fa storia a sé. Concordo sull'importanza della distribuzione digitale, penso che con quella si sia raggiunta una media di film distribuiti, di sale e di ricavi che potrebbe dare una certa stabilità al comparto. Ovviamente tutto ciò a meno di imprevedibilità e cicli storici avversi () - tanto per dire, una delle mie varie curiosità simil-storiche verso il misterioso periodo del passato recente è perché gli anime/manga abbiano avuto una bolla di popolarità mainstream nel periodo fra i tardi anni '90 e primi 2000 seguita da una fase discendente abbastanza marcata per alcuni anni in seguito.
  8. Anonimo (*lui*)

    Dynit - Novità e discussioni

    Non saprei che dire sul tema che non sia stato già ripetuto un sacco di volte. Personalmente mi accodo sul tema della mancanza di pubblicità: escludendo Animeclick, social Dynit (che non seguo molto) e nell'ultima annata qualche spot su Supersix, non vedo promozione delle uscite al cinema da Your name.
  9. Da giovane internauta senz'ombra di dubbio chiuso nella propria bolla, avrei voluto scrivere un'esposizione approssimativa sulla "periodizzazione del fenomeno Cannarsi" e sulla contestualizzazione del fenomeno delle critiche come l'ho dedotta da alcuni post dei "migliori esponenti" dei gruppi Facebook anticannarsici (per intenderci, non quelli che chiedono ogni due secondi: "Ma è vero che sono stati "cannarsizzati" tutti i Ghibli?", "Ci sono i doppiaggi vecchi di tutti i Ghibli?"). Ma decisamente ho problemi a fare ordine e siamo pure OT.
  10. Anonimo (*lui*)

    I film dello Studio Ghibli

    È la stessa di questo anime "primordiale" che avevo trovato per caso tempo fa? https://www.youtube.com/watch?v=ShzmzcJM7QI In ogni caso, non ho conoscenza sufficiente per azzardare risposte.
  11. Ciao a te, non-finanziere. Se ne è discusso in questo topic, non penso che verrà aggiunto altro.
  12. Anonimo (*lui*)

    I film dello Studio Ghibli

    Grazie! Volevo essere ragionevolmente certo che il Ghibli o chi per lui* abbia chiesto esplicitamente di usare le "edizioni approvate in passato" - e che quindi le ovvie proteste non possono portare a nulla. *(Non ho mai capito se Wild Bunch abbia semplicemente i diritti dei film Ghibli in Europa o faccia direttamente da distributore internazionale per tutto il mondo magari tranne gli Stati Uniti: da quello che mi dici, probabilmente sarà la seconda.)
  13. Anonimo (*lui*)

    I film dello Studio Ghibli

    Che voi sappiate, nelle edizioni francese, spagnola, inglese UK ecc. sono stati riutilizzati i doppiaggi precedentemente "ufficiali" per quei paesi (come mi aspetto) o sono stati cambiati?
  14. Anonimo (*lui*)

    Sanver production

    Allora, poco tempo fa è uscito il suo doppio CD "Contactoons Super Hit" con (quasi) tutte le sigle composte fino ad oggi, quindi può darsi che risultino estratte da quello. Se comunque la raccolta è uscita nel 2019, be', avranno messo automaticamente la data attuale.
  15. Anonimo (*lui*)

    Sanver production

    Mah, sapete che a me le sigle di Bersola piacciono pure? E, scavando molto a fondo... anche alcune di Santo?
  16. Anonimo (*lui*)

    Sanver production

    Guarda che la Sanver non si è mai fermata (a parte in un periodo fra il 2012 e il 2014?), io l'ho seguita per anni . null
  17. Anonimo (*lui*)

    I film dello Studio Ghibli

    Ho provato davvero e si è sentito "di". Chiedo venia
  18. Anonimo (*lui*)

    I film dello Studio Ghibli

    Grazie! Non avrei avuto nulla da eccepire su "parlata di Tosa", ma sulla battuta continuo a sentire (ho riascoltato ora) "dei" abbastanza chiaramente.
  19. Anonimo (*lui*)

    I film dello Studio Ghibli

    Be', poi dice pure "la parlata dei Tosa", se non mi sbaglio. Aveva più senso la constatazione sull'altro - e più ragionevole? - noto gruppo Facebook: dato che appunto Tosa è una città/regione, la battuta era straniante visto che era come se un italiano dicesse "la parlata dei Firenze / dei Toscana è strana". (Forse in quel punto si voleva rendere una battuta o un modo di dire "gergale"? Mi ricorda vagamente l'assai paninaro "Arrivano i ciàina" - faccio esempi pessimi, lo so.) P.S. Neppure io ho Facebook (o Instagram o Twitter), ma mi diverto a spulciare ogni tanto da non connesso alcune pagine, che a mia parziale discolpa non sono solo quelle anticannarsiche.
  20. Anonimo (*lui*)

    I film dello Studio Ghibli

    Ormai sembra quasi certo che per l'Italia si manterranno le edizioni Lucky Red: le anteprime dei film su Netflix compaiono, pare, a qualcuno con il doppiaggio "shitico", a qualcun'altro in giapponese con gli stessi sottotitoli dei DVD/BR. Purtroppo non posso controllare. Bisognerebbe vedere se anche in altre nazioni siano rimasti i doppiaggi ufficiali già realizzati, ove presenti. P.S. Sul noto gruppo Facebook qualcuno ha preso sul serio la mia battuta sull'altro post... Proprio vero che su questo forum si dicono anche m****iate, "eccomi!".
  21. Il fatto curioso è che mentre cercavo documentazione per la mia domanda avevo trovato appunto questo discorso di Suzuki ad Annecy per il decennale Ghibli: nella pagina "Ghibli: a start" sembra di intendere che la fondazione sia opera di Miyazaki e Takahata insieme, pur senza che lo si dica esplicitamente. Credo poi che questa sia stata una fonte per Wikipedia - andando alle pagine successive c'è un paragrafo sul "bar" dello Studio che è copiato praticamente pari pari sulla Wiki italiana, non so se su quella inglese. (P.S. Poi a un certo punto Suzuki afferma che "Pioggia di ricordi" è stato diretto da Miyazaki: il traduttore ha confuso "prodotto" e "diretto" e l'ha fatto inconsapevolmente sbagliare in pubblico?)
  22. A che penso? Ai problemi presenti e latenti, a tecnicismi e questioni macroscopiche da risolvere qua e là, alle mie varie identità internettarie ecc.

  23. Purtroppo non sono un nippofono Grazie mille comunque! Lo chiedevo perché se si provasse a correggere almeno Wikipedia italiana ed inglese ed altre con una bibliografia "non contestabile" (lo farei io), qualcuno dotato di Anime News Network lo facesse costantemente presente nello spazio commenti di ogni notizia futura contenente l'errore (non posso farlo), si riuscisse in una ricostruzione che spieghi la propagazione della notizia ecc.ecc. forse fra qualche anno più gente si porrà il dubbio (Decisamente mi sono iscritto qui anche per la ricchezza di emoji migliori che altrove...)
  24. Riguardo a questa questione, c'è qualche fonte primaria che chiarisca che Takahata non ha direttamente contribuito a fondare lo studio? Dopo averlo letto qui, ho provato a cercare ma trovo scritta solo la "verità ufficiale".
  25. Ma no, è chiaro: hanno impiegato mesi per iniziare il ri-ridoppiaggio di Evangelion perché tutti gli studi subappaltanti abituali erano impegnati a lavorare i film Ghibli in contemporanea. Boh, se traducessero senza troppi svarioni da qualche copione inglese internazionale dato dallo Studio (credo che per alcuni film esistessero e fossero buoni, a quanto diceva l'Apostolo) magari verrebbero comunque accettabili lavori. (In ogni caso: non ho Netflix e apprezzo i doppiaggi da TV locale anni '80, entro certi limiti )
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