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La definizione di SNOB


Maximilian

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Ma il termine snob è stato inizialmente utilizzato da Alberto per indicare le serie che piacciono a me, Andre, gallo ecc ecc (per dire, Kaiba è snob, Code Geass no)

Poi ci si ricama su di conseguenza :rotfl:

 

Non è che semplicemente vi siete pigliati dello snob? Da lì a definire una "serie snob" (la definizione letterale mi sembra corretta quella di Roger) c'è un discreto salto di logica.Se poi si vuole definire quali siano le serie per snob oltre a fissare parametri relativi qualche assioma sarà il caso di stabilirlo... tipo, che so, in base a quale background culturale la si misura la cosa? Perché se la cosa la vediamo in ottica prettamente Giapponese tutta l'animazione, specie quella seriale, è orientativamente popolare e per target giovani (con base di utenza più o meno allargata/specifica) salvo proprio quei prodotti borderline e quasi sempre one-shot che sembrano quasi più compiacimento autoriale che qualcosa destinato alla fruizione altrui (oltre ad alcuni titoli già citati casi recenti possono essere robe tipo Dimension Bomb, o, peggio ancora, Limit Cycle). Oppure buona parte delle produzioni Geneon (ex-Pioneer) o wowow per via della forte esterofilia che denotano (e cercano, anche se forse sarebbe il caso di parlare al passato...) denotano un certo snobismo verso il paese da cui provengono, tant'è che forse GITS SAC è forse l'unica produzione ad avere un vero riscontro anche in Giappone. Ginga Tetsudō no Yoru (santiddio gallo! come fai a definirmelo snob questo? :P), o Ningen Shikkaku forse, e dico forse, saranno da snob per un Italiano medio poi però in Giappone hanno la stessa valenza di un "Il Nome della Rosa". O, sempre in gloria al relativismo più puro, chi legge HunterxHunter piuttosto che Naruto può essere considerato snob (o almeno è l'impressione che ne ricavo da esterno).

 

Comunque mi pare che il problema proprio non si ponga, il caso è evidentemente una forma di dipendenza (e relativa assuefazione) al monosillabo dal suono netto in questione. :P Cercare ora di dare un senso a questa forma di sloganizzazione che mi pare usata per definire tutto e il contrario di tutto e un po' come discutere sul sesso degli angeli. Avrebbe quasi più utilità stabilire un decalogo degli elementi che rendono un animazione QUALITY...

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perché dici che gli yamada sono snob? non ne sono convinto...

Oddio, credo che per l'appassionato tipo di animazione gli yamada siano un film senza trama disegnato in modo merdoso.

Non è per niente un film per tutti, sia a livello di storia che di disegno.

Per me è snob.

 

 

Manglobe :snob:? Maddechè, serie di intrattenimento cazzone puro (mi manca giusto Ergo Proxy che da quel che ho capito dovrebbe essere l'unica non cazzona quindi l'eccezione alla regola).

Al massimo sono un voglio ma non posso quando arrivano i momenti "seri".

Be' dai, Michiko è abbastanza pretenziosa, questo voler parlare dell'universo femminile senza fare uno shojo, l'ambientazione sudamericana.

Non per niente ha strafloppato :sisi:

 

 

Schematizzando x=a*p/m dove a=capacità artistica, p=pretenziosità elitaria e m=apprezzamento mainstream :prof:

Equazione interessante.

Un GitS potrebbe essere considerato

10*5/7=7.1 non ancora del tutto snob

 

Comunque mi pare che il problema proprio non si ponga, il caso è evidentemente una forma di dipendenza (e relativa assuefazione) al monosillabo dal suono netto in questione. :P Cercare ora di dare un senso a questa forma di sloganizzazione che mi pare usata per definire tutto e il contrario di tutto e un po' come discutere sul sesso degli angeli. Avrebbe quasi più utilità stabilire un decalogo degli elementi che rendono un animazione QUALITY...

Sì ma, vedi, tutto questo parlare di snob è per il puro divertimento del cazzeggio, non penso che qualcuno prenda davvero sul serio quello che si dice in questo topic.

Ci si diverte un po' a cazzeggiare sul discorso e poi si va avanti, come ci si è divertiti in passato a delineare le serie "colorate pulite" e via dicendo (per non parlare delle serie non endrinoseif :pazzia::pazzia:).

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Ma il termine snob è stato inizialmente utilizzato da Alberto per indicare le serie che piacciono a me, Andre, gallo ecc ecc (per dire, Kaiba è snob, Code Geass no)

Poi ci si ricama su di conseguenza :rotfl:

 

Non è che semplicemente vi siete pigliati dello snob? Da lì a definire una "serie snob" (la definizione letterale mi sembra corretta quella di Roger) c'è un discreto salto di logica.Se poi si vuole definire quali siano le serie per snob oltre a fissare parametri relativi qualche assioma sarà il caso di stabilirlo... tipo, che so, in base a quale background culturale la si misura la cosa? Perché se la cosa la vediamo in ottica prettamente Giapponese tutta l'animazione, specie quella seriale, è orientativamente popolare e per target giovani (con base di utenza più o meno allargata/specifica) salvo proprio quei prodotti borderline e quasi sempre one-shot che sembrano quasi più compiacimento autoriale che qualcosa destinato alla fruizione altrui (oltre ad alcuni titoli già citati casi recenti possono essere robe tipo Dimension Bomb, o, peggio ancora, Limit Cycle). Oppure buona parte delle produzioni Geneon (ex-Pioneer) o wowow per via della forte esterofilia che denotano (e cercano, anche se forse sarebbe il caso di parlare al passato...) denotano un certo snobismo verso il paese da cui provengono, tant'è che forse GITS SAC è forse l'unica produzione ad avere un vero riscontro anche in Giappone. Ginga Tetsudō no Yoru (santiddio gallo! come fai a definirmelo snob questo? :P), o Ningen Shikkaku forse, e dico forse, saranno da snob per un Italiano medio poi però in Giappone hanno la stessa valenza di un "Il Nome della Rosa". O, sempre in gloria al relativismo più puro, chi legge HunterxHunter piuttosto che Naruto può essere considerato snob (o almeno è l'impressione che ne ricavo da esterno).

 

Comunque mi pare che il problema proprio non si ponga, il caso è evidentemente una forma di dipendenza (e relativa assuefazione) al monosillabo dal suono netto in questione. :P Cercare ora di dare un senso a questa forma di sloganizzazione che mi pare usata per definire tutto e il contrario di tutto e un po' come discutere sul sesso degli angeli. Avrebbe quasi più utilità stabilire un decalogo degli elementi che rendono un animazione QUALITY...

 

Non capisco questa tua avversione per la catalogazione snob/non-snob.

 

Il termine "snob" è di matrice chiaramente ironica e cazzeggiosa, ma dietro vi è comunque una catalogazione atta a valutare un prodotto come di nicchia o di apprezzamento più popolare.

Tale distinzione esiste anche nella cinematografia, ad esempio.

 

Hai ragione quando dici che quasi tutta la produzione animata giapponese nasca per fini commerciali, ma è altrettanto inconfutabile che la quantità e la varietà di pubblico attratto varia davvero molto a seconda del genere, della visibilità, ecc.

 

Insomma, un seinen non è uno shounen, e un seinen non è uguale a un altro seinen (come interesse generato, intellegibilità), ecc.

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Be' dai, Michiko è abbastanza pretenziosa, questo voler parlare dell'universo femminile senza fare uno shojo, l'ambientazione sudamericana.

Non per niente ha strafloppato :sisi:

Non ne sono così sicuro, diciamo che non riuscirei a definire esattamente quale sia il focus principale della serie e quale il contorno, se le cazzate alla tarantino sotto acido oppure la psicologia femminile l'ambientazione eccentrica etc., si piazza in una via di mezzo mi sa (infatti non credevo manco avesse floppato a dirla tutta :pazzia: ).

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Ci si diverte un po' a cazzeggiare sul discorso e poi si va avanti, come ci si è divertiti in passato a delineare le serie "colorate pulite" e via dicendo (per non parlare delle serie non endrinoseif :pazzia::pazzia:).

 

Che sia una meme cazzara da forum ci arrivo (non è implicita la cosa quando parlo di sloganizzazione, suvvia un po' d'ironia) il tentativo in corso di definizione scientifica mi incuriosisce anche per i tentativi (pseudo)seri in merito. Il parametro principale per ora mi pare "sono snob le serie che piacciono a chibi" poi però mi chiedo, ma uno che apprezza quella piattola di Mio come può essere il parametro di riferimento dello snobismo? >_< Il mistero s'infittisce.

 

 

Mark0... il "non ci sono più le mezze stagioni" te lo sei scordato? :P

Non c'è avversione comunque, semmai posso al limite dubitare della reale utilità nel definire una serie snob o meno (vista anche l'inevitabile arbitrarietà che ne comporta l'uso) se si esclude appunto la natura ludica con cui viene usato il termine qua.

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Ginga Tetsudō no Yoru (santiddio gallo! come fai a definirmelo snob questo? :P)

 

Be', in ambito letterario non lo è specie in Giappone. In ambito animato tuttavia è sconosciuto o quasi. Solo chi ha un certa predisposizione all'archeologia animata può riscoprire un film del genere. La rarità delle pellicola gli da di conseguenza un certo grado di elitarismo. Da sola, tuttavia, non basta, perché altrimenti bisognerebbe includerci anche produzione sconosciute come La Leggenda di Syrio (no, non c'entrano i frozzi dello zodiaco) e Rail of the Star. Tuttavia Night on the Galactic Railroad è un film non facilmente accessibile (metaforico, allusivo, sintassi del parlato desueta), e quindi direi tutto sommato snob. Allo stesso modo, snob sarebbe anche The life of Gusko Budori.

 

Anche se in ogni caso sono portato a credere che Miyazawa possa vantare un livello di snobberia superiore a quello di, chessò, Murakami o della Yoshimoto. Direi che è sullo stesso livello di Natsume Soseki e altri (ma non di quel frozzio di Kawabata che con la sua scrittura ampollosa mi ha fracassato i cojoni dopo un libro e mezzo).

 

 

EDIT.

Naruto Shippu-qualcosa 123 ha un livello di QUALITY pazzesco (praticamente come gli episodi 30 e 133 della prima serie :whistle: )

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Io pensavo che la snobberia fosse "quanto l'anime in questione se ne frega di dare ai fan qualcosa che si aspettano e a cui sono abituati".

 

Il che, per assurdo, rende la nostra trolldere Senjogahara piuttosto bassa come livello di :snob: per questa stagione: i fan sono meno abituati al realismo di un Tokyo Magnitude 8.0 che allo stile SHAFT.

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Anche se in ogni caso sono portato a credere che Miyazawa possa vantare un livello di snobberia superiore a quello di, chessò, Murakami o della Yoshimoto. Direi che è sullo stesso livello di Natsume Soseki e altri (ma non di quel frozzio di Kawabata che con la sua scrittura ampollosa mi ha fracassato i cojoni dopo un libro e mezzo).

 

Bah.

 

Miyazawa ha il fascino dell'autore esploso postumo, ma secondo me non è più snob del Murakami dell'"Uccello". La Yoshimoto poi non la metterei neanche nella lista di autori snob se non per i primi titoli ("Amrita" e "Tsugumi" su tutti). Al suo posto, se me lo consenti, metterei invece Tanizaki e Oe :happy:

 

Kawabata palloso? Indubbiamente, ma non più di certi brani di Mishima... :climb:

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Miyazawa ha il fascino dell'autore esploso postumo, ma secondo me non è più snob del Murakami dell'"Uccello". La Yoshimoto poi non la metterei neanche nella lista di autori snob se non per i primi titoli ("Amrita" e "Tsugumi" su tutti). Al suo posto, se me lo consenti, metterei invece Tanizaki e Oe :happy:

 

Kawabata palloso? Indubbiamente, ma non più di certi brani di Mishima... :climb:

 

Perché Tsugumi snob?

Parlando della Yoshimoto l'unico titolo lievemente snob penso fosse proprio Kitchen, ma snob per tutti tranne che per il suo pubblico (i giovani giapponesi appena oltre l'adolescenza).

 

Tanizaki snob? Beh, ci sono tanti Tanizaki. Quello di Tade Kuu Mushi e soprattutto di Chijin no Ai credo sia l'autore meno snob della storia, ancor più per un occidentale. Quello di In'ei Raisan invece lo è per un qualsiasi occidentale, ma non per un giapponese (soprattutto se non giovane).

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Di Mishima ho letto Memorie di una Maschera, è l'ho apprezzato di più de Il paese delle Nevi di Kawabata.

 

Lanciati sulla quadrilogia del "Mare della fertilità": gli ultimi 2 volumi sono una sfida per (credo) qualunque lettore.

 

Perché Tsugumi snob?

Parlando della Yoshimoto l'unico titolo lievemente snob penso fosse proprio Kitchen, ma snob per tutti tranne che per il suo pubblico (i giovani giapponesi appena oltre l'adolescenza).

 

Tanizaki snob? Beh, ci sono tanti Tanizaki. Quello di Tade Kuu Mushi e soprattutto di Chijin no Ai credo sia l'autore meno snob della storia, ancor più per un occidentale. Quello di In'ei Raisan invece lo è per un qualsiasi occidentale, ma non per un giapponese (soprattutto se non giovane).

 

Ripeto, la Yoshimoto per me non è snob proprio perché il suo pubblico non vuole quello: vuole la storia sentimentale turbata con la protagonista che ha dei fantasmi del passato con cui è costretta prima o poi a fare i conti, vincerli e andare avanti: "Tsugumi" IMO è uno di quelli moderatamente snob prima di tutto perché è uno dei romanzi meno noti dell'autrice (e non ho mai capito perché visto che è del '89, l'anno dopo della consacrazione mondiale con "Kitchen"), secondariamente perché si stacca da questi canoni proponendo una protagonista che - correggimi se sbaglio - per costruzione narrativa e impatto sul lettore mai più si vedrà nei suoi romanzi. Ovviamente non parlo di Maria ma della cugina :P

 

Tanizaki è snob dell'estetica e della sensualità :snob:

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Quindi si è arrivati a una definizione del termine snob legata a come lo percepisce il grande pubblico? XD Se è ostico e fa fuggire la gente ci siamo? Mi piace, e così si riuniscono prodotti con anime ben diverse, da film freak e sperimentali a una pacifica e tranquilla storia come Haibane, passando per una Utena dalle anime molteplici, a mio parere tanto complesso quanto esilarante!

 

L'equazione è spettacolare, comunque.

 

 

E comunque, seguendo un attimo la vena letteraria della discussione. Potrei aver frainteso clamorosamente quello che intendi, Gallo, ma se il definire Miyazawa e Soseki "snob" era pensato rispetto al pubblico giapponese, credo tu sia fuori strada. Stiamo parlando di due degli autori più letti e amati in Giappone, e Ginga ecc, come quasi tutta la produzione di successo di Miyazawa, è una fiaba. Con più livelli di lettura come tutte le buone fiabe, ma in ogni caso un prodotto adatto al pubblico infantile e inquadrato negli ideali di illuminazione ed educazione religiosa delle masse dell'autore. La sua deriva animata è certamente balzana, ma il soggetto è familiare e amato. Poi di come sia stato recepito il film animato in patria non ne ho effettivamente idea, e anzi ne sarei curioso.

 

Se il discorso era su come le opere dei due possano risultare snob al pubblico occidentale, sparo la mia. Soseki ci sto possa risultare un po' ostico, ma alla fine le sue opere sono tutte molto inquadrate nel suo tempo e nel suo mondo. A fare la differenza è quanto un lettore sia familiare col Giappone del periodo, credo. Poi penso che qualunque lettore italiano possa divertirsi senza problemi con "Io sono un gatto" o "Bocchan", al massimo si perderebbe alcuni livelli di lettura. "Kokoro" è un discorso immagino diverso, profondamente legato ai mutamenti del paese e due importanti morti di figure pubbliche, ma servirebbe qualche testimonianza XD

Miyazawa beh, come autore di fiabe secondo me non è così alieno. Per leggere Ginga ecc non credo serva maggior predispozione mentale di quella necessaria per leggere Alice. Certo, ci si potrebbe domandare se Alice, come romanzo, sia snob XD

 

La vera cosa snob sarebbe ripescare il Miyazawa poeta XD Teoricamente sarebbe il suo lato più importante, ma mentre le fiabe le conoscono tutti e ci fanno i cartoni, l'unico suo poema noto a quasi tutti è un pezzo degli ultimi anni, oltretutto estremamente frainteso stesso in patria.

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perché dici che gli yamada sono snob? non ne sono convinto...

Oddio, credo che per l'appassionato tipo di animazione gli yamada siano un film senza trama disegnato in modo merdoso.

Non è per niente un film per tutti, sia a livello di storia che di disegno.

Per me è snob.

 

a me piace parecchio,

quindi probabilmente hai ragione... :rotfl:

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Quindi si è arrivati a una definizione del termine snob legata a come lo percepisce il grande pubblico?

 

Se dici a me, però bisogna stare attenti che lo contestualizzavo come "è snob ciò che è creato per essere inaspettato dai fan del genere". Non inaspettato al pubblico di qualunque provenienza :happy:

Certo, non è teoricamente detto che qualcosa di inaspettato venga fatto sempre per essere "migliori", per essere "più profondi"... ma mi pare che sia così che succede in effetti.

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Yuasa è snob :sisi:

 

:nono:

 

Non facciamoci abbindolare dallo stile grafico, Kemonozume e Kaiba non sono nè criptiche nè pretenziose. Anzi sono entrambe molto caciarone, quando serve. Quindi non :snob: , almeno imho :uff:

 

Be' dai, Michiko è abbastanza pretenziosa, questo voler parlare dell'universo femminile senza fare uno shojo, l'ambientazione sudamericana.

Non per niente ha strafloppato :sisi:

 

Mah, che avrebbe di pretenzioso? Solo perchè non sono scolarette che si innamorano è pretenzioso? Che tra l'altro ne parla molto meglio Michiko, dell'universo femminile, di uno shojo qualsiasi. Avrà strafloppato, ma è anche strafigo :thumbsup:

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:nono:

 

Non facciamoci abbindolare dallo stile grafico, Kemonozume e Kaiba non sono nè criptiche nè pretenziose. Anzi sono entrambe molto caciarone, quando serve. Quindi non :snob: , almeno imho :uff:

Sul fatto che non siano criptiche ti do ragione (ma se quotavi anche la frase successiva ti accorgevi che lo sostengo anch'io).

Graficamente però sono mooolto atipiche e quindi un po' pretenziose.

E difatti in giappone mica pensano di venderle ad un pubblico mainstream.

 

Mah, che avrebbe di pretenzioso? Solo perchè non sono scolarette che si innamorano è pretenzioso? Che tra l'altro ne parla molto meglio Michiko, dell'universo femminile, di uno shojo qualsiasi. Avrà strafloppato, ma è anche strafigo :thumbsup:

Mica ho dato un giudizio di merito.

Però è un anime che ha snobbato i luoghi comuni delle storie incentrate sui personaggi femminili, quindi un po' snob lo è.

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:nono:

 

Non facciamoci abbindolare dallo stile grafico, Kemonozume e Kaiba non sono nè criptiche nè pretenziose. Anzi sono entrambe molto caciarone, quando serve. Quindi non :snob: , almeno imho :uff:

Sul fatto che non siano criptiche ti do ragione (ma se quotavi anche la frase successiva ti accorgevi che lo sostengo anch'io).

Graficamente però sono mooolto atipiche e quindi un po' pretenziose.

E difatti in giappone mica pensano di venderle ad un pubblico mainstream.

 

Mah, che avrebbe di pretenzioso? Solo perchè non sono scolarette che si innamorano è pretenzioso? Che tra l'altro ne parla molto meglio Michiko, dell'universo femminile, di uno shojo qualsiasi. Avrà strafloppato, ma è anche strafigo :thumbsup:

Mica ho dato un giudizio di merito.

Però è un anime che ha snobbato i luoghi comuni delle storie incentrate sui personaggi femminili, quindi un po' snob lo è.

 

Dai, ma allora secondo questo ragionamento qualsiasi anime che tenti di deviare anche un minimo dalla norma è snob? :D

Io non userei la semplice diversità dai clichè come metro di paragone...

Piuttosto userei la pretenziosità dei temi trattati e delle scelte di regia e sceneggiatura. Eva è chiaramente :snob: , è diventato mainstream solo col tempo e perchè è "esploso".

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Dai, ma allora secondo questo ragionamento qualsiasi anime che tenti di deviare anche un minimo dalla norma è snob? :D

Più che altro direi che tenti di deviare dalla norma e che poi non venda una cippa.

 

Piuttosto userei la pretenziosità dei temi trattati e delle scelte di regia e sceneggiatura. Eva è chiaramente :snob: , è diventato mainstream solo col tempo e perchè è "esploso".

A parte il finale lo vedi così pretenzioso?

Hanno messo tutto quello che loro (Anno?) ritenevano figo (service service).

E infatti è piaciuto (invece il finale che era pretenzioso davvero non se lo sono inculato).

 

L'unica serie veramente snob Gainax è honneamise (imho 10X8/5 usando la formula), l'idea di fare con quel budget assurdo un film di vera sci-fi senza robottoni e altre cagate era parecchio pretenziosa, e infatti è stato un flop pauroso, nonostante a livello qualitativo resti ancora oggi uno dei film animati meglio (se non quello animato meglio in assoluto, penso che la scena di combattimento finale resti insuperata ancora oggi).

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A parte il finale lo vedi così pretenzioso?

 

Fino al salvataggio di Shinji dall'interno dell'angelo non lo era moltissimo. Certo i riferimenti biblici e cabalistici in un anime di robottoni lo erano, eccome, ma non si oltrepassava una certa soglia. Dall'episodio 21 in poi questa soglia viene oltrepassata di brutto, almeno imho, per poi raggiungere il culmine con il 25 e il 26.

Ci scordiamo tutta la battaglia con in sottofondo l'inno alla gioia? I freezeframe nell'ascensore e nella scena in cui shinji stringe kaworu? Tutte quelle scritte rapidissime che appaiono sullo schermo per tipo 1 frame e che c'è bisogno di bloccare il lettore per leggere? La serie che diventa SERIOUS BUSINESS tutto a un tratto abbandonando qualsivoglia lato divertente? Secondo me più :snob: di queste cose c'è ben poco, forse solo gli episodi 25 e 26 appunto (Ma anche la seconda parte del film non scherza :D)

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Il dato di non vendita per me è una stronzata. Scommetto che ti trovo l'Akikan di turno che non vende un cazzo.

 

Ma perché SZS è così snobbissimo per voi?

 

Ti fa PENSARE, o almeno, stare attento alle battute.

Questo è qualcosa che l'animefan non si aspetta manco per il ghezzo. Beh, adesso con la shaft forse sì, ma vabbè.

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Ma perché SZS è così snobbissimo per voi?

Per un occidentale sicuramente... ma per un giapponese trovo che sia interessante e divertente, e alla portata di tutti i grandicelli.

Secondo me infatti non lo è.

Lo potrebbe essere senza bishojo e fanservice, ma in quel caso non se lo cagherebbe nessuno (accentuanto ulteriormente la sua natura snob)

 

 

Fino al salvataggio di Shinji dall'interno dell'angelo non lo era moltissimo. Certo i riferimenti biblici e cabalistici in un anime di robottoni lo erano, eccome, ma non si oltrepassava una certa soglia. Dall'episodio 21 in poi questa soglia viene oltrepassata di brutto, almeno imho, per poi raggiungere il culmine con il 25 e il 26.

Cioè quando hanno finito i soldi.

Non è un caso che 21,22,23 e 24 siano stati rifatti come director's cut, non c'erano i soldi e quindi si sono dovuti inventare qualcosa.

E già che c'erano hanno scelto la via artistica.

Più che snob direi che è una scelta furba che ha pagato.

 

 

Il dato di non vendita per me è una stronzata. Scommetto che ti trovo l'Akikan di turno che non vende un cazzo.

Ma nell'Akikan di turno non si riscontrano né qualità artistiche né pretenziosità, che sono componenti necessarie per identificare un anime snob.

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Ti fa PENSARE, o almeno, stare attento alle battute.

Questo è qualcosa che l'animefan non si aspetta manco per il ghezzo. Beh, adesso con la shaft forse sì, ma vabbè.

 

In che senso ti fa pensare?

Intendi sulla società reale e contemporanea, o semplicemente in generale?

Perché un anime che fa pensare è un anime impegnativo, e non si può certo dire che di anime impegnativi ve ne siano pochi (a partire da quelli d'autore).

 

Sono d'accordo con Chibi sul fatto che sarebbe snob senza fan service e bishoujo.

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Ma nell'Akikan di turno non si riscontrano né qualità artistiche népretenziosità, che sono componenti necessarie per identificare un animesnob.

 

Secondo la tua definizione! Secondo me no, anche e forse soprattutto perché troppo soggettivo come discorso e che comunque darebbe a "snob" il significato più semplicemente dato ad anime di qualità.

 

Intendi sulla società reale e contemporanea, o semplicemente in generale?

 

La troppo critica fa male! Macché sociologia, io parlavo proprio del fatto che ci devi "stare attento".

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