ryoga Inviato 23 Giugno, 2014 Share Inviato 23 Giugno, 2014 penso dicano "Dio Niso!" Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Fencer Inviato 23 Giugno, 2014 Autore Share Inviato 23 Giugno, 2014 (modificato) Non Dio Nanòs? Comunque c'è sempre disponibile "il braccio mio non stanca" se non sbaglio. Modificato 23 Giugno, 2014 da Fencer Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Joker Inviato 23 Giugno, 2014 Share Inviato 23 Giugno, 2014 Vabbè, "hai mai sentito il cosmo dentro di te?" non l'ha mai detto nel ds. Solo quando doppiò le anticipazioni inedite per i DVD Yamato. Quindi non può essere accettato dai crociati. Cerioni si sarebbe inventato qualcosa di meglio che non quella frase tradotta quasi perfettamente dall'originale.La frase é presa dagli eventi Live dove De Palma la ripete, come l'anteprima dell'elisio all'auditorium:https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=4271054028884&id=1662141404&_rdr Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Garion-Oh Inviato 23 Giugno, 2014 Share Inviato 23 Giugno, 2014 Rimane il fatto che non si tratta di una frase del ds, ma una cosa recente e addirittura abbastanza fedele all'originale. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Ombra Salmastra Inviato 23 Giugno, 2014 Share Inviato 23 Giugno, 2014 Garion ma stai davvero cercando coerenza in quel che dicono Divo e i crociati? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Ombra Salmastra Inviato 26 Giugno, 2014 Share Inviato 26 Giugno, 2014 Siete pronti per un altro scontro di menti? Ivo De PalmaChe fortuna lo sciopero dei doppiatoriTra le voci che gioiscono per il silenzio del doppiaggio, quella di questo blogger, ospite di Repubblica.itL'unica cosa sensata la dice alla fine: "... Non dico che dobbiamo essere tutti incatenati alla corvée dei sottotitoli, ma almeno dateci la possibilità di scegliere. Sia in tv che al cinema." Anche se sottace con disinvoltura il fatto che la lingua originale al cinema sarebbe fallimentare, ed è l'unico motivo per cui la libertà di scelta, che il mondo del doppiaggio sicuramente auspica (nei suoi esponenti più attenti alla realtà che cambia), già c'è su tutti gli altri supporti (tv, dvd, blue ray) ma resta a livello di esperimento occasionale, o comunque circoscritto, per quanto riguarda il cinema.Il resto dell'articolo indulge sul ben noto equivoco (fortemente e consapevolmente gettonato dai detrattori) di attribuire al doppiaggio le colpe della traduzione e dell'adattamento, e di ritenere che traduttori e dialoghisti siano una realtà umana e professionale del tutto avulsa dalla realtà che ci circonda.E invece no.Sono esseri umani come tutti gli altri, e se la società registra in generale un netto peggioramento nella capacità di esprimersi in buon italiano e di tradurre decentemente contenuti espressi in altre lingue, questo si ripercuote anche sui dialoghi italiani e quindi sul doppiaggio. Se il pubblico è, o viene considerato, mediamente troppo beota per comprendere e farsi ammaliare da una traduzione fedele degli intellettualmente raffinati titoli in lingua originale, ecco che spuntano titoli italiani idioti, di cui il doppiaggio non ha colpa, essendo decisi dai distributori, cioè da quelli che su quel film i soldi devono farli...Il doppiaggio è vittima anch'esso, non già carnefice.Ed è per (ri)trovare la qualità che deve avere che stiamo scioperando, caro blogger.Dovessi pensare che lo facciamo per qualche euro in più. https://www.facebook.com/ivodepalma/posts/10204082846576608 Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
mannag'upesc' Inviato 28 Giugno, 2014 Share Inviato 28 Giugno, 2014 (modificato) Non voglio esser linciato ma il divo non è che ha tutti i torti in questo caso. Questa detraggo sul doppiaggio senza se o senza ma facendo equazione "doppiatore=traduttore e adattatore". Sia chiaro, lui ha fatto "schifezze" come adattatore, ma non è questo il punto per me. Vedo gente che dileggia il doppiaggio italiano a prescindere, che loda la versione originale, ignorando che tutto il mondo dell'intrattenimento col piffero che parla solo l'inglese/ammmericano, voglio vedere quante persone conoscono a menadito le lingue più diffuse, usare nell'intrattenimento, quale il francese, spagnolo, tedesco, cinese, giapponese, indiano.... Dai questo genere di discorsi mi stanno sui nervi. Vuoi vederti l'opera in lingua originale? Mi va bene, ma non triturare le palle a chi magari preferisce sentire le cose con la sua lingua, certo se poi l'edizione italiana e censurata o peggio adattata con il culo è un contro, ma dar colpa ai doppiatori per questo è assurdo. Mah. Poi visto che è uno che scrive per repubblica.... Ps: ma ha attaccato l'edizione italiana della princimessa monocosa fatta da Shito ? Modificato 28 Giugno, 2014 da mannag'upesc' Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Fencer Inviato 28 Giugno, 2014 Autore Share Inviato 28 Giugno, 2014 (modificato) Riguardo la questione di chi critica il doppiaggio in quanto tale, infatti esistono fenomeni che a prescindere se la prendono con qualunque doppiaggio italiano solo perchè doppiaggio italiano in sè. E' una posizione che onestamente trovo insensata, anche perchè per ora chi l'ha sostenuta si divideva in due tranche: piratozzi che volevano la scusa per non comprare ("Eeeeh, i doppiaggi italiani fanno schifo, mi tengo i miei fansub") o semplice stupidità ("eeeeeh, è tutta merda"), che però spesso convergeva nella prima. Insomma, di per sè è una posizione che secondo me non ha molto senso. Come dicevo tempo fa, però, il tutto si riassume così: per quanto il doppiaggio italiano non sia il top del mondo come vorrebbe far credere e sia un' otre di autocompiacimento e spesso superficialità , ci sono doppiaggi italiani fatti anche bene. Ogni adattamento e conseguente doppiaggio vanno considerati a sè, ascoltati e confrontati con l'originale prima di deciderne la validità oggettiva. Nel particolare poi di questo articolista di Repubblica secondo me non vale neanche la pena di commentarlo: la sua è una visione superficiale e per me molto ignorante, che non scende nei dettagli dei problemi ma si limita alle sensazioni. A mio parere lo stesso Divo-Ivo DePalma però pecca di presunzione perchè adotta verso il pubblico lo stesso atteggiamento di faciloneria che attribuisce all'articolista. Dire che il pubblico italiano è o viene considerato mediamente beota è la stessa operazione che ha fatto l'articolista dicendo che i traduttori, adattatori e doppiatori sono tutti incapaci (cosa non vera, pur essendoci FORTI problemi in merito). E il bello è che è quello il punto su cui è rimasta fottuta moltissima roba: perchè già quando non c'era questo "declino" con netto peggioramento della capacità di esprimersi in buon italiano, ai tempi dell' infanzia, grazie al fatto che si riteneva troppo deficiente il pubblico spesso si smanacciava la roba per renderla più "interessante" o altre cretinerie (spesso più "sicuri", meno "esteri", meno "strani", balle così). E ti ritrovavi le tate di Frosinone invece che ebree, i quoti e i fener, i cavalieri primedonne o rosiconi (così restiamo in topic), le bistecche al posto di un semplice "stiamo andando bene", eccetera. Una tradizione che spesso continua ancora oggi a causa di gente che effettivamente ha la sindrome del dialoghista represso. Solo che come non tutti i traduttori cambiano gli ebrei in italiani secondo il loro medesimo gusto, non tutti gli italiani sono deficenti. Certo, se poi hai a che fare con vivisezionisti, crociati, verbalmente (si spera) violenti, dodi,eccetera, il dubbio può venire, ma questo è un problema delle compagnie internettiane che si seguono. Insomma, fare di tutta l'erba un fascio è sbagliato da parte di entrambi. Modificato 28 Giugno, 2014 da Fencer Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
mannag'upesc' Inviato 28 Giugno, 2014 Share Inviato 28 Giugno, 2014 Hai detto quello che ho detto io, ma con esempi assai veri (come quella di ebrei che diventano italiani e madri che diventano zie...ed altre cosine particolari che non sto qui a citare per non andare off topic). Certo, che poi oggi che c'è la liberà di scelta si può scegliere se sentire una cosa in lingua originale o meno, ma in tutta onesta, dei sottotitoli dei film mi fido molto poco, visto che non troppo spesso quest'ultimi erano totalmente differenti dai dialoghi italiani Poi comunque quello sciopero non coinvolge solo i doppiatori ma una intera categoria che fa pure sotto titoli e adattamenti, comunque hai ragione su una cosa che non ho considerato: Trattano il proprio pubblico con poco rispetto... ma siamo un paese dove si cambiano le battute anche su pressioni politiche...ehh no, mi fermo qui sono troppo OT. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Ombra Salmastra Inviato 28 Giugno, 2014 Share Inviato 28 Giugno, 2014 Ma nessuno ha notato il nuovo esemplare di crociato filosofo? Enrico M. Di Palma: il discorso è sempre lo stesso. Chi fruisce prodotti audio/video in lingua originale ha legittimamente (e, azzardo, giustamente) una preoccupazione filologica riguardante l'opera: conoscerla nella sua forma originale aiuta a valutarla per quello che è, eliminando variabili via via sedimentate che potrebbero allontanarci dall'origine. Questo nasconde una visione delle cose un po' crociana, di certo idealizzata, che tende a cercare la purezza primigenia non già nel messaggio che l'autore (o, sempre più spesso, gli autori) ci manda, bensì in tutte le modalità in cui questo messaggio si sostanzia; dimenticando, forse, quanti passaggi già esistono fra idea creativa e realizzazione del prodotto, sopratttutto in produzioni cinematografiche o para-cinematografiche dove ci sono migliaia di variabili logistiche e tecniche, centiaia di persone a limare e modificare la presunta "purezza originaria", per non parlare delle ingerenze della produzione, delle modifiche a seguito della risposta del mercato, ecc... Se a questo, ovviamente, aggiungiamo gli adattamenti internazionali, il quadro è quantomai complicato. Il doppiaggio, pur nella sua importanza, non ha la colpa o il merito di far apprezzare un'opera al proprio pubblico (è condizione necessaria, ma non sufficiente, alla buona fruizione di un prodotto); l'arte è innanzitutto artigianato, lavoro, approssimazione, compromesso. Il doppiaggio è un passaggio cruciale e non può essere attaccato per il suo statuto ontologico; sono sicuro che i doppiatori (Ivo potrà confermare o smentire) non vivono nella presunzione di poter "giocare" con i destini dell'opera d'arte, di poter rovinare o impreziosire un prodotto, ma vivono con professionalità, sudore ed eroico compromesso questo importante passaggio "di filiera". Ed è proprio qui che è il doppiaggio è storia ed è arte, nel suo processo, non nella sua essenza; la voce italiana di Pegasus è filologia a sua volta, come passaggio fondamentale della storia culturale, e per migliaia di persone è più pregnante della presunta originarietà stessa dell'anime. Allo stesso modo il "cantami o diva del pelide Achille l'ira funesta" è entrato nel cuore, nelle menti e nellla memoria di tutti noi molto più dell'originale " Μῆνιν ἄειδε θεὰ Πηληιάδεω Ἀχιλῆωςοὐλομένην, ἥ μυρί...". Abbiamo la fortuna di vivere in un'epoca in cui la tecnologia aiuta fortemente la possibilità di scelta (legalmente o meno, sia chiaro). Dunque bisognerebbe lottare per tutelare la diversità di possibilità (i dvd, internet e molti cinema - penso al Massimo o al Centrale di Torino - offrono spettacoli in lingua), che vuol dire anche contribuire a rendere il doppiaggio - il più grande strumento di divulgazione dell'audio-video attualmente sostenuto dal mercato e dai nostri mezzi - migliore, per chi lo fa e per chi lo fruisce.Ivo De Palma: Poi, Enrico... allora se io recito una poesia ciò significa che tu non puoi goderla nella sua forma originaria?Probabilmente sì, ma io in quel momento sto dando vita, consapevolmente, a un evento diverso. Che non cancella il testo. Nel peggiore dei casi si limita a divulgarlo. Nel migliore, e certo a me piace pensarlo, sto restituendo a quelle parole la tridimensionaità che la penna non può donare, cioè restituisco loro la vibrazione originaria.Ché la parola nasce prima detta, e poi scritta.Sicché potrei perfino dire che è la forma meramente testuale a sottrarle qualcosa della primigenia purezza...Enrico M. Di Palma: Verissimo Ivo! Del resto, sempre tornando ab ovo, a Omero, tutto nasce dagli aedi, dal recitare, con tutto quello che comporta. Quando qualcuno decise di mettere tutto per iscritto, chissà quante versioni ha dimenticato, quante varianti ha scartato, quanti passi ha per suo arbitrio modificato o eliminato! Poi onestamente trovo la storia del testo spesso più interessante del testo stesso, e di conseguenza quella del doppiaggio nei riguardi della recitazione originaria... Divertente poi che Gianfranco citi proprio quella poesia di Neruda nella mia poesia "non parlare ti prego", in fondo, non faccio altro che tradurre quei versi di Neruda e da lì avviare un nuovo discorso... perchè tradurre, reinterpretare e doppiare è fecondo, crea.Enrico M. Di Palma: ...e tutto sommato mi viene in mente un'altra considerazione. Volendo accettare la deviazione purista di fruire tutto in maniera originale, si può trovare ragionevole il voler giudicare la recitazione degli attori originali (io trovo paradossale anche questo, ma in fondo siamo nell'epoca dei "tutti critici, nessun pubblico"...). Ma quando si tratta di animazione, a cosa si dovrebbe essere fedeli? Alla voce inglese/giapponese che a sua volta è un'interpretazione? O all'idea della sceneggiatura? O alle fattezze grafiche? E invece nei casi in cui ci siano character design ispirati ad attori veri, cosa fare? E' il mare magnum dell'arbitrio, che a voler essere rigorosi paralizzerebbe anche solo il pensare di voler far arrivare queste opere da noi. Per quanto riguarda la faccenda economica, i dati parlano da soli, l'Italia non è pronta a livello di mercato per questo, bene o male che sia. Lo stato nno finanzia memmeno i film ormai (se ne fanno talmente pochi, e le film commission regionali sono spesso il paradiso dello spreco e delle distribuzioni assurde), come potrebbe sobbarcarsi tale onere? Che poi, io adoro le cose di nicchia, è così bello crogiolarsi nell'happy few di quelli che guardano film in ligua, che leggono romanzi sconosciuti e bevono vini esclusivi, perchè d'improvviso questa voglia di morallizare il mondo Ivo De Palma: Uh, quella della nicchia è un'altra bella riflessione, Enrico.Chi guarda i film in lingua originale, è, per ora, una nicchia.Se così non fosse, avremmo da tempo le versioni originali in prima visione.Dopodiché, esistono anche i film di nicchia, essenzialmente i film indipendenti.Ora... io posso capire che faccia fico, per la nicchia degli appassionati dell'originale, vedersi un film con Brad Pitt o Russel Crowe, in cui alla lingua originale è abbinata un'interpretazione sicuramente notevole di un grande nome internazionale.Ma... sinceramente...A chi può interessare, come primo approccio, vedere in originale un film indipendente di regista sconosciuto e attori sconosciuti?A molto pochi, credo. E la nicchia vieppiù si rosicchia (apprezzerai la rima, Enrico... ).Il doppiaggio, in casi del genere, è certo un costo in più per il distributore, ma gli garantisce un po' di pubblico in più, sia pure sempre di nicchia... E lo garantisce anche ai filmaker indipendenti, che già lavorano più o meno per la gloria.(Sì Fencer, abbiamo trovato il tuo gemello malvagio )Tanti paroloni, scomoda Benedetto Croce e Omero, e solo per ribadire che vuole tenersi la girella e gli adattamenti scempiati Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Ombra Salmastra Inviato 1 Luglio, 2014 Share Inviato 1 Luglio, 2014 (modificato) Aggiornamento, ora i crociati ce l'hanno a morte con i commentatori del Fatto Quotidiano e The Guardian http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/06/27/doppiatori-in-sciopero-ma-i-media-tacciono/ http://www.theguardian.com/film/2014/jun/27/italians-endure-subtitles-dubbers-strike Modificato 1 Luglio, 2014 da Ombra Salmastra Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
mannag'upesc' Inviato 1 Luglio, 2014 Share Inviato 1 Luglio, 2014 Sinceramente certi commenti vanno cascare le balle. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Fencer Inviato 1 Luglio, 2014 Autore Share Inviato 1 Luglio, 2014 (modificato) My heart bleeds for the Italian TV viewer. It must be torture having to read those sub-titles. Isn't there something in the European Convention on Human Rights about this? Soccose serie. Modificato 1 Luglio, 2014 da Fencer Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 1 Luglio, 2014 Share Inviato 1 Luglio, 2014 My heart bleeds for the Italian TV viewer. It must be torture having to read those sub-titles. Isn't there something in the European Convention on Human Rights about this? Questuoumuo mi ha commosso fin nel profondo. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
mannag'upesc' Inviato 1 Luglio, 2014 Share Inviato 1 Luglio, 2014 crimine contro l'umanità i sotto titoli ? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 1 Luglio, 2014 Share Inviato 1 Luglio, 2014 Eccerto, puoi tu immaginare peggior tortura di LEGGERE qualcosa?Chiamate le nazioni unite. Anche l'ommoragno se e' ancora in giro. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Fencer Inviato 1 Luglio, 2014 Autore Share Inviato 1 Luglio, 2014 crimine contro l'umanità i sotto titoli ? Il commentatore era ironico. Se la ride del fatto che gli italiani piangessero per il doversi vedere, a causa di questo sciopero, delle serie coi sottotitoli. Cosa che in praticamente tutto il resto del mondo è invece la norma. Sentire di uno sciopero dei doppiatori e del fatto che possa creare disagio a quanto si capisce dai commenti per loro è ridicolo. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Ombra Salmastra Inviato 1 Luglio, 2014 Share Inviato 1 Luglio, 2014 Soccose serie.Presumo trolli. Oppure sarà frozzalpino. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Fencer Inviato 1 Luglio, 2014 Autore Share Inviato 1 Luglio, 2014 Trollava. L'ho preso come esempio delle reazioni che trasparivano da quei commenti, che in media sono "Embè? Che hanno da lamentarsi? Dovrebbero esserne contenti". Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
mannag'upesc' Inviato 1 Luglio, 2014 Share Inviato 1 Luglio, 2014 crimine contro l'umanità i sotto titoli ? Il commentatore era ironico. Se la ride del fatto che gli italiani piangessero per il doversi vedere, a causa di questo sciopero, delle serie coi sottotitoli. Cosa che in praticamente tutto il resto del mondo è invece la norma. Sentire di uno sciopero dei doppiatori e del fatto che possa creare disagio a quanto si capisce dai commenti per loro è ridicolo. Come se non doppiassero all'estero Io invece lo trovo un disagio, non tanto per il non vedere le cose doppiate, ma nel vedere certe guerre intestine dai fautori dei "sottotitoli a tutti i costi" che spesso per giustificare una loro scelta, tirano fuori delle storie cosi allucinanti. Trollava. L'ho preso come esempio delle reazioni che trasparivano da quei commenti, che in media sono "Embè? Che hanno da lamentarsi? Dovrebbero esserne contenti". Che son robe che mi fanno cascare le braccia sinceramente. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Fencer Inviato 1 Luglio, 2014 Autore Share Inviato 1 Luglio, 2014 (modificato) All'estero capita doppino, ma a quel che leggo non ne fanno una malattia e pare sia normale vedersi roba coi sottotitoli (il portoghese dice che lì doppiano solo quello che è rivolto ai bambini, il resto è tutto sottotitolato). Persino in America, pur doppiando, per loro non c'è nessun problema a vedersi la roba coi sottotitoli (ci sono stati periodi di roba solo sottotitolata che vendeva e vende), anzi spesso per le produzioni estere si preferiscono quelli. D'altronde roba come Crunchyroll va giù solo di sottotitoli e ogni anno aumenta i titoli trasmessi, e la stessa funimation prima di fare la versione doppiata parte di streaming con sottotitoli. Insomma, non ne fanno una malattia e da loro uno sciopero dei doppiatori non farebbe nè caldo nè freddo. Non vedono il problema proprio e a occhio dire che ci considerano... pigri . Non vedo comunque il collegamento tra il vedersi la roba coi sottotitoli e le guerre di chi li vuole a tutti i costi. Non è un disagio dovuto alla visione obbligata coi sottotitoli, è un disagio dovuto allo scontro di ideologie. Per me ad esempio la roba ha senso vederla doppiata solo se questo doppiaggio è fedele, se no sottotitoli tutta la vita. Trollava. L'ho preso come esempio delle reazioni che trasparivano da quei commenti, che in media sono "Embè? Che hanno da lamentarsi? Dovrebbero esserne contenti". Che son robe che mi fanno cascare le braccia sinceramente. A me no, sinceramente. Non vedo perchè dovrebbero farmele cascare. All'estero hanno idee diverse dalle nostre. Amen. Non è che mi cambi la vita.Anch'io non capisco che problema c'è a seguire una serie coi sottotitoli in realtà. Per dire, il Dottore lo guardo raw, sottotitolato e doppiato in italiano e a prescindere da qualunque considerazione esterna, non trovo grandi differenze nella difficoltà di visione (sarà perchè l'inglese lo conosco, ma tant'è) salvo quando parte il cockney o qualche altro accento nella raw. Ma per il resto sono solo seghe e pigrizia, non c'è differenza tra sub e doppiato. Basta perdere due minuti ad abituarsi, ci riescono i bambini, figurati gli adulti. Modificato 1 Luglio, 2014 da Fencer Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
mannag'upesc' Inviato 1 Luglio, 2014 Share Inviato 1 Luglio, 2014 In una trasmissione TV è difficile, perchè se ti perdi un secondo, sei fottuto Per il resto non è tanto "preferire" ma certe idiozie che dicono molti fautori del "voglio tutto in lingua originale", prima cianciano che è colpa del doppiaggio se gli italiani non sanno le lingue, oppure parlano che il doppiaggio stupra le opere a prescindere (confondendo l'adattamento con il doppiaggio), che poi tutte queste persone parlano tanto di conoscere le lingue estere, ma e già tanto se sanno l'inglese e senza i sottotitoli su un anime o il resto si sentono persi...per dire la coerenza. Che poi questi godono sulle sofferenze di una categoria di lavoratori, che nonostante quel che si può pensare per alcuni suoi esponenti, stanno lottando per aver delle condizioni di lavoro migliori e dare ad una categoria, dei diritti che non hanno (i fonici), questo mi fa incazzare, perchè in un periodo dove gente perde il lavoro per i capricci di terzi, c'è gente che fa questi ragionamenti orrendi.... Ma poi io dico, da fastidio la libertà di scelta ? Ti fa schifo il doppiaggio perchè esiste ? Ok, guardati i sottotitoli, ma non insultare o triturare le palle a chi preferisce il doppiaggio ai sottotitoli. Io per esempio vado per i sub, se non c'è una alternativa migliore, per dire, ma non ne faccio un dramma. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Fencer Inviato 1 Luglio, 2014 Autore Share Inviato 1 Luglio, 2014 (modificato) In una trasmissione TV è difficile, perchè se ti perdi un secondo, sei fottuto Beh, la soluzione in quel caso è semplice: basta stare un pelo attenti a quel che si guarda. Non tanto, un pelo. Se non si è attenti poi, qualunque sia il motivo per cui non lo si è (magari ci si è fatti due palle tante) doppiato o sottotitolato poco importa, si perde un pezzo comunque. Per il resto non è tanto "preferire" ma certe idiozie che dicono molti fautori del "voglio tutto in lingua originale", prima cianciano che è colpa del doppiaggio se gli italiani non sanno le lingue, oppure parlano che il doppiaggio stupra le opere a prescindere (confondendo l'adattamento con il doppiaggio), che poi tutte queste persone parlano tanto di conoscere le lingue estere, ma e già tanto se sanno l'inglese e senza i sottotitoli su un anime o il resto si sentono persi...per dire la coerenza. Premesse: io parlo del discorso in sè considerando gente normale, non calcolo gente 1) Stupida; 2) In malafede; perchè non si può fare un discorso logico su di loro. E' stupido dire che si vuole tutto in lingua originale perchè il doppiaggio italiano fa sempre schifo, per il semplice fatto che in sè la cosa NON è vera. E' davanti agli occhi e alle orecchie di tutti. La roba fatta bene è la minoranza, ma c'è. Oltretutto parlando di fansub... non è detto che quelli siano necessariamente inappuntabili. Specie quelli da lingue che non siano l'inglese. Vanno bene perchè sono gratis, ma la perfezione spesso è altra cosa. E' poi in malafede (E stupido) tirare fuori la questione delle lingue: non ha nessun senso dire che l'italiano non sa le lingue perchè non si guarda la roba coi sub, per il semplice fatto che non impari veramente una lingua solo vedendoti la roba in originale coi sottotitoli. E' palese non sia così. Perchè detto molto brutalmente ti mancherebbero le basi e senza i sottotitoli italiani non capiresti un cazzo comunque e sarebbe lo stesso tutto turco. Le lingue si STUDIANO, che sia a scuola o meno, e si imparano. E anche allora non è che puoi essere sicuro di sapere le lingue. Tra insegnamento scolastico, qualche esperienza e letture INTENSIVE (anche i vg, eh) puoi abituarti e diventare bravo a leggere e capire l'inglese, il francese o lo spagnolo (già il tedesco fa piangere), ma ancora non vuol dire nè parlarlo nè saper gestire realmente il tutto. Leggi e capisci, ma stop. L'esperienza è solo parte della conoscenza di una lingua. Specialmente per roba come il giapponese. Quella se non la studi, piangi, perchè non c'entra una sega col ceppo europeo. Non usano nemmeno le stesse lettere. Non la impari certo leggendo dei sottotitoli italiani su chiacchiere nipponiche. Questo again sapendo che non è certo detto che quei fansub o addirittura quei sub siano corretti. Aggiungo anche che io ne ho lette di cose del genere: spesso erano sparate per avere la scusa per non comprare una sega anche per lavori ben fatti. Per dire, Gurren Lagann è ben fatto, ha un doppiaggio italiano fedele (depurato pure dell'unica minchiata in sala doppiaggio), ha dei sottotitoli che lo seguono e la lingua giapponese. Dire che non lo si compra perchè il doppiaggio italiano fa comunque schifo, o addirittura che non dovrebbe essere MAI doppiato perchè DI SICURO verrà ridotto una merda è una scusa per non acquistarlo. Niente di più. E' malafede che non va nemmeno presa sul serio. Queste le premesse. Io poi non sto parlando delle uscite di persone che si fanno le loro guerre personali, sincere o piratozziche che siano, sto parlando semplicemente del fatto che da quel che traspare dai commenti degli stranieri che postano lì (perchè quello sono), loro hanno una concezione diversa del doppiaggio. Per loro non è necessario e davanti ad uno sciopero se ne fregherebbero, perchè sono abituati a non averlo. Non capiscono, nè sentirebbero il problema. Noi invece siamo stati abituati così (perchè non credere: è solo abitudine e pigrizia) e quindi lo sentiamo. Che poi questi godono sulle sofferenze di una categoria di lavoratori, che nonostante quel che si può pensare per alcuni suoi esponenti, stanno lottando per aver delle condizioni di lavoro migliori e dare ad una categoria, dei diritti che non hanno (i fonici), questo mi fa incazzare, perchè in un periodo dove gente perde il lavoro per i capricci di terzi, c'è gente che fa questi ragionamenti orrendi.... Come ho detto: io non mi stavo occupando della stupidità della gente. Esiste, me ne faccio una ragione e amen. Non vedo la "lotta" come la vedi tu (non m'interessa niente, perchè come detto io trovo che il doppiaggio non sia così fondamentale, specie visto che succede in casi come quello che da' il titolo alla sezione, ma godere del fatto che hanno problemi è again, stupido, basta far finta di niente se non interessa), ma amen di nuovo. Tuttavia non c'entra col discorso che si stava facendo, ovvero come in altri stati (e culture) il doppiaggio è percepito. Non è percepito come da noi. Ma poi io dico, da fastidio la libertà di scelta ? Ti fa schifo il doppiaggio perchè esiste ? Ok, guardati i sottotitoli, ma non insultare o triturare le palle a chi preferisce il doppiaggio ai sottotitoli. E' un discorso che vale per entrambe le fazioni. Ognuno tira l'acqua al suo mulino. Tempo fa anche Divo sparò a zero sui cinema che trasmettono in lingua originale coi sub. E' normale. Come dicevo, basta fregarsene e tende a passare. La maggior parte delle persone di questo settore di fandom non si mette nemmeno realmente il problema, al massimo posso suggerirti di smettere di frequentare certi posti che evidentemente pullulano di piratozzi o di minorati e di cercare aria migliore. Si è più sereni. Ma, per la terza volta, non c'entra col discorso che stavo facendo, perchè stai collegando cose diverse. Quelli che commentavano l'articolo in inglese erano stranieri, stupiti per come noi vediamo le cose e che erano ironici per questo. Sono gnoseologicamente vergini sulla situazione italica (non so cos'ho appena detto) e delle persone di cui parli non ne sanno nulla. Semplicemente, da loro si doppia meno e comunque la cosa è vista in modo superfluo. Tu però li stai paragonando e collegando a italiani che la considerazione interna del doppiaggio la conoscono benissimo. Per giunta a italiani che, se propongono le argomentazioni che hai scritto su, sono o fuori o in malafede. Io per esempio vado per i sub, se non c'è una alternativa migliore, per dire, ma non ne faccio un dramma. Nessuno qui mi pare ne faccia un dramma del fatto che la roba venga doppiata in italiano. Si fa un dramma se dopo averla vista si scopre che è doppiata col deretano. Nel complesso quelle sui subbisti a tutti i costi sono considerazioni che fatte qui non hanno molto senso. Modificato 1 Luglio, 2014 da Fencer Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Eymerich Inviato 2 Luglio, 2014 Share Inviato 2 Luglio, 2014 Curioso però come questa faccenda del doppiaggio all'estero venga considerata l'ennesima "anomalia italiana", visto che all'estero il doppiaggio è in genere percepito come "superfluo" o addirittura come una "alterazione non necessaria dell'originale".. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Kamisama Inviato 2 Luglio, 2014 Share Inviato 2 Luglio, 2014 Per il resto non è tanto "preferire" ma certe idiozie che dicono molti fautori del "voglio tutto in lingua originale", prima cianciano che è colpa del doppiaggio se gli italiani non sanno le lingue, oppure parlano che il doppiaggio stupra le opere a prescindere (confondendo l'adattamento con il doppiaggio), Bhe questo è vero quando in sala di doppiaggio non c'è Shito che mantiene tutte le inflessioni originali. Il modo in cui si pronuncia la battuta ha tanta importanza quanto la sua traduzione/adattamento nella tal lingua, purtroppo mediamente il doppiatore applica il metodo Dio Sam ossia ne so più dell'attore e del regista per cui qui per me si dovrebbe urlare di più, dovrei fare una pausa di sospensione o dirla più velocemente, ecc... E il risultato finale è lontano dall'originale quanto un adattamento pedestre. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
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