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Addio a J.D. Salinger, l'autore del Giovane Holden


Shuji

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Addio a J.D. Salinger, l'autore del Giovane Holden

Lo scrittore aveva 91 anni

28 gennaio, 19:57

 

NEW YORK - J. D. Salinger, l'autore del Giovane Holden, è morto a 91 anni. Lo ha annunciato il figlio.

 

Salinger da decenni viveva da recluso. Aveva pubblicato 'Il Giovane Holden' nel 1951 e dal 1965 aveva smesso di scrivere. Dal 1980 non dava interviste. Nato (il 1 gennaio 1919) e cresciuto a Manhattan, lo scrittore si era trasferito a Cornish nel New Hampshire riducendo progressivamente i contatti umani. Lo scrittore da allora ha rilasciato pochissime interviste. Non ha mai effettuato apparizioni pubbliche, né pubblicato nulla di nuovo dal 1965, anno in cui apparve sul 'New Yorker' un ultimo racconto. Il Giovane Holden sconvolse il corso della letteratura americana liberando la mano a discepoli geniali come Dom DeLillo e Thomas Pynchon. Il suo protagonista, Holden Caulfield, divenne il prototipo dell'adolescente ribelle e confuso in cerca della verità e dell'innocenza al di fuori dell'artificiale mondo degli adulti. Tra gli altri libri di Salinger, Nove Storie, Alzate l'Architrave Carpentieri, Franny e Zooey.

 

 

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Tuttavia Catcher in the Rye, letto poco tempo fa, l'ho trovato estremamente stupido, senza capire il perchè di tutto quel successo.

 

Quel romanzo segnò una svolta epocale sostanzialmente per due motivi: l'utilizzo inedito di una prosa semplice, cruda e diretta, priva di leziosismi e perifrasi; un romanzo di formazione (e qui torniamo al già ampiamente discusso "hero's journey"!) esplicitato attraverso l'indisciplina totale e la radicale insofferenza del protagonista verso la nauseante ipocrisia e le regole che governano il mondo degli adulti. L'ho riletto proprio l'anno scorso e ne ho regalato anche una copia ad una bella figa.

 

Le sue altre opere sono più meritevoli?

 

Se si esclude una manciata di racconti, Catcher in the Rye è l'unico romanzo della sua carriera. Sicuramente esistono parecchi inediti, occorrerà attendere se ha espresso la volontà di vederli pubblicati postumi.

Modificato da Boyd
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Sì, Il ricevitore nella segaleè quasi stupido quanto uno pseudo letterato che ha dato nome 'Holden' alla sua 'accademia'. :goccia:

 

Al diavolo l'epica dell'angst adolescenziale. E', chiaramente, tutta merda vuota. Il concetto di The Catcher in the Rye è che il nostro giovine Holden è così OMG deep perché OMG PENSA! Da non credersi, PENSA CON LA SUA TESTA. Che pensi cazzate, poi, pazienza. Ma pensa. Wow. E' stato intenso.

 

Che vergogna che un gioiellino come Bocchan, di Natusme Souseki, venga incoltamente paragonato a quell'obbrobrio antiletterario.

 

Sooooo lousy.

 

Too bad.

Modificato da Shito
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Bello scoop di Mike Fleming (ex editor di Variety ora al soldo di Nikki Finke) : lo screenwriter Shane Salerno ha realizzato, di tasca propria e all'insaputa di tutti, un documentario su Salinger, 5 anni in the making, che sarà presentato, probabilmente, al prossimo Cannes:

 

Secret J.D. Salinger Documentary & Book, Now Revealed

 

P.S.: Lo sapevate che il figlio di Salinger, Matt, interpretò Capitan America nel tremendo low-budget movie del 1990?

Modificato da Boyd
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Sì, Il ricevitore nella segaleè quasi stupido quanto uno pseudo letterato che ha dato nome 'Holden' alla sua 'accademia'. :goccia:

 

Al diavolo l'epica dell'angst adolescenziale. E', chiaramente, tutta merda vuota. Il concetto di The Catcher in the Rye è che il nostro giovine Holden è così OMG deep perché OMG PENSA! Da non credersi, PENSA CON LA SUA TESTA. Che pensi cazzate, poi, pazienza. Ma pensa. Wow. E' stato intenso.

 

Scusa, ma che fine ha fatto la necessità di contestualizzare ogni cosa?

Non c'è dubbio che The Catcher in the Rye avesse un suo perchè quando venne scritto, poi che lo abbia ancora oggi effettivamente è tutto un altro paio di maniche..

Modificato da EYMERICH
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L'ermeneutica e l'esegesi sono per la giusta comprensione dell'opera. Certo.

 

Compresa la quale, il suo valore dovrebbe avere una certa 8non dico assoluta) universalità, però.

 

Hai presente Eliot e le wastelands, per restare negli States?

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L'ermeneutica e l'esegesi sono per la giusta comprensione dell'opera. Certo.

 

Compresa la quale, il suo valore dovrebbe avere una certa 8non dico assoluta) universalità, però.

 

Hai presente Eliot e le wastelands, per restare negli States?

 

Mah, si dice anche che la storia della letteratura sia un naufragio in cui Dio riconosce i suoi..

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