silent bob Inviato 2 Giugno, 2013 Share Inviato 2 Giugno, 2013 a me è piaciuto moltissimo, per quel che ho capito dalle quattro vignette in croce. che credo cmq sia abbastanza. Ho pensato parola per parola quello che hai scritto. Il punto é che credo sia meglio anche di un finale in continuità con l'asuka del tutto amorevole per shinji, sarebbe stato troppo "dolce". Insomma é da quando hai iniziato questo topic che giudico ogni tuo post a riguardo una mezza boiata :) seh il finale positivo di evangelion ed evangelion non é solo di anno etc. etc. Invece ora nel quadro complessivo direi che ti sottoscriverei tutto, è piaciuto molto anche a me. E credo che per i posteri sarà molto interessante confrontare le due opere (evangelion anime e manga), perché davvero con un finale cosi la positività della seconda non si dà eludendo i problemi che la negatività della prima poneva, e l'una illumina l'altra. Non so se vagamente mi intendi, spero di si. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 3 Giugno, 2013 Autore Share Inviato 3 Giugno, 2013 (modificato) Credo di capirti, sì. Credo anche di capire che la differenza fondamentale è che Anno 'stava tutto dentro' a Evangelion, nel 1995-96-97. Per sua stessa ammissione, Evangelion (l'originale animato) era lui, ci aveva messo tutto sé stesso. Ed Anno era un otaku. Un otaku in crisi di autocritica, di autoanalisi, di identità. Ma le crisi degli otaku, anche quando intelligenti, sono sempre sul filo dell'egotismo infantile e del vittimismo autocommiserante. Quindi, per molti versi, anche con tutti i suoi spunti intelligenti e cose, Evangelion (l'originale animato) era ed è così. Fa i capricci, fa le sceneggiate, frigna come un ragazzino fuori tempo massimo. Con i suoi isterici alti e bassi, passi avanti e passi indietro, Evangelion (l'originale animato) come Shinji (l'originale animato) come Anno (a quei tempi) sono sempre in bilico tra un intransigente idealismo infantile e una sordida indulgenza autocompiaciuta, tra una volontà di potenza di prondità intellettuale e un semplicismo altrettanto infantile sempre proclive a onanismi mentali spesso autorefenziali - proprio come sono gli otaku, no? Ti tornano, i riassunti? Ora, non so come stesse Sadamoto 18 anni fa, ma 18 anni sono 18 anni. Sadamoto finisce, conclude il suo manga, in un'età tutta diversa. E' normale che sia un narratore molto più maturo, bilanciato, di quanto Anno fosse nel 1996 - e credo cmq che Sadamoto non fosse 'dentro la questione' tanto quanto Anno neppure allora. Sicuramente il finale del manga di Eva, non scontato ma un po' banale nello spirito di questi tempi, mi pare il finale raccontato da un adulto a dei ragazzi. E direi che va bene così. Modificato 3 Giugno, 2013 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 3 Giugno, 2013 Autore Share Inviato 3 Giugno, 2013 (modificato) ***** (addendum): btw ho riletto il topic praticamente d'accapo e rileggendomi sono risultato generalmente irritante persino a me stesso. ^^; Non c'è che dire, davvero ognuno ha un suo talento, eh? Un'altra cosa epica è che a distanza di mesi/anni ridico le stesse cose quando parlo delle stesse cose - un po' lol un po' confortante (perlomeno mi confermo di dire quello che penso realmente e non cose a caso dettate dal momento). XD Rileggendomi, direi inoltre che sul rapporto Gendo/Shinji in effetti Taro avesse ancora più ragione di quanto già non gli avessi tributato/riconosciuto. Kin: i miei post a pag 11 sull'erotofobia infantile e la misoginia adolescenziale femminile sono davvero fighetti, però. :-) Di questi tempi in cui mi sto molto occupando della critica giapponese all'otakuzoku direi che i conti mi tornano più che mai. Modificato 3 Giugno, 2013 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Alex Halman Inviato 3 Giugno, 2013 Share Inviato 3 Giugno, 2013 (modificato) Letto ora le scans, nota curiosa, la stazione che si vede all'inizio dell'ultimi capitolo da cui parte Shinji sembra quella dell'episodio 4, anche i due amici che vengono a salutarlo (quindi decisamente non è lo stesso asociale di prima) ricordano un po' quella scena. Poi gli eva-series restano come reperti archeologici ma nessuno sa che siano e a conferma che non c'è stato nemmeno il SI oltre all'inverno ci sta pure il fatto che si parli di Tokyo, la vecchia Tokyo, nessuna NT3 quindi Modificato 3 Giugno, 2013 da Alex Halman Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 3 Giugno, 2013 Autore Share Inviato 3 Giugno, 2013 (modificato) Neppure Dai-NI-Shin-Toukyou-Shi (ovvero NeoTokyo2), mi sa. ^^ (devo ancora tradurmi tutto lo stage) Modificato 3 Giugno, 2013 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Alex Halman Inviato 3 Giugno, 2013 Share Inviato 3 Giugno, 2013 Non essendoci stato il SI non era necessario mollare la vecchia Tokyo... anzi, dov'è che era piazzata NT3? sarebbe buffo che la stazione di partenza di questo capitolo non solo simigliasse ma fosse proprio quella del quarto episodio Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 3 Giugno, 2013 Autore Share Inviato 3 Giugno, 2013 La stazione del 4 episodio è la Stazione di Hakone Yumoto, realmente esistente (ci sono anche stato). E' la stazione 'di linea' puù prossima alla zona di Hakone, dove va a sorgere Neo Tokyo-3 (sì, ho fatto il pellegrinaggio nei luoghi reali ritratti e citati nella serie XD )Poi checko se è la stessa, anche se ad sensum lo ritengo improbabile. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 4 Luglio, 2013 Autore Share Inviato 4 Luglio, 2013 ---- Haiku per la conclusione del manga:Neve d'estateDopo sì lungo inversoGiunge il disgelo Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 20 Novembre, 2014 Autore Share Inviato 20 Novembre, 2014 A partire da qui: Ieri sera ho letto l'ultimo volume dell'edizione italiana del manga di EVA, compreso il capitolo extra che ancora non conoscevo: questo capitolo getta un'altra luce sulla REBUILD e sui suoi futuri sviluppi, sempre che non si tratti di una trollata di Sadamoto.. Non so nulla di un extra chapter del manga che vada oltre l'END a fine chapter 96... --- Mi sono andato a rileggere il finale del manga di Eva. Intendo tutto il finale, non solo l'ultimo stage. Ricercando questo topic, è stato un shock notare che è già passato un anno. Davvero quando si è vecchi il tempo diventa impercettibile. Comunque, rileggendo tutto il finale, il significato del tutto è davvero balzato ai miei occhi. Sia il dialogo tra Shinji e Rei/Lilith (nel mare di LCL), la scelta di Shinji e con essa la simbologia del toccarsi delle mani - uno dei fil rouge originali della serie - nonché tutte le parti aggiunte di Sadamoto a livello di flashback di Shinji con la madre, tra la madre e il padre, di Shinji col padre, tra la madre e Fuyutsuki. Davvero così il senso del tutto mi è parso chiaro e monumentale, nella sua semplicità. E' curioso, agghiacciante e anche banale come ora sia tutto chiaro. La scelta che Shinji è chiamato a compiere è la solita: la scelta tra la "vita di umano, con le sofferenze dell'incomunicabilità umanoa", ovvero l'accettazione di questo, e una non-vita privata di ogni gioia e ogni dolore, una sorta dia tarassia totale in cui il tutto è disciolto nel nulla. Si tratta, in soldoni, della vita sulla Terra (per come la calpestano gli umani) e la vita sulla Luna, quella "terra pura" di chi predica il buddhismo amidista (sorattutto) e che è presente nella mitologia giapponese dai tempi di Kaguya-Hime no Monogatari, dico il racconto originale. Questo mondo di purezza assoluta, intesa come assenza della turbativa che è propria dell'essere umano, ovvero la fizione dei sentimenti, questo mondo di puro spirito è essenzialmente la morte, la non-vita, la "pace eterna". Questo lo dice molto chiaramente anche Shinji nel mare di LCL - che quel mondo è come la morte. Voler pensare a "una vita dopo la vita" che è priva di turbative ed è solo serenità eterna non è una cosa esclusiva delle religioni orientali, ovviamente. C'era anche nella nostra, il famoso "ora si trova in un mondo migliore" del dies natalis (originariamente il "natale" era il giorno della morte terrena, e nascita a nuova vita ultraterrena). Ma tolto questo, adesso è davvero tutto tutto tutto molto chiaro. La motivazione, la piccolezza, il rimpianto di Gendo. Il suo personaggio, con cui credo Sadamoto si identifichi molto, ne esce come uno scolpito umano che trovo inedito -ad esempio- nel totale della produzione di Anno. Per come lo racconta Sadamoto, Gendo ricorda persino certe figure adulte di Tomino. A causa delle lacune narrative (molti passaggi non raccontati), il Gendo di Anno è più macchiettistico: "lo stronzo", il cattivone, insomma. E Yui la madonna. C'è questa idealizzazione delle figure adulte, davvero archetipizzate, che in Anno fa sì che non siano mai realistiche quanto quelle dei ragazzi. Certo Nemo in Nadia fa meravigliosa eccezione, lo sappiamo. Anxhe Yui, anche Fuyutsuki sono meravigliosi nel manga. La scelta di Yui madre è gloriosa da principio. Il fatto che fosse tutto voluto, tutto deciso da lei, di restare all'interno dello Shougoku per evitare che la Seele annullasse l'umanità preordinando una missione per il figlio, beh, è puro drama (certo), ma colora tutto di un certo significato. Il personaggio di Rei, nel manga, trova un senso. Il senso di Rei, nell'anime, era concluso nell'episodio 6 (come dice Anno), per poi tornare a sprazzi, spizzichi e bocconi. Qui Sadamoto riesce a rimettere insieme i pezzi, tutti! Incredibile. Rei è una figura materna, per Shinji, perché è comunque una 'mezza copia' della madre. Ma è anche lo spirito di Lilith, un essere creatore universale. Il contatto che c'è stato tra Shinji e Rei, nel corso della serie (vengono ripassate le scene in cui le loro mani si toccano) diviene gravido di grande significato: Rei sembra qui quasi un essere "Lunare" che ha conosciuto il sentmento umano, e questo è esattamente quello che Anno voleva da principio "non è che non ha sentimenti, è che ancora non li conosce". Forse se l'era poi dimenticato per strada. Vi ricordo anche che il tema era "Fly ME To The Moon", eh. E che tutti gli Apostoli avrebbero dovuto provenire dalla Luna, come mi si dice sia poi stato nella Rebuild. Ma lì forse è davvero tutto ancora più a caso che quello che la serie originale diventò. In ogni caso, la scelta di Shinji è quella di "tornare a vivere". Anche il fatto che "chiunque abbia nel suo animo la forza per ricreare la sua immagine indivituale potrà tornare alla sua individualità" è qui molto ben espressa. Nell'anime lo si diceva, certo, ma le immagini sembravano dire tutt'altro no? Qui invece no. Qui si è tornati a una Terra popolata post-Third Impact, che è stato annullato. C'è stato un reset, insomma, ma non distruttivo. Anzi. Shinji ha quindi trovato la sua spinta alla vita. Non è diventato un'eroe. Si è smeplicemente scollato da quello stato abulico di "eterna estate" (sì, chiaramente il mondo di Eva è una metafora di ciò) in cui era piombato, che è uno stato depressivo che credo sia - in vari livelli di sfumatura - assai rappresentato da una o più generazioni nate e cresciute nel benessere. Non è che ora Shinji sia motivato, no. Solo, non nega di poterlo essere. Non rifiuta l'azione, la possibilità dell'azione. Del cambiamento, del movimento anche a costo della frizione. E' tutto molto banale, sì. Ma credo sia bello come non mai proprio per questo. Perché è vero. E non lamentiamoci se il vero è sempre banale. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Lonelywolf Inviato 20 Novembre, 2014 Share Inviato 20 Novembre, 2014 Ho letto oggi il finale e sì, in effetti l'ho trovato anch'io molto chiaro. Mi ha addirittura aiutato a capire meglio alcune dinamiche dell'impact che mi erano rimaste un po' poco chiare. Questo finale (questa storia) è chiaramente meglio organizzata e meglio spiegata, più chiara e quindi migliore, eppure nella serie anime trovo ancora una ragione d'essere nel modo forte in cui Anno racconta le vicende. Trovo che, pur essendo meno chiaro, sia molto diretto e mi suscita empatia. Su Gendou, come dici tu, Sadamoto si identifica per sua stessa ammissione ( http://www.animeclick.it/news/36125-milano-manga-festival-reportage-dei-sadamoto-days ). Tra i personaggi di Evangelion, Sadamoto si rivede molto in Kensuke Aida, otaku militare a cui piacciono molto le ragazze, ma ha molto empatizzato anche con Gendo Ikari, in quanto, essendo entrambi padri di famiglia, si è rivisto nei suoi dilemmi, nelle sue ansie da genitore e nelle difficoltà nell'instaurare rapporti con i figli. Non si sente invece minimamente come Shinji. In effetti mi è piaciuto l'ultimo colloquio di Shinji con i genitori, quello in cui Gendou compare al fianco di Yui, un po' come a dire "ora hai anche un padre che ti vuole bene e che pensa alla tua felicità". Nella serie anime forse Anno non riesce a ritrarre Gendou che come uno di quei padri assenti e "maniaci del lavoro" di cui leggevo da un'intervista a Tsurumaki, senza arrivare a capire a fondo le sue/loro motivazioni. Ho trovato molto espressive le pagine in cui Sadamoto disegna il mare di LCL e le persone al suo interno, con tutti i loro pensieri incorrelati e dissonanti che trovano voce allo stesso tempo, è un gran peccato che, essendo quei disegni realizzati su due pagine, la parte centrale sia parzialmente tagliata a causa della rilegatura =/ In generale, ad onor del vero, trovo che questo finale (questo manga) sia fantastico nell'esprimere i suoi concetti sia con le parole sia con i disegni. Penso che terrò vicina quest'opera nel corso della mia vita, davvero. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Godai Inviato 21 Novembre, 2014 Share Inviato 21 Novembre, 2014 Letto anche io il finale, è davvero tutto incredibilmente semplice e diretto per essere Eva, ma alla fine la forza del messaggio rimane invariata. E' l'Evangelion di Sadamoto, per parecchi numeri ho lodato come avesse mantenuto la coerenza con la storia inserendo però i suoi piccoli elementi. Nella parte finale l'opera è diventata sempre più sua e quei piccoli cambiamenti hanno assunto un importanza fondamentale (le mani di Rei e Shinji che si toccano). C'è lo stesso messaggio, ma Sadamoto non lo rappresenta nel modo traumatico di Anno in The End of Evangelion. Davvero non riuscivo a credere che le pagine scorressero così lisce. E il ruolo di Asuka, quanta differenza con The End!! Lì la roscia aveva un ruolo assolutamente centrale, sul manga è davvero in secondo piano. Non è una scelta che apprezzo, è un personaggio che ha un impatto su Shinji tale da non poter essere liquidato con qualche flashback è una comparsata finale insieme ad Aida. Ma è questione di gusti, la scelta dell'autore di non dare la stessa importanza che Asuka aveva nella serie era chiara già da un po'. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 21 Novembre, 2014 Autore Share Inviato 21 Novembre, 2014 (modificato) Credo che il punto sia che Asuka è un po' la "compagna designata" per Shinji, nell'idea originale. Rei è una figura materna, è quello da cui ci si deve staccare. E così accade nel manga. Asuka è la figura muliebre all'atezza della quale ci si deve porre. E questo, nel manga, Shinji l'ha fatto salvandola dagli Eva Series. C'era quella pagina meravigliosa da me tradotta amatorialmente, credo l'avessi postata qui, in cui sono davvero una coppia. Ritrovato, ecco: ma quant'è bella Asuka 'risolta'? Con il viso segnato dalla fatica, un po' "smostrata" (è italiano o napoletano?), sembra una moglie senza trucco, davvero. E' una scena che mi infonde un grnade senso di intimita. Un rimbrotto tutto loro, che è già diventato manierismo, è diventato un modo affettivo. Fantastico. Qui Asuka è del tutto risolta (aveva anche ritrovato la madre nel Nigouki). VI PREGO DI NOTARE la regia della tavola. Vediamo Asuka in volto con la faccia un po' nervosetta, e questa è la tipica Asuka, no? Poi, per due vignette, vediamo solo lei che si tocca il braccio che le era stato "spaccato". Ma è ancora tutta intera. Mentre parla, non la vediamo in faccia. Parla mentre si tocca il braccio, ed è ancora tutta intera. Quando Sadamoto ci mostra di nuovo il suo viso, in una vignetta grande, solare, l'espressione ha preso tutt'altro senso. Ovvero, mentre parlava col viso"fuori campo", intanto il personaggio ha preso un bivio, uno scambio di pensiero. Il suo atteggiamento profondo è cambiato. E' davvero una magnifica rappresentazione di una crescita. Infatti l'unico rammarico del finale del manga è che Asuka, che ora è viva al momento del TI e deve quindi 'vedere' qualcuno per abbassare il suo ATF, veda Kaji. Certo farle vedere Shinji sarebbe stato eccessivo, ma avrei davvero preferito che ritrovasse il volto di Kyoko, piuttosto. :-( Modificato 21 Novembre, 2014 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Lord Gara Inviato 31 Maggio, 2015 Share Inviato 31 Maggio, 2015 Dopo una sfrenata ricerca dell'arretrato mi sono rimesso in pari anche io, mi mancano i due volumi finali ma direi che è solo questione di tempo. Che dire, credo che la cosa migliore da fare sarebbe rileggerlo tutto assieme perchè sono passati troppi anni, credo quasi una decina da quando interruppi la lettura del manga. Al momento l'unica cosa che stona tremendamente è il personaggio di Kaworu che davvero è a tratti odioso, una specie di tsundere senza arte ne parte. Aggiungo che inoltre le fasi che portano al TI, soprattutto quelle più importanti mi sembrano terribilmente rushate ma potrebbe benissimo essere che, non ricordandomi molto del pregresso mi sia dimenticato molti rimandi. Oggi come ieri Misato spacca a mille, forse senza di lei non mi sarei nemmeno mai interessato ad Evangelion in quella lontana estate del 2001 (forse era il 2002 ma dettagli) Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
ryoga Inviato 7 Gennaio, 2016 Share Inviato 7 Gennaio, 2016 Oh, l'ho letto sto finale, era ora. E' ancora più Fichtiano di quello della serie, e in buona sostanza è il finale della prima parte di "La storia Infinita" ma ci sta e risolve tutto a livello di sceneggiatura. Tra l'altro volendo è tutto in continuity con la rebuild, perlomeno con la teoria (che io sposo appieno) degli universi ciclici alla devilman XD Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Lord Gara Inviato 7 Gennaio, 2016 Share Inviato 7 Gennaio, 2016 Per me meglio di così non si poteva chiedere. Se quel minchione di Anno avesse usato sto finale direttamente nell'anime (inteso come NGE) ci avrebbe risparmiato un ventennio di segoni mentali a due mani. Comunque secondo me il manga non è da leggere in ottica Rebuild proprio per il finale estremamente conclusivo, Shinji ha trovato la sua dimensione, è un essere umano completo e "funzionale" e probabilmente si baccaglierà Asuka con profitto, anche se non lo sapremo mai. Meglio di così non si poteva chiedere. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
ryoga Inviato 7 Gennaio, 2016 Share Inviato 7 Gennaio, 2016 si ma c'è il capitolo post credit con l'odiosissima Mari (che è pure lesbia), che ti induce a pensare che massì, mettiamo tutto insieme Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Lord Gara Inviato 7 Gennaio, 2016 Share Inviato 7 Gennaio, 2016 Secondo me quella robba li è una cosa così a caso che ha fatto Sadamoto e che hanno messo li tanto per aggiungere pagine, non è da considerarsi più di una specie di prototipo di Mari ebbasta. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
ryoga Inviato 7 Gennaio, 2016 Share Inviato 7 Gennaio, 2016 Infatti ho scritto che "volendo" può andare in continuity Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 9 Gennaio, 2016 Autore Share Inviato 9 Gennaio, 2016 Oh, l'ho letto sto finale, era ora. E' ancora più Fichtiano di quello della serie, e in buona sostanza è il finale della prima parte di "La storia Infinita" ma ci sta e risolve tutto a livello di sceneggiatura. E' una mia impressione, o è un 'tipo di finale' molto in voga nell'ultimo lustro (di più?) dell'animazione giapponese? Tipo: l'eroe riscrive la realtà, eventualmente sacrificandosi o sacrificando una parte di sé. Era poi il contenuto del finale TV - che era positivo come questo, nel contenuto. Cmq anche secondo me è davvero un ottimo finale. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
ryoga Inviato 9 Gennaio, 2016 Share Inviato 9 Gennaio, 2016 Ma se non ricordo male pure Lain finisce così, e in un certo qual modo pure escaflowne, per cui si va ben prima dell'ultimo lustro (che poi anche il finale originario di NGE del '95 fosse così a me era sempre sembrato chiaro (e pure il senso dei film del '98), Sadamoto ha solo tolto ogni dubbio). Come finale in se è abbastanza banale (ripeto, pure la Storia Infinita ha questo trigger e chissà quante altre storie), conta però come ci si arriva, e quanto è credibile che il protagonista assommi in sè questo potere divino di distruzione e creazione. In NGE ci sta, anche se la Yui del manga è una Mary Sue insopportabile Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 9 Gennaio, 2016 Autore Share Inviato 9 Gennaio, 2016 Lain non so, ma Escaflowne mi pare di no, finisce che lei torna sulla Terra, giusto? Sì, è senz'altro un finale quanto più 'classico', ormai, ai limiti della banalità. Forse è che di questi tempi va *ancora* più di moda? Del resto, molte opere giovanili partono dall'idea della risoluzione del senso di alineazione, disagio, inadeguatezza del protagonista (in formazione) verso la società. Anche Neverending Story è questo, direi. Sono i romanzi di formazione per esperienza 'mentale' più che 'reale', ovvero romanzi di formazione per crescita interiore. Quindi, nella postmodernità, epoca in cui l'azione e l'esperienza formativa è minima (non è che si vada in guerra, e anche il servizio militare non c'è più, si resta a casa dei genitori, etc), è normale che questo tipo di storia -e di finale- sia molto nello spirito del tempo. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
ryoga Inviato 9 Gennaio, 2016 Share Inviato 9 Gennaio, 2016 con Escaflowne intendevo la risoluzione del conflitto, quando Hitomi ha la "fortuna assoluta" o come lo avevi tradotto, e decide di far finire la guerra, ritrasformare Diladou nella sorella di Allen (Cecilia?) etc Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 9 Gennaio, 2016 Autore Share Inviato 9 Gennaio, 2016 (modificato) Ah, ok. Le traduzioni però non erano mie. Lasciai la serie tipo intorno all'episodio 8. Quel "fortuna" è atroce, perché era "fortuna" nel senso inglene (fortune), come 'la sorte', il destino. E' la fortuna del "fortune-telling", per capirci, volendo la fortuna latina. Quindi la"sorte assoluta" o il "destino assoluto" altro non era che la capacità di determinare perfettamente il proprio destino, il proprio avvenire, ovvero il sogno di Newton (Dornikirk) che da alchimista cercava la 'particella del destino', un po' come cercare la particella della gravità (il gravitone), e studiava "la legge meccanicistica del destino" (la legge della causa-effetto del destino). Questo sfumare il confine tra esoterismo (predizione del destino, divinazione, chiromanzia) e scienza, se ci pensi, torna in molte opere giapponesi: penso in primis ad Utena -anche lì c'era "la profezia del destino assoluto" (zettai unmei mokushiroku), oppure Madoka Magica, per esempio - pensa ai discorsi di Kyubei, e alla risoluzione di Madoka. Modificato 9 Gennaio, 2016 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
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