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"Colorful" di Hara Keiichi


Shuji

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Proseguo nell'intento di segnalare/recuperare le opere giapponesi in animazione piu' particolari e passibili di interpretazione, questa volta con l'occasione dell'uscita in dvd/blu ray da meno di un mese, di un film particolare dell'anno scorso chiamato 'Colorful'

 

sito:http://www.colorful-movie.jp/

 

La storia che accenno porta di per se a spiegazione del nome; uno spirito (boku) grazie una sorta di 'lotteria celeste' ha una seconda possibilita' di vita, reincarnadosi nel corpo di un 14enne recentemente morto suicida (Makoto) che ritorna cosi' a vivere ed a confrontarsi con la realta' dalla quale l'anima/spirito precedente era "sfuggito" con il suicidio.

 

L'idea di base e' semplice, ma ben resa.

 

Colorful deriva dalla curiosa considerazione (non ricordo ora se del protagonista) che tutti sono cosi' assorbiti e presi dai colori di cio' che li circonda per non rendersi conto 'dei propri'.

 

Questo qua sotto e' il trailer; considerando che ha avuto un apprezzamento simile al (per me sopravvalutatissimo) Summer Wars, credo non ci mettera' molto ad arrivare anche in edzione italiana

 

http://www.youtube.com/watch?v=mxdGUXKBLAw&

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Non vedo l'ora di vedere questo film. Spero che qualche editore lo porti in Italia (un nome a caso ....Kaze). Il regista è Keiichi Hara , già autore di Un'estate con Coo. La persona che appare all'inizio del trailer è l'autrice del romanzo da cui è tratto il film , Eto Mori.

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Aspettavo di vederlo fin dall'estate scorsa, e per quanto si sia rivelato molto differente da ciò che m'aspettavo (era la prima opera di Hara che vedevo) devo dire di essere rimasto assai soddisfatto, specie per l'eccellente caratterizzazione di Makoto, roba che definire realistica e perfettamente centrata è un'eufemismo.

 

Also molto sensato postarlo nel topic cinema, credo sia uno dei pochissimi (specie di questi tempi) anime che è possibile trasporre paro paro in una pellicola con attori in carne e ossa senza perdere gnente. :nono:

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Aspettavo di vederlo fin dall'estate scorsa, e per quanto si sia rivelato molto differente da ciò che m'aspettavo (era la prima opera di Hara che vedevo) devo dire di essere rimasto assai soddisfatto, specie per l'eccellente caratterizzazione di Makoto, roba che definire realistica e perfettamente centrata è un'eufemismo.

 

Also molto sensato postarlo nel topic cinema, credo sia uno dei pochissimi (specie di questi tempi) anime che è possibile trasporre paro paro in una pellicola con attori in carne e ossa senza perdere gnente. :nono:

 

Io vidi un'estate con coo tempo fa, era una storia molto simpatica e con qualche contenuto, tuttavia carente di intensità. Ci feci una rece, ma ricordo che non era eccellente: http://www.everyeye.it/anime/articoli/un-estate-con-coo_recensione_9597

 

 

p.s.

ricordo che al romics ne rubai il dvd deluxe e poi lo regalai a una bambina che incontrai sul trneo di ritorno.

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Non saprei, pare interessante anche se ho avuto la sensazione di una cosa già vista, in alcuni momenti mi è venuto in mente Shigofumi anche se penso che con questo c'entri poco e nulla. Appena uscirà una qualche versione italica gli darò un occhiata. :sisi:

 

 

 

p.s.

ricordo che al romics ne rubai il dvd deluxe e poi lo regalai a una bambina che incontrai sul trneo di ritorno.

 

Caro Bob, ti auguro tanto che uno di questi giorni ti vengano a rubare in casa, cosi finalmente capirai come ci si sente ad essere derubati. :osama:

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  • 4 years later...

Spinto dal consiglio di Garion mi sono definitivamente deciso a vedere questo film. L'ho trovato molto, ma molto giapponese, sia per il mood che per le tematiche trattate, gli sguardi dei personaggi, le loro reazioni e caratterizzazioni.

 

Provo a buttare giù qualche pensiero a proposito dell'opera.

 

Personalmente il film mi ha ricordato un po' Takahata per quanto concerne l'autorealizzazione del protagonista e lo stile registico. Detto questo, non ho potuto non pensare, a livello di tematiche, al Film Blu di Kieslowski: il tema della perdita totale, il percorso di accettazione della vita nonostante tutto, la libertà intesa come "sentirsi vivi".

 

A parte queste cose, ritornando ad insistere sulla "giapponesità" del titolo, Colorful è anche una storia di comunicazione in una società in cui le "molteplici sfumature" delle persone non riescono a combaciare tra loro, generando fraintendimenti e conseguenti silenziose sofferenze reciproche. Mi vengono in mente alcuni personaggi femminili che vengono rappresentati come dei gusci vuoti - come ad esempio la ragazzina che piace al protagonista -, alienati da tutto quello che sta intorno, e da loro stessi.

 

Molto commoventi le scene con il trenino, la cosa che lega Makoto al suo unico amico. Esso simboleggia un po' la comunicazione in sé stessa, una cosa a cui i giapponesi devono tenere molto, a quanto pare.

 

Il finale mi è sembrato abbastanza telefonato, ma va bene lo stesso, un messaggio il film l'ha comunque lasciato. Si spera sempre in una proiezione al cinema in Italia, come era stato fatto con Kaguya-hime.

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Il finale mi è sembrato abbastanza telefonato

Be', non credo che volesse essere una sorpresa. A un certo punto si intuisce che le cose stanno così. Quel finale è più una presa di coscienza che altro. Piuttosto... secondo te questo è un film per bambini? Per famiglie? Per adulti? Col bullismo, con l'adulterio, con quel sapore di suicidio e di prostituzione? Nonostante l'eleganza con cui Hara racconta tutto (e la gentilezza, la commozione) non è certo un cartone che puoi mandare al cinema in Italia. Perché sì, in fondo è un film per famiglie... ma le famiglie italiane non sono pronte per qualcosa del genere. E' come strappare il velo dell'ipocrisia e sbatterglielo davanti.

Btw, dando per scontato che hai visto Kappa no Coo (sempre bello ma con un target più definito), c'è un altro film di Hara che merita la visione. "Shinchan, the adult empire strikes back". Sì, essendo un film di Shinchan puoi immaginarti il tipo di umorismo, ma... diciamo che come già Oshii che piegò Uruseiyatsura a quello che voleva raccontare, anche Hara fa lo stesso con Shinchan.

Cosa succederà ai bambini quando gli adulti saranno tutti girellari?  :fear: (sembra una battuta ma si parla davvero di questo).

Se vuoi vederlo e non riesci a trovarlo, te lo passo in qualche modo.

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In effetti hai ragione, e' un film per famiglie giapponesi, non italiane. Purtroppo da noi l'ipocrisia e' un qualcosa di genetico, di folkloristico... :baffi:

 

Ho espresso il mio desiderio di vederlo in Italia perche' quando sono andato a vedere Kaguya-hime e il film di Cowboy Bebop sul grande schermo ero al settimo cielo. o:)

 

 

Cosa succederà ai bambini quando gli adulti saranno tutti girellari?

 

Oh my God... pensavo che il girellismo fosse una turba psicologica tipica degli italiani... ma in effetti, nella sostanza, e' l'estremo attaccamento all'infanzia, una caratteristica tipica di molti adulti giapponesi in cerca di una qualche forma di escapismo facile, pertanto... XD

 

Grazie per il consiglio, appena ho tempo lo vedo e magari lascio un commento. A quanto pare c'e' sul bakabt.  ;)

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Ho espresso il mio desiderio di vederlo in Italia perche' quando sono andato a vedere Kaguya-hime e il film di Cowboy Bebop sul grande schermo ero al settimo cielo. o:)

Io continuo a sperare che prima o poi esca anche in italiano...

 

Oh my God... pensavo che il girellismo fosse una turba psicologica tipica degli italiani...

Diciamo che gli italiani ci fanno più la figura dei bambini che pestano i piedi. Ma non voglio anticiparti nulla di più.

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  • 5 years later...
32 minutes ago, Chocozell said:

Il doppiaggio mi sembra buono. A questo punto vogliamo i nomi! 

I nomi già ci sono. Leggiti la scheda sotto la voce "attori".

32 minutes ago, Chocozell said:

Ma era davvero solo una speranza?

Sì, Perché Bakemono no Ko per L/R è stato un flop e Miss Hokusai ce l'ha Yamato, ma lo ha mandato solo su Tim Vision.

Ai tempi non avevo certo previsto che sarebbe arrivato un altro editore. 

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1 hour ago, Garion-Oh said:

I nomi già ci sono. Leggiti la scheda sotto la voce "attori".

Sì, Perché Bakemono no Ko per L/R è stato un flop e Miss Hokusai ce l'ha Yamato, ma lo ha mandato solo su Tim Vision.

Ai tempi non avevo certo previsto che sarebbe arrivato un altro editore. 

Più che altro intendevo per la traduzione. 

Un gran peccato. A me Bakemono no Ko è piaciuto molto. C'è da dire che all'epoca Hosoda non era sdoganato come ora. 

Ahhhhh~~~

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13 hours ago, Chocozell said:

A me Bakemono no Ko è piaciuto molto. C'è da dire che all'epoca Hosoda non era sdoganato come ora. 

Hosoda al cinema era già stato sdoganato da Wolf Children. Il caso di Bakemono no ko credo che sia dovuto alla malagestione di L/R. Infatti poi quando Dynit si è ripresa il regista con Mirai, ci ha fatto i soldi.

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  • 4 months later...

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